Destra di Popolo.net

UCRAINA,UN EX AGENTE DELLA CIA: “MAI VISTO NIENTE DEL GENERE IN 28 ANNI, TRUMP DANNEGGIA ANCHE GLI STATI UNITI”

COSA COMPORTEREBBE LA SOSPENSIONE DELL’INTELLIGENCE AMERICANA A KIEV

Se c’è un uomo in America che conosce bene Vladimir Putin, quello è John Sipher. Ventotto anni nella Cia, una carriera nelle operazioni clandestine e nel controspionaggio tra Mosca, i Balcani e Washington che avevano spesso un unico obiettivo: anticipare le mosse dei russi. Oggi Sipher, 65 anni, è fellow della George Mason University e dell’Atlantic Council ma continua a seguire molto da vicino quello che accade in Europa. Risponde alle domande di Open via Zoom.
Cosa perderebbe l’Ucraina se gli Stati Uniti sospendessero davvero la condivisione dell’intelligence?
«Non esiste un interruttore per accendere e spegnere l’intelligence. Con gli ucraini lavoriamo dal 2014 in maniera continuativa e molto coordinata: una parte della relazione consiste nel consegnare rapporti di intelligence, un’altra i collegamenti elettronici che forniscono informazioni satellitari, un’altra ancora nell’addestrare il personale locale e lavorare insieme, ma anche acquistare equipaggiamenti e fornire tecnologie che possano aiutarli a raccogliere informazioni».
L’intelligence può significare molte cose diverse: fonti sul campo, satelliti, capacità informatiche, valutazioni analitiche. È possibile sospendere alcune forme di condivisione e mantenerne attive altre?
«Se si tratta di sistemi come Starlink, si possono disattivare facilmente, ma tutto il resto è impossibile. Prendiamo un Paese come la Gran Bretagna. Ci sono funzionari dei servizi segreti Usa che lavorano all’interno dell’agenzia britannica di intelligence. Condividono informazioni grezze e rapporti, lavorano insieme a operazioni congiunte. È molto difficile accendere e spegnere tutto questo».
Quindi la minaccia di Trump è “solo” politica?
«Lui non capisce nulla di tutto questo, non comprende il valore che ricaviamo dalla collaborazione con gli alleati. Gran parte dell’intelligence che riceviamo proviene dai partner, Ucraina compresa. Negli ultimi anni Kiev è diventata molto importante per tecnologia e difesa. Le nostre forze armate e la nostra comunità di intelligence stanno imparando molto da loro: ci stanno aiutando a comprendere meglio sia le attività informatiche russe, sia le nuove frontiere della guerra ibrida. Se Trump “spegnesse” davvero l’intelligence ucraina, danneggerebbe anche gli Stati Uniti».
Durante i suoi 28 anni alla Cia ha mai assistito alla sospensione o alla limitazione della condivisione dell’intelligence per ragioni politiche?
«No, mai. Posso dirle che quando arriva una nuova amministrazione rende chiare le proprie priorità politiche. Per esempio, l’amministrazione Obama dichiarò fin da subito che voleva concentrarsi maggiormente sull’Asia. Quelle priorità passavano dal Consiglio per la Sicurezza nazionale, che poi informava le diverse agenzie. Ovviamente gli agenti sul campo continuavano a mantenere i rapporti con gli altri al di là delle priorità del momento. Non ho mai visto interrompere la condivisione dell’intelligence per ragioni politiche. Se guardiamo al rapporto tra i Five Eyes (l’alleanza di sorveglianza nata nel Dopoguerra che comprende Australia, Canada, Nuova Zelanda, Regno Unito e Stati Uniti, ndr) ci sono stati periodi in cui le relazioni politiche erano molto difficili. Henry Kissinger quando lavorava per Nixon a volte chiedeva di smettere di condividere informazioni “per mandare un segnale” a un alleato. Succedeva allora che tutti gli esperti e gli operativi si precipitavano a dissuaderlo. Se ci sono divergenze politiche, vanno gestite attraverso i canali politici. Il discorso cambia quando c’è una vera rottura delle relazioni diplomatiche».
Si fa fatica a immaginare rapporti e modalità così lineari…
