SONO FORZE DELL’ORDINE O TRUPPE DI VANNACCI? AL CONVEGNO DEL SINDACATO DEGLI AGENTI FSP, I POLIZIOTTI HANNO URLATO “REMIGRAZIONE” QUANDO UNA DONNA HA INTERROTTO L’INTERVENTO DELL’EX GENERALE
NEL PUBBLICO, CIRCA 200 PERSONE, IL 60-70% FA PARTE DELLA POLIZIA, GLI ALTRI SONO STATI PORTATI DA FUTURO NAZIONALE… E’ NORMALE CHE UN AGENTE, DOPO AVER GIURATO SULLA COSTITUZIONE, INVOCHI LA DEPORTAZIONE DI ESSERI UMANI?
«Non vogliamo governare a ogni costo». Cori. «Ma vogliamo governare bene». Applausi. «I nostri propositi non sono negoziabili. Quello che vi ho appena detto fa parte del programma. Saremo sempre vicini alle forze dell’ordine». A parlare è Roberto Vannacci. Quando una contestatrice si alza in piedi e urla «siamo uno Stato laico», dalla platea intonano «generale» e poi fanno partire il coro «remigrazione».
Nel pubblico, circa 200 persone, «il 60-70% sono agenti» (assicurano dal sindacato di polizia), gli altri sono stati portati da Futuro Nazionale. In prima fila ci sono Mario Borghezio, il coordinatore piemontese Emanuele Pozzolo, il leader torinese Enrico Forzese. Alla fine arriva anche Vittorio Feltri, che pronuncia parole di miele: «Si è magnato la Lega e il pranzo non è finito. Lo seguirò».
Si tratta del convegno organizzato dal sindacato Fsp Polizia di Stato a Torino e dal suo presidente locale Luca Pantanella, finito nelle polemiche perché, inizialmente, era stato autorizzato come corso di formazione per il personale, con tanto di saluto del questore Massimo Gambino. La denuncia della Silp Cgil ha fatto saltare il banco, niente crediti. Ma il convegno è rimasto, al centro il tema «sicurezza».
Gli «accertamenti preliminari» della procura militare di Roma in relazione alla «posizione di appartenenti alle Forze armate all’interno della struttura organizzativa Futuro Nazionale» sono ancora in corso.
(da La Stampa)
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