Novembre 20th, 2008 Riccardo Fucile
I MEDIA MASSACRANO I PILOTI, IL GOVERNO FA FINTA CHE RIAVRA’ I 300 MILIONI DEL PRESTITO PONTE E CAI SI GODE IL REGALO DI NATALE… MA NON HA ANCORA LA LICENZA PER VOLARE
Ritorniamo sul caso Alitalia per una breve analisi di quanto avvenuto nelle ultime settimane, alimentate dagli scioperi selvaggi di piloti e assistenti di volo, motivati principalmente dal fatto che in Europa il contratto meno elevato di tutti lo hanno i piloti di AirOne e ai piloti Alitalia è stato offerto un contratto peggiore.
Poi ognuno è libero di pensarla come meglio crede, ma i fatti sono questi. La Compagnia Aerea Italiana ( per ora solo di nome, visto che non ha ancora neanche il certificato di operatore aereo, nè tanto meno la licenza per il trasporto dei passeggeri), è impegnata in questi giorni su molti fronti per chiudere le trattative con il commissario straordinario Augusto Fantozzi.
A detta di quest’ultimo è importante la perizia di sul valore Alitalia della Banca Leonardo, advisor del Tesoro, su cui pesano le motivate accuse di conflitto di interessi, in quanto non si è mai vista una Banca che deve valutare l’importo di una operazione e che ha in comune con il potenziale acquirente alcuni soci. E’ evidente che avrebbe interesse ad abbassarne il valore, dicono i critici.
In ogni caso Cai aveva offerto un miliardo, di cui solo 275 milioni cash, gli altri sarebbero relativi ad altre parti della Compagnia di bandiera. Continua »
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Novembre 20th, 2008 Riccardo Fucile
NON ERA FACILE SCONTENTARE TUTTI, MA IL GOVERNO CI STA RIUSCENDO… DOPO SINDACATI E CATEGORIE, CETI MEDI E POVERI, ARTIGIANI E PRECARI, DOCENTI E STUDENTI, ORA PURE LA CONFINDUSTRIA LO GIUDICA INSUFFICIENTE… MA E’ COSI’ DIFFICILE CAPIRE LE ESIGENZE DEGLI ITALIANI?
Il Governo “deve fare di più” per affrontare l’emergenza economica. Deve “sostenere
le imprese e le famiglie” perchè le misure annunciate o adottate fino ad oggi “non bastano, non sono sufficienti”.
Parole e musica di Emma Marcegaglia al convegno Assiform tenutosi a Milano.
Secondo la presidente di Confindustria ” si parla di 80 miliardi, ma alcuni di questi fondi avrebbero dovuto essere avviati nel 2007. Quanto alle infrastrutture coi fondi europei ora alle parole devono seguire i fatti concreti. Siamo in un periodo di grande difficoltà , di crisi e di recessione ed è fondamentale dare un supporto alle imprese e alle famiglie. Come imprenditori abbiamo chiesto il taglio dell’Irap, che è fondamentale perchè la riduzione fiscale serve e deve essere consistente. Abbiamo inoltre chiesto provvedimenti che supportino, dal punto di vista fiscale, le imprese che sono in un momento difficile dal punto di vista della patrimonializzazione e che devono quindi fare investimenti. Per le famiglie chiediamo un aiuto per i redditi più bassi e per questo il governo decida di fare di più”.
Una analisi spietata che ci conforta, non limitata alla tutela dei propri interessi e che collima con quanto da noi sostenuto da tempo.
Vediamo un governo che si perde in iniziative inutili, che si va a cercare contestazioni evitabili, che si impantana su nomine pretestuose, che si intorcina su una politica degli annunci e perde di vista i temi essenziali.
