SONDAGGIO YOUTREND PER SKYTG24: CALA LA FIDUCIA NEL GOVERNO,CAMPO LARGO AVANTI DI QUATTRO PUNTI ANCHE SE IL PD E’ IN DISCESA. SE VANNACCI ENTRA IN COALIZIONE IL CENTRODESTRA PERDE QUASI DUE MILIONI DI VOTI
PRIMARIE: SCHLEIN DAVANTI A CONTE CON AMPIO MARGINE, SILVIA SALIS SEMPRE CON ALTA PERCENTUALE… GLI ELETTORI DEL CAMPO LARGO IN MAGGIORANZA CONTRARI ALE PRIMARIE
Fratelli d’Italia è stabile al 26,5%, mentre il Partito Democratico scende al 21,1%
(-1,1%). Futuro Nazionale sale all’8,1% (+0,2%) e si conferma davanti a Forza Italia, al 7,3% (+0,2%). Il Movimento 5 Stelle cresce al 13,2% (+0,6%). La Lega recupera al 5,1% (+0,7%), Alleanza Verdi-Sinistra è al 5,9% (+0,1%), Italia Viva al 2,2% (-0,2%), mentre +Europa è stabile all’1,6%, Noi Moderati all’1,0% (+0,1%).
Sono i dati dell’ultimo sondaggio YouTrend per SkyTG24* sulle intenzioni di voto degli italiani che fotografano l’altalena dei partiti, rispetto alla precedente misurazione del 4 settembre.
Quanto valgono centrodestra e campo largo
Quanto vale la maggioranza in questo scenario? Stando alla rilevazione il blocco di governo (FdI, FI, Lega, NM) si colloca al 39,9%. Se includiamo Roberto Vannacci, l’alleanza salirebbe al 48%. L’area giallorossa (PD, M5S, AVS) si attesta al 40,2%, che sale al 44,0% includendo Italia Viva e +Europa. Nell’area centrista Azione scende al 3,4% (-0,5%) e Italia Viva al 2,2% (-0,2%), mentre +Europa è stabile all’1,6%. Il Partito Liberaldemocratico è all’1,1% (-0,2%) e Ora! stabile all’1,1%. L’area degli astenuti e indecisi è al 34,1% (+0,5%).
Centrodestra, più di uno su due favorevole all’ingresso di Vannacci
Interessante l’approfondimento sugli elettori di centrodestra a cui è stato chiesto se fossero favorevoli all’ingresso di Vannacci nella coalizione. Ebbene il 51% ha risposto positivamente, contrari il 31% mentre il 18% non si sbilancia.
Nel dettaglio il 59% degli elettori di FdI è favorevole all’idea di allargare il centrodestra a Vannacci (i contrari sono il 29% e il 12% non sa), lo è il 56% di quelli di Futuro Nazionale (mentre i contrari sono il 28% e il 16% non sa), mentre fra gli elettori di FI, Lega e Nm prevalgono i contrari (40%, contro il 30% di favorevoli e il 30% di indecisi), pur con una base campionaria ridotta.
Dei contrari – secondo la rilevazione – il 18% confermerebbe comunque il proprio voto, mentre il 13% cambierebbe voto o si asterrebbe. La quota di chi cambierebbe voto o si asterrebbe è del 12% fra gli elettori di FdI, e sale al 18% fra quelli di Lega, Forza Italia e Noi Moderati, dove una parte rilevante dell’elettorato si mostra contraria all’alleanza.
Si tratta – secondo l’istituto – di circa 1,8 milioni di elettori che potrebbero spostarsi soprattutto verso l’astensione in caso di alleanza allargata a FnV. I potenziali elettori di FN sono soprattutto uomini (11,9% contro il 3,9% fra le donne) e giovani (13,2%).
Elly Schlein favorita come candidata premier del campo largo
Vediamo invece quali sono i movimenti nel campo largo. Elly Schlein è favorita come possibile candidata premier per il centrosinistra, seguita da Giuseppe Conte e dalla sindaca di Genova Silvia Salis, sia ipotizzando uno scenario di alta affluenza (61% di votanti tra elettori Pd, Avs e M5s), che di bassa affluenza (34%) alle primarie. Nel primo caso, la leader Dem otterrebbe circa il 31% dei voti, Conte il 27% e Salis il 17%. Nello scenario di bassa affluenza Schlein è al 38,6%, Conte al 22,3% e Salis al 20,7%.
Fra gli elettori del PD, Elly Schlein raccoglie il 55% delle preferenze, mentre fra quelli del M5S Giuseppe Conte è scelto in modo quasi plebiscitario (95%).
Nell’area centrista Silvia Salis è la candidata più votata con il 49%, davanti all’insieme degli altri candidati (51%).
Fra gli elettori di Pd, Avs, MoVimento Cinque Stelle e dell’area centrista, il 41% vorrebbe che il candidato premier fosse il leader del partito più votato alle politiche, il 26% preferirebbe le primarie e il 25% un accordo fra i leader. L’8% non si esprime.
I giudizi sul governo
In calo del 3% – rispetto all’ultima rilevazione del 4 settembre – i giudizi positivi sul governo Meloni che si attestano al 33%, quelli negativi restano al 59% e gli indecisi salgono all’8% (+3%). Il saldo negativo si allarga di 26 punti. Fra gli elettori di centrodestra – secondo la rilevazione – l’apprezzamento è all’82% (93% fra quelli FdI), nel campo largo i giudizi negativi raggiungono il 90%. Tiepidi gli elettori di Futuro Nazionale, divisi fra 54% di positivi e 46% di negativi. Nell’area centrista i negativi sono al 77%.
Bollo auto manovra elettorale per il 58%
Nello specifico: cosa pensano gli italiani della cancellazione del bollo per le auto sotto gli 80 Kw? Il 33% la considera una misura positiva, che aiuta concretamente le famiglie in difficoltà, mentre il 58% la giudica negativamente, come un modo per raccogliere facile consenso in vista delle elezioni politiche. Il 9% non si esprime. Nel centrodestra la quota dei favorevoli sale al 71%. Nel Campo Largo la norma è bocciata dal 91%, con punte del 95% fra gli elettori Pd.
Un italiano su due vuole fermare l’invio di armi all’Ucraina
Un capitolo del sondaggio di YouTrend riguarda la guerra in Ucraina. Il 34% degli italiani ritiene che l’Italia dovrebbe smettere di inviare armi e finanziamenti all’Ucraina assumendo una posizione neutrale (-4% rispetto a dicembre 2025), il 16% vorrebbe fermare le armi mantenendo il sostegno economico (-1%), il 24% continuare a inviare armi senza truppe (-2%) e il 6% aumentare il sostegno militare anche con l’invio di truppe (-1%). Probabilmente grazie alla minore centralità del tema nel dibattito, crescono di 8 punti gli indecisi, al 20%. Complessivamente, aggregando le opzioni, il 50% vorrebbe interrompere l’invio di armi, contro il 30% favorevole a proseguire il sostegno militare. Il centrodestra è diviso, con il 33% a favore del sostegno militare, il 44% per lo stop alle armi e il 23% di indecisi; anche nel Campo Largo il quadro è frammentato (43% contro 46%). Il fronte della neutralità è nettamente prevalente fra gli elettori di Futuro Nazionale (80%, contro il 31% del resto del centrodestra) e del M5S (65%). Prevale invece l’invio di armi senza truppe tra gli elettori PD (49%) e dell’area centrista (53%).
(da agenzie)
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