Dicembre 5th, 2008 Riccardo Fucile
IL CARCERE ROMANO E’ UNA STRUTTURA FATISCENTE, IPERAFFOLLATA E DEGRADATA… SI BUTTANO DECINE DI MILIONI DI EURO PER RISTRUTTURAZIONI STRAORDINARIE INSENSATE… SE SI VENDESSE LA STRUTTURA SI RICAVEREBBERO 180 MILIONI DI EURO E SI POTREBBERO COSTRUIRE TRE CARCERI ULTRAMODERNE
Quando lo Stato deve elargire due euro ai cittadini pare che soldi non ve ne siano mai, ma
quando andiamo a vedere come talvolta vengono spesi i quattrini pubblici ci accorgiamo della marea di sprechi e soldi buttati che determinano poi i deficit della pubblica amministrazione.
E quando si va a fondo si prova un profondo disgusto nei confronti della “politica”, incapace di prendere decisioni sensate e di “risparmiare” come in Italia ormai fa il maggior numero di famiglie. Oggi vi parliamo del carcere romano di Regina Coeli, anno di costruzione 1654, ben 34mila metri quadri nella centralissima Trastevere, una struttura fatiscente, sporca e iperaffollata, in cui lo Stato da decenni butta soldi a fondo perduto.
Milioni di euro che lo Stato destina a una struttura irrecuperabile, senza che ciò garantisca il raggiungimento degli obiettivi minimi prefissati.
Solo la manutenzione ordinaria del carcere costa ogni anno allo Stato 14 milioni di euro.
Sono invece 21 i milioni di euro investiti per le ristrutturazioni straordinarie in soli 5 anni: 1 miliardo di lire nel 1999 per l’impianto elettrico, 15 miliardi nel 2000 per la ristrutturazione della prima sezione e della caserma degli agenti, altri 10 miliardi nel 2001, 5 milioni di euro nel 2002, 3,5 milioni nel 2003. Continua »
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Dicembre 5th, 2008 Riccardo Fucile
I DATI UFFICIALI DICONO CHE LA POPOLAZIONE STRANIERA IN ITALIA E’ IL 5%, MA IL 30% DEI CASI DI PIRATERIA STRADALE SONO COMPIUTI DA LORO…NEL 2008 AUMENTATI DEL 16% I CASI DI PIRATERIA…NEL 44% DEI CASI ALL’ORIGINE VI E’ L’ABUSO DI ALCOL E DROGHE… LE PATENTI ESTERE SPESSO RILASCIATE CON ALTRI CRITERI
E’ ormai un bollettino di guerra, un aggiornamento quotidiano di casi e vittime innocenti: parliamo degli incidenti stradali causati da auto lanciate a folle velocità che investono e travolgono pedoni e i cui conducenti non si fermano neanche a prestare soccorso, fuggendo nella notte, in preda a dosi massicce di alcol o stupefacenti.
Sia ben chiaro che qua citiamo dei dati preoccupanti e cerchiamo di capire il fenomeno, avanzando solo suggerimenti. Tra i pirati della strada ci sono tanti italiani, spesso giovani, che escono da discoteche e pub con tassi alcolici rilevanti.
Ormai fuggire senza prestare poi soccorso è divenuta una prassi, registrata quasi quotidianamente dai Tg.
Secondo una ricerca Asaps e sulla base dei dati ufficiali, occorre dire a chiare lettere che non è accettabile che gli stranieri che nel nostro paese rappresentano il 5% della popolazione, siano gli autori del 30% dei casi di pirateria stradale che avvengono in Italia.
A Roma la settimana scorsa un rumeno ubriaco ha investito tre volte una donna che stava attraversando la strada: il pirata 39enne, noto alle forze dell’ordine e che continuava tranquillamente a stare in Italia, grazie alla “linea dura” di Maroni, quando si è accorto di aver investito la donna, le è passato sopra altre due volte. Continua »
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Dicembre 4th, 2008 Riccardo Fucile
OGGI INIZIA DAVANTI ALLA CORTE DEI CONTI IL PROCESSO SULLA MAXI AMMENDA ALLE CONCESSIONARIE DI SLOT MACHINE CHE DEVONO ALLO STATO 98 MILIARDI DI EURO… INCHIESTA OSTEGGIATA DAL MONDO POLITICO BIPARTISAN CHE HA CERCATO DI INSABBIARE LA VICENDA… SI RIFERISCE A 10 CONCESSIONARIE DI SLOT PER IL MANCATO ALLACCIAMENTO ANNI FA AL SISTEMA TELEMATICO DI CONTROLLO E CHE HANNO SOTTRATTO ALLO STATO MILIARDI DI EURO.
Inizia oggi la prima udienza davanti alla Corte dei Conti per dire la parola decisiva sulla
maxi-ammenda alle società concessionarie di slot machine che, secondo l’ultima stima della Procura, devono allo Stato più di 98 miliardi di euro, tra somme sottratte e ammende comminate.
Si tratta della parte conclusiva di una lunga indagine avviata dall’inchiesta del quotidiano genovese “il Secolo XIX” e dai suoi brillanti giornalisti Menduni e Sansa che hanno portato alla luce il più grosso scandalo finanziario del dopoguerra su cui i media hanno stranamente steso un velo di omertoso silenzio.
Per chi volesse esprimere il proprio sdegno e la propria solidarietà all’inchiesta della Procura e alle accurate indagini della Guardia di Finanza, è stato aperto un apposito sito web all’indirizzo www.firmiamo.it.98miliardidieuro evasi che ha già raggiunti le 5.000 firme.
Il processo vede sul banco degli accusati le 10 maggiori concessionarie di slot machine che qualche anno fa si contendevano il mercato, molte con amministratori legati a partiti politici di varia estrazione e bipartisan, nonchè l’ex direttore dei Monopoli di Stato, Giorgio Tino e alcuni suoi collaboratori.
In pratica la vicenda è così riassumibile. Quando iniziarono le slot “regolarizzate” il mercato fu spartito tra una decina di concessionarie in tutta Italia, che attraverso i gestori, sistemarono le macchinette in migliaia di locali della penisola.
Esse avrebbero dovuto essere contestualmente collegate ( come avviene ora) con un cervellone centrale che, sulla base degli incassi, avrebbe dovuto poi liquidare al gran biscazziere, ovvero lo Stato, la percentuale elevata di sua competenza. Continua »
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Dicembre 4th, 2008 Riccardo Fucile
SE IL GOVERNO, PASSANDO DALLA STAGIONE MEDIATICA AL RIGIDO REALISMO INVERNALE, ACCUSA UN RAFFREDDAMENTO DI CONSENSI, A SINISTRA GRAN CONSUMO DI BRONCHENOL PER SOPRAVVIVERE AL CASO TANGENTI A FIRENZE, AL DOPOCOFFERATI A BOLOGNA E AL RISCHIO URNE ANTICIPATE IN SARDEGNA, CALABRIA E BASILICATA…
Se la Destra piange, la Sinistra ha poco da ridere: questo potrebbe essere la sintesi della situazione politica italiana, alla vigilia delle festività natalizie. E’ indubbio che rispetto al periodo di “luna di miele” post elettorale, quando erano sufficienti “pronunciamenti” giornalieri su “quanto andremo a fare” per rinvigorire la speranza di cambiamento degli Italiani, il centrodestra accusa una flessione non da poco, in parte fisiologica, in altra gran parte dovuta alla mancanza di fatti concreti e a una scelta mediatica sbagliata che alla lunga non paga.
Inutile fare “annunci” continui, quando poi la realtà è ben diversa: la gente per un po’ dà fiducia, lascia tempo, poi comincia a rendersi conto che poco o nulla è cambiato in meglio.
La forza di Berlusconi, gran “comunicatore”, diventa la sua debolezza, quando la gente non si accontenta più della “percezione” di un miglioramento delle emergenze del nostro Paese, ma si accorge che mancano i fatti.
E avere stretto un’alleanza a senso unico con la Lega, senza capacità di avere una linea autonoma, nonchè di opporsi a certe farneticazioni politiche che vanno per la maggiore nella casamatta di via Bellerio, penalizza il Popolo delle Libertà , occupato più a stabilire la suddivisione dei posti tra Forza Italia e An che a dettare una linea politica innovatrice.
Con troppi ministri farfuglioni o megafoni di decisioni altrui, si lascia spazio a qualche trombone leghista che suona la carica e abbaia alla luna.
Quando si tratta di discutere ad esempio di abolire le Province, con un risparmio di 16 miliardi annui, una proposta peraltro contenuta nel programma del PdL, è sufficiente che Bossi dica che non si possono abolire le province “identitarie” come Bergamo e affini, che il dibattito è già finito. Continua »
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Dicembre 4th, 2008 Riccardo Fucile
LA UE, DOPO UN RICORSO DI MEDIASET, AVEVA INVITATO A PROCEDERE IN TAL SENSO… SI E’ PREFERITO ALZARE SKY AL 20%… TREMONTI COSTRETTO A RIMANGIARSI IL BLOCCO DELLE TARIFFE LUCE E GAS: NON AVEVA TITOLO, DECIDE L’AUTORITY… LA LEGGE FRATTINI VA RISPETTATA…
Cerchiamo di ricostruire le ultime 48 ore della penosa vicenda dell’aumento dell’aliquota
Iva di Sky, passata dal 10 al 20% per decisione governativa e delle feroci polemiche che ne sono seguite. Dichiarazione di Berlusconi di due giorni fa: “Non si torna indietro, l’Iva su Sky resta al 20%. Ce lo impone l’Europa ed era stato Prodi ad impegnarsi con la Ue. La sinistra dovrebbe vergognarsi e i direttori de La Stampa e del Corriere della Sera dovrebbero cambiare mestiere”.
