Maggio 30th, 2019 Riccardo Fucile
UNA COMICA SURREALE: SEMBRANO GLI EREDI AL FUNERALE DEL RICCO CONGIUNTO CHE PERO’ ALL’IMPROVVISO ESCE DALLA BARA
”Ho ricevuto, seppure in primo grado, una condanna di una pesantezza notevole per fatti di 8 e 9
anni fa che non mi sembravano così “gravi”, forse sono solo un piccolo uomo che da fastidio a tanti”.
Con queste parole Matteo Rosso, presidente della commissione Salute e capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio regionale, commenta la sentenza di condanna emessa questa mattina dal Tribunale di Genova per le cosiddette “spese pazze”.
Neanche il tempo di sospirare e l’assessore regionale Gianni Berrino e il coordinatore regionale di Fratelli d’Italia Massimiliano Iacobucci intervengono : “Appresa la notizia delle dimissioni del consigliere regionale Matteo Rosso a seguito delle note vicende che lo vedono coinvolto , esprimiamo la nostra vicinanza all’amico e al politico , certi che nel proseguo della vicenda saprà dimostrare la serietà che lo ha sempre contraddistinto”
«Matteo Rosso è uno dei più validi esponenti del nostro movimento e per questo gli rinnovo la mia stima»: incalza il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni «Nei prossimi giorni avrò modo di concordare con lui come poter utilizzare ancora meglio le sue capacità nel movimento al servizio della Liguria e della Nazione».
A quel punto arriva il commento al post del redivivo Matteo Rosso: “vi ringrazio ma non mi sono ancora dimesso. Per il momento sono sospeso, e potrei restarlo per 18 mesi, ma ovviamente deciderò di me e valuterò se fare ricorso.Un abbraccio a tutti. Matteo”.
Matteo Rosso quindi è sospeso per la legge Severino ma non si dimetterà .
Le esequie sono rinviate, gli eredi dovranno attendere a lungo.
(da agenzie)
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Maggio 30th, 2019 Riccardo Fucile
LE PROVE INCHIODANO RIXI E COMPAGNI DI MERENDE: “ABBIAMO SCARTATO TUTTE LE RICEVUTE CHE AVEVANO ANCHE UNA PARVENZA DI GIUSTIFICAZIONE MA CE NE ERANO MONTAGNE SENZA GIUSTIFICAZIONE ALCUNA”…ALTRO CHE LE BALLE DI SALVINI PER CUI RIXI SAREBBE STATO CONDANNATO “PER UN PIATTO DI SPAGHETTI”
E’ soddisfatto il procuratore aggiunto Francesco Pinto che però subito precisa: “Non è una partita di calcio, ma sono contento che i giudici abbiamo riconosciuto la serietà dell’indagine della guardia di finanza”.
Per il magistrato che ha sostenuto l’accusa contro 20 tra consiglieri ed ex consiglieri regionali, “grazie al certosino lavoro della Guardia di Finanza, siamo partiti da una presunzione di pertinenza delle spese, e abbiamo scartato tutte le ricevute che avevano anche una parvenza di giustificazione ma ce ne erano montagne senza giustificazione alcuna”.
Per la prima volta, come è stato sottolineato nella conferenza stampa indetta dal tribunale, il presidente di ciascun gruppo è stato condannato anche in concorso per le spese degli altri consiglieri: “Secondo la mia impostazione il momento fondamentale in cui si configura il reato è quando il capogruppo certifica la pertinenza della spesa con l’assemblea del gruppo”.
(da agenzie)
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Maggio 30th, 2019 Riccardo Fucile
E IL DELINQUENTE CHE COMMENTA IL POST “UCCIDILA STA ZOCCOLA”… QUANDO SEMBRA CHE “LIBERO” ABBIA RAGGIUNTO IL FONDO E SI E’ SEMPRE SMENTITI DAL LETAME CHE EMERGE
L’allusione di Filippo Facci, giornalista di Libero e già autore degli articoli dai titoli più assurdi
del quotidiano – il Pil e i gay, per dirne uno – è davvero sgradevole e in tanti su twitter si sono rivoltati contro di lui.
Perchè scrivere, a commento della foto di Arnold Schwarznegger e Greta Thunberg un “Amala, Arnold. Stringila. Forte” non è chiaramente, nelle intenzioni di un giornalista il cui giornale ha dichiarato guerra a una ragazzina di 16 anni che ha la sola colpa di dire la verità , sconosciuta a Libero e a chi ha sfortuna di lavorarci.
