DECRETO SUL FEDERALISMO COMUNALE: ARRIVA L’IMU, UNA NUOVA TASSA COMUNALE PER FARE CASSA
Luglio 24th, 2010 Riccardo FucileL’IMPOSTA MUNICIPALE PREVEDEREBBE ANCHE UN’ADDIZIONALE PER RECUPERARE l’ICI … LO STATO DARA’ MENO SOLDI AI COMUNI CHE RISCUOTERANNO DIRETTAMENTE ALCUNE TASSE, MA CON LA FACOLTA’ DI RECUPERARE I 3,4 MILIARDI DELL’ICI SOTTO ALTRA VOCE
L’articolato del disegno di legge che «istituisce» l’imposta è pronto: messo a punto da
Tremonti con i suoi più stretti collaboratori.
L’Imu assorbirebbe il gettito Irpef sugli immobili, l’imposta di registro sulle transazioni immobiliari e la tassa ipotecaria catastale dovuta sui mutui, che contestualmente verrebbero abolite.
In tutto una quindicina di miliardi: somma pressochè identica a quella dei trasferimenti statali diretti ai municipi.
Soldi che però, a differenza dei fondi statali, verrebbero gestiti, dopo una fase transitoria, interamente dai sindaci.
Ai quali, secondo il disegno di legge di Tremonti, sarebbe consentito anche di recuperare con uno stratagemma il gettito dell’Imposta comunale sugli immobili abolita dal governo Berlusconi.
In che modo?
Grazie alla possibilità , prevista dal disegno di legge, di introdurre un’«addizionale Imu» che sostituisca una lunga serie di balzelli comunali: Tarsu, Tosap, Cosap e imposta sulle insegne e la pubblicità .
Modulandone il livello, i Comuni potrebbero agevolmente riappropriarsi di quei 3,4 miliardi che il colpo di spugna sull’Ici per la prima casa ha tolto ai loro bilanci. E che i sindaci non hanno mai digerito. Al punto da aver provato diverse volte a riprendersi quella piccola leva fiscale.
Per esempio proponendo la cosiddetta «service tax»: una imposta sul valore patrimoniale degli immobili, ma corretta in base al reddito dei proprietari. L’applicazione dell’Imu comporterebbe qualche problemino di carattere tecnico. E pure piuttosto serio.
Per dirne una, la frequenza delle transazioni immobiliari è notoriamente molto diversa da città a città : il gettito dell’imposta di registro e della tassa catastale è perciò territorialmente assai disomogeneo. Continua »
La manovra di Tremonti non contiene solo norme “lacrime e sangue” per gli italiani nel complesso, ma anche tante regalie ai suoi compagni di merende leghisti, ben nascoste nei faldoni sottoposti all’approvazione del parlamento. Tante belle prebende infilate tra le pieghe che hanno fatto sbottare persino un gentleman come Casini: “Vorrei chiedere a Tremonti perchè non trova i soldi per i poliziotti, ma li trova invece per le marchette della Lega e per i favori ai truffatori delle quote latte”.