Agosto 24th, 2024 Riccardo Fucile
LUI DISSIMULA, MA HA GIA’ INDETTO LA PRIMA FESTA NAZIONALE A VITERBO
«Camerata Vannacci, allora: cos’hai deciso?». I fan, eccitati e curiosi, serrano i ranghi. L’onorevole generale è furbissimo (a furia di ripetere che è omofobo e razzista, sessista e forse pure un bel po’ fascio, ci siamo tutti dimenticati di ricordare quanto astuto, quanto ferocemente astuto sia). E perciò dissimula, cincischia. Però è quasi certo: “Il mondo al contrario”, l’associazione culturale (vabbé, culturale) che prende il nome dal titolo del suo libro di lugubre gran successo, si appresta a diventare una realtà politica.
Un partito. Un vero partito di estrema destra.
Che furbastro con i fiocchi, l’ex incursore con il mito della X Mas, quelli che strappavano le unghie ai partigiani e poi li impiccavano agli alberi. Prima si è accucciato a Matteo Salvini, che per salvare – provvisoriamente – la pelle, cioè l’incarico di segretario del Carroccio, l’ha scelto come pupillo, candidandolo alle Europee contro il parere indignato di tutta una certa Lega, da Zaia a Giorgetti, da Fedriga a Romeo. Poi, rastrellati addirittura 500 mila voti (che gran cosa la democrazia, no?), il generale ha deciso di procedere con il suo piano: mettersi alla testa di un piccolo esercito di arditi, pronto a dar battaglia – in nome di un sovranismo tricolore – contro tutto e tutti. Considerate che, a Bruxelles, i lepenisti, dico i lepenisti, non mammolette qualsiasi, vanno in giro disgustati dicendo che «questo Vannacci ce l’ha davvero troppo con gli omosessuali…».
Lui gongola. Si sfila la vestaglietta fru fru che, con un clamoroso corto circuito, mandò in estasi molti siti gay friendly, e si tuffa nel dibattito olimpico estivo. Intervenendo sulla pugile algerina Imane Khelif, chicchissimo scrive: «Si presenti la signora che in tv pretendeva mi slacciassi i pantaloni: sarà per me un piacere…». Poi, invece di inchinarsi e chiedere scusa a Paola Egonu, nata a Cittadella e formidabile campionessa della squadra di pallavolo azzurra medaglia d’oro a Parigi, si ostina a ragionare sul colore della sua pelle. Vannacci, insomma, fa Vannacci. Spregiudicato. E tosto. Salvini trema, ma prova a rassicurare: «Tranquilli, non si mette in proprio». Si, certo. Infatti il generale ha già convocato la prima festa nazionale del suo partito. A Viterbo, il prossimo 19 e 20 settembre (è gradita la camicia nera).
(da agenzie)
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Agosto 24th, 2024 Riccardo Fucile
37 ANNI, ANIMATRICE E ARTISTA DI STRADA, HA DORMITO IN UN FURGONE: “POSSO OFFRIRE 300 EURO AL MESE PER UN MONOLOCALE”
Si chiama Valentina Cama, ha 37 anni ed è un’artista di strada e animatrice. Ha un
cane di nome Akira che ha 11 anni e a Milano non riesce a trovare una casa in affitto. Proprio a causa dell’animale.
La sua storia la racconta oggi l’edizione milanese del Corriere della Sera. «C’è chi mi ha chiesto una caparra di 2.500 euro per coprire gli eventuali danni, chi era rimasto scottato dall’esperienza con inquilini con un cucciolo che aveva rovinato i divani, chi aveva i mobili nuovi e non voleva rischiare, chi mi ha detto sì e quando ha scoperto che possiedo un cane si è tirato indietro», ha scritto Valentina sui social.
Una questione di dignità
E ancora: «All’inizio ho pensato: ci sta, uno fa fatica a comprarsi un appartamento e vuole tutelarsi, ma all’ennesima porta in faccia ho affidato il mio sfogo ai social. Mi spiace, Akira è la mia famiglia, non la lascio sola, a costo di andare a dormire sotto un ponte».
Lei dice di poter pagare «300 euro al mese per un monolocale, la caparra e quattro mesi anticipati. Avevo anche ricevuto qualche offerta, ma quando hanno scoperto che ho un pastore australiano improvvisamente la disponibilità non c’era più», spiega.
