Maggio 17th, 2020 Riccardo Fucile
IN RUSSIA 10.000 CONTAGI IN UN GIORNO: BALZA AL SECONDO POSTO DOPO GLI USA TRA LE NAZIONI CON PIU’ CONTAGIATI… SITUAZIONE DIFFICILE ANCHE IN INDIA
Hanno superato i 4 milioni e mezzo i casi di contagio da Coronavirus nel mondo, mentre il bilancio
delle vittime è salito a più di 300mila secondo i dati della John Hopkins University. Il Paese più colpito sono ancora gli Stati Uniti con 1 milione e quasi 500mila casi. Il numero dei morti è di 89mila.
Tra le Nazioni con il maggior numero di casi seguono la Russia, il Regno Unito e il Brasile.
La Cina sta per affrontare una seconda ondata di contagi. Ne è certo il pneumologo Zhong Nanshan, a capo del gruppo di esperti consiglieri del governo cinese sull’epidemia di Covid19. In un’intervista alla Cnn il medico ha sottolineato che il Paese si trova davanti a una grande sfida.
Nella provincia nord orientale di Jilin, regione che confina con la Corea del Nord, 8mila persone sono state messe in quarantena. Il nuovo focolaio arriva dalla città di Shulan dove sono stati segnalati nuovi casi da quando il Paese ha cominciato gradualmente a riaprire. La scorsa settimana, la città ha avviato «misure draconiane» per combattere le nuove infezioni ed è stato defenestrato il capo locale del Partito comunista, Li Pengfei.
Russia
Nelle ultime 24 ore la Russia ha registrato quasi 10mila nuovi casi di contagi. La Federazione russa è dopo gli Stati Uniti il Paese più colpito dall’emergenza Covid19. Il numero totale dei malati è salito a 281.753. Le vittime sono 2.631
America Latina
Nessuna frenata di contagi in America Latina. In meno di tre giorni — secondo una stima dell’ANSA — i casi positivi sono cresciuti di 77mila unità , superando il mezzo milione e raggiungendo quota 501.954. Il bilancio delle vittime è invece di 28.523.
Il Brasile continua a essere il Paese più colpito con il 45% dei contagi e oltre la metà dei morti (15.633). Il Brasile è inoltre salito al quarto posto nel mondo dietro a Stati Uniti, Russia e Regno Unito, superando così la Spagna.
Seguono Perù con 88.541 casi contagi e 2.523 morti, e Messico (47.144 e 5.045).
Stati Uniti
Oltre oceano gli Stati Uniti continuano a registrare migliaia di casi. Nelle ultime 24 ore il bilancio dei contagi è aumentato di 25mila unità e di altre 1.224 vittime. In tutto le persone contagiate sono almeno 1.467.884 mentre il bilancio delle vittime è salito a 88.754.
India
Sono quasi 5mila i nuovi casi di contagio registrati in India nelle ultime 24 ore. Secondo il ministero della Salute, in totale i casi positivi sono 90.927, comprese 2.872 vittime. In soli due giorni l’India ha visto un aumento dei casi da 80.000 a 90.000.
(da Open)
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Maggio 17th, 2020 Riccardo Fucile
DAL 3 GIUGNO RIAPRONO LE FRONTIERE DELL’ITALIA SENZA QUARANTENA, MA PER ORA NON CI SONO STATI CHE FARANNO ALTRETTANTO NEI NOSTRI CONFRONTI
L’Italia ha già deciso che dal 3 giugno riaprono le frontiere italiane a tutti i cittadini dell’area Schengen senza distinzioni, senza quarantena e senza autocertificazione. E domani il ministro degli Esteri Luigi Di Maio cercherà di aprire canali simili anche con gli altri Paesi Ue nella videoconferenza che si terrà sull’argomento tra i ministri degli Esteri europei. L’obiettivo è usare le prossime due settimane per arrivare a un’uscita totale dal confinamento in modo coordinato come anche auspicato dalla Commissione europea. Il problema è che sarà molto difficile.
