Agosto 17th, 2019 Riccardo Fucile
LA RAGAZZA DI ORIGINE PERUVIANA FUNGEVA DA INTERPRETE NELLA QUESTURA DI MILANO… COME HA CRITICATO SALVINI PER IL CONTRATTO DELLA SUA CATEGORIA, DAL VIMINALE ERA ARRIVATO IL LICENZIAMENTO AD PERSONAM
«Quello che leggo nelle motivazioni fornite dal Ministero è che io in ragione della mia
nazionalità non posso fare bene il mio lavoro», ha detto Elizabeth Arquinigo Pardo.
La ragazza che era stata licenziata in tronco dalla Questura di Milano dopo aver espresso critiche contro Matteo Salvini, ha vinto la causa contro il Ministero dell’Interno.
A motivare la decisione del Tribunale di Como non è però la presunta discriminazione a sfondo politico, ma una discriminazione sulla base della nazionalità , tenuto conto «dell’infondatezza delle ragioni fornite dal Ministero che giustificano il suo licenziamento».
«Ho cercato di avere giustizia e ho lottato fino in fondo per dimostrare le difficoltà che si incontrano quando si è considerati stranieri in Italia, il fatto che questo possa anche implicare licenziamenti arbitrari», ha detto la ragazza a Open, «ma anche perchè dopo il mio licenziamento ho ricevuto messaggi di persone nella mia stessa situazione, che non sono potute andare fino in fondo perchè non avevano i mezzi per farlo»
Il licenziamento
Arquinigo, ventinovenne nata in Perù che vive in Italia da 19 anni, lavorava come interprete alla Questura di Milano, dove si occupava di tradurre i colloqui dei richiedenti asilo. Il suo era un contratto di collaborazione con l’agenzia europea Easo, stipulato attraverso una cooperativa che aveva ricevuto l’appalto per fornire il servizio.
Il 14 febbraio 2019 però, il datore di lavoro, come si legge nella sentenza, «le aveva comunicato l’anticipato recesso unilaterale dal contratto, invitandola a non presentarsi l’indomani al lavoro, indicazione da lei disattesa, in quanto si era recata nella Questura di Milano, ma ne era stata “allontanata, senza motivazioni, se non l’indicazione informale di una direttiva ad personam giunta in tal senso nientemeno che dal Ministero dell’Interno».
I sospetti di discriminazione a sfondo politico
La ragazza non ha potuto fare a meno di collegare l’avvenimento con la pubblicazione a novembre del suo libro Lettera agli italiani come me, in cui denuncia le discriminazione subite da coloro che in Italia vengono considerati stranieri, dalla società e dalle istituzioni. Ma anche con il pubblico scambio di opinioni avuto a ottobre 2018 con il vicepremier Matteo Salvini, in cui la ragazza criticava il rallentamento delle procedure di ottenimento della cittadinanza in seguito all’approvazione del decreto sicurezza.
Convinzione rafforzata dal fatto che in concomitanza del suo licenziamento, spiega la ragazza, ai suoi colleghi è stato chiesto di firmare un documento in cui dichiaravano di non far parte di nessuna associazione, movimento o gruppo politico che possa ritenersi incompatibile con il suo ruolo o rappresentare un conflitto di interesse.
Ad Arquinigo, il documento non era mai stato fatto firmare: «Noi interpreti abbiamo un codice deontologico che ci obbliga a non diffondere informazioni sensibili, ma non ci vieta di fare attivismo e avere opinioni fuori dal luogo di lavoro», aveva spiegato la ragazza in un’intervista Open.
La sentenza
Il ministero dell’Interno ha negato qualsiasi discriminazione a sfondo politico, ma ha giustificato l’interruzione dell’incarico con un aumento, nei mesi in cui Arquinigo era stata operativa, di richieste di protezione internazionale da parte di cittadini peruviani.
Il Tribunale ha condannato questa motivazione, affermando che l’individuazione da parte della direzione centrale dell’immigrazione e della polizia delle frontiere del ministero dell’Interno di una correlazione tra la presenza di Arquinigo in questura e l’aumento delle richieste di protezione internazionale dei suoi connazionali era approssimativa.
