Febbraio 18th, 2020 Riccardo Fucile
FINISCE IN FARSA IL SUO DESIDERIO DI APPARIRE: “POTEVATE DIRMELO, PERCHE’ NON L’AVETE CANCELLATA?… IN EFFETTI DA CINQUE ANNI NON LO CONSIDERA PIU’ NESSUNO
Aveva scoperto la scritta sul muro qualche giorno fa e l’aveva denunciata sui social network. Il
governatore della Liguria Giovanni Toti aveva mostrato a tutti i suoi followers una scritta con vernice nera Toti a testa in giù, incassando anche la solidarietà di diversi esponenti del mondo politico, compresi Matteo Salvini e Giorgia Meloni.
Tuttavia, gli hanno fatto notare che quella scritta si trovava su quel muro dal 2015 e che soltanto qualche giorno fa è stata nuovamente tirata fuori per denunciare il ‘clima d’odio’ che circonderebbe i politici di centrodestra.
Telenord ha individuato il contesto all’interno del quale quella scritta era stata lasciata sul muro, prima di essere stata cancellata in seguito alla denuncia di Giovanni Toti. Risaliva al tempo in cui il rappresentante del centrodestra si era candidato a governatore della Liguria. La denuncia era stata fatta dal gruppo Facebook I Gufi Sampierdarenesi.
Tuttavia, il fatto che la scritta sia più antica rispetto all’attuale contesto politico ha comunque infastidito il governatore della Liguria, che ha affidato ai social network il suo pensiero in merito: «Ma di che annata è la scritta d’odio? Ah 2015 … Ma se l’avevate vista tutti, perchè nessuno l’ha segnalata o cancellata?”
Non si capisce perchè Toti accusi di doppiopesismo chi ha fatto notare questa evidenza, dal momento che è stato lui a denunciare la natura della scritta, precipitandosi con il fotografo a farsi immortalare davanti alla scritta di cinque anni fa.
La mania di protagonismo fa brutti scherzi.
(da agenzie)
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Febbraio 18th, 2020 Riccardo Fucile
“E’ FANTASTICO, CI DA’ SICUREZZA, UN CAPITANO CORAGGIOSO”… CON LO STAFF DI SEI UFFICIALI ITALIANI STA GESTENDO CON NERVI SALDI E UMANITA’ UNA EMERGENZA DA FAR TREMARE I POLSI… PER SAN VALENTINO HA FATTO AVERE I CIOCCOLATINI AI CROCERISTI CON BIGLIETTINO DI INCORAGGIAMENTO
Il codice della navigazione stabilisce che il capitano sia l’ultimo ad abbandonare la nave. Non dice però che debba anche tenere allegri i passeggeri, rassicurarli e confortarli nei momenti difficili con bigliettini di incoraggiamento e cioccolatini a San Valentino.
Questo fa parte del codice d’onore e il comandante della Diamond Princess Gennaro Arma, dicono i passeggeri prigionieri a bordo, lo interpreta con la stessa naturalezza con cui indossa la divisa. Arma e gli altri sei ufficiali, tutti italiani, resteranno a bordo finchè l’ultimo dei 2.581 passeggeri non avrà toccato la terra ferma.
Sarà il capitano originario di Meta di Sorrento, dove vive con la moglie Marianna e la figlia, a occuparsi della nave dopo l’evacuazione: sarà trasportata in cantiere per una bonifica sanitaria dopo la lunga permanenza di oltre 500 persone contagiate dal Coronavirus.
Il «brave captain», il capitano coraggioso come lo ha definito un passeggero in un video, riscatta così l’immagine della gloriosa marineria della costiera sorrentina, gettata nella polvere dal comportamento tenuto dal suo ex collega Francesco Schettino che abbandonò precipitosamente la Costa Concordia per salvarsi dal naufragio.
Arma resta al suo posto e mantiene i nervi saldi: «E’ una situazione difficile, soprattutto inedita per tutti noi. Ma tenuto conto delle condizioni in cui ci troviamo, siamo tranquilli. A bordo c’è tanto da fare, la mia unica preoccupazione è prendermi cura dei passeggeri e dell’equipaggio. Speriamo solo che finisca presto», ha detto.