«Può capitare di condividere un po’ meno se si tratta di un dossier sensibile o se temi di non poterti fidare completamente dei tuoi interlocutori. È proprio il caso dell’Ucraina prima del 2014: c’era sempre una paura di fondo che la loro intelligence fosse infiltrata dai russi. Dopo il 2014, quando la Russia prese la Crimea, gli ucraini allontanarono molte delle persone che avevano lavorato nel vecchio sistema. Iniziammo così a sviluppare relazioni con unità d’élite di cui potevamo fidarci. Nel corso degli anni costruimmo rapporti solidi e così la condivisione delle informazioni aumentò perché eravamo meno preoccupati che potessero finire nelle mani dei russi. C’erano anche Paesi come la Germania di cui, francamente, non ci fidavamo del tutto. Collaboravamo su questioni come il terrorismo ma su alcuni temi particolarmente sensibili, compresa la Russia, no. Eppure tutto questo rientra ancora nei parametri di “normalità”. Io ho lavorato per cinque presidenti diversi, repubblicani e democratici, e la nostra capacità di collaborare con i partner e di raccogliere informazioni all’estero non è mai cambiata molto. Le priorità potevano cambiare un po’ con ogni amministrazione ma i rapporti costruiti restavano intatti. Le faccio un esempio: quando le forze armate americane entrano in Afghanistan, il personale arriva e poi se ne va. Gli agenti di intelligence invece restano e continuano a lavorare con i partner, costruendo relazioni e condividendo informazioni. Raramente tutto questo cambia in maniera radicale. Ecco perché questa situazione è così insolita».
Che cosa rende l’approccio di Trump diverso da quello dei presidenti precedenti?
«Quando la maggior parte dei nuovi presidenti entra in carica, capisce di avere sotto di sé un apparato governativo enorme, probabilmente la più grande concentrazione al mondo di esperti in qualsiasi settore: dall’energia nucleare alla salute, dalla medicina alla sicurezza nazionale. Hanno un Consiglio per la Sicurezza nazionale che traduce le loro idee e le loro politiche in indicazioni per questi esperti, che poi danno indicazioni al governo. Il presidente Trump non ha mai compreso il valore di questa enorme organizzazione di esperti. Anzi, ha voluto presentarli come il «deep state», persone che erano contro di lui. Quando è tornato per il secondo mandato ha licenziato le persone che costituivano il meccanismo di coordinamento del Consiglio per la Sicurezza nazionale, che collegava la Casa Bianca alle diverse agenzie. Ha anche nominato alla guida di agenzie come l’Fbi, la Cia e il Dipartimento della Giustizia persone che non erano interessate a valorizzare le competenze ma che puntavano a smantellarle, così che Trump potesse fare quello che voleva. Questo significa che il presidente non riceve il genere di informazioni che normalmente riceverebbe un presidente. Fa telefonate personali agli amici. Si occupa solo di quello a cui vuole credere. Tutto è personale».
Ricorda un momento della sua carriera in cui le priorità politiche sono entrate in conflitto con il giudizio professionale degli agenti di intelligence?
«Gli agenti di intelligence sanno che il loro compito non è decidere la politica. Il Dipartimento di Stato, il potere esecutivo e il presidente prendono le decisioni politiche. Il nostro lavoro consiste nel fornire le migliori informazioni possibili, affinché possano prendere decisioni consapevoli. Non è insolito che il presidente faccia una scelta diversa da quella suggerita da noi. Lo capiamo. Va bene così. Ma non abbiamo mai avuto un presidente che screditasse così completamente i professionisti e prendesse decisioni passando da un capriccio all’altro, senza nemmeno prendere in considerazione le informazioni dei professionisti».
Lei si è occupato di Russia per buona parte della sua carriera, come pensa che Putin e i servizi di intelligence russi interpretino la possibilità di una rottura nella cooperazione tra Washington e Kiev?
«I servizi di intelligence russi hanno sempre voluto dividere l’Europa dagli Stati Uniti. Cercano continuamente fratture o crepe da sfruttare per creare problemi. Quindi per lui questa è un’ottima notizia. Se vede il presidente Trump e le persone all’interno della sua amministrazione litigare o essere in disaccordo, questo lo avvantaggia. I russi hanno sempre cercato di indebolire gli avversari attraverso disinformazione e sabotaggio. È il classico modo di operare russo. E purtroppo il nostro presidente ci casca in pieno».
