LA TEMPESTA PERFETTA: DOPO I GIOVANI DI MILANO E TIR E TRATTORI AL SUD, ORA ARRIVANO GLI OPERAI DELL’EX ILVA- L’AREA PARTENZE DELL’AEROPORTO “COLOMBO” DI GENOVA È STATA OCCUPATA DAI LAVORATORI DELLO STABILIMENTO DI CORNIGLIANO, SULLE BARRICATE PER LA RICHIESTA DI CASSA INTEGRAZIONE DECISA DAI COMMISSARI DEL COLOSSO SIDERURGICO
I SINDACATI: “RESTEREMO QUI FINCHÉ IL GOVERNO NON FA ALZARE IL CULO AI COMMISSARI DA ROMA E CI DÀ UNA RISPOSTA CHIARA”
“Dichiariamo ufficialmente che l’aeroporto è occupato”. Così i lavoratori ex Ilva di Cornigliano appena entrati nella zona imbarchi del ‘Colombo’ di Genova. La nuova protesta dei lavoratori è dovuta alla richiesta di cassa integrazione da parte dei commissari ex Ilva.
La mobilitazione a oltranza punta a ottenere risposte immediate dal ministero dopo l’invio della pec di venerdì con cui i commissari hanno disposto un incremento della cassa integrazione a fronte della mancanza di approvvigionamenti di coils.
“Resteremo qui – ha urlato Armando Palombo (Fiom) tra gli applausi e i cori dei lavoratori – finché questo governo non ci dà una risposta. Finché il governo, che ha messo i commissari, non fa alzare il culo ai commissari da Roma e ci dà una risposta chiara, molto chiara”.
I lavoratori Ex Ilva hanno ‘chiuso’ anche il corridoio lasciato aperto in precedenza per consentire ai passeggeri dell’aeroporto Colombo di Genova di raggiungere i gate di imbarco.
Brevi momenti di tensione si sono verificati tra manifestanti e le persone in attesa di accedere ai banchi di check in. Intanto in aeroporto è arrivato anche lo striscione dei lavoratori di Ericsson (l’azienda ha annunciato 131 licenziamenti, ndr) in solidarietà con i metalmeccanici Ex Ilva.
(da agenzie)
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