Destra di Popolo.net

QUANDO GRILLO INSULTAVA RODOTA’: “UN OTTUAGENARIO MIRACOLATO DALLA RETE, SBRINATO DAL MAUSEOLEO”

Giugno 24th, 2017 Riccardo Fucile

ORA LACRIME DI COCCODRILLO, TRE ANNI FA INSULTI VERGOGNOSI PERCHE’ AVEVA OSATO CRITICARLO

“Gli abbiamo voluto bene e siamo vicino alla sua famiglia, alla quale facciamo le condoglianze”: questo è il messaggio di Luigi Di Maio per la morte di Stefano Rodotà . Lo stesso toccante messaggio di cordoglio è stato inviato su Twitter da Roberto Fico: «Grazie al professore Rodotà  per le tante battaglie in nome della Costituzione e in difesa dei diritti delle persone e dei nostri beni comuni».
In effetti Rodotà  era stato anche il candidato del MoVimento 5 Stelle per il Quirinale nelle prime quirinarie in assoluto sul blog di Grillo. Ma con il tempo il rapporto con il professore deceduto oggi si era deteriorato. Anzi.
È successo tutto improvvisamente il 30 maggio 2013; in un post non firmato sul blog, ma in cui si usavano espressioni del tipo “con MIO sincero stupore”, si scriveva questo:
Dopo le elezioni comunali parziali che storicamente, come qualsiasi asino sa, sono sempre state diverse come esito e peso rispetto a quelle politiche, c’è un fiorire di maestrini dalla penna rossa. Sono usciti dalle cantine e dai freezer dopo vent’anni di batoste e di vergogne infinite del loro partito, che si chiami pdmenoelle o Sel, non c’è differenza. In prima fila persino, con mio sincero stupore, un ottuagenario miracolato dalla Rete, sbrinato di fresco dal mausoleo dove era stato confinato dai suoi a cui auguriamo una grande carriera e di rifondare la sinistra.
A incrinare il rapporto tra i due, raccontava Repubblica, l’intervista al Corriere in cui il giurista aveva dichiarato che il leader del MoVimento aveva compiuto degli errori, pensando che la Rete potesse bastare per vincere: “Nell’ultima campagna elettorale Grillo è partito dalla Rete, poi ha riempito le piazze reali con lo Tsunami tour, ma ha ricevuto anche un’attenzione continua dalla televisione. La Rete non funziona nello stesso modo in una realtà  locale o su scala nazionale. Puoi lanciare un attacco frontale, ma funziona solo se parli al Paese”, aveva detto Rodotà , secondo cui alle ultime elezioni “hanno perso i due grandi comunicatori: Grillo e Berlusconi”.
Poi aveva aggiunto: “Le indicazioni di Grillo e Casaleggio non bastano più. Un movimento nato dalla Rete, che ha svegliato una cultura politica pigra, una volta entrato in Parlamento deve cambiare tutto”.

(da “NextQuotidiano”)

argomento: Grillo | Commenta »

IL GUARDIAN SI INTERROGA SU COME HA FATTO L’ITALIA A SALVARSI DAGLI ATTACCHI TERRORISTICI: BRAVI O FORTUNATI?

