Febbraio 23rd, 2020 Riccardo Fucile
ANCORA IGNOTE LE MODALITA’ DI CONTAGIO CONSIDERANDO CHE ERA GIA’ RICOVERATA… 500 UOMINI DELLE FORZE DELL’ORDINE ATTIVANO IL BLOCCO NEI COMUNI DEL LODIGIANO: NON SI POTRA’ PIU’ ENTRARE O USCIRE
Un altro decesso in Lombardia, a Cremona: una donna che era ricoverata in oncologia con una situazione molto compromessa e aveva anche il coronavirus”.
Lo ha spiegato l’assessore lombardo al Welfare Giulio Gallera.
Si tratta di una anziana residente a Soresina, ricoverato da alcuni giorni all’ospedale di Crema. Sono ancora ignote le modalità di contagio. Sono state già attivate le procedure di identificazione dei contatti diretti.
Sono circa 500 gli uomini e le donne delle forze di polizia e delle forze armate che verranno inviati in Lombardia e Veneto per presidiare gli accessi alle aree focolaio del coronavirus e che devono restare isolate.
Il personale sarà integrato a quello già presente sul territorio e sarà coordinato a livello locale dai prefetti, cui spetterà anche il compito di indicare le ‘regole di ingaggio’ per gli uomini impegnati a far rispettare le disposizioni contenute nel decreto del Consiglio dei ministri.
Scattano le procedure di filtraggio sulle strade di accesso alla zona rossa del Lodigiano. Le forze dell’ordine stanno avvisando gli automobilisti che, una volta entrati, non potranno più uscire. I blocchi agli ingressi dei dieci comuni, come previsto dalle disposizioni del governo, scatteranno tra pochi minuti.
(da agenzie)
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Febbraio 23rd, 2020 Riccardo Fucile
ESPOSTO DEL CODACONS: “VERGOGNOSO”
E’ “vera e propria psicosi in Italia dopo i casi di contagio da coronavirus che si stanno moltiplicando
nelle ultime ore in varie zone del paese, una situazione di emergenza che ha fatto letteralmente schizzare alle stelle i prezzi di alcuni prodotti igienico-sanitari che stanno andando a ruba nei negozi e sul web”.
Lo afferma il Codacons, che presenterà domani una denuncia alla Procura della Repubblica di Roma e alla Guardia di Finanza contro le speculazioni sui listini che si stanno registrando in queste ore.
“Da un primo monitoraggio del Codacons sui principali portali di e-commerce emerge come i prezzi di alcuni prodotti legati all’emergenza Coronavirus raggiungano livelli astronomici – afferma il Presidente Carlo Rienzi – ad esempio il classico gel igienizzate dell’Amuchina da 80 ml, che normalmente si trova in commercio a circa 3 euro, viene oggi venduto sul web a 22,5 euro la confezione, con un ricarico sul prezzo al pubblico del +650%”. Ancora peggio per le mascherine protettive da viso, che prima del coronavirus erano vendute a meno di 10 centesimi di euro l’una, e oggi arrivano a costare su internet 1,8 euro, con un incremento di prezzo del +1700%”.
Per non parlare delle mascherine speciali con valvole, pubblicizzate su Amazon come “Ideali per coronavirus”, e vendute a 189 euro la confezione da 5 pezzi. “Si tratta di una vergognosa speculazione, tesa a lucrare sulla paura delle persone, che potrebbe configurare veri e propri reati, dalla truffa all’aggiotaggio” afferma Rienzi.
“Per tale motivo presenteremo domani un esposto a Procura e Guardia di Finanza, chiedendo anche di oscurare le pagine di Amazon e di altri portali specializzati nelle vendite online nelle quali si pubblicizzano a prezzi abnormi prodotti legati al Coronavirus. Se infatti i giganti dell’e-commerce non rimuovono autonomamente le pagine dove si realizzano le speculazioni, si rendendo complici per concorso nella truffa agli utenti” conclude.
(da agenzie)
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Febbraio 23rd, 2020 Riccardo Fucile
COME SI INTENDA FAR RISPETTARE NON E’ CHIARO
Divieto di sbarco sull’isola di Ischia per i residenti in Lombardia e in Veneto, per i cittadini cinesi provenienti dall’aree dell’epidemia e per chi vi abbia soggiornato negli ultimi 14 giorni.
