Maggio 26th, 2020 Riccardo Fucile
NON SI E’ MAI VISTO CHE UN POSTO CHE PER STATUTO SPETTA ALLA MINORANZA VENGA ASSEGNATO DAI VOTI ESCLUSIVI DELLA MAGGIORANZA… PD E M5S NON PARTECIPERANNO AI LAVORI: “ITALIA VIVA AL SERVIZIO DELLA LEGA”
Patrizia Baffi, renziana, eletta capo della commissione d’inchiesta sul Covid. Con i voti della destra.
Per questo motivo, il Pd e il M5S hanno abbandonato la seduta della commissione d’inchiesta della Lombardia sul Covid-19
“La commissione insabbiamento”, cosi’ la definisce il gruppo M5S, che fa sapere di non aver intenzione di partecipare ai lavori “visto l’atteggiamento della maggioranza, di cui evidentemente ora fa parte anche Baffi”. Inoltre, i pentastellati chiedono le dimissioni dell’assessore regionale al Welfare, Giulio Gallera.
“Con l’elezione di una presidenza non neutrale, la Commissione d’inchiesta non ha senso di esistere: è una farsa”. Per questo il Movimento 5 stelle non partecipera’ ai lavori della commissione del Consiglio regionale Lombardo, sulla gestione del covid-19, e valuta un gruppo di lavoro delle minoranze.
La denuncia arriva dal consigliere lombardo del M5s, Dario Violi. “Alle minoranze – rivendica – spetta la presidenza della Commissione e le nostre indicazioni, con 28 voti su di un candidato (Jacopo Scandella del Pd, ndr), sono state chiarissime. La maggioranza ha eletto una sua candidata, che fa parte di Italia Viva, partito che oggi entra a tutti gli effetti nel centrodestra. E’ lo stesso gruppo politico che proprio questa mattina ha salvato Salvini da un processo a Roma. Evidentemente la Lega gli ha restituito il favore in Lombardia e, visti i gravi errori che ha commesso nell’emergenza, ha scelto una commissione d’inchiesta schierata a suo favore”.
Per il consigliere M5s “la maggioranza ha paura delle proprie responsabilità . Non parteciperemo ai lavori di una Commissione d’inchiesta che non offre nessuna garanzia per una valutazione imparziale della gestione dell’emergenza Covid-19 della Regione Lombardia e un discorso complessivo sulla sanità lombarda. Per parte nostra stiamo valutando la possibilità di avviare un gruppo di lavoro delle minoranze sulla pandemia”.
(da “Huffingtonpost”)
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Maggio 26th, 2020 Riccardo Fucile
SPETTAVA PER STATUTO ALLA MINORANZA MA E’ STATA VOTATA SOLO DALLA MAGGIORANZA, IL PD PER PROTESTA ABBANDONA L’AULA
Ecco la cronologia dei fatti:
Ieri Matteo Salvini ha partecipato ad una riunione della Lega al Pirellone.
Oggi Italia Viva si è astenuta dal partecipare al voto sul processo a Salvini.
Oggi, la maggioranza in Consiglio regionale ( Lega e Forza Italia) ha votato Patrizia Baffi di Italia Viva come presidente della commissione d’inchiesta sui fatti relativi al Covid.
Da Statuto il presidente deve essere indicato dalla minoranza.
La minoranza aveva votato con il 95% dei voti Jacopo Scandella PD in tutti i precedenti tentativi.
Oggi Patrizia Baffi ha ricevuto solo il suo stesso voto come minoranza, l’unico della minoranza, e 47 dalla maggioranza. Quindi la Consigliera Patrizia Baffi di Italia Viva è stata eletta presidente della commissione di inchiesta sui fatti relativi al Covid in Regione con i voti di Lega e Forza Italia, oltre al suo.
Oggi il gruppo consiliare del Partito Democratico abbandona l’aula: “È necessario scendere in piazza perchè oltre all’arroganza degli errori c’è la paura di scoprire le gravi responsabilità politiche di Attilio Fontana su questa vicenda, continueremo a cercare le loro responsabilità politiche andando anche oltre le disposizioni che arriveranno da una commissione che oggi ci appare addomesticata.
