Dicembre 30th, 2020 Riccardo Fucile
“DECISIONE RAZZISTA”… AVVISO ALLA CORTE DEI CONTI: ORA I 30.000 EURO DI SPESE LEGALI LI CACCINO DI TASCA LORO SINDACO E GIUNTA, NON I CITTADINI CHE NON SONO RAZZISTI
La Corte d’Appello del Tribunale di Milano ha respinto il ricorso del Comune di Lodi contro la
sentenza del Tribunale di Milano che aveva accertato il carattere discriminatorio del regolamento per l’accesso ai servizi sociali agevolati, che aveva dato origine al famoso “caso mense”.
La nuova sentenza è nettissima, definisce “infondato” il ricorso e ne smonta pezzo per pezzo le ragioni
La Corte d’Appello scrive che “La differenziazione introdotta dal regolamento comunale in punto di documentazione su redditi/beni posseduti (o non posseduti ) all’estero costituisce una discriminazione diretta nei confronti dei cittadini di Stati extra UE per ragioni di nazionalità perchè di fatto, attraverso i gravosi oneri documentali aggiuntivi richiesti, rende loro difficoltoso concorrere all’accesso alle prestazioni sociali agevolate, così precludendo ai predetti il pieno sviluppo della loro persona e l’integrazione nella comunità di accoglienza.”
In modo ancora più chiaro che nella prima sentenza, è mostrata l’assenza di basi giuridiche per la delibera che ha istituito il regolamento discriminatorio “Nel caso in esame, non sussiste alcuna causa normativa della differenziazione introdotta dal Comune di Lodi ai fini dell’accesso alle prestazioni sociali agevolate da parte di cittadini di Paesi non appartenenti all’Unione Europea”. In un comunicato il Coordinamento Uguali Doveri scrive in un comunicato : “La prescrizione del regolamento del comune di Lodi che aveva causato l’episodio di discriminazione che ha avuto una eco nazionale e anche internazionale è definita “irragionevole ed in contrasto con i limiti al potere normativo degli enti locali in materia di prestazioni sociali agevolate”.
Riassumendo, la Giunta ha violato tutte le norme (leggi ordinarie,Costituzione, Convenzione dei diritti dell’uomo) e ha compiuto un atto discriminatorio. Lo ha fatto in totale irragionevolezza, violando l’art. 3 della Costituzione. Ha inoltre legiferato arrogandosi un diritto che non le era consentito violando l’art.117 della Costituzione poichè è materia in cui lo Stato ( e non il Comune ) ha competenza legislativa esclusiva. si augura che il Comune di Lodi accetti la sentenza e metta la parola fine a questa triste vicenda, che è giusto si chiuda con una vittoria della solidarietà e del diritto.
(da agenzie)
argomento: Razzismo | Commenta »
Dicembre 30th, 2020 Riccardo Fucile
LE DONNE CHIEDONO RISPETTO, NON FIORI… IL MASCHIO NON E’ IL TERMINE DI PARAGONE PER CIO’ CHE E’ MEGLIO E CIO’ CHE NON LO E’, EVOLVITI… SEI SEMPRE QUELLO CHE HA ESPOSTO TRE RAGAZZINE ALLA GOGNA SESSISTA
Matteo Salvini su Twitter vuole compiacere le donne (quelle del suo elettorato, à§a va sans dire) ma fa acqua da tutte le parti.
«Un pensiero per le Amiche di questa pagina e per tutte le donne, che spesso, molto spesso, sono migliori di noi
argomento: denuncia | Commenta »
Dicembre 30th, 2020 Riccardo Fucile
LA LETTERA DI SALVINI AL “CORRIERE DELLA SERA” E’ DEGNA DEL BAGAGLINO: DA CHE PULPITO VIENE LA PREDICA
Matteo Salvini fa autocritica e chiede, per il 2021, lo stop alle polemiche strumentali. Anzi no,
nessun capo cosparso di cenere perchè lui non accusa se stesso di aver alimentato (specialmente in questo anno difficile a causa dell’emergenza sanitaria) polemiche su qualsiasi argomento (anche condite da bufale sparse).
Ma ora, nella sua ‘svolta buonista’, il leader della Lega indossa i panni del pompiere che vuole spegnere le divampanti fiamme delle contese strumentali.
Ma perchè Salvini stop polemiche strumentali? Forse perchè nell’ultima settimana è stato travolto per ben due volte dalle accuse?
