LOLLO HA COMBINATO UN ALTRO PASTICCIO! IL MINISTRO DELL’AGRICOLTURA, FRANCESCO LOLLOBRIGIDA, A BARI HA PREMIATO LA PASTAIA NUNZIA CAPUTO CHE SPACCIAVA ORECCHIETTE INDUSTRIALI PER PASTA FRESCA
LO SCIVOLONE DELL’EX COGNATO D’ITALIA, SPALLEGGIATO DAL SOTTOSEGRETARIO MELONIANO GEMMATO, HA SCATENATO L’IRA NELLE CHAT DI FRATELLI D’ITALIA: “È NORMALE DARE UN RICONOSCIMENTO A CHI OPERAVA NELL’ILLEGALITÀ?”
In tanti si chiedono: «Ma come può un ministro dare un premio a chi vende roba industriale
spacciandola per artigianale?». Scivola sull’orecchietta barese il ministro dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare, Francesco Lollobrigida.
Qualche giorno fa l’esponente del governo Meloni era a Bari per un evento politico di Fratelli d’Italia e a seguire è stato condotto dal Cicerone locale, il sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato, nella «strada delle orecchiette».
E nello specifico dalla pastaia barese per antonomasia, Nunzia Caputo, celebrata icona della sinistra (anni fa l’allora governatore Michele Emiliano la portò con sé a New York come eroina pop della tipicità pugliese) e verso la quale proprio la destra storceva il naso attaccando il governo regionale per questa missione enogastronomica.
Ora è il turno del ministro alla Sovranità Alimentare Lollobrigida proprio negli stessi vicoli, e dalla stessa pastaia, che esattamente un anno fa è finita con altre su tutti i tg nazionali (e anche sulla stampa straniera) per la «truffa delle orecchiette».
Pasta venduta ai turisti come fresca e preparata dalle sapienti mani delle donne del centro storico ma in realtà presa dai bustoni dei pastifici industriali. Con tanto di cartoni riportanti gli indirizzi delle destinatarie e che la polizia locale del Comune ha poi scovato e poi multato. E il tutto senza scontrini e senza il pagamento di alcuna occupazione di suolo pubblico per i banchetti. Insomma, il tutto senza regole.
Ma ora la polemica scoppia anche per le condizioni igieniche della merce. Lollobrigida alla Sovranità Alimentare e il sottosegretario alla Salute Gemmato quasi glissano sulle condizioni di vendita della pasta: esposta sui banchetti all’aperto senza alcuna protezione […]
Il ministro non ha premiato solo Nunzia, ma anche il titolare di uno storico panificio, il Santa Rita, dove invece scontrini, tasse pagate e rispetto dei protocolli di sicurezza alimentare, l’Haccp, non mancano. E dove la focaccia è sicuramente artigianale.
E scoppia il malumore nelle chat baresi di Fdi per quel tour inappropriato. Visto che proprio la destra qui per anni ha attaccato Emiliano e l’allora sindaco e oggi governatore Antonio Decaro proprio per il continuo endorsement e marketing a favore di Nunzia&company.
«Si premia chi ha vissuto, chi ha operato nell’illegalità per decenni? Una vergogna per questa città ma soprattutto per un partito che della legalità ha fatto una bandiera. Mi sono cadute le braccia» scrive un militante su Facebook.
(da Corriere della Sera)
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