Significativa la foto della consigliera Baffi con Fontana con la didascalia “noi ci fidiamo di te”
(da agenzie)
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Maggio 26th, 2020 Riccardo Fucile
TRE TESI RIDICOLE CHE DIMOSTRANO SOLO CHE I GIOCHI E GLI INTERESSI SONO BEN ALTRI
Partiamo dalle motivazioni addotte dall’ex grillino Giarrusso: “Ho votato contro l’autorizzazione a
procedere, coerentemente con la linea M5s che avevan votato attivisti su Rousseau”.
Peccato che Giarrusso si riferisce alla decisione della piattaforma sul caso Diciotti che non c’entra una mazza con il caso Open Arms e con la Gregoretti.
Non c’è mai stata una votazione su Rousseau per il caso Open Arms e quello sulla Diciotti era risalente al periodo in cui il M5s governava con la Lega e quindi molti grillini votarono in realtà per salvare il governo non Salvini.
Passiamo alle motivazioni della Riccardi: “La situazione a bordo forse non era così drammatica, c’era continuità con l’atteggiamento del governo“
La situazione a bordo non era drammatica? 164 persone sequestrate, 28 minori fatti sbarcare dal Tribunale dei minorenni, 41 evacuazioni mediche d’urgenza disposte dalla autorità sanitaria marittima, migranti che si buttavano in mare, magistrati a bordo che hanno verificano una situazione al collasso per la Riccardi “forse” non erano drammatiche?
Se poi lei ritiene che la linea da seguire fosse quella, perchè è rimasta in questo anno con il M5S invece che dimettersi dopo la nuova alleanza di governo se non condivide?
Domanda: con chi si presenteranno alle prossime elezioni Giarrusso e Riccardi? Aspettate e vedrete.
E arriviamo ai renziani che motivano la loro non partecipazione al voto con “è una buffonata, la responsabilità non è solo di Salvini ma anche di altri al governo”
E fin qui hanno ragione, con un piccolo dettaglio giuridico: se volete far emergere altre responsabilità c’e’ una sola strada, far celebrare il processo, non impedirlo.
Ci sono decine di processi che iniziano con un solo imputato e finiscono per far emergere i complici. Non esiste alcun caso in cui impedendolo si possano accertare altre responsabilità .
Seconda motivazione “politica”: “così non lo facciamo diventare un martire“.
Lo stesso ragionamento varrebbe per qualsiasi criminale? Evitiamo di processarlo perchè altrimenti diventerebbe un martire? Pensate che in carcere rimarrebbe qualcuno? Perchè non liberiamo anche i mafiosi al 41 bis, stando in galera diventano dei martiri agli occhi dei loro affiliati. Che esiste a fare il codice penale? Aboliamolo e non se ne parli più.
Impedire un processo basato su centinaia di documenti, prove, testimonianze e accertamenti, impedire la verifica delle accuse in un’aula di tribunale è amministrare la giustizia o assicura solo l’impunità a un politico?
Chiosa finale: il primo a volere il processo dovrebbe essere il politico sotto accusa per poter dimostrare la propria innocenza, ma il mondo è diviso tra chi affronta le proprie responsabilità e i vigliacchi.
Ognuno sta dalla parte che gli è congeniale.
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Maggio 26th, 2020 Riccardo Fucile
UNO DEI PIU’ IGNOBILI VOTI DELLA COMMISSIONE: LOSCHI GIOCHI POLITICA SULLA PELLE DEI POVERI
Open Arms, ha palesato tutto il suo stupore per quanto accaduto, considerato che lo scorso agosto 2019 Matteo Salvini ha lasciato a bordo dell’imbarcazione 163 persone non autorizzando lo sbarco nel porto sicuro.
Nel comunicato stampa si legge come il Procuratore che dispose lo sbarco immediato avesse riferito di «una situazione di grande disagio fisico e psichico, di profonda prostrazione psicologica, e di altissima tensione emozionale che avrebbe potuto provocare reazioni difficilmente controllabili, delle quali per altro, il tentativo di raggiungere a nuoto l’isola, costituivano solo un preludio».
Le parole e le testimonianze riportate nel comunicato stampa fanno emergere come Matteo Salvini abbia agito non rispettando i più basilari «diritti inalienabili che non possono essere messi in discussione, primo fra tutti quello alla vita».
Le precarie condizioni fisiche e mentali per le decine di persone rimaste bloccate su Open Arms c’erano, come ribadito nel comunicato stampa, che sottolinea anche come il 14 agosto scorso Open Arms avesse ottenuto la sospensione del divieto di ingresso in acque territoriali, fatto sbarcare 28 ragazzi minorenni e effettuato 41 evacuazione mediche.
(da agenzie)
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Maggio 26th, 2020 Riccardo Fucile
L’ENNESIMA GAFFE DELLA “PATRIOTA”
In uno spezzone tratto da Quarta Repubblica su Rete 4 possiamo ammirare Giorgia Meloni che
giustamente segnala l’assurdità di aver sospeso i pap test e le mammografie nelle regioni a causa dell’emergenza Coronavirus SARS-COV-2 e COVID-19.
Diversi enti locali hanno stabilito la sospensione degli esami di primo livello, interrompendo le chiamate attive, e di mantenere gli approfondimenti quando non procrastinabili, spesso attraverso un triage telefonico per accertarsi delle condizioni dei cittadini e sempre con l’attenzione a evitare il sovraffollamento dei locali.
C’è un problema, però: “In attesa di queste terapie intensive che avrebbero dovuto riempirsi hanno smesso di fare il pap test. In Italia però si muore anche di cancro al seno. E quindi i pap test possiamo ricominciare a farli?”, dice Meloni.
Peccato che il test di Papanicolaou o Pap test però sia un esame citologico che indaga le alterazioni delle cellule della cervice dell’utero.
Non c’entra nulla con la diagnosi del cancro al seno, che si effettua tramite la mammografia.
L’errore grossolano di Giorgia Meloni non è sfuggito ai telespettatori. E sui social diversi utenti hanno segnalato lo scivolone e condiviso un breve video con le affermazioni della presidente di Fdi. “La Meloni è una donna molto creativa”, ha ironizzato qualcuno su Twitter.
Il Pap test, in realtà , è un esame di screening, che si effettua cioè anche in donne sane senza alcun segno di possibile malattia. Lo scopo è individuare precocemente tumori del collo dell’utero o alterazioni che col passare degli anni potrebbero diventare tali.
L’introduzione del Pap test ha contribuito significativamente a ridurre la mortalità per tumore del collo dell’utero (anche detto della cervice uterina) per cui andrebbe eseguito con regolarità , ogni tre anni, da tutte le donne dopo l’inizio dell’attività sessuale o comunque a partire dai 25 anni di età . L’esame si effettua con le stesse modalità di una visita ginecologica, durante la quale si applica lo speculum, uno speciale strumento che dilata leggermente l’apertura vaginale in modo da favorire il prelievo. Su questo campione, in laboratorio, si farà l’esame citologico, sulle cellule esfoliate dal tessuto di rivestimento della cervice, esaminandole con appositi metodi di colorazione e un approfondito esame computerizzato.
(da agenzie)
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Maggio 26th, 2020 Riccardo Fucile
ORMAI E’ UNA TRAGICA FARSA, VENGONO NASCOSTI PURE I NUMERI REALI
I “zero decessi” di domenica in Lombardia erano stati confermati ieri, a margine della quotidiana conferenza stampa della Regione sull’andamento dell’epidemia.
Il dato, però, continua a destare sospetti, anche in luce del report dell’Ats di Brescia di ieri, lunedì 25 maggio, che smentisce i dati del bollettino regionale.
Nel bollettino dell’Agenzia di Tutela della Salute di Brescia vengono infatti segnalati 12 decessi in più rispetto a sabato 23, 9 dei quali segnalati come “in ritardo” e quindi da attribuirsi alla settimana precedente.
Inoltre, come evidenziato dal Giornale di Brescia, «l’Ats di Brescia segnala 2 decessi domenica, uno in ospedale, uno in Rsa». La domanda vien da sè: «Com’è possibile che la Regione non abbia questo dato?».
A destar dubbi non è solo il dato dei decessi, ma anche quello dei nuovi contagi che tra bollettino della Regione Lombardia e Ats «non è mai coinciso».
Ieri, come evidenzia ancora il quotidiano bresciano, «nella sola Ats di Brescia i nuovi casi sono stati +50», ma nel bollettino regionale della Lombardia ne son stati comunicati solo +3.
(da agenzie)
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Maggio 26th, 2020 Riccardo Fucile
GRAN PARTE DEI GUADAGNI MILIONARI FINISCE IN OLANDA SENZA ESSERE TASSATA IN ITALIA
Quanto ha guadagnato la sanità privata con l’emergenza Coronavirus SARS-COV-2 e COVID-19?
Report ha fatto ieri i conti in tasca ai principali gruppi privati, scoprendo che parte dei loro notevoli guadagni, senza essere tassata in Italia, finisce nei Paesi Bassi, dove il premier Mark Rutte è uno degli acerrimi nemici dell’Italia quando si parla di flessibilità sui conti.
Nel servizio di Paolo Mondani e Giorgio Mottola si racconta prima che la sanità privata si è messa a disposizione dell’emergenza COVID soltanto dopo l’8 marzo: prima di quella data alcuni, come la clinica Humanitas, hanno continuato a fornire le prestazioni non urgenti. Il 4 marzo, quando in tutta la Lombardia c’erano già mille malati COVID, pochissimi erano i posti letto dedicati all’emergenza. Poi i privati si sono accordati per mettere a disposizione una parte del loro personale. Solo a partire dall’8 marzo hanno cominciato a muoversi a pieno regime.
Il servizio confronta la sanità privata in Veneto con quella della Lombardia: Luca Zaia spiega che il privato nella regione rappresenta una parte minoritaria e il sistema pubblica pianifica senza confrontarsi con altri interlocutori.
La spesa nel settore è aumentata ma si è ridotta la fetta dei privati dal 27 al 16%: “Ho fatto la scelta di avere i privati — dice il governatore — ma la sanità pubblica è un segno di civiltà . In Veneto non si guarda al censo, si curano tutti”. E i privati ricevono soldi solo se ricevono indirizzi e richieste delle Regioni. “Anche io sto andando in quella direzione”, sostiene Fontana. Ma attualmente la polpa va ai privati e l’osso rimane al pubblico
Il rapporto è ormai talmente consolidato che Fontana non si rende conto di leggere i dati della sanità privata che sono pubblicati con il logo della Regione.
E poi c’è il caso Olanda: mentre il premier Mark Rutte è tra quelli che osteggia la mutualizzazione del debito dell’emergenza Coronavirus e pubblicamente deride l’Italia, il gruppo Humanitas ha distribuito ottanta milioni di euro di dividendi in dieci anni e i soldi finiscono attraverso un giro di società proprio ad Amsterdam. Fontana, interrogato sul punto, fa sapere che lui si occupa della sanità pubblica e non dei dividendi dei privati.
Il gruppo Humanitas è arrivato a fatturare lo scorso anno un miliardo di euro, con entrate che dipendono in massima parte da Regione Lombardia: 780 milioni di euro nel 2016 e 921 nel 2018. Proprio nel momento di crisi più nera del sistema industriale italiane. Nel 2009 aveva 17 milioni di liquidi, nel 2016 erano 128 i milioni.
Gli ospedali appartengono a Teur s.p.a. ma la proprietà di quest’ultima finisce in Lussemburgo e da lì arriva in Olanda. Dove finiscono i guadagni di Humanitas, di proprietà della famiglia Rocca?
Tutti ad Amsterdam, dove c’è una tassazione a zero sui dividendi.
(da “NextQuotidiano”)
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Maggio 26th, 2020 Riccardo Fucile
“LE TEORIE COMPLOTTISTE E NEGAZIONISTE DEL VIRUS FANNO SOTTOVALUTARE I RISCHI REALI”
«Gli effetti eventuali sull’epidemia degli assembramenti della movida in tutta Italia non li vedremo fra una settimana, ma più in là nel tempo, forse a metà giugno».
