Giugno 18th, 2009 Riccardo Fucile
FOTOGRAFATI I PRIMI 12 MESI DI VITA DELLE CAMERE: SI SALVA SOLO IL 2,6% DEI PARLAMENTARI… ….APPENA 7 DISEGNI DI LEGGE DI INIZIATIVA DEI DEPUTATI CONTRO I 61 DELL’ESECUTIVO….I MENO PEGGIO SONO QUELLI DELL’IDV….I PIU’ INEFFICIENTI QUELLI DEL PDL…MEGLIO LE DONNE DEGLI UOMINI…LE MIGLIORI SONO ANGELA NAPOLI (PDL) E DONATELLA PORETTI (PD)
La fotografia del primo anno di vita delle Camere l’ha scattata “L’Osservatorio”, organismo super partes composto da Cittadinanza attiva ( movimento che promuove i diritti dei cittadini e dei consumatori), Controllo cittadino e Openpolis.
Le 32 pagine del rapporto 2008-2009 sulle attività parlamentari presentato ieri misurano con grafici e classifiche l’efficienza di gruppi e singoli.
Un “indice di attività ” elaborato in base a una serie di parametri: quante volte ogni parlamentare è stato il primo firmatario o cofirmatario di un atto legislativo o ispettivo, quante volte relatore di un progetto di legge, quante volte è intervenuto in aula o in commissione, quante volte è presente alle votazioni.
Alla fine il quadro è desolante: pochi sono gli stakanovisti e vasto l’esercito di fannulloni, per dirla alla Brunetta. Che stanno soprattutto a destra, tra l’altro.
Solo il 2,6% dei parlamentari (16 deputati e 8 senatori) sarebbe promosso al secondo anno di legislatura. Continua »
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Maggio 27th, 2009 Riccardo Fucile
HANNO LAVORATO DUE GIORNI A RANGHI GIA’ DIMEZZATI: ORA TRA PONTE ED EUROPEE CI SI RIVEDE IL 9 GIUGNO… A CHE SERVONO 10.000 GAZEBO E 50.000 VOLONTARI PER RACCOGLIERE LE 50.000 FIRME NECESSARIE PER UNA LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE? ..L’82% DEGLI ITALIANI E’ FAVOREVOLE, I PARTITI A PAROLE PURE….. PERCHE’ NON LA FATE SENZA TANTE PALLE?
Come accade a scuola, quando ti assegnano un compito, questa settimana c’e’ un
tema cui assicurare lo svolgimento: il taglio dei parlamentari.
Per attuare questo presunto dimezzamento dei circa 1.000 deputati e senatori pare occorra far intervenire le “truppe speciali” della milizia del popolo.
Pertanto, dopo l’indicazione data dal premier Berlusconi, la macchina da guerra del Pdl si è già attivata, sotto la guida strategica del generale Verdini.
Per raccogliere le 50.000 firme saranno messi in campo 10.000 gazebo nelle piazze italiane e saranno al lavoro ben 50.000 volontari pidiellini.
Si andrà avanti a oltranza fino a sfondare, ci scommettiamo, il muro dei 5 milioni di viventi e firmanti. Anche perchè i sondaggi dicono ovviamente che l’82% degli italiani è favorevole alla proposta.
Ci farebbe piacere conoscere anche quanti italiani sarebbero favorevoli a vietare la doppia carica di ministro ( o sottosegretario) e parlamentare ( con integrazione economica relativa) e quanti all’abolizione delle Province… ma purtroppo nessuno raccoglie firme in tal senso.
Che cosa è una legge di iniziativa popolare? E’ una facoltà prevista dall’art. 71 della Costituzione che consente agli elettori la possibilità di far discutere proposte che altrimenti i parlamentari non presenterebbero.
In pratica tali proposte hanno lo stesso identico valore di una qualsiasi altra firmata anche da un solo parlamentare. E’ evidente che se dei parlamentari condividono la proposta diventa inutile raccogliere le firme, bastano le loro. Continua »
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Maggio 26th, 2009 Riccardo Fucile
MANCANO DIECI GIORNI AL VOTO E C’E’ LA CORSA ALLA “MORALIZZAZIONE”… TUTTI SONO ANTICASTA, MA NON LI SCHIODI DALLA DOPPIA POLTRONA….SE VOLESSERO RIDURRE I PARLAMENTARI BASTEREBBERO 30 GIORNI, PER IL LODO ALFANO C’E’ VOLUTO MENO… GRAZIE, MA NON SIAMO TRA QUELLI CHE SI FANNO PRENDERE PER I FONDELLI
In certi momenti la politica italiana sembra una guerra per bande, in altri le
comiche finali, in altri ancora il festival dell’ipocrisia. Ora siamo a dieci giorni dal voto e tutti sparano le ultime cartucce. Abbiamo troppa esperienza per non tenere gli occhi ben aperti.
