Gennaio 21st, 2009 Riccardo Fucile
GLI ONOREVOLI LIGURI IGNORANO CHI LI HA ELETTI: RISPONDONO SOLO IN 5, GLI ALTRI SE NE FOTTONO… CLAMOROSO RISULTATO DI UNA REDATTRICE GENOVESE DE IL GIORNALE… SI SALVANO SOLO CASSINELLI, MINASSO E GRILLO ( PDL) E CASINI (UDC) …GLI ALTRI IN 14 GIORNI NON HANNO AVUTO TEMPO
L’argomento ci sta a cuore, tanto è vero che siamo stati i primi a segnalare le presenze dei deputati liguri in Parlamento, appena erano stati messi a disposizione i dati ufficiali.
E già avevamo segnalato che troppi parlamentari in Aula si facevano vedere ben poco, presi evidentemente da altri interessi. Molti, anche quando non erano in missione ( e già ci sarebbe da discutere…) partecipavano a una votazione in Aula su tre, il resto del tempo lo passavano a fare shopping o evidentemente a casa propria.
Adesso aggiungiamo un altro tassello, grazie a un’inchiesta di Stefania Antonetti, brillante collaboratrice della redazione genovese de “il Giornale”, che ha pensato bene di mettere alla prova i parlamentari liguri .
Spacciandosi per una comune cittadina, l’otto gennaio ha inviato una prima serie di 20 e-mail ad altrettanti deputati liguri ( tutti gli eletti), chiedendo loro chiarimenti su temi locali, quali il turismo, la sicurezza, le infrastrutture e il mercato del lavoro.
Nulla di complicato, semplici richieste di informazione su argomenti di interesse pubblico, che dovrebbe evidenziare semmai l’attività che il deputato sta svolgendo in favore della comunità ligure. Continua »
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Dicembre 24th, 2008 Riccardo Fucile
SI GIUSTIFICANO DICENDO CHE L’AUMENTO E’ RAPPORTATO ALL’INFLAZIONE, MA NON ERA IL CASO DI DARE UN SEGNALE DIVERSO? UN MENO ANZICHE’ UN PIU’ ?… SOLO MONTECITORIO COSTA 1 MILIARDO DI EURO L’ANNO… DARE L’ESEMPIO A CHI VIVE CON MILLE EURO E’ COSI’ DIFFICILE?
Se senti i parlamentari dicono che stanno facendo di tutto per contenere le spese, ma
quando si stilano i bilanci chissà perchè i costi aumentano sempre e tutti, dall’assegno del Presidente della Repubblica, alle spese del Quirinale, del Senato, della Camera, della Corte Costituzionale.
Poi ci diranno che gli aumenti sono limitati e contenuti entro il tasso di inflazione, ma viene un po’ da sorridere per la differenza tra chi deve calcolarsi l’inflazione su uno stipendio di 1.200 euro e chi su uno da 20.000 euro: l’1% ad es nel primo caso equivale a 12 euro nel secondo a 200 euro e la differenza si nota…
Andiamo alle cifre. Pochi giorni fa il Parlamento ha approvato in via definitiva la legge di bilancio, dove è contenuta l’esatta cifra che, l’anno prossimo, verrà spesa per mantenere le più importanti istituzioni del Paese.
“Italia Oggi” ha fatto due conti e la conclusione è che i costi aumenteranno della bellezza di 26,5 milioni di euro.
Non sarà una cifra enorme, rispetto a una cifra complessiva tra Quirinale, Camera, Senato e Corte Costituzionale, di circa 1 miliardo e 800 milioni. Continua »
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Dicembre 15th, 2008 Riccardo Fucile
ALLA CAMERA DEI DEPUTATI CI SONO STATI BEN 26 FURTI IN UN ANNO…DAI DIVANI DEL TRANSATLANTICO SONO SPARITI CAPPOTTI, TELEFONINI, COMPUTER, NAVIGATORI SATELLITARI, PORTAFOGLI… DUE GIORNI FA RUBATA UNA PELLICCIA DI VISONE….SONO ASSICURATI DAI 600 EURO IN SU
E’ più pericoloso frequentare una stazione ferroviaria o un vicolo genovese di notte? E’ più facile essere derubati su un treno o bus affollati o nella coda alle casse di un centro commerciale?
Ora che Maroni ha scelto la “linea dura”, i ladri evidentemente si stanno orientando su altri siti, nella fattispecie quelli frequentati dal Ministro degli Interni, ovvero Montecitorio.
Eh sì, qua evidentemente la linea dura non è ancora arrivata, oppure sarà che l’ambiente è mal frequentato, o ancora che gli abituali inquilini non siano proprio tutti dei galantuomini, fatto sta che i furti sono stati in un anno ben 26.
Forse sarebbe il caso di far intervenire l’esercito, una proposta in tal senso vedrebbe sicuramente disponibile La Russa nel mettere a disposizione una ventina di paracadutisti in mimetica.
In ogni caso Maroni potrebbe emettere un decreto che vieti a Montecitorio lo sbarco dei clandestini irregolari.
