Dicembre 29th, 2020 Riccardo Fucile
IN UN PAESE NORMALE NON E’ NECESSARIO CHE VADA LEI A PRESENTARE DENUNCIA, MA SONO LE FORZE DELL’ORDINE CHE VANNO A PRELEVARE NELLA NOTTE QUESTI CRIMINALI CHE ATTENTANO ALLA SICUREZZA DELLO STATO
Il suo volto è diventato un simbolo della campagna vaccinale contro il covid e i no-vax
l’hanno adesso presa di mira sui social.
“Ora vediamo quando muori” si legge in uno dei commenti rivolti a Claudia Alivernini, l’infermiera 29enne dello Spallanzani di Roma, prima vaccinata in Italia contro il coronavirus.
Prima dell’iniezione, Alivernini aveva bloccato i suoi profili social per tutelarsi, ma gli attacchi sono comunque arrivati sui profili istituzionali che diffondevano la notizia della vaccinazione. Su Instagram sono apparsi due profili fake a suo nome.
Si legge sul Messaggero:
Chi la conosce bene sa quanto sia rimasta scioccata, chiedendone subito la rimozione. L’infermiera che ha accettato di sottoporsi al vaccino «con profondo orgoglio e grande senso di responsabilità », ribadendo di «credere nella scienza», sta valutando in queste ore di denunciare l’accaduto alla polizia postale, probabilmente lo farà già questa mattina. Il reato paventato è quello di furto di identità , senza contare le eventuali minacce.
(da agenzie)
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Dicembre 29th, 2020 Riccardo Fucile
L’ESPERTO DI DIRITTO DEL LAVORO: “IL CODICE CIVILE OBBLIGA IL DATORE DI LAVORO AD ADOTTARE TUTTE LE MISURE NECESSARIE PER GARANTIRE LA SICUREZZA FISICA E PSICHICA DEL LAVORATORE”
Il giurista esperto di diritto del lavoro Pietro Ichino ha confermato che se un dipendente rifiuta di vaccinarsi contro il Covid si può arrivare al licenziamento.
Ma non solo: si può rendere obbligatorio il vaccino, “ed in molte situazioni è previsto”.
“L’articolo 2087 del codice civile obbliga il datore di lavoro ad adottare tutte le misure suggerite da scienza ed esperienza, necessarie per garantire la sicurezza fisica e psichica delle persone che lavorano in azienda, il loro benessere”, ha ricordato l’ex senatore Pd e deputato di Scelta civica.
Quindi il datore di lavoro non solo può imporlo, aggiunge Ichino, “ma deve farlo”.
“Ovviamente se è ragionevole”, ha precisato, “in questo momento non lo sarebbe, perchè non è ancora possibile vaccinarsi. Ma, via via che la vaccinazione sarà ottenibile per determinate categorie – per esempio i medici e gli infermieri – diventerà ragionevole imporre questa misura, finchè l’epidemia di Covid sarà in corso”, chiarisce Ichino.
Il professore poi conclude: “Chiunque potrà rifiutare la vaccinazione; ma se questo metterà a rischio la salute di altre persone, il rifiuto costituirà un impedimento oggettivo alla prosecuzione del rapporto di lavoro”.
Quindi, o ti vaccini o ti licenzio? “Sì. Perchè la protezione del tuo interesse alla prosecuzione del rapporto cede di fronte alla protezione della salute altrui”.
(da agenzie)
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Dicembre 29th, 2020 Riccardo Fucile
“MILLE RIVOLI DI FAVORE IN MEZZO A SCELTE NON FATTE E UN FORTE DEBITO AGGIUNTIVO SULLE GENERAZIONI FUTURE”… SCOPRE L’ACQUA CALDA: E’ UNA VITA CHE SONO FATTO COSI’
Il bilancio di previsione dello Stato italiano per il 2021 ӏ la sagra del corporativismo, un
coacervo di misure che accollano alle generazioni future un forte debito aggiuntivo”. Dalle colonne del Corriere della Sera, Sabino Cassese, giudice emerito della Corte Costituzionale, condivide una riflessione sferzante sul documento di finanza pubblica ratificato dal Senato in quattro giorni.
