Destra di Popolo.net

EVASIONE IVA: ITALIA ANCORA PRIMA IN EUROPA, LA PERDITA PER LO STATO E’ DI 35 MILIARDI

Settembre 10th, 2020 Riccardo Fucile

QUANDO SI TRATTA DI SOTTRARRE SOLDI ALLA COMUNITA’ NAZIONALE NON SIAMO SECONDI A NESSUNO

Ancora una volta primi per evasione.
Si parla di Iva e si parla del 2018: secondo il rapporto sull’Iva della Commissione Ue, nel 2018 l’Italia si conferma prima in Europa per l’evasione Iva in valore nominale.
Le perdite per le casse dello Stato equivalgono a 35,4 miliardi di euro.
Il nostro paese è poi quarto — dopo Romania (33,8%), Grecia (30,1%) e Lituania (25,9%) — per il più ampio divario tra gettito previsto e riscosso con il 24%.
Secondo il report, l’Unione ha perduto 140 miliardi nel 2018.
Per l’anno in corso la perdita sarà  ancora più elevata: 164 miliardi anche a causa della pandemia di Coronavirus.

(da agenzie)

argomento: denuncia | Commenta »

ALGHERO, BLITZ DELLA FINANZA: UNDICI YACHT E BARCHE DI LUSSO SCONOSCIUTE AL FISCO, MULTE PER 1,5 MILIONI

Settembre 10th, 2020 Riccardo Fucile

INTESTATE A CITTADINI DELLA PADANIA CHE NON NE HANNO MAI DENUNCIATO LA PROPRIETA’… ORA POSSONO SPERARE NEL PROSSIMO CONDONO AGLI EVASORI, SPECIALITA’ DEI SOVRANISTI QUANDO SONO AL GOVERNO

Dieci barche a vela e uno yacht con proprietari italiani — quasi tutti lombardi — ma battenti bandiera straniera, soprattutto francese. Mezzi da diporto inesistenti quindi per il fisco italiano che sono stati intercettati dai militari della Guardia di finanza di Alghero in Sardegna, da marzo ad agosto.
Le sanzioni superano in totale il milione e mezzo di euro. In alcuni casi si è potuto contestare il possesso per vari anni, in altri solo per quello in corso; per tutti l’utilizzo principale era quello da diporto, concentrato soprattutto nel Mediterraneo.
I controlli dei militari della Sezione operativa navale della Fiamme Gialle, guidati dal comandante Francesco Mandica — sotto il coordinamento del reparto operativo aeronavale di Cagliari –   si sono intensificati dalla scorsa primavera per motivi legati, però, all’emergenza sanitaria da Covid 19.
Sotto osservazione, in particolare, gli attracchi dalla Spagna, per individuare eventuali violazioni da isolamento fiduciario.
Un’attività  investigativa che ha portato a risultati di natura contabile. Incrociando infatti i dati, si è arrivati a delle liste di contribuenti a rischio che — intenzionalmente —, secondo le verifiche, hanno acquistato le barche all’estero.
Non in paradisi fiscali ma per due terzi in Francia, e solo alcuni in Belgio dimenticando, però, di indicarle nella dichiarazione dei redditi annuale.
Un passaggio obbligato per il monitoraggio fiscale che vale per tutti i patrimoni posseduti al di là  del territorio italiano (dalle case ai leasing). Così hanno evitato quindi pagare le relative tasse perchè i beni erano sconosciuti ai registri nazionali
“La sanzione si paga sul valore dell’assicurato — spiega il comandante Mandica — va dal 3 al 15 per cento per ogni anno di omessa dichiarazione. Di solito si calcola il doppio del minimo per ogni bene: la media per quest’operazione è di circa 80-90 mila euro a mezzo. Ma in molti hanno già  pagato con un F24, perchè c’è uno sgravio a seconda dei giorni che passano…”.
Si tratta di imprenditori del nord Italia, lombardi soprattutto, presumibilmente con una certa disponibilità  economica. Tra le ipotesi della triangolazione la semplice svista o il ricorso all’acquisto all’estero per investire una certa somma, anche eventuali di fatturati sommersi. Un modo per mascherare, appunto, eventuali altri illeciti.

(da agenzie)

argomento: denuncia | Commenta »

ITALIA QUARTA IN EUROPA PER IRREGOLARITA’ NELLA GESTIONE DEI FONDI UE

Settembre 10th, 2020 Riccardo Fucile

L’UFFICIO EUROPEO ANTIFRODE: “BENE LA RISPOSTA DELLA MAGISTRATURA ITALIANA”… E POI QUALCUNO SI LAMENTA PERCHE’ MOLTI PAESI NON VOGLIONO DARCI SOLDI A FONDO PERDUTO