Giugno 24th, 2017 Riccardo Fucile

L’ESPERIENZA DEGLI ANNI DI PIOMBO, L’USO DELLE INTERCETTAZIONI, LA SCARSITA’ DI IMMIGRATI DI SECONDA GENERAZIONE

Perchè negli ultimi anni l’Italia è stata risparmiata da grandi attentati terroristici?
Se lo domanda il quotidiano britannico The Guardian, che ascoltando diversi esperti individua una serie di fattori che, tutti insieme, hanno reso il nostro Paese meno esposto alla minaccia del terrorismo islamico.
Innanzitutto c’è l’esperienza maturata, sia dal punto di vista legale che investigativo, durante gli anni di piombo.
“Abbiamo imparato una lezione molto dura durante i nostri anni di terrorismo”, spiega al Guardian Giampiero Massolo, direttore generale del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza (Dis) dal 2012 al 2016.
“Da quegli anni abbiamo capito quanto sia importante mantenere un dialogo costante a livello operativo tra l’intelligence e le forze dell’ordine. La prevenzione è la chiave di un controterrorismo efficace”.
Poi c’è la questione del controllo del territorio: “Un’altra caratteristica — aggiunge Massolo — è avere un buon controllo del territorio. Da questo punto di vista, l’assenza di luoghi paragonabili alle banlieu parigine nelle grandi città  italiane e la predominanza di città  medio-piccole rende più facile il monitoraggio della situazione”.
Un altro fattore centrale — spiega Francesca Galli, assistente universitaria alla Maastricht University ed esperta di politiche di antiterrorismo — “è che l’Italia non ha una consistente popolazione di immigranti di seconda generazione che sono stati radicalizzati o che potrebbero esserlo”.
A questa considerazione segue un corollario: l’assenza di italiani di seconda e terza generazione che potrebbero essere suscettibili alla propaganda dell’Isis consente alle autorità  italiane di focalizzarsi su chi non ha la cittadinanza, che può quindi essere deportato al primo segnale di pericolo, spiega Arturo Varvelli, ricercatore ed esperto di terrorismo dell’Ispi, secondo cui da gennaio l’Italia ha già  espulso 135 individui.
C’è poi la questione delle intercettazioni telefoniche, uno strumento su cui le autorità  italiane contano molto, scrive il Guardian.
Da noi, infatti, a differenza che nel Regno Unito, le intercettazioni possono essere usate come prove nei processi e — in casi collegati a mafia e terrorismo — possono essere ottenute sulla base di attività  sospette e non di prove solide.
L’infiltrazione e la distruzione delle reti terroristiche — scrive ancora il Guardian — richiede la rottura di relazioni sociali e persino familiari molto strette, proprio come nella lotta a Camorra, Cosa Nostra e ‘Ndrangheta.
Spiega ancora Galli: “le persone sospettate di jihadismo sono incoraggiate a dissociarsi dal gruppo e cooperare con le autorità  italiane, che utilizzano i permessi di residenza e altri incentivi. Allo stesso tempo c’è la consapevolezza della pericolosità  di tenere in carcere i sospetti terroristi, dal momento in cui la prigione è vista come un territorio particolarmente fertile per il reclutamento e la radicalizzazione (un po’ come avveniva con i capi mafia).
“Abbiamo una certa esperienza nel fronteggiare i network criminali”, conclude la ricercatrice, “e abbiamo molti agenti sotto copertura che fanno un grande lavoro di intercettazione delle comunicazioni”.
L’articolo passa in rassegna alcuni esempi di come vengono gestiti, in Italia, gli individui sospettati di attività  terroristiche.
L’esempio più recente è quello di Youssef Zaghba, il 22enne italiano di origini marocchine identificato come uno dei tre attentatori del London Bridge.
Scrive il Guardian:
Ogni volta che Youssef Zaghba atterrava a Bologna, c’era qualcuno che lo aspettava in aeroporto. Non era un segreto in Italia che il 22enne […] era sotto stretta sorveglianza. “Venivano a parlargli in aeroporto. Poi, durante il suo soggiorno, ufficiali di polizia venivano un paio di volte al giorno a controllare”, ha raccontato al Guardian la madre del giovane, Valeria Collina. “Erano amichevoli con lui. Gli dicevano: ‘Hey, figliolo, dimmi cosa hai fatto ultimamente. Cosa ti sta succedendo? Come stai?'”.
[…] Franco Gabrielli, il capo della polizia italiana, ha raccontato degli sforzi dell’Italia per allertare il Regno Unito: “Abbiamo la coscienza pulita”.
Scotland Yard, dal canto suo, ha detto che Zaghba “non era un soggetto attenzionato nè per i servizi dell’MI5 nè per la polizia”.
La notizia, nelle ultime ore, dell’arresto in provincia di Alessandria della 26enne Lara Bombonati con l’accusa di terrorismo internazionale sembra ricalcare il ‘metodo’ descritto qui sopra.
Lara, che da almeno tre anni si faceva chiamare Khadija, era costantemente monitorata dalla Digos, che aveva iniziato a indagare su di lei dopo una denuncia di scomparsa da parte dei familiari, preoccupati dalla sua progressiva radicalizzazione.

(da “Huffingtonpost”)

argomento: Attentato | Commenta »

GLI INGLESI HANNO COMINCIATO A CAPIRE LA FREGATURA DELLA BREXIT

Giugno 24th, 2017 Riccardo Fucile

BIG DELLA FINANZA IN FUGA, RINCARI MASSICCI IN ALCUNI SETTORI, SVALUTAZIONE DELLA STERLINA

Non è una invenzione dei giornali: la Brexit fa paura per davvero.
Questa settimana, Londra ha assistito con sgomento allo spettacolo   dei giapponesi – nella veste delle due maggiori banche del Sol Levante, Daiwa e Nomura – aggiungersi alla fila delle stelle della finanza che si incamminano verso Francoforte.
Per un paese che deve il 10 per cento del Pil, insieme ad una buona quota della occupazione meglio pagata, alla finanza è una processione carica di cattivi presagi. Infatti, nei giorni scorsi la Bce ha alzato il fuoco contro il quasi-monopolio di Londra sulle transazioni dei derivati in euro, un giro d’affari che sfiora gli 800 miliardi di euro al giorno.
Più o meno i due terzi del volume delle transazioni viene garantito dalle clearing houses su suolo inglese e la Bce, da tempo, reclama un controllo diretto su questi flussi, che possono incidere sulla stabilità  finanziaria dell’area euro: in caso di attacco speculativo alla moneta comune, ad esempio, Francoforte potrebbe imporre alle clearing houses di alzare i margini di garanzia che le parti devono versare sui contratti.
Ma, oggi, non ha poteri diretti sulle case londinesi.   Li aveva chiesti nel 2011, ma la Corte di Strasburgo – su ricorso inglese – aveva risposto che le norme attuali non lo imponevano. Ed ecco che, in questi giorni, Francoforte ha ufficialmente chiesto a Commissione e Parlamento di emendare le regole per assicurarsi questo potere.
Un divorzio consensuale potrebbe consentire a Londra di tenere in casa 600 miliardi di euro di traffico in derivati, con qualche forma di coordinamento con la Bce. Una rottura, no. Ma questo vale anche dall’altra parte.
Una rottura e un mancato accordo che rinviasse il commercio fra Ue e Gran Bretagna agli standard minimi del Wto, dice un rapporto appena diffuso da una grande società  di consulenza, la Deloitte, avrebbe un impatto pesante sul gioiello più brillante della corona della Merkel: l’industria dell’auto.
L’anno scorso, le case tedesche hanno venduto quasi un milione di auto in Gran Bretagna. Con le regole Wto, le auto importate dalla Germania dovrebbero pagare un dazio del 10 per cento.
Deloitte calcola che, fra dazi e svalutazione della sterlina rispetto all’euro, le auto tedesche costerebbero agli inglesi il 21 per cento in più di oggi.
E le vendite di Volkswagen, Mercedes, Bmw, Ford e Opel crollerebbero, più o meno, nella stessa misura, mettendo a rischio almeno 18 mila posti di lavoro in Germania e, di rimbalzo, altre migliaia di posti di lavoro negli altri paesi, come l’Italia, legati alla catena produttiva dell’auto tedesca.
Ne guadagnerebbero le case con stabilimenti in Inghilterra, come la Nissan? Neanche, assicura Deloitte, perchè sui componenti auto il dazio Wto è del 4,5 per cento e, in un settore internazionalmente integrato come l’auto, l’importazione dei componenti è cruciale.
Anche senza leggere il rapporto della Deloitte, i consumatori britannici devono aver fiutato la trappola che li aspetta.
L’immagine dell’elettore inglese, pronto a recidere tutti i legami con l’Europa, pur di liberarsi dell’ombra dell’idraulico polacco, a quanto pare, non è più vera.
Il 58 per cento dei britannici è pronto ad accettare concessioni sull’immigrazione dalla Ue, in cambio di un accordo commerciale che sventi la rottura e l’orizzonte Wto.
Anche chi ha votato Leave, ha paura e ci sta ripensando: la quota degli anti-Ue che ritiene l’immigrazione una priorità , rispetto al commercio, è crollata, in un anno, dall’83 al 69 per cento.
Naturalmente, i sondaggi sono sondaggi e i ribaltoni vanno valutati con cautela. In questo sondaggio (curato, peraltro, dall’autorevole YouGov) risulta anche che, per la prima volta, gli elettori ritengono Jeremy Corbyn un premier più adeguato di Theresa May.
Che, come ribaltone, a pensare ai sondaggi di due mesi fa, farebbe impressione.