Come potrebbero i servizi di intelligence russi sfruttare questa divisione?
«Negli Stati Uniti il primo emendamento permette alle persone di dire quasi qualsiasi cosa, anche quando hanno torto. I russi sfrutteranno questo ambiente, amplificheranno le voci di soggetti che diffondono messaggi dannosi e ne faranno circolare i contenuti. Useranno tutti gli strumenti della guerra ibrida, della guerra cognitiva e di quella politica. Li useranno in Ucraina e in tutta Europa. Stanno cercando di convincere settori dell’opinione pubblica che l’America non è affidabile e che il presidente Putin è potente. Il messaggio che vogliono veicolare è che Trump comprende il potere di Putin e che, dato che l’America fa affari con Mosca, anche gli europei dovrebbero fare un accordo con la Russia. Se l’Ue non parteciperà, resterà indietro. È un’operazione che va avanti da tempo. Tradizionalmente le amministrazioni americane capivano le intenzioni dei russi e sapevano come rispondere. Anche l’Europa affronta questo problema da anni».
C’è una parte dell’opinione pubblica e della politica in Italia, e in Europa, convinta che sarebbe meglio riprendere a fare affari con la Russia.
«Anche questo è un traguardo che Putin è riuscito a ottenere sfruttando Trump. Presenta la Russia come un Paese grande, potente e ricco, che offre ogni genere di opportunità commerciale a chi collabora con loro. Ma la Russia non è un’economia grande e ricca. L’Italia ha un Pil superiore a quello russo!».
Pensa che le agenzie di intelligence europee potrebbero compensare una riduzione del sostegno americano all’Ucraina? Quali capacità sarebbero più difficili da sostituire?
«Non esiste un’organizzazione paragonabile alla comunità dell’intelligence americana, con un programma globale così vasto e risorse economiche così importanti. Poi certo con alleati e amici si dividono da sempre settori e responsabilità: gli Stati Uniti forniscono una determinata capacità, l’Italia un’altra, la Gran Bretagna un’altra ancora e così via. Un servizio di intelligence può essere molto bravo in un determinato settore, ma essere privo di altre capacità perché fino a quel momento le avevano sempre fornite gli Stati Uniti. Essendo alleati, non c’era bisogno di sviluppare tutto autonomamente. Lo stesso vale nel settore militare».
Cosa non capiscono della Russia i leader che continuano a credere che fare accordi con Putin possa essere vantaggioso per i propri Paesi?
«Putin è un ex ufficiale del Kgb, è riuscito a presentare al mondo un’immagine falsa della Russia. Quello che, secondo me, queste persone non capiscono è che lui e la leadership russa odiano l’Occidente. Molti leader pensano: “Se sono amichevole con loro e faccio un accordo, vorranno collaborare con me. Vorranno fare affari con noi”. Ma semplicemente non è così. Credo che negli Stati Uniti ci sia una particolare debolezza: tendiamo a pensare che i problemi nel nostro rapporto con la Russia siano in qualche modo colpa nostra. Pensiamo che forse non stiamo dando loro abbastanza informazioni, oppure che non ci stiamo spiegando abbastanza chiaramente. Ma chiunque conosca la Russia sa che non ragionano come noi, non vogliono le stesse cose che vogliamo noi. Sono una dittatura imperiale che vuole controllare o invadere i propri vicini. E non esiste una quantità di persuasione sufficiente a trasformarli in un Paese che ragiona da democrazia occidentale. I sostenitori di Mosca non capiscono che i russi non ragionano come noi. Me lo hanno detto di persona ufficiali dell’intelligence russa. Ricordo ancora le parole di uno di loro: “Voi non capite. Pensate che, siccome vi somigliamo, ragioniamo come voi. Non vi comportereste con un ufficiale dell’intelligence cinese nello stesso modo in cui vi comportate con noi. Pensate che siamo occidentali, ma non lo siamo. Non ragioniamo come voi”. I russi hanno una storia diversa, una visione diversa del mondo e quella visione non è compatibile con la nostra».

