PIANTEDOSI RISPONDE IN MANIERA SCOMPOSTA AL SINDACO DI MILANO, BEPPE SALA, CHE HA SOLLEVATO DUBBI SULLA GESTIONE DELL’ORDINE PUBBLICO DOPO LA GUERRIGLIA A MILANO DI IERI: “È IL SOLITO RIFLESSO NATURALE E ISTINTIVO DI UNA CERTA SINISTRA RADICAL CHIC CHE NON RIESCE PROPRIO A CONDANNARE I VIOLENTI”
LA REPLICA DI SALA ALL’EX AMANTE DI CLAUDIA CONTE: “MI FACCIO UN MAZZO COSÌ DA 45 ANNI, E NON PERMETTO A NESSUNO DI DIPINGERMI COME UNO SNOB SFATICATO. PENSI A FARE LA SUA PARTE”
Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi contro il sindaco di Milano Giuliano Sala sugli
scontri a Milano. Sala aveva contestato l’organizzazione, accusando nei fatti gli Interni di non aver gestito la situazione, sottovalutando – anche numericamente – l’impatto dei manifestanti.
Ecco così la replica di Piantedosi, che attacca: «Il presidente Meloni con senso di responsabilità ha invitato tutti a condannare con forza le violenze di piazza e a solidarizzare con le forze dell’ordine vittime di aggressioni ignobili – esordisce Piantedosi -. Ma dopo poche ore il sindaco di Milano ha puntato il dito proprio contro le forze di polizia che, secondo lui, sarebbero state in numero inadeguato per fronteggiare i tanti violenti in piazza Duomo. È il solito riflesso naturale e istintivo di una certa sinistra radical chic che non riesce proprio a condannare i violenti senza qualche distinguo, sempre preferendo guardare a presunte responsabilità dello Stato e dei suoi rappresentanti».
A stretto giro arriva la replica di Sala: «A Piantedosi che mi equipara alla “sinistra radical chic” dico che un po’ di decenza non guasterebbe. Lavoro da 45 anni, anzi mi faccio un mazzo così da 45 anni, e non permetto a nessuno di dipingermi come uno snob sfaticato». «Pensi a fare la sua parte e eviti gli attacchi personali – aggiunge Sala – . Ricordandogli che ieri ho condannato in modo fermo i violenti che hanno messo a ferro e fuoco Milano, gli dico che se lascia perdere le battute di cattivo gusto e intende lavorare insieme, io ci sono. Come sempre».
Mentre Pierfrancesco Majorino, capogruppo Pd in Consiglio regionale della Lombardia e componente della segreteria nazionale dem, giudica «le parole del ministro Piantedosi nei confronti del sindaco Sala, accusato di non prendere le distanze dalle violenze, sono semplicemente folli. La destra sta tentando in tutti i modi di criminalizzare chi protesta e protesterà nel Paese, usando l’inaccettabile violenza di pochi come un pretesto per mettere a tacere le voci di chi non ce la fa, di chi non vede un futuro e protesta per il diritto allo studio, alla casa, al lavoro».
(da agenzie)
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