Novembre 17th, 2008 Riccardo Fucile
SUL MERCATO DEL LAVORO CI SONO QUASI 60MILA POSTI SCOPERTI… MANOVALI, OPERAI EDILI, PARRUCCHIERI, ELETTRICISTI, IDRAULICI, FALEGNAMI, INFERMIERI, PERSINO INGEGNERI MECCANICI E FARMACISTI… MOLTI GIOVANI RIFIUTANO PERCHE’ LO STIPENDIO NON E’ ADEGUATO O IL POSTO DI LAVORO E’ TROPPO LONTANO… E POI SI LAMENTANO PERCHE’ ASSUMONO GLI EXTRACOMUNITARI
Il Fondo monetario internazionale ha previsto per l’Italia una contrazione del Pil già nel
2008, si parla dello 0,2%, mentre si ipotizza uno 0,6% nel 2009. Meno ricchezza e quindi meno lavoro, si penserebbe.
Ecco però una recente ricerca del portale Telent Finder (ricerche di lavoro on line) che rivela che un utente su tre rifiuta l’impiego offertogli perchè lo stipendio non lo soddisfa o perchè ritiene di non avere garanzie sufficienti sul contratto.
Meglio prendere tempo o cercare un’occupazione su misura. Spesso si tratta di persone che un posto già ce l’hanno e che sono alla ricerca di qualcosa di diverso e di più. Non essendo con l’acqua alla gola possono permettersi di fare i difficili.
E’ comunque un segnale che il lavoro non scarseggia. A scarseggiare sono spesso i lavoratori, la domanda e l’offerta non sempre si incontrano insomma.
Sia ben chiaro che non parliamo di posti sottopagati o pericolosi, di quelli che gli italiani non vorrebbero più fare, secondo taluni, perchè non offrono sufficienti tutele.
Parliamo ad esempio delle aziende artigiane: da mesi la loro associazione parla di “emergenza manodopera”, anche quest’anno hanno calcolato un aumento dell’occupazione del 2,2%, i posti ci sarebbero. Continua »
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Novembre 17th, 2008 Riccardo Fucile
L’ITALIA AL PENULTIMO POSTO IN EUROPA IN MATERIA DI LAVORO FEMMINILE… A 100 LAVORATORI FANNO RISCONTRO SOLO 75 LAVORATRICI… APPENA IL 30% OCCUPA POSIZIONI MANAGERIALI
L’eccezione alla regola è il settore della moda, l’unico in cui le donne superano gli uomini come numero di occupati, il 72% per l’esattezza. Il resto dei settori viaggia in senso opposto, a tal punto da posizionare l’Italia al penultimo posto nella classifica dei Paesi europei in materia di lavoro femminile.
A 100 lavoratori uomini fanno da contraltare solo 75 lavoratrici, mentre in Finlandia sono 97, in Danimarca 96, in Inghilterra e Francia 88. Sta peggio di noi solo la Grecia, con 72.
E’ quanto emerge da uno studio di Adp, multinazionale americana quotata al Nyse che si occupa ogni mese del pagamento di 600mila stipendi.
Il suo amministratore, Fabien Breget, ha studiato il divario tra occupazione maschile e femminile, una differenza non solo quantitativa, ma che si rivela anche nelle retribuzioni.
A parità di livello professionale, infatti, gli uomini hanno una retribuzione media superiore del 15%. In Italia oggi le donne sono 30 milioni, solo 9 lavorano e due su tre risiedono al Nord.
Il divario si accentua nei ruoli: solo il 30% delle lavoratrici occupa posizioni manageriali.
L’effetto Mercegaglia, presidente di Confindustria, appare un po’ difficile.
A parere di Adp, da noi prevale ancora una mentalità preistorica e il problema non può certo essere affrontato a colpi di quote rose perchè non potrà mai essere un provvedimento legislativo a cambiare una situazione che ha profonde radici culturali. Continua »
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Novembre 16th, 2008 Riccardo Fucile
STIPULATA LA CONVENZIONE TRIENNALE CON IL COMUNE DI SANREMO… LA RAI PAGA 30 MILIONI DI EURO, SPESE DI PRODUZIONE ESCLUSE, PER UN FESTIVAL IN COSTANTE CALO DI ASCOLTI…
Alla fine, anche con il Comune commissariato, Sanremo è salva. Anche per i prossimi
tre anni potrà mungere quattrini a “mamma Rai”, in un’escalation di richieste economiche sempre più elevate, inversamente proporzionali agli ascolti del festival.