In altri tempi, neanche troppo antichi, in prossimità delle elezioni, qualcuno, mai identificato, metteva una bomba “intelligente” in qualche piazza o banca e alla fine, nel timore degli “opposti estremismi”, si rafforzava il “grande centro”, garanzia a vita del popolo italiano di poter morire serenamente democristiano.
I giornali allora non facevano inchieste su “papy” o sulle case di Di Pietro, tutti inneggiavano alla sicurezza, intesa come certezza di continuare a posare le nobili chiappe democratiche sulla poltrona. Nessuno allora faceva 10 domande al premier o al leader dell’Italia dei Valori e tantomeno chiedeva spiegazioni su a chi giovassero “gli opposti estremismi”.
Il potere si consolidava e la Casta mangiava.
Sviluppo della teoria andreottiana del “potere logora chi non ce l’ha”.
Esistevano forse i “cattivi maestri”, ma certamente continuavano a gestire il potere “i grandi maestri” e chi si prendeva troppo sul serio nel proprio ruolo faceva una brutta fine ( vedi delitti eccellenti di mafia e di terrorismo).
Arriviamo ai giorni nostri, pur con la prima Repubblica alle spalle, i due principali protagonisti sono più chiacchierati dei vecchi notabili democristiani. Allora qualcuno di loro magari frequentava nerboruti ragazzotti a cottimo o si faceva una sniffata di coca a uso terapeutico, ma con “riservatezza”. Continua »
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Aprile 21st, 2009 Riccardo Fucile
STANCHI DI ESSERE PAGATI IN NERO E DELLA CONDIZIONE DI PRECARI, CHIEDONO UN RICONOSCIMENTO PROFESSIONALE… VOGLIONO PIU’ TUTELA NELLA SEDE CHE DOVREBBE ESSERE GARANZIA DI LEGALITA’ PER TUTTI
Ci mancava in effetti. E’ nato anche il sindacato dei portaborse parlamentari. 
Stanchi ( almeno una buona parte di loro) di essere pagati in nero e di non vedere, nonostante se ne discuta da anni, con articoli sui giornali e inchieste televisive, una soluzione alla precarietà di un lavoro per cui i deputati e i senatori ricevono, all’interno del loro trattamento economico, un rimborso spese rispettivamente di 4.190 e 4.678 euro, che va sotto la voce forfettaria di “spese inerenti al rapporto tra eletto ed elettori”.
Il sindacato si chiamerà Ancoparl, associazione nazionale collaboratori parlamentari, e, si legge nello statuto, “non perseguirà scopi politici o di lucro”.
I suoi obiettivi sono ben specificati nella parte del testo dedicata alle finalità .
In primo luogo “rappresentare e tutelare gli interessi professionali degli associati che esercitano l’attività professionale di collaboratore parlamentare presso il parlamento italiano ed europeo”.
In secondo luogo ” favorire il riconoscimento giuridico della professione di collaboratore parlamentare presso le istituzioni competenti”.
Terzo: “promuovere l’adozione di un codice deontologico della professione di collaboratore parlamentare”.
Infine “favorirne lo sviluppo e la promozione”.
Il sindacato delinea persino la possibilità di “istituire borse di studio, organizzare convegni e manifestazioni, corsi, seminari, attraverso qualsiasi strumento idoneo allo scopo, mediante periodiche manifestazioni all’interno delle istituzioni parlamentari”.
Gli incarichi all’interno del sindacato non saranno retribuiti, in modo di evitare il formarsi di una casta all’interno di un sindacato che nasce con lo scopo opposto, quello di valorizzare appieno la dignità del loro lavoro. Continua »
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Marzo 24th, 2009 Riccardo Fucile
SEMPRE SINGOLARI LE PROPOSTE DI LEGGE PRESENTATE DAI NOSTRI PARLAMENTARI… A MARZO SE NE CONTANO 54, ALCUNE RISPONDONO A PRESSIONI DI LOBBIES, ALTRE RASENTANO IL TEATRO DELL’ASSURDO
Sarà anche che siamo in periodo di urgenze sociali e magari dai parlamentari ci si
aspetterebbe qualche iniziativa più pregnante alle aspettative dei cittadini, certo che a scorrere le proposte di certi disegni di legge presentate anche in questo mese c’è da rimanere “basiti”.
