Destra di Popolo.net

LA PAGLIACCIATA DELLA PROTESTA SOVRANISTA PERCHE’ CONTE PARLA SENZA MASCHERINA

Aprile 30th, 2020 Riccardo Fucile

ERA STATO DECISO DALLA CONFERENZA DEI CAPIGRUPPO DELLA CAMERA IERI SERA ALL’UNANIMITA’… MA COME VEDONO UNA TELECAMERA I SOVRANISTI-ESIBIZIONISTI DEVONO FARE COME I MANIACI DEI GIARDINETTI

Ennesima triste pagina nella storia della Repubblica in Italia. Questa mattina, poco prima dell’intervento di Giuseppe Conte alla Camera dei deputati, si sono alzate le proteste dai banchi delle opposizioni perchè il presidente del Consiglio avrebbe parlato senza mascherina.
Ma questa decisione era stata presa dalla conferenza dei capigruppo di Montecitorio nella giornata di ieri, alla presenza dei questori. Giuseppe Conte parla senza mascherina perchè è stato deciso dal Parlamento.
Le grida si sono alzate dai banchi dell’opposizione e il presidente Roberto Fico ha dovuto interrompere l’inizio dell’informativa di Giuseppe Conte e sospendere per cinque minuti la seduta in Aula. Prima di farlo, però, ha ricordato quel che era stato deciso all’unanimità  nel corso della conferenza dei capigruppo alla Camera sullo svolgimento delle sedute all’interno dell’Aula, per consentire di portare avanti i lavoro in sicurezza.
«Colleghi, già  ieri in conferenza abbiamo cercato di organizzare il parlare con mascherina o senza — ha detto Roberto Fico rispondendo alle critiche dell’opposizione -. Se davanti c’è una distanza di un certo tipo, abbiamo organizzato la postazione dell’emiciclo per parlare senza mascherina. Il governo non può dare le spalle all’emiciclo e con la distanza che il tavolo del governo ha rispetto agli altri scranni, può parlare senza mascherina».
Insomma, il tutto era stato già  deciso nella giornata di ieri. I deputati dovranno parlare con la mascherina se rimarranno seduti ai loro scranni perchè non è possibile, per conformazione architettonica dell’Aula, tenere distanza di sicurezza.
Giuseppe Conte parla senza mascherina da una zona dell’emiclico a distanza di sicurezza da tutti gli altri. Inoltre, il governo non può che parlare de viso agli scranni. Una polemica sterile e inutile dopo accordi arrivati già  ieri.

(da agenzie)

argomento: denuncia | Commenta »

CONTE ALLA CAMERA: “INIZIATIVE IMPROVVIDE DEGLI ENTI LOCALI SARANNO CONSIDERATE ILLEGITTIME”

Aprile 30th, 2020 Riccardo Fucile

“SIAMO ANCORA DENTRO LA PANDEMIA, LA RIPRESA DOVRA’ ESSERE GRADUALE O SI RISCHIA IL RITORNO ALL’EMERGENZA”

“Non ci sarà  un piano rimesso a iniziative improvvide di singoli enti locali, ma basato su rilevazioni scientifiche”. Non usa giri di parole il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, per ribadire che la ripresa, l’apertura totale delle attività  produttive, deve essere graduale per evitare che la fase 2 coincida con una recrudescenza dei contagi per il Coronavirus.
Nel suo informativa alla Camera, questa mattina, il premier ha sottolineato che “iniziative che comportino misure meno restrittive non sono possibili, perchè in contrasto con le norme nazionali, quindi sono da considerarsi a tutti gli effetti illegittime”. Non c’è spazio, dunque, per scelte autonome da parte delle Regioni.
“ll governo ha sempre compreso la gravità  del momento”, esordisce il premier. Quello messo in campo “è un modo per far ripartire al meglio la nostra economia senza battute di arresto in futuro. Un approccio non graduale e incauto porterebbe ad una recrudescenza del contagio. Si riapre dal lavoro ma non dalla scuola e dalla socialità “.
Il presidente del Consiglio sottolinea inoltre l’importanza della gradualità : “Nessun Paese ha riaperto tutto insieme. Non possiamo permettere   continua Conte – che gli sforzi compiuti risultino vani per imprudenze compiute in questa fase così delicata. Qualsiasi atteggiamento ondivago, come passare dalla politica del “chiudiamo tutto” al “riapriamo tutto”, rischierebbe di compromettere in maniera irreversibile questi sforzi”.
E afferma: “Lo dico in maniera chiara, a costo di apparire impopolare. Il governo non può assicurare in modo immediato il ritorno alla normalità “.
Questo perchè “Siamo ancora dentro la pandemia, non ne siamo usciti. Il 4 maggio è il primo passo fondamentale e necessario affinchè tutto il Paese possa incamminarsi sulla strada di una conquista di una vita serena: questa fase sarà  di convivenza con il virus e non di liberazione dal virus”.
Il premier ringrazia poi sentitamente medici e paramedici che si stanno impegnando in tutta Italia nella lotta al coronavirus e nell’aula scatta un lungo e unanime applauso. E sottolinea che nel mese di maggio “si procederà  ad effettuare 150mila test sierologici, un campione verrà  selezionato dall’Istat. Dovremo essere pronti a misure tempestive, anche restrittive” in caso di nuova crescita dei contagi. “Misure che potranno essere mirate su specifici territori”.
Quanto all’app Immuni Conte assicura che ha copertura legislativa: “Norma di rango primario, il Parlamento può agire”.
Il decreto sulla app Immuni varato ieri sera dal cdm intende “chiarire e rafforzare la disciplina di questo particolare trattamento dei dati personali, in coerenza con quanto precisato dal garante dei dati”.   “Si prevede che il titolare” del trattamento “sia il ministero della Salute e che l’applicazione sia installata su base volontaria, destinata ai soli soggetti che l’abbiamo scaricata. La piattaforma opererà  nel nostro territorio nazionale, affidata a società  pubbliche o comunque a totale partecipazione pubblica, e sarà  scaricata gratuitamente, utilizzando codici che non permetterà  di risalire all’identità  dell’utente”.
Poi, rispetto alle misure economiche per uscire dalla crisi, Conte ha annunciato, nel prossimo decreto, uno stanziamento di “15   miliardi per le imprese” e ci saranno “25 miliardi per il sostego al lavoro e al reddito”. E “per non lasciare indietro nessuno una particolare attenzione sarà  data al tema della disabilità , anche dal punto di vista economico”.
Da parte del Governo ci sarà  una particolare attenzione alle famiglie che, sottolinea Conte,   “nei prossimi provvedimenti devono avere lo spazio che meritano. Sarà  cruciale preparare e sostenere progetti territoriali, tutelando anche il diritto al gioco, all’attività  motoria, senza compromettere le norme di distanziamento sociale”.

(da agenzie)

argomento: governo | Commenta »

I GIORNI DELL’ANARCHIA

Aprile 29th, 2020 Riccardo Fucile

REGIONI CHE VOGLIONO FARE QUELLO CHE GLI PARE, RENZIANI E PD INSOFFERENTI, COMMERCIANTI CHE SVENTOLANO LE CHIAVI COME SE MORISSERO DI FAME PER DUE MESI DI BLOCCO IN UN PAESE DOVE LE FAMIGLIE HANNO 9.700 MILIARDI DI RISPARMI IN BANCA, PRIMI IN EUROPA

“Propongo un metodo: ordinanze regionali coerenti con il dpcm″, dice un volenteroso Francesco Boccia ai governatori riuniti davanti a lui nei piccoli schermi in videoconferenza, temendo l’anarchia delle ordinanze, annusando il caos di spostamenti, la confusione nei dettagli sul chi, come, cosa, dove e quando che mutano di comune in comune, di regione in regione.
E così da un lato ci sono le opposizioni e un pezzo sempre più nutrito di maggioranza che puntano il dito contro il Conte autoritario, primus supra partes che fa e disfa senza chiedere nulla a nessuno che non siano i 450 tecnici arruolati nelle innumerevoli task force.
Dall’altro c’è un suo educato ministro che chiede quasi il favore di rispettare un decreto del presidente del Consiglio che in quanto tale è un atto perentorio e inemendabile.
L’interessato, Conte, domani si difenderà  in Parlamento: “Ho agito secondo la legge, una menzogna che la costituzione sia stata sospesa”, mentre i governatori di destra scrivono a Mattarella ritenendo lese le proprie prerogative, Salvini occupa l’aula del Senato, fino alle 23 e anche più, “resistendo” e costringendo la capigruppo a riunire per capire il da farsi che giovedì il capo del governo è in aula.
Mentre il Pd tiene molto a far sapere che sul dpcm è molto critico, ma il premier non si tocca.
Domenica sera qualcosa si è rotto nel filo che Conte aveva annodato con il paese. Non che prima si andasse d’amore e d’accordo. Le speranze e le aspettative che il paese gli aveva consegnato volentieri fra le mani inseguito alle calcagna dal coronavirus sono state disilluse.
Troppo confusa quella conferenza stampa, troppa delusione per le norme. Di “congiunti” da poter vedere ma solo con la mascherina nel salotto ha parlato il capo del governo. “Anche fidanzati e rapporti stabili” ha precisato una nota di Palazzo Chigi, in attesa che una circolare interpretativa del Viminale chiarisca cosa diamine si intenda con quello “stabili”. Ma niente passeggiate con gli amici, ha puntualizzato il pur aperturista ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli. Macchè, ha ribadito il compagno di partito Pierpaolo Sileri, che tra le altre cose è anche viceministro della Salute, “anche un’amicizia è un affetto stabile”.
Un caos comunicativo difficile da arginare, un mix di insoddisfazione e incomprensione che si è dilatato a macchia d’olio nel paese.
Non che finora tra Roma e le Regioni sia andato tutto bene, di sicuro rischia di andare peggio. Attilio Fontana ha con il suo inconfondibile piglio lanciato l’allarme sul caos che saranno i trasporti. Luca Zaia ha già  aperto quel che doveva aprire. Massimiliano Fedriga ha chiesto candidamente copia del report del comitato tecnico scientifico sui disastri in caso di riapertura di tutto e subito, del quale evidentemente i governatori erano tenuti all’oscuro, prima che uscisse sui giornali.
Jole Santelli è andata dritta: in Calabria domani riaprono bar, ristoranti e agriturismi. Ma solo all’aperto, per far vedere che non si forza troppo.
Il piano “omogeneo nazionale”, frame sul quale hanno battuto il tasto incessantemente Conte e i suoi più fidati ministri, rischia di rimanere tale solo sulle quaranta pagine del dpcm. “Perchè noi dobbiamo rimanere chiusi con un contagio minimo sul nostro territorio?”, ha chiesto l’abruzzese Marco Marsilio.
State buoni fino al 18 maggio, la risposta di Boccia, che ha minacciato di impugnare tutte le ordinanze che in queste due settimane andranno contro i principi stabiliti da Palazzo Chigi, ma che ha aperto la regionalizzazione delle scelte a partire da quella data.
Per lo stress test basterà  aspettare lunedì. Il Mattino informa che treni e aerei da Milano a Napoli sono già  sold out, e basta ricordare la corsa in stazione centrale di inizio marzo, o la minaccia sghemba di De Luca una manciata di giorni fa: “Chiudiamo i confini della Campania”.
L’Inps ha svolto in un mese il lavoro di cinque anni, ha spiegato il premier come se fosse normale
I prefetti e il meccanismo di silenzio assenso per le riaperture chieste dai singoli imprenditori hanno puntellato di macchie il leopardo della penisola, mentre i commercianti al dettaglio rimangono al palo.
Onorina Gasparotto dopo quarant’anni che apre ogni mattina la saracinesca della sua bottega è chiusa da 7 marzo, il timore di non riaprire mai più.
Ieri sera a Vicenza ha sventolato con orgoglio e malinconia le chiavi del suo negozio, una sorta di flash mob improvvisato che ha percorso trasversalmente tante città  italiani, da Roma (annunciata una “marcia” per il primo maggio) a Milano, da Palermo a Napoli (pizzaioli in rivolta), da Parma a Courmayeur.
Se si entra nel Palazzo, poi, ci si ritrova in una puntata di Sons of anarchy. Matteo Renzi sfreccia come un motociclista della fortunata serie americana. Accreditano fonti a lui vicine la voglia di un cambiamento nella tolda di comando, mentre l’occupante gli risponde “Tocca a me decidere” e le opposizioni insorgono perchè non può fare tutto da solo, intestarsi tutte le decisioni e tutti zitti e muti, come se poi fosse vero.
Michele Anzaldi e Stefano Fassina, che fino a prova contraria della maggioranza che sostiene Conte fanno parte, scalpitano, e propongono che il Parlamento dia con almeno sette giorni di anticipo un parere obbligatorio ma non vincolante ai dpcm, quelli annunciati all’ultimo minuto utile con tanto di ritardo fisso delle conferenze stampa, che chissà  che fine farebbero.
Però forse andrà  veramente bene, nonostante la pandemia e la crisi, il contagio e le chiusure, le terapie intensive e la cassa integrazione.
O forse no, sbatterà  tutto contro l’anarchia intrinseca del Leviatano italiano

(da “Huffingtonpost”)

argomento: denuncia | Commenta »

