Agosto 29th, 2019 Riccardo Fucile
A 28 ANNI DALL’UCCISIONE DELL’IMPRENDITORE CHE DISSE NO A COSA NOSTRA, ALICE GRASSI ACCUSA: “INVECE DEI MIGRANTI, SALVINI SI SAREBBE DOVUTO OCCUPARE DELLA ‘NDRANGHETA AL NORD”
Era il 21 agosto 1991 quando l’imprenditore Libero Grassi veniva brutalmente assassinato da
Cosa nostra per essersi opposto al pagamento del pizzo.
A 28 anni di distanza il dolore della famiglia non è scomparso. Durante la commemorazione del padre, Alice Grassi ha spruzzato vernice rossa in via Alfieri a Palermo, sul luogo dell’omicidio. “O sono io che non mi sono accorta di niente oppure il governo in questo anno non ha fatto nulla” sul fronte della lotta alla mafia “perchè non mi risulta che abbia fatto proprio nulla”, ha detto la donna.
La sua denuncia è dura e diretta: “Siamo così intenti a respingere gente sfortunata che non ci occupiamo di ciò che succede a casa nostra, come la mafia o la ‘ndrangheta. Il ministro Salvini si sarebbe dovuto occupare della ‘ndrangheta al Nord, che esiste, invece non mi sembra che abbia fatto niente”.
E sul nuovo governo, che nascerà nei prossimi giorni, Alice Grassi preferisce non esprimersi: “Aspettiamo… Può essere pure che torni Salvini. Però, di solito una parte del governo che dovrebbe nascere è stata più sensibile a queste tematiche. Speriamo che in un programma comune (M5S-Pd ndr) la lotta comune a Cosa nostra rientri tra le priorità ”.
(da agenzie)
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Agosto 29th, 2019 Riccardo Fucile
CITA DI NUOVO IL PERSONAGGIO DI DISNEY E ANCHE STAVOLTA GLI RISPONDE UN AUTORE DEL FUMETTO
Qualche tempo fa Matteo Salvini ha rimediato l’ennesima figura di emmenthal su Twitter dicendo, con le sue solite battute da simpatico cavernicolo, che preferiva Topolino a l’Espresso e trovandosi lo sceneggiatore di Topolino Roberto Gagnor a rispondergli “Allora ci legga. Nelle nostre storie troverà cose interessanti: fantasia, cultura, tolleranza, apertura verso gli altri, coerenza, universalità ”.
Ieri Salvini l’ha rifatto di nuovo. L’ormai ex ministro dell’Interno ha detto che non si aspettava di trovarsi “i renziani pronti a votare per il governo di Pippo e Topolino” per paura di andare alle elezioni.
E anche stavolta si è trovato qualcuno di Topolino a rispondergli.
Stavolta si tratta di Francesco Artibani, fumettista e sceneggiatore dal 1992 e “fra i più tenaci innovatori dell’universo Disney italiano della penultima generazione”
“Matteo, alla fine quello che conta è che mercoledi prossimo Topolino sarà ancora al proprio posto.Tu no”
Il tweet è stato ripreso dall’attuale sceneggiatore di Topolino Roberto Gagnor, che l’aveva asfaltato l’altra volta
(da “NextQuotidiano”)
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Agosto 29th, 2019 Riccardo Fucile
DALLE ACCISE ALL’AUTONOMIA, DA QUOTA 100 AI RIMPATRI E ALLE LEGGI INUTILI
«Non è un addio, è un arrivederci a prestissimo», così Matteo Salvini oggi durante la sua
diretta dal tetto del Viminale. L’ultima, visto che con la nascita del Conte bis il leader del Carroccio sarà costretto a lasciare l’ufficio (dove per altro è stato molto poco in questi 14 mesi).
E se Salvini promette che tornerà c’è da credergli, lui è un maestro nell’arte della promessa. E dopo un anno di governo di promesse ne ha fatte tante. Quante ne ha realizzate? Decisamente poche.