Quel ‘Vieni avanti Gretina’ in prima pagina di qualche tempo fa è ancora ben vivido nella memoria
E la cosa peggiore è che, accanto ai tanti che hanno attaccato Facci per il suo squallore, molti altri hanno invece manifestato senza remore il loro odio verso Greta Thunberg: come chi scrive un terribile ‘uccidila sta zoccola’.
Perchè incentivare la violenza, fosse anche solo per ‘provocare’ (e a Libero sono i grandi maestri della ‘provocazione’, se così la vogliamo chiamare) genera solo altra violenza, altro odio. E i mostri vengono poi fuori dalle fogne.
(da agenzie)
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Maggio 30th, 2019 Riccardo Fucile
TRATTENUTI I DOCUMENTI PER DUE ORE POI UN GESTO OSCENO E L’INSULTO “ZECCHE”… GABRIELLI CHE FAI? LO IDENTIFICHI O NO?
Da circa sei mesi, nel piazzale antistante la stazione tiburtina, il team legale di Baobab Experience, assieme alle associazioni che compongono la rete legale migranti in transito, svolge attività di assistenza e orientamento per decine di migranti temporaneamente presenti nel quadrante.
Oltre dieci prese in carico al giorno e altrettanti colloqui per tutelare le posizioni giuridiche e i diritti dei cittadini stranieri esclusi e segregati dalle politiche del governo e dalle cattive prassi dell’ufficio immigrazione.
Una presenza sempre meno tollerata dalle forze dell’ordine: manca l’autorizzazione all’occupazione del suolo pubblico per il piccolo banchetto che gli attivisti usano, due volte alla settimana per un paio d’ore, con pettorina d’ordinanza e un furgoncino acquistato regolarmente grazie ai fondi della Regione Lazio.
Le cose sono peggiorate negli ultimi mesi, dopo lo sgombero di piazzale Maslax, il Baobab cercare di prestare assistenza ai migranti che non hanno più un punto di riferimento. Ma questa presenza, se pur temporanea, dà sempre più fastidio.
Martedì 28 infatti la tensione è salita con un episodio che ha lasciato molta perplessità tra gli operatori.
“Le forze dell’ordine hanno tollerato la nostra presenza fino a ieri, quando sono arrivate in forze, identificando le volontarie e alcuni migranti lì presenti per ricevere assistenza, con la minaccia di multe, denunce e fermi.
In totale 12 tra agenti di polizia, personale dell’esercito e vigilanti delle ferrovie hanno circondato le tre operatrici e intimidito i presenti, scattando foto e provocando.
Per circa due ore i funzionari hanno trattenuto i documenti delle attiviste e tentato di portare in commissariato uno dei migranti che prendeva le loro difese, con l’intento di appropriarsi del suo telefono sul quale credevano ci fossero delle foto e dei video che avevano immortalato la scena”, denunciano su Facebook.
“L’epilogo della vicenda? Un nulla di fatto. Non erano stati commessi nè reati nè violazioni tali da giustificare quella ingente presenza di polizia, che alla fine ha restituito i documenti andando via”, prosegue il post della ong.
Ma proprio quando gli agenti stanno per andarsene, la situazione precipita:
“Al momento della ritirata ordinata dai vertici del commissariato, uno degli agenti presenti, che fin dall’inizio si è distinto per il comportamento provocatorio e ostile, indicando le operatrici come ‘zecche anarchiche’ e più volte mettendo la mano minacciosamente sulla pistola, rivolgendosi ad una volontaria ha per due volte ha messo le mani sul suo membro mimando un gesto sessuale a voler forse indicare la propria superiorità maschile e autoritaria nel modo più volgare possibile”.
“Gli agenti, racconta l’operatrice Giovanna al quotidiano Open, “ci hanno circondato, hanno intimidito i ragazzi in fila, che si sono in larga parte allontanati, ci hanno scattato foto e provocato”. Per circa due ore “i funzionari hanno trattenuto i nostri documenti e tentato di portare in commissariato uno dei migranti che ci difendeva. Volevano portarsi via il suo telefono, convinti che avesse fatto foto e riprese. Ma anche fosse, in base a quale legge? A quale ordinanza di un giudice?”, dice l’attivista.