(da “La Repubblica”)

argomento: denuncia | Commenta »

MACRON E SCHWARZENEGGER, IL VIDEO SELFIE INSIEME A DIFESA DEL CLIMA

Giugno 24th, 2017 Riccardo Fucile

UN MESSAGGIO CONTRO TRUMP: “FAREMO DI NUOVO GRANDE IL NOSTRO PIANETA”

Una coppia inedita, ma unita nella tutela dell’ambiente contro la decisione di Donald Trump di ritirare gli Usa dall’accordo di Parigi sul clima.
I due sono il presidente francese Emmanuel Macron e l’ex governatore della California, alias ‘Terminator’, Arnold Schwarzenegger, che hanno registrato un video-selfie in chiave anti-Trump.
Per contestare il ritiro degli Usa dall’Accordo sul clima di Parigi, i due – entrambi convinti sostenitori delle politiche contro il surriscaldamento sul clima – hanno pubblicato un video girato in maniera improvvisata al termine di un incontro all’Eliseo, proprio sui temi green.
“Sono qui con il presidente Macron per parlare di questioni ambientali e un futuro ‘verde’”, dice Schwarzenegger, prima di passare il microfono a Macron.
“E ci impegneremo insieme per fare il pianeta grande di nuovo”, aggiunge Macron, con un chiaro riferimento al ‘tormentone’ della campagna elettorale di Trump “Make America Great Again”.

(da “Huffingtonpost”)

argomento: Ambiente | Commenta »

IL NEW YORK TIMES PUBBLICA TUTTE LE BUGIE DI TRUMP: IL PRIMO GIORNO “SINCERO” SOLO A MARZO

Giugno 24th, 2017 Riccardo Fucile

UNA BUGIA AL GIORNO, TRANNE IL PRIMO MARZO… UN ELENCO IMPRESSIONANTE DI BALLE PROPINATE AGLI AMERICANI

“The liar in chief”, un bugiardo al comando.
Con una iniziativa senza precedenti, il New York Times ha pubblicato una lista di tutte le affermazioni false pronunciate dal Donald Trump sin dal giorno del suo insediamento, il 20 gennaio, con tanto di grafici per illustrare le performance.
Ed è proprio da questi che si scopre che il primo giorno di The Donald passato da sincero è stato il primo marzo
Trump “sta cercando di creare un’atmosfera in cui la realtà  è irrilevante”, avverte il quotidiano statunitense, secondo il quale il tycoon ha detto almeno una bugia al giorno durante i suoi primi 40 giorni di presidenza, ovvero fino al primo marzo.
Da allora bugie e falsità  sono state registrate in 74 degli ultimi 113 giorni.
E le giornate passate senza dice cose false sono spesso quelle in cui non manda messaggi su Twitter: ovvero, in genere, quando si trova in vacanza nella sua residenza di Mar-a-Lago in Florida o quando gioca a golf.
“Non abbiamo mai avuto un presidente che passa così tanto tempo a dire cose non vere”, scrive il quotidiano, sottolineando che l’ascesa politica di Trump è stata costruita sulla bugia che Barack Obama non fosse nato in America.
E la sua propensione a non dire la verità  è anche al centro del Russiagate, con l’ex direttore dell’Fbi James Comey che ha denunciato sotto giuramento le “bugie” del presidente.
La lista, qualche esempio: 21 Gennaio – “Non sono stato un fan dell’Iraq. Non volevo andare in Iraq”. (Prima ha supportato l’invasione, poi si è dichiarato contro). 21 Gennaio – “Tra i 3 e i 5 milioni di voti illegali mi hanno fatto perdere il voto popolare”. (Non ci sono prove che i voti fossero illegali). 23 Gennaio – “Il pubblico è stato il più grande di sempre. Era una folla enorme. Guardete fin dove arriva. Questa folla era enorme”. (Gli scatti aerei ufficiali mostrano che all’inaugurazione di Obama c’è stata molta più partecipazione). 11 Aprile – “Apprezzo Steve, ma dovreste ricordare che non è stato coinvolto nella mia campagna sino a tardi. Io avevo già  battutto tutti i senatori e i governatori e non sapevo chi fosse Steve” (Conosceva Steve dal 2011). 12 aprile – “Il segretario generale e io abbiamo avuto una discussione produttiva su ciò che la Nato può fare in più per combattere il terrorismo. Mi sono lamentato di questo tempo fa e ora hanno fatto un cambiamento, ora combattono il terrorismo” (La Nato è coinvolta nella lotta al terrorismo dal 1980).
Nella metodologia utilizzata il giornale spiega: “Abbiamo fissato uno standard conservativo, lasciando fuori molte dichiarazioni dubbie (come l’affermazione che il suo travel ban è ‘simile’ alla politica dell’amministrazione di Obama)”.
“Alcune persone potrebbero obiettare che il presidente non parlava letteralmente – spiega ancora il quotidiano – “ma crediamo che il suo modello di impiegare le falsità  per i suoi scopi, come uomo d’affari e politico, faccia pensare che le sue affermazioni non siano semplicemente errori trascurabili”.
Secondo la ricostruzione del Nyt, Trump ha detto 20 menzogne pubbliche nei primi 40 giorni da presidente.
Dalle affermazioni sulla propria contrarietà  all’invasione dell’Iraq alla denuncia di “da 3 a 5 milioni di voti illegali” la cui esistenza non è mai stata provata. Fino alle affermazioni false sul caso Russiagate smentite dall’ex direttore dell’Fbi, James Comey. In seguito ha detto 74 bugie in 113 giorni.
Non è un caso se ora il 60 per cento degli americani pensa che Trump “non sia onesto”.