In attesa dei miliardi del Recovery fund, in Italia si continua a frodare sui fondi Europei esattamente come negli anni precedenti. Ma la risposta delle nostre autorità  è più celere e incisiva della media degli altri paesi dell’Unione.
Lo certifica l’ultimo rapporto annuale dell’Ufficio europeo antifrode. L’Italia resta quarta nell’Unione per numero di irregolarità  nella gestione dei fondi Ue 2015-2019. Con un numero di casi di frodi rilevate dalle autorità  nazionali pari a 4.415, segue la Spagna (11.029 irregolarità ), Polonia (5.017) e Romania (4.968).
In totale in Europa l’Olaf ha registrato 45.737 casi di frodi nella gestione dei fondi nei 12 mesi del 2019. Situazione buona — se paragonata al numero di abitanti — in Germania (1376 casi), Francia (1233), Svezia (125).
“Autorità  italiane collaborano il doppio degli altri”
I casi italiani hanno un impatto finanziario dell’1,22% sul totale dei fondi Ue ricevuti dal Paese, percentuale più bassa rispetto alla media Ue (1,91%). L’Italia risale un posto in classifica però, arrivando terza, quando si guarda al numero di indagini concluse dall’Olaf, con raccomandazioni di recupero dei finanziamenti: sono 22 casi, dopo i 43 dell’Ungheria e i 40 della Romania. Maglia nera in questa speciale classifica sono Finlandia, Cipro, Lussemburgo, Malta: nessuna indagine dell’Olaf si è conclusa con raccomandazioni di recupero. Bene la risposta delle autorità  giudiziarie italiane, che hanno dato seguito al 62% dei casi segnalati dall’Olaf, contro una media europea ferma ad appena il 39%. Per fare un paragone, la Romania ha risposto il 46% di volte, la Francia il 50, la Germania addirittura solo il 13.
“In aumento le frodi sui fondi per l’ambiente”
“Il nostro lavoro è una risorsa fondamentale per l’Europa in un momento in cui gli occhi di chi commette frodi sono puntati sul bilancio 2021-2027 e sui suoi 1,8 miliardi di euro destinati alla ripresa del continente dalle conseguenze della pandemia da Covid 19”, dice il direttore generale dell’Olaf, Ville Ità¤là¤.
“Negli ultimi anni — ha aggiunto — abbiamo già  osservato una tendenza al rialzo delle frodi ai danni dei fondi europei destinati a progetti a favore dell’ambiente e della sostenibilità . Il capitolo di approfondimento della nostra relazione annuale mostra l’aumento del volume di lavoro svolto nella lotta contro le frodi ambientali, con un tempismo particolarmente opportuno se consideriamo che il Green Deal è un elemento fondamentale degli sforzi di ripresa dell’Ue”.
Il rapporto e le frodi: recuperati 485 milioni di euro
Al netto dei numeri italiani, nel 2019 l’ufficio europeo antifrodi ha concluso 181 indagini, con 254 raccomandazioni alle autorità  nazionali per il recupero di 485 milioni di euro e 223 nuove indagini avviate. I settori colpiti dalle indagini sono i più disparati: dalla collusione e manipolazione di appalti i finanziamenti per la ricerca. Tra i casi principali ci sono 3,3 milioni di euro recuperati da un complesso tentativo di manipolare un appalto per l’acquisto di macchinari per la lavorazione a maglia finanziato dal Fondo europeo di sviluppo regionale.
“Acquirenti e fornitori erano in collusione in quattro diversi progetti finanziati dall’Ue, con lo scopo di vendere e acquistare macchinari a prezzi gonfiati e così sottrarre denaro dai fondi dell’Ue per poi riciclarlo”, spiega una nota dell’Ufficio europeo antifrode.
Sul fronte ambientale, invece, i funzionari dell’Olaf citano il Dieselgate: “Il denaro dell’UE destinato alla ricerca per ridurre le emissioni dei veicoli era invece stato utilizzato allo scopo di sviluppare un motore provvisto del famigerato ‘impianto di manipolazione’ che elude le norme dell’Ue in materia di emissioni”. Una voce sempre presente nei rapporti dell’antifrode è quella delle sigarette: nel 2019 ne sono state sequestrare oltre 251,4 milioni di contrabbando.

(da “il Fatto Quotidiano”)

argomento: Europa | Commenta »

DUE RAGAZZINE INGLESI DI 14 ANNI PICCHIATE E VIOLENTATE DAL BRANCO DURANTE UNA FESTA IN VILLA: STRANO CHE I SOVRANISTI NON NE PARLINO, FORSE PERCHE’ LE BESTIE SONO ARIANE?

Settembre 10th, 2020 Riccardo Fucile

ERANO IN VACANZA A MARCONIA DI PISTICCI…INVITATE CON L’INGANNO A UNA FESTA DI COMPLEANNO CON TANTE PERSONE

A Marconia, popolosa frazione di Pisticci, dopo lo shock iniziale, il dito è ora puntato contro una comitiva di “bulli di paese” che, in una notte di fine estate, si sarebbero trasformati in un branco: tra loro ci sarebbero i responsabili di una violenza sessuale di gruppo su due ragazzine inglesi, minorenni, in vacanza in provincia di Matera, nella fascia jonica lucana, da dove alcuni anni fa era partita la famiglia di una delle due.
“Chi sa parli”, invita la sindaca Viviana Verri sulla pagina Facebook del Comune. L’abuso sarebbe stato commesso da almeno tre-quattro persone, ma forse anche di più, durante una festa in una villa nella notte tra il 7 e l’8 settembre scorso. La polizia, che mantiene il più stretto riserbo, ha ascoltato numerose persone: nelle prossime ore la vicenda potrebbe arrivare a una svolta.
In quella villa, all’ingresso della frazione, in una zona abbastanza isolata, si stava festeggiando un compleanno, ma per entrare non c’era bisogna di un invito specifico. “Festa all’americana”, ossia chiunque può partecipare, mangiare e soprattutto bere: una circostanza che, se da un lato, potrebbe rendere più complicato il lavoro degli investigatori, dall’altro aumenta di sicuro il numero di testimoni che potrebbero confermare il racconto delle due ragazzine.
Secondo quanto denunciato, le due – l’altra minorenne è un’amica della ragazza con origini lucane – sarebbero state prima colpite e poi abusate sessualmente: c’è da chiarire se la violenza sia avvenuta nei pressi della villa o altrove.
In seguito, le due ragazze, sotto shock, hanno chiamato la polizia e sono state trasportate all’ospedale Madonna delle Grazie di Matera per i controlli. Gli accertamenti avrebbero confermato la violenza sessuale, ulteriori verifiche potrebbero dare indicazioni precise su chi ha commesso la violenza. Ora le due minorenni sono tornate a casa.
Dopo la denuncia, gli investigatori – coordinati dalla Procura della Repubblica di Matera – hanno dato il via alle indagini. Hanno provato a farlo senza provocare troppo rumore, ma, ovviamente, l’episodio non poteva rimanere segreto per molto.
E così, in molti, hanno fatto riferimento alla presenza alla festa in villa di alcuni ragazzi, noti un pò a tutti per i loro atteggiamenti da “bulli” e per i loro comportamenti spesso condizionati da un eccesso di uso di alcol e forse di sostanze stupefacenti.
Adesso, però, la sindaca Viviana Verri “richiama” la sua comunità  “a non tacere” e ad “aiutare gli inquirenti a mettere fine a questa vicenda”.

(da agenzie)

argomento: violenza sulle donne | Commenta »

LA VITTORIA DELLA CAMPIONESSA DI TAEKWONDO: “FINALMENTE SONO CITTADINA ITALIANA E TORNO IN NAZIONALE”

Settembre 10th, 2020 Riccardo Fucile

LA STORIA DI ALESSIA, 22 ANNI, ARRIVATA IN ITALIA DALLA SIBERIA A TRE ANNI, VITTIMA DELLA BUROCRAZIA ITALIANA

Alessia ce l’ha fatta. Ha incassato decine di colpi, ha barcollato, è caduta, ha rischiato il ko, si è rialzata e alla fine ha vinto. L’ultimo scontro è stato il più difficile della sua carriera: quello con la burocrazia e la prefettura di Reggio Emilia. Due anni e otto mesi di domande, carte bollate, attese. Poi quella lettera del comune datata 2 settembre 2020: «Le notifichiamo che le è stata concessa la cittadinanza». E Alessia Korotkova è esplosa: «Sarò finalmente italiana, mi sembra un sogno». Ora la campionessa di taekwondo potrà  tornare a gareggiare con la maglia azzurra.
Un passo indietro. «Il mio vero nome è Olesya, ma tutti mi chiamano da sempre Alessia. Ho 22 anni. Sono nata a Krasnojarsk, una città  russa della Siberia meridionale. Ma il mio Paese è l’Italia. Mi sono trasferita qui con i miei genitori che avevo appena tre anni. Siamo venuti a vivere a Reggio Emilia. Qui sono cresciuta, ho studiato, ho preso la maturità ». Nel 2012 Alessia comincia a combattere. La sua passione si chiama taekwondo, arte marziale tra le più diffuse al mondo, nata in Corea, basata su spettacolari calci volanti e rispetto delle regole. «Ho vinto quattro coppe Italia e un campionato italiano juniores. Ero tesserata con la federazione tricolore, finchè ho potuto».
Il problema di Alessia è la cittadinanza, o meglio i lunghi tempi burocratici per ottenerla. «Ho presentato domanda alla prefettura di Reggio due anni e otto mesi fa. Il guaio è che finchè sei minorenne puoi partecipare ai campionati italiani juniores, ma da maggiorenne per indossare la maglia azzurra devi avere per forza la cittadinanza».
Non solo. Alessia non può nemmeno gareggiare per Mosca, perchè non è residente in Russia. Resiste come può, ma alla fine è costretta ad abbandonare le gare. «Da oltre un anno mi sono messa a lavorare, non posso sostenere le spese di una sportiva professionista, senza una federazione alle spalle».
«E così a 21 anni mi sono dovuta fermare, lasciare il mio sport. Il sogno era di poter continuare ad allenarmi, di combattere con la maglia azzurra e di rappresentare l’Italia, il Paese in cui vivo e in cui sono cresciuta, in tutte le gare internazionali. E invece tutto questo mi è stato negato».
Poi, pochi giorni fa, il “miracolo”. Dopo quasi tre anni d’attesa, le arriva una comunicazione del comune di Reggio Emilia: ha ottenuto la cittadinanza tricolore. «Non me l’aspettavo più, non ci posso credere. Il 27 ottobre dovrò fare il giuramento da italiana. È un sogno che si realizza. Da ieri sono tornata ad allenarmi con la società  agonistica della mia città . Devo recuperare il tempo perduto. Devo tornare ai massimi livelli. Devo vincere da italiana».

(da “La Repubblica”)

argomento: denuncia | Commenta »

CUOR DI LEONE HA PAURA DI ZAIA, SCOPPIA LA GUERRA TRA SALVINI E IL GOVERNATORE DEL VENETO

Settembre 10th, 2020 Riccardo Fucile

LETTERA A 400 SEZIONI   PER FAR VOTARE LA LISTA DELLA LEGA NEL TIMORE CHE QUELLA DI ZAIA PRENDA PIU’ VOTI, CON LA MINACCIA DI PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI

Di fronte alla previsione di un successo personale della lista del governatore, una decina di giorni fa il commissario Lorenzo Fontana aveva scritto ai segretari delle oltre 400 sezioni invitandoli a far votare la lista Salvini-Lega Veneta.
La mossa ha scatenato i colonnelli del presidente: “Zaia e il Carroccio sono la stessa cosa”. E il commissario trevigiano avvisa: “Parole divisive. Ci sono delle regole, i provvedimenti disciplinari sono previsti per tutti”
La divisione tra Matteo Salvini e Luca Zaia a questo punto diventa evidente, anche se sembra covare sotto la superficie della macchina elettorale leghista lanciata in Veneto verso la vittoria.
I diktat di Salvini cominciano a far emergere qualche crepa nella base leghista, soprattutto tra i fedelissimi del presidente uscente. Una decina di giorni fa il commissario veneto Lorenzo Fontana aveva scritto ai segretari delle oltre 400 sezioni del Carroccio invitandoli a far votare la lista Salvini-Lega Veneta e non quella Zaia Presidente che il governatore ha costruito su immagine di se stesso, per attrarre consensi anche da elettori non leghisti.
La galassia del Carroccio è completata da una terza lista autonomista che ospita soprattutto amministratori locali. L’invito a snobbare Zaia, privilegiando la lista che porta il nome del segretario, è stato lo strappo più importante di un confronto a distanza tra il potentissimo presidente della giunta regionale e il l’ex ministro dell’Interno, che comincia a vedere come fumo negli occhi il successo personale di Zaia.
In precedenza c’era stata un’altra prova di forza, quando Salvini aveva imposto che gli assessori regionali uscenti si candidassero nella lista della Lega e non in quella di Zaia. Un modo per dare più peso alla sigla che cinque anni fa raccolse solo il 17,82 per cento dei voti, a fronte del 23,08 della lista personale del presidente.
Salvini non vorrebbe che si ripetesse una situazione del genere. Anzi, alcuni sondaggi pubblicati nelle scorse settimane darebbero addirittura Zaia da solo al 44 per cento, Salvini fermo al 14. Quasi tre volte tanto.
Per questo il segretario ha fatto inserire nella lista di partito gli uscenti di peso come gli assessori Roberto Marcato, Giuseppe Pan, Federico Caner, Elisa De Berti, Manuela Lanzarin, Cristiano Corazzari e il capogruppo regionale Nicola Ignazio Finco. Per evitare ingorghi nelle province, solo l’ex assessore Gianpaolo Bottacin e il presidente del consiglio regionale Roberto Ciambetti sono stati candidati nella lista Zaia.
Ma adesso il diktat di Salvini evidenzia le prime crepe nel quadro perfetto di Zaia vincente e di una Lega senza polemiche.
L’ex presidente del consiglio provinciale di Treviso (ha rivestito la carica per 16 anni), Fulvio Pettenà , è trevigiano come Zaia, ma soprattutto è indicato tra gli Zaia Boys, ovvero quegli esponenti della Lega nella Marca che si affacciarono assieme alla politica. Quello che ha fatto più carriera è stato Zaia, ma anche gli altri hanno ricoperto cariche importanti.
Dopo la lettera di Fontana, Pettenà  ha dichiarato che Zaia e la Lega sono la stessa cosa, che non si può invitare a votare solo la lista di partito e non quella del governatore uscente.
Una presa di posizione che non è piaciuta in via Bellerio a Milano. Pettenà , d’altra parte, incespicò in una intervista anche nel 2014 quando venne sospeso per sei mesi (ma allora il segretario veneto era Flavio Tosi, poi fatto fuori da Salvini) per aver dichiarato che Tosi non aveva messo in luce — come meritava — l’onestà  di Zaia e l’estraneità  della Lega dallo scandalo Mose, che aveva portato alla richiesta di arresto per Giancarlo Galan, con cui Zaia, da vicepresidente, aveva condiviso per alcuni anni il governo del Veneto.
L’uscita di Pettenà  ha indotto il commissario trevigiano Gianangelo Bof a diffondere un comunicato eloquente. “A Pettenà  dico di concentrarsi sulle elezioni, abbiamo già  l’opposizione che ci critica. Non abbiamo bisogno dell’opposizione interna”. Inoltre: “Apprendo le considerazioni legate alle disposizioni della Lega da parte del militante Fulvio Pettenà . Non ha alcun ruolo all’interno della struttura della Lega che gli consenta di esprimere indirizzi politici, quindi lo invito a parlare esclusivamente a titolo personale e non a nome e per conto della Lega”.
Ancora: “Chiarisco al militante Fulvio Pettenà  che un segretario di partito regionale, l’onorevole Lorenzo Fontana, o il segretario Nazionale onorevole Matteo Salvini, da segretari, invitino i militanti del movimento a sostenere e votare per la Lega, è cosa ritenuta assolutamente normale anche dal governatore Luca Zaia. Forse mi scandalizzerei se non fosse così”.
Secondo Bof, le parole di Pettenà  sono “divisive”. Per questo sul suo capo potrebbe addensarsi qualche nuvola: “Pettenà  è un militante storico, sta nella Lega da prima di me. Sa quindi quali sono le regole. L’ho già  richiamato una volta, in privata sede. I provvedimenti disciplinari sono previsti per lui, come per me e per tutti quelli che hanno certi comportamenti”.
Un avvertimento a tutta la base del partito in Veneto. Troppo entusiasmo per Zaia può risultare ostile al segretario.