Ogni giorno, tramite l’altoparlante, motiva gli ospiti della nave, fornendo loro supporto e speranza, organizzando la vita a bordo nel migliore dei modi tra mille difficoltà per gli ambienti angusti e i contatti ravvicinati.
Le notizie che deve comunicare raramente sono positive, ma in un video di un passeggero si sente Arma parlare con voce sempre cordiale, ma ferma, proprio per infondere sicurezza alle migliaia di persone bloccate sulla nave.
«Grazie per la vostra costante pazienza e perseveranza mentre affrontiamo insieme questo evento unico», è il messaggio con cui conclude il bollettino quotidiano sul numero dei malati.
«È fantastico, ci dà sicurezza, è un eroe. Prego per lui ogni giorno», afferma Yardley Wong, passeggera cinese di Hong Kong.
La moglie lo aspetta nella casa di Meta di Sorrento: «Siamo tutti un po’ in ansia, ma sereni. Ci sentiamo qualche volta in più, certo, ma credo sia normale. Speriamo che mio marito Gennaro riesca a dormire un po’. Le sue responsabilità sono tante».
Arma è da ventun anni alla compagnia di navigazione statunitense di proprietà della Carnival Corporation e ora è al comando della Diamond Princess, nave da 290 metri e i 13 ponti costruita sedici anni fa nei cantieri della Mitsubishi.
Gli ufficiali, insieme a lui, gestiscono una situazione carica di tensione e incertezza, fanno di tutto per risollevare il morale dei viaggiatori diventati ostaggi del Coronavirus.
Il giorno di San Valentino Gennaro Arma ha fatto distribuire cioccolatini e tortine a forma di cuore, accompagnate da biglietti di incoraggiamento, e lui stesso ha recitato all’altoparlante una poesia dedicata agli innamorati. Tutti hanno gradito e qualcuno gli ha risposto con una lettera di ringraziamento. Indirizzata all’«impavido comandante».
(da “il Mattino”)
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Febbraio 18th, 2020 Riccardo Fucile
LA LETTERA DELL’AMBASCIATORE ITALIANO IN GIAPPONE AI CONNAZIONALI SULLA NAVE
La decisione se imbarcarsi o meno sul volo speciale per tornare in Italia dovrà essere comunicata
entro le 9 di domani, 19 febbraio.
A scriverlo è l’ambasciatore d’Italia in Giappone, Giorgio Starace, nella lettera indirizzata qualche ora fa via mail ai 35 italiani a bordo della Diamond Princess, in quarantena da coronavirus al largo del Giappone e pubblicata sul sito del Comune di Pozzallo, in provincia di Ragusa, che conta cinque cittadini a bordo della nave da crociera trasformatasi in un focolaio del nuovo virus.
Nella missiva l’ambasciatore, oltre a informare che il volo “arriverà a breve”, precisa: “Il team medico a bordo del volo si riserva di effettuare un controllo sanitario su ogni singolo passeggero prima di decidere la trasferibilità sul volo speciale. Al momento dell’arrivo in Italia il protocollo prevede un regime di quarantena obbligatoria di 14 giorni da tenersi presso una struttura in via di individuazione”.
Al momento, dunque, non è stata ancora deciso dove gli italiani che torneranno dal Giappone dovranno trascorrere le due settimane di isolamento, che scatteranno nel momento dell’arrivo nella struttura. Non vale il periodo trascorso in quarantena a bordo della nave.
“Una volta alla frontiera italiana (le persone, ndr) saranno prese in carico dal Ministero della Salute e accompagnate presso la struttura individuata per la quarantena di 14 giorni, a prescindere dalla quarantena già effettuata a bordo della Diamond”.
Nel frattempo, Protezione Civile – con il comitato operativo -Farnesina, ministero della Salute e ministero della Difesa continuano a lavorare per mettere a punto la missione in Giappone. I voli che partiranno saranno due.