La scorsa primavera ha dormito nel furgone che utilizza per la sua attività. «Mi hanno aiutato i City Angels portandomi coperte e cibo. In un’occasione mi hanno persino derubata. Poi una signora del posto mi ha invitato a casa sua, ma non posso restare qui. È una questione di dignità».
La pochezza umana
«Ed eccolo qui: il terribile, aggressivo, orribile cane di 11 anni che sta bloccando ogni singolo affitto nel territorio della Valtellina», spiega. «Quello che non mi ha abbandonata un solo istante, che ha dormito con me per 2 lunghissimi mesi all’ interno di un furgone che arranca a fatica, tra i vestiti sgualciti e il materiale di lavoro, facendosi piccolo per non occupare spazio sul materasso. Ecco il cane terribile, aggressivo, orribile e zoppo di 11 anni che dovrei mollare in mezzo ad una strada per avere diritto e dignità di possedere un appartamento. Mi dispiace signori miei, non lo farò. È la mia famiglia e a questo punto, è divenuta anche l’antidoto contro la pochezza umana», conclude.
(da agenzie)
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Agosto 24th, 2024 Riccardo Fucile
“RESTA LA STIMA, MA L’AMORE E’ UN’ALTRA COSA”… “SONO AFFARI NOSTRI E CI SONO TANTE PERSONE CHE AMIAMO IN MEZZO”
Dopo essere diventata il caso politico agostano per le presunte attenzioni della magistratura a suo carico Arianna Meloni annuncia la fine della sua relazione con Francesco Lollobrigida. Lo fa in un colloquio con Il Foglio e parlando al telefono con il cronista Simone Canettieri: «Sì, è vero, non stiamo più insieme da un po’». E aggiunge: «Per Lollo mi butterei nel Tevere, come si dice a Roma. Ci vogliamo bene, so quanto vale, conosco di che pasta politica sia fatto. È uno in grado di lavorare 500 ore al giorno. È una persona solida, onesta e con una grande preparazione. Il nostro progetto politico va avanti, i nostri rapporti personali sono ancora solidi, poi l’amore è un’altra cosa. L’affetto e la stima rimangono intatti. Per ora è così. E visto che sono affari nostri e ci sono tante persone che amiamo in mezzo, la finirei quei con la curiosità morbosa», conclude.
I due si conoscono da anni per aver militato nella destra post-fascista. Il primo bacio, raccontano le cronache, è arrivato nel 1995 alle feste organizzate dalla sezione di Alleanza Nazionale a Colle Oppio a Roma. Francesco Lollobrigida, 50 anni, è attualmente ministro dell’Agricoltura del governo Meloni. Nel novembre 2022 Arianna ha rilasciato un’intervista a Chi in cui ha parlato della sua famiglia. Partendo dalla sorella presidente del Consiglio e del compagno con un ruolo internazionale: «Mi sento come nel mezzo del triangolo delle Bermude: passo dal croccantino per il gatto alla Finanziaria, con una puntatina sulla Sanità. E ho anche due figlie adolescenti di 14 e 12 anni che cerco di seguire il più possibile».
La storia con Lollobrigida è cominciata quasi vent’anni fa: «Ci siamo incontrati al partito e c’è stato un po’ di tira e molla. Poi sono arrivate le figlie. Le nozze? Vedremo».
Rachele e Vittoria
Le figlie si chiamano Rachele e Vittoria. Nel colloquio con il Foglio Arianna smentisce anche la sua presunta amicizia con Stefano De Martino: di recente, racconta, è andata dal parrucchiere che le ha detto «Allora Aria’, che dice Stefano De Martino eh?». La dirigente di FdI ha sgranato gli occhi: «Peccato che io manco lo conosca De Martino, e se lo conoscessi comunque gli avrei al massimo proposto di presentare un panel a una kermesse di FdI». La madre delle sorelle Meloni, Anna Paratore, ha scritto alla figlia un messaggio chiaro nei giorni scorsi: non leggete i giornali. «È preoccupata come lo sarebbe qualsiasi mamma».
