Maggio 16th, 2020 Riccardo Fucile
A CAUSA DELLE PATURNIE DEL M5S SI ANDRA’ A RINUNCIARE A UN PRESTITO CON IL TASSO DI INTERESSE DELLO 0,1% PER PAGARE L’1,7%
Dopo le dichiarazioni piuttosto ambigue di ieri riportate da Repubblica, Giuseppe Conte corregge il tiro sul Meccanismo Europeo di Stabilità (MES). E dice che non c’è l’intenzione di usarlo da parte dell’Italia, a meno che…
Spiega oggi Repubblica:
Essenzialmente per due motivi: il primo riguarda la tenuta dei nostri conti pubblici e il possibile effetto sulla reputazione internazionale dei titoli di Stato italiani; il secondo la tenuta della maggioranza parlamentare che sostiene l’esecutivo.
In modo specifico la compattezza del partito più numeroso alla Camera e al Senato, ossia quello grillino. Che sul Mes potrebbe rischiare una vera e propria scissione. La cui organizzazione è già in corso a Palazzo Madama.
Nel “piano” del premier, dunque, l’attivazione del fondo provocherebbe in primo luogo una lesione all’immagine del Paese senza precedenti.
Sostanzialmente il “marchio” che salda l’Italia alla squadra dei cosiddetti partner “Pigs” (con Portogallo, Grecia Spagna). Un’immagine da cui si era liberata dopo la crisi del 2011. A suo giudizio, dunque, è vero che il tasso di interesse dei finanziamenti Mes sarebbe particolarmente vantaggioso (lo 0,1% contro l’attuale 1,7% con cui vengono collocati i Btp decennali) ma nello stesso tempo i mercati finanziari ci assocerebbero definitivamente ai “malati” dell’Unione con conseguenze proprio sugli interessi del nostro debito pubblico.
Non a caso, a Palazzo Chigi si contempla una sola possibilità per ricorrere al Mes: che almeno un altro dei Paesi fondatori dell’Ue ne faccia richiesta.
Un identikit che in questa fase si attaglia solo alla Francia. Se Parigi dovesse attivarlo, anche l’Italia potrebbe farlo senza rischiare di essere iscritta nell’elenco dei “cattivi”. L’ipotesi che Macron assuma questa decisione, però, viene considerata al momento a dir poco residuale.
Poi c’è il secondo motivo. Forse ancor più convincente nelle sale cinquecentesche di Palazzo Chigi. Che riguarda per intero la politica italiana. Il Mes è stato giudicato tradizionalmente dal Movimento 5Stelle una sorta di trappola. Un’imboscata tesa dalla tecnostruttura di Bruxelles per ingabbiare l’Italia all’interno dei soli parametri europei.
(da “NextQuotidiano“)
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Maggio 16th, 2020 Riccardo Fucile
I VOTI CONTANO PIU’ DELLA SALUTE, I QUATTRINI PIU’ DELLA VITA
In un ristorante clienti a un metro di distanza anzichè due. Al mare un metro e mezzo tra un lettino
e l’altro anzichè due, e ombrelloni distanti poco piu’ di tre metri , e non quattro e mezzo.
Il governo, al termine di una lunga giornata, costellata anche da scontri, asseconda le richieste delle Regioni concedendogli più autonomia.
Le linee guida dell’accordo tra governo e regioni per le riaperture dal 18 maggio
Disponibilità di prodotti igienizzanti per disinfettare sempre le mani. Mascherine obbligatorie quasi sempre. Prenotazione consigliata per cenare, andare a farsi i capelli, e anche in spiaggia. Possibilità di misurare la temperatura a tutti impedendo l’accesso a chi ha più di 37,5. Ma soprattutto, la distanza interpersonale minima, che scende a 1 metro. Sono questi i punti principali contenuti nelle linee guida per la fase 2 su cui si sarebbe trovato l’accordo tra governo e regioni. Ecco nel dettaglio le principali indicazioni per ogni attività .
Bar e ristoranti
Niente più buffet, per il resto i locali potranno riprendere il servizio purchè sia sempre garantita la distanza di un metro tra clienti (ma su questo la Regione Campania intende essere più fiscale, imponendo la distanza di un metro tra i tavoli).
Mascherina obbligatoria sia per il personale che per i clienti, quando non sono seduti al tavolo.
Nota: un metro tra clienti è il nulla, in pratica i tavolini saranno vicini come prima, considerando che ogni cliente è seduto a meta’ di un tavolino da 80 cm , quindi vuol dire posizionare i diversi tavoli a 60 cm di distanza uno dall’altro.
Stabilimenti e spiagge
Anche al mare, la distanza minima tra le persone è sempre di un metro, ma intorno a ogni ombrellone dovranno esserci 10 metri quadri, all’incirca 3 metri lineari tra il centro di un ombrellone e l’altro. Tra lettini e sdraio, che dovranno sempre essere disinfettati a ogni cambio di persona e a fine giornata, il distanziamento deve essere di 1 metro e mezzo. Sì a racchettoni, nuoto, surf, mentre per gli sport di squadra come il beach volley sarà necessario rispettare le disposizioni delle autorità superiori (al momento sono ancora vietati). Per le spiagge libere, ci si affida alla responsabilità individuale, ma si suggerisce la presenza di addetti alla sorveglianza.
Nota: Considerando che a fianco di ogni ombrellone (nel caso di due persone) di sistemano due lettini o due sdraio la distanza con l’ombrellone vicino si riduce a un metro (stando tutti fermi come statue), nulla che garantisca la sicurezza. Si ritorna a come sono sempre stati sistemati (in Liguria è stato provato che la distanza in passato tra ombrelloni era tra 2,6 e 3 metri.)
Ridicolo per le spiaggie libere dire che ci si affida alla responsabilità individuale, sappiamo tutti come andrà a finire (gli addetti alla sorveglianza costano e chi percepisce il reddito di cittadinanza guai a disturbarlo dal non fare una mazza)
Alberghi e agriturismi
Attenzione concentrata su aerazione e ventilazione: garantire periodicamente l’aerazione naturale, aumentare la manutenzione e sostituzione dei filtri, cambiare l’aria da un’ora prima a un’ora dopo l’accesso del pubblico. Nelle zone con minore ventilazione, come i corridoi, evitare lo stazionamento delle persone. Anche in ascensore sarà necessario mantenere la distanza interpersonale (come no, in ascensore…). Tutti dovranno usare sempre la mascherina.
Nota: tutte misure minime, arieggiare le camere lo sa fare anche il cliente aprendo la finestra (se non è bloccata)
Parrucchieri, barbieri ed estetisti
Sono tra gli esercizi più delicati, obbligando operatori e clienti alla prossimità . Obbligatorio dunque l’uso di mascherine senza valvola e visiere protettive per gli estetisti. Vietati l’uso di sauna, bagno turco e idromassaggio. Non sarà consentito trattenersi nei locali se non per il tempo necessario al servizio. Dunque, niente chiacchiere con il barbiere e gli altri clienti mentre si attende il proprio turno.
Nota: solo per gli estetisti obbligo di mascherina, i barbieri possono anche tossirvi in faccia? Niente chiacchiere ma anche gli altri clienti possono sedersi accanto a voi.
Abbigliamento
Come in tutti i negozi, tutti a distanza di un metro e con la mascherina. Inoltre a tutti dovranno essere forniti guanti per toccare i vestiti da provare.
Nota: i guanti non risolvono il problema, se sono infetti infettano gli abiti che toccano o provano altre persone
Piscine
Le norme si riferiscono alle piscine pubbliche, ai parchi acquatici e a quelle inserite in agriturismi e campeggi. Premesso che bisogna sempre garantire il distanziamento di 1 metro, negli spogliatoi gli indumenti e gli effetti personali vanno sempre chiusi nella borsa, evitando la promiscuità degli armadietti. Sia nelle aree solarium che in acqua si calcola un’area di 7 metri quadri a persona. Come in spiaggia, lettini, sdraio e ombrelloni vanno disinfettati a ogni cambio turno e a fine giornata. Le piscine finalizzate a giochi acquatici, come quelle degli acqua park, vanno riconvertite in vasche per la balneazione.
Nota: 7 metri quadri a persona in piscina? Ma ci sono mai stati in una piscina? O pensano che tutti stiano fermi?
Palestre
La distanza interpersonale diventa di 2 metri durante l’attività fisica. Anche in questo caso, particolare attenzione all’aerazione e alla promiscuità negli spogliatoi
Nota : l’attenzione alla promiscuità non c’è bisogno di indicarla in un decreto, lo fa già un padre con il figlio
Con 200 morti al giorno e 3-4 milioni di contagiati asintomatici in giro per l’Italia, adottare misure di questo genere vuol dire assumersi la responsabilità di altre vittime.
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