(da “il Fatto Quotidiano”)

argomento: denuncia | Commenta »

NON VUOLE FARSI SERVIRE DAL CAMERIERE PERCHE’ NERO: RAZZISMO IN UN RISTORANTE DI SAN BENEDETTO DEL TRONTO

Settembre 10th, 2020 Riccardo Fucile

UN COLLEGA INTERVIENE: “A LEI COSA IMPORTA SE E’ BIANCO O NERO?”… LA PROSSIMA VOLTA CACCIATELO A CALCI IN CULO, CON CERTA FECCIA NON SI DISCUTE PIU’

“Signore cosa desidera?”. “Guarda, non mi devi servire perchè sei nero”. Questa la frase razzista pronunciata da un cliente nei confronti di un cameriere di colore nel ristorante di un albergo di San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno).
Lo ha riferito il direttore della locale Caritas Diocesana, don Gianni Croci, informato tramite un vocale in chat di gruppo realizzato dal diretto interessato, Mohamed.
Il giovane cameriere da tempo vive in Riviera in una casa di accoglienza e prende parte a tirocini formativi presso strutture ricettive
“In quel momento volevo sparire”, ha confidato dopo l’accaduto anche a un suo collega. Quest’ultimo lo aveva difeso, rivolgendosi direttamente al cliente: “Signore, lei non deve dire queste cose perchè non è giusto. Che importa se lui è nero o bianco?”.
A quel punto si sarebbe scatenato parecchio trambusto nel locale.
“Il cliente ha iniziato a gridare che non gli si doveva parlare così, perchè era più anziano – ha riferito il giovane cameriere – e infine è arrivato anche lo chef. Mah, siamo nel 2020 ed esiste ancora gente così? Comunque vi giuro che questa cosa mi ha toccato molto, perchè c’era tanta gente lì e mi guardava”
“Un episodio di questo genere si commenta da solo. Abbiamo pensato di condividerlo perchè possa aiutare a riflettere e soprattutto a far risorgere, nella testa e nel cuore, quel po’ di umanità  che ogni persona ha in dotazione”, ha commentato don Gianni.

(da agenzie)

argomento: Razzismo | Commenta »

LA BUFALA SOVRANISTA SULLA DONNA CHE HA STRATTONATO SALVINI SPACCIATA PER UNA “COLLABORATRICE DELLA KYENGE”

Settembre 10th, 2020 Riccardo Fucile

RAZZISTI ALLA CANNA DEL GAS, NON SANNO PIU’ COSA INVENTARSI… QUANDO LA MAGISTRATURA INDAGHERA SULL’INTERNAZIONALE CRIMINALE CHE DIFFONDE FAKE NEWS SARA’ SEMPRE TROPPO TARDI

Oltre alla bufala sul fatto che la donna di origini congolesi che ha strappato la camicia a Matteo Salvini nella giornata di ieri avesse presunti precedenti penali per spaccio, sfruttamento dell’immigrazione e della prostituzione, ecco arrivare anche un altro meme artefatto che ha contribuito a creare ancora una volta confusione in merito all’episodio avvenuto ieri mattina a Pontassieve.
In modo particolare, la donna è stata ‘identificata’ come una collaboratrice Kyenge.
L’ex ministro dell’integrazione del governo di Enrico Letta, tuttavia, è stata contattata dall’agenzia Adnkronos che ha avuto modo di farle alcune domande su quanto accaduto ieri a Pontassieve, con la 30enne che ha strappato la camicia a Salvini e gli ha rotto un paio di catenine con il rosario e il tau dei francescani.
«La signora congolese una mia collaboratrice? Non rispondo neanche” — ha detto Cecile Kyenge
La donna che ha aggredito Salvini nella giornata di ieri lavora per il servizio civile all’interno del comune di Pontassieve e non ha mai incrociato professionalmente l’ex ministro Cecile Kyenge. Un’altra bufala montata ad arte che funziona sempre con lo stesso schema e meccanismo di altre di matrice sovranista: individuare un personaggio politico non particolarmente amato dagli elettori di destra per potervi costruire su delle teorie rispetto a un fatto di cronaca recente come l’aggressione di Pontassieve.

(da agenzie)

argomento: Razzismo | Commenta »

“IL KGB MI HA MINACCIATA DI MORTE”: BIELORUSSIA, LA DENUNCIA DI MARIA KOLESNIKOVA

Settembre 10th, 2020 Riccardo Fucile

LA DISSIDENTE: “HANNO TENTATO DI PORTARMI IN UCRAINA CON UN SACCO IN TESTA”… QUESTI SONO I METODI SOVRANISTI DEGLI AMICI DI PUTIN

La dissidente bielorussa Maria Kolesnikova denuncia che gli agenti del Kgb che hanno tentato di portarla in Ucraina contro la sua volontà  le avevano messo un sacco in testa e minacciavano di ucciderla.
«Dicevano che se mi fossi rifiutata di lasciare volontariamente la Bielorussia, sarei stata comunque portata fuori dal Paese: viva o a pezzi», racconta dicendo di aver strappato il passaporto per non essere portata all’estero.
«Ho preso queste minacce in modo serio», spiega Kolesnikova in una dichiarazione al Comitato Investigativo bielorusso ripresa dall’agenzia di stampa Interfax. «Nello specifico – racconta la dissidente – Minacciavano anche di farmi condannare a 25 anni di reclusione, di crearmi problemi nel centro detentivo e in prigione. Ho preso anche queste minacce in modo serio».
L’oppositrice, che lunedì era stata sequestrata in pieno giorno da uomini in abiti civili neri che l’avevano costretta a salire su un pulmino, racconta che dopo che si è rifiutata di lasciare il Paese è stata chiusa in una cella e tenuta lì per un’ora. «Quando sono stata detenuta illegalmente nel centro di reclusione del Kgb – sottolinea Kolesnikova – ho sfruttato ogni occasione per dire ai funzionari che passavano dalla mia cella che ero stata rapita e per chiedere loro di informare il mio avvocato e mio padre di dove mi trovassi».
Secondo il presidente bielorusso Aleksandr Lukashenko, Kolesnikova era stata arrestata per aver tentato di uscire dal Paese illegalmente. Ora è in carcere con l’accusa di incitamento all’usurpazione del potere.