Il tutto è scritto su carta stampata nella sua lettera inviata al Corriere della Sera e pubblicata nell’edizione in edicola quest’oggi: «Visto il momento drammatico, auspico nel 2021 una diminuzione delle polemiche strumentali. Lo dico anche alla luce di quanto successo a Natale: perfino un pranzo con i senzatetto, la consegna di pacchi alimentari e la visita in alcune carceri sono state occasione di attacchi contro il sottoscritto. Meno chiacchiere e insulti, più solidarietà e risposte concrete».
Ma come è possibile? Eppure, leggendo per intero la lettera inviata da Matteo Salvini al Corriere della Sera, emergono molti spunti di polemica strumentale.
E se non vogliamo fermarci solamente a questa missiva, ricordiamo come il leader della Lega si sia distinto in questi ultimi 365 giorni in tantissime polemiche strumentali: dal video del TGR Leonardo sull’origine del Covid, passando per l’uso delle mascherine e l’exploit estivo quando riteneva che le restrizioni previste per contenere i contagi fossero fuori luogo.
Insomma, Matteo «Jerry Polemica» Salvini non sembra avere proprio contezza del suo operato dialettico, in pubblico e nell’agorà dei social.
Forse, però, la svolta buonista di fine anno rappresenta proprio la boa e la stella cometa da inseguire. E anche noi ci auguriamo la fine delle polemiche strumentali. Magari partendo proprio da Salvini.
(da Giornalettismo)
argomento: denuncia | Commenta »
Dicembre 30th, 2020 Riccardo Fucile
MENO MALE CHE SALVINI AVEVA CHIESTO DI ABBASSARE I TONI (DEGLI ALTRI)
Tre sono le cose: o la leadership di Salvini è stata accantonata dal suo partito, o quella sua lettera inviata al Corriere della Sera conteneva una bugia, o vige la regola del predicare bene e razzolare male.
Perchè le parole pronunciate dal senatore della Lega Alberto Bagnai oggi in Senato — durante le dichiarazioni di voto di fiducia al governo sulla manovra economica (passata anche a Palazzo Madama) — sono l’esatto simbolo di come non ci sia alcuna intenzione da parte dei rappresentanti del Carroccio di abbassare i toni.
Eppure lo aveva chiesto il segretario della Lega in un appello pubblico. Evidentemente non viene ascoltato.
E se non bastasse quanto andato in scena tra gli scranni di Palazzo Madama, Alberto Bagnai ha deciso di condividere quel paragone anche con i suoi fan sui social (tagliando il rimprovero della Presidente Casellati, arrivato alla fine del suo intervento)
Bagnai e il paragone tra la Germania nazista e quella di oggi
«In un afflato europeista il 1 settembre 1939 la Germania invase la Polonia perseguendo a modo suo, che nel frattempo è cambiato nelle forme ma non nella sostanza, l’obiettivo di una unificazione del Continente a suo uso e consumo», ha detto Bagnai dal suo scranno. I
nsomma, la sintesi è: la Germania nazista occupò la Polonia per unificare l’Europa sotto il proprio controllo e anche oggi — con modalità differenti — la sostanza non è cambiata. Un paragone privo di senso e che tira in ballo situazione completamente differenti. Ma il tutto porta acqua al mulino di uno dei principali anti-europeisti della Lega.
Al termine dell’intervento del senatore del Carroccio, ha preso la parola la Presidente del Senato Casellati: «Sto controllando una sua espressione di un paragone tra la situazione della Germania e della Polonia che non mi sembra adatto a questa situazione, comunque sto controllando, mi viene segnalato il testo».
E non c’è solo il testo, ma anche il video.
(da agenzie)
argomento: denuncia | Commenta »
Dicembre 30th, 2020 Riccardo Fucile
“CHI SBAGLIA PIANGA SE STESSO E NON SUL NOSTRO PORTAFOGLIO”
Da giorni va avanti la battaglia dialettica di Vittorio Feltri contro no vax. 
L’ex giornalista si dice contrario all’obbligo vaccinale contro il Covid, ma sottolinea come — secondo lui — chi non vuole sottoporsi all’inoculazione del siero dovrà rinunciare alla cure pagate dallo Stato.
Insomma, secondo l’editorialista di Libero, dovrebbe valere il detto ‘chi è causa del suo mal pianga se stesso’. Il tutto, però, edulcorato dal punto di vista sanitario ed economico.
