Settembre 28th, 2019 Riccardo Fucile
“SONO LA MADRE DI UNO DI QUEI RAGAZZI CHE LEI HA DEFINITO “MERDE DA AMMAZZARE”… “LEI E’ PURE MEDICO, LO SA QUANTI RAGAZZI SI SONO TOLTI LA VITA PER ESSERE STATI MESSI ALLA GOGNA DA PERSONE COME LEI?”
“Egregio Dottor Cannata, Lei è naturalmente libero di fare del suo tempo ciò che vuole. E’ anche
libero di battersi per chi vuole ma non è libero di insultare”.
Comincia così la lettera di Lorenzina Opezzo, 68 anni, mamma di un figlio omossessuale, indirizzata all’ex vicepresidente del consiglio comunale di Vercelli Giuseppe Cannata che la scorsa settimana si è rifiutato di presentare le sue dimissioni in consiglio dopo la bufera che lo ha travolto per un post comparso sulla sua pagina facebook a luglio. “E questi schifosi continuano imperterriti. Ammazzateli tutti ste lesbiche, gay e pedofili”, è la frase comparsa sui social ed arrivata anche in procura a Vercelli dove la magistratura ha aperto un fascicolo per istigazione a delinquere aggravata dall’aver usato strumenti informatici e telematici per commettere il reato.
Opezzo ha deciso di scrivere a Cannata dopo l’intervento del politico in consiglio comunale che si è presentato con il vangelo rifiutandosi di presentare le sue dimissioni da vicepresidente del consiglio comunale come chiedeva gran parte dell’aula. Alla fine della seduta è stato eletto un nuovo vicepresidente e Cannata e tornato a sedere tra i banchi dei consiglieri.
“Merde, feccia” si può scrivere sul proprio diario personale o dire tra quattro amici al bar; non in un luogo pubblico in cui vivono gay e lesbiche ed i loro genitori – scrive Opezzo che ha affidato la sua lettera al giornale online Infovercelli – Madri e padri di coloro che Lei definisce merde, tra l’altro, appartengono perlopiù a famiglie tradizionali, per usare il termine che lei predilige. Ecco, noi genitori di queste “merde” abbiamo vite normali con i nostri ragazzi. Alti e bassi, feste di famigliè , problemi, insomma tutto ciò che appartiene a tutti. Con la differenza che i nostri ragazzi (e di riflesso anche noi) hanno spesso avuto esperienze difficili, a volte dolorose, a volte molto dolorose. Alcuni, non così di rado, nel sentirsi messi alla gogna e considerati fallati da gente come lei, non hanno strumenti per reagire e spesso scelgono un’altra soluzione. Le lascio immaginare quale. Forse nella sua carriera di medico non ha mai dovuto constatare la morte di chi ha preferito togliersi la vita piuttosto che dare un dispiacere a qualcuno. Le parole non sono mai leggere neanche quando si è tra amici, sono gravissime se pronunciate da chi ricopre cariche pubbliche o aspira a ricoprirle. Stupisce che Lei non capisca”, scrive Opezzo
“La mia vita non subirà scossoni per quel che lei scrive – conclude – A me, docente in pensione, continuano ad interessare l’umanità e l’animo umano e le auguro di vivere più serenamente la sua età e di confrontarsi spesso con gli altri perchè l’umanità di persone diverse da Lei non potrà che arricchirLa. E’ ancora in tempo”.
(da agenzie)
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Settembre 28th, 2019 Riccardo Fucile
LEGA 30,8%, M5S 20,8%, PD 19,5%, FDI 8,9%, FORZA ITALIA 7%, ITALIA VIVA 4,8%, LA SINISTRA 2,8%
L’ insediamento del governo Conte è stato accolto con una certa perplessità .
Nella prima rilevazione alla ripresa dopo le vacanze, aveva il gradimento del 36% degli italiani, con la maggioranza assoluta che esprimeva invece un giudizio negativo (52%). Oggi le valutazioni rimangono prevalentemente negative, ma con una forbice che si restringe.
Infatti i giudizi positivi salgono di tre punti, attestandosi al 39%, mentre i negativi scendono di quattro punti e si fermano al 48%.
L’indice complessivo migliora lentamente, passando dal 41 del primo sondaggio di inizio settembre al 45 di oggi.