Ogni sera una decisione presunta, in ogni Tg promesse di “linea dura”, tra un po’ mettiamo in galera anche il cane che sale sul treno senza trasportino, dovremmo costruire carceri e camere di sicurezza in ogni quartiere per accogliere tutti quelli che il governo vorrebbe punire. Continua »
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Novembre 19th, 2008 Riccardo Fucile
LA REALTA’ E’ BEN DIVERSA: SU 80 MILIARDI, 40 SONO FONDI STRUTTURALI EUROPEI GIA’ STANZIATI DA TEMPO, 16 DI INVESTIMENTI PUBBLICI SONO RISORSE GIA’ PRESENTI IN BILANCIO, 20 PER LE BANCHE SONO SOLO UNA PARTITA DI GIRO… NE RESTANO 4… LO SPOSTAMENTO DEL PAGAMENTO IVA A INCASSO FATTURA E’ SOLO UNA PROROGA… COSI’ COME LA RIDUZIONE DELL’ACCONTO IRPEF, SI PAGHERA’ SOLO DOPO… NESSUNA DETASSAZIONE DELLA TREDICESIMA E AIUTI AI DISOCCUPATI… CI SIAMO SPESI IL POCO CHE C’ERA TRA ICI E ALITALIA
Facciamo una premessa: in Italia c’e’ una contrapposizione politica che non permette spesso di analizzare i singoli provvedimenti perchè, per partito preso, se vien da una parte, automaticamente non sta bene all’altra, ancora prima di leggerne il testo e viceversa.
A differenza di altri Paesi dove vige una coscienza nazionale che fa sì che, terminata la battaglia elettorale, tutti si remi in una direzione, pur con proposte differenziate, al contrario di Stati “uniti” internamente dove i contendenti si stimano e rispettano, qua in Italia non si riesce quasi mai a guardare al concreto dei problemi senza i paraocchi ideologici.
Diciamo questo perchè se tanti lettori ci seguono è proprio in quanto noi ci sforziamo, magari non sempre riuscendoci, di essere obiettivi e di dire “pane al pane e vino al vino”, insensibili al richiamo di chimere e annunci roboanti.
Preferiamo interpretare e in fondo esprimere le perplessità che ha l’elettore di centrodestra di fronte a certi atteggiamenti e proposte del Governo “amico” che non va certo sempre assolto per il solo fatto che sia amico, anzi semmai l’opposto.
Essendo al Governo per “fare una politica popolare” e non gli affari propri, mai come in questo momento serve una “destra critica” che stimoli e denunci incongruenze ed errori. Continua »
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Novembre 19th, 2008 Riccardo Fucile
HA SENSO IMMETTERE LIQUIDITA’ STATALE NEL SISTEMA BANCARIO ITALIANO?… LE BANCHE ITALIANE NE HANNO VERAMENTE BISOGNO O NON C’E’ ALCUNA GIUSTIFICAZIONE PER LE STRETTE CREDITIZIE CHE STANNO ATTUANDO?
Molte cancellerie europee si sono poste il problema, di fronte alla recessione che
avanza, di immettere liquidità nelle istituzioni finanziarie che ne hanno bisogno. Poniamoci una prima domanda, anche alla luce dell’intervento del Governo italiano per 20 miliardi a sostegno del sistema bancario nazionale: le banche italiane sono davvero in difficoltà ?
Bankitalia, governo e istituti di credito ci hanno detto all’unisono fino ad oggi che la crisi planetaria peserà meno da noi perchè si è rivelata benefica la nostra “arretratezza” rispetto ai giochi spericolati delle banche internazionali.
In effetti, in Italia solo due banche hanno mostrato qualche problema: Unicredit, che ha varato una ricapitalizzazione da oltre 6 miliardi di euro e Intesa San Paolo. Il resto del panorama creditizio pare calma piatta all’orizzonte. I casi allora sono due: o ci hanno dichiarato il falso e in realtà vi sono difficoltà incombenti, in quanto le banche hanno prodotti finanziari giacenti divenuti carta straccia senza valore, oppure non c’è alcuna giustificazione alla stretta creditizia che gli istituti stanno attuando, soffocando le imprese in cerca di espansione commerciale e bisognose di fidi.
Il “credit crunch”, ovvero il raffreddamento delle linee di credito può avere due origini, gli andamenti dell’economia o l’azione delle autorità monetarie. Continua »
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Novembre 19th, 2008 Riccardo Fucile
OLTRE 17 MILIARDI DI DOLLARI LA SPESA UFFICIALE, 37 TRA AGENZIE E FONDI AL SUO INTERNO, CENTINAIA DI STIPENDIATI, TANTI GLI SCANDALI… PAESI CHE DA UN LATO CONTRIBUISCONO E CHE POI DALL’ALTRO RICEVONO AIUTI… UN CARROZZONE SPESSO INUTILE
Quanto venga a costare l’Onu con certezza non lo sa nessuno. Stando ai dati ufficiali, a fine 2007, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha approvato il budget dell’organizzazione per il biennio 2008-2009: 4,17 miliardi di dollari. Una cifra di per sè enorme, ma nulla in confronto a quanto emerge da un rapporto delle Nazioni Unite del 2006, pubblicato ora da Fox News.
Se si considera il complesso sistema di agenzie che compongono il sistema anti-povertà dell’Onu, dalle nazioni contribuenti arrivano ogni anno ben 17,2 miliardi di dollari.
Di questi, 16,4 miliardi vanno a finire nei tanti programmi per contrastare la povertà . Proprio di recente l’Onu ha chiesto ai Paesi donatori dei fondi addizionali pari a 16,2 miliardi per dimezzare la povertà entro il 2015.
Restano poi fuori ben 800 milioni di dollari che non si sa esattamente per cosa vengano usati e che finiranno nello sconfinato “sistema” Onu. Continua »
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Novembre 18th, 2008 Riccardo Fucile
MENTRE IN ITALIA IL GOVERNO DI CENTRODESTRA ANNASPA NELLO STAGNO DEL CONFORMISMO, IN FRANCIA SARKOZY DICHIARA “IL CAPITALISMO SELVAGGIO E’ FINITO”… LE BANCHE RIFIUTANO IL CREDITO ALLE IMPRESE? MINACCIA DI NAZIONALIZZARLE… AL VIA 100.000 NUOVI POSTI DI LAVORO SOVVENZIONATI DALLO STATO… SOSTEGNO AI DISOCCUPATI… IN UNA SETTIMANA HA RICEVUTO IL PLAUSO DEI FRANCESI, CON UN 8% IN PIU’ DI CONSENSI EROSI A SINISTRA.
Si sta svolgendo in questi giorni a Reims, il congresso del partito socialista francese, in
un clima di enormi difficoltà , sia interne (manca un accordo tra le tre principali correnti), che di linea politica comune.
La crisi della gauche francese sembra ricordare quella della sinistra italiana, come pure non se la passano bene il Psoe di Zapatero e il Labour inglese, incapace di dare continuità alle politiche di Blair.
I socialisti francesi, in particolare, attraversano ormai una crisi profonda, incapaci di fronteggiare la crescente popolarità di Nicolas Sarkozy. Soltanto il 34% dei francesi dà fiducia al partito socialista sul tema delicato del potere d’acquisto e il 31% sulla lotta alla disoccupazione, le due principali preoccupazioni dell’opinione pubblica in tempi di recessione.
A differenza che negli altri Paesi però, a contribuire notevolmente alla debacle socialista, in Francia è determinante la nuova politica sociale del presidente che sta riscuotendo molti consensi tra l’elettorato tradizionale della sinistra.
Nei giorni scorsi, grazie ai provvedimenti protezionistici e di sostegno al Welfare State, Sarkozy ha guadagnato la bellezza di 8 punti, arrivando a un tasso di popolarità del 49%.
Nicolas sociale piace. L’Economist, l’influente settimanale britannico vicino agli ambienti della City di Londra, gli dedica un articolo elogiativo, in cui esalta la svolta antiliberista dell’inquilino dell’Eliseo. Continua »
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Novembre 18th, 2008 Riccardo Fucile
ECCO LA LINEA DURA DI MARONI: I CICLISTI IN STATO DI EBREZZA (NOTORIAMENTE UNA MOLTITUDINE) SUBIRANNO IL FERMO DELLA BICI PER SEI MESI, CON POSSIBILE CONFISCA E VENDITA ALL’ASTA… SE MINORI, DOVRANNO ASPETTARE 5 ANNI PER POTERSI ISCRIVERE ALL’ESAME DI GUIDA… PER I TRICICLI IL GOVERNO CI STA PENSANDO, FORSE PROPORRA’ IL DIVIETO DI ANDARE AI GIARDINETTI PER UN MESE… E INTANTO I CLANDESTINI AUMENTANO
La linea dura leghista è come un’onda anomala che, come si avvicina alla costa, tutto travolge, dai “Castelli” di sabbia ai “Balocchi” da spiaggia, in una furia devastatrice che spazza via anche il buonsenso.