(da “La Stampa”)

argomento: criminalità | Commenta »

« Previous Entries
Next Entries »
  • Destra di Popolo.net
    Circolo Genovese di Cultura e Politica
    Diretto da Riccardo Fucile
    Scrivici: destradipopolo@gmail.com

  • Categorie

    • 100 giorni (5)
    • Aborto (20)
    • Acca Larentia (2)
    • Alcool (3)
    • Alemanno (150)
    • Alfano (315)
    • Alitalia (123)
    • Ambiente (341)
    • AN (210)
    • Animali (74)
    • Arancioni (2)
    • arte (175)
    • Attentato (329)
    • Auguri (13)
    • Batini (3)
    • Berlusconi (4.297)
    • Bersani (234)
    • Biasotti (12)
    • Boldrini (4)
    • Bossi (1.222)
    • Brambilla (38)
    • Brunetta (83)
    • Burlando (26)
    • Camogli (2)
    • canile (4)
    • Cappello (8)
    • Caprotti (2)
    • Caritas (6)
    • carovita (170)
    • casa (247)
    • Casini (120)
    • Centrodestra in Liguria (35)
    • Chiesa (276)
    • Cina (10)
    • Comune (342)
    • Coop (7)
    • Cossiga (7)
    • Costume (5.586)
    • criminalità (1.403)
    • democratici e progressisti (19)
    • denuncia (14.531)
    • destra (573)
    • destradipopolo (99)
    • Di Pietro (101)
    • Diritti civili (276)
    • don Gallo (9)
    • economia (2.332)
    • elezioni (3.303)
    • emergenza (3.079)
    • Energia (45)
    • Esselunga (2)
    • Esteri (784)
    • Eugenetica (3)
    • Europa (1.314)
    • Fassino (13)
    • federalismo (167)
    • Ferrara (21)
    • Ferretti (6)
    • ferrovie (133)
    • finanziaria (325)
    • Fini (823)
    • fioriere (5)
    • Fitto (27)
    • Fontana di Trevi (1)
    • Formigoni (90)
    • Forza Italia (596)
    • frana (9)
    • Fratelli d'Italia (291)
    • Futuro e Libertà (511)
    • g8 (25)
    • Gelmini (68)
    • Genova (543)
    • Giannino (10)
    • Giustizia (5.787)
    • governo (5.803)
    • Grasso (22)
    • Green Italia (1)
    • Grillo (2.941)
    • Idv (4)
    • Immigrazione (734)
    • indulto (14)
    • inflazione (26)
    • Ingroia (15)
    • Interviste (16)
    • la casta (1.394)
    • La Destra (45)
    • La Sapienza (5)
    • Lavoro (1.316)
    • LegaNord (2.413)
    • Letta Enrico (154)
    • Liberi e Uguali (10)
    • Libia (68)
    • Libri (33)
    • Liguria Futurista (25)
    • mafia (543)
    • manifesto (7)
    • Margherita (16)
    • Maroni (171)
    • Mastella (16)
    • Mattarella (60)
    • Meloni (14)
    • Milano (300)
    • Montezemolo (7)
    • Monti (357)
    • moschea (11)
    • Musso (10)
    • Muti (10)
    • Napoli (319)
    • Napolitano (220)
    • no global (5)
    • notte bianca (3)
    • Nuovo Centrodestra (2)
    • Obama (11)
    • olimpiadi (40)
    • Oliveri (4)
    • Pannella (29)
    • Papa (33)
    • Parlamento (1.428)
    • partito del popolo della libertà (30)
    • Partito Democratico (1.034)
    • PD (1.188)
    • PdL (2.781)
    • pedofilia (25)
    • Pensioni (129)
    • Politica (38.666)
    • polizia (253)
    • Porto (12)
    • povertà (502)
    • Presepe (14)
    • Primarie (149)
    • Prodi (52)
    • Provincia (139)
    • radici e valori (3.685)
    • RAI (359)
    • rapine (37)
    • Razzismo (1.410)
    • Referendum (200)
    • Regione (344)
    • Renzi (1.521)
    • Repetto (46)
    • Rifiuti (84)
    • rom (13)
    • Roma (1.125)
    • Rutelli (9)
    • san gottardo (4)
    • San Martino (3)
    • San Miniato (2)
    • sanità (306)
    • Sarkozy (43)
    • scuola (354)
    • Sestri Levante (2)
    • Sicurezza (454)
    • sindacati (162)
    • Sinistra arcobaleno (11)
    • Soru (4)
    • sprechi (319)
    • Stampa (373)
    • Storace (47)
    • subappalti (31)
    • televisione (244)
    • terremoto (402)
    • thyssenkrupp (3)
    • Tibet (2)
    • tredicesima (3)
    • Turismo (62)
    • Udc (64)
    • Università (128)
    • V-Day (2)
    • Veltroni (30)
    • Vendola (41)
    • Verdi (16)
    • Vincenzi (30)
    • violenza sulle donne (342)
    • Web (1)
    • Zingaretti (10)
    • zingari (14)
  • Archivi