I pastori sardi e la soluzione che Salvini non ha mai trovato
Sappiamo già cosa dirà , che è colpa del M5S, di Conte, di Bruxelles, di Macron o della Merkel. Ma per uno che chiede di sottoporsi al giudizio degli elettori (curiosamente appena prima della manovra di Bilancio che avrebbe messo in luce altre bugie) è assai comodo dare sempre la colpa a fantomatici poteri forti.
E dovrebbe spiegarci Salvini in che modo l’Unione Europa gli ha impedito di mantenere la promessa fatta ai pastori sardi. Era 12 febbraio del 2019 quando Salvini cinguettava: «Ho incontrato al Ministero i #pastorisardi, obiettivo: risolvere il problema entro 48 ore».
Il problema era quello innescato dalle proteste dei pastori sardi che chiedevano di aumentare il prezzo di acquisto al litro del latte di pecora destinato alla produzione del pecorino. La richiesta degli allevatori era di arrivare ad un euro al litro, le aziende avevano offerto invece 72 centesimi al litro. Dopo sei mesi la situazione è invariata. Con l’unica differenza che la Lega ha vinto le elezioni regionali. Salvini ha ottenuto quello che voleva mentre i pastori sardi sono rimasti fregati. Anche perchè il pecorino non viene venduto attualmente ad un prezzo sufficientemente alto da consentire l’aumento del prezzo del latte. Questo significa che gli allevatori potrebbero addirittura dover restituire l’anticipo concesso dai produttori che avevano fissato il prezzo del latte a 72 centesimi al litro (con conguaglio a novembre).
Dall’Autonomia differenziata a Quota 100: tutte le volte che Salvini ha preso in giro i suoi elettori
Ma non pensate che Salvini abbia fatto promesse solo ai pastori sardi. Le ha fatte a tutti gli italiani quando ha detto che avrebbe abbassato le accise sulla benzina. Ma quelle accise non solo non sono state tagliate, Salvini le ha aumentate.
Ci sono poi le promesse che per fortuna non sono state mantenute, come quelle fatte al popolo free/no/vax di abrogare i vaccini obbligatori.
Salvini lo aveva promesso durante la campagna per le politiche e successivamente durante quella per l’elezione del Presidente della Regione Abruzzo. Oppure c’è quella di chiudere tutti i campi Rom e di radere al suolo la casa della “zingaraccia”. Chi ha creduto che Salvini potesse farlo e gli ha dato il suo voto è rimasto fregato, come sempre quando si parla di Lega e Rom. La fregatura più bella Salvini l’ha però rifilata al “suo” Nord.
In quattordici mesi il ministro dell’Interno e vicepremier non è riuscito a far approvare l’Autonomia Differenziata per Lombardia e Veneto. La secessione delle regioni ricche è rimandata o finirà nel cassetto? I leghisti non hanno ancora il coraggio di ammettere che le richieste del Veneto sono assurde e che l’ipotesi più probabile è che si arrivi ad un accordo sul modello delle richieste dell’Emilia Romagna.
Ma per il Presidente del Veneto Luca Zaia la colpa è solo del M5S. Eppure è evidente che se Salvini avesse voluto l’autonomia l’avrebbe saputa ottenere, così come ha saputo ottenere leggi inutili come la revisione della legittima difesa o i Decreti Sicurezza.
Ma Salvini sa bene che non può avere l’Autonomia Differenziata al Nord e continuare a raccogliere voti al Sud. E senza i voti del Sud la Lega se lo sogna il 36% (o il 40% o quel che sarà ).
Ecco quindi che i padani del lombardo-veneto sono stati sacrificati sull’altare delle percentuali (e delle poltrone, di conseguenza).
C’è poi il caso curioso del viceministro leghista Massimo Garavaglia che oggi su Twitter avverte riguardo al rischio che il Conte bis possa svendere il patrimonio pubblico con 18 miliardi di privatizzazioni.