(da agenzie)

argomento: denuncia | Commenta »

I BANDI PUBBLICI AL TEMPO DELLA RAGGI CHE FA LE COSE “PER BENE”

Giugno 23rd, 2017 Riccardo Fucile

OTTO MESI PER CONFEZIONARE UN BANDO DI GARA EUROPEO SULLA MANUTENZIONE DEL VERDE PUBBLICO A ROMA… RISULTATO: BANDO SOSPESO PERCHE’ DEVE ESSERE ADEGUATO ALLA NUOVA NORMATIVA SUGLI APPALTI

Virginia Raggi si è data un sette e mezzo per il suo primo anno da Sindaca di Roma. Se l’è dato perchè ha visto “quanto stiamo lavorando e quanto si è lavorato” in questi dodici mesi.
Far ripartire la macchina del Comune è stata un’impresa difficile. Ma i 5 Stelle sono riusciti a invertire la rotta. Uno degli ostacoli maggiori che la giunta Raggi ha incontrato sul suo cammino è stato quello dei bandi.
Dopo Mafia Capitale la nuova amministrazione ci vuole andare con i piedi di piombo. Ma non sempre la lentezza è dovuta alla cautela, a volte è dovuta alle inefficienze della macchina che la Raggi dce di aver fatto ripartire.
Iniziare a fare i bandi ovunque — ha spiegato la Sindaca a Carta Bianca — per il rifacimento delle strade, per il rifacimento del verde costa molta fatica. Soprattutto perchè i 5 Stelle “non cercano il consenso”.
Se la Raggi avesse voluto avrebbe potuto chiamare una ditta amica per dire “vai a tappare una buca lì, vai a sfalciare di là ”. Ma non l’ha fatto. In compenso lo ha fatto il Municipio XI, governato dal M5S, dove l’assessore all’Urbanistica Luca Mellina ha fatto eseguire lavori per un importo pari a circa 350mila euro senza dover aprire alcun bando di gara semplicemente contattando direttamente le imprese cui è stato dato l’incarico e frazionando gli importi sotto la soglia di gara.
Ma la Raggi è andata oltre. Ad esempio al Messaggero ha spiegato che loro fanno le cose “per bene”.
Quindi per fare le gare e per farle bene ci vuole tempo. Ma una volta pubblicati i bandi e aggiudicati i lavori la macchina inizierà  ad entrare a regime. E i risultati saranno costanti.
Il bando milionario sospeso perchè non a norma
Ma è davvero così? Prendiamo ad esempio il bando — anzi i bandi — per la manutenzione del verde pubblico a Roma.
Ad aprile l’assessora Pinuccia Montanari dava notizia dell’apertura di due bandi di gara europei per la manutenzione del verde pubblico a Roma. Si tratta di due bandi attesi da tempo che però nel 2016 l’assessorato guidato all’epoca da Paola Muraro non aveva approntato.
Ma, come dice la Raggi, per fare le cose per bene ci vuole tempo. E così il 24 aprile veniva pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il bando di gara, per l’affidamento del servizio per interventi di manutenzione delle alberature.
Il problema è che appena cinque giorni prima, il 19 aprile, il governo ha emanato il DL 56/2017 con il quale è andato a modificare il codice degli appalti.
Risultato: quel bando al quale l’amministrazione capitolina aveva lavorato “per bene” per oltre otto mesi è stato sospeso “a data da destinarsi”.
Si tratta di bandi con un importo complessivo pari a 9 milioni di euro, di cui 5 per la manutenzione del verde verticale e 4 per il verde orizzontale.
Ma al momento sono scomparsi perchè gli uffici dovranno correggerli per adeguarli alla normativa vigente.
Dal 1 luglio partirà  un programma (da 3,5 milioni di euro) per il monitoraggio delle alberature. Ma nel frattempo la cura del verde pubblico di molti parchi cittadini (tra cui Villa Borghese, Villa Ada e il Lungotevere) è a rischio perchè la gara è stata sospesa.
E i risultati saranno presto sotto gli occhi di tutti i romani.

