Maggio 7th, 2019 Riccardo Fucile
NUOVE MISSIONI DELLE ONG NEL MEDITERANEO PRIVO DI SOCCORSI
Tornano le navi umanitarie nel Mediterraneo privo di soccorsi. Quelle che sono riuscite a
sganciarsi dalle catene con cui i vari stati europei le hanno tenute ferme in porto annunciano nuove missioni.
La Mare Jonio di Mediterranea è partita proprio oggi da Lampedusa alla volta della zona Sar libica e andrà a pattugliare una zona a una trentina di miglia dalla costa.
Anche la Sea Watch tornerà nei prossimi giorni in zona.
La Ong tedesca, la cui nave bande battiera olandese, ha annunciato oggi di aver vinto il ricorso contro le autorità olandesi che hanno bloccato in porto la nave per un mese.
“Il nuovo regolamento olandese – fa sapere la Ong – non può essere applicato senza un periodo di transizione. La Sea Watch potrà quindi riprendere presto le sue attività ”
Anche l’aereo Colibrì della Ong Pilotes Volontaires che coadiuva le ricerche delle imbarcazioni dei migranti dall’alto è tornato in azione.
Denuncia invece nuove difficoltà la spagnola Open Arms che, bloccata in porto dalla Capitaneria di Barcellona che ha negato l’autorizzazione ad effettuare missioni di soccorso di migranti nel Mediterraneo, è ripartita da alcuni giorni verso la Grecia per portare aiuti umanitari alle persone nel campo profughi di Lesbos.
Ma le autorità greche non consentono neanche l’ormeggio della barca.
“Da cinque giorni fuori dal porto di Mitilini a Lesbo senza il permesso di attraccare. Nè esseri umani nè aiuti umanitaria – denuncia la Ong spagnola – La solidarietà è vietata in Europa”.
(da agenzie)
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Maggio 7th, 2019 Riccardo Fucile
COMMENTI RAZZISTI DELINQUENZIALI MENTRE LA BIMBA LOTTA TRA LA VITA E LA MORTE: E’ L’ITALIA SOVRANISTA
Una bambina tra la vita e la porte e ci sono i soliti idioti che ironizzano e festeggiano. Una fogna sempre più nauseabonda sono diventati i social nei quali, purtroppo con puntuale presenza, c’è chi
insulta tutto e tutti.
Da chi esulta per i migranti affogati a chi ha insultato Silvia Romano perchè il sequestro in qualche modo se l’era cercato, più ogni tipo di parolaccia e considerazione sessista, omofobi, razzista, xenofoba e antisemita
Non poteva mancare la volgarità contro la piccola: un uomo in un italiano stentato che augura alla piccola Noemi di morire, in quanto napoletana.
“Spero che crepi, una napoletana di meno”. Seguito da altri commenti: “Morti di fame, puzzate, fate una bella guerra tra voi così sparano ancora ad altri bambini”.
La storia è emersa dopo che alcuni cittadini hanno denunciato tutto presso lo sportello online “Difendi la città ” del Comune di Napoli che deve difendere l’immagine della città e dei suoi abitanti.
Seguirà una denuncia alla polizia postale.
(da agenzie)
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Maggio 7th, 2019 Riccardo Fucile
COLF, BADANTI E BABY SITTER IRREGOLARI VALGONO L’1,25% DEL PIL… UN PAESE CHE VIVE NELL’ILLEGALITA’ E POI SI LAMENTA CHE MANCANO FONDI PER I SERVIZI
In Italia l’esercito dei lavoratrori domestici è composto da 2 milioni di persone, di cui 1,2
irregolari, cioè il 60% del totale, e il loro lavoro vale l’ l’1,25% del Pil.
È quanto mette in evidenza il Libro Bianco del lavoro domestico “Famiglia, lavoro e abitazione”, presentato questa mattina al Cnel da Assindatcolf, Associazione nazionale dei datori di lavoro domestico e da Effe, la Federazione europea dei datori di lavoro domestico.
Per quanto sottostimato, – ha spiegato il vice presidente Assindatcolf ed Effe, Andrea Zini – questo settore rappresenta comunque il 4% dell’occupazione totale in Europa, contro il 4,7% di quello dell’ospitalità ed il 6,8% delle costruzioni.
Se supportato da adeguate politiche pubbliche e da finanziamenti, si stima che il comparto potrà espandersi in modo capillare nei prossimi anni, arrivando ad offrire un bacino occupazionale di 5 milioni di nuovi posti di lavoro, per un totale di 13 milioni, con un incremento del 40% rispetto ad oggi”.