Ma come gli ricorda il deputato M5S Stefano Buffagni è stato il MEF ad a scrivere e approvare le privatizzazioni. All’epoca della prima (e unica) manovra del governo gialloverde il ministro dell’Economia Tria (messo lì proprio dalla Lega) aveva chiesto all’Europa 3,6 miliardi di flessibilità in cambio dei 18 miliardi di privatizzazioni poi messi a Bilancio.
Poi ci sono i lavoratori: quelli cui Salvini aveva promesso che Quota 100 avrebbe creato più posti di lavoro. Non è successo, anzi al posto dei tre lavoratori per ogni pensionato siamo ad un rapporto tre lavoratori ogni dieci pensionati.
Infine c’è il grandissimo successo dei Porti Chiusi e del Decreto Sicurezza: i migranti continuano a sbarcare. E i patridioti che hanno votato Lega pensando che Salvini fermasse l’invasione e rimpatriasse “i clandestini” sono rimasti fregati, di nuovo.
(da “NextQuotidiano“)
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Agosto 29th, 2019 Riccardo Fucile
L’ESILARANTE ULTIMA DIRETTA DAL TETTO DEL VIMINALE
Vergogniamoci per lui.
E allora ecco a voi Matteo Salvini che nella sua ormai ultima diretta dal tetto del Viminale — ha cominciato ad andarci da quando il governo non è più in piedi, prima preferiva fare altro: fino al 24 agosto, secondo il conto di Repubblica, le giornate intere di Salvini al Viminale erano 36 e 338 quelle fuori in 14 mesi di incarico.
Dei trenta minuti di diretta del Capitano abbiamo estrapolato un totale di cinque minuti. Dove nell’ordine afferma:
1 — “Non vi liberate di me, io non mollo, non mi hanno spaventato i processi…”: Salvini era talmente poco spaventato dai processi che è fuggito dal processo sulla Diciotti facendosi votare l’immunità dal M5S.
2 — “Starò all’opposizione per qualche mese del governo dei poltronari… perchè questi durano poco, possono scappare per qualche mese, o magari per un anno o per due anni”: qui Salvini sembra Toninelli che diceva che Genova tornerà grande “in pochi mesi, al massimo anni”. Sapete tutti com’è finita, no?
3 — “Stamattina ho salutato centinaia di dipendenti del ministero, ho visto delle lacrime e ho chiesto di trasformare le lacrime in sorriso”. Non appena chiuderà la porta per l’ultima volta verrà prontamente esaudito.
4 — “Quelli che scappano sono coloro che stanno negando il diritto di voto agli italiani”: gli italiani hanno votato un anno e mezzo fa per le elezioni politiche, lui si è presentato con il centrodestra e poi ha tradito Berlusconi e Meloni per fare il governo con i 5 Stelle. Non è una negazione del diritto di voto degli italiani questo?
5 — “Poltrone, poltrone, poltrone per la gioia dell’Europa”: Salvini ieri ha offerto la poltrona di presidente del Consiglio a Di Maio pur di tornare insieme al M5S
In ultimo, va notato che Salvini spesso abbassa lo sguardo per leggere su un foglio ciò che deve dire.
Il Capitano dev’essere stanco, molto stanco. Un periodo di riposo senza stravizi al Papeete gli farà senz’altro bene.
(da “NextQuotidiano”)
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Agosto 29th, 2019 Riccardo Fucile
IL COMMISSARIO UE TEDESCO AL BILANCIO: “AIUTEREMO L’ITALIA NIN OGNI MODO”
Il commissario europeo al Bilancio, il tedesco Guenther Oettinger, ha salutato con favore la
prospettiva che in Italia si insedi un nuovo “governo pro-Europa”, definendola un “buono sviluppo”.
Di conseguenza, ha voluto sottolineare Oettinger parlando alla radio Swr, “è stato così messo un limite” al ministro dell’Interno uscente, Matteo Salvini, “un populista che fa politica in costume da bagno”.