Il fenomeno principale di crescita è rappresentato dall’apprezzamento degli elettori dell’area di centrodestra non leghista (ovvero sostanzialmente di Forza Italia, visto che gli elettori di Fratelli d’Italia sono fortemente avversi al governo attuale), che si triplica rispetto all’insediamento, pur rimanendo prevalente in quest’area la valutazione negativa.
Rimangono invece consistenti, e in parte in crescita, i mal di pancia nell’area degli elettori delle forze di governo: un quarto dei pentastellati e quasi il 30% degli elettori Pd (depurati oggi dagli elettori passati a Italia viva di Renzi), danno valutazioni critiche.
Sembra quindi che i sommovimenti interni alle diverse forze siano in parte coerenti con le opinioni degli elettori, in particolare i mal di pancia tra i pentastellati e l’interesse di parte dell’elettorato moderato e non filoleghista di Forza Italia.
I capidelegazione delle quattro forze di governo vedono Di Maio con un indice di apprezzamento del 26, sostanzialmente identico a quello di due settimane fa, Franceschini stabile a 21, mentre Speranza, per Leu, si colloca a 19, ex aequo con Teresa Bellanova, per Italia viva. Va sottolineato che la notorietà di questi ultimi due esponenti, è ancora piuttosto bassa, poco superiore al 50%.
Le intenzioni di voto evidenziano alcune differenze apprezzabili rispetto alle stime di fine agosto. Innanzitutto per la presenza della nuova formazione di Renzi. Il risultato di questa forza è stimato oggi al 4,8%, qualche decimale sopra il risultato ipotizzato all’atto della nascita.
Come era lecito attendersi il Pd è quello che ne esce più ridimensionato: oggi è infatti al 19,5%. I punti persi sono dovuti sostanzialmente alla presenza di Renzi, il cui consenso proviene per quasi i due terzi dal Pd; per il momento i dem non riescono a compensare le uscite dei renziani con il ritorno di elettori anti-renziani che avevano lasciato il partito.
Il M5S subisce anch’esso una contrazione significativa, passando dal 24% della rilevazione precedente, all’attuale 20,8%. In questo caso la formazione renziana non sembra rappresentare una delle cause della flessione.
La perdita infatti è sostanzialmente dovuta al passaggio di una parte di questi elettori nell’area dell’incertezza e dell’astensione. La mobilitazione iniziale a favore del governo sembra rientrare, anche per le numerose polemiche e per le perplessità che autorevoli esponenti del Movimento hanno espresso nelle ultime settimane.
Anche la Lega vede contrarsi il proprio consenso: scende infatti di un punto rispetto alla rilevazione di fine agosto, attestandosi al 30,8%, ma complessivamente risulta in flessione di oltre 5 punti rispetto a fine luglio, quando era al governo.
Il calo, dovuto come abbiamo detto alle perplessità per il comportamento di Salvini e oggi presumibilmente enfatizzato anche dalla diminuita presenza mediatica del leader (non tanto sul web, quanto su stampa e tv) vede un passaggio verso l’astensione da un lato e verso FdI dall’altro che, infatti, segna un ulteriore incremento e si avvicina al 9%.
Il posizionamento chiaro di Meloni, la polemica con il governo, la sua visibilità sui media, fanno premio e per una parte degli elettori rappresentano un’alternativa alla Lega. FI migliora il proprio risultato (oggi è al 7%), nonostante le polemiche interne. Infine la sinistra, che si mantiene poco sotto al 3%, senza ricadute apprezzabili in riferimento alla nuova situazione.
Insomma, sembra emergere qualche segnale che fa pensare a un possibile ridislocamento di una parte degli elettori rispetto al governo, con una fuoriuscita dal M5S e una crescita di interesse, per quanto contenuta, nell’area moderata del centrodestra.
Occorrerà attendere per verificarne il consolidamento o meno. La presentazione della legge di bilancio è in dirittura d’arrivo e potrebbe avere qualche riflesso sugli orientamenti degli elettori.
