Aprile 8th, 2009 Riccardo Fucile
IL CORO DI MONTAGNA “AMICI DELL’OBANTE” NON VUOLE L’IVORIANO VICTOR PERCHE’ NERO… MA UFFICIALMENTE PERCHE’ NON E’ “VICENTINO DOC”… VOCE DA TENORE E TANTO IMPEGNO NON BASTANO: ALLONTANATO
Una storia che comprende un coro popolare, un maestro che si dimette,
un gruppo di coristi tacciati di razzismo, e in mezzo un ivoriano 37enne, Victor Nelson, amante del bel canto.
Parliamo del coro di montagna “Amici dell’Obante” di Valdagno (Vicenza) al centro di un giallo, meglio sarebbe dire di un noir.
Victor non è riuscito a entrare nella formazione musicale che “valorizza il patrimonio di tradizioni e gusti della cultura popolare veneta, con particolare attenzione al repertorio dialettale vicentino”. La storia nasce nel 2007, quando un ex corista presenta Victor, residente in zona, ai coristi.
Ha una voce da tenore, tanta voglia di impegnarsi e desiderio di entrare a far parte della formazione musicale.
Ma molti coristi non lo accettano.
Il maestro del coro, Paolo Penzo, che per protesta ha lasciato la direzione dopo 30 anni, dice chiaramente che “non lo volevano perchè è nero, gliel’hanno detto in faccia, non ci sono altri motivi”.
Lo stesso Victor ammette che ha dovuto subire varie umiliazioni, quando arrivava molti coristi si voltavano dall’altra parte per non salutarlo e diversi avevano preannunciato che se il maestro gli avesse dato la divisa per cantare ai concerti sarebbero usciti dalla formazione. Continua »
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Aprile 8th, 2009 Riccardo Fucile
GRAZIE A TUTTI VOI
Ieri abbiamo nuovamente superato quota mille visite in un giorno solo. E’ un traguardo importante, ottenuto in un momento di scarsa tensione politica e dopo aver stretto i denti per settimane, a causa dell’oscuramento del sito per 12 giorni, in seguito ai nostri articoli sui concorsi pubblici in Provincia.
L’illegittima chiusura subita aveva “disperso” qualche lettore che abbiamo recuperato lentamente e ieri la soddisfazione dell’ennesimo record nelle condizioni più difficili, dopo aver subito censure e tentativi di discriminarci a tutti i livelli.
L’affetto che ci avete dimostrato ci ha fatto superare anche i momenti di difficoltà , coscienti di svolgere con umiltà un ruolo di confronto di idee e di aggregazione verso un mondo che merita qualcosa di più di quanto riceva da chi dovrebbe rappresentarlo.
Noi andiamo avanti per la nostra strada, chi vive la politica pensando di tappare la bocca agli avversari, ha avuto non solo la nostra risposta, ma soprattutto la vostra.
Ieri abbiamo conquistato la home page sul principale aggregatore di notizie italiano, siamo il primo sito di destra che riesce a tanto.
Ma la cosa che più ci ha gratificato è il dibattito sereno che siamo riusciti a porre in essere, sul quel sito, con tanti lