LA RIFORMA DELLE PENSIONI IN FRANCIA: ECCO IN COSA CONSISTE
Marzo 21st, 2023 Riccardo FucileUSCITA DAL LAVORO PORTATA A 64 ANNI A PARTIRE DAL 2030… ASSEGNO MINIMO A 1.200 EURO… TUTT’ALTRO CHE UN PROVVEDIMENTO “LACRIME E SANGUE”
Ma questa riforma è una vera rivoluzione sociale? Non proprio. Il
presidente Emmanuel Macron ha deciso di blindare la riforma che innalza gradualmente l’età di uscita dal lavoro a 64 anni.
In Francia si va in pensione a 62 anni e un ritocco dell’età era atteso da tempo. Già in passato Macron aveva tentato (invano) di alzare l’età pensionabile rinviando ogni decisione a tempi migliori. Oggi questa decisione non è più rinviabile. Di fatto, però, di fronte all’innalzamento dell’aspettativa di vita, l’età pensionabile a 62 anni è diventata anacronistica e, di fatto, troppo costosa per lo Stato.
Si andrà quindi in pensione a 64 anni e non più a 62 dal 2030. Cioè fra 7 anni. Nel frattempo l’età salirà gradualmente di 3 mesi ogni anno.
Non sembra quindi un provvedimento “lacrime e sangue” come quello adottato in Italia nel 2012 da Elsa Fornero. Quello che preoccupa nella riforma è che il sistema di accesso alla pensione sarà più rigido e meno generoso di quello italiano. Solo arrivando a 65 anni di età con 40 anni di contributi sarà possibile ottenere la contribuzione piena. Quindi c’è un taglio economico.
C’è anche l’innalzamento dell’importo minimo della pensione: 1.200 euro. In sostanza, la riforma pensioni punta a incentivare economicamente chi decide di rimanere al lavoro oltre i 64 anni.
Ma la riforma sembra non più rinviabile perché Francia, come l’Italia, è alle prese con un debito pubblico in costante crescita e le pensioni pesano enormemente sul bilancio statale. La pressione fiscale è già a livelli massimi e per garantire le pensioni a 62 anni e lo Stato dovrebbe innalzare ulteriormente le tasse ai cittadini.
Ne andrebbe della fiducia dei mercati e della stabilità del debito pubblico in un momento in cui anche la Francia sta facendo i conti del periodo post-pandemia. Rinviare servirebbe solo a peggiorare gli equilibri finanziari di un Paese che soffre i rincari dovuti all’inflazione.
La spesa per le pensioni in rapporto al Pil è pari al 14,8 per cento in Francia.
(da agenzie)