Nella comunicazione del Ministero non veniva infatti effettuato un confronto con le variazioni di richieste d’asilo registrate nello stesso periodo in altre città italiane o europee. Nè è stato comunicato se, dopo l’allontanamento della ragazza, il numero di richieste sia diminuito. Per questo il Tribunale ha definito l’accusa che ha portato all’interruzione dell’incarico di Arquinigo, «non solo indimostrata, ma neppure sostenibile a livello indiziario».
Ma soprattutto, si legge nella sentenza, «tale provvedimento si eÌ€ basato sul sillogismo, del tutto indimostrato, che l’incremento delle domande di asilo dei cittadini peruviani era stato favorito unicamente dall’illegittimo interessamento di un’altra persona, che (…) aveva la loro medesima nazionalitaÌ€».
Per questo, quella condannata dai giudici è una discriminazione in base alla nazionalità , che contravviene l’art 43 co 1 D Lgs 286/1998 TU Immigrazione.
Estratto della sentenza
«Quello che leggo nelle motivazioni fornite dal Ministero è che io in ragione della mia nazionalità non posso fare bene il mio lavoro», ha detto la ragazza a Open, «Io ho letto questo, il fatto che come professionista io non sia in grado di svolgere il mio lavoro in modo neutrale, che il mio avere origini straniere potrebbe mettere a repentaglio la sicurezza pubblica».
Per Arquinigo però, le motivazioni fornite dal Ministero, che il giudice ha definito «infondate» restano comunque un pretesto per coprire un rifiuto delle sue posizioni politiche.
«Non ho elementi per provarlo, ma con la questura e con Easo collaboro da agosto 2018 e mi sembra strano che solo dopo lo scambio di lettere con Salvini e la pubblicazione del libro abbiano iniziato ad avere sospetti sulla mia professionalità », ha affermato.
(da Open)
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Agosto 17th, 2019 Riccardo Fucile
BATTUTA DALLA ENNESIMA REPLICA DEL POLPETTONE PILCHER
Matteo Salvini, annoiato dalla crisi di governo, potrà sicuramente rilassarsi con un po’ di tv, visto che c’era lo show di Lorella Cuccarini.
La ballerina sovranista che in diretta tv ci ha rivelato che l’Italia non votava da dieci anni quando finalmente lo ha fatto consentendo il trionfo di Matteo, arrivato addirittura terzo.
E chi c’era proprio ieri in televisione? Ma proprio lei, Lorella Cuccarini. Che presentava il suo Grand Tour con Angelo Mellone, il quale anni fa veniva etichettato in quota Gianfranco (Fini) all’epoca del suo approdo in tv.
E com’è andata con gli ascolti?
Il film tv della serie Rosamunde Pilcher ‘Un piacevole imprevisto’ incassa la prima serata per Canale 5 grazie a 1 milione 844mila spettatori pari al 12% di share.
Continua poi il ‘Grand Tour’ italiano di Lorella Cuccarini e Angelo Mellone seguito ieri, nella prima serata di Rai1, da 1 milione 491mila telespettatori con il 9,8% di share.
Su Rai2 prima serata in giallo con il film ‘Tutta la verità su mia madre’ che ha totalizzato 1 milione 32mila telespettatori, pari al 6,8%.
Da segnalare nella giornata la diretta del Palio delle Contrade da Siena che su Rai2 ha ottenuto 1 milione 27mila telespettatori con il 9,9% di share.
Rai1 al vertice del preserale con ‘Reazione a Catena’ che ha registrato il 23% di share, pari a 2 milioni 897mila telespettatori, e dell’access prime time con ‘Techetechetè’ che ha totalizzato il 18,2% di share grazie a 2 milioni 985mila telespettatori.
Le reti Rai si sono aggiudicate le 24 ore con una media di 2 milioni 644mila telespettatori e il 34,36% di share. Alle reti Mediaset prima e seconda serata con, rispettivamente, 5 milioni 466mila e 2 milioni 451mila spettatori.
Sì, avete letto bene: il miliardesimo polpettone della Pilcher mandato per l’ennesima volta in tv ieri ha battuto la Rai sovranista. E in una situazione del genere non è strano che Heather Parisi arrivi a gettare sale sulle ferite.
