GIORGIA, CHE FIGURACCIA! MELONI HA DISERTATO ALL’ULTIMO MOMENTO IL SUMMIT UE-BALCANI IN MONTENEGRO, IN CUI SI DISCUTE ANCHE DI UCRAINA, UFFICIALMENTE PER “UN RITARDO D’AGENDA”: ERA ALLA PRESENTAZIONE DI UN FRANCOBOLLO, IN OCCASIONE DELLA CELEBRAZIONE DELLA FONDAZIONE DELL’ARMA DEI CARABINIERI A REGGIO CALABRIA
A CAUSA DEL PROTRARSI DELLA CERIMONIA, MELONI NON POTRÀ PIÙ PARTECIPARE AL VERTICE” … LA VERITA”? LA DUCETTA È INCAZZATISSIMA PER ESSERE STATA ESCLUSA DAL TAVOLO TRA ZELENSKY E I TRE LEADER EUROPEI MACRON, MERZ E STARMER
Tutti i leader europei sono qui a Tivat, piccola località montenegrina sulle Bocche di
Cattaro, ma Giorgia Meloni dà forfait. I capi di Stato e di governo dei 27 paesi
dell’Unione europea discutono di temi cruciali dell’agenda del continente: l’allargamento dell’Unione ai Balcani, ma anche le sorti dell’Ucraina
Meloni all’ultimo però comunica che non ci sarà. Ufficialmente è colpa di un ritardo d’agenda, spiegano fonti di Palazzo Chigi. Il summit Ue Balcani è iniziato ieri sera, con la cena dei leader. Ed è proseguito questa mattina.
Meloni era attesa alle 15, dopo la partecipazione alla celebrazione della fondazione dell’arma dei carabinieri a Reggio Calabria. Dunque sarebbe arrivata già a vertice quasi finito.
Ma alle 14, fonti della presidenza del consiglio comunicano il forfait: “A causa del protrarsi della cerimonia, Meloni non potrà più partecipare al Vertice Ue-Balcani Occidentali. Meloni ha informato personalmente il presidente montenegrino Milatovic e il presidente del Consiglio europeo Costa esprimendo il proprio rammarico per l’impossibilità di raggiungere in tempo la riunione, la cui conclusione è prevista per le 15.30”.
Già ieri sera da Palazzo Chigi trapelava scetticismo per il coordinamento di Francia, Gran Bretagna e Germania con l’Ucraina, in vista delle trattative con Mosca. L’Italia era stata esclusa: è il “solito formato E3”, minimizzavano fonti italiane. Aggiungendo però qualche dubbio sull’iniziativa in solitaria di Macron, Merz e Starmer: “Senza gli Usa al tavolo, non si arriva a un accordo con Putin”.
Ufficialmente è colpa delle lungaggini della cerimonia di Reggio Calabria. Nell’agenda di Meloni era fissata alle 11. Poi la premier ha voluto partecipare anche alla presentazione di un francobollo dell’Arma. Ai leader europei si può sempre spedire una cartolina.
(da agenzie)
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