Certo è che il corridoio dei passi perduti sta diventando sempre più quello degli oggetti fregati. La penultima vittima è stato il ministro per l’attuazione del programma Gianfranco Rotondi a cui mano ignota ha sottratto il soprabito carico di chiavi della propria abitazione, mentre era impegnato in aula. Continua »
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Novembre 28th, 2008 Riccardo Fucile
SEMBRAVANO TUTTI D’ACCORDO PER IL VOTO CON SCHEDA A IMPRONTA DIGITALE, PER EVITARE LO SCANDALO DEI PIANISTI … DOVEVA ENTRARE IN VIGORE A FEBBRAIO E SONO STATI SPESI 450MILA EURO…ORA LA “MORALIZZATRICE” LEGA SI E’ OPPOSTA E DIVENTERA’ SOLO FACOLTATIVO… I LEGHISTI LE IMPRONTE LE PRENDONO SOLO AI ROM, LE LORO NON LE LASCIANO, NON SI SA MAI…
Avevamo data la notizia con buon anticipo, come ogni qualvolta, venuti a conoscenza di qualche accadimento moralizzatore o presunto tale nei confronti della Casta, lo registriamo con favore.
La notizia era quella dell’introduzione del voto attraverso scheda elettronica in cui è registrata l’impronta del parlamentare alla Camera.
Su iniziativa del presidente Fini, infatti, si era deciso di porre fine allo scandalo internazionale ( le immagini hanno fatto il giro del mondo, portando ulteriore discredito alla nostra classe politica, ammesso che ne fosse ulteriore bisogno) di una Camera dei deputati ove i presenti sono pochi, ma al momento del voto, i conteggi danno un’aula piena.
Molti deputati, infatti, votano anche per i colleghi vicini, attraverso l’artificio di pigiare anche il bottone di chi è assente temporaneo o permanente in aula.
Già i dati di assenteismo ai lavori per moti sono alti, figuratevi se dovessimo scorporare tutte quelle volte che qualcuno ha votato per i cronici latitanti.
Siamo andati avanti con questo scandalo che continua ogni giorno per anni, tra foto, riprese televisive, inchieste. Mai nessun serio provvedimento è stato preso, di fronte a un reato di “sostituzione di persona e truffa” che per il privato cittadino garantirebbe una denuncia penale. Nulla: in Parlamento si può commettere un reato, senza patirne conseguenze. Continua »
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Novembre 13th, 2008 Riccardo Fucile
LA CLASSIFICA DELLE VOTAZIONI IN PARLAMENTO DEI DEPUTATI ELETTI IN LIGURIA … AI PRIMI POSTI DEI “MENO ASSENTI” MASSIMO ZUNINO E SABINA ROSSA (PD) E ROBERTO CASSINELLI (PDL)… BENE ANCHE MONDELLO, BIASOTTI (PDL) E GAROFANI (PD)… SUFFICIENZA TIRATA PER SCANDROGLIO (PDL), BONINO (LEGA) e TULLO (PD) … MALUCCIO MINASSO E FIAMMA NIRENSTEIN (PDL) … MALE ORLANDO (PD) … UN VERO DISASTRO BALOCCHI (LEGA) E LA MELANDRI (PD)
Dopo le varie incursioni de “Le Iene” nei meandri di Montecitorio, sono stati resi noti i risultati relativi alle votazioni elettroniche cui hanno partecipato i 632 deputati di Montecitorio dal 29 aprile (inizio legislatura) al 2 ottobre. In pratica stilando la classifica degli stakanovisti dell’attività parlamentare e dei fannulloni, come direbbe Brunetta.
Ovviamente non ci siamo fatti scappare l’occasione per dare un’occhiata a quanto siano attivi i parlamentari eletti in Liguria e quanto siano presenti in occasione delle votazioni delle varie leggi e decreti.
I dati sono ufficiali, indicano le assenze, le eventuali “missioni” più o meno giustificate, e sulla base del numero di votazioni totali, ovvero 685 in quel periodo considerato, in cui un parlamentare avrebbe dovuto essere presente, si calcola la percentuale delle assenze e viene stilata una classifica dei 632 deputati. Continua »
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Novembre 10th, 2008 Riccardo Fucile
PER EVITARE IL VOTO DEI PIANISTI, IN PARLAMENTO SI VOTERA’ CON LE IMPRONTE DIGITALI… UN APPARECCHIO BIOMETRICO RILEVERA’ IL DITO DI UNA MANO… IN EUROPA SI USA SOLO IN ALBANIA…COSTA 450.000 EURO E PAGANO I CONTRIBUENTI
Ci lamentiamo spesso degli extracomunitari, vuoi in regola che clandestini, ora stiamo per
diventarlo noi. E non è certo un primato di cui andare fieri quello che si concretizzerà , se tutto va bene (si fa per dire), a fine febbraio, con l’introduzione nei due rami del parlamento, del voto attraverso il riconoscimento dell’impronta digitale.
Un sistema sofisticato che in Europa è in vigore solo in Albania, tanto per stare allegri, e nel mondo si aggiungono solo Messico e Brasile.
Si è arrivati a questo a causa dei “pianisti”, ovvero di quei parlamentari che, per coprire l’assenza di un compagno di partito, votavano al suo posto, inserendo la sua tessera magnetica.
Accade tutt’ora, nonostante siano anni che vengono beccati dalle telecamere e additati al pubblico disprezzo. Non è servito a nulla, continuano a fregarsene.
Orbene se questi sono i nostri rappresentanti che dovrebbero dare l’esempio, se non di grandi capacità politiche, perlomeno di lealtà e onestà , figuratevi che punti di riferimento può avere il popolo italiano.
Per questo siamo nettamente contrari alle impronte digitali che ci sputtanano nel mondo, come un Paese di furbi e truffatori, nella migliore delle ipotesi, di mentecatti sleali nella meno nobile valutazione. Continua »
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