Parlando del possibile sostegno a Roma da parte di Bruxelles, il commissario si è detto certo che “si farà il possibile per facilitare il lavoro del nuovo governo italiano, quando entrerà in carica”.
Secondo Oettinger Bruxelles “è pronta a fare qualsiasi cosa per facilitare il lavoro del governo italiano quando entrerà in carica e per ricompensarlo”, ha aggiunto, affermando che “ci sarà più spazio per una politica sociale, anche se i socialdemocratici sanno bene che il debito illimitato nell’eurozona è un danno per tutti”.
(da agenzie)
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Agosto 29th, 2019 Riccardo Fucile
CON IL NUOVO GOVERNO CONTE “I MERIDIONALI SI SONO IMPOSSESSATI DEL PAESE”: IL QUOTIDIANO FILO-SALVINI DA’ IL BENSERVITO AI MERIDIONALI CHE HANNO VOTATO LEGA
Ennesima prima pagina di Libero imbarazzante.
Dopo Raggi, Greta e i gay, a finire nel mirino del giornale diretto da Vittorio Feltri sono i meridionali.
“Ennesima conferma, a comandare è il Sud“ è il titolo della prima pagina del giornale. Il sottotitolo non è da meno: “I meridionali si sono impadroniti del Paese con una secessione di fatto: occupano il Governo giallo-rosso e tutte le principali posizioni di potere”.
Ovviamente è partita la polemica via social.
Dopo aver preso i voti di molti meridionali in nome della “lega nazionale”, il quotidiano vicino a Salvini scarica l’operazione accusando i “terroni” di voler danneggiare il nord “produttivo” inserendo uomini del Sud al governo.
Insomma si ritorna ai “napoletani colerosi” come ai vecchi tempi, qualcuno sta gettando la maschera.
(da agenzie)
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Agosto 29th, 2019 Riccardo Fucile
MARA CARFAGNA: “E’ UN CAMBIO DI LINEA, OCCORRE PRENDERE LE DISTANZE DAL SOVRANISMO”… “LA DESTRA LIBERALE, POPOLARE E REPUBBLICANA DEVE TORNARE A ESSERE PROTAGONISTA”
Forza Italia “deve essere ancora il cuore, il cervello e la spina dorsale” del centrodestra,
“naturalmente lontano da ingenuità sovraniste e da tentazioni populiste”, perchè “una democrazia occidentale funziona se la competizione al suo interno è tra un centrodestra e un centrosinistra, alieni da pauperismi, da giustizialismi, da sovranismi…”
Silvio Berlusconi esce dallo Studio alla Vetrata del Colle, ribadisce la sua contrarietà a un governo giallorosso (”siamo preoccupati per il pericoloso scenario che si sta delineando”) e mette i puntini sulle ‘i’, lanciando un messaggio preciso al suo alleato Matteo Salvini, in vista delle prossime elezioni regionali: ”La destra senza di noi non sarebbe in grado di vincere e se anche vincesse non sarebbe in grado di governare”.
Tradotto: caro Matteo, ora che è fallita l’esperienza gialloverde e sei in cul de sac e sembra allontanarsi sempre di più la strada del voto, torni a fare opposizione, ma se vuoi vincere le prossime elezioni, il centrodestra deve restare unito e non pensare che Forza Italia ti faccia da spalla o, peggio, da ruota di scorta.
Il Cav sa inoltre che, in uno scenario politico molto fluido, è iniziata la corsa al centro. Molti azzurri sono convinti che il Pd, con la scusa del Conte bis, è pronto a riprendersi i voti ‘rubati’ dai Cinque stelle e, per questo, Fi guarda all’area moderata di delusi in cerca di una casa e di una identità .
L’ex premier, insomma, è pronto a un accordo di coalizione, ma Fi non è disposta a rinunciare alla propria storia, al proprio simbolo e alle proprie liste.