“In Europa – ha aggiunto Alessandro Lupi, vice presidente Assindatcolf – nel 70% dei casi il lavoro domestico viene fornito da esterni, quali il servizio pubblico, le organizzazioni profit e non profit. Solo nel 30% dei casi è la famiglia ad assumere direttamente colf, badanti e baby sitter. Un modello per sua natura più soggetto ad irregolarità ma anche più economico, poichè non prevede l’azione di intermediari. In Italia, invece, dove ad assumere sono quasi sempre direttamente le famiglie e, soprattutto, dove non esiste un sistema di agevolazioni adeguato ma solo minime forme di detrazioni e deduzione dei costi, su 2 milioni di lavoratori complessivamente impiegati, oltre il 60% lavora in nero”.
(da agenzie)
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Maggio 7th, 2019 Riccardo Fucile
MINACCE E INSULTI ALLA FAMIGLIA ROM ASSEGNATARIA DA UNA CINQUANTINA DI RAZZISTELLI… IN ALTRI TEMPI LA SITUAZIONE SI RISOLVEVA DISTRIBUENDO SALUTARI MANGANELLATE E NESSUNO AVREBBE PIU’ ROTTO I COGLIONI PER TRE GENERAZIONI
“Andate via!”, “troia”, “a merda”, “ma tanto devono uscà”, “ti stupro”.
Sono queste le frasi urlate al passaggio della nomade con una bambina mentre rientravano nella palazzina di via Satta a Casal Bruciato, a Roma, scortate dalle forze dell’ordine in tenuta antisommossa. Al loro arrivo si è creato un vero e proprio parapiglia con insulti all’indirizzo dei nomadi.
Imer e la moglie con due figli, la più piccola Violette e il più grande di 21 anni, sono arrivati nel pomeriggio a Casal Bruciato per rientrare nella casa di via Sebastiano Satta. Ad accoglierli circa 50 manifestanti tra cui qualche rappresentante di Casapound. Caos e tensioni con la polizia all’ingresso nel civico. La famiglia ora è barricata in casa, le tapparelle delle finestre sono chiuse.
. “Vi devono impiccare tutti” avevano urlato stamani alcuni residenti. Insulti da un manifestante a mamma rom con bimba: “Ti stupro”
La polizia è intervenuta per allontanare la ressa di attivisti di CasaPound e cittadini che si opponevano al passaggio della mamma bosniaca di circa 40 anni, con in braccio una bambina. La donna all’ingresso nel palazzo è stata sommersa di insulti irripetibili: “Andate via!” e “Ti stupro”.
“Non ti far più vedere, se torni qui ti ammazziamo di botte”. Dopo una lunga notte trascorsa dentro l’appartamento spoglio e senza l’allaccio della corrente, Senada e Imed, la coppia rom di origini bosniache legittima assegnataria dell’appartamento in via Satta, a Casal Bruciato, stamani aveva incassato ulteriori minacce dai residenti in presidio permanente nel cortile delle case popolari.
“Li vogliamo vedere tutti impiccati, bruciati” dicono alcune donne radunate nel cortile condominiale proprio di via Satta.
La famiglia bosniaca comunque ha manifestato intenzione di rimanere nella casa popolare in questione a seguito di un incontro con l’assessora comunale alle Politiche abitative Rosalba Castiglione. “Ci sono una normativa regionale e un bando comunale, fatto nel 2012, sotto Alemanno, che legittimano questa assegnazione. Siamo pronti ad attivare ogni strumento di tutela per la famiglia legittima assegnataria. Alimentare un clima di odio e intolleranza non giova a nessuno” ha spiegato l’assessora.
(da agenzie)
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Maggio 7th, 2019 Riccardo Fucile
DISOCCUPAZIONE IN AUMENTO, ALLARME SU DEFICIT E DEBITO PUBBLICO, SIAMO ULTIMI IN EUROPA GRAZIE AL GOVERNO DEL CAMBIAMENTO (IN PEGGIO)
La Commissione europea rivede al ribasso le stime di crescita per l’Italia nel 2019,
lanciando però un allarme su deficit e debito, che rischiano di andare fuori controllo senza l’aumento dell’Iva programmato o misure che possano assicurare risorse equivalenti.
Secondo le previsioni economiche diffuse oggi dall’esecutivo Ue nel 2019 il Pil italiano crescerà dello 0,1%, e nel 2020 dello 0,7%. Il nostro Paese si mantiene così all’ultimo posto della classifica europea della crescita. A febbraio aveva previsto un +0,2% per il 2019 e +0,8% nel 2020
La nuova stima di Bruxelles coincide comunque con quella indicata dal governo nel Def nel cosiddetto “scenario tendenziale”, cioè quello che non include ancora gli effetti delle misure programmate dal governo, come ad esempio il decreto crescita. Impatto comunque che lo stesso governo ha previsto molto modesto, prevedendo in questo caso (cioè incluse le nuove misure) una crescita dello 0,2%.