SI APRE O SI CHIUDE IN BASE A TRE TABELLE

Aprile 29th, 2020 Riccardo Fucile

ECCO LA BOZZA DEL MINISTERO DELLA SALUTE: QUALI REGIONI O ZONE POTRANNO VEDERE PIU’ RIAPERTURE E QUALI DOVRANNO TORNARE AL LOCKDOWN

Tre “criteri d’allerta”. Sulla base di queste tabelle e di questi algoritmi il governo deciderà  se chiudere le aree a rischio, che sia un’intera regione o solo una zona.
Con una circolare, illustrata oggi ai governatori e agli assessori alla Sanità , di cui l’Huffpost possiede la bozza e su cui sono in corso ultime valutazioni, il ministero della Salute detta regole rigide per un eventuale ritorno alla Fase 1.
Se i posti letti di Terapia intensiva per pazienti Covid-19 saranno occupati per più del 40% scatta un campanello d’allarme.
Se il tasso di occupazione dei posti letto totali di Area Medica per Covid-19 è superiore al 40% scatta un altro campanello d’allarme.
Ma soprattutto se Rt è maggiore di 1 anche qui si entrerà  in uno stato d’allerta, ovvero quando un paziente infetto può infettare un’altra persona.
I criteri fanno riferimento a “Indicatori di processo sulla capacità  di monitoraggio”, “indicatori di processo sulla capacità  di accertamento diagnostico, indagine e gestione dei contatti”, “indicatori di risultato risultato relativi a stabilità  di trasmissione e alla tenuta dei servizi sanitari”.
Si valuterà  se il trend dei tamponi è stabile o in aumento. Se è stabile si è ancora nella soglia, se è in aumento si tratta di stato di allerta.
Particolare attenzione nella bozza viene dedicata ai nuovi focolai che si possono sviluppare nell’arco di sette giorni in particolare in Rsa/case di riposo/ospedali o altri luoghi che ospitano popolazioni vulnerabili.
E in generale “la presenza di focolai — si legge — richiede una valutazione del rischio ad hoc che definisca qualora nella regione vi sia una trasmissione sostenuta e diffusa tale da richiedere il ritorno alla Fase 1”.
Viene specificato che nei primi 15-20 giorni dopo la riapertura è atteso un aumento del numero dei casi. In questa fase lo stato d’allerta sarà  valutato sulla base della presenza di focolai.
Ogni Regione dovrà  registrare, su scala mensile, un trend un miglioramento del 60% dei numeri facenti capo a contagiati, ricoverati, pazienti in terapia intensiva, contagiati in auto-isolamento.
Il mantenimento di un trend stabile o in miglioramento dell’insieme di tali standard epidemiologici porterà  successivamente al passaggio ad una fase 2b di ulteriore allentamento delle misure anti-pandemia.
L’allentamento delle misure a partire dal 4 maggio verrà  comunque rivalutato ogni 14 giorni.
Per alcuni governatori, che in questi giorni spingono per la riapertura di quante più filiere produttive possibili, sono criteri troppo stringenti.
La fase 2 post emergenza Coronavirus inizierà  il tra meno di una settimana ma i criteri per richiudere sono stati messi già  nero su bianco.
“L’andamento dell’indice di contagio dipenderà  dai nostri comportamenti. Questi saranno la chiave decisiva per le prossime settimane”, dice Speranza illustrando slide e tabelle.

(da “Huffingtonpost”)

argomento: emergenza | Commenta »

VOLANO GLI STRACCI SOVRANISTI, LA LEGA VUOLE OCCUPARE IL PARLAMENTO, LA MELONI NON CI STA: “INIZIATIVA NON CONDIVISA”

Aprile 29th, 2020 Riccardo Fucile

ORMAI E’ LOTTA QUOTIDIANA, SALVINI CERCA VISIBILITA’ COME I DISPERATI E NELLA LEGA C’E’ CHI GUARDA ORMAI A GIORGETTI E ZAIA

La Lega occupa il Parlamento per protesta contro il governo di Giuseppe Conte che non dà  certezza sulla ripresa dal lokdown in questa emergenza causata dal coronavirus. “Restiamo a oltranza in Parlamento, che è il nostro luogo di lavoro, finchè non ci saranno risposte per tutti i cittadini”
Di fatto, l’intenzione è quella di bloccare le Camere con una sorta di “sit-in” permanente, da calibrare in base ai regolamenti di Camera e Senato. La questione, raccontano, è stata approfondita anche questa mattina nell’assemblea dei senatori del Carroccio,   durante la quale non sarebbero nemmeno mancati alcuni inviti alla cautela. In particolare, spiega chi era presente, Roberto Calderoli avrebbe invitato a non uscire dalle norme del regolamento e avrebbe chiesto al leader di avere qualche ora per studiare bene le norme.
Un messaggio recapitato anche ai deputati. Spiegano parlamentari leghisti che Salvini avrebbe chiesto anche al capogruppo alla Camera Riccardo Molinari di mobilitare i leghisti di Montecitorio per essere disponibili a stare nel Palazzo «anche di notte».
Ma il leader della Lega deve intanto convincere i suoi.
Oltre alla cautela di Calderoli, raccontano che parecchi parlamentari abbiano mostrato perplessità  sulla scelta di “presidiare” il Parlamento. Qualcuno dice che lo stesso Molinari, in un capannello con altri deputati leghisti, avrebbe allargato le braccia, commentando la richiesta di mobilitazione.
«Ormai – dice un parlamentare – ci sono un po’ di riposizionamenti, c’è chi comincia a guardare a Zaia e Giorgetti…»
Ma l’invito non viene raccolto dall’alleato di Fratelli d’Italia.
Fonti di Fratelli d’Italia spiegano all’AdnKronos, come emerga “sorpresa, visto anche che da tempo il partito di Giorgia Meloni, chiede l’operatività  piena delle Camere e dei suoi organismi”.
“Da tempo sollecitiamo un funzionamento a pieno organico di Montecitorio e Palazzo Madama”. Inoltre, le stesse fonti sottolineano come la mossa di Matteo Salvini “non sia stata condivisa con il partito di Fratelli d’Italia”.