Il passeggero risultato positivo al coronavirus sarà l’ultimo degli italiani a bordo della Diamond Princess a rientrare nel nostro Paese, mentre gli altri rientreranno nei prossimi due tre giorni.
Un piano definito, al momento, ancora non c’è ma quel che però è certo è che verranno organizzati almeno due voli diversi.
Un primo – che dovrebbe rientrare in Italia tra giovedì e sabato – con tutti quelli che, al momento di salire a bordo e dopo esser stati sottoposti ad un nuovo test, non risulteranno positivi.
Questi viaggeranno senza speciali misure di protezione se non quelle già adottate per il rientro degli italiani da Wuhan.
Su un secondo volo – che al momento non è ancora stato programmato e che dipenderà anche dalle decisioni delle autorità sanitarie nipponiche – salirà invece il passeggero risultato positivo, che tornerà in Italia in “alto biocontenimento” come è stato per Nicolò, lo studente 17enne rimasto bloccato due volte in Cina. E per domattina gli italiani a bordo dovranno comunicare ufficialmente all’ambasciatore se intendono lasciare o meno la nave.
(da “Huffingtonpost”)
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Febbraio 18th, 2020 Riccardo Fucile
MOLTI NON APRIRANNO GLI HANGAR: “LE CHIAVI DEL CAPANNONE SONO MIE E NON LO APRO A CHI INCITA ALL’ODIO SOCIALE”…. “NON CI SARO’, NON STRINGO LA MANO A CHI PREDICA INTOLLERANZA”
Il 22 febbraio arriva Matteo Salvini alla Cittadella del Carnevale di Viareggio e i carristi hanno annunciato una diserzione, mentre sui social network è partito l’hashtag #portonichiusi.
La Cittadella è il luogo in cui vengono costruiti i carri che sfilano sui viali del mare e molti maestri della cartapesta hanno detto che quel giorno terranno chiuso lo stand.
Tra questi anche Edoardo Ceragioli, autore del carro “L’Amaro Italiano”, in cui campeggia il mascherone panciuto di Salvini, che è stato il primo a far sapere di avere impegni per sabato.
“Ed è vero — assicura il carrista a ‘La Nazione’ — Sarò fuori Viareggio con mia figlia di 10 anni, che a causa degli orari non vedo quasi mai da quando è iniziato Carnevale. Però ho dato disposizioni alla Fondazione di fare come meglio crede. Del resto quello che volevo dire a Salvini l’ho già fatto con la cartapesta”. Sul carro il leader leghista offre l’amaro a una grande Italia, in abito tricolore, che in basso s’allarga come un mare rosso pieno di barchette di migranti e naufraghi.
“Parlo del naufragio della coscienza con l’amarezza di chi fa politica sulla pelle delle persone”, dichiara Ceragioli.
Anche Umberto Cinquini, autore con il fratello Stefano del carro “Idol”, non sarà presente alla Cittadella: “Salvini non mi sta simpatico — ha dichiarato sempre a ‘La Nazione’ — come tutti i politici che urlano, compresi Beppe Grillo e Matteo Renzi da cui mi sono fatto illudere. Vorrei un politico capace, più che uno showman. La scelta di Salvini di venire durante il caos della festa rionale in Darsena metterà in subbuglio la città ”.
Intanto è prevista anche una contro-manifestazione delle Sardine sul Lungomare.
Da parte sua la presidente della Fondazione Carnevale, Marialina Marcucci, fa sapere sempre tramite “La Nazione”: “La Cittadella è un luogo pubblico, aperto a tutti. Abbiamo accolto politici di ogni colore. Però ogni carrista è concessionario del proprio hangar, e se vuole può tenerlo chiuso”.
Un concetto ribadito, in senso opposto, proprio da Cinquini: “Le chiavi del capannone sono mie, e non lo faccio aprire a chi incita all’odio sociale”.
Priscilla Borri, autrice con Antonino Croce del carro “Quei gran geni di…”, che richiama il primo governo Conte, fa sapere: “Aprirò l’hangar su richiesta della Fondazione Carnevale che è un’istituzione e deve accogliere chiunque indipendentemente dalle posizioni politiche. Però non ci sarò, in coerenza col mio modo di vedere le cose. Non ritengo opportuno stringere la mano a un personaggio che ha fatto dell’intolleranza una bandiera politica che io non condivido”.