Secondo Cassese, il documento ”è solo formalmente un provvedimento unitario. Vi dominano il settorialismo e la non-pianificazione”. “Per 24,6 miliardi è finanziato in deficit e porta il disavanzo complessivo al 10,8 per cento e il debito al 158 per cento del Prodotto interno lordo”.
Oltre a criticare l’eccesso di settorialità e specificità delle spese previste, il giurista condanna quello che definisce un “fritto misto”: “la moltiplicazione di uffici dirigenziali, l’assunzione di nuovo personale nei ministeri e di idonei non vincitori di concorsi e di lavoratori “socialmente utili”, purchè abbiano superato la sola scuola dell’obbligo […], decine di elargizioni e mance, la istituzione di molti fondi e la previsione di finanziamenti fino al 2036, così parcellizzando il bilancio e irrigidendolo”.
Dunque l’analisi politica: “la maggioranza, divisa al suo interno, ha superato il potere di interdizione delle opposizioni accattivandosele con la distribuzione di risorse destinate alle loro constituencies, ma a spese della collettività e di coloro che, in particolare, dovranno pagare domani, con le tasse, il peso del debito aggiuntivo”, scrive Cassese, che conclude:
“Il bilancio 2021 accolla alle generazioni future un debito aggiuntivo, acceso per finanziare in larga misura spese correnti, senza lasciare, a loro beneficio, almeno una dotazione di beni in conto capitale (scuole, ospedali, verde attrezzato, linee ferroviarie, uffici pubblici meno decrepiti)”. Per il giurista, non ci sono vie di scampo: si tratta di una “apoteosi del corporativismo in salsa populista”.
(da agenzie)
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Dicembre 29th, 2020 Riccardo Fucile
“LA SFIDA SARA’ L’ESECUZIONE DEL PIANO, IL PARLAMENTO DEVE CREARE CORSIE PREFERENZIALI”
“La distribuzione dei vaccini anti-Covid 19 e il Recovery Fund sono una grande occasione per rilanciare l’Europa ma per garantire il successo del Recovery Plan l’Italia deve introdurre procedure straordinarie con leggi capaci di accelerare gli investimenti”.
È il messaggio lanciato dal commissario europeo agli Affari economici Paolo Gentiloni in una lunga intervista a Repubblica. ”È una svolta storica – dice ancora – ma deve funzionare rendendo le nostre economie più verdi, inclusive e competitive”.
“Non mi preoccupano le scadenze di queste settimane, non c’è un particolare ritardo italiano – prosegue – piuttosto penso alla seconda metà del 2021 e nel 2022, va evitato il rischio di mancare un appuntamento storico”.
Per Gentiloni “ci sono alcune spese che la Commissione Ue in generale non considera accettabili: quelle che danneggiano l’ambiente o che tendono a favorire consensi effimeri”. Ciò che “mi preoccupa di più è l’attuazione del piano. Questi fondi vanno impegnati entro il 2023 e spesi entro il 2026. Servono quindi procedure straordinarie e corsie preferenziali. Una volta definiti gli obiettivi, la vera sfida è l’esecuzione, come ha ricordato Draghi. Solo il Parlamento – spiega – può creare queste corsie preferenziali e procedure straordinarie. Servono leggi.
Bruxelles ha chiesto chiarezza negli interlocutori sul piano: ogni governo si dia le strutture ad hoc che preferisce. Ciò che importa è che siano efficaci”.
Il no al Mes è una contraddizione? “Ho lavorato per togliere le condizionalità , utilizzarlo poi spetta ai governi. L’Italia peraltro intende utilizzare tutti i prestiti del Rrf ovvero 130 miliardi. Dal punto di vista macroeconomico i miliardi del Mes e quelli del Rrf sono uguali. Posso capire i motivi politici per cui non si accede al Mes, ma anche i prestiti della Rrf fanno aumentare il debito”.
Il vaccino anti-Covid che viene dalla ricerca in Usa ed Europa per Gentiloni è “una lezione sull’importanza della scienza, della ricerca e della trasparenza, che sono tutti valori europei ed occidentali. Valori usciti vincitori da questa terribile crisi perchè ad aver perso sono i sovranisti e gli antiliberali”.