(da agenzie)

argomento: Politica | Commenta »

QUEGLI STRANI INCONTRI DI SALVINI IN VIA SANT’ELENA A ROMA

Aprile 29th, 2020 Riccardo Fucile

LA BESTIA E’ IN CRISI, SALVINI HA PERSO IL 60% DI INTERAZIONI SU FB E STA CERCANDO UNA SPONDA CON LA CHIESA ATTRAVERSO LA VIEW POINT STRATEGY DI FRANCESCA CHAOUQUI, COINVOLTA NELLO SCANDALO VATILEAKS

Via di Sant’Elena, Roma, esterno giorno. Il leader della Lega Matteo Salvini il 27 aprile viene avvisato nelle vicinanze di Largo Argentina e non davanti a un portone qualunque. Al numero 29 infatti c’è la sede della View Point Strategy, l’agenzia di comunicazione di Francesca Chaouqui e a cui collabora anche Tommaso Farina come consulente.
Entrambi di estrazione cattolica, il primo è figlio dell’ex vice direttore di Libero Renato Farina, la seconda è ancora una persona molto influente in Vaticano, nonostante nel 2015 sia finita nel vortice dello scandalo Vatileaks2, con l’accusa di essere uno dei “corvi” artefici della fuga di notizie (poi lei collaborò per il processo e la pena le fu sospesa). Insieme hanno creato un’agenzia nel cuore della Capitale che fa PR a livello internazionale, con contatti ad ogni livello politico.
Non è la prima volta che il leader leghista viene visto a questo indirizzo. Secondo la nostra fonte negli ultimi mesi Salvini si sarebbe recato diverse volte dalla Chaouqui per discutere di comunicazione. L’agenzia View Point Strategy, contattata da noi di TPI, non conferma nè smentisce.
Francesca Chaouqui sceglie la strada della vaghezza e preferisce non dire nè sì nè no rispetto all’incontro con Matteo Salvini, che le nostre fonti possono affermare esserci stato.
“Siamo un’agenzia di comunicazione — spiega Chaouqui a TPI — lavoriamo con tantissime persone e garantiamo loro la riservatezza. Io non posso dire quali sono i clienti che conosco o incontro. Le dico solo che non abbiamo bandiere politiche e facciamo strategie di comunicazione per politici di destra come per esponenti di sinistra”.
Certo, Salvini per la sua visita potrebbe aver avuto anche altri obiettivi oltre l’agenzia. A Via di Sant’Elena infatti c’è un intero palazzo della Curia, dove abitano diversi prelati. L’obiettivo sembra essere comunque lo stesso: quattro chiacchiere con il Vaticano.
Che poi, il connubio Salvini-Chaouqui non è nemmeno così recente. Risale almeno al gennaio 2019, quando fallisce l’esperimento di una striscia quotidiana su Rai1 della giornalista Maria Giovanna Maglie, sostenitrice e consulente della Lega.
In quel momento, a ospitarla sul web con il programma “A Maglie strette” sono proprio le pagine gestite dallo spin doctor e numero uno della comunicazione del Carroccio Luca Morisi e, guarda guarda, dalla casa di produzione di Francesca Immacolata Chaouqui (qui la Maglie in diretta dalla pagina della View Point Strategy).
“Siamo anche agenti per la Maglie”, confermano a TPI dalla View Point Strategy.
Arriviamo però ai tempi più recenti, alle ultime settimane.
Nonostante lo scandalo Vatileaks2, la Chaouqui è sempre rimasta molto vicina alla Chiesa. Il soprannome “la Papessa” che si è guadagnata negli anni la dice lunga.
Dopo essere stata componente della Commissione referente sulle attività  economiche della Santa Sede (il COSEA), il processo Vatileaks non la tocca particolarmente: viene subito rilasciata, in quanto disponibile a collaborare alle indagini. E con la nuova agenzia View Point Strategy ha sempre mantenuto rapporti con il Vaticano.
Infatti, su Salvini “viva la riservatezza”, ma i rapporti ritrovati con la Santa Sede invece la Chaouqui ci tiene particolarmente a sottolinearli. “Abbiamo una nuova collaborazione formale”, precisa. E subito Vatileaks sembra solo un ricordo.
Salvini, tramite la Chaouqui, sta forse cercando di riposizionarsi e di ottenere il sostegno della Chiesa?
Una Chiesa tra l’altro già  in rotta di collisione con il governo a causa delle messe negate anche nella fase 2 dell’emergenza Coronavirus.
Dal 10 maggio prossimo probabilmente si potrà  tornare in Chiesa, ma lo scontro tra la Cei e l’esecutivo sulle celebrazioni interrotte è stato durissimo: da una parte la posizione della libertà  di culto compromessa, dall’altra l’allarme della comunità  scientifica che affianca Conte per gli altissimi rischi della popolazione di anziani che frequenta solitamente i banchi delle chiese.
Ecco, Salvini vorrebbe infilarsi esattamente in mezzo. L’opposizione che sostiene la Chiesa bistrattata dal governo: quale migliore momento per creare dei ponti? E quale migliore tramite se non la View Point Strategy
Nelle ultime settimane, a fronte di sondaggi impietosi per la Lega con la perdita di un punto percentuale a settimana, siamo stati spettatori del trasformismo di Matteo Salvini per cercare di recuperare consensi.
Le polemiche sul Coronavirus non lo hanno aiutato e la sua narrativa schizofrenica in cui prima chiedeva di aprire e poi di chiudere tutto (poi di nuovo di riaprire!) lo ha solo sfavorito.
E così è crollato il sistema della Lega che penetrava nei social e nell’informazione e che fino a qualche mese fa sembrava infallibile: “La Bestia”.
La caduta libera è avvenuta ancora prima dello scoppio della pandemia. Salvini ha fatto un balzo indietro fino a toccare un livello di coinvolgimento degli utenti mai così basso da anni.
A certificarlo sono gli insight di Facebook (che prima era il suo cavallo di battaglia) con interazioni complessive che si fermano a 6,6 milioni (un clamoroso -60 per cento rispetto al momento pre-elezioni regionali), pochissime per una pagina da 4 milioni di follower.
Quello che sta avvenendo nel centrodestra è un vero e proprio terremoto e probabilmente al risveglio dalla pandemia verrà  addirittura messa in discussione la sua leadership.
A reclamare più spazio ci sarà  Giorgia Meloni, apice di Fratelli d’Italia che sta prepotentemente scalando sondaggi e classifiche social.
Come ha spiegato Lorenzo Tosa, la Meloni, a dispetto di un bacino di follower relativamente basso (1,5 milioni contro i 4,2 di Salvini), ha un engagement in proporzione nettamente superiore a Salvini.
La pagina della leader di Fdi, a fronte di un terzo circa di seguaci, raggiunge ben oltre la metà  delle interazioni totali del collega padano: 6,8 milioni a settimana contro 11,9. E lo fa, soprattutto, con circa la metà  dei post totali (36 contro i 66 del leader leghista). Questo significa che Giorgia Meloni ha un tasso di engagement circa tre volte superiore a quello del capo del Carroccio. Insieme ai sondaggi e alle interazioni, crollano anche le certezze per il leader leghista.
Sarà  per questo che Matteo Salvini è alla disperata ricerca della sponda della Chiesa?

