I SERVIZI SEGRETI STATUNITENSI HANNO LE PROVE DEI PIANI DI ESCALATION DEL CREMLINO CONTRO I PAESI DEL MEDITERRANEO. LO RIVELA IL QUOTIDIANO SPAGNOLO “EL MUNDO”. SOTTO TIRO SONO FINITE ITALIA, SPAGNA E FRANCIA: “USERANNO DRONI LANCIATI DAL MARE, NASCOSTI IN CONTAINER, NON È AFFATTO DIFFICILE”
I VELIVOLI RUSSI, MODELLO “GERBERA”,HANNO UN’AUTONOMIA DI 600 CHILOMETRI E SONO IL GRADO DI TRASPORTARE PICCOLI ESPLOSIVI, SUFFICIENTI A PROVOCARE INCENDI O BLOCCARE TEMPORANEAMENTE PORTI E AEROPORTI… SECONDO “EL MUNDO”, MOSCA STAREBBE PUNTANDO ANCHE “A DESTABILIZZARE POLITICAMENTE I PAESI CHE AVRANNO CAMPAGNE ELETTORALI ED ELEZIONI NEL 2027 E OSPITANO FORZE RADICALI IN GRADO DI SFRUTTARE LA PAURA E LA DISILLUSIONE NEI CONFRONTI DELL’UCRAINA. SOPRATTUTTO IN FRANCIA E IN ITALIA, ESISTONO LEGAMI O POSIZIONI CHIARAMENTE ALLINEATE CON GLI INTERESSI DEL CREMLINO”
La Russia si sta preparando a nuovi attacchi con droni in Europa, ma questa volta prenderà di mira i paesi del Mediterraneo: Francia, Spagna e anche Italia. Lo scrive il quotidiano spagnolo El Mundo, secondo cui i servizi segreti statunitensi hanno raccolto informazioni sui piani di escalation del Cremlino e le hanno condivise con diversi governi europei.
«Useranno droni lanciati dal mare, nascosti in container; non è affatto difficile», spiega una fonte vicina al Ministero della Difesa lituano.
Si tratterebbe di un Gerbera: lungo circa due metri, con un’apertura alare di 2,5 metri, un peso fino a 18 chilogrammi, in grado di raggiungere velocità intorno ai 160 chilometri orari e con un’autonomia dichiarata di 600 chilometri. Una nave mercantile può trasportare diversi di questi droni, che vengono lanciati con molta meno difficoltà rispetto a un Shahed o un Geran.
Da una distanza di 200 o 300 chilometri dalla costa, il volo durerebbe circa un’ora e quindici minuti o due ore, a seconda della velocità effettiva. Il suo piccolo carico esplosivo (4-5 kg) non è sufficiente a distruggere una grande struttura, ma può provocare un incendio, danneggiare attrezzature esposte o chiudere temporaneamente un porto o un aeroporto.
Secondo fonti a conoscenza dell’allerta, anche i governi di Spagna, Francia e Italia furono informati che la Russia stava preparando una possibile operazione con droni contro uno di questi Paesi. Spagna, Francia e Italia, scrive El Mundo, «avranno campagne elettorali ed elezioni nel 2027 e ospitano forze radicali in grado di sfruttare la paura e la disillusione nei confronti dell’Ucraina. Soprattutto in Francia e in Italia, esistono legami o posizioni chiaramente allineate con gli interessi del Cremlino».
Le informazioni sui possibili attacchi praticamente terroristici su ordine di Vladimir Putin sarebbero iniziate a circolare da poco dopo la visita a Mosca del direttore della Cia John Ratcliffe, il 25 agosto, che secondo il Wall Street Journal e Politico era andato ad avvertire la Russia contro attacchi o provocazioni verso la Nato.
L’allerta coincide con la reazione di Emmanuel Macron, che dopo il Consiglio di Difesa del 16 settembre ha convocato all’Eliseo i leader di partito e i candidati alle presidenziali del 2027, proprio per metterli al corrente delle minacce russe sulla Francia.
Mosca considera obiettivi legittimi i Paesi che armano Kiev, ma finora è rimasta sotto la «soglia bellica» con sabotaggi e provocazioni: dai 19 droni entrati in Polonia un anno fa ai droni armati all’aeroporto di Lipsia, attribuiti dalla Germania all’intelligence russa. A febbraio la Svezia ha intercettato un drone decollato da una nave spia russa nello stretto di Øresund, tra Danimarca e Svezia.
Il premier polacco Donald Tusk ha messo in guardia da nuovi attacchi, mentre il ministro degli Esteri lituano Kestutis Budrys avverte: «La Russia non si nasconderà». Secondo Bloomberg, una persona vicina al Cremlino avrebbe parlato dell’intenzione di punire l’Europa per il sostegno a Kiev, tentando magari di destabilizzare gli alleati di Kiev e influenzare il dibattito politico a pochi mesi dal voto a favore delle forze meno ostili al Cremlino.
(da agenzie)
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