(da Open)

This entry was posted on sabato, Ottobre 17th, 2026 at 20:49 and is filed under Politica. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can leave a response, or trackback from your own site.

« MELONI, TANTO FUMO E POCO ARROSTO, AL CONSIGLIO EUROPEO HA OTTENUTO BEN POCO. LA DUCETTA SOGNAVA L’APPROVAZIONE DI UN BILANCIO 2028-2034 GONFIO, MA I LEADER NON HANNO TROVATO UN’INTESA. LE POSIZIONI TRA I PAESI “FRUGALI” E GLI “AMICI DELLA COESIONE”, GUIDATI DA ITALIA E ROMANIA, SONO TROPPO DISTANTI
AVVISATE I PACIFINTI E FILO-PUTINIANI DE’ NOANTRI (CONTE E VANNACCI IN TESTA): PER MARGUS TSAHKNA, MINISTRO DEGLI ESTERI DELL’ESTONIA, “GLI ATTACCHI TERRORISTICI E I SABOTAGGI RUSSI IN EUROPA POTREBBERO DIVENTARE SEMPRE PIÙ GRAVI E PROVOCARE VITTIME CIVILI. DOBBIAMO PREPARARCI AD AZIONI CHE POTREBBERO CAUSARE DANNI GRAVI” »

Leave a Reply

You must be logged in to post a comment.

  • Destra di Popolo.net
    Circolo Genovese di Cultura e Politica
    Diretto da Riccardo Fucile
    Scrivici: destradipopolo@gmail.com

  • Categorie

    • 100 giorni (5)
    • Aborto (20)
    • Acca Larentia (2)
    • Alcool (3)
    • Alemanno (150)
    • Alfano (315)
    • Alitalia (123)
    • Ambiente (341)
    • AN (210)
    • Animali (74)
    • Arancioni (2)
    • arte (175)
    • Attentato (329)
    • Auguri (13)
    • Batini (3)
    • Berlusconi (4.295)
    • Bersani (234)
    • Biasotti (12)
    • Boldrini (4)
    • Bossi (1.221)
    • Brambilla (38)
    • Brunetta (83)
    • Burlando (26)
    • Camogli (2)
    • canile (4)
    • Cappello (8)
    • Caprotti (2)
    • Caritas (6)
    • carovita (170)
    • casa (247)
    • Casini (119)
    • Centrodestra in Liguria (35)
    • Chiesa (276)
    • Cina (10)
    • Comune (342)
    • Coop (7)
    • Cossiga (7)
    • Costume (5.581)
    • criminalità (1.402)
    • democratici e progressisti (19)
    • denuncia (14.527)
    • destra (573)
    • destradipopolo (99)
    • Di Pietro (101)
    • Diritti civili (276)
    • don Gallo (9)
    • economia (2.331)
    • elezioni (3.303)
    • emergenza (3.076)
    • Energia (45)
    • Esselunga (2)
    • Esteri (784)
    • Eugenetica (3)
    • Europa (1.314)
    • Fassino (13)
    • federalismo (167)
    • Ferrara (21)
    • Ferretti (6)
    • ferrovie (133)
    • finanziaria (325)
    • Fini (821)
    • fioriere (5)
    • Fitto (27)
    • Fontana di Trevi (1)
    • Formigoni (90)
    • Forza Italia (596)
    • frana (9)
    • Fratelli d'Italia (291)
    • Futuro e Libertà (510)
    • g8 (25)
    • Gelmini (67)
    • Genova (542)
    • Giannino (10)
    • Giustizia (5.780)
    • governo (5.799)
    • Grasso (22)
    • Green Italia (1)
    • Grillo (2.941)
    • Idv (4)
    • Immigrazione (734)
    • indulto (14)
    • inflazione (26)
    • Ingroia (15)
    • Interviste (16)
    • la casta (1.393)
    • La Destra (45)
    • La Sapienza (5)
    • Lavoro (1.316)
    • LegaNord (2.411)
    • Letta Enrico (154)
    • Liberi e Uguali (10)
    • Libia (68)
    • Libri (33)
    • Liguria Futurista (25)
    • mafia (543)
    • manifesto (7)
    • Margherita (16)
    • Maroni (171)
    • Mastella (16)
    • Mattarella (60)
    • Meloni (14)
    • Milano (300)
    • Montezemolo (7)
    • Monti (357)
    • moschea (11)
    • Musso (10)
    • Muti (10)
    • Napoli (319)
    • Napolitano (220)
    • no global (5)
    • notte bianca (3)
    • Nuovo Centrodestra (2)
    • Obama (11)
    • olimpiadi (40)
    • Oliveri (4)
    • Pannella (29)
    • Papa (33)
    • Parlamento (1.428)
    • partito del popolo della libertà (30)
    • Partito Democratico (1.034)
    • PD (1.188)
    • PdL (2.778)
    • pedofilia (25)
    • Pensioni (129)
    • Politica (42.283)
    • polizia (253)
    • Porto (12)
    • povertà (502)
    • Presepe (14)
    • Primarie (149)
    • Prodi (52)
    • Provincia (139)
    • radici e valori (3.681)
    • RAI (359)
    • rapine (37)
    • Razzismo (1.410)
    • Referendum (200)
    • Regione (344)
    • Renzi (1.520)
    • Repetto (46)
    • Rifiuti (84)
    • rom (13)
    • Roma (1.125)
    • Rutelli (9)
    • san gottardo (4)
    • San Martino (3)
    • San Miniato (2)
    • sanità (306)
    • Sarkozy (43)
    • scuola (354)
    • Sestri Levante (2)
    • Sicurezza (452)
    • sindacati (162)
    • Sinistra arcobaleno (11)
    • Soru (4)
    • sprechi (319)
    • Stampa (373)
    • Storace (47)
    • subappalti (31)
    • televisione (244)
    • terremoto (402)
    • thyssenkrupp (3)
    • Tibet (2)
    • tredicesima (3)
    • Turismo (62)
    • Udc (64)
    • Università (128)
    • V-Day (2)
    • Veltroni (30)
    • Vendola (41)
    • Verdi (16)
    • Vincenzi (30)
    • violenza sulle donne (342)
    • Web (1)
    • Zingaretti (10)
    • zingari (14)
  • Archivi