(da TPI)

argomento: denuncia | Commenta »

LA BUFALA DI CHI DICE CHE “TUTTA EUROPA RIAPRE PRIMA DELL’ITALIA”

Aprile 29th, 2020 Riccardo Fucile

DAI SOVRANISTI A RENZI, TUTTI A DIRE CHE ALTROVE STANNO RIAPRENDO LE ATTIVITA’: ECCO COSA STANNO FACENDO REALMENTE IN ALTRI PAESI EUROPEI

“È un mese che chiedo di riaprire. La Spagna riapre, la Germania riapre i negozi, in Francia riaprono le scuole, noi abbiamo avuto il lockdown più duro di tutti. C’è qualcosa che non va”: così Matteo Renzi ha criticato il governo, accusandolo di una riapertura poco coraggiosa.
E non è l’unico ad aver attaccato l’esecutivo prendendo come parametro di confronto il resto dell’Europa che starebbe invece tornando alla normalità . Ma è davvero così?
La riapertura annunciata dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, a partire dal prossimo 4 maggio non è così permissiva come in molti speravano.
Il governo è stato chiaro: non ci sono ancora le condizioni per un ritorno alla normalità .
Ci vuole prudenza o tutti gli sforzi fatti fino a questo momento saranno stati vani, ha detto Conte durante la sua visita in Lombardia.
Tuttavia dall’opposizione (e non solo) continuano a piovere critiche. “Le aziende che chiuderanno e porteranno libri in tribunale, se andiamo avanti così, poi rischiano di essere rilevate dalla prima multinazionale, tedesca o cinese, che non aspetta altro”, ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini.
Ma, come detto, gli attacchi sono arrivati anche da fuoco amico. Matteo Renzi, il cui partito conta due ministre nella squadra di governo, ha accusato Conte di tenere il Paese ai domiciliari: “È un mese che chiedo di riaprire. La Spagna riapre, la Germania riapre i negozi, in Francia riaprono le scuole, noi abbiamo avuto il lockdown più duro di tutti. C’è qualcosa che non va”, ha detto il leader di Italia Viva.
Rimarcando ancora una volta che il resto dell’Europa si sta preparando ad aprire mentre l’Italia rimane ferma: “Francia, Germania e Spagna hanno chiuso meno di noi e le loro aziende ci stanno portando via fette di mercato. Se non facciamo distinzioni tra i territori, teniamo bloccato tutto il Paese”.
Ma le cose stanno davvero così? Non proprio.
Nel resto del vecchio continente, per quanto diverse siano le strategia di avviamento della Fase 2, in tutti i Paesi che presentano una situazione epidemiologica simile a quella dell’Italia la parola d’ordine è prudenza.
E se nei giorni scorsi i governi europei hanno avuto fretta di riaprire, ora la realtà  della pandemia sembra imporre una brusca frenata.
Si comincerà , passo dopo passo, da maggio.
In Belgio, ad esempio, dall’11 maggio inizieranno a riaprire i negozi e la settimana successiva sarà  la volta delle scuole.
In Grecia, come nel nostro Paese, la fase 2 sarà  avviata a partire dal 4 maggio con la ripresa delle attività  scolastiche, anche se non in tutti gli istituti.
In Irlanda, invece, non è ancora previsto ufficialmente un piano di allentamento del lockdown.
In Olanda le scuole dovrebbero riaprire dall’11 maggio, ma con una presenza ridotta nelle classi.
In Polonia, tuttavia, resteranno chiuse almeno fino al 24 maggio
In Francia, come aveva detto anche Renzi, le scuole avrebbero dovuto riaprire. Ma non sarà  così: il governo ha infatti fatto dietrofront confermando che non è ancora ora di tornare nelle classi. Per i licei se ne parlerà  a fine maggio,
Mancano ancora direttive ufficiali per quanto riguarda la ripresa delle attività  produttive e del sistema di trasporto pubblico a pieno regime. L’unica cosa certa è che il lockdown rimarrà  in vigore ancora fino al prossimo 11 maggio.
Da metà  maggio al 2 giugno dovrebbe essere avviata la transizione verso la fase 2: ciò significa una libera circolazione entro il raggio di 100 chilometri e la riapertura dei negozi con rigide misure di sicurezza.
La strategia sarà  diversificata sul territorio. Per i bar e i ristoranti, così come per i musei, comunque bisognerà  aspettare almeno fino a giugno. Le manifestazioni e gli assembramenti, invece, rimarranno vietati ancora per tutta l’estate: se ne riparlerà  a settembre. Lo smart working, dove possibile, dovrà  essere implementato ancora per tre settimane.
La Spagna, il Paese più colpito dall’emergenza coronavirus in Europa, starebbe pensando a un piano differenziato in 4 diverse tappe di due settimane ciascuna.
Tutto dovrebbe avere inizio la prossima settimana, in modo di completare il processo di ritorno alla normalità  per fine giugno.
Tuttavia, ha chiarito il governo, si tratta di un piano elastico che dovrà  essere continuamente adattato all’evoluzione dell’epidemia nel Paese.
Il primo step, a partire dalla prossima settimana, prevede ancora un regime di lockdown, in cui si potrà  però uscire per fare sport all’aperto. Al momento solo ai bambini è permesso passeggiare per la cosiddetta “ora d’aria”.
Nella seconda tappa si consentiranno gli spostamenti all’interno della propria provincia: riapriranno anche negozi e bar, ma solo con i tavolini all’aperto e una capienza ridotta. Anche le chiese riprenderanno l’attività , ma solo con il 30% dei fedeli.
Per il terzo step, invece, riapriranno anche cinema e musei anche se sarà  permessa l’entrata solo a un terzo dei visitatori e spettatori.
Nell’ultima tappa si assisterà  alla riapertura generale, ma tutti gli esercizi, come misura cautelare, dovranno consentire solo il 50% della propria capienza
In Germania il lockdown è ancora ufficialmente in vigore fino al prossimo 3 maggio. Tuttavia, a partire da questa settimana, alcune misure contenitive sono già  state allentate. Questo ha fatto riprendere quota ai contagi, costringendo le autorità  a una frenata.
La capacità  degli ospedali resta sotto controllo e le terapie intensive stanno riprendendo fiato: un fattore evidenziato dal governo nello spiegare come sia normale un’ondata di diffusione del virus al ritiro di alcuni provvedimenti di distanziamento sociale. Tuttavia, le autorità  hanno fatto scattare l’obbligo di indossare le mascherine nei negozi e nei mezzi di trasporto come precauzione.