Risponde la sinistra: “E’ una balla colossale, non c’è alcuna procedura di infrazione contro l’Italia, qualcuno spaccia uno scambio di documentazione tra Roma e Bruxelles come una direttiva”. Ribatte da Tirana Berlusconi: “Non si tratta di un aumento della tassazione, ma di un’opera di riequilibrio”.
Precisa Tremonti : ” Non ci sono alternative al rincaro dell’Iva per Sky. E’ stata avviata una procedura di infrazione comunitaria per disparità di trattamento, il governo Prodi si era impegnato ad allineare l’Iva e l’accordo scadeva in questi giorni”.
Ieri arriva la nota ufficiale e chiarificatrice dall’Unione Europea che spiega come sono andate le cose e il Governo italiano non ne esce bene. Continua »
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Dicembre 3rd, 2008 Riccardo Fucile
L’ITALIA DEI DIVIETI COLPISCE I QUATTROZAMPE… LE FERROVIE TRA UN PO’ FARANNO VIAGGIARE GLI ANIMALI IN VAGONI PIOMBATI… IL NUOVO REGOLAMENTO E’ PENOSO, GOVERNO E ASSOCIAZIONI SI SONO CALATE LE BRAGHE… MOLTI CANI NON POSSONO SALIRE IN TRENO, QUELLI PICCOLI DEVONO STARE IN GABBIA, ALTRI GHETTIZZATI COI PADRONI IN FONDO AL TRENO… PAGANO IL BIGLIETTO MA NON HANNO DIRITTI… SE LE CARROZZE SONO LERCE E’ PERCHE’ NON LE PULISCONO
L’Italia dei divieti ha colpito anche le ferrovie italiane. Ora sappiamo di chi è la responsabilità di tante nefandezze di cui siamo stati testimoni in qualità di clienti delle ferrovie. Se 4 toilette su 5 sono impraticabili, se i vetri sono opachi dallo sporco, se i pantaloni si macchiano sedendovi in una carrozza anche di prima classe, se le poltroncine di seconda sono lerce e altre tagliate, è perchè è salito prima di voi in quello scompartimento un cane d’affezione.
Voi pensavate che fosse a causa dei barboni che di notte occupano interi vagoni di treni parcheggiati in stazioni senza controlli e che di buon mattino vengono messi a disposizioni dei pendolari con un puzzo terrificante? Vi sbagliate, colpa dei cani randagi che hanno dormito lì, non degli uomini.
Lo hanno deciso il sindacalista Moretti, presidente di Trenitalia sotto ogni bandiera, da Prodi a Berlusconi, quello che si è’ fatto costruire il cesso di lusso davanti alla sua porta dirigenziale con relative istruzioni al personale per le pulizie, e lo ha avallato improvvidamente il Governo che ha accettato, dopo la polemica iniziale, gli aut aut di un ente che pensa solo all’alta velocità dei treni, mai a quello della pulizia dei vagoni.
La stessa direzione ferroviaria che ha tagliato decine di stazioni e ora minaccia di ridurre anche i treni se non gli si permette di aumentare i biglietti. Continua »
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Dicembre 3rd, 2008 Riccardo Fucile
COME AL SOLITO CI SARA’ UNA MARCIA INDIETRO SULLA TASSA A SKY… QUALCUNO SI E’ ACCORTO CHE GLI ABBONATI DI SKY VOTANO, BASTAVA PENSARCI PRIMA… L’IVA AL 20% SAREBBE LA PIU’ ALTA IN EUROPA… LA GAFFE DI SILVIO
“Cari abbonati, se il vostro abbonamento subirà nel 2009 un incremento rispetto al
passato, le responsabilità non sono nostre, ma del Governo che ha alzato le tasse”… è iniziata la valanga di spot che lo spettatore di Sky da due giorni visualizza a ogni piè sospinto e che la direzione della Tv manda in onda per protestare contro l’aumento dell’Iva dal 10 al 20% da parte del governo.