Lo prevede, fino al 9 marzo, una ordinanza appena firmata dai sindaci dei sei comuni dell’isola.
Nell’ordinanza i sindaci sottolineano l’elevato volume di arrivi turistici sull’isola anche nel periodo invernale, e le difficoltà che comporterebbe dover fronteggiare casi di contagio in un territorio come quello ischitano, che dispone di un solo ospedale ed è svantaggiato dal punto di vista dei collegamenti.
Il divieto di accesso temporaneo, secondo quanto scrivono i sindaci, dovrebbe essere fatto rispettare da “polizia municipale e forza pubblica”, mentre “le competenti autorità sanitarie locali” dovrebbero realizzare “presidi sanitari prima degli imbarchi per l’isola”.
Al momento non è ancora chiaro però come possa avvenire il ‘filtro’ sulla terraferma, poichè agli imbarchi sono tenuti a presentare un documento di identità solo i residenti ischitani che vogliano fruire delle agevolazioni tariffarie in vigore.
Intanto ci sono altri due cittadini in Liguria in isolamento fiduciario, oltre agli sbandieratori di Levanto e la residente di Albenga che ha rapporti di parentela con un cittadino piemontese. Lo ha detto il governatore Giovanni Toti al termine del vertice con i prefetti liguri, Anci e Protezione civile.
I due cittadini sono la prima rientrata a Rapallo (Genova) da Codogno la seconda è di Lerici (La Spezia), e proviene dall’area di contagio della Lombardia.
Toti ha confermato che non ci sono casi conclamati di Coronavirus in Liguria. Secondo quanto appreso, in queste ore la cittadina che dimora a Rapallo e alla quale era stato chiesto l’isolamento fiduciario è rientrata a Codogno. “Stiamo predisponendo un’ordinanza che preveda alcune elementari precauzioni” ha detto Toti che ha sottolineato che la decisione del rettore di chiudere le attività dell’ateneo di Genova sia stata “unilaterale”.
(da “NextQuotidiano”)
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Febbraio 23rd, 2020 Riccardo Fucile
I CONTAGIATI SONO 132 TRA LOMBARDIA, VENETO, EMILIA ROMAGNA E PIEMONTE… L’OMS INVIA UN TEAM DI ESPERTI IN ITALIA
Aumentano le misure per contenere il contagio di coronavirus nelle regioni del nord Italia. Scuole e
università chiuse, stop alle attività pubbliche e agli eventi.
A fermare atenei e luoghi educativi, oltre al Piemonte, al Veneto e alla Lombardia, interessate dai casi di contagio, anche il Friuli Venezia Giulia.
In Liguria, il rettore dell’università di Genova strappa chiude l’ateneo, con il disappunto di Toti.
In Emilia Romagna si fermano le università e si valuta la chiusura delle scuole. Non solo aule serrate: la Scala di Milano annulla gli eventi. Il nord non si ferma, ma rallenta, per il virus.
Il contagio è arrivato a Venezia: ci sono i primi due contagiati nella città veneta, in cui in questi giorni si tengono i festeggiamenti di Carnevale. C’è un terzo caso di contagio da coronavirus anche nel Pavese. Lo rende noto su Facebook Elia Grossi, sindaco di Santa Cristina e Bissone, poco meno di 2mila abitanti. “Il paziente è ricoverato da ieri nel reparto infettivi del San Matteo di Pavia e le sue condizioni cliniche sono buone – scrive -.
La notizia positiva è che la figlia, che vive a suo stretto contatto, è invece risultata negativa”. Nel Pavese è già stata dichiarata positiva al virus una coppia di medici di Pieve Porto Morone, ricoverati al San Matteo.
“Il totale delle persone dei contagiati in Italia (compresi i casi dello Spallanzani, ndr) sono 132”, ha detto il commissario straordinario, Angelo Borrelli, sottolineando che 26 di queste sono in terapia intensiva.
Il dettaglio delle regioni: “In Lombardia – ha spiegato Borrelli – sono 89 i casi, in Veneto 24 e in Piemonte 6. In Emilia Romagna 9 e 2 nel Lazio. Sono in totale 129 le persone di cui 54 ricoverate negli ospedali con sintomi. Sono invece 26 in terapia intensiva e 29 in isolamento domiciliare”.