(da “NextQuotidiano”)

argomento: Roma | Commenta »

FIRME FALSE PALERMO: 14 CINQUESTELLE RINVIATI A GIUDIZIO

Giugno 23rd, 2017 Riccardo Fucile

I PARLAMENTARI NUTI, DI VITA E MANNINO, I CONS. REGION. LA ROCCA E CIACCIO, DIECI ATTIVISTI… SE SI AVVALESSERO DELLA PRESCRIZIONE NON POTREBBERO PIU’ RIPRESENTARSI

Il giudice dell’udienza preliminare di Palermo Nicola Aiello ha rinviato a giudizio tre deputati nazionali e due regionali ex M5S, 10 attivisti del movimento e un cancelliere del tribunale per la vicenda delle firme false apposte alla lista presentata nel 2012 dai grillini per le comunali di Palermo.
I deputati sono Riccardo Nuti, Giulia Di Vita e Claudia Mannino. I deputati regionali sono Claudia La Rocca e Giorgio Ciaccio.
I Pm che hanno sostenuto l’accusa sono Claudia Ferrari e Bernardo Petralia.
La prima udienza del processo è stata fissata al 3 ottobre davanti alla quinta sezione monocratica.
Claudia la Rocca e Giorgio Ciaccio hanno confessato dando un impulso decisivo all’inchiesta, così come Alessio detto Stefano Paradiso e Giuseppe Ippolito.
Proprio un errore sul luogo di nascita di Ippolito provocò la decisione, avallata da Nuti, secondo l’accusa, di ricopiare tutte le firme.
E l’idea sarebbe stata di Samantha Busalacchi, attivista M5S pure lei tra i coinvolti nella inchiesta assieme ad Alice Pantaleone, Riccardo Ricciardi, Pietro Salvino. Nell’elenco anche l’avvocato Francesco Menallo, Toni Ferrara e il cancelliere Giovanni Scarpello.
A riprova della tesi dei Pm, oltre alla confessione di Claudia La Rocca e Giorgio Ciaccio e alle ammissioni di alcuni attivisti, ci sono la consulenza grafologica richiesta dalla Procura e le testimonianza di decine di firmatari che hanno disconosciuto le loro sottoscrizioni.
Nessuno dei rinviati a giudizio ha scelto il rito abbreviato. Ora con il rito ordinario incombe la prescrizione che maturerà  nel 2018.
Ma il codice etico del M5S dice chiaramente che “l’estinzione del reato per prescrizione intervenuta dopo il rinvio a giudizio” è equiparata alla sentenza di condanna.
Se se ne avvarranno, gli iscritti M5S non potranno più ricandidarsi.

(da “NextQuotidiano”)

argomento: Grillo | Commenta »

L’ULTIMA FIGURACCIA DI DI MAIO: ATTACCA LE PAROLE CHE PRONUNCIO’ CASALEGGIO NEL 2015

Giugno 23rd, 2017 Riccardo Fucile

“ROMA NON E’ IL BANCO DI PROVA DEL GOVERNO NAZIONALE, QUESTO E’ OFFENSIVO PER I ROMANI” DICE DI MAIO A GUIDONIA… TUTTO L’OPPOSTO DI QUANTO DISSE GIANROBERTO CASALEGGIO

Quando ci si mette, Luigi Di Maio sa essere davvero sfortunato con le parole.
A Guidonia per sostenere il candidato sindaco del Movimento cinque stelle, il vicepresidente della Camera se l’è presa con tutti quelli che ritengono Roma un test per il governo, e dunque – visti i risultati deludenti di Virginia Raggi – un test sostanzialmente fallito che comprometterebbe la credibilità  dei cinque stelle in un’ipotesi di corsa per andare a Palazzo Chigi.
«Roma non è il banco di prova per il governo nazionale»â€‰ha sostenuto davanti ai giornalisti l’aspirante candidato premier grillino.
«Questo è offensivo per i romani. Noi vogliamo risolvere i problemi dei romani. Vogliamo fare le cose che servono dopo che è stata usata dagli altri partiti come trampolino di lancio per le politiche».
Poi Di Maio ha aggiunto allocuzioni e metafore varie.
Ciò che ci interessa è il succo: chi dice che «Roma è un banco di prova», secondo Di Maio, dice qualcosa di «offensivo», offende i romani, a partire dagli elettori del Movimento e della Raggi.
Scusate, ma chi è che aveva definito Roma «un banco di prova»?
Chi parlò di test per il governo, di prove generali che non bisognava assolutamente fallire, perchè avrebbero potuto dimostrare che – adesso – il Movimento era fit to lead, capace di andare al governo?
Per la verità  lo dissero in tanti, nel Movimento, ma qualcosa ci ronzava nella memoria e, a un rapido controllo, vien fuori che Di Maio stavolta è andato a sbattere nientemeno contro il pensiero e le parole pronunciate dal fondatore, del Movimento: Gianroberto Casaleggio.
In un’uscita ufficialissima e a prova di smentita – un’intervista rilasciata al Corriere della Sera il 24 dicembre 2015 – a una precisa domanda del quotidiano lombardo (In primavera si va al voto. Roma, per chiunque vinca, potrebbe essere un problema da amministrare e un boomerang in vista delle prossime Politiche. Voi avete paura di vincere?), Casaleggio senior rispose testualmente: «Noi vogliamo vincere. Roma è una tappa obbligata prima del governo. Un banco di prova. Se avessimo paura di governare Roma non potremmo neppure pensare di voler governare il Paese».
Di Maio era consapevole, stavolta, di dimenticare la lezione e le convinzioni di Casaleggio, addirittura dandogli dell’«offensivo»?
Siamo sicuri che l’aspirante candidato premier in futuro studierà  a fondo la storia del suo Movimento.
In alternativa, nell’impossibilità  di smentire le parole di Casaleggio, potrà  sempre smentire di aver pronunciato lui la frase che è stata riportata univocamente da tutte le agenzie.
A seguire, carosello contro i giornalisti sui social network.

(da “la Stampa”)

argomento: Roma | Commenta »

MARRA: “RAGGI NON HA LE PALLE, COME FA A FARE LA SINDACA?”