Già la precedente convezione per il quinquennio 2004/2008 era costato alla Rai 8 milioni e 400mila euro, più altri 10 milioni di extra budget per sostenere, nello stesso periodo, una serie di manifestazioni nella città dei fiori.
Per un totale di circa 4,5 milioni l’anno, a fronte di un insuccesso di audience dietro l’altro, pur alternando Baudo, Bonolis, Panariello e compagnia cantando nella conduzione e nella direzione artistica.
Per la serie “al peggio non c’è mai limite”, qualche sera fa il commissario prefettizio sanremese ha stipulato con la Rai una nuova convenzione triennale sulla “modica” base di 9 milioni 23mila 679 eurini più Iva l’anno.
Moltiplicate per tre anni e siamo oltre i trenta milioni di euro e, si badi bene, solo per tenere il festival a Sanremo, spese di produzione escluse, per capirci.
Quindi tutto il complesso di compensi, spese tecniche, trasferte, alloggi, diarie a carico della Rai, per tanti altri milioncini di eurini.
Chi si lamenta degli sperperi e di che direzione prendono i quattrini del canone è servito. Continua »
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Novembre 16th, 2008 Riccardo Fucile
LE MULTINAZIONALI CONTROLLANO IL MERCATO DELL’ACQUA PUBBLICA…RICAVI FINO AL 1000%…IN ITALIA LA SVIZZERA NESTLE’ E LA FRANCESE DANONE DETTANO LEGGE E LO STATO PER LE CONCESSIONI NON INCASSA QUASI NULLA
Con l’Art. 23 bis del decreto legge recante la firma del ministro Tremonti ed approvato il 5 agosto di quest’anno si stabilisce che le reti idriche, pur rimanendo pubbliche, possono essere gestite da società private, come nel caso del gas e dell’energia elettrica.
Legge contraddittoria in quanto, se da un lato si ribadisce la natura pubblica del bene, dall’altro si spalancano le porte ai cosiddetti “privati”, ossia alle multinazionali.
Ismael Serageldin, vicepresidente della Banca Mondiale, aveva affermato pubblicamente che le guerre del XXI secolo, saranno i conflitti per potersi aggiudicare le risorse idriche del pianeta. Risorse che sono calate di circa il 30% negli ultimi trent’anni.
Nel Medio Oriente da diversi anni la Turchia (che ha una risorsa idrica pro capite superiore all’italia) è in conflitto con la Siria e l’Iraq per il controllo del Tigri e dell’Eufrate, mentre Israele dal canto suo ha esteso il suo controllo ai territori palestinesi dove vi è la maggiore presenza di acqua. Continua »
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Novembre 15th, 2008 Riccardo Fucile
CINQUE ANNI FA, A GENOVA, LA TRAGEDIA DEL CROLLO DELLA STRUTTURA DEL GALATA E LA MORTE DI UN OPERAIO ALBANESE… I PARENTI DENUNCIANO “TUTTI LIBERI, COME SE NON FOSSE SUCCESSO NULLA”… ANCHE IL RISARCIMENTO DIMEZZATO PERCHE’ L’ASSICURAZIONE NON COPRE L’INTERA CIFRA
Per il quinto anniversario della tragedia in porto che provocò la morte del giovane
operaio albanese Albert Kolgjegja, i familiari hanno chiesto silenzio e rispetto.
Parla per tutti il fratello Ilrjan che afferma: ” Non vogliamo cerimonie, ci hanno lasciati soli. Dopo le tante visite da parte di politici, italiani ed albanesi, subito dopo il fatto, sono spariti tutti. Mio fratello ha pagato con la vita e ci sentiamo presi in giro”.
Quello che fa rabbia è il contrasto tra la realtà concreta, ovvero il “tutti liberi, come se nulla fosse successo”, e le parole di una sentenza della magistratura arrivata a sancire la responsabilità della tragedia e che indica Andrea Pepe come “unico colpevole” e “capro espiatorio”.