(da agenzie)
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Dicembre 29th, 2020 Riccardo Fucile
LA VARIANTE INGLESE SI DIFFONDE RAPIDAMENTE, LE VITTIME IERI SONO STATE 357
Da quando è esplosa la pandemia in Europa non si era mai registrato un numero tanto alto
di contagi nel Regno Unito. Nelle ultime 24 ore nel Paese si contano oltre 41 mila nuove infezioni da Coronavirus.
Per la precisione, i numeri diffusi dal minsitero della Salute inglese parlano di 41.385 nuovi casi. Questa è la prima volta che nel Regno Unito viene sfondato il tetto dei 40 mila contagi giornalieri.
Quanto alle vittime, nelle ultime 24 ore sono state certificate 357 morti legate al Covid-19. Sulle nuove infezioni registrate potrebbe aver inciso molto probabilmente la variante inglese che sembra avere una velocità di trasmissione maggiore e dunque sta alimentando una ulteriore diffusione del virus.
Intanto, in Italia proprio oggi è stata scoperta una variante italiana del tutto simile a quella inglese, che è stata isolata nei laboratori di Brescia già lo scorso agosto, e dunque diversi mesi prima rispetto a quanto scoperto nel Regno Unito di recente. «La variante è stata isolata su un paziente asintomatico che era alle prese da mesi con il Covid — ha spiegato il professor Arnaldo Caruso, presidente della Società italiana di virologia -. La situazione ci ha incuriosito e ora possiamo dire che in Italia potrebbe circolare una variante del virus, antenata di quella inglese».
(da agenzie)
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Dicembre 28th, 2020 Riccardo Fucile
ORA INVECE E’ ANDATO A TROVARE VERDINI A REBIBBIA… ALMENO SI ABITUA ALL’AMBIENTE
Se non ci fossero state le dichiarazioni del recente passato, la notizia di Salvini incontra Verdini nel carcere di Rebibbia sarebbe una non notizia.
Alla luce, però, delle campagne fatte dal leader della Lega dopo che alcuni parlamentari si sono recati nelle patrie galere (come nel caso dei due americani accusati dell’omicidio del carabiniere Mario Cerciello Rega, ma anche in altre occasioni) per far visita ai detenuti, questa informazione mostra come il detto napoletano
‘Ogne scarrafone è bell’ a mamma soja’ sia il mantra della politica.
Salvini ha fatto bene a recarsi nei giorni scorsi presso la casa casa circondariale di Rebibbia per fare visita al suocero (Denis Verdini, infatti, è il padre di Francesca, fidanzata del leader della Lega). Perchè il carcere ha sempre una funzione riabilitativa e non punitiva, come previsto dal sistema giuridico italiano. Quindi è giusto che lui sia andato lì per un colloquio, un saluto e un abbraccio virtuale.
Ma c’è un però, simbolo di come la corsa alle dichiarazioni (poi condivise anche sui social) diventino il classico boomerang.
Ed ecco che poco più di un anno fa, era il 17 dicembre del 2019, Matteo Salvini — ospite di Mario Giordano a Fuori dal Coro, su Rete 4 — sentenziava che “lui in carcere va solo per incontrare i poliziotti. Non i carcerati”
Queste le sue parole condivise anche sui suoi canali social durante la diretta televisiva. Ora, però, che a essere rinchiuso (dopo la condanna definitiva) è il futuro suocero, quel proclama (molto populistico) è venuto meno.
Gridare in televisione e sui social alcune posizione nette per criticare gli altri e poi fare l’esatto contrario è tipico dei sovranisti.
(da agenzie)
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Dicembre 28th, 2020 Riccardo Fucile
IN DISACCORDO CON GLI ATTUALI VERTICI, QUEST’ANNO NON AVEVA RINNOVATO LA TESSERA
L’ex governatore del Piemonte, Roberto Cota, lascia la Lega, che ha guidato a livello
regionale dal 2001 al 2016 ma di cui negli ultimi tempi aveva preso le distanze tanto da non rinnovare nell’ultimo anno la tessera, e approda a Forze Italia.
Ad annunciarlo è lo stesso Cota, oggi avvocato con studi a Novara e Torino, che spiega: “seppur concentrato sulla mia professione di legale, sono sempre rimasto in contatto con Diego Sozzani, parlamentare novarese di Fi, attraverso il quale mi sono avvicinato al coordinatore degli azzurri piemontesi, Paolo Zangrillo con il quale è nato un feeling politico che mi ha spinto a decidere di passare con Fi nel rispetto della mia storia di federalista moderato”.
