“TI SERVE LA MALATTIA PERCHÉ DEVI IMBIANCARE LA CAMERA DEL BAMBINO? NON C’È PROBLEMA”. EVVIVA LA “DESTRA MERITOCRATICA”. ENRICO DOLFI, DIRETTORE GENERALE IN QUOTA FDI DI COTRAL, PARTECIPATA DEI TRASPORTI DELLA REGIONE LAZIO GOVERNATA DAL MELONIANO ROCCA, A UNA CENA DI AUTISTI E MACCHINISTI A VITERBO SI È LASCIATO ANDARE A CONSIDERAZIONI SULLE ASSENZE DAL LAVORO: “HAI FINITO LE FERIE E TI DAI MALATO UN PAIO DI GIORNI? SONO ASSENZE CHE POSSO GIUSTIFICARE”
POI CI SI CHIEDE COME MA IN COTRAL IL TASSO DI ASSENSA TRA LUGLIO E SETTEMBRE È SALITO AL 23,8% TRA I CONTROLLORI (+2,5% RISPETTO AL 2025), AL 2,9% PER TRA OPERAI (+1,7%), E AL 10,8% TRA I CONDUCENTI (+0,7%)
“Ti serve la malattia perché devi imbiancare casa? Non c’è problema”. “Hai finito le
ferie” e ti dai malato un paio di giorni? “Sono assenze che posso giustificare”. Così parla Enrico Dolfi, il manager nominato in quota Fratelli d’Italia alla guida di Cotral, una delle più importanti partecipate della Regione Lazio governata dal meloniano Francesco Rocca.
Cotral è un colosso del trasporto pubblico, inghiotte ogni anno oltre 300 milioni di euro di contributi pubblici, conta più di 3mila dipendenti, di cui 2mila conducenti, tra autobus e treni dei pendolari.
L’ultimo rapporto trimestrale del 2026, che prende in considerazione il periodo tra luglio e settembre, segna l’ennesima avanzata dei forfait. Per i controllori il tasso di assenza è salito al 23,8% (+2,5% rispetto al trimestre precedente, +1,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso), per gli operai 12,9% (+1,7% sul terzo trimestre ’25 e +3,6% sul trimestre precedente), il 10,8% per gli operatori di esercizio, insomma i conducenti (+0,7% e +1,2%).
Ma non c’è da stupirsi, se chi dovrebbe vigilare sul fatto che i soldi dei contribuenti finanzino un servizio regolare finisce invece per sdoganare, in modo sfacciato, le finte malattie dei suoi sottoposti. Tanto tutto è pagato con soldi pubblici.
“Io la malattia la posso concepire, la posso anche giustificare. Nel senso: ho finito le ferie, mi servono due giorni di malattia perché devo rimbiancare la camera del bambino? Non c’è problema”, dice Enrico Dolfi, direttore generale di Cotral, durante una cena con i macchinisti della Roma Viterbo.
L’unica cosa che non tollera sono le “malattie improvvise”, chi si sente male e lo comunica “mezz’ora prima del turno”. Per il resto, sui certificati falsi per allungarsi le vacanze o ritinteggiare l’appartamento, “non c’è problema”.
I conducenti esultano: “Ma da quando l’azienda ha smesso di volere male ai lavoratori – gli dicono – cosa è successo? Era un’altra gestione”. Risposta di Dolfi: “Non siamo uguali, non perché gli altri fossero peggio, noi abbiamo un’altra visione industriale”.
Le parole di Dolfi, manager classe ’63, sono state filmate durante una serata aziendale, durante l’estate. E da qualche giorno il video, dalle chat dei conducenti, è tracimato in quelle del centrodestra. Prima locale, poi nazionale.
Aprendo un problema politico, perché si tratta di un dirigente di stretta osservanza meloniana, prima dirigente della Tua abruzzese sotto la giunta di Marco Marsilio, dal 1 febbraio ’25 nominato dirigente di Cotral sotto la giunta Rocca.
(da agenzie)
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