FdI e il governo
Parla anche del passaggio di FdI al governo: «Stiamo imparando a camminare su un ponte Tibetano, ma ovviamente non sulle acque. Tutti danno il massimo e per primi mia sorella e Lollo, le due persone che conosco meglio di tutti. Attaccati spesso con violenza incredibile, e penso proprio a Lollo, che invece sta facendo un lavoro straordinario». E conclude con un pensiero sui 50 anni che compirà l’anno prossimo. Cosa farà? «Continuerò a fare la militante di Fratelli d’Italia».
(da Il Foglio)
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Agosto 24th, 2024 Riccardo Fucile
PERCEPISCE 2.200 EURO AL MESE, E’ SINGLE, CI RISPARMI LE SUE LAMENTELE, LA MEDIA NAZIONALE PENSIONISTICA E’ DI 1.500 EURO AL MESE
“Come vivo? Mi hanno dimezzato la pensione, prendo poche migliaia di euro, vivo
con quelle poche migliaia e arrotondo con piccole consulenze”. La lamentela, in una lunga intervista a Repubblica in cui paventa ancora una volta il rientro in politica (ma per ora è ancora incandidabile), è di Roberto Formigoni.
Il Celeste, ex governatore della Lombardia, dopo aver scontato per intero la condanna a 5 anni e 10 mesi per corruzione per la vicenda Maugeri-San Raffaele, piange miseria nonostante percepisca a suo dire “tra i 2mila e i 2200 euro”. Per un confronto bastai sapere che la Ral (Retribuzione annua lorda) media nazionale è di 30.284 euro. Quindi più o meno 1500 euro netti, al mese.
I vecchi tempi – Certo sono lontanissimi i tempi in cui dal suo conto corrente – come dimostrato dalla procura di Milano che ha ottenuto la sua condanna – non usciva un solo euro per pagare, per esempio, le famose vacanze in barca. Vacanze e tutto il resto: all’ex presidente della Regione Lombardia veniva proprio contestata una corruzione fatta di cene, viaggi e gite in barca. Divertimenti e anche un acquisto agevolato di una villa in Sardegna. Tutto pagato con i soldi fuoriusciti dalla casse dell’istituto Maugeri di Pavia e dell’ospedale San Raffaele di Milano. Ed è per questo il pm di Milano Laura Pedio durante il processo di primo grado ricordò come “70 milioni di euro” erano stati “tolti ai malati per i suoi sollazzi”. Una “serie di utilità” per favorire i due enti lombardi con delibere di giunta per circa 200 milioni di rimborsi pubblici.
Il caso della pensione – Formigoni percepisce quindi una pensione perché da condannato non ha più diritto al vitalizio. Nel 2019 il consiglio di presidenza di palazzo Madama aveva infatti preso atto della sentenza della Cassazione che aveva confermato la condanna per corruzione e aveva dato applicato la delibera del 2015 che prevede la sospensione delle erogazione di pensioni e vitalizi per i parlamentari condannati in via definitiva. Quindi anche la pensione gli era stata tolta, ma l’ex governatore aveva presentato ricorso e il Senato, nell’aprile del 2021, aveva ha emesso due sentenze. Risultato? Pensione restituita.
La Corte dei Conti gli aveva sequestrato il vitalizio della Regione ma non aveva potuto intervenire su quella del Senato perché appunto “una pensione”. A suo dire per i 34 anni “al servizio del Paese, 18 in Regione Lombardia. È la pensione che io ho messo via mese dopo mese versando i contributi ogni anno. Ho fatto ricorso perché era leso il mio diritto a non morire di fame” aveva dichiarato in una intervista nel giugno del 2021.
(da agenzie)
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Agosto 24th, 2024 Riccardo Fucile
A PESARE SONO DEPURAZIONE, TEMPERATURE E LA STAGIONALITÀ DELLE PRECIPITAZIONI, CHE STANNO INFLUENZANDO NEGATIVAMENTE LA DISPONIBILITÀ DI ACQUA
Circa 4,4 miliardi di persone non hanno accesso ad acqua potabile e sicura in 135 Paesi a basso e medio reddito, più del doppio della stima effettuata nel 2020 che si fermava a 2 miliardi.
E’ quanto emerge da uno studio pubblicato su Science, realizzato incrociando dati terrestri, aerei e satellitari, e indagini sulle famiglie (‘Mapping safe drinking water use in low- and middle-income countries’, Greenwood et al). Secondo lo studio, depurazione e fattori ambientali come le alte temperature e la stagionalità delle precipitazioni stanno influenzando negativamente la disponibilità di acqua potabile e sicura, così come l’uso del suolo, la vegetazione e il substrato roccioso.