Arriveranno a breve in Italia degli esperti dell’organizzazione mondiale della sanità . Lo annuncia il direttore per l’Europa dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Hans Kluge su Twitter. “Sto inviando un team dell’Oms Europe in Italia per lavorare insieme per conoscere la diffusione del virus e contenerlo. Mi unirò per supportare il ministero Salute italiano”. Kluge esprime anche “preoccupazione per i casi italiani in aumento e la mancata chiarezza sui collegamenti” fra i contagi.
“I numeri della notte porta a 89 infettati in Lombardia – ha detto il presidente della Lombardia Attilio Fontana – e quindi su base nazionale “purtroppo” si “superano sicuramente i cento. Il numero di persone che dovrà stare in isolamento per scongiurare che abbiamo il Coronavirus “sarà molto rilevante”, si cercano altre strutture oltre all’ospedale militare di Baggio a Milano e gli alloggi dell’aeronautica a Piacenza. Si sta valutando “un ospedale dismesso e strutture alberghiere che siano disponibili. Ulteriori disposizioni verranno presto promulgate. Credo – ha detto Fontana – che si debba ringraziare l’atteggiamento assunto dai cittadini lombardi che hanno accettato le limitazioni, che si sono comportati seguendo i consigli dati, che non hanno drammatizzato dimostrando di essere una comunità di persone serie. Di questo bisogna ringraziarli e bisogna insistere perchè ci vengano ancora dietro e seguano anche le ulteriori disposizioni che verranno presto promulgate”.
E’ risultato positivo al coronavirus anche un diciassettenne residente in un paese della Valtellina, che studia però all’istituto agrario di Codogno. Venerdì, dopo esser tornato nel paese della provincia di Sondrio, ha iniziato ad avere la febbre e gli è stato fatto il tampone all’ospedale di Sondrio. Quattro i casi nella Bergamasca. Nel pomeriggio è stato chiuso il Pronto soccorso dell’ospedale di Alzano Lombardo, dove si sono registrati due casi (un paziente e un infermiere). Il Pronto soccorso è in isolamento e si sta valutando se chiudere l’intero ospedale. Gli altri due casi si sono registrati a Seriate e Bergamo.
Positivo anche un paziente ricoverato al San Gerardo di Monza. A quanto apprende l’Ansa, era stato trasportato dall’ospedale di Crema in quella struttura per consentirgli l’assistenza con la circolazione extracorporea. A Crema era stato ricoverato per una crisi respiratoria e il test del coronavirus era risultato negativo.
Sono invece 25 i casi in Veneto (compreso l’uomo deceduto). Tra i nuovi malati anche due anziani di Venezia, ricoverati nell’ospedale cittadino. Lo ha reso noto poco fa il governatore Luca Zaia.
Nel solo focolaio di Vò Euganeo si contano adesso complessivamente 19 contagi. Tra i contagiati ci sono una cardiologa un infermiere ed un addetto alle pulizie dell’ospedale di Dolo dove era stato ricoverato l’uomo di Mira (Venezia) ora in terapia intensiva a Padova.
Lo ha reso noto il Governatore del Veneto Luca Zaia, in una pausa dei lavori della task-force nella sede della Protezione civile. Per i due anziani a Venezia, Zaia ha detto “speravamo venissero da altrove ma sono veneziani doc quindi il virus c’è anche qui”. A chi gli chiede se è a rischio il Carnevale di Venezia: “Ci sarà anche di più”. E, infatti, qualche ora dopo, arriva la decisione: “Stop a tutte le manifestazioni. Quelle in corso vanno a esaurimento”, e, tra gli eventi fermati, c’è il Carnevale di Venezia. “Ho firmato un’ordinanza insieme al ministro della Salute Speranza”, ha detto Zaia. Il provvedimento è valido fino al primo marzo.
Il paese del focolaio veneto è stato isolato: “Sono arrivate indicazioni abbastanza chiare di blindare completamente Vò Euganeo sia in entrata che in uscita, quindi non potrà uscire nessuno e la zona sarà completamente isolata”.
Dal Veneto arrivano anche buone notizie. All’ospedale di Schiavonia, dove vennero ricoverati i due pazienti di Vò Euganeo contagiati da coronavirus, “sono stati fatti quasi mille tamponi sugli operatori e per fortuna per ora non ce n’è nessuno positivo”. Lo ha detto il prefetto di Padova, Renato Franceschelli, al termine della riunione con i sindaci della provincia di Padova sull’emergenza coronavirus.