(da agenzie)
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Maggio 30th, 2019 Riccardo Fucile
AFFILIATO ALL’ISIS, E’ LA DIMOSTRAZIONE PER CHI FANNO IL TIFO I TERRORISTI ISLAMICI PER INDEBOLIRE L’OCCIDENTE, I LORO MIGLIORI ALLEATI SONO I SOVRANISTI
Era stato arrestato tre giorni fa il 24enne algerino accusato di essere l’autore dell’attentato di
Lione lo scorso 24 maggio, dove un pacco bomba ha causato il ferimento di una decina di persone.
Ora ha confessato, spiegando di essere fedele all’Isis e di aver voluto favorire il partito di Marine Le Pen, Rassemblement National (tra l’altro arrivato primo in Francia).
Lo studente si chiama Mohamed Hachim M e ha dichiarato di essersi trasferito in Francia da un anno. Ha precisato di aver acquistato su Amazon il necessario per costruire la bomba sulla quale sono state ritrovate tracce del suo Dna.
Il presunto autore dell’attentato dinamitardo del 24 maggio a Lione, che ha ferito 13 persone, ha ammesso di aver giurato fedeltà allo Stato islamico (Isis)
Lo scrive oggi Le Figaro che cita una fonte giudiziaria.
(da agenzie)
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Maggio 30th, 2019 Riccardo Fucile
I MILITANTI MASO-GRILLINI VOTANO PERCHE DI MAIO PORTI A TERMINE LO SFASCIO FINALE DEL MOVIMENTO
Luigi Di Maio è stato confermato come capo politico del Movimento 5 Stelle con l′80% delle preferenze in seguito alla votazione sulla piattaforma Rousseau.
Le consultazioni sono state aperte alle 10 e fino alle ore 20 hanno potuto votare tutti gli iscritti al Movimento abilitati ad accedere alla piattaforma.
A dire sì alla conferma di Di Maio sarebbero stati 44.849 votanti. In 11.278 avrebbero invece votato contro.
Il vicepremier pentastellato affida a facebook i commenti a caldo: “Vi ringrazio tutti e vi voglio bene! Ringrazio chi mi ha confermato la fiducia, chi si è astenuto e chi ha votato contro. Non mi monto la testa, questo è il momento dell’umiltà ”.
Nello stesso post, oltre a sottolineare il “record assoluto di partecipazione a una votazione” per il Movimento, annuncia la “profonda” riorganizzazione dello stesso: “Tra qualche settimana conoscerete la nuova struttura organizzativa che per me deve prevedere compiti ben precisi in capo a persone individuate dal Movimento, penso a deleghe sull’economia, i territori, le liste civiche, le imprese, il lavoro, l’ambiente, la sanità , la tanto discussa comunicazione, tutte questioni che sono sempre state in capo a me, vista l’assenza di una struttura interna. Tutti coloro che si occupano di un settore in Italia devono poter interloquire ogni giorno con una persona del Movimento che cura il loro tema di interesse”.
A onor del vero sono le stesse cose dette mesi fa dopo la disfatta nelle regionali e mai realizzate, ma l’importante è crederci
(da agenzie)
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Maggio 30th, 2019 Riccardo Fucile
“VOLEVANO ORGANIZZARE UNA FIACCOLATA PER STRUMENTALIZZARE LA SUA MORTE, DECIDO IO COME COMMEMORARE MIO FIGLIO, CON I NOSTRI VALORI DI GIUSTIZIA E NON DI ODIO”
Maria Grazia Carta è la mamma di Davide Marasco, giovane papà travolto e ucciso in sella al suo
scooter domenica notte sulla via Casilina: lo ha investito, contromano, un conducente ubriaco, un cittadino albanese, poi arrestato per omicidio stradale.
Come racconta sul Corriere di Roma Valeria Costantini, erano circa le tre della notte quando Davide, 32 anni, è deceduto a pochi metri dal Raccordo anulare, in zona Torre Maura: era diretto al panificio dove lavorava, tra turni duri e tanti sacrifici compiuti per il figlio di nove anni
“CasaPound e Forza Nuova non avranno il mio odio, non strumentalizzeranno la morte di mio figlio. La nazionalità di chi lo ha ucciso non fa alcuna differenza, ma ora alcuni militanti dell’estrema destra vogliono organizzare una fiaccolata nel nome di Davide. Non lo posso permettere, non voglio la loro presenza”, spiega con la voce straziata ma lucida Maria Grazia, una vita da docente precaria a Tor Bella Monaca.
