GUERRIGLIA A MILANO, DUE GIORNI DI RAZZIE E VIOLENZE: 270 FERMATI, 80% MINORI. OLTRE CENTO I FERIT
IL BILANCIO DEI DISORDINI
I numeri del giorno dopo. Fredde cifre che forse meglio di tutto raccontano la
devastazione, ciò che è successo prima sabato e poi oggi in pieno centro a Milano, per un intero weekend sotto scacco di un manipolo di manifestanti ispirati ai casseur francesi nei modi e ai black bloc nei comportamenti.
In due giorni sono state più di duecentosettanta le persone accompagnate in Questura prima, durante e dopo le devastazioni, con un’incredibile percentuale di minorenni che ieri ha sfiorato l’80 per cento, a conferma che la gran cassa dei social ha fatto presa, e tanta, sui giovani, fino ad attirare ragazzini di dodici anni appena. Che non sono imputabili, a differenza dei loro colleghi di guerriglia.
Per i disordini di sabato undici minorenni, tra cui una donna, sono stati arrestati – fra loro tre che avevano assaltato la Foot Locker – e la stessa sorte è toccata a cinque maggiorenni. Ventidue i denunciati, divisi equamente tra under e over 18. Per tutti, a vario titolo, le accuse sono di devastazione e saccheggio, resistenza, lesioni.
Nessuno fra loro ha precedenti di piazza, ma ha alle spalle “solo” guai per reati contro il patrimonio: piccoli rapinatori, scippatori, prestati alla protesta. Per diciannove è stato avviato il procedimento per il Daspo urbano e per dodici arriverà anche il foglio di via dal comune di Milano, dove erano corsi per creare caos.
(da agenzie)
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