Sono sei i casi positivi di coronavirus in Piemonte. Dopo il primo caso all’Amedeo di Savoia ieri, 22 febbraio, nel capoluogo piemontesi sono stati registrati altri due casi, sono marito e moglie. Tutti e tre erano entrati in contatto con il focolaio lombardo. Altri tre casi in provincia di Cuneo. Sono di nazionalità cinese e residenti nel Cuneese positive al Coronavirus.
Sono tornate in Italia il 19 febbraio, dopo aver trascorso un periodo in Cina. Al momento non è stato comunicato il tragitto che hanno seguito, ma è probabile che abbiano fatto scalo in Europa prima di raggiungere la loro residenza italiana.
“Cerchiamo di risalire ai contatti che hanno avuto negli ultimi giorni – ha spiegato il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio – stiamo facendo tutte le analisi e le verifiche per identificare il ceppo del contagio. Siamo in stretto rapporto con la Presidenza del Consiglio e con le altre regioni e a brevissimo ci sarà un’ordinanza a firma mia e del ministro della Salute”. In regione saranno chiuse le scuole.
Per una settimana sono sospese le attività didattiche nelle Università piemontesi a causa della questione Coronavirus. Lo ha annunciato l’assessore regionale alla sanità , Luigi Icardi. Sospese anche le attività dell’università di Genova. In Liguria non è stato registrato alcun caso di coronavirus. La decisione, ha spiegato il rettore, è stata presa in via cautelativa. La stessa scelta è stata compiuta dalle università dell’Emilia Romagna, dove i casi positivi sono nove.
Ai tre accertati ieri, se ne sono aggiunti sei: si tratta di cinque piacentini e di un residente in provincia di Lodi, in Lombardia. Tra i nuovi casi ci sono anche due medici e un infermiere dell’ospedale di Piacenza. Dei nove positivi al coronavirus, 5 sono ricoverati in ospedale e 4 si trovano al proprio domicilio, in isolamento.
(da “Huffingtonpost”)
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Febbraio 23rd, 2020 Riccardo Fucile
“LA SCORSA SETTIMANA LA MORTALITA’ PER INFLUENZA E’ STATA DI 217 DECESSI AL GIORNO, PER CORONAVIRUS UNO”
«A me sembra una follia. Si è scambiata un’infezione appena più seria di un’influenza per una pandemia letale. Non è così», a parlare è Maria Rita Gismondo, direttore responsabile di Macrobiologia Clinica, Virologia e Diagnostica Bioemergenze, il laboratorio dell’Ospedale Sacco di Milano in cui vengono analizzati da giorni i campioni di possibili casi di coronavirus.
Diversi post, tutti pubblicati su Facebook, in cui la dottoressa Gismondo prova a fare il punto della situazione: «Il nostro laboratorio ha sfornato esami tutta la notte. In continuazione arrivano campioni» scrive, denunciando che «i suoi angeli sono stremati»: «Oggi la mia domenica sarà al Sacco. Vi prego, abbassate i toni».
E infine: «Leggete! Non è pandemia! Durante la scorsa settimana la mortalità per influenza è stata di 217 decessi al giorno! Per coronavirus 1».
(da agenzie)
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Febbraio 23rd, 2020 Riccardo Fucile
SU INTERNET SI APPROFITTANO DELLA SITUAZIONE PER VENDERE A 300 EURO DELLE MASCHERINE DA POCHI EURO
Mentre sale il numero dei contagiati da Coronavirus in Italia, in molti si approfittano della paura che
si sta diffondendo per fare business con i dispositivi per proteggersi dal virus ma anche con i più comuni detergenti come l’Amuchina che su internet è arrivata a costare 200 euro.
Le mascherine che stanno andando a ruba sono quelle consigliate dall’Organizzazione mondiale della sanità , che hanno classe di protezione FFP2 o FFP3, il che significa che hanno un’efficacia filtrante delle microparticelle del 92% e del 98%. Normalmente il prezzo di queste mascherine è di pochi euro, ma su internet è cresciuto in maniera esponenziale. Molte farmacie e supermercati, infatti, hanno finito le scorte e per questo il mercato si è spostato online, dove i prezzi vengono gonfiati.
Facendo una semplice ricerca sui siti di e-commerce, è facile vedere che in mezzo a tanti venditori onesti, che hanno tenuto il prezzo stabile, molti sono arrivati a quotare una mascherina anche 220 euro, 300 euro, qualcuno addirittura ha messo una mascherina all’asta a più di 1000 euro.