Quel che mette in allarme l’Europa è soprattutto l’esplosione di deficit e debito.
“La crescita sommessa e l’allentamento di bilancio intaccheranno i conti pubblici, con deficit e debito che saliranno fortemente”, rileva la Commissione. Nella nuova stima il deficit sale a 2,5% nel 2019 e 3,5% nel 2020 (stima che non comprende l’attivazione delle clausole di salvaguardia, cioè l’aumento dell’Iva). Mentre il debito schizza a 133,7% quest’anno e 135,2% il prossimo. In autunno la stima era di 131% e 131,1%.
La crescita italiana è “molto contenuta” e ha “incidenza su conti. Ma non è oggi che parleremo del rispetto” del Patto di stabilità , ha detto il commissario Ue Moscovici.
“Bisognerà tornarci su, ma la Commissione valuterà la conformità col Patto nel pacchetto di primavera pubblicato a giugno, e terremo conto anche dei risultati 2018 così come il programma di riforme presentato il mese scorso”. Bruxelles ha “avviato colloqui con il Governo, e in particolare con il ministro dell’economia, perchè è importante, prima di avere una valutazione, avere una visione comune”.
Come anticipato nei giorni scorsi da Repubblica, lo scostamento tra il deficit strutturale che il governo dovrebbe assicurare quest’anno e quello che invece si profila dai conti della commissione, è pari all’1,8% del Pil, pari a 30 miliardi di euro. Un divario di cui l’esecutivo Ue potrebbe tenere conto chiedendo un intervento correttivo.
La Commissione evidenzia poi che la bassa crescita si ripercuoterà anche sull’occupazione, con un involontario aumento del tasso di disoccupazione legato al reddito di cittadinanza, visto che aumenterà il numero di chi cerca un impiego, conteggiati ufficialmente come disoccupati.
“E’ improbabile che il mercato del lavoro sfuggirà all’impatto dell’economia stagnante, come indicano le sommesse aspettative di impiego delle imprese. Ci si aspetta che la crescita dell’occupazione si arresterà nel 2019”, mentre la disoccupazione sale all’11% “visto che è probabile che il reddito di cittadinanza indurrà più persone ad iscriversi nelle liste di disoccupazione e quindi ad essere contate come forza lavoro”.
(da agenzie)
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Maggio 7th, 2019 Riccardo Fucile
TENTA UNA RAPINA POI SPARA CONTRO LA POLIZIA… A DICEMBRE ERA GIA’ STATO FERMATO DURANTE UNA MANIFESTAZIONE DEI GILET GIALLI
Sono stati liberati dopo ore di terrore tutti gli ostaggi del bar di Blagnac, vicino a Tolosa, dove si era asserragliato un diciassettenne di nome Yanis, noto alle forze dell’ordine.
Il ragazzo aveva aperto il fuoco per due volte contro la polizia che circonda la zona. Secondo fonti degli inquirenti si sarebbe trattato di un tentativo di rapina anche se il ragazzo ha detto agli agenti di essere “il braccio armato dei gilet gialli”.
Sul posto anche le forze speciali, ma al momento sembra esclusa la pista terroristica.
Secondo quanto riferito dalla tv Bfm il 17enne avrebbe detto di essere “il braccio armato dei gilet gialli”.
Il ragazzo era presente negli archivi della polizia perchè fermato, a metà dicembre, durante una manifestazione dei jaunes a Tolosa.
(da agenzie)
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Maggio 7th, 2019 Riccardo Fucile
IL 55% DEGLI ELETTORI DELLA LEGA VUOLE CHE’ SIRI SI DIMETTA (SOLO PER IL 35% DEVE RESTARE), IL 61% VUOLE RESTARE IN EUROPA (SOLO IL 26% VUOLE USCIRE), IL 53% BOCCIA SALVINI SUL 25 APRILE (SOLO IL 32% LO APPROVA)
La popolarità del governo è scesa dal 59% del giugno 2018 al 43% di oggi, come registra
l’ultimo sondaggio realizzato dall’Istituto Ixè per HuffPost.
Ne fanno, invece, maggiormente le spese il Premier Conte (la cui fiducia scende di due punti, portandosi al 47%), e soprattutto i due vicepremier, che perdono entrambi 3 punti.