Era l’ingegnere all’epoca responsabile dei lavori eseguiti per conto di Comune, Galata e Porto Antico Spa.
Condannato a due anni con la condizionale e la non menzione nel casello giudiziario.
Assolti gli altri imputati: l’architetto spagnolo Guillermo Vasquez Consuegra (vincitore del concorso bandito dal Comune di Genova), l’ingegnere che aveva firmato il progetto strutturale dell’opera, il direttore tecnico del cantiere e il collaudatore in corso d’opera. Continua »
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Novembre 15th, 2008 Riccardo Fucile
LA DENUNCIA DI TELEFONO ARCOBALENO: I CONSUMATORI DI PORNOGRAFIA MINORILE TRIPLICATI NEGLI ULTIMI QUATTRO ANNI… ITALIANI AL QUINTO POSTO AL MONDO… IL 90% DEI BAMBINI SFRUTTATI E’ DI RAZZA EUROPEA, L’86% DEI MATERIALI E’ OSPITATO IN EUROPA, I DUE TERZI DEI CLIENTI SONO EUROPEI… AL PROSSIMO G8, L’ITALIA ASSUMA L’INIZIATIVA DI UN VERO COORDINAMENTO DI CONTRASTO ALLA PEDOFILIA VIA INTERNET… ESISTONO ANCHE I VALORI DI CUI SI PUO’ PARLARE, NON SOLO L’ECONOMIA.
I consumatori italiani di pornografia minorile sono triplicati in quattro anni, con un incremento del 188% rispetto al 2004. E’ un dato decisamente agghiacciante che pone l’Italia al quinto posto nella triste classifica dei Paesi del G8, per quanto riguarda la pedofilia che naviga su internet.
Lo segnala il rapporto mensile dell’Osservatorio Internazionale sulla pedofilia on line di Telefono Arcobaleno.
L’organizzazione italiana, specifica il rapporto reso noto due giorni fa, nell’ultimo anno ha inoltrato alle autorità di tutto il mondo 37.263 segnalazioni, in media 850 la settimana, 122 al giorno, con un incremento del 21,56% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.
Germania, Usa, Russia, Regno Unito, Italia, Canada, Francia e Giappone, ovvero i Paesi del G8, gli Stati più industrializzati del mondo, sono proprio i primi otto Paesi al mondo maggiormente “consumatori” di pornografia minorile, con una domanda che assorbe circa i 3/4 degli scambi mondiali e alimenta incessantemente il circuito perverso e criminale della richiesta di nuovi materiali e della loro produzione e distribuzione. Continua »
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Novembre 14th, 2008 Riccardo Fucile
SIAMO RIUSCITI A FARCI CONTESTARE PURE DAI CIECHI CHE HANNO OCCUPATO LA CAMERA PER PROTESTARE CONTRO I TAGLI AL LORO SETTORE… MA AL GOVERNO QUALCUNO VEDE L’ORIZZONTE O SI NAVIGA A VISTA? … LI VOGLIAMO TROVARE I SOLDI PER GLI AIUTI ALLE FAMIGLIE?
C’è chi dice che è meglio aspettare l’esito della riunione del G20, chi fa ipotesi, chi
proposte, chi tace e chi acconsente, tanto non costa nulla. Il premier dice che “qualcosa si farà “, ma emerge la sensazione che non si sappia in che direzione muoversi.
Le ormai conclamate misure di aiuto a imprese e famiglie sono sempre rinviate al giorno dopo e se quanto emerge dalle indiscrezioni è vero, non saranno certo idonee a fronteggiare adeguatamente le speranze dei cittadini.
Siamo arrivati al punto di tagliare persino i fondi ai “non vedenti”, con il bel risultato di vedere Montecitorio occupata dai rappresentanti dell’Unione Italiana Ciechi che protestavano e che sono stati ricevuti poi da Fini il quale ha dovuto riconoscere che “hanno molte buone ragioni”.
Si sta dando una brutta immagine per non aver compreso che l’emergenza economica era la prima “questione” da affrontare con misure concrete appena installati al Governo.