Guardando nella cronologia degli acquisti è facile riscontrare che fino a pochi giorni fa, quindi prima della diffusione del virus in Italia, le stesse identiche mascherine erano vendute dai medesimi venditori al massimo a 5 o 7 euro. Un vero business a giudicare dai quantitativi acquistati nell’ultimo giorno (anche 550 o 700 operazioni in sole 24 ore per ogni venditore) sta fruttando centinaia di migliaia di euro.
C’è di più. Gli annunci con i quali vengono sponsorizzate queste mascherine utilizzano il claim “Anti Coronavirus” facendo leva quindi proprio sulla paura di essere contagiati. Chiamando questi venditori, le persone preposte alle vendite si lanciano addirittura nel dispensare consigli e informazioni sul Coronavirus privi di qualsiasi validità scientifica, spesso traendo in inganno l’acquirente.
Dalle nostre verifiche, molte delle aziende che abbiamo interpellato, si sono lanciate in questo business da pochi giorni, mentre prima si occupavano di altro: dal ferramenta alle cover per cellulari.
Secondo dati Ansa, la vendita di mascherine dopo la diffusione del Coronavirus in Italia è aumentata del +427%. L’Organizzazione mondiale della sanità nel frattempo ha chiesto di evitare l’accaparramento selvaggio. Le scorte globali sono praticamente esaurite e chiede uno stop agli acquisti inappropriati da parte di persone che non ne hanno un reale bisogno poichè servono soprattutto a medici e paramedici, oltre a chi si trova nelle zone focolaio.
(da Fanpage)
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Febbraio 23rd, 2020 Riccardo Fucile
SE VALESSE QUESTO PRINCIPIO PER TUTTI, CHI ARRIVA VIA AEREO E NAVE DOVREBBE ESSERE POSTO IN QUARANTENA… UNA DECISIONE DEMAGOGICA, QUANDO BASTAVA IL TAMPONE
Alla nave Ocean Viking, con a bordo 274 migranti in fuga dalla Libia, è stato assegnato come porto sicuro Pozzallo.
La nave attraccherà nella località siciliana. La nave delle Ong Sos Mèditerranèe e Medici Senza Frontiere potrà così far sbarcare le persone messe in salvo attraverso tre operazioni portate a termine nel giro di 48 ore tra martedì 18 e mercoledì 19 febbraio.
Le ultime 92 persone soccorse erano «in condizioni difficili». Tra loro c’erano anche donne e bambini «estremamente deboli e in uno stato di angoscia quando sono stati trovati in un gommone, vicino alla piattaforma petrolifera Sabratha».
La seconda operazione di salvataggio, che aveva portato a bordo 98 persone, era stata effettuata mentre il peggioramento delle condizioni meteorologiche, che minacciavano di fare affondare il gommone.
In base alle misure di prevenzione sul coronavirus, il Viminale ha disposto che i migranti a bordo della Ocean Viking: «saranno trattenuti in quarantena nell’hotspot della cittadina siciliana. Alle medesime finalità precauzionali, il personale della nave rimarrà isolato a bordo per tutto il periodo necessario».
(da agenzie)
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Febbraio 23rd, 2020 Riccardo Fucile
LA DECISIONE METTEREBBE IN GINOCCHIO LA NOSTRA ECONOMIA
La Stampa racconta oggi in un retroscena che Stella Kyriakides, commissaria Ue alla Salute, sta
seguendo con particolare attenzione la situazione in Italia.
Nel giro di 48 ore il nostro Paese ha scalato la classifica europea dei contagi per Coronavirus, superando di gran lunga Regno Unito (9 casi), Francia (12) e Germania (16). Le vittime in Italia sono anche le prime vittime europee, visto che finora l’unico decesso — registrato in Francia — era stato quello di un turista cinese 80enne. Per questo c’è il rischio concreto che l’Europa metta in quarantena l’Italia:
Al momento nessuno parla esplicitamente dello stop alla libera circolazione di Schengen, che l’Ue vorrebbe evitare a tutti i costi.
Dieci giorni fa, al termine della riunione straordinaria del Consiglio Ue Salute, i 27 ministri avevano scritto nero su bianco di essere «pronti ad adottare misure sui viaggi», ma a una condizione: «Salvaguardando la libertà di movimento all’interno dell’Ue».