Le sue parole suonano come un vero e proprio monito all’indirizzo di via Bellerio e una netta presa di distanza dal sovranismo sbandierato dal ‘Capitano’.
I fedelissimi di Arcore sono un coro unanime. Il primo a rivolgersi a Salvini è Sestino Giacomoni: ”Mi auguro che l’insegnamento che arriva a tutti da questa gestione della crisi porti anche Salvini a capire che in questo momento se il centrodestra non è unito probabilmente rischia di perdere le prossime elezioni, non solo quelle politiche ma anche quelle regionali imminenti”.
Giacomoni rincara la dose: ”La Lega dovrà chiarirsi le idee perchè aprire una crisi dicendo che non si può più stare con il governo del ‘no’ e poi inseguire i grillini denota che c’è qualcosa che non va”.
Sulla stessa linea Mariastella Gelmini, che riunisce in serata il gruppo alla Camera: ”Ora che potrebbe vedere la luce un nuovo bipolarismo, con un governo di sinistra-sinistra che non resisterà alla tentazione di mettere le mani nelle tasche degli italiani, noi saremo, in coerenza con la nostra storia, collocati all’opposizione”.
“Certo – assicura l’ex ministra che invita a colmare il vuoto al centro – non sarà la stessa opposizione della Lega e di Fratelli d’Italia, anche perchè lo spazio al centro dello schieramento politico si dilaterà e noi dovremo occuparlo. Lo faremo riconfermando la nostra posizione politica, europeista e atlantista”.
Soddisfatta delle parole di Berlusconi anche la vicepresidente della Camera, Mara Carfagna: ”Le sue parole rappresentano un cambio di linea che personalmente auspico da tempo. Sono infatti convinta che solo una presa di distanza dal sovranismo consentirà alla destra liberale, repubblicana, popolare e garantista di ritrovare la sua centralità “.
E ancora: “L’abbaglio sovranista che ha accecato anche alcuni in casa nostra, sia per convinzione sia per convenienza, deve ora lasciare spazio a una nuova e autonoma elaborazione politica e culturale in grado di rinnovare il nostro campo e offrire degna rappresentanza ai tanti italiani che oggi non si riconoscono in posizioni estremiste e polarizzate”
(da agenzie)
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Agosto 29th, 2019 Riccardo Fucile
FDI CONVOCA I MILITANTI PER IL GIORNO DELLA FIDUCIA, SALVINI SOLO IL 19 OTTOBRE… E LA MELONI SE LA PRENDE PERCHE’ LA LEGA VA PER CONTO SUO
Da qualche ora sono (quasi) all’opposizione insieme e già litigano.
Parafrasando le parole di Matteo Salvini sul patto giallorosso alla guida del Paese, possiamo descrivere la situazione che in questi minuti si è venuta a creare tra la Lega e Fratelli d’Italia.
Ieri, infatti, c’è stato l’annuncio — direttamente dalla sala stampa del Quirinale — della manifestazione indetta da Giorgia Meloni a Roma nel giorno della fiducia in Parlamento. Oggi, però, il segretario del Carroccio ha ufficializzato la mobilitazione nazionale per il 19 ottobre, sempre nella capitale.
Due diverse versioni che hanno portato la leader di FdI ha rimproverare il (quasi) collega di minoranza
Una divergenza di opinioni rispetto alla data di una manifestazione che, secondo le idee iniziali, avrebbe dovuto raccogliere tutto l’elettorato (e i partiti) della destra italiana per protestare contro il governo di maggioranza parlamentare (quello tra Partito Democratico e Movimento 5 Stelle) che si sta formando in queste ore di consultazioni a Montecitorio tra l’incaricato (con riserva) Giuseppe Conte e i vari gruppi parlamentari.
«Perchè organizzi la manifestazione tra due mesi? — ha detto Giorgia Meloni all’AdnKronos rivolgendosi a Matteo Salvini -. La Lega venga con noi quando ci sarà il voto di fiducia».