Falde acquifere e corpi idrici superficiali come i fiumi si trovano ad affrontare “minacce senza precedenti in tutte le regioni” per cause imputabili alle attività umane e al clima. Una crisi che finisce per aumentare i costi necessari per pompare, trattare e consegnare acqua proveniente da fonti lontane alle città perché le risorse locali sono state sfruttate eccessivamente o inquinate: circa 16 miliardi di metri cubi di acqua l’anno vengono trasferiti dalle aree rurali ai centri urbani in tutto il mondo.
(da agenzie)
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Agosto 24th, 2024 Riccardo Fucile
IL BOOM DELLE CASE VACANZE PER TURISTI HA DIMINUITO GLI SPAZI PER I FUORISEDE
L’estate, che formalmente termina con l’equinozio del 22 settembre, è già finita per molti
universitari alla ricerca di un alloggio nelle città dove studiano. Una ricerca proibitiva per molti, visti i prezzi raggiunti dalle stanze in affitto che, in alcuni casi, toccano punte di 700 euro mensili. L’ultima fotografia del panorama delle locazioni italiana l’ha scattata Immobiliare.it: Milano si conferma la città più cara di tutte, dove una stanza singola è arrivata a costare, in media, 637 euro al mese. A seguire, ci sono Bologna, con una media di 506 euro al mese, Roma con 503 e Firenze con 493. Non va meglio – per gli studenti – la situazione in doppia: nel capoluogo lombardo, la media, è di 353 euro a persona per una camera condivisa.
La situazione a Milano
In Italia, l’aumento generale dei prezzi delle stanze è pari al 7%, per le singole: una crescita spinta dalla domanda di camere per fuorisede, salita di un 23% rispetto al 2023. Il dato di Milano, quest’anno, è in leggera controtendenza rispetto al resto della Penisola: il costo medio di una singola è aumentato (solo) del 4% perché la domanda, negli ultimi 12 mesi, è calata in realtà dell’1%. Solo Padova, Novara e Ancona, insieme a Milano, hanno fatto registrare un decremento delle richieste di soluzioni abitative per studenti e lavoratori fuorisede. Nel dettaglio, i quartieri milanesi più costosi sono quelli di Garibaldi-Moscova-Porta Nuova – qui la richiesta media per una stanza singola è di 747 euro mensili – e Porta Romana-Cadore-Montenero, dove la media per una stanza viaggia sui 722 euro.
La situazione a Roma
Tutt’altro scenario si respira nella capitale italiana. La richiesta di stanze romane è cresciuta del 62% per una singola. I prezzi, di conseguenza, sono aumentati del 9% nel 2024. Anche l’arrivo del Giubileo sta incidendo sull’esclusività del mercato immobiliare capitolino: i proprietari stanno destinando sempre più appartamenti a scopi ricettivi, prevedendo l’ondata di turisti e gli affari che essi potranno fruttare. L’incremento dei costi per gli affittuari si livella sui numeri milanesi – +4% – per quanto riguarda le soluzioni in doppia, dove il posto letto ha in media un valore di 283 euro. I quartieri romani più cari? Parioli-Flaminio, con una media per stanza singola di 647 euro al mese, e Testaccio-Trastevere, dove la richiesta media è pari a 614 euro.
Nel resto del Paese
Il report di Immobiliare.it, tuttavia, smonta la narrazione che il caro affitti sia un problema di Milano, Roma e poche altre città del Centro-Nord. Gli studenti se ne sono accorti da tempo – infatti le proteste delle tende hanno riguardato tutta la Penisola – e i numeri riportati nella ricerca confermano le loro sensazioni: le città dove la domanda di stanze in affitto vede la crescita più forte sono Bari e Napoli. Nei due capoluoghi del Sud, rispettivamente, la richiesta è cresciuta del 207% e del 185%. Conseguentemente, anche l’incremento dei prezzi degli affitti è maggiore, con una crescita a Bari dell’11% e a Napoli del 16%. Considerato l’incremento della domanda, insieme al prezzo delle stanze per gli studenti, andrebbe considerato anche il problema della difficoltà a trovarne una libera.
(da agenzie)
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