Spiega oggi il Corriere della Sera:
Per la Commissione è fondamentale il principio di non discriminazione: se uno Stato membro decide di permettere di viaggiare all’interno del proprio territorio o in specifiche regioni del proprio territorio, deve farlo in modo non discriminatorio consentendo l’accesso a chi proviene da tutte le aree, regioni o Paesi che nella Ue hanno una situazione epidemiologica simile e in cui «vi sono capacità sufficienti in termini di ospedali, test, sorveglianza e monitoraggio di contatti».
Alcuni Stati Ue si stanno già muovendo e stanno aprendo le frontiere ai Paesi confinanti. L’Italia al momento è però esclusa.
Dalla mezzanotte di ieri, ad esempio, l’Austria riaprirà le frontiere con la Repubblica Ceca, la Slovacchia e l’Ungheria.
I controlli ai confini saranno allentati e questo consentirà la libera circolazione delle persone e delle merci e migliorerà la situazione per i pendolari e per chi vive nelle zone prossime alla frontiera.
L’Austria tre giorni fa aveva già riaperto le frontiere con Germania, Liechtenstein e Svizzera. Ma ha ribadito la chiusura delle frontiere conl’Italia se non per motivi di lavoro e traffico merci.
Anche l’Italia non le ha ancora allentate nei confronti di Vienna e degli altri Paesi Ue, ma dal 3 giugno sarà diverso. La Slovenia, primo Paese ad avere dichiarato la fine dell’emergenza, inizialmente ha annunciato confini aperti ai cittadini Ue per poi precisare che servono prima negoziati bilaterali con i vicini. Quindi proseguirà i controlli alle frontiere.
Con la Grecia i collegamenti aerei con l’Italia sono sospesi fino al 31 maggio e come ricorda il sito dell’ambasciata d’Italia ad Atene, in base alla normativa vigente in Italia, sono vietati i viaggi e gli spostamenti per turismo dall’Italia all’estero.
Lo sforzo diplomatico è quello di arrivare a una riapertura totale delle frontiere da metà giugno. Fino al 15 sono chiusi i confini per chi viene da Paesi extra Ue.
(da agenzie)
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Maggio 17th, 2020 Riccardo Fucile
LEDONO I DIRITTI UMANI E VIOLANO IL PRINCIPIO DI UGUAGLIANZA
In occasione della giornata internazionale contro l’omofobia di oggi, domenica 17 maggio, il
presidente della Repubblica Sergio Mattarella chiede di “promuovere il contrasto alle discriminazioni, la lotta ai pregiudizi e la promozione della conoscenza riguardo a tutti quei fenomeni che, per mezzo dell’omofobia, della transfobia e della bifobia, perpetrano continue violazioni della dignità umana». Lo fa con un messaggio pubblicato sul sito del Quirinale.
Nella nota, Mattarella ricorda che «le discriminazioni basate sull’orientamento sessuale costituiscono una violazione del principio di eguaglianza e ledono i diritti umani necessari a un pieno sviluppo della personalità umana che trovano, invece, specifica tutela nella nostra Costituzione e nell’ordinamento internazionale».
Lo Stato, assicura il presidente, deve «garantire la promozione dell’individuo non solo come singolo, ma anche nelle relazioni interpersonali e affettive. Perchè ciò sia possibile,tutti devono essere messi nella condizione di esprimere la propria personalità e di avere garantite le basi per costruire il rispetto di sè. La capacità di emancipazione e di autonomia delle persone è strettamente connessa all’attenzione, al rispetto e alla parità di trattamento che si riceve dagli altri».
Infine, la condanna dei tanti episodi di violenza denunciati: «Operare per una società libera e matura, basata sul rispetto dei diritti e sulla valorizzazione delle persone, significa non permettere che la propria identità o l’orientamento sessuale siano motivo di aggressione, stigmatizzazione, trattamenti pregiudizievoli, derisioni nonchè di discriminazioni nel lavoro e nella vita sociale».
(da agenzie)
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