(da agenzie)
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Febbraio 18th, 2020 Riccardo Fucile
PECCATO PER LUI CHE LA REALTA’ PROCESSUALE SIA UN’ALTRA: TESTIMONI CORROTTI E COMPRATI, MINORENNI E PROSTITUTE
A una prima lettura sembra un coccodrillo pubblicato per sbaglio. Poi, leggendolo una seconda
volta, l’editoriale scritto da Vittorio Feltri oggi, martedì 18 febbraio 2020, si trasforma nell’esaltazione di una figura quasi mitologica che ha un nome e un cognome: Silvio Berlusconi.
Il direttore di Libero, infatti, ripercorre alcune tappe della vita (non solo politica) dell’ex Cavaliere e ne esalta l’intraprendenza negli studi e nell’impresa.
Poi sottolinea come l’amore per le belle donne (anche quelle che lo hanno poi portato a subire processi) sia stato l’aspetto che l’abbia fatto più amare dagli italiani.
Citando numeri un po’ a caso, Vittorio Feltri sottolinea: «Mormorano che si sia rovinato per via della sua passione per la gnocca, in realtà 80 italiani su 100 lo apprezzavano all’epoca d’oro poichè aveva un condominio intero pieno di fanciulle bone a sua disposizione, un sogno per qualunque maschio. D’altronde il codice penale non punisce la scopata, sia gratuita sia a pagamento. Eppure gli è stata rimproverata e contestata perfino la tendenza a preferire la compagnia femminile a quella maschile, che io nel mio piccolo condivido».
La realtà processuale è, ovviamente, un po’ diversa da quella narrata dal direttore di Libero, con le accuse nei confronti di Silvio Berlusconi che riguardavano ben altro, a partire dal famoso caso di Ruby Rubacuri (al secolo Karima El-Marough) spacciata per nipote di Mubarak.
Insomma, non si parla di amore per il sesso femminile, ma di aspetti che vanno al di là di una passione fisica con il coinvolgimento di persone terze, compresi i parlamentari che votarono alla Camera per dichiarare la giovane come nipote del presidente egiziano. Almeno per una notte.
E la creatura mitologica che risponde al nome di Silvio Berlusconi viene esaltata in tutte le altre righe di questo editoriale che inizia in prima pagina e si conclude a pagina 7 di Libero. Secondo Feltri ci vorrebbe un Berlusconi anche nella politica di oggi, anche se il suo ruolo — e quello del suo partito — adesso è secondario.
Spazio, dunque, a Meloni e Salvini che dovranno fare quello che fece l’ex Cavaliere: irridere e spernacchiare i comunisti (che non ci sono più)
(da agenzie)
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Febbraio 18th, 2020 Riccardo Fucile
CON LUI ANCHE IL NEO-ASSESSORE ALLA ISTRUZIONE
«Farà coccodè?!?». Così in un post pubblico il 16 giugno 2018 Francesco Giusti, noto blogger senese ed esponente di Uniti per Siena (movimento che ha sostenuto la candidatura del sindaco Luigi De Mossi), commentava la foto di un partecipante del Pride di Siena di quell’anno.
Per quel commento, si apprende oggi dalla Nazione di Siena e dal Movimento Pansessuale | Arcigay Siena Giusti è stato rinviato a giudizio assieme ad altre quattro persone.
Tra loro c’è anche il neo-assessore ai Servizi all’Infanzia, Istruzione, Università , Formazione e Sport della giunta De Mossi Paolo Benini.
A sporgere querela è stato il protagonista dello scatto, Francesco Simoni, 47 enne insegnante di una scuola media di Montevarchi che indossava un paio di ali da angelo. Alla Nazione Simoni racconta che quel giorno «ero in fondo a via Garibaldi diretto verso la parata del Toscana Pride. Non mi sono accorto di essere fotografato. L’ho scoperto solo a dicembre perchè una mia amica mi ha segnalato di aver notato su Facebook la mia immagine con sotto numerosi insulti. Mi hanno paragonato ad una gallina dandomi del malato mentale. Ho reagito veramente male».