Oggi, su Libero quotidiano, non c’è solo un Vittorio Feltri contro no vax, ma anche la difesa di Vincenzo De Luca. Il Presidente della Regione Campania, infatti, è stato attaccato per ‘aver saltato la fila’: si è vaccinato nel primo giorno disponibile, nonostante l’immunizzazione fosse riservata solamente al personale sanitario dell’ospedale Cotugno. Secondo l’ex giornalista, ha fatto bene perchè ha dato il buon esempio a chi — e non sono pochi — è scettico rispetto non tanto all’efficacia del siero Pfizer-BioNTech, ma sulla sicurezza.
E così si rivolge a quella frangia più estrema, i no vax: «Ora la discussione infuria tra chi intende rendere obbligatoria la prevenzione e chi invece è contrario ad ogni forma di costrizione. Io appartengo alla seconda categoria, essendo dell’idea che pure gli sciocchi abbiamo diritto di essere tali. Aggiungo tuttavia un concetto già espresso: se chi non si vaccina poi si ammala, si arrangi a pagare le spese delle cure. Questo in base al principio che chi sbaglia pianga se stesso, e non sul nostro portafogli». Insomma, per convincere si toccano i soldi per le cure: se ti opponi all’immunizzazione, ne paghi le conseguenze (dal punto di vista economico e sanitario). Una presa di posizione che va avanti da giorni.
(da agenzie)
argomento: Costume | Commenta »
Dicembre 30th, 2020 Riccardo Fucile
TOLGONO LA CITTADINANZA ONORARIA A SAVIANO PERCHE’ “PARLA MALE DI SALVINI” , POVERO COCCO… ORA ANCHE PERCHE’ CHI COMBATTE LA MAFIA DA’ FASTIDIO AI PADAGNI
“Roberto Saviano? Il miglior promoter della Camorra”. Sono le parole deliranti di Andrea Velardi, consigliere comunale leghista di Verona, che torna quindi sulla revoca della cittadinanza onoraria allo scrittore, divenuto simbolo della lotta alla mafia.
La proposta al consiglio comunale l’aveva fatta proprio la Lega e per una ragione ben precisa: per le critiche ricorrenti di Saviano a Matteo Salvini.
Ora Velardi torna sull’argomento e lo fa con una storia Instagram dai contenuti difficili pure da commentare. “Saviano è riuscito a fare andare di moda lo stile Genny, ha reso un mito Ciro” spiega il leghista riferendosi alla serie tv Gomorra, tratta dal romanzo omonimo dello scrittore.
Mentre guida, Velardi, musica dance di sottofondo, naso e orecchie da topolino grazie ai filtri della fotocamera pontifica: “Saviano si è fatto attrarre dal dio denaro e dai benefici di quel genere di battaglia per mitizzare quel mondo”.
L’intervento non è sfuggito agli esponenti del Pd, che già nei giorni scorsi avevano organizzato una petizione su Change.org contro la revoca della cittadinanza allo scrittore, che vive sotto scorta dal 2006 (protezione più volte criticata da Matteo Salvini quando era ministro dell’Interno).
La petizione ha già raggiunto circa 8 mila firme. “È allucinante ascoltare il video che ha registrato mentre stava guidando il consigliere Velardi, che già per il fatto di guidare e registrare dovrebbe essere punito secondo il codice della strada” commenta Federico Benini, capogruppo dem in consiglio comunale a Verona. “Purtroppo con questo video Velardi ha mostrato il vero volto di questa amministrazione. Verona non è come il consigliere Velardi e lo dimostrano le oltre 8 mila firme che stiamo raccogliendo”.
(da agenzie)
argomento: denuncia | Commenta »
Dicembre 30th, 2020 Riccardo Fucile
TRA OTTOBRE E NOVEMBRE E MORTI PIEMONTESI SONO RADDOPPIATI RISPETTO ALLA MEDIA
“A partire dalla metà di ottobre 2020 diventano via via più evidenti gli effetti della seconda
ondata dell’epidemia Covid-19 sulla mortalità totale. In termini assoluti si stima per i mesi di ottobre e novembre 2020 un aumento di decessi per il complesso delle cause di oltre 31.700 unità “.
Così Istat e Istituto superiore di Sanità nel rapporto “Impatto dell’epidemia Covid-19 sulla mortalità totale della popolazione residente periodo gennaio-novembre 2020”. Una classifica in cui Piemonte e Valle d’Aosta si trovano rispettivamente al secondo e al primo posto. Anche ieri in Piemonte, a fronte di un calo dei ricoverati nelle terapie intensive, i morti sono stati 56. Salendo così a quota 7860 dall’inizio della pandemia.