Nel frattempo, però, le cose sono cambiate notevolmente: all’epoca gli Stati stavano cercando misure per proteggersi dalla “minaccia” esterna e quindi ci si concentrava principalmente sui viaggi extra-Ue.
Ora che c’è un focolaio domestico dalle dimensioni potenzialmente significative, il problema per l’Europa è anche di natura interna.
(da “NextQuotidiano”)
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Febbraio 23rd, 2020 Riccardo Fucile
LE MISURE DI CONTENIMENTO ADOTTATE
Il Consiglio dei ministri, al termine di una riunione fiume nella sede della Protezione Civile, approva un decreto con misure durissime per tentare di arginare il diffondersi del coronavirus dopo l’esplosione dei focolai in Lombardia e Veneto e il primo caso registrato in Piemonte.
Il decreto prevede:
— Divieto di allontanamento e di ingresso nelle aree ‘focolaio’ del virus, che saranno presidiate dalle forze di polizia e, in caso di necessità , anche dai militari, con sanzioni penali per chi viola le prescrizioni.
-Stop alle gite scolastiche in Italia e all’estero, sospensione di tutte le manifestazioni pubbliche — a partire da tutte quelle previste per domani in Lombardia e Veneto, compresa la serie A.
— Quarantena con “sorveglianza attiva” per tutti coloro che sono stati in contatto con casi confermati del virus.
E ancora, chiusura di scuole, negozi e musei, stop a concorsi, attività lavorative private e degli uffici pubblici, fatti salvi i servizi essenziali, limitazione per la circolazione di merci e persone.
Le misure riguardano al momento i dieci comuni del lodigiano individuati già ieri, dove vivono oltre 50mila persone (Casalpusterlengo, Codogno, Castiglione d’Adda, Fombio, Maleo, Somaglia, Bertonico, Terranova dei Passerini, Castelgerundo e Sanfiorano), e l’area di Vo’ Euganeo, in provincia di Padova. Saranno, a tutti gli effetti zone rosse: non si entra e non si esce. Non solo: all’interno delle zone focolaio “l’accesso ai servizi pubblici essenziali e agli esercizi commerciali per l’acquisto di beni di prima necessità — dice il decreto — è condizionato all’utilizzo di dispositivi di protezione individuale”. E a tutti coloro che hanno avuto “contatti stretti con casi confermati” dovrà essere applicata la “misura della quarantena con sorveglianza attiva”.
Ma come si farà a far rispettare il divieto? Il decreto prevede che siano le forze di polizia a garantire “l’esecuzione delle misure” e, “ove occorra”, si potrà ricorrere anche all’utilizzo dei militari.
“Il mancato rispetto delle misure di contenimento è punito ai sensi dell’articolo 650 del codice penale”, che prevede una multa e l’arresto fino a 3 mesi. Misure pesantissime, dunque, che potranno essere estese anche ad altre aree nel caso fosse necessario. “Dobbiamo essere flessibili anche perchè non è detto che le misure prese oggi siano utili domani” ha ammesso il premier.
Non ci sarà , invece, la sospensione di Schengen, come aveva chiesto Matteo Salvini quando il governo ha informato l’opposizione delle misure che sarebbero state prese. “Adotteremo sempre misure nel segno dell’adeguatezza e della proporzionalità . Ora non ci sono i presupposti per chiedere la sospensione della libera circolazione delle persone. E’ una misura draconiana e sproporzionata rispetto alla necessità di contenere contagio. E poi cosa vogliamo fare dell’Italia un lazzaretto? Non ci sono le condizioni”, ha detto chiaramente Conte rivendicando come il governo intero si assume “la piena responsabilità politica” delle scelte fatte.
Il premier ha anche annunciato che nei prossimi giorni il governo varerà un altro decreto contenente però le misure economiche e di ristoro che dovranno essere messe in campo per far fronte alla sospensione di tutte le attività nelle aree focolaio.
Il percorso per arrivare al testo approvato a tarda sera, però, non è stato così liscio. Nel corso del Cdm ci sono state diverse discussioni tra le varie anime del governo, con alcuni che chiedevano una linea dura e altri che, invece, fino alla fine hanno tentato di evitare che intere zone del paese diventassero, di fatto, delle zone off limits per tutti. Tra questi il ministro della Difesa Lorenzo Guerini, che proprio dal lodigiano proviene.
(da “NextQuotidiano”)
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