In effetti il post è pieno di battutine su entrate e uscite di uova dal culo delle galline, riferimenti al proverbiale “uccello padulo” oppure al fatto che il verso corretto “casomai è checcadè”.
Il post è ancora lì, non è stato rimosso. Inizialmente gli indagati erano otto e non sei (rinviati a giudizio sono oltre a Benini e Giusti anche Francesco Bozza, Luca Giglioni e Sandro Mattei).
Il pubblico ministero aveva chiesto l’emissione del decreto penale di condanna al pagamento di 516 euro ciascuno ma alcuni degli indagati hanno fatto opposizione e così il 26 febbraio si celebrerà la prima udienza dinanzi al Tribunale di Siena in composizione monocratica, Giudice Jacopo Rocchi.
Due i commenti di Benini — che è medico chirurgo, specialista in psicologia clinica, neurologia e mental coach certificato — al post di Giusti. Uno è la risposta ad un commento di un utente (che non è tra coloro rinviati a giudizio) che si chiedeva se questo comportamento (andare in giro con un paio di ali sulla schiena) non fosse “disorientamento sessuale”. Il futuro assessore rispose pubblicando la copertina del DSM-5, il Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali nel quale però l’omosessualità non è più presente dalla pubblicazione del DSM-III R nel 1987. Il commento sembrerebbe voler confermare il convincimento dell’utente che riteneva essere “il tipo” (ovvero Simoni) una persona “disorientata”.
Al tempo stesso però potrebbe anche voler dire che così non è stando a quanto dice il DSM-5. Certo bisogna quantomeno essere degli specialisti per cogliere questa eventuale spiegazione mentre è molto più semplice fermarsi al titolo “Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders” edito dalla prestigiosa American Psychiatric Association.
In un altro commento invece Benini rispondeva ad un utente (non rinviato a giudizio) che commentava ironicamente “ma viva la figa no?” con un “siamo per la libertà di culto”. Poco sotto uno degli indagati invece commentava “alla stupidità umana non c’è confine ahimè”.
In un commento alla foto Francesco Giusti (dopo aver ripetuto “Matricole/coccodè” in diverse risposte) spiegava la sua posizione: «A mio parere la politica non deve giudicare la sfera sessuale. No alle adozioni, no alla “famiglia” omosessuale, ma sì ai diritti e soprattutto al rispetto».
Starà al giudice quindi stabilire se il rispetto c’è stato. Dopo la notizia del rinvio a giudizio il direttivo del Movimento Pansessuale Arcigay Siena ha commentato così: «Abbiamo piena fiducia nella giustizia e crediamo nell’importanza di dare un segnale forte contro il linguaggio d’odio. La discriminazione passa anche e soprattutto dalle parole».
(da agenzie)
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Febbraio 18th, 2020 Riccardo Fucile
PRIMA ANNUNCIA LA VISITA POI L’ANNULLA
Ha prima annunciato e poi fatto sapere che non sarà a Scampia, Matteo Salvini: il leader della Lega
Nord oggi si presenterà a Napoli al teatro Augusteo mentre dall’altra parte in piazza ci saranno Sardine, coordinamenti e centri sociali.
Il pensiero va a qualche settimana fa, a quando l’ex vicepremier bussava ai citofoni di Bologna, improvvisato giudice di Cassazione, per stanare quelli che a suo dire erano criminali. E perchè non ha replicato il copione, Matteo Salvini?
Perchè non è andato citofono per citofono alle case dei Puffi, al Monterosa, alle Vele, (evitando magari quella che sarà abbattuta a breve) forse per paura di trovare gente perbene ma stanca delle continue generalizzazioni?
Forse per paura di trovare chi gli avrebbe chiesto con modi spicci: “Ma tu che cosa hai fatto quando eri ministro dell’Interno?”.
Nella campagna elettorale permanente Matteo Salvini si presenta a Napoli per due motivi: il primo è mostrare la sua ‘forza’ per batter cassa alle Elezioni Regionali della Campania previste in primavera 2020.