La seconda ondata, spiegano Iss e Istat, si caratterizza a ottobre per un eccesso di decessi totali del 13% sia al Nord che al Centro-Sud, mentre nel mese di novembre si distingue nuovamente l’eccesso di mortalità del Nord (+61,4%), rispetto al Centro (+39,3) e al Sud (+34,7%).
In molte regioni del Nord l’eccesso di mortalità totale del mese di novembre supera quello del picco di marzo-aprile: il record è in Valle d’Aosta (+139% rispetto al +71 di aprile), quindi ci sono il Piemonte (+98% a novembre rispetto al +77 di aprile), Veneto (+42,8% rispetto al +30,8% di aprile) e Friuli-Venezia Giulia (+46,9% contro +21,1).
L’incremento dei decessi registrato a novembre è più basso di quello osservato in corrispondenza della prima ondata dell’epidemia solo in Lombardia (+66% a novembre rispetto al +192 di marzo e +118 di aprile) e in Emilia Romagna (+34,5% rispetto al +69 di marzo).
(da agenzie)
argomento: denuncia | Commenta »
Dicembre 30th, 2020 Riccardo Fucile
GRAN BRETAGNA E FRANCIA VALUTANO UNA NUOVA STRETTA… ANCHE IL BRASILE SOPRA I MILLE MORTI, AMERICA LATINA SUPERA IL MEZZO MILIONE DI DECESSI
La Germania registra in 24 ore 1.129 decessi legati alla pandemia di coronavirus, un nuovo triste record secondo i dati dell’Istituto Robert Koch, che segnala anche 22.459 nuovi casi di contagio.
Stando ai numeri forniti dall’Istituto, in Germania sono oltre 1,68 milioni i casi di Covid-19 dall’inizio dell’emergenza sanitaria con 32.107 morti e circa 1,3 milioni di persone guarite.
L’incidenza dei contagi su 100 mila abitanti nell’ultima settimana ha raggiunto il valore di 141,3. Con il blocco generale in vigore dal 16 dicembre al 10 gennaio per contenere la pandemia, il Governo federale tedesco intende abbattere il dato a 50.
Pandemia “fuori controllo” negli Usa. Covid non allenta la presa.
Negli Stati Uniti il picco è addirittura “fuori controllo”, avverte il primo virologo Anthony Fauci.
Nel paese più malato del pianeta, dove si contano oltre 19 milioni di contagiati e 335 mila morti, il mese di gennaio rischia di essere di gran lunga peggiore rispetto a dicembre.
Fauci terrà le redini del dossier pandemia anche nell’amministrazione Biden. Il suo timore riguarda in particolare il ritardo sulla tabella di marcia per la distribuzione dei vaccini e gli effetti legati alle festività di fine anno: “Quando si lascia un gran numero di persone che viaggia o che cena al chiuso è allora che ci si ritrova nei guai”, ha sottolineato lo scienziato. E basta guardare a questo numero: quasi 1,3 milioni di americani hanno passato i controlli di sicurezza negli aeroporti domenica, il livello più alto da marzo.
Gran Bretagna la più falcidiata nel Vecchio Continente, ok al vaccino Astrazeneca. Londra si prepara ad un ulteriore giro di vite negli spostamenti.
Nell’isola si sono contati oltre 53mila nuovi contagi in un giorno, 13 mila in più dell’ultimo bollettino. Siamo di nuovo “nell’occhio del ciclone”, ha ammesso il capo del servizio sanitario Simon Stevens, avvertendo che gli ospedali in Inghilterra hanno raggiunto il limite. Il governo, di fronte a questa emergenza, si avvia ad un’ulteriore stretta, allargando le aree dove è già in vigore il lockdown.
Nel frattempo arriva il via libera nel Regno Unito al vaccino AstraZeneca/Oxford: la luce verde è stata accesa dalla Medicines and Healthcare products Regulatory Agency (Mhra). “Con due vaccini autorizzati – sottolinea la nota di Downing Street – saremo in grado di vaccinare un più grande numero di persone che sono ad alto rischio, proteggendole dalla malattia e riducendo mortalità e ricoveri”.
La Francia valuta restrizioni.
Nuove misure alle porte anche in Francia, dove il presidente Emmanuel Macron ha riunito un consiglio di difesa sanitario per fare il punto sulle restrizioni che erano state allentate per le feste. Preoccupa soprattutto il balzo nei contagi nella regione del Gran Est. E secondo il Consiglio scientifico nazionale la “ripresa incontrollata dell’epidemia a gennaio è probabile”.