C’è una novità : la ridotta condivisione, rilevata nell’elettorato, di alcune delle recenti posizioni di Salvini.
Sulla ‘vicenda Siri’, infatti, sei italiani su dieci si dichiarano a favore delle dimissioni del Sottosegretario e anche nell’elettorato leghista è minoritaria la posizione in merito espressa da Salvini.
La scelta, poi, di disertare le recenti celebrazioni del 25 aprile è apprezzata solo da un elettore su quattro, mentre il 57% la giudica sbagliata, coerentemente con l’idea, prevalente tra gli italiani, che i valori della resistenza mantengano pienamente la loro attualità .
Su questi temi, seppure nel centro destra ci siano ampie aperture, non sono per nulla marginali le critiche (un terzo dell’elettorato leghista non ha condiviso la decisione di Salvini).
Pensando poi a uno dei cavalli di battaglia, sul fronte economico (peraltro l’ambito che sta più a cuore agli italiani, in termini di priorità assegnate al governo, molto più dei temi della sicurezza e dell’immigrazione), si conferma la distonia tra le posizioni anti-Euro sostenute dalla Lega —più in campagna elettorale che in questa fase a dire il vero— e l’opinione pubblica: la nettissima maggioranza del Paese (71%) vuole restare nella moneta unica e solo il 17% voterebbe per l’uscita in un eventuale referendum.
E’ iniziata una lenta erosione degli elettori anche per la Lega, evidenziata dai sondaggi dell’ultimo mese: se non è stata ancora più marcata è forse perchè in questa fase non si delineano ancora, nel panorama politico, alternative particolarmente nitide, ovunque si guardi.
(da “Huffingtonpost”)
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Maggio 7th, 2019 Riccardo Fucile
CACCIARI: “NIENTE DI PIU’ DISTANTE”…. LA POESIA, L’ARTE, LA TRADIZIONE, L’ANTICAPITALISMO DI POUND: DISTANTE MILLE ANNI LUCE DAL FASCISMO DA AVANSPETTACOLO
Più che agli stand, ci sarebbe da pensare alla poesia.
In questi giorni di polemica sulla casa editrice vicina a CasaPound al Salone del libro di Torino, AltaForte, si è perpetuato uno sfregio: quello di associare i sedicenti fascisti del terzo millennio al nome di un enorme figura come quella di Ezra Pound, il cui nome è stato rapito e sequestrato da un’organizzazione politica che a Pound si richiama, ma che con la sua opera ha poco a che fare.
”È del tutto evidente — dice all’HuffPost il filosofo Massimo Cacciari — che non c’è niente di più lontano dallo spirito poetico di Ezra Pound che gli slogan, le pratiche e i simboli nazionalistici di un gruppo di poveretti come CasaPound”.
Poeta, saggista, critico, Ezra Pound era americano. Arrivò in Italia a metà degli anni venti e si stabilì a Rapallo.
Pensò che la sua visione del mondo tradizionalistica, che mescolava l’etica confuciana al pensiero democratico di Jefferson, risuonasse nel fascismo di Benito Mussolini.
In un primo tempo, simpatizzò con il movimento. Poi, sostenne il regime durante la Seconda guerra mondiale. Infine, avanzò delle critiche, senza rinnegarlo mai.
Tuttavia, “il suo fascismo non è il fascismo di CasaPound”, spiega Cacciari. “Pound credette di vedere in Mussolini e nella mitologia dell’antichità fascista la possibilità di realizzare la sua visione del mondo anti capitalistica. Commise un grande errore. Grande quanto la sua mente. Però basta aprire a caso una pagina dei suoi libri per capire immediatamente di essere di fronte a un universo che è agli antipodi dal mondicino di quei miserabili che fanno il saluto romano il 25 aprile”.
A libro, libro e mezzo. A CasaPound, Ezra Pound. Forse potrebbe essere questo un modo non schematico, meno prevedibile, per indebolire la presenza simbolica al Salone del libro degli editori che si richiamano al fascismo: leggere, scoprire, avvicinare, interrogare, ammirare, decifrare criticamente un autore che i casapoundiani hanno ridotto a simbolo, a logo del fascismo della modernità .
Perchè chissà se oggi un adolescente potrebbe aprire i suoi Canti Pisani e innamorarsene come se ne innamorò Massimo Cacciari quando lo scoprì in una collana di poesia di Lerici, senza che sul suo nome ci fosse ancora l’ombra di questa associazione indebita e, soprattutto, abusiva, come da anni va ripetendo la figlia di Ezra Pound, Mary de Rachewiltz, che ancora non si è rassegnata al fatto che suo padre sia stato schiacciato nella memoria alla vicinanza con questo partito.