Considerando che mediamente occorrono 300 giorni prima che eventualmente vengano approvati, di taluni emerge una partigianeria e una futilità che lascia perplessi.
In soli 5 giorni a marzo ne sono stati presentati 54, vediamo di scendere nel dettaglio.
L’on. Molteni del Pd presenta l’istituzione della figura professionale di specialista senologo, l’on. Bossa del Pd le norme per la conservazione e la diffusione della memoria dell’emigrazione italiana ( ma non ci sono già il Consiglio e la Consulta degli Italiano all’estero ?).
Altra proposta dell’on. Lulli del Pd circa disposizioni per la sicurezza dei prodotti tessili, quella dell’on. Ghizzoni del Pd sulle norme per la promozione dei sentieri della memoria e disposizioni per la promozione della memoria dei crimini nazifascisti ( ma non c’è già la giornata della Memoria?). Continua »
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Marzo 19th, 2009 Riccardo Fucile
BABY PENSIONATI A RITMO CONTINUO, C’E’ CHI E’ ANDATO IN PENSIONE A 42 ANNI CON 8.455 EURO AL MESE…PER 68 GIORNI AL SENATO C’E’ CHI PRENDE 3.108 EURO AL MESE…CHI PER UN GIORNO PERCEPISCE UNA PENSIONE DI 1.733 EURO NETTI AL MESE….ECCO QUALCHE NOME
Mentre il governo e il parlamento si scervellano per capire come e dove tagliare la
spesa pensionistica per recuperare risorse da destinare al welfare e al rilancio dell’economia, c’è qualcuno che sperpera, incurante dei conti degli istituti previdenziali.
Il paradosso è che a mangiarsi i conti pubblici sono gli ex colleghi di quelli che oggi promettono riforme pensionistiche agli italiani.
Lo sperpero più imbarazzante arriva, infatti, proprio dal Parlamento che continua a sfornare baby pensionati a ritmi industriali.
A riproporre una selezione di nomi noti e no ci ha pensato il quotidiano Affari Italiani.
Ricordiamo che la vecchia legge per gli eletti prima del 1997, prevede che un parlamentare possa andare in pensione a 60 anni se ha fatto almeno una legislatura, anche se non è durata 5 anni.
Il che significa che grazie allo scioglimento anticipato delle Camere e al versamento volontario dei contributi, l’età si abbassa fino all’inverosimile.
L’ex onorevole della Rete, Giuseppe Gambale, entrato a 28 anni nel 1992, è andato in pensione nel 2006 a 42 anni. Ora prende 8.455 euro al mese, malgrado sia stato colpito recentemente da un provvedimento di custodia cautelare, accusato di corruzione, abuso d’ufficio e associazione a delinquere per l’inchiesta sulla tangentopoli napoletana.
Appena 3.108 euro si porta invece a casa il banchiere varesino Giovanni Valcavi dal 1992: volete sapere quanti giorni è rimasto al Senato? 68, poi si dovette dimettere per incompatibilità . Continua »
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Marzo 18th, 2009 Riccardo Fucile
PER UN COMUNE CITTADINO SCATTEREBBE LA DENUNCIA PER FALSO IN ATTO PUBBLICO E SOSTITUZIONE DI PERSONA… SE LO FA UN DEPUTATO, IN BASE A UNA SENTENZA DELLA CORTE COSTITUZIONALE, NON LO E’… DIVENTA ESCLUSIVA PERTINENZA DEL PARLAMENTO
Sono da poco iniziate le prime votazioni alla Camera con il sistema identificativo delle impronte cui hanno aderito quasi tutti i deputati, salvo 19 che si sono rifiutati e che continueranno a votare come prima.
Insieme ad Albania e Messico, siamo gli unici al mondo ad aver dovuto adottare questo sistema per porre un freno ai “pianisti”, ovvero a coloro che votavano anche per altri colleghi assenti.