“Non ho pretese e non chiedo incarichi ma mi metto a disposizione come militante del partito azzurro a cominciare dalle elezioni amministrative della prossima primavera che interesseranno Torino e Novara a cui non farò mancare il mio aiuto”, aggiunge Cota che ribadisce: “si tratta di una scelta coerente con la mia idea di politica, ho pieno rispetto delle altre forze di centrodestra ma credo che la mia collocazione più naturale sia in Forza Italia e – conclude – a chi mi dice che si tratta di un partito non proprio in crescita in questo momento, io rispondo che non sono uno che sale sul carro del vincitore e inoltre – conclude – credo che Forza Italia abbia ancora un notevole spazio politico”.
(da agenzie)
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Dicembre 28th, 2020 Riccardo Fucile
LA PROPOSTA E’ PARTITA DAL DIRETTORE DEL “CORRIERE DELLA SERA”… SOVRANISTI NON PERVENUTI (AVRANNO PAURA DELLA INIEZIONE)
Vaccinarsi pubblicamente tutti insieme. La proposta del direttore del Corriere della Sera Luciano Fontana viene raccolta dal segretario del Pd Nicola Zingaretti, dal presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi e dal leader di Italia Viva Matteo Renzi.
“Io ci sono” scrive Zingaretti, “sono a disposizione per qualsiasi azione. Su questi temi l’unità è importante per ricostruire fiducia e speranza nel futuro”.
“I leader politici debbono dare il buon esempio e possono farlo insieme” risponde Silvio Berlusconi, chiarendo che “questo non cancellerebbe ovviamente nessuna distinzione politica, anche in merito alla gestione di questa crisi, ma significherebbe che la politica sa anche unirsi per uno scopo alto e nobile”.
“Ogni iniziativa utile a sensibilizzare gli italiani sulla necessità di fare il vaccino è ben venuta ed importante” replica Matteo Renzi. “Ho detto più volte che sarei favorevole all’obbligatorietà dei vaccini: introduciamola subito almeno per gli operatori sanitari e socio sanitari. E sosteniamo ogni iniziativa di sensibilizzazione sul tema”.
(da agenzie)
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Dicembre 28th, 2020 Riccardo Fucile
UNA TROLLATA, MA I CAZZARI COMPLOTTISTI CI CREDONO
Pensavamo fosse uno scherzo, una notizia nata sul web per trollare i complottisti. 
E invece in molti hanno preso sul serio questa notizia e sono iniziate le condivisioni sui gruppi social no vax e negazionisti.
Si tratta dell’immagine del microchip vaccino Pfizer che sarebbe stato isolato dai russi e poi ridisegnato. Insomma, un’informazione che rinvigorisce le consapevolezze di chi parla di immunizzazione di massa «per controllarci con il 5G!!!».
E, invece, è solo la trascrizione grafica del circuito elettrico di un pedale da chitarra.
Leggere, non comprendere. Ma condividere.
A mostrare quel che viene condiviso in alcuni gruppi Facebook e tra le chat Whatsapp è Salvo Di Grazia, medico che scrive su MedBunker, Il Fatto Quotidiano, la rivista Le Scienze e autore di numerosi libri.
Quella che sembra essere una boutade, viene invece condivisa da alcuni giorni sui social, accompagnato dalla descrizione: «I russi sono riusciti a togliere i nanochip dal vaccino Pfizer e hanno pubblicato uno schema di funzioni! Il chip è composto da soli 4 processori e 4 transistor. Il segnale attraverso la rete 5 G entra a sinistra sull’INPUT. È così che ti controllano». E niente: l’hanno bevuta.
Il circuito elettrico di un pedale da chitarra
Si tratta, invece, della rappresentazione grafica non del microchip vaccino Pfizer, ma di un circuito elettrico di un prodotto molto caro ai musicisti: un pedale da chitarra.
Per l’esattezza, si tratta del Boss MT-2 Metal Zone Distortion Guitar Pedal. A questo punto dobbiamo quasi sperare che ci sia questo chip nel vaccino: almeno si potrà esser liberi di credere al tutto, ma anche di avere la musica nel sangue.
(da Giornalettismo)
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