Giugno 23rd, 2017 Riccardo Fucile

INTERCETTATO MENTRE PARLA A UN’AMICA: “STA FACENDO LA PRINCIPESSA…CHE L’HANNO FREGATA”

Raggi “non c’ha le palle? E allora che c… lo fai a fà  ‘u sindaco, scusami?”.
Così parlando con un’amica nel novembre del 2016 Raffaele Marra, intercettato, giudica il comportamento della sindaca sulla nomina di suo fratello Renato a capo del dipartimento Turismo del Campidoglio. “Sta facendo la principessa che… l’hanno fregata!”, aggiunge Marra riferendosi a Raggi.
L’intercettazione è allegata agli atti del processo che vede Marra imputato con l’imprenditore Sergio Scarpellini, per concorso in corruzione.
Parlando sempre del comportamento tenuto da Raggi in questa vicenda, Marra afferma: “allora tu (Raggi, ndr) dovevi avere il coraggio di dire ‘guarda è uno dei più   bravi che ci stanno, lo volevo fare Comandante, per non creare un problema l’aggia fatto direttore dè ‘o Turismo”.
E ancora: “non lo volete al Turismo? Bene, lo riporto al Corpo di Polizia, lo faccio vice-comandante, come lo volevo fare”‘.
Parlando dell’iter che ha portato alla nomina del fratello, Marra aggiunge, sempre riferendosi al sindaco: “tu hai detto che tra i tre più bravi c’è mio fratello per fare il comandante. Anzi, ti sei dispiaciuta che per problemi politici non lo può fà  comandante sennò ti scoppia un putiferio. Poi mi vieni a rompe’ A quel punto, voglio dì, tu lo volevi fà  comandante, poi dopo vice-comandante sicuramente sì, vice-comandante. Un vice-comandante è terza fascia!. E – continua al telefono – mò pure se non ti ho detto esattamente ‘passa dalla prima alla terza’ ma tu l’avevi messo in conto quando lo volevi fà  vice-comandante. Invece lei non ha avuto il coraggio di dire: ‘sì, è ‘na cosa che ho fatto iò e sta facendo la principessa che che l’hanno fregata!… e   mo non sa come uscirne”.

(da agenzie)

argomento: Roma | Commenta »

« Previous Entries
Next Entries »
  • Destra di Popolo.net
    Circolo Genovese di Cultura e Politica
    Diretto da Riccardo Fucile
    Scrivici: destradipopolo@gmail.com

  • Categorie

    • 100 giorni (5)
    • Aborto (20)
    • Acca Larentia (2)
    • Alcool (3)
    • Alemanno (150)
    • Alfano (315)
    • Alitalia (123)
    • Ambiente (341)
    • AN (210)
    • Animali (74)
    • Arancioni (2)
    • arte (175)
    • Attentato (329)
    • Auguri (13)
    • Batini (3)
    • Berlusconi (4.297)
    • Bersani (234)
    • Biasotti (12)
    • Boldrini (4)
    • Bossi (1.222)
    • Brambilla (38)
    • Brunetta (83)
    • Burlando (26)
    • Camogli (2)
    • canile (4)
    • Cappello (8)
    • Caprotti (2)
    • Caritas (6)
    • carovita (170)
    • casa (247)
    • Casini (120)
    • Centrodestra in Liguria (35)
    • Chiesa (276)
    • Cina (10)
    • Comune (342)
    • Coop (7)
    • Cossiga (7)
    • Costume (5.586)
    • criminalità (1.403)
    • democratici e progressisti (19)
    • denuncia (14.531)
    • destra (573)
    • destradipopolo (99)
    • Di Pietro (101)
    • Diritti civili (276)
    • don Gallo (9)
    • economia (2.332)
    • elezioni (3.303)
    • emergenza (3.079)
    • Energia (45)
    • Esselunga (2)
    • Esteri (784)
    • Eugenetica (3)
    • Europa (1.314)
    • Fassino (13)
    • federalismo (167)
    • Ferrara (21)
    • Ferretti (6)
    • ferrovie (133)
    • finanziaria (325)
    • Fini (823)
    • fioriere (5)
    • Fitto (27)
    • Fontana di Trevi (1)
    • Formigoni (90)
    • Forza Italia (596)
    • frana (9)
    • Fratelli d'Italia (291)
    • Futuro e Libertà (511)
    • g8 (25)
    • Gelmini (68)
    • Genova (543)
    • Giannino (10)
    • Giustizia (5.787)
    • governo (5.803)
    • Grasso (22)
    • Green Italia (1)
    • Grillo (2.941)
    • Idv (4)
    • Immigrazione (734)
    • indulto (14)
    • inflazione (26)
    • Ingroia (15)
    • Interviste (16)
    • la casta (1.394)
    • La Destra (45)
    • La Sapienza (5)
    • Lavoro (1.316)
    • LegaNord (2.413)
    • Letta Enrico (154)
    • Liberi e Uguali (10)
    • Libia (68)
    • Libri (33)
    • Liguria Futurista (25)
    • mafia (543)
    • manifesto (7)
    • Margherita (16)
    • Maroni (171)
    • Mastella (16)
    • Mattarella (60)
    • Meloni (14)
    • Milano (300)
    • Montezemolo (7)
    • Monti (357)
    • moschea (11)
    • Musso (10)
    • Muti (10)
    • Napoli (319)
    • Napolitano (220)
    • no global (5)
    • notte bianca (3)
    • Nuovo Centrodestra (2)
    • Obama (11)
    • olimpiadi (40)
    • Oliveri (4)
    • Pannella (29)
    • Papa (33)
    • Parlamento (1.428)
    • partito del popolo della libertà (30)
    • Partito Democratico (1.034)
    • PD (1.188)
    • PdL (2.781)
    • pedofilia (25)
    • Pensioni (129)
    • Politica (38.635)
    • polizia (253)
    • Porto (12)
    • povertà (502)
    • Presepe (14)
    • Primarie (149)
    • Prodi (52)
    • Provincia (139)
    • radici e valori (3.685)
    • RAI (359)
    • rapine (37)
    • Razzismo (1.410)
    • Referendum (200)
    • Regione (344)
    • Renzi (1.521)
    • Repetto (46)
    • Rifiuti (84)
    • rom (13)
    • Roma (1.125)
    • Rutelli (9)
    • san gottardo (4)
    • San Martino (3)
    • San Miniato (2)
    • sanità (306)
    • Sarkozy (43)
    • scuola (354)
    • Sestri Levante (2)
    • Sicurezza (454)
    • sindacati (162)
    • Sinistra arcobaleno (11)
    • Soru (4)
    • sprechi (319)
    • Stampa (373)
    • Storace (47)
    • subappalti (31)
    • televisione (244)
    • terremoto (402)
    • thyssenkrupp (3)
    • Tibet (2)
    • tredicesima (3)
    • Turismo (62)
    • Udc (64)
    • Università (128)
    • V-Day (2)
    • Veltroni (30)
    • Vendola (41)
    • Verdi (16)
    • Vincenzi (30)
    • violenza sulle donne (342)
    • Web (1)
    • Zingaretti (10)
    • zingari (14)
  • Archivi