(da Fanpage)

argomento: denuncia | Commenta »

LA BUFALA DI CONTE SENZA MASCHERINA SOTTO IL NUOVO PONTE DI GENOVA

Aprile 29th, 2020 Riccardo Fucile

E’ UNA VECCHIA FOTO DI OTTOBRE DELL’ANNO SCORSO, DURANTE LA VISITA DI CONTE A GENOVA… MA TUTTO SERVE PER ISTIGARE ALL’ODIO

Chi ha condiviso quell’immagine sui social deve avere un cattivo rapporto con l’attualità . La foto di Giuseppe Conte senza mascherina a Genova che sta circolando in queste ore sui social, in particolare su Facebook, è una bufala bella e buona che, oltretutto, si smentisce da sola guardando quel che appare sullo sfondo.
Nella giornata di martedì ci sono stata diverse critiche per la mancanza delle distanze di sicurezze sotto il nuovo Ponte di Genova, dove c’è stata un rapido messaggio del Presidente del Consiglio.
Ma l’immagine che viene condivisa in queste ore sui social è una fake news.
Il motivo? Ce lo spiega Bufale.net. Facendo una ricerca per immagini — basta utilizzare la sezione di Google dedicata — si capisce immediatamente la data a cui risale quello scatto. Era il mese di ottobre 2019 e il Presidente del Consiglio si era recato in visita al cantiere per la costruzione del nuovo viadotto.
L’immagine originale, infatti, risulta essere utilizzata dal sito online del Corriere del Ticino in un articolo del 1° ottobre dello scorso anno.
Già  questo basterebbe per riporre quell’immagine nel cassetto delle bufale o, per meglio dire, delle immagini decontestualizzate e propinate al popolo social per aizzare le critiche. Poi, dettaglio da non sottovalutare — che pone in essere la mancanza di attenzione di chi condivide talune fake news — ci sono le immagini sullo sfondo.
Martedì, infatti, è stato installato l’ultimo tassello del nuovo Ponte di Genova che dovrebbe essere inaugurato a fine luglio.
Nella foto che è stata condivisa sui social, invece, appare sullo sfondo la struttura ancora in forma scheletrica, con l’assenza di collegamento tra i piloni.
E il caso della bufala di Conte senza mascherina a Genova ricalca quanto accaduto qualche settimana fa quando sui social circolava una foto del Presidente del Consiglio mentre passeggiava a Roma, mano nella mano con la fidanzata, senza mascherina.
Anche in quel caso, però, lo scatto risaliva a una fase pre-emergenza sanitaria. Era, infatti, il novembre dello scorso anno.

(da agenzie)

argomento: denuncia | Commenta »

MA LASCIATE IN PACE I MORTI E CHI VUOLE RICORDARLI

Aprile 29th, 2020 Riccardo Fucile

DOPO GLI IMBECILLI CHE FANNO SVASTICHE SUI LOCULI DEI PARTIGIANI, CI MANCAVA IL DELIRIO ANTIFASCISTA DI CHI SI LAMENTA PER I NECROLOGI SULL’ECO DI BERGAMO IN RICORDO DI 43 MILITARI DELLA RSI TRUCIDATI A ROVETTA

L’incipit è questa scritta: “Risorgeranno”. Sotto, i nomi dei 43 militari della Rsi. Una lunga colonna di nomi in ricordo dei combattenti della Legione d’assalto “M” Tagliamento — una delle ultime unità  della Repubblica di Salò ad arrendersi ai partigiani. Che li uccisero, nel 1945, a Rovetta, in quella Val Seriana bergamasca oggi martoriata dal coronavirus.
Il ricordo del 75° anniversario della morte dei 43 militari (1945-2020) è stato affidato a un visibilissimo annuncio nelle pagine dei necrologi e delle partecipazioni de L’Eco di Bergamo: il giornale locale, di proprietà  della Curia vescovile.
La pubblicazione ha fatto infuriare le associazioni antifasciste, in primis l’Anpi.
“E’ grave e inaccettabile che dei militari fascisti vengano ricordati su un quotidiano con un annuncio che inizia con la parola “risorgeranno”. Chiediamo alla redazione de l’Eco di Bergamo di dissociarsi da un necrologio di squallida propaganda”.
Il caso dell’annuncio nostalgico è l’ultima pietra di uno scontro che nella bergamasca va in scena da anni: e che ha per oggetto proprio Rovetta e i 43 caduti della Rsi. Ogni anno i militari fascisti vengono ricordati da ex repubblichini che salgono in val Seriana a rendere omaggio alle vittime sepolte nel cimitero del paese.
Negli anni scorsi non sono mancati momenti di tensione con gli antifascisti, Anpi, sinistra, che hanno sempre organizzato manifestazioni di protesta.
Dopo oltre 70 anni è così difficile lasciare in pace i morti, da una parte e dall’altra? Ognuno è libero, nel rispetto delle leggi vigenti, di ricordare chi gli pare senza che degli imbecilli facciano svastiche sulle lapide dei partigiani e altri vogliano impedire i necrologi in ricordo di una esecuzione senza processo su un quotidiano.

argomento: denuncia | Commenta »

« Previous Entries
Next Entries »
  • Destra di Popolo.net
    Circolo Genovese di Cultura e Politica
    Diretto da Riccardo Fucile
    Scrivici: destradipopolo@gmail.com