    • Ottobre 2026 (367)
    • Settembre 2026 (707)
    • Agosto 2026 (517)
    • Luglio 2026 (613)
    • Giugno 2026 (545)
    • Maggio 2026 (402)
    • Aprile 2026 (591)
    • Marzo 2026 (641)
    • Febbraio 2026 (617)
    • Gennaio 2026 (652)
    • Dicembre 2025 (627)
    • Novembre 2025 (668)
    • Ottobre 2025 (651)
    • Settembre 2025 (662)
    • Agosto 2025 (669)
    • Luglio 2025 (671)
    • Giugno 2025 (573)
    • Maggio 2025 (591)
    • Aprile 2025 (622)
    • Marzo 2025 (561)
    • Febbraio 2025 (351)
    • Gennaio 2025 (640)
    • Dicembre 2024 (607)
    • Novembre 2024 (608)
    • Ottobre 2024 (668)
    • Settembre 2024 (457)
    • Agosto 2024 (618)
    • Luglio 2024 (429)
    • Giugno 2024 (481)
    • Maggio 2024 (633)
    • Aprile 2024 (618)
    • Marzo 2024 (473)
    • Febbraio 2024 (588)
    • Gennaio 2024 (627)
    • Dicembre 2023 (503)
    • Novembre 2023 (435)
    • Ottobre 2023 (604)
    • Settembre 2023 (460)
    • Agosto 2023 (641)
    • Luglio 2023 (605)
    • Giugno 2023 (560)
    • Maggio 2023 (412)
    • Aprile 2023 (567)
    • Marzo 2023 (506)
    • Febbraio 2023 (505)
    • Gennaio 2023 (541)
    • Dicembre 2022 (525)
    • Novembre 2022 (526)
    • Ottobre 2022 (552)
    • Settembre 2022 (584)
    • Agosto 2022 (584)
    • Luglio 2022 (562)
    • Giugno 2022 (521)
    • Maggio 2022 (470)
    • Aprile 2022 (502)
    • Marzo 2022 (542)
    • Febbraio 2022 (494)
    • Gennaio 2022 (510)
    • Dicembre 2021 (488)
    • Novembre 2021 (599)
    • Ottobre 2021 (506)
    • Settembre 2021 (539)
    • Agosto 2021 (423)
    • Luglio 2021 (577)
    • Giugno 2021 (559)
    • Maggio 2021 (556)
    • Aprile 2021 (506)
    • Marzo 2021 (647)
    • Febbraio 2021 (570)
    • Gennaio 2021 (605)
    • Dicembre 2020 (619)
    • Novembre 2020 (575)
    • Ottobre 2020 (638)
    • Settembre 2020 (465)
    • Agosto 2020 (588)
    • Luglio 2020 (597)
    • Giugno 2020 (580)
    • Maggio 2020 (618)
    • Aprile 2020 (642)
    • Marzo 2020 (437)
    • Febbraio 2020 (593)
    • Gennaio 2020 (596)
    • Dicembre 2019 (542)
    • Novembre 2019 (316)
    • Ottobre 2019 (631)
    • Settembre 2019 (617)
    • Agosto 2019 (639)
    • Luglio 2019 (654)
    • Giugno 2019 (598)
    • Maggio 2019 (527)
    • Aprile 2019 (383)
    • Marzo 2019 (562)
    • Febbraio 2019 (598)
    • Gennaio 2019 (641)
    • Dicembre 2018 (623)
    • Novembre 2018 (603)
    • Ottobre 2018 (631)
    • Settembre 2018 (586)
    • Agosto 2018 (362)
    • Luglio 2018 (562)
    • Giugno 2018 (563)
    • Maggio 2018 (634)
    • Aprile 2018 (547)
    • Marzo 2018 (599)
    • Febbraio 2018 (571)
    • Gennaio 2018 (607)
    • Dicembre 2017 (578)
    • Novembre 2017 (632)
    • Ottobre 2017 (579)
    • Settembre 2017 (456)
    • Agosto 2017 (368)
    • Luglio 2017 (450)
    • Giugno 2017 (468)
    • Maggio 2017 (460)
    • Aprile 2017 (439)
    • Marzo 2017 (480)
    • Febbraio 2017 (420)
    • Gennaio 2017 (453)