    • Aprile 2026 (84)
    • Marzo 2026 (641)
    • Febbraio 2026 (617)
    • Gennaio 2026 (653)
    • Dicembre 2025 (627)
    • Novembre 2025 (668)
    • Ottobre 2025 (651)
    • Settembre 2025 (662)
    • Agosto 2025 (669)
    • Luglio 2025 (671)
    • Giugno 2025 (573)
    • Maggio 2025 (591)
    • Aprile 2025 (622)
    • Marzo 2025 (561)
    • Febbraio 2025 (351)
    • Gennaio 2025 (640)
    • Dicembre 2024 (607)
    • Novembre 2024 (609)
    • Ottobre 2024 (668)
    • Settembre 2024 (458)
    • Agosto 2024 (618)
    • Luglio 2024 (429)
    • Giugno 2024 (481)
    • Maggio 2024 (633)
    • Aprile 2024 (618)
    • Marzo 2024 (473)
    • Febbraio 2024 (588)
    • Gennaio 2024 (627)
    • Dicembre 2023 (504)
    • Novembre 2023 (435)
    • Ottobre 2023 (604)
    • Settembre 2023 (460)
    • Agosto 2023 (641)
    • Luglio 2023 (605)
    • Giugno 2023 (560)
    • Maggio 2023 (412)
    • Aprile 2023 (567)
    • Marzo 2023 (506)
    • Febbraio 2023 (505)
    • Gennaio 2023 (541)
    • Dicembre 2022 (525)
    • Novembre 2022 (526)
    • Ottobre 2022 (552)
    • Settembre 2022 (584)
    • Agosto 2022 (584)
    • Luglio 2022 (562)
    • Giugno 2022 (521)
    • Maggio 2022 (470)
    • Aprile 2022 (502)
    • Marzo 2022 (542)
    • Febbraio 2022 (494)
    • Gennaio 2022 (510)
    • Dicembre 2021 (488)
    • Novembre 2021 (599)
    • Ottobre 2021 (506)
    • Settembre 2021 (539)
    • Agosto 2021 (423)
    • Luglio 2021 (577)
    • Giugno 2021 (559)
    • Maggio 2021 (556)
    • Aprile 2021 (506)
    • Marzo 2021 (647)
    • Febbraio 2021 (570)
    • Gennaio 2021 (605)
    • Dicembre 2020 (619)
    • Novembre 2020 (575)
    • Ottobre 2020 (638)
    • Settembre 2020 (465)
    • Agosto 2020 (588)
    • Luglio 2020 (597)
    • Giugno 2020 (580)
    • Maggio 2020 (618)
    • Aprile 2020 (643)
    • Marzo 2020 (437)
    • Febbraio 2020 (593)
    • Gennaio 2020 (596)
    • Dicembre 2019 (542)
    • Novembre 2019 (316)
    • Ottobre 2019 (631)
    • Settembre 2019 (617)
    • Agosto 2019 (639)
    • Luglio 2019 (654)
    • Giugno 2019 (598)
    • Maggio 2019 (527)
    • Aprile 2019 (383)
    • Marzo 2019 (562)
    • Febbraio 2019 (598)
    • Gennaio 2019 (641)
    • Dicembre 2018 (623)
    • Novembre 2018 (603)
    • Ottobre 2018 (631)
    • Settembre 2018 (586)
    • Agosto 2018 (362)
    • Luglio 2018 (562)
    • Giugno 2018 (563)
    • Maggio 2018 (634)
    • Aprile 2018 (547)
    • Marzo 2018 (599)
    • Febbraio 2018 (571)
    • Gennaio 2018 (607)
    • Dicembre 2017 (578)
    • Novembre 2017 (633)
    • Ottobre 2017 (579)
    • Settembre 2017 (456)
    • Agosto 2017 (368)
    • Luglio 2017 (450)
    • Giugno 2017 (468)
    • Maggio 2017 (460)
    • Aprile 2017 (439)
    • Marzo 2017 (480)
    • Febbraio 2017 (420)
    • Gennaio 2017 (453)
    • Dicembre 2016 (438)
    • Novembre 2016 (438)
    • Ottobre 2016 (424)
    • Settembre 2016 (367)
    • Agosto 2016 (332)
    • Luglio 2016 (336)
    • Giugno 2016 (358)
    • Maggio 2016 (373)
    • Aprile 2016 (307)
    • Marzo 2016 (369)
    • Febbraio 2016 (335)
    • Gennaio 2016 (404)
    • Dicembre 2015 (412)
    • Novembre 2015 (401)
    • Ottobre 2015 (422)
    • Settembre 2015 (419)
    • Agosto 2015 (416)
    • Luglio 2015 (387)
    • Giugno 2015 (396)
    • Maggio 2015 (402)
    • Aprile 2015 (407)
    • Marzo 2015 (428)
    • Febbraio 2015 (417)
    • Gennaio 2015 (434)
    • Dicembre 2014 (454)
    • Novembre 2014 (437)
    • Ottobre 2014 (440)
    • Settembre 2014 (450)
    • Agosto 2014 (433)
    • Luglio 2014 (436)
    • Giugno 2014 (391)
    • Maggio 2014 (392)
    • Aprile 2014 (389)
    • Marzo 2014 (436)
    • Febbraio 2014 (386)
    • Gennaio 2014 (419)
    • Dicembre 2013 (367)
    • Novembre 2013 (395)
    • Ottobre 2013 (446)
    • Settembre 2013 (433)
    • Agosto 2013 (389)
    • Luglio 2013 (390)
    • Giugno 2013 (425)
    • Maggio 2013 (413)
    • Aprile 2013 (345)
    • Marzo 2013 (372)
    • Febbraio 2013 (293)
    • Gennaio 2013 (361)
    • Dicembre 2012 (364)
    • Novembre 2012 (336)
    • Ottobre 2012 (363)
    • Settembre 2012 (341)
    • Agosto 2012 (238)
    • Luglio 2012 (328)
    • Giugno 2012 (287)
    • Maggio 2012 (258)
    • Aprile 2012 (218)
    • Marzo 2012 (255)
    • Febbraio 2012 (247)
    • Gennaio 2012 (259)
    • Dicembre 2011 (223)
    • Novembre 2011 (267)
    • Ottobre 2011 (283)
    • Settembre 2011 (268)
    • Agosto 2011 (155)
    • Luglio 2011 (207)
    • Giugno 2011 (262)
    • Maggio 2011 (273)
    • Aprile 2011 (248)
    • Marzo 2011 (255)
    • Febbraio 2011 (233)
    • Gennaio 2011 (253)
    • Dicembre 2010 (237)
    • Novembre 2010 (187)
    • Ottobre 2010 (159)
    • Settembre 2010 (148)
    • Agosto 2010 (75)
    • Luglio 2010 (86)
    • Giugno 2010 (76)
    • Maggio 2010 (75)
    • Aprile 2010 (66)
    • Marzo 2010 (79)
    • Febbraio 2010 (73)
    • Gennaio 2010 (74)
    • Dicembre 2009 (74)
    • Novembre 2009 (83)
    • Ottobre 2009 (90)
    • Settembre 2009 (83)
    • Agosto 2009 (56)
    • Luglio 2009 (83)
    • Giugno 2009 (76)
    • Maggio 2009 (72)
    • Aprile 2009 (74)
    • Marzo 2009 (50)
    • Febbraio 2009 (69)
    • Gennaio 2009 (70)
    • Dicembre 2008 (75)
    • Novembre 2008 (77)
    • Ottobre 2008 (67)
    • Settembre 2008 (56)
    • Agosto 2008 (39)
    • Luglio 2008 (50)
    • Giugno 2008 (55)
    • Maggio 2008 (63)
    • Aprile 2008 (50)
    • Marzo 2008 (39)
    • Febbraio 2008 (35)
    • Gennaio 2008 (36)
    • Dicembre 2007 (25)
    • Novembre 2007 (22)
    • Ottobre 2007 (27)
    • Settembre 2007 (23)
  • Giugno 2017
    L M M G V S D
     1234
    567891011
    12131415161718
    19202122232425
    2627282930  
    « Mag   Lug »
  • Leggi gli ultimi articoli inseriti