Il neozelandese Mockridge, amministratore delegato di Sky Italia, rincara la dose chiedendosi “perchè il 20% di Iva per la pay-tv e solo il 5% per i giornali o il 4% per l’abbonamento alla Rai”. Berlusconi fa la sua gaffe dell’anno e risponde che “la sinistra aveva dato a Sky, per il rapporto che aveva con quella televisione, il privilegio del 10%, noi lo abbiamo solo tolto”.
Peccato che il suddetto privilegio in realtà risalga al 1995, cioè non all’epoca del governo Prodi, ma ai tempi del governo Dini, un governo trasversale e indefinibile.
Peccato che nel 1995 Sky non era neanche nei pensieri dell’attuale proprietario Murdoch che la plasmò nel 2003 dalla fusione tra Stream e Telepiù.
Diciamo di più: Telepiù, fondata nel 1991, vedeva come azionista al 10% proprio la Fininvest. Continua »
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Dicembre 2nd, 2008 Riccardo Fucile
NON E’ VERO CHE NON SI POTEVA FARE DI PIU’… MANCA IL CORAGGIO DI OPERARE TAGLI ALLA CASTA, ELIMINARE CONSULENZE, ABOLIRE E PROVINCE, RIFORMARE LA PREVIDENZA, PRIVATIZZARE I SERVIZI LOCALI… SI POTREBBERO RICAVARE FINO A 50 MILIARDI DI EURO… TROPPE CONTRADDIZIONI E BLUFF NEL PACCHETTO ANTICRISI
Qualcosa non torna nel dibattito che si è sviluppato in merito alle misure anticrisi adottate dal Governo, esaltate dal Centrodestra e criticate a priori dall’opposizione. Intanto l’impegno di appena 4 miliardi di euro non poteva permettere chissà che manovra.
Non si può pensare di alloggiare al Grand Hotel se si hanno solo i quattrini per fissare una camera all’hotel Miramare di Voghera.
O i quattrini ci si impegna a cercarli e trovarli con altri metodi, cosa che non è stata fatta, adagiandosi su qualche contribuzione a tappullo qua e là .
Era evidente a tutti che di fronte a un’emergenza, peraltro annunciata da mesi, il Governo ha perso troppo tempo a inseguire temi a cui non frega nulla a nessuno ( lodo Alfano, giustizia, tagli alla scuola, federalismo), dimenticando il tema dell’emergenza economica e sociale che ormai investe il ceto medio in modo pesante.
Occorreva un doppio binario di azione, uno strutturale che sapesse trasformare l’emergenza in occasione stabile di miglioramento, e uno con provvedimenti tampone che dessero ossigeno ai ceti più deboli e alle imprese. Continua »
argomento: Berlusconi, carovita, economia, emergenza, governo, tredicesima | Commenta »
Dicembre 2nd, 2008 Riccardo Fucile
COME PRIMA, PIU’ DI PRIMA … DOPO IL RICORSO AL TAR CONTRO LA TRAMA EVERSIVA MERIDIONAL-CENTRALISTA E ROMANO-LADRONICA CHE VOLEVANO PENALIZZARE LA TROTA DEL PO, IL COMPLOTTO GELMINIAN-MASSONICO COLPISCE ANCORA LA MATERIA GRIGIA DELL’EREDE AL TRONO DI PADANIA… SE FACESSE L’IDRAULICO NON SAREBBE MEGLIO?
L’Italia è notoriamente Paese di golpisti, magari più da operetta o da sceneggiata come
quelli che hanno spacciato per tali nel dopoguerra, a uso e consumo dei notabili democristiani che si consolidavano al potere come garanti della libertà , oppure come i “serenissimi” piuttosto incavolati per la verità , in contrasto con il loro nome, che pensavano di conquistare piazza San Marco con l’autoblindo revisionata da qualche meccanico pataccaro del Triveneto.
Con una spruzzata di piduisti in libera uscita, un Licio Gelli in vena di interviste esclusive a tarda età e un Di Pietro vigile sui propri incubi notturni animati da un Berlusconi sempre “eversore”.
A questo punto vi chiederete “che c’azzecca” l’esame di maturità scientifica ceffato per la terza volta da Renzo Bossi? C’entra eccome.
Perchè quando siamo in presenza di un’intelligenza superiore, di una linea ereditaria di tal fatta, di un quoziente intellettivo che fa scoppiare la lancetta del termovalutatore verso il cielo stellato, risulta evidente che ci si trova di fronte a un tentativo di golpe strisciante, a un processo di destabilizzazione dello Stato, a un miserabile complotto meridional-centralista per bloccare l’erede al trono, a un ignobile e losco “affaire” romano-ladronico per impedire che il federalismo faccia il suo corso. Continua »
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