    • Aprile 2026 (115)
    • Marzo 2026 (641)
    • Febbraio 2026 (617)
    • Gennaio 2026 (653)
    • Dicembre 2025 (627)
    • Novembre 2025 (668)
    • Ottobre 2025 (651)
    • Settembre 2025 (662)
    • Agosto 2025 (669)
    • Luglio 2025 (671)
    • Giugno 2025 (573)
    • Maggio 2025 (591)
    • Aprile 2025 (622)
    • Marzo 2025 (561)
    • Febbraio 2025 (351)
    • Gennaio 2025 (640)
    • Dicembre 2024 (607)
    • Novembre 2024 (609)
    • Ottobre 2024 (668)
    • Settembre 2024 (458)
    • Agosto 2024 (618)
    • Luglio 2024 (429)
    • Giugno 2024 (481)
    • Maggio 2024 (633)
    • Aprile 2024 (618)
    • Marzo 2024 (473)
    • Febbraio 2024 (588)
    • Gennaio 2024 (627)
    • Dicembre 2023 (504)
    • Novembre 2023 (435)
    • Ottobre 2023 (604)
    • Settembre 2023 (460)
    • Agosto 2023 (641)
    • Luglio 2023 (605)
    • Giugno 2023 (560)
    • Maggio 2023 (412)
    • Aprile 2023 (567)
    • Marzo 2023 (506)
    • Febbraio 2023 (505)
    • Gennaio 2023 (541)
    • Dicembre 2022 (525)
    • Novembre 2022 (526)
    • Ottobre 2022 (552)
    • Settembre 2022 (584)
    • Agosto 2022 (584)
    • Luglio 2022 (562)
    • Giugno 2022 (521)
    • Maggio 2022 (470)
    • Aprile 2022 (502)
    • Marzo 2022 (542)
    • Febbraio 2022 (494)
    • Gennaio 2022 (510)
    • Dicembre 2021 (488)
    • Novembre 2021 (599)
    • Ottobre 2021 (506)
    • Settembre 2021 (539)
    • Agosto 2021 (423)
    • Luglio 2021 (577)
    • Giugno 2021 (559)
    • Maggio 2021 (556)
    • Aprile 2021 (506)
    • Marzo 2021 (647)
    • Febbraio 2021 (570)
    • Gennaio 2021 (605)
    • Dicembre 2020 (619)
    • Novembre 2020 (575)
    • Ottobre 2020 (638)
    • Settembre 2020 (465)
    • Agosto 2020 (588)
    • Luglio 2020 (597)
    • Giugno 2020 (580)
    • Maggio 2020 (618)
    • Aprile 2020 (643)
    • Marzo 2020 (437)
    • Febbraio 2020 (593)
    • Gennaio 2020 (596)
    • Dicembre 2019 (542)
    • Novembre 2019 (316)
    • Ottobre 2019 (631)
    • Settembre 2019 (617)
    • Agosto 2019 (639)
    • Luglio 2019 (654)
    • Giugno 2019 (598)
    • Maggio 2019 (527)
    • Aprile 2019 (383)
    • Marzo 2019 (562)
    • Febbraio 2019 (598)
    • Gennaio 2019 (641)
    • Dicembre 2018 (623)
    • Novembre 2018 (603)
    • Ottobre 2018 (631)
    • Settembre 2018 (586)
    • Agosto 2018 (362)
    • Luglio 2018 (562)
    • Giugno 2018 (563)
    • Maggio 2018 (634)
    • Aprile 2018 (547)
    • Marzo 2018 (599)
    • Febbraio 2018 (571)
    • Gennaio 2018 (607)
    • Dicembre 2017 (578)
    • Novembre 2017 (633)
    • Ottobre 2017 (579)
    • Settembre 2017 (456)
    • Agosto 2017 (368)
    • Luglio 2017 (450)
    • Giugno 2017 (468)
    • Maggio 2017 (460)
    • Aprile 2017 (439)
    • Marzo 2017 (480)
    • Febbraio 2017 (420)
    • Gennaio 2017 (453)
    • Dicembre 2016 (438)
    • Novembre 2016 (438)
    • Ottobre 2016 (424)
    • Settembre 2016 (367)
    • Agosto 2016 (332)
    • Luglio 2016 (336)
    • Giugno 2016 (358)
    • Maggio 2016 (373)
    • Aprile 2016 (307)
    • Marzo 2016 (369)
    • Febbraio 2016 (335)
    • Gennaio 2016 (404)
    • Dicembre 2015 (412)
    • Novembre 2015 (401)
    • Ottobre 2015 (422)
    • Settembre 2015 (419)
    • Agosto 2015 (416)
    • Luglio 2015 (387)
    • Giugno 2015 (396)
    • Maggio 2015 (402)
    • Aprile 2015 (407)
    • Marzo 2015 (428)
    • Febbraio 2015 (417)
    • Gennaio 2015 (434)
    • Dicembre 2014 (454)
    • Novembre 2014 (437)
    • Ottobre 2014 (440)
    • Settembre 2014 (450)
    • Agosto 2014 (433)
    • Luglio 2014 (436)
    • Giugno 2014 (391)
    • Maggio 2014 (392)
    • Aprile 2014 (389)
    • Marzo 2014 (436)
    • Febbraio 2014 (386)
    • Gennaio 2014 (419)
    • Dicembre 2013 (367)
    • Novembre 2013 (395)
    • Ottobre 2013 (446)
    • Settembre 2013 (433)
    • Agosto 2013 (389)
    • Luglio 2013 (390)
    • Giugno 2013 (425)
    • Maggio 2013 (413)
    • Aprile 2013 (345)
    • Marzo 2013 (372)
    • Febbraio 2013 (293)
    • Gennaio 2013 (361)
    • Dicembre 2012 (364)
    • Novembre 2012 (336)
    • Ottobre 2012 (363)
    • Settembre 2012 (341)
    • Agosto 2012 (238)
    • Luglio 2012 (328)
    • Giugno 2012 (287)
    • Maggio 2012 (258)
    • Aprile 2012 (218)
    • Marzo 2012 (255)
    • Febbraio 2012 (247)
    • Gennaio 2012 (259)
    • Dicembre 2011 (223)
    • Novembre 2011 (267)
    • Ottobre 2011 (283)
    • Settembre 2011 (268)
    • Agosto 2011 (155)
    • Luglio 2011 (207)
    • Giugno 2011 (262)
    • Maggio 2011 (273)
    • Aprile 2011 (248)
    • Marzo 2011 (255)
    • Febbraio 2011 (233)
    • Gennaio 2011 (253)
    • Dicembre 2010 (237)
    • Novembre 2010 (187)
    • Ottobre 2010 (159)
    • Settembre 2010 (148)
    • Agosto 2010 (75)
    • Luglio 2010 (86)
    • Giugno 2010 (76)
    • Maggio 2010 (75)
    • Aprile 2010 (66)
    • Marzo 2010 (79)
    • Febbraio 2010 (73)
    • Gennaio 2010 (74)
    • Dicembre 2009 (74)
    • Novembre 2009 (83)
    • Ottobre 2009 (90)
    • Settembre 2009 (83)
    • Agosto 2009 (56)
    • Luglio 2009 (83)
    • Giugno 2009 (76)
    • Maggio 2009 (72)
    • Aprile 2009 (74)
    • Marzo 2009 (50)
    • Febbraio 2009 (69)
    • Gennaio 2009 (70)
    • Dicembre 2008 (75)
    • Novembre 2008 (77)
    • Ottobre 2008 (67)
    • Settembre 2008 (56)
    • Agosto 2008 (39)
    • Luglio 2008 (50)
    • Giugno 2008 (55)
    • Maggio 2008 (63)
    • Aprile 2008 (50)
    • Marzo 2008 (39)
    • Febbraio 2008 (35)
    • Gennaio 2008 (36)
    • Dicembre 2007 (25)
    • Novembre 2007 (22)
    • Ottobre 2007 (27)
    • Settembre 2007 (23)
  • Settembre 2020
    L M M G V S D
     123456
    78910111213
    14151617181920
    21222324252627
    282930  
    « Ago   Ott »
  • Leggi gli ultimi articoli inseriti