    • Dicembre 2016 (438)
    • Novembre 2016 (438)
    • Ottobre 2016 (423)
    • Settembre 2016 (367)
    • Agosto 2016 (332)
    • Luglio 2016 (336)
    • Giugno 2016 (358)
    • Maggio 2016 (373)
    • Aprile 2016 (307)
    • Marzo 2016 (369)
    • Febbraio 2016 (335)
    • Gennaio 2016 (404)
    • Dicembre 2015 (412)
    • Novembre 2015 (401)
    • Ottobre 2015 (422)
    • Settembre 2015 (419)
    • Agosto 2015 (416)
    • Luglio 2015 (387)
    • Giugno 2015 (396)
    • Maggio 2015 (402)
    • Aprile 2015 (407)
    • Marzo 2015 (428)
    • Febbraio 2015 (417)
    • Gennaio 2015 (434)
    • Dicembre 2014 (454)
    • Novembre 2014 (437)
    • Ottobre 2014 (440)
    • Settembre 2014 (450)
    • Agosto 2014 (433)
    • Luglio 2014 (436)
    • Giugno 2014 (391)
    • Maggio 2014 (392)
    • Aprile 2014 (389)
    • Marzo 2014 (434)
    • Febbraio 2014 (386)
    • Gennaio 2014 (419)
    • Dicembre 2013 (367)
    • Novembre 2013 (395)
    • Ottobre 2013 (446)
    • Settembre 2013 (433)
    • Agosto 2013 (389)
    • Luglio 2013 (390)
    • Giugno 2013 (425)
    • Maggio 2013 (413)
    • Aprile 2013 (345)
    • Marzo 2013 (372)
    • Febbraio 2013 (293)
    • Gennaio 2013 (361)
    • Dicembre 2012 (364)
    • Novembre 2012 (334)
    • Ottobre 2012 (363)
    • Settembre 2012 (341)
    • Agosto 2012 (238)
    • Luglio 2012 (328)
    • Giugno 2012 (287)
    • Maggio 2012 (256)
    • Aprile 2012 (218)
    • Marzo 2012 (255)
    • Febbraio 2012 (247)
    • Gennaio 2012 (259)
    • Dicembre 2011 (223)
    • Novembre 2011 (267)
    • Ottobre 2011 (283)
    • Settembre 2011 (268)
    • Agosto 2011 (155)
    • Luglio 2011 (204)
    • Giugno 2011 (262)
    • Maggio 2011 (273)
    • Aprile 2011 (248)
    • Marzo 2011 (255)
    • Febbraio 2011 (233)
    • Gennaio 2011 (253)
    • Dicembre 2010 (237)
    • Novembre 2010 (187)
    • Ottobre 2010 (157)
    • Settembre 2010 (148)
    • Agosto 2010 (75)
    • Luglio 2010 (86)
    • Giugno 2010 (76)
    • Maggio 2010 (75)
    • Aprile 2010 (66)
    • Marzo 2010 (79)
    • Febbraio 2010 (73)
    • Gennaio 2010 (74)
    • Dicembre 2009 (74)
    • Novembre 2009 (83)
    • Ottobre 2009 (90)
    • Settembre 2009 (83)
    • Agosto 2009 (56)
    • Luglio 2009 (83)
    • Giugno 2009 (76)
    • Maggio 2009 (72)
    • Aprile 2009 (74)
    • Marzo 2009 (50)
    • Febbraio 2009 (69)
    • Gennaio 2009 (70)
    • Dicembre 2008 (75)
    • Novembre 2008 (77)
    • Ottobre 2008 (67)
    • Settembre 2008 (56)
    • Agosto 2008 (39)
    • Luglio 2008 (50)
    • Giugno 2008 (55)
    • Maggio 2008 (63)
    • Aprile 2008 (50)
    • Marzo 2008 (39)
    • Febbraio 2008 (35)
    • Gennaio 2008 (36)
    • Dicembre 2007 (25)
    • Novembre 2007 (22)
    • Ottobre 2007 (27)
    • Settembre 2007 (23)
  • Ottobre 2026
    L M M G V S D
     1234
    567891011
    12131415161718
    19202122232425
    262728293031  
    « Set    
  • Leggi gli ultimi articoli inseriti