Andrà meglio la prossima volta.
(da “NextQuotidiano”)
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Agosto 17th, 2019 Riccardo Fucile
CERCA DI ARRUOLARE UN PEZZO DI STORIA TRA I SOVRANISTI MA GLI VA MALE : “E’ L’ITALIA CHE TI MANDA AFFANCULO”
Che dire? Mentre la gente soffre sull’Open Arms grazie alle vessazioni aggiuntive di Capitan
Nutella, nono avendo altro da fare, Salvini ha cercato perfino di appropriarsi del Palio di Siena e di annoverarlo nel campo sovranità , dimostrando di confondere la storia e le tradizioni con i rutti sguaiati e la rozzezza falso-cristiana dell’Italia razzista
Che ha detto il capo leghista? “Pazzesco, incredibile, fantastico PaliodiSiena! L’Italia delle tradizioni e dei campanili, l’Italia che non molla mai”
E sono piovuti i commenti ironici di molti utenti sul web:
“L’Italia che lei vuole mantenere, con questo campanilismo ignorantista, razzista e bigotta…”
“se hai visto il palio dovresti aver notato che non è una buona annata per i gialloverdi.. che ne dite di togliere il disturbo?”
“Impegnati come si è impegnato Remorex a vincere. Cialtrone.”
“Ha vinto un cavallo senza fantino. Vuol dire che si può fare a meno delle zavorre come te.”
“che palle, mo mi devi togliere pure il piacere del palio? Devi proprio mettere bocca su tutto, lavorare mai eh?”
“Sei un troll di te stesso, si parla di porti e twitti sul palio di Siena, stasera sagra o cenetta romantica? Non sei un ministro, sei un influencer per ragazzini!”
“Mentre tu guardi il palio di Siena e combatti le ong, ti volevo ricordare che nei #portichiusi continuano ad arrivare barche con droghe varie…”
“l’Italia che ti manda affanculo ”
(da Globalist)
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Agosto 17th, 2019 Riccardo Fucile
“BASTA CON IL SUO CERCHIO MAGICO, IL SUO CONSIGLIERE E’ DIVENTATO VERDINI”
I leghisti cominciano a lamentarsi del Capitano. Francesco Verderami sul Corriere della Sera raccoglie sussurri e grida che in perfetto anonimato il Carroccio rivolge al suo segretario, del quale evidentemente, come il resto dell’Italia, faticano a comprendere la strategia.
La rincorsa ai cinquestelle disorienta la Lega, dove in molti temono di «perdere la faccia» più ancora che di perdere il governo.
Da giorni nei gruppi parlamentari e sui territori si pongono domande al momento prive di risposte. Per esempio, «cosa vuol dire che il 20 agosto vedremo il da farsi, se avevamo presentato una mozione di sfiducia al premier»? «Perchè Salvini oggi fa sapere a Di Maio che il suo cellulare è sempre acceso, se fino a ieri voleva votare subito contro Conte al Senato»?
E «cosa spiegheremo adesso a quegli imprenditori ai quali avevamo chiesto di esporsi a favore delle elezioni anticipate: che ci va bene anche un rimpasto»? Il rischio di minare «la credibilità del nostro progetto» è l’accusa più pesante rivolta al segretario, insieme al vociare sempre più insistito contro il suo «cerchio magico», accompagnato dall’interrogativo su chi sia «il vero consigliori di Matteo».
E qui, con eleganza, si evita di fare il nome che tutti sospettano visto il conseguente abbraccio con Forza Italia: quello di Denis Verdini, padre della fidanzata di Matteo.
I salviniani ovviamente non ci stanno a vedere il Capitano sul banco degli imputati, «perchè è ora di finirla con la storia che avrebbe sbagliato i tempi del la crisi. La verità è che nessuno aveva previsto la mossa di Renzi, nessuno immaginava che avrebbe teso la mano ai grillini. La sua giravolta ci ha spiazzato». Ma è un fatto che Salvini non ha colto l’attimo dopo le Europee, e che dopo – raccontano nel Carroccio – si è ritrovato impigliato in alcune scadenze di governo.