(da “Il Corriere della Sera”)
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Settembre 28th, 2019 Riccardo Fucile
SCOPPIA LA POLEMICA ALL’INTERNO DEI GRILLINI: “INVECE DEL TAGLIO DEI PARLAMENTARI SAREBBE MEGLIO FARE QUELLO DEI FAMILIARI”
Repubblica racconta oggi le polemiche nate nel MoVimento 5 Stelle per questa foto pubblicata dal
neoviceministro alle Infrastrutture Giancarlo Cancelleri durante la riunione con il consorzio Cmc e l’Anas per sbloccare i cantieri delle statali Agrigento-Caltanissetta e Palermo-Agrigento.
L’esponente M5S si è presentato in compagnia della sorella, la deputata grillina Azzurra, e del cognato, Santino Lo Porto.
Una tavolata di famiglia che ha rinfocolato le polemiche nel movimento, già scosso nell’isola dalla “promozione” a Roma — con contestuali dimissioni dalla vicepresidenza dell’Assemblea regionale — di Cancelleri: nelle chat e sui social sono iniziati così a piovere attacchi rivolti al leader grillino nisseno, che già due settimane fa era stato contestato apertamente dall’eurodeputato (ed ex Iena) Dino Giarrusso per il “trasloco” nella Capitale a mandato in corso.
«Dopo il taglio dei parlamentari — scrive ad esempio Gaetano Caldara sulla pagina Facebook del viceministro — pensiamo al taglio del “familiari appresso” di Cancelleri. Iniziano a diventare troppi».
E se a taccuini aperti nessuno commenta, la versione informale del movimento è che Lo Porto fosse al tavolo per avere già seguito la partita quando Cancelleri non era viceministro, mentre il primo governo Conte ideava il “fondo salva-opere” per ridare fiato ai creditori di Cmc (un colosso romagnolo delle costruzioni andato in concordato preventivo alla fine dell’anno scorso) e far ripartire così i cantieri.
(da agenzie)
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Settembre 28th, 2019 Riccardo Fucile
“PRONTO A CHIEDERE SCUSA”: CI FOSSE MAI UN SOVRANISTA CON LE PALLE CHE NON SI RIMANGI QUELLO CHE HA DETTO
«Mattarella mi fa schifo! È un presidente che se ne frega del 34 per cento degli italiani». È questa la frase che il deputato veronese della Lega Vito Comencini aveva pronunciato durante l’Assemblea generale della Lega dei Giovani a Pontida lo scorso 15 settembre.
Parole quelle rivolte contro il Presidente della Repubblica che fin da subito avevano destato scalpore. A distanza di circa due settimane arriva la notizia dell’apertura di un’inchiesta giudiziaria nei confronti di Comencini.
È stata il procuratore di Verona Angela Barbaglio ad annunciare l’apertura di un’inchiesta: «Ho provveduto ad aprire un fascicolo per vilipendio al Presidente della Repubblica nei confronti del parlamentare. Si trattava di un atto dovuto a seguito di un esposto e ho già trasmesso per competenza territoriale gli atti dell’indagine ai colleghi della Procura di Bergamo. Starà a loro decidere come procedere», ha dichiarato Barbaglio, come riportato dal quotidiano Corriere del Veneto.
Già dopo il polverone mediatico che avevano suscitato le parole di Comencini, era stato lo stesso deputato leghista a rivedere i toni: «Se il presidente dirà di essersi sentito offeso o se qualcuno dimostrerà che l’ho insultato, sono pronto a chiedere scusa. Sono stati toni sbagliati ma ritengo legittimo poter esercitare il mio diritto di cronaca. Non era mia intenzione insultare Mattarella».
Gli ha fatto eco Matteo Salvini, che dal palco di Pontida aveva preso le distanze: «Sono toni sbagliati. Sono convinto che si debba mantenere il rispetto, ma la maggioranza degli italiani si sente tradita e presa in giro», ha detto l’ex ministro dell’Interno.
L’inchiesta giudiziaria, aperta in seguito alla deposizione di una notizia di reato da parte dell’esponente del Movimento Nonviolento Mao Valpiana, sarà valutata attentamente dalla magistratura. In base all’articolo 278 del codice penale, «chiunque offende l’onore o il prestigio del Presidente della Repubblica è punito con la reclusione da 1 a 5 anni».