“La prima cosa che ho publicato è stato proprio un omaggio a Pound, nella rivista che facevamo con Cesare de Michelis, Angelus Novus″, ricorda Cacciari. “Era la traduzione di una poesia, con un mio commento a fianco”.
Cacciari era già un militante della sinistra, all’epoca. “Eppure, nessuno di noi si sognava di confondere le idee politiche di Pound con la sua opera poetica, nè con le sue idee filosofiche”.
Scrisse Pier Paolo Pasolini, che lo adorava, fino ad andare a incontrarlo nella sua casa di Calle Querina, a Venezia, quando erano già vent’anni che Pound era rintanato lì senza dire una parola, che “Ezra Pound non è potuto divenire mai, esplicitamente, appannaggio delle Destre: la sua altissima cultura l’ha preservato da una strumentalizzazione sfacciata”
E perciò sorprende — come dice all’HuffPost Massimo Bacigalupo, anglista, curatore di una nuova
traduzione dei trenta Cantos per Guanda — che oggi sembra che “l’unico fascista rimasto, in Italia, sia proprio Pound, per colpa di un asservimento a una causa politica che non è la sua”.
Uso che certo non ha impedito che lo si pubblicasse ancora con case editrici importanti, alimentandone gli studi e l’attenzione, al punto che di recente un filosofo come Giorgio Agamben ha curato per Neri Pozza una raccolta di suoi scritti, Dal naufragio di Europa, introducendola con un suo saggio.
Però, segnala Bacigalupo, che “oggi i libri di Pound in certe librerie sono guardati con sospetto, se non in certi casi addirittura ostracizzati, per uno sfruttamento politico che ha danneggiato l’immagine di Pound”.
E allora più che disertare il Salone del Libro, per non rischiare di trovarsi vicino ai libri di CasaPound, si potrebbe andare al Salone del libro alla ricerca, invece, dei libri di Ezra Pound
“Quello che veramente ami — dice Pound in un suo verso — non ti sarà strappato”.
È il salone del Libro la vera casa di Pound.
(da “Huffingtonpost”)
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Maggio 7th, 2019 Riccardo Fucile
ENNESIMO ABUSO DI POTERE DOPO LA RICHIESTA DI SEQUESTRARE IL CELLULARE A UNA RAGAZZA E ALL’AGGRESSIONE DI UN FANS DI SALVINI A UNA GIOVANE… SE QUALCUNO PENSA DI RIMANERE IMPUNITO SI RICORDI LA DIAZ, LA RUOTA GIRA
“Questa Lega è una vergogna”. È lo striscione appeso ieri dalle finestre di un appartamento
di Salerno, a pochi metri dalla piazza dove si sarebbe tenuto il comizio di Matteo Salvini.
Solo che a casa della donna sono entrati dei poliziotti raccomandando di toglierlo per non incorrere in presunti problemi con la giustizia. Tanto che la signora alla fine ha fatto sparire tutto. Questo il caso raccontato dall’Osservatorio repressione: “Si tratta di un episodio gravissimo e senza precedenti”, è la denuncia.
Sempre a Salerno, nel post-comizio del leader della Lega, una ragazza ha chiesto provocatoriamente a Salvini un selfie (“non siamo più terroni di merda?”, ha detto) e il ministro di tutta risposta ha chiesto di cancellare il filmato dal cellulare, fino all’intervento delle forze dell’ordine.
Il telefonino è stato sequestrato, poi restituito. Mentre il video che riprendeva la scena è finito in rete. Sul caso Matteo Renzi annuncia un’interrogazione parlamentare: “Come si vede dal video questa storia dei selfie sta sfuggendo di mano a Salvini. Ma questo è un problema suo. Noi abbiamo un problema più grande, di natura istituzionale: a che titolo un leader politico può chiedere di sequestrare un telefonino?”.
Il Pd si muove anche alla Camera: “Interverremo con un’interrogazione – dice Emanuele Fiano – per sapere chi dia a Salvini il potere di far cancellare un video e di far requisire un telefonino. Quale ipotesi di reato della ragazza ha fatto scattare i provvedimenti? Ci chiediamo se la legge sia ancora uguale per tutti”.
Anche ad Avellino, altra tappa del tour elettorale del ministro, ci sono stati problemi. Un fan di Salvini – occhiali da sole neri e giubbotto anch’esso scuro – ha tentato di aggredire con pugni e poi minacce una ragazza che stava contestando il ministro dell’Interno. “Te ne devi andare, ti prendo a schiaffi”, ha gridato più volte l’uomo.
(da agenzie)
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