(da “Il Corriere della Sera“)
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Agosto 17th, 2019 Riccardo Fucile
MA NON E’ LO STESSO CONTE CHE VOLEVA SFIDUCIARE FINO A IERI?
Dopo la lettera aperta su Facebook nel giorno di Ferragosto, il presidente del Consiglio,
Giuseppe Conte, ha scritto una seconda lettera al ministro degli Interni, Matteo Salvini, sul tema Open Arms. Nel nuovo messaggio il premier ribadisce “che è necessario che sia autorizzato lo sbarco immediato delle persone di età inferiore agli anni 18 presenti a bordo della nave”.
E conferma che dalla Commissione europea “ci è stata confermata la disponibilità di una pluralità di paesi europei (Francia, Germania, Lussemburgo, Portogallo, Romania e Spagna) a condividere gli oneri dell’ospitalità per tutte le persone di cui ci stiamo occupando, anche indipendentemente dalla loro età “.
Nel rispondere a Conte, Salvini dice che la linea del suo ministero non cambia.
Tuttavia, a conferma della linea di riavvicinamento al M5s, il vicepremier leghista si sforza di mostrare “spirito di collaborazione”.
Si legge infatti nella lettera di risposta a Conte: “Prendo atto che disponi che vengano sbarcati i (presunti) minori attualmente a bordo della nave Open Arms. Darò pertanto, mio malgrado, per quanto di mia competenza e come ennesimo esempio di leale collaborazione, disposizioni affinchè non vengano frapposti ostacoli all’esecuzione di tale Tua esclusiva determinazione”
(da agenzie)
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Agosto 17th, 2019 Riccardo Fucile
LA SOLITA SCARICA DI BALLE A CUI NON CREDONO PIU’ NEANCHE I BAMBINI NON GLI SALVERANNO LA FACCIA
Per Matteo Salvini è un brutto periodo: oltre alla crisi in cui si è volontariamente infilato e dalla quale cerca di uscire strisciando verso la pace con il M5S, su Open Arms i nodi sono venuti al pettine con la sentenza del TAR che è stata soltanto l’antipasto dell’indagine per sequestro di persona e abuso d’ufficio ad Agrigento.
Per questo oggi cerca di salvarsi la faccia scrivendo letterine a Giuseppe Conte.
Il Presidente del Consiglio ha scritto ieri in tarda serata una seconda lettera al ministro dell’Interno, ribadendo tra l’altro la richiesta di far sbarcare i minori dalla nave Open Arms. La lettera è stata scritta in risposta al carteggio tra Conte e Salvini di Ferragosto. Il presidente del Consiglio ribadisce a titolare del Viminale “la disponibilità ” alla redistribuzione dei migranti da parte dell’Unione Europea” e la necessità di mettere in sicurezza i soggetti più deboli, soprattutto i minori. A quel punto Salvini ha fatto sapere di aver risposto a Conte e ha inviato la lettera anche ai giornalisti.
La lettera è un coacervo di fregnacce di prima categoria: fregandosene delle leggi che gli danno torto da sempre, Salvini torna a parlare della nazionalità della barca, cosa che non rileva quando si effettuano salvataggi in mare come tutti i tribunali gli hanno finora spiegato:
E’ ammirevole l’atteggiamento con cui Salvini continua a dare la risposta sbagliata alla domanda giusta come soltanto un bambino un po’ ottuso potrebbe fare a scuola: in premio gli italiani hanno votato il suo come primo partito nel Belpaese, a dimostrazione che a noi i capi piacciono così.
Ma la parte più interessante della lettera è quella in cui il ministro sostiene che il via libera allo sbarco di queste persone sia “esclusiva responsabilità del presidente Conte, che sollecitava un intervento quando la nave si trovava ancora in acque internazionali. Mentre Madrid non muoveva un muscolo, a Roma si moltiplicavano le pressioni, perchè “l’indirizzo politico di Salvini, supportato giuridicamente, è diverso da quello del presidente del Consiglio.
E allora delle due l’una: o Salvini ha ragione, e allora non si capisce perchè faccia sbarcare i minori della Open Arms visto che la sua ragione sarà certamente confermata dai tribunali.