    • MANIFESTAZIONI CONTRO IL CAROVITA, ANCHE IN ITALIA SI INCENDIANO LE PIAZZE: SCONTRI VIOLENTISSIMI A MILANO, PIAZZA DUOMO DIVENTA UN CAMPO DI BATTAGLIA. SASSI CONTRO LA POLIZIA, INCENDI, DEVASTAZIONI. FERITI TRA I MANIFESTANTI E LE FORZE DELL’ORDINE
    • TRIESTE, LA QUESTURA VIETA DI DISTRIBUIRE PASTI AI MIGRANTI NEL WEEKEND PERCHE’ “TURBA LE ATTIVIT’ DI SVAGO. L’IRA DEI VOLONTARI: “VIETATO AIUTARE PER FARE L’APERITIVO”
    • IL “FOGLIO” E LE TRAME DI TRAVAGLIO PER SABOTARE LA COALIZIONE DEL CENTROSINISTRA: “C’È UN GIORNALE CHE LAVORA PER CONTE, SPINGE CONTE, VOTA CONTE, E DILEGGIA SCHLEIN, DETESTA I RIFORMISTI DEL PD, DANNA RENZI, ODIA CALENDA. E’ UN GIORNALETTO PROSTRATO AI PIEDI DI PUTIN, ODIATORE DI ZELENSKY E DEGLI UCRAINI RESISTENTI”
    • BOLSONARO HA I VOTI DELLA CHIESA EVANGELICA DI ESTREMA DESTRA”: INTERVISTA ALLA POLITOLOGA JULIANA PEIXOTO
    • ITALIA ALLA CANNA DEL GAS! L’ISTAT RILEVA CHE L’INFLAZIONE È VOLATA NEL MESE DI SETTEMBRE (+0,7%), ARRIVANDO AL 4,2% . L’ACCELERAZIONE È DOVUTA SOPRATTUTTO DALL’AUMENTO DEI PREZZI DELL’ENERGIA E CIBO, CAUSATO DAL CONFLITTO DI TRUMP IN MEDIO ORIENTE (E NON DALLA GUERRA IN UCRAINA)
    • ITALIANI, UN POPOLO DI SANTI, POETI ED… EVASORI! NEL NOSTRO PAESE, L’ECONOMIA SOMMERSA VALE 198.4 MILIARDI DI EURO, IL DATO DOVREBBE FAR RIFLETTERE CHI NON VUOLE INVIARE ARMI A KIEV (DOVE MUOIONO PER DIFENDERSI DAI RUSSI) PER SPENDERE IN SANITA’ E ISTRUZIONE: SE TUTTI PAGASSERO LE TASSE, CI SAREBBERO RISORSE IN ABBONDANZA PER OGNI COSA!
  • Commenti recenti

    • Log In

      • Accedi
      • Feed dei contenuti
      • Feed dei commenti
      • WordPress.org
    • Credits: G.I





    Usiamo i cookie anche di terze parti autorizzate. Continuando a navigare su questo sito, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.
    PreferenzeCONTINUA
    Manage consent

    Privacy Overview

    This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
    Necessary
    Sempre abilitato
    Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
    CookieDurataDescrizione
    cookielawinfo-checbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
    cookielawinfo-checbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
    cookielawinfo-checbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
    cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
    cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
    viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
    Functional
    Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
    Performance
    Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
    Analytics
    Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
    Advertisement
    Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
    Others
    Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
    ACCETTA E SALVA