Dalla politica celodurista del Senatur d’annata che ancora due giorni fa ad Acqui Terme, dove purtroppo non era andato per fare i fanghi ma un comizio, ha sostenuto che ai meridionali si può concedere qualche briciola, ma che i “danari” devono restare al Nord, si è passati agli annunci maroniani che ogni sera in Tv vuol mettere in galera qualcuno a cui non aveva pensato il giorno prima.
Impossibilitato per incapacità ad acchiappare i clandestini che delinquono e a farli ritornare al paese di origine a calci nel fondoschiena, il buon Maroni ha individuato una nuova pericolosa categoria da perseguire e la cui latente criminalità va costantemente monitorata, in modo da metterla in condizione di non nuocere.
Senza poi considerare un aspetto essenziale: è noto che, nonostante l’inasprimento delle pene, gli incidenti stradali dovuti a guida in stato di ubriachezza o in preda a consumo di stupefacenti, sono in costante aumento. Continua »
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Novembre 18th, 2008 Riccardo Fucile
INDENNITA’ DI CARICA, AUTO BLU, SEGRETARIE, UFFICI, RIMBORSI PER MISSIONI, SPESE DI RAPPRESENTANZA, TELEFONATE ILLIMITATE… TUTTI I PRIVILEGI DEL PRESIDENTE… E CHI MOLLA IL POSTO… SALVO CHE NON GLIENE GARANTISCANO UNO MIGLIORE, OVVIO
E’ stato eletto, in un posto che spettava alla minoranza, dal Centrodestra, con l’aiuto di
due consiglieri di sinistra non identificati. Ed è scoppiato il solito casino italico, da cui ne escono tutti con le ossa rotte, a parte lui, il medico napoletano Riccardo Villari che in questi giorni è come se stesse girando il film “Momenti di gloria”: incontri a destra e a manca, chi vuole che si dimetta, chi vuole che resti, chi lo minaccia e chi lo blandisce.
Era solo uno dei tanti peones che si aggirano in Parlamento dal martedì al giovedì, ora viene ricevuto con tutti gli onori dai presidenti di Camera e Senato: e lui fa durare il momento più a lungo possibile, di dimettersi a breve non ci pensa proprio, dopo essere stato eletto Presidente a sorpresa della Commissione di Vigilanza Rai.
Sennonchè, invece che prendere i voti del centrosinistra, è stato eletto con quelli del Centrodestra che pur di dare addosso a Leoluca Orlando dell’Idv, hanno pensato di decidere loro chi dovesse rappresentare l’opposizione. Continua »
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Novembre 17th, 2008 Riccardo Fucile
LA LEGA VUOLE BLOCCARE I FLUSSI PER DUE ANNI… MA SE MARONI NON SA NEANCHE ESPELLERE I CLANDESTINI CHE DELINQUONO… CONVINCA QUALCHE GIOVANE PADANO AD ANDARE A LAVORARE, VISTI I POSTI DA OPERAIO SCOPERTI AL NORD
Sul tema immigrazione, in occasione dell’incontro con il Presidente Napolitano degli immigrati extracomunitari che sono diventati cittadini italiani dopo l’iter di dieci anni, in cui Napolitano li ha definiti “una ricchezza per il nostro Paese”, il Presidente della Camera Fini ha sottolineato che “sono maturi i tempi per discutere di una nuova legge sulla cittadinanza in un Paese che si confronta sempre più con il problema dell’integrazione, valutando la fattibilità di un nuovo percorso”.
Le sue parole sono in evidente contrasto con le nuove proposte leghiste, così riassumibili: stop ai flussi per due anni, permesso a punti per chi è in Italia, obbligo di scoprire il volto nei luoghi pubblici, obbligo di dimora anche per i clochard, di pagare la prestazione sanitaria per gli irregolari, di un minimo di 10 anni di residenza per entrare nella graduatoria dell’assegnazione delle case popolari.
Ha aggiunto il capogruppo della Lega al Senato, Roberto Cota: “Tanti nostri giovani sono in difficoltà per la crisi. Non c’è bisogno di nuova immigrazione, ma l’esigenza di occupazione dei nostri cittadini”. Continua »
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