Oppure ha torto, e sta mettendo su questa ammuina ad uso esclusivo della campagna elettorale permanente in cui ha gettato questo paese.
Alla fine di tutta questa storia sta accadendo la stessa cosa che è accaduta il 31 luglio scorso con la Gregoretti: all’epoca erano in molti a commentare sulla pagina FB di Salvini ricordandogli che si trattava di presa per il culo.
E infatti oggi, mentre Salvini scrive a Conte, sulla pagina facebook di Salvini della lettera non si parla, perchè le prenderebbero.
(da “NextQuotidiano“)
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Agosto 17th, 2019 Riccardo Fucile
L’ISPEZIONE SANITARIA A BORDO ORDINATA DALLA PROCURA POTREBBE SBLOCCARE LA SITUAZIONE
Il Viminale cede al pressing e acconsente allo sbarco dei 29 minori a bordo della Open
Arms. Al molo Favaloro di Lampedusa, la polizia sta preparando il necessario per far scendere i ragazzi come sollecitato, con una seconda lettera, dal Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte.
“Il via libera allo sbarco di queste persone è esclusiva responsabilità del presidente Conte”, la “lettura” di Salvini che ribadisce però che la linea del Ministero non cambia. Come avvenne con la nave Diciotti, il “sì” seppur parziale del ministero dell’Interno allo sbarco avviene nelle stesse ore in cui al Viminale si sono presentati gli agenti della squadra mobile di Agrigento inviati dal procuratore aggiunto Salvatore Vella per acquisire tutta la documentazione necessaria a ricostruire i passaggi e la catena di comando che ha, fino ad ora, impedito alla nave della Ong spagnola di entrare nel porto di Lampedusa.
Carte necessarie per attribuire le responsabilità personali ed eventualmente arrivare, nelle prossime ore, ad iscrivere i primi nomi nel registro degli indagati per i reati di sequestro di persona, violenza privata e abuso d’ufficio: dal prefetto di Agrigento Dario Caputo ( a cui spetta autorizzare lo sbarco a Lampedusa) su fino al capo di gabinetto del Viminale Matteo Piantedosi e al ministro Salvini.
I pm avevano già inviato la polizia giudiziaria nella sede della Guardia costiera.Tra i documenti acquisiti anche la comunicazione con cui il centro di ricerca e soccorso di Roma scrive al ministero dell’Interno che “non vi è impedimento alcuno” e che si può “procedere senza indugio” all’attracco della nave in banchina .
L’MRCC di Roma chiede al Viminale una risposta urgente per l’eventuale assegnazione di un POS, ovvero di un porto sicuro.
E adesso attendono l’esito dell’ispezione sanitaria a bordo della nave affidata ad un medico della sanità marittima con la squadra mobile di Agrigento e la guardia costiera di Lampedusa. A seconda dell’esito potrebbero decidere di sequestrare la nave e a quel punto far scendere tutti.
Gli agenti della squadra mobile di Agrigento sentiranno tutti i migranti sbarcati per motivi sanitari che sono stati portati nell’hot spot di contrada Imbriacola, ma anche i medici che li hanno visitati: quelli della Cisom e di Emergency sulle cui relazioni si sono basate le evacuazioni di emergenza per motivi psicologici o per la necessità di cure specialistiche ma anche quelli dell’ambulatorio di Lampedusa che avrebbero fatto una valutazione differente comunicando al responsabile del presidio, Francesco Cascio (assente dall’isola) che stavano tutti bene e che solo una donna aveva un’otite.
Il responsabile dell’ambulatorio sarà ascoltato probabilmente a breve o al suo rientro a Lampedusa, la prossima settimana.
Si parla di migranti “persone, non numeri” nel messaggio che papa Francesco ha inviato al Vescovo di Rimini, mons. Francesco Lambiasi, in occasione della 40esima edizione del Meeting per l’amicizia fra i popoli, che si apre domani. “Pensiamo alle migliaia di individui che ogni giorno fuggono da guerre e povertà : prima che numeri, sono volti, persone, nomi e storie. Mai dobbiamo dimenticarlo, specialmente quando la cultura dello scarto emargina, discrimina e sfrutta, minacciando la dignità della persona”. ha scritto il pontefice.