A dirlo, commentando le immagini degli assembramenti davanti ai locali nel primo fine settimana dopo le riaperture della Fase 2 dell’emergenza Coronavirus è il professor Pier Luigi Lopalco, professore all’Università di Pisa e coordinatore scientifico della task force della Regione Puglia.
«Questo — a detta del professor Lopalco — perchè la circolazione del virus tra i giovani non si scopre subito, ma si scopre in ritardo, perchè quando circola fra i giovani il virus circola in maniera molto subdola, in maniera inapparente. Di conseguenza ci accorgeremo del contagio quando questi ragazzi trasmetteranno la malattia ai loro genitori».
Sui social media «sta serpeggiando questa informazione un po’ complottista, un po’ negazionista del fatto che il virus, alla fine, è tutta un’invenzione — aggiunge il professor Lopalco — E soprattutto i giovani dicono: “Tanto a me che cosa può fare il virus?”».
«È vero, il virus nei soggetti giovani molto raramente dà una malattia grave, però dà infezione che può essere trasmessa. E quindi — prosegue — un ragazzo di 20 anni che vive con i suoi genitori, o che va a trovare il nonno, può essere un veicolo di contagio importante, quindi bisogna cercare, con un po’ di buonsenso e un po’ di buona comunicazione, far capire che il virus può colpire tutti quanti”
(da Open)
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Maggio 26th, 2020 Riccardo Fucile
DON LODA IN PASSATO AVEVA AFFERMATO CHE “GLI ISLAMICI CI STANNO INVADENDO”… ORA LA SUA SALUTE MENTALE E’ PEGGIORATA
Il 5 aprile 2017 Matteo Salvini su Twitter elogiava Don Gianluca Loda, che dalle pagine del
bollettino parrocchiale di Castelletto di Leno sosteneva che gli islamici ci stessero invadendo. Per il Capitano era “un prete coraggioso che non si inchina al PENSIERO UNICO!”.
Tre anni dopo Don Gianluca Loda torna a far parlare di sè ma non per un bollettino parrocchiale. Pochi giorni fa, in barba ad ogni norma per il contenimento del contagio da Coronavirus, aveva organizzato un pranzo in piazza, insieme agli operai di Treviso che avevano sistemato la facciata della chiesa, senza mascherine e alla faccia del distanziamento. Per questo erano stati tutti multati, parroco compreso.
In serata aveva replicato, stavolta in solitudine, sul sagrato, con la bandiera svizzera issata. Il 18 maggio scorso poi aveva di nuovo suscitato la preoccupazione dei suoi parrocchiani perchè non rispondeva al citofono e non apriva la porta, così, ha raccontato tra gli altri PrimaBrescia, alcuni residenti hanno pensato di chiamare le autorità . Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco, la polizia locale e i carabinieri. I pompieri sono riusciti a entrare nella sua abitazione e hanno trovato il religioso in casa, seduto tranquillamente su una sedia. Per fugare ogni dubbio e per cercare di aiutarlo, don Loda è stato trasportato all’ospedale più vicino per accertamenti.
Il giorno dopo il vescovo aveva deciso di sostituirlo con don Arturo Balduzzi, già reggente di Gottolengo e vicario zonale.
“Alcuni comportamenti di don Gianluca Loda — si legge — sono frutto di un evidente disagio personale. In questo frangente, il vescovo e i suoi collaboratori, dopo un momento di ascolto e con la consulenza del medico curante, hanno concordato con don Gianluca di mettere in atto una serie di azioni per recuperare al più presto una condizione personale più serena. Nelle prossime settimane, pertanto, l’attuale parroco di Castelletto di Leno sarà assente dalla parrocchia e sarà accompagnato in un percorso di verifica e di sostegno che gli consenta un pieno ristabilimento”, ha spiegato la diocesi.
Nel frattempo don Gianluca Loda è stato sottoposto a Trattamento Sanitario Obbligatorio (TSO).
(da “NextQuotidiano”)
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