  • Categorie

    • 100 giorni (5)
    • Aborto (20)
    • Acca Larentia (2)
    • Alcool (3)
    • Alemanno (150)
    • Alfano (315)
    • Alitalia (123)
    • Ambiente (341)
    • AN (210)
    • Animali (74)
    • Arancioni (2)
    • arte (175)
    • Attentato (329)
    • Auguri (13)
    • Batini (3)
    • Berlusconi (4.297)
    • Bersani (234)
    • Biasotti (12)
    • Boldrini (4)
    • Bossi (1.222)
    • Brambilla (38)
    • Brunetta (83)
    • Burlando (26)
    • Camogli (2)
    • canile (4)
    • Cappello (8)
    • Caprotti (2)
    • Caritas (6)
    • carovita (170)
    • casa (247)
    • Casini (120)
    • Centrodestra in Liguria (35)
    • Chiesa (276)
    • Cina (10)
    • Comune (343)
    • Coop (7)
    • Cossiga (7)
    • Costume (5.587)
    • criminalità (1.403)
    • democratici e progressisti (19)
    • denuncia (14.532)
    • destra (573)
    • destradipopolo (99)
    • Di Pietro (101)
    • Diritti civili (276)
    • don Gallo (9)
    • economia (2.332)
    • elezioni (3.303)
    • emergenza (3.079)
    • Energia (45)
    • Esselunga (2)
    • Esteri (784)
    • Eugenetica (3)
    • Europa (1.314)
    • Fassino (13)
    • federalismo (167)
    • Ferrara (21)
    • Ferretti (6)
    • ferrovie (133)
    • finanziaria (325)
    • Fini (823)
    • fioriere (5)
    • Fitto (27)
    • Fontana di Trevi (1)
    • Formigoni (90)
    • Forza Italia (596)
    • frana (9)
    • Fratelli d'Italia (291)
    • Futuro e Libertà (511)
    • g8 (25)
    • Gelmini (68)
    • Genova (543)
    • Giannino (10)
    • Giustizia (5.787)
    • governo (5.804)
    • Grasso (22)
    • Green Italia (1)
    • Grillo (2.941)
    • Idv (4)
    • Immigrazione (734)
    • indulto (14)
    • inflazione (26)
    • Ingroia (15)
    • Interviste (16)
    • la casta (1.394)
    • La Destra (45)
    • La Sapienza (5)
    • Lavoro (1.316)
    • LegaNord (2.413)
    • Letta Enrico (154)
    • Liberi e Uguali (10)
    • Libia (68)
    • Libri (33)
    • Liguria Futurista (25)
    • mafia (543)
    • manifesto (7)
    • Margherita (16)
    • Maroni (171)
    • Mastella (16)
    • Mattarella (60)
    • Meloni (14)
    • Milano (300)
    • Montezemolo (7)
    • Monti (357)
    • moschea (11)
    • Musso (10)
    • Muti (10)
    • Napoli (319)
    • Napolitano (220)
    • no global (5)
    • notte bianca (3)
    • Nuovo Centrodestra (2)
    • Obama (11)
    • olimpiadi (40)
    • Oliveri (4)
    • Pannella (29)
    • Papa (33)
    • Parlamento (1.428)
    • partito del popolo della libertà (30)
    • Partito Democratico (1.034)
    • PD (1.188)
    • PdL (2.781)
    • pedofilia (25)
    • Pensioni (129)
    • Politica (36.964)
    • polizia (253)
    • Porto (12)
    • povertà (502)
    • Presepe (14)
    • Primarie (149)
    • Prodi (52)
    • Provincia (139)
    • radici e valori (3.685)
    • RAI (359)
    • rapine (37)
    • Razzismo (1.410)
    • Referendum (200)
    • Regione (344)
    • Renzi (1.521)
    • Repetto (46)
    • Rifiuti (84)
    • rom (13)
    • Roma (1.125)
    • Rutelli (9)
    • san gottardo (4)
    • San Martino (3)
    • San Miniato (2)
    • sanità (306)
    • Sarkozy (43)
    • scuola (354)
    • Sestri Levante (2)
    • Sicurezza (454)
    • sindacati (162)
    • Sinistra arcobaleno (11)
    • Soru (4)
    • sprechi (319)
    • Stampa (373)
    • Storace (47)
    • subappalti (31)
    • televisione (244)
    • terremoto (402)
    • thyssenkrupp (3)
    • Tibet (2)
    • tredicesima (3)
    • Turismo (62)
    • Udc (64)
    • Università (128)
    • V-Day (2)
    • Veltroni (30)
    • Vendola (41)
    • Verdi (16)
    • Vincenzi (30)
    • violenza sulle donne (342)
    • Web (1)
    • Zingaretti (10)
    • zingari (14)
  • Archivi