Originaria della Sardegna, ha scelto di vivere in quella periferia difficile per stare vicino ai figli e per insegnare proprio ai bambini della borgata.
Nelle ultime ore la sua famiglia è stata contattata, appunto, da esponenti di CasaPound e Forza Nuova che vorrebbero promuovere un corteo per Davide.
“Basta sciacallaggio, basta con queste guerre tra poveri – è stata l’immediata reazione della mamma -. Stanno solo cercando di usare le disgrazie altrui. Decidiamo noi come commemorare mio figlio, con i nostri ideali, che non sono di odio ma di giustizia”.
(da Globalist)
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Maggio 30th, 2019 Riccardo Fucile
PERCHE’ PER 24 ORE LA MARINA NON E’ INTERVENUTA PER SALVARE 90 PERSONE TRA CUI 15 BAMBINI IN UN GOMMONE ALLA DERIVA NONOSTANTE GLI ALLARMI?… SOLO QUANDO SI E’ DIFFUSA LA VOCE DI UNA BIMBA MORTA SI E’ DATO L’OK
«Sono infondate e diffamatorie le accuse contro i nostri uomini e donne della Marina». Così Matteo Salvini, ministro dell’Interno e — a quanto pare — anche facente funzioni del ministro della Difesa.
Salvini sta parlando di quello che sta succedendo da ieri mattina nel Mediterraneo e che è stato denunciato da Sea Watch.
Andiamo con ordine.
Nel pomeriggio di ieri l’Ong Sea Watch avverte che il proprio aereo Moonbird ha avvistato in mattinata un gommone con a bordo circa 80 persone, tra queste nel primo comunicato dell’Ong si parla della presenza di due bambini.
Il gommone si trovava in acque internazionali «a poche decine di miglia dalla nave della Marina Militare P490». L’imbarcazione è la la Nave Comandante Cigala Fulgosi.
Passano alcune ore Sea Watch pubblica un nuovo aggiornamento. Il gommone non è più in vista ma all’ultimo avvistamento la nave della Marina Militare si trovava “a sole nove miglia di distanza”.
A quanto pare dalla P490 si era levato in volo un elicottero per monitorare “l’evento SAR” (vale a dire la situazione di emergenza in mare) ma i soccorsi non erano iniziati.
E non inizieranno per quasi un giorno intero, perchè solo questa mattina la Marina farà sapere che «Nave ‘Cigala Fulgosi’ della Marina Militare è intervenuta in soccorso dei migranti a bordo del gommone che da ieri si trova in difficoltà al largo della Libia.
Il recupero dei circa novanta a bordo è già in corso. L’intervento, secondo quanto si apprende da fonti qualificate, è stato deciso perchè le condizioni meteo sono in peggioramento, l’imbarcazione si trova senza motore ed in precarie condizioni di galleggiamento».
Viene data la notizia che una bambina di cinque anni è morta e improvvisamente si mettono in moto i soccorsi
Questo annuncio conferma due cose.
Che l’affermazione di Sea Watch che già 22 ore fa diceva che c’era un gommone in difficoltà è vera.
E che la nave P490 della Marina Militare si trovava a poche miglia nautiche di distanza.
La Marina ha atteso un giorno intero per intervenire, pur sapendo che il barcone era in difficoltà . Il fatto che l’intervento sia stato deciso in vista del peggioramento delle condizioni meteo cambia di poco la vicenda: imbarcazioni come quelle non sono notoriamente in grado di attraversare il Mediterraneo nemmeno con il mare calmo.
I migranti non sono certo rimasti in silenzio. Hanno contattato Alarm Phone raccontando quello che vedevano dalla loro posizione.
In particolare l’elicottero militare che era stato avvistato anche da Sea Watch. I fatti sono questi: da ieri mattina novanta persone tra qui 15 bambini (una di pochi mesi) e una donna incinta sono state lasciate in mezzo al mare perchè nè la Guardia Costiera italiana nè la Marina Militare hanno voluto intervenire.
Eppure le autorità erano state informate e gli operatori del MRCC sapevano che il gommone aveva bisogno di assistenza perchè un lato si stava sgonfiando (cosa che rende difficile la navigazione in qualsiasi condizione meteo-marine), che il carburante era finito e che l’imbarcazione stava imbarcando acqua.