Avevamo già espresso la nostra opinione: invece che spendere 450mila euro per porre un argine a un reato, sarebbe bastato fare una legge che, alla terza accertata violazione, rendesse automatica la decadenza dalla carica di parlamentare.
Uno truffa? A casa con ignominia e avanti un altro.
Ovviamente una legge del genere non l’avrebbe votata nessuno, essendo tutti più o meno complici del “malaffare”. Già alle prime votazioni con il nuovo sistema si sono, infatti, verificati i casi di chi fa finta che “non gli funzioni il dito”, mentre qualcuno ha già votato per conto di un paio dei 19 che hanno rifiutato il nuovo sistema ( autori uno della Lega e uno del MPA), tanto per gradire.
Il cammino è ancora lungo, ogni votazione dura almeno 5 minuti, tra polemiche e reclami, c’è chi la sta palesemente ostacolando. Continua »
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Marzo 2nd, 2009 Riccardo Fucile
LA CAMERA STABILISCE UN’ORA DI INTERVALLO PER TELEFONARE, RICEVERE VISITE, FARE UNO SPUNTINO E ANDARE IN BAGNO… A QUANDO PERO’ L’OBBLIGO DI FREQUENZA, LE PAGELLE, GLI ESAMI DI RIPARAZIONE E IL 5 IN CONDOTTA?
Siccome col voto digitale lavoreranno un po’ di più (questo lo dicono loro
ovviamente), poichè dovranno essere presenti in aula e non più spesso a farsi rappresentare dai pianisti, i deputati si sono regalati l’ora di ricreazione “per telefonare, andare in bagno, ricevere persone, faro uno spuntino”.
E dato che sono precisi hanno fissato anche giorno e orario come segue: una pausa il martedì dalle 17 alle 18, due il mercoledì dalle 11 alle 12 e dalle 18 alle 19 e una il giovedì dalle 11.30 alle 12.30. Diciamo tutto il tempo per telefonare ai parenti di terzo grado, apparecchiare la tavola degli ospiti e risolvere ogni problema di incontinenza. Ottima idea la ricreazione che sa di “scuola Montecitorio”, sarebbe bello ed opportuno però a questo punto che siano deliberate anche le pagelle, l’obbligo di frequenza, gli esami di riparazione, il 5 in condotta se qualcuno non si comporta bene.
Magari anche la bocciatura secca per quelli che dicono parolacce o fanno pernacchie al compagno di banco.
D’altronde i parlamentari sono “ragazzi speciali” che lavorano solo 3 giorni la settimana, che guadagnano un 15.000 eurini al mese, più la liquidazione, più il vitalizio, più i rimborsi. Continua »
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Febbraio 18th, 2009 Riccardo Fucile
APPENA TRENTA I PARLAMENTARI CHE HANNO LASCIATO LE IMPRONTE DIGITALI IL PRIMO GIORNO DELLA RACCOLTA DEI DATI BIOMETRICI PER IL NUOVO SISTEMA DI VOTAZIONE ANTIPIANISTI… MUGUGNI NELLA MAGGIORANZA… LA LEGA VOLEVA PRENDERLE AI ROM MA NON VUOLE LASCIARLE IN PARLAMENTO
Nella Sala della Regina, a Montecitorio, non ha lavorato molto il pool di funzionari
in attesa di onorevoli disposti a lasciare i propri “dati biometrici”.
Non è stato come il primo giorno di scuola, in cui gli allievi festanti si avvicinano ai banchi dell’istituto, il giorno dell’apertura della nuova procedura di voto voluto da Fini alla Camera per eliminare il sistema dei “pianisti”, ovvero di coloro che votano, oltre che per sè, anche per i vicini assenti.
Uno scandalo tipicamente italiano che ha immortalato spesso illustri deputati intenti a “truffare” il Parlamento.
Il 10 marzo entrerà in vigore il nuovo sistema di votazione, sulla base del riconoscimento delle impronte digitali dell’onorevole. One man one vote finalmente anche in Parlamento? O qualcuno riuscirà a trovare un escamotage lo stesso per votare per conto altrui?
La raccolta delle impronte era stata approvata definitivamente all’unanimità dall’Ufficio di Presidenza il 28 gennaio, ma a giudicare dal numero di deputati (appena una trentina) che hanno proceduto alla “identificazione” il primo giorno, non sembra che la nuova procedura li trovi molto collaborativi. Continua »
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