Il Centrodestra invece ha perso tempo a inseguire gli interessi ora di uno, ora dell’altro, gingillandosi tra lodo Alfano e federalismo fiscale, riforma di scuola e Università , sicurezza e Alitalia, spesso pure in modo inadeguato, ma sicuramente con una scala di priorità diversa da quella che avrebbe voluto il proprio elettorato. Continua »
argomento: carovita, denuncia, economia, finanziaria, governo, povertà | Commenta »
Novembre 14th, 2008 Riccardo Fucile
SIAMO ABITUATI A FARCI METTERE I PIEDI SOPRA ANCHE DALLA LIBIA, AD ACCETTARE COMPROMESSI, A VERGOGNARCI DEL NOSTRO PASSATO, A PERDERCI IN CHIACCHIERE… PER FORTUNA CHE C’E’ IL RICCARDO ( MUTI ), ULTIMO ESEMPIO DI ITALIANO CON LE PALLE… CHE NON FA METTERE BECCO ALLA REGINA ELISABETTA SULLA SUA MUSICA… SALUTA E SE NE VA
Sarebbe stato un Ministro per i beni culturali straordinario (quasi come Bondi…), un uomo che tutto il mondo ci invidia per il suo straordinario talento e che siamo riusciti a far allontanare dalla Scala, unici al mondo, mentre le Orchestre dei vari continenti gli avrebbero fatto ponti d’oro per potergli assegnare la loro direzione.
Sarebbe stato un Ministro cui assegnare carta bianca e avrebbe rivoluzionato il settore con la sua genialità e la sua applicazione quasi maniacale.
Tanti raccomandati piazzati dai partiti avrebbero percorso le scale a calci nel fondoschiena, liberandoci dai mille tentacoli in cui è oppressa la cultura italiana nei vari settori, dall’arte alla musica, dall’Opera ai Musei.
Una piovra che fa sperperare allo Stato italiano milioni di euro per sostenere iniziative senza alcuna valenza artistica, un caravanserraglio di lecchini e manutengoli, in costante perdita economica e dissesto artistico.
Ma non è questo un Paese in grado di dare carta bianca a nessuno, al massimo può distribuire gli asciugoni Scottex per detergersi dal sudore che si spreca per portare a termine un’esibizione, tra gli scioperi degli orchestrali e degli scenografi, per arrivare ad altro tipo di carta più adatta all’uso di come vengono sperperati i soldi pubblici per finanziare le compagnie teatrali ammanigliate col potere politico. Continua »
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Novembre 14th, 2008 Riccardo Fucile
NEL 1928 UN DIRETTORE GENERALE INCASSAVA 3.000 LIRE E IL SUO RAGIONIERE 1.600 LIRE… OGGI IL PRIMO PRENDE 4 MILIONI DI EURO, IL SECONDO 2.000 EURO… I PRIMI CENTO DIRIGENTI IN ITALIA COSTANO 400 MILIONI DI EURO L’ANNO, COME 13.433 INSEGNANTI… MA SI TAGLIANO I DOCENTI, NON GLI STIPENDI DEI DIRIGENTI
Secondo uno studio del Sole 24 Ore, i primi cento grandi manager italiani
guadagnano complessivamente circa 400 milioni di euro, comprensivi di premi ed eventuali buonuscite.
Nei primi dieci posti si trovano per lo più presidenti e amministratori delegati di istituti bancari, assicurativi e di Telecom.
Lasciando pure da parte gli emolumenti record dei vari Arpe, Geronzi, Ruggiero, Buora e Bazoli, ci limitiamo a fare una media ponderata che ci porta a una cifra di 4 milioni di euro a testa all’anno.
Se lo rapportiamo allo stipendio di un impiegato semplice che percepisce 1.500 euro mensili, ne esce un rapporto pari a 1/222, ovvero il capo di una grande azienda guadagna 222 volte lo stipendio di un suo dipendente.
Andiamo indietro nel tempo e immaginiamo di essere nel 1928 ad esaminare gli stipendi di una grande banca: Il “cummenda” di allora percepiva, per ricoprire la carica di direttore generale, la somma di 3.015 lire, un ragioniere del suo istituto di credito prendeva 1.600 lire e un portiere 900 lire. Continua »
argomento: carovita, economia, la casta, Politica | Commenta »