(da agenzie)
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Settembre 28th, 2019 Riccardo Fucile
“FACILE BENEFICIARE DEI VANTAGGI ECONOMICI DELL’EUROPA E POI NON ACCETTARNE GLI ONERI”… BEN DETTO: FUORI DAI COGLIONI CHI HA ADERITO ALL’EUROPA SOLO PER SUCCHIARE SOLDI
Ora sui migranti si dovrà fare sul serio: “Nessun paese europeo può essere membro della zona
Schengen, beneficiare della libertà di movimento delle persone, e al tempo stesso rifiutarsi di partecipare agli accordi di ripartizione degli oneri relativi alla crisi migratoria”.
A dichiararlo, intervenendo oggi alle Nazioni Unite, è stato il premier greco Kiriakos Mitsotakis.
“La solidarietà non è una strada a senso unico”, ha aggiunto.
“I paesi di arrivo non possono e non dovrebbero sopportare il peso della pressione migratoria da soli”, ha poi sottolineato, parlando della gestione del flusso migratorio come di “una sfida europea” che richiede un approccio integrale e soluzioni ampie “basate sulla ripartizione delle responsabilità e non su agende xenofobe”.
(da agenzie)
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Settembre 28th, 2019 Riccardo Fucile
L’ARTISTA REPLICA: “IO PAGO LE TASSE. E TU?
Odio, ora che sta per tornare in Rai (ma sulla seconda rete) e che ha ricordato i continui attacchi di Salvini.
“Verme schifoso bastardo figlio di puttana spero che ti amazzino”. Lo ha scritto su Twitter, rivolgendosi a Fabio Fazio, tale Andrea che come immagine del suo profilo ha il simbolo della Lega Nord – Salvini.
Il tweet è sul profilo di Fazio, in risposta a uno del conduttore televisivo sulla prossima edizione di ‘Che tempo che fa’.
A distanza di molte ore Fazio ha risposto così: “Lasciando perdere l’ortografia, sai dirmi anche perchè? Lavoro, faccio guadagnare la mia azienda e pago orgogliosamente le tasse. Tu cosa fai?”.
(da agenzie)
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Settembre 28th, 2019 Riccardo Fucile
LA SOLITA PAGLIACCIATA, LA SANZIONE RESTA
Vi ricordate? La professoressa Rosa Maria Dell’Aria era stata sospesa dall’insegnamento dal
ministero della Pubblica Istruzione perchè i suoi alunni avevano criticato Matteo Salvini nel maggio scorso accostando la discriminazione nei confronti dei migranti nel Decreto Sicurezza alle Legge Razziali emanate dal Fascismo: il 23, poi, Salvini aveva annunciato che sarebbe andato ad incontrare la professoressa Rosa Maria Dell’Aria, «e gli studenti di quella scuola per spiegare cosa sto facendo per la sicurezza del mio Paese e la distanza abissale tra le mie idee e progetti e le leggi razziali del periodo fascista».
Le rassicurazioni dell’ex ministro dell’Interno Salvini, che avrebbero dovuto portare a una rapida sospensione del provvedimento disciplinare, sono ormai materiale da archivio: «I tecnici stanno lavorando, un ricorso sarebbe inutile» aveva detto il 23 maggio, dopo avere incontrato Rosa Maria Dell’Aria, la prof sospesa a Palermo con l’accusa di non aver vigilato su un lavoro in Power point dei suoi allievi dell’Iti Vittorio Emanuele III, in cui i ragazzi avevano accostato le leggi razziali al decreto sicurezza. «Soluzione tecnica già trovata» aveva ammiccato l’allora ministro dell’Istruzione Bussetti.
Ebbene, non ci crederete: la sanzione alla professoressa Dell’Aria non è stata revocata
La possibilità di un accordo stragiudiziale si è incagliata sull’interpretazione delle norme: «Gli avvocati del Ministero ritenevano che fosse possibile redigere un verbale di conciliazione in cui il Ministero ammetteva l’illegittimità della sanzione, che sarebbe così stata privata dei suoi effetti giuridici. Noi invece riteniamo che a firmare debba essere l’Ufficio regionale o l’Ufficio provinciale, perchè in caso contrario il provvedimento potrebbe essere impugnato: il potere disciplinare infatti è di competenza esclusiva degli Uffici scolastici regionali».
Il direttore dell’Ufficio scolastico provinciale di Palermo, Marco Anello ha confermato però che non farà passi indietro: «Le responsabilità della docente vanno oltre l’omessa vigilanza» ha detto.
(da “NextQuotidiano”)
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