Anche il Brasile sopra i mille morti.
Sono 1.111 i morti di Covid-19 registrati in Brasile nelle ultime 24 ore, rivela il ministero della Salute. Si tratta del più alto numero di vittime in un giorno dallo scorso 15 settembre, quando i morti furono 1.113. Dall’inizio della pandemia, il bilancio delle vittime sale a 192.681.
Anche l’America Latina supera i 500mila morti.
L’America Latina è, dopo l’Europa, la seconda regione del mondo a superare i 500 mila morti per coronavirus. Le 29 nazioni dell’area hanno registrato almeno 500.818 vittime del Covid, la maggior parte delle quali in Brasile (192.681) e Messico (122.855), a fronte dei 559.334 morti dichiarati dall’Europa. In Stati Uniti e Canada sono stati segnalati 352.478 morti, in Asia 217.224.
Sinopharm efficace al 79%. La cinese Sinopharm ha annunciato che uno dei suoi vaccini contro Covid-19 è efficace al 79%, meno di quanto dichiarato dai concorrenti americani Pfizer e Moderna. Sinopharm è il primo gruppo farmaceutico cinese a dichiarare dati sull’efficacia di un vaccino in preparazione. Le autorità cinesi hanno iniziato a vaccinare più di un milione di persone con prodotti che non hanno ancora formalmente convalidato.
Arriva il vaccino cubano.
Cuba potrà inoculare a tutta la sua popolazione un proprio vaccino contro il coronavirus nella prima metà del 2021, ha affermato un importante direttore sanitario. Il Paese è in grado di “immunizzare la popolazione cubana nel primo semestre del 2021”, ha affermato Vicente Vèrez Bencomo, direttore del Finlay Vaccine Institute (IFV), citato dal quotidiano ufficiale Granma. I vaccini in via di sperimentazione sarebbero due ed entrambi avrebbero mostrato buoni risultati in termini di sicurezza e risposta immunitaria, ma “Sovereign 02 in particolare, per le sue caratteristiche, ha mostrato una risposta immunitaria precoce (a 14 giorni), che ci permette di passare alla Fase 2 della sperimentazione clinica in modo più veloce”. Cuba, con 11,2 milioni di abitanti, registra 11.434 casi e 143 morti fino a domenica, cifre basse rispetto ai Paesi vicini.
(da agenzie)
argomento: emergenza | Commenta »
Dicembre 30th, 2020 Riccardo Fucile
PARLA CLAUDIA ALIVERNINI, L’INFERMIERA, PRIMA VACCINATA IN ITALIA, MINACCIATA E INSULTATA DALLA FOGNA NEGAZIONISTA… LA GRANDE SOLIDARIETA’ DEGLI ITALIANI PERBENE
“Non mi aspettavo tanta cattiveria, un odio così grande, tanto veleno e rabbia, ma io lo rifarei
subito, lo rifarei mille altre volte ancora, per tutti i miei colleghi che sono morti per aiutare gli altri, per tutti coloro che hanno perso la vita stroncati dal Covid e io ne ho visti tanti, troppi, di pazienti andare via…”.
Claudia Alivernini commenta con queste parole rilasciate al Messaggero gli attacchi dei no-vax. “Vediamo quando muori” hanno scritto sui social alla giovane infermiera dello Spallanzani, prima vaccinata d’Italia. Su Instagram sono spuntati due profili fake a suo nome e lei si era detta pronta a denunciare.
A Claudia è arrivata la solidarietà dagli stessi social, dal mondo della politica e dai colleghi. “Ho incontrato stamattina Claudia per incoraggiarla dopo le varie fake news ed attacchi” ha scritto su Facebook il direttore dello Spallanzani Francesco Vaia “Non ce n’è stato bisogno. Claudia sta bene, come tutti gli altri vaccinati, è di ottimo umore ed è sempre più convinta della sua scelta: atto d’amore per sè, per i suoi cari, per i Pazienti, per il Paese”
Gli hater non sono riusciti a spegnerle il sorriso, nè a farle fare un minimo passo indietro. Claudia ha rassicurato i colleghi, ha parlato a lungo con il professore Francesco Vaia, direttore sanitario della struttura, quindi ha intrattenuto un colloquio con gli agenti della Polizia postale.
Per tutta la giornata in tantissimi l’hanno cercata, chiamata, messaggiata per dimostrarle che non è sola, che non lo sarà mai in questa lotta al virus in cui, finalmente, si intravede una luce.
(da agenzie)
argomento: radici e valori | Commenta »