    • LA CLASSE DIRIGENTE DI “FUTURO NAZIONALE”: UN PO’ “ZANZARA” E UN PO’ BAR DI STAR WARS: JOE FORMAGGIO ENTRA NEL PARTITO DI ROBERTO VANNACCI
    • DA DOMANI INIZIA UNA NUOVA VIA CRUCIS PER L’ARMATA BRANCA-MELONI: LO SCANDALO PIANTEDOSI-CONTE È COMUNQUE UNA MINA PIAZZATA SOTTO PALAZZO CHIGI. L’UNICO CHE GODE È MATTEO SALVINI, CHE DA TEMPO SOGNA DI PRE-PENSIONARE IL SUO EX CAPO DI GABINETTO PIANTEDOSI PER TORNARE AL VIMINALE
    • CINGOLANI OUT: COSÌ PARLÒ FAZZOLARI. L’OFFENSIVA DI FRATELLI D’ITALIA CONTRO L’AD DI LEONARDO: “A DIVIDERE LE FETTE PIÙ GHIOTTE DELLA TORTA È SEMPRE LUI: GIOVANBATTISTA FAZZOLARI, IL PRINCIPE DELLE TENEBRE CHE DALLE SEGRETE STANZE DISTRIBUISCE POSTI E PREBENDE PER CONTO DELLA ‘CAPA’. MA PERCHÉ DOVREMMO FIDARCI DI UNO COSÌ?
    • SONDAGGIO GHISLERI: IL CENTROSINISTRA GUADAGA TERRENO, AUMENTA LA PARTECIPAZIONE E IL QUADRO POLITICO TORNA INCERTO”
    • CINQUE PERSONE STAVANO CAMMINANDO SUL LAGO DI BRAIES GHIACCIATO, QUANDO LA SUPERFICIE HA CEDUTO: SONO STATI SALVATI MENTRE RISCHIAVANO DI ANNEGARE
    • IL PREZZO DELLA BENZINA CONTINUA A CRESCERE: LA VERDE IN MODALITÀ SELF VIENE VENDUTA A 1,78 EURO AL LITRO, IL GASOLIO SI ASSESTA A 2,140 EURO, SI MOLTIPLICANO I DISTRIBUTORI CON I CARTELLI “CARBURANTE ESAURITO”
  • Commenti recenti

    • Log In

      • Accedi
      • Feed dei contenuti
      • Feed dei commenti
      • WordPress.org
    • Credits: G.I





    Usiamo i cookie anche di terze parti autorizzate. Continuando a navigare su questo sito, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.
    PreferenzeCONTINUA
    Manage consent

    Privacy Overview

    This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
    Necessary
    Sempre abilitato
    Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
    CookieDurataDescrizione
    cookielawinfo-checbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
    cookielawinfo-checbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
    cookielawinfo-checbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
    cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
    cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
    viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
    Functional
    Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
    Performance
    Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
    Analytics
    Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
    Advertisement
    Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
    Others
    Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
    ACCETTA E SALVA