Una nota del Comando generale della Guardia Costiera spiega le attività di sostegno alla nave: “In relazione alla permanenza della Open Arms nelle acque prospicienti l’isola di Lampedusa, la Guardia Costiera territoriale monitora attentamente l’evolversi della situazione nelle ipotesi dovessero configurarsi emergenze da fronteggiare per la salvaguardia della vita umana in mare ed in attesa di conoscere le determinazioni che verranno adottate dalle autorità governative competenti. Nel contempo il Comando Generale del Corpo opera fornendo ogni supporto a tutte le Autorità coinvolte nel rispetto delle norme nazionali e internazionali vigenti”.
(da agenzie)
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Agosto 17th, 2019 Riccardo Fucile
PER LUI I 13 MIGRANTI EVACUATI “STAVANO TUTTI BENE” POI PRECISA: “IO NON C’ERO, I REFERTI LI HANNO REDATTI DUE MEDICI PRESENTI”… MA LA PROCURA VUOLE VEDERCI CHIARO, SEQUESTRA I REFERTI E ORDINA NUOVI ESAMI
“È da pazzi pensare che io possa avere detto che i migranti visitati stanno bene solo per fare una marchetta a Salvini”
Lo ha detto all’agenzia di stampa Adnkronos Francesco Cascio, il responsabile del Poliambulatorio di Lampedusa al centro delle polemiche per avere detto che i 13 migranti evacuati dalla nave Open Arms “stanno bene”, a differenza di quanto affermato dai medici dell’Ordine di Malta.
La procura di Agrigento sta valutando l’ipotesi di far effettuare da medici di parte nuovi esami medici sui migranti che si trovano a bordo di Open Arms. La decisione, secondo quanto si è appreso, punta a far chiarezza sulle condizioni mediche dei migranti a bordo dopo le valutazioni discordanti dei medici che li hanno visitati finora.
“Vorrei solo sottolineare che io sulla nave non ci sono stato. I medici neppure. Sono stati visitati i 13 migranti per motivi sanitari. Ma ribadisco che non l’ho certificato io ma due medici”
Cascio adesso sarà ascoltato dalla polizia su richiesta della procura di Agrigento. “La Procura mi vuole sentire? Bene. Sono abituato a esser interrogato e non sarebbe certo la prima volta”
Cascio è tornato da tre anni a indossare il camice bianco dopo ben 22 anni di politica attiva. Una carriera che si è interrotta nel 2016, quando è decaduto dal seggio all’Assemblea regionale per una inchiesta che lo vedeva indagato per corruzione. Da questa vicenda è stato poi assolto, ma qualche mese fa è finito di nuovo ai domiciliari per un’altra inchiesta su politica e massoneria: il Gip però ha revocato la misura di prevenzione e Cascio è tornato così in servizio.
Alle ultime Poltiche Cascio è stato candidato in un collegio uninominale per Forza Italia: ma è stato sconfitto dal 5 stelle Aldo Penna.
(da agenzie)
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Agosto 17th, 2019 Riccardo Fucile
CUOR DI LEONE ORA CERCA DI SCARICARE LA RESPONSABILITA’ SUGLI ALTRI, MA IL SEQUESTRO DI PERSONE RESTA… E LA CATENA DI COMANDO DEL VIMINALE COMINCIA A TREMARE
Il Viminale acconsente allo sbarco dei minori a bordo, che nelle prossime ore scenderanno
dalla Open Arms, rispondendo alla seconda lettera del Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte.
Il premier ha scritto ieri in tarda serata al ministro dell’Interno, Matteo Salvini, ribadendo tra l’altro la richiesta di far sbarcare i minori dalla nave Open Arms. La lettera è stata scritta in risposta al carteggio tra Conte e Salvini di Ferragosto.
Pur con l’autorizzazione a far sbarcare i minori, fonti del Viminale fanno sapere che Matteo Salvini ha risposto alla lettera del presidente del Consiglio ribadendo che la linea del Ministero non cambia.
(da agenzie)
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