    • CRESCE IL MALUMORE ALL’INTERNO DI FRATELLI D’ITALIA NEI CONFRONTI DI ARIANNA MELONI CHE, DA QUANDO HA EREDITATO IL RUOLO DI CAPO DELLA SEGRETERIA DEL PARTITO, NEL 2022, NON NE HA IMBROCCATA MEZZA
    • LA VOCE LIETA DELLA PROPAGANDA
    • TUTTI I FLOP DEL GOVERNO, DAI “RAVE” ALLE BISTECCHE
    • QUANDO BERGOGLIO VIDE GIORGIA MELONI, VESTITA DI BIANCO SUL PALCO DEGLI STATI GENERALI DELLA FAMIGLIA, LE DISSE: “È VENUTA A FARE LA PRIMA COMUNIONE?”
    • PRODI: “UN ERRORE PARLARE DI PRIMARIE ORA. È COMINCIATO UN GIOCHINO AUTODISTRUTTIVO. CONTE? SE CONTINUA COSÌ, TUTTE SONO LE PERSONE GIUSTE PER PERDERE. UNA GARA DI QUESTO TIPO FATTA OGGI VUOL DIRE LITIGARE”
    • LA NOMINA AL TURISMO DEL MULTI-TASKING GIANMARCO MAZZI RAPPRESENTA UNA MEZZA SCONFITTA SIA PER LA RUSSA, CHE VOLEVA AL POSTO DELLA PITONESSA IL SICULO CARAMANNA, SIA PER LA DUCETTA CON LA STAMPELLA CHE NE HA LE PALLE PIENE DEI FRATELLI DI IGNAZIO
  • Commenti recenti

    • Log In

      • Accedi
      • Feed dei contenuti
      • Feed dei commenti
      • WordPress.org
    • Credits: G.I





    Usiamo i cookie anche di terze parti autorizzate. Continuando a navigare su questo sito, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.
    PreferenzeCONTINUA
    Manage consent

    Privacy Overview

    This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
    Necessary
    Sempre abilitato
    Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
    CookieDurataDescrizione
    cookielawinfo-checbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
    cookielawinfo-checbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
    cookielawinfo-checbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
    cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
    cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
    viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
    Functional
    Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
    Performance
    Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
    Analytics
    Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
    Advertisement
    Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
    Others
    Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
    ACCETTA E SALVA