Il dubbio però è che la Marina Militare sia intervenuta perchè ad un certo punto questa mattina i migranti riferiscono ad Alarm Phone «che una bambina di 5 anni è morta a bordo».
Al momento non c’è alcun modo di verificare se questa affermazione è vera
Le agenzie di stampa che danno conto del salvataggio riferiscono che “al momento non ci sono conferme di eventuali vittime a bordo”.
Certo è strano ma appena un’ora dopo il tweet di Alarm Phone la Marina Militare ha lanciato l’operazione di soccorso che si è conclusa in breve tempo.
La comunicazione di Alarm Phone è delle 9 e 5 minuti, l’ANSA batte la notizia del salvataggio dopo appena 36 minuti alle 9 e 41.
Questo significa che Nave Cigala Fugosi era vicinissima al gommone e che lo è stata per un giorno intero senza intervenire.
Forse la Marina voleva evitare che venisse diffuso un altro video come quello relativo al migrante morto il 23 maggio? Chi ha dato l’ordine?
L’assetto è della Marina Militare quindi di competenza della Ministra Elisabetta Trenta, ma il primo a parlare è Salvini.
(da “NextQuotidiano”)
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Maggio 30th, 2019 Riccardo Fucile
“NO EURO, ANTI-IMMIGRATI, LI COMANDA CASALEGGIO, SI SONO MESSI CON SALVINI: ORA SONO DISPERATI, PERCHE’ DOVREMMO SALVARLI?”
“Quando fanno i loro referendum interni, non possono controllarne i dati. Casaleggio non glieli fa
vedere. Questa non è democrazia. Quando il processo non è verificabile, mi dispiace: non è democrazia. La puoi chiamare democrazia diretta: io la chiamo autocrazia”.
Ma le critiche a Rousseau – che oggi tra l’altro ospiterà un’altra votazione, stavolta sul destino del capo politico Luigi Di Maio – è solo una delle ragioni per cui i Verdi europei continuano a respingere le richieste dei 14 eurodeputati pentastellati di entrare nel loro gruppo.
Ce ne parla Philippe Lamberts, eurodeputato belga dei Verdi, in un colloquio ieri sera con due media italiani mentre l’Europarlamento va via svuotandosi dei neoeletti venuti per registrarsi oppure per partecipare alle riunioni sulle prossime alleanze. Ecco, i Verdi non si alleano con il M5s, che è rimasto senza un gruppo, dopo la debacle elettorale in Italia e il tonfo degli interlocutori europei (solo i croati di Zivi Zid hanno eletto un eurodeputato).
Senza un gruppo a meno che il Movimento non decida di restare con il britannico Nigel Farage nell’attuale gruppo Efdd: il padre della Brexit li sta corteggiando, loro resistono, ma sono disperati.
“Certo che lo sono — ci dice Lamberts — ma perchè dovremmo salvarli? Noi abbiamo un capitale politico, immagina come appariremmo se li prendessimo a bordo ora. Noi siamo compatti, questa è la nostra forza. Forse siamo più piccoli degli altri ma siamo coesi. Devo prendermi a bordo 14 europarlamentari la cui posizione è decisa da qualcuno a Milano? No, grazie”.
Perchè per Lamberts le ragioni per cui Verdi e M5s non possono stare insieme sono profonde, hanno a che fare con il dna del Movimento.
“Menomale che con il M5s non ci siamo alleati cinque anni fa! – tira un respiro di sollievo – Erano no euro, anti-immigrati. Dicemmo di no. Poi si sono messi con Salvini… Insomma, l’abbiamo scampata bella!”.
Ora, continua, “sarebbe positivo avere altri deputati nel nostro gruppo ma non al costo della nostra credibilità . Loro sono in 14, ma possono essere anche 25: non mi interessa. Il punto è la credibilità del gruppo dei Verdi, noi abbiamo un capitale politico e non lo sprecheremo, credetemi”.
Eppure sui temi ambientali Verdi e M5s potrebbero essere vicini o forse è una consonanza passata, annegata nell’esperienza di governo con Salvini.
“Siamo vicini su alcuni temi ma questo succede anche con i socialisti o i liberali – risponde Lamberts – e non per questo loro sono diventati Verdi perchè abbiamo diversità su tante altre cose. I cinquestelle possono continuare a chiederci di allearci, ma diremo no. E comunque Di Maio in persona non ci ha mai contattato, lo fa attraverso la stampa…”.
(da TPI)
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