Il Carroccio, infatti, farà la prima adunata a Pontida il prossimo 15 settembre: sarà il primo passo che porterà — secondo le idee salviniane — al grande evento di piazza a Roma del 19 ottobre prossimo.
Troppo tardi secondo la leader di Fratelli d’Italia che continua a premere sul tasto della manifestazione non appena sarà formato il governo Pd-M5S.
Chissà se alla fine, il centrodestra (anzi, i sovranisti) si farà trovare unita a questo evento, o si segnerà la prima frattura di due anime che hanno simili ideali ma voglia di fare ben diversa.
(da agenzie)
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Agosto 29th, 2019 Riccardo Fucile
PARLA NICOLA ROSETTI: “UNO STUDENTE MODELLO, APPASSIONATO DI STORIA DELLA RELIGIONE, GLI AUGURO DI AFFRONTARE LA VITA CON IL SORRISO CON IL QUALE LO ABBIAMO CONOSCIUTO”
Rayane è il bambino di 11 anni simbolo dello sgombero di Primavalle, lo stabile romano di Via
Cardinal Capranica che a giugno di quest’anno è stato fatto evacuare durante la notte dalla polizia, e il suo insegnante di religione ha parlato di lui in un’intervista.
Fino all’anno scorso, Rayane frequentava la scuola media Giacomo Leopardi dell’Istituto Capozzi, nel quartiere di Primavalle in cui adesso non vive più, e a pochi giorni dall’inizio del nuovo anno scolastico il suo ex professore di religione, Nicola Rosetti, ha parlato dell’alunno in un’intervista al Corriere della Sera.
Rosetti racconta che Rayane era un alunno modello, appassionato alla religione cattolica nonostante avesse origini musulmane: “Rayane ha genitori marocchini ed è musulmano, ma adora la storia di Gesù e ha scelto di frequentare le mie lezioni di religione cattolica. In classe è il più bravo di tutti, l’unico a cui ho dato come valutazione “Ottimo”.
Ha una grande motivazione, si è appassionato alla storia dei Re Magi e dell’Ultima Cena, fa sempre domande e dimostra sempre grande curiosità ”, afferma l’insegnante.
“È stato l’alunno trascinante della nostra classe, sempre solare e sorridente, mai saccente e sempre molto curioso, appassionato di storia e religione, ma in generale bravo in tutte le materie”, continua Rosetti
Il professore nell’intervista racconta anche che era stata la madre di Rayane a desiderare che il figlio frequentasse l’ora di religione.
“Con grande entusiasmo le risposi che la cosa era possibile e che compito delle mie lezioni di religione non è quello di educare alla fede, ma di far conoscere la religione cattolica da un punto di vista strettamente culturale e perciò aperta a tutti gli alunni, indipendentemente dal proprio credo”, racconta ancora l’uomo, e spiega anche che secondo lui non è un caso che il piccolo di Primavalle sia nato il 4 ottobre, giorno in cui il mondo cattolico celebra la figura di San Francesco d’Assisi, santo noto per lo spirito pacifico, che nel corso della sua vita aveva sempre favorito il dialogo con il mondo musulmano.
“Sono grato a Rayane perchè mi ha fatto vedere concretamente come sia possibile costruire un ponte fra cristianesimo e islam. Gli auguro di affrontare la vita, nonostante le circostanze, col sorriso col quale tutti lo abbiamo conosciuto e di continuare a impegnarsi nello studio come ha fatto fino ad ora. Anche se non frequenterà più la nostra scuola, rimarrà l’amicizia con i suoi compagni”, conclude il prof.
Rayane quest’anno proseguirà gli studi in una scuola di Tor Vergata anche grazie alle donazioni della fondazione Einaudi e di altri benefattori che si sono prodigati per la sua causa.
(da TPI)
argomento: radici e valori | Commenta »