    • Gennaio 2026 (320)
    • Dicembre 2025 (627)
    • Novembre 2025 (668)
    • Ottobre 2025 (651)
    • Settembre 2025 (662)
    • Agosto 2025 (669)
    • Luglio 2025 (671)
    • Giugno 2025 (573)
    • Maggio 2025 (591)
    • Aprile 2025 (622)
    • Marzo 2025 (561)
    • Febbraio 2025 (351)
    • Gennaio 2025 (640)
    • Dicembre 2024 (607)
    • Novembre 2024 (609)
    • Ottobre 2024 (668)
    • Settembre 2024 (458)
    • Agosto 2024 (618)
    • Luglio 2024 (429)
    • Giugno 2024 (481)
    • Maggio 2024 (633)
    • Aprile 2024 (618)
    • Marzo 2024 (473)
    • Febbraio 2024 (588)
    • Gennaio 2024 (627)
    • Dicembre 2023 (504)
    • Novembre 2023 (435)
    • Ottobre 2023 (604)
    • Settembre 2023 (462)
    • Agosto 2023 (641)
    • Luglio 2023 (605)
    • Giugno 2023 (560)
    • Maggio 2023 (412)
    • Aprile 2023 (567)
    • Marzo 2023 (506)
    • Febbraio 2023 (505)
    • Gennaio 2023 (541)
    • Dicembre 2022 (525)
    • Novembre 2022 (526)
    • Ottobre 2022 (552)
    • Settembre 2022 (584)
    • Agosto 2022 (585)
    • Luglio 2022 (562)
    • Giugno 2022 (521)
    • Maggio 2022 (470)
    • Aprile 2022 (502)
    • Marzo 2022 (542)
    • Febbraio 2022 (494)
    • Gennaio 2022 (510)
    • Dicembre 2021 (488)
    • Novembre 2021 (599)
    • Ottobre 2021 (506)
    • Settembre 2021 (539)
    • Agosto 2021 (423)
    • Luglio 2021 (577)
    • Giugno 2021 (559)
    • Maggio 2021 (556)
    • Aprile 2021 (506)
    • Marzo 2021 (647)
    • Febbraio 2021 (570)
    • Gennaio 2021 (605)
    • Dicembre 2020 (619)
    • Novembre 2020 (575)
    • Ottobre 2020 (638)
    • Settembre 2020 (465)
    • Agosto 2020 (588)
    • Luglio 2020 (597)
    • Giugno 2020 (580)
    • Maggio 2020 (618)
    • Aprile 2020 (643)
    • Marzo 2020 (437)
    • Febbraio 2020 (593)
    • Gennaio 2020 (596)
    • Dicembre 2019 (542)
    • Novembre 2019 (316)
    • Ottobre 2019 (631)
    • Settembre 2019 (617)
    • Agosto 2019 (639)
    • Luglio 2019 (654)
    • Giugno 2019 (598)
    • Maggio 2019 (527)
    • Aprile 2019 (383)
    • Marzo 2019 (562)
    • Febbraio 2019 (598)
    • Gennaio 2019 (641)
    • Dicembre 2018 (623)
    • Novembre 2018 (603)
    • Ottobre 2018 (631)
    • Settembre 2018 (586)
    • Agosto 2018 (362)
    • Luglio 2018 (562)
    • Giugno 2018 (563)
    • Maggio 2018 (634)
    • Aprile 2018 (547)
    • Marzo 2018 (599)
    • Febbraio 2018 (571)
    • Gennaio 2018 (607)
    • Dicembre 2017 (578)
    • Novembre 2017 (633)
    • Ottobre 2017 (579)
    • Settembre 2017 (456)
    • Agosto 2017 (368)
    • Luglio 2017 (450)
    • Giugno 2017 (468)
    • Maggio 2017 (460)
    • Aprile 2017 (439)
    • Marzo 2017 (480)
    • Febbraio 2017 (420)
    • Gennaio 2017 (453)
    • Dicembre 2016 (438)
    • Novembre 2016 (438)
    • Ottobre 2016 (424)
    • Settembre 2016 (367)
    • Agosto 2016 (332)
    • Luglio 2016 (336)
    • Giugno 2016 (358)
    • Maggio 2016 (373)
    • Aprile 2016 (307)
    • Marzo 2016 (369)
    • Febbraio 2016 (335)
    • Gennaio 2016 (404)
    • Dicembre 2015 (412)
    • Novembre 2015 (401)
    • Ottobre 2015 (422)
    • Settembre 2015 (419)
    • Agosto 2015 (416)
    • Luglio 2015 (387)
    • Giugno 2015 (396)
    • Maggio 2015 (402)
    • Aprile 2015 (407)
    • Marzo 2015 (428)
    • Febbraio 2015 (417)
    • Gennaio 2015 (434)
    • Dicembre 2014 (454)
    • Novembre 2014 (437)
    • Ottobre 2014 (440)
    • Settembre 2014 (450)
    • Agosto 2014 (433)
    • Luglio 2014 (436)
    • Giugno 2014 (391)
    • Maggio 2014 (392)
    • Aprile 2014 (389)
    • Marzo 2014 (436)
    • Febbraio 2014 (386)
    • Gennaio 2014 (419)
    • Dicembre 2013 (367)
    • Novembre 2013 (395)
    • Ottobre 2013 (446)
    • Settembre 2013 (433)
    • Agosto 2013 (389)
    • Luglio 2013 (390)
    • Giugno 2013 (425)
    • Maggio 2013 (413)
    • Aprile 2013 (345)
    • Marzo 2013 (372)
    • Febbraio 2013 (293)
    • Gennaio 2013 (361)
    • Dicembre 2012 (364)
    • Novembre 2012 (336)
    • Ottobre 2012 (363)
    • Settembre 2012 (341)
    • Agosto 2012 (238)
    • Luglio 2012 (328)
    • Giugno 2012 (287)
    • Maggio 2012 (258)
    • Aprile 2012 (218)
    • Marzo 2012 (255)
    • Febbraio 2012 (247)
    • Gennaio 2012 (259)
    • Dicembre 2011 (223)
    • Novembre 2011 (267)
    • Ottobre 2011 (283)
    • Settembre 2011 (268)
    • Agosto 2011 (155)
    • Luglio 2011 (207)
    • Giugno 2011 (263)
    • Maggio 2011 (273)
    • Aprile 2011 (248)
    • Marzo 2011 (255)
    • Febbraio 2011 (233)
    • Gennaio 2011 (253)
    • Dicembre 2010 (237)
    • Novembre 2010 (187)
    • Ottobre 2010 (159)
    • Settembre 2010 (148)
    • Agosto 2010 (75)
    • Luglio 2010 (86)
    • Giugno 2010 (76)
    • Maggio 2010 (75)
    • Aprile 2010 (66)
    • Marzo 2010 (79)
    • Febbraio 2010 (73)
    • Gennaio 2010 (74)
    • Dicembre 2009 (74)
    • Novembre 2009 (83)
    • Ottobre 2009 (90)
    • Settembre 2009 (83)
    • Agosto 2009 (56)
    • Luglio 2009 (83)
    • Giugno 2009 (76)
    • Maggio 2009 (72)
    • Aprile 2009 (74)
    • Marzo 2009 (50)
    • Febbraio 2009 (69)
    • Gennaio 2009 (70)
    • Dicembre 2008 (75)
    • Novembre 2008 (77)
    • Ottobre 2008 (67)
    • Settembre 2008 (56)
    • Agosto 2008 (39)
    • Luglio 2008 (50)
    • Giugno 2008 (55)
    • Maggio 2008 (63)
    • Aprile 2008 (50)
    • Marzo 2008 (39)
    • Febbraio 2008 (35)
    • Gennaio 2008 (36)
    • Dicembre 2007 (25)
    • Novembre 2007 (22)
    • Ottobre 2007 (27)
    • Settembre 2007 (23)
  • Aprile 2020
    L M M G V S D
     12345
    6789101112
    13141516171819
    20212223242526
    27282930  
    « Mar   Mag »
  • Leggi gli ultimi articoli inseriti

    • IL GARANTE DEI CAZZI SUOI. I MEMBRI DELL’AUTHORITY SULLA PRIVACY, INDAGATI PER CORRUZIONE E PECULATO, USAVANO L’AUTO DI SERVIZIO E LE CARTE AZIENDALI PER SCOPI PRIVATI: MESSE IN PIEGA, CENE CON GLI AMICI E FINO A 7MILA EURO IN MACELLERIA
    • VENDETTE, GELOSIA E SCATTI D’IRA “ANNA LUCIA È CAPACE DI TUTTO”
    • GIUSTIZIA PER NADA CELLA: A 29 ANNI DAL DELITTO, LA 57ENNE ANNA LUCIA CECERE, EX MAESTRA ELEMENTARE, È STATA CONDANNATA A 24 ANNI PER L’OMICIDIO DELLA SEGRETARIA DI CHIAVARI
    • L’AVANZATA INESORABILE DEL DRAGONE: LE AZIENDE CINESI SI STANNO ESPANDENDO A VALANGA IN OCCIDENTE
    • LA SOLUZIONE PER FERMARE LA FUGA DEI CERVELLI È SEMPLICE: AUMENTARE GLI STIPENDI. IL PRESIDENTE DI BANKITALIA, FABIO PANETTA, DÀ LA SVEGLIA AL GOVERNO: “UN LAUREATO IN GERMANIA GUADAGNA IN MEDIA L’80% IN PIÙ RISPETTO A UN COETANEO ITALIANO. I RAGAZZI EMIGRANO ANCHE PERCHÉ LA MERITOCRAZIA NON È PREMIATA”
    • PAGHIAMO SEMPRE DI PIU’: NONOSTANTE LA PROPAGANDA DI PALAZZO CHIGI SOSTENGA CHE VA TUTTO BENE, MADAMA LA MARCHESA, L’ISTAT CERTIFICA CHE FARE LA SPESA COSTA IL 24% IN PIÙ RISPETTO AL 2021
  • Commenti recenti

    • Log In

      • Accedi
      • Feed dei contenuti
      • Feed dei commenti
      • WordPress.org
    • Credits: G.I





    Usiamo i cookie anche di terze parti autorizzate. Continuando a navigare su questo sito, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.
    PreferenzeCONTINUA
    Manage consent

    Privacy Overview

    This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
    Necessary
    Sempre abilitato
    Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
    CookieDurataDescrizione
    cookielawinfo-checbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
    cookielawinfo-checbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
    cookielawinfo-checbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
    cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
    cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
    viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
    Functional
    Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
    Performance
    Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
    Analytics
    Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
    Advertisement
    Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
    Others
    Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
    ACCETTA E SALVA