La seconda è metter basi per le elezioni al Comune di Napoli che nel 2021 dovranno scegliere il nuovo sindaco della città .
L’obiettivo della Lega è molto chiaro: per il via libera a Stefano Caldoro alle Regionali 2020 condizionare pesantemente la scelta del candidato a sindaco della città nel 2021. Le Elezioni suppletive del 23 febbraio prossimo ci diranno lo stato di salute della Lega a Napoli.
E i prossimi mesi saranno decisivi per capire se Salvini sarà azionista di maggioranza del centrodestra all’ombra del Vesuvio. Lo stesso Vesuvio che doveva, secondo l’ex ministro, «lavare col fuoco» la città e chi ci vive.
(da Fanpage)
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Febbraio 18th, 2020 Riccardo Fucile
PECCATO CHE SIA A 300 KM DALLA COSTA… UNA RIPASSATA DI GEOGRAFIA MAI? A SAN VITTORE AVRA’ TEMPO
Parlando della vicenda Open Arms, di cui Salvini ieri ha depositato in Senato la memoria difensiva sostenendo che ‘L’Italia non aveva alcun obbligo ad offrire il porto’, il leader leghista ha fatto uno strafalcione peggio di Toninelli: “La Spagna aveva offerto il porto sicuro di Madrid, ma il comandante della Ong ha deciso di fare rotta verso l’Italia”.
A parte tre piccoli dettagli:
1) La legge internazionale impone di sbarcare i naufraghi nel “porto sicuro più vicino”, quindi Lampedusa
2) La bandiera della nave non c’entra nulla con il porto di sbarco
3) Madrid si trova a 667 metri sul livello del mare, a 300 km dalla costa più vicina. Molto difficile che abbia aperto un porto.
(da Globalist)
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Febbraio 18th, 2020 Riccardo Fucile
DUE DISTINTE MANIFESTAZIONI DI PROTESTA: CENTRI SOCIALI E SARDINE IN PIAZZA, CITTA’ BLINDATA
“No Salvini, no Trump” è una delle scritte sullo striscione — poi rimosso — trovato in piazza
Garibaldi a Napoli nelle prime ore del mattino. Sull’accaduto indaga la Digos.
Il leader della Lega sarà dalle 18,30 nel capoluogo campano, in un teatro del centro. Prevista anche una manifestazione dei centri sociali, con concentramento alle 17,30 a largo Berlinguer, in via Toledo, mentre le Sardine manifesteranno a piazza Dante intorno alle 19,30.
La città è blindata per prevenire eventuali disordini. La Funicolare centrale, la cui stazione principale è proprio in piazzetta Augusteo — accanto al teatro in cui ci sarà il comizio di Matteo Salvini — concluderà le sue corse alle 16, per evitare problemi di ordine pubblico.
Nei giorni scorsi c’era stato un blitz degli attivisti in piazzatta Duca d’Aosta, davanti al teatro Augusteo dove è in programma la tappa della campagna elettorale di Matteo Salvini martedì 18 febbraio.
Il segretario della Lega “utilizzerà questo teatro napoletano per provare a far dimenticare a questa città , non solo gli insulti che in questi quasi trent’anni ha vomitato contro Napoli e tutti il meridione, ma anche le scellerate politiche securitarie portate avanti quando era ministro dell’interno che miravano a criminalizzare i migranti ma che , nei fatti, nulla facevano per la reale sicurezza dei cittadini che vivono questa città è questo paese”, aveva scritto gli attivisti in una nota.
“Chiediamo con forza — proseguivano — che nessuno si renda complice di chi per anni ci ha insultato, facendo solo ed esclusivamente i suoi interessi perchè chi ospita, sostiene e accetta Salvini è nemico di partenope. Invitiamo, perciò, i napoletani a non dimenticarsi di tutto questo e a partecipare insieme a noi al No Salvini Day martedì 18 alle 17:30 in largo Berlinguer per ribadirgli che a Napoli il suo messaggio di odio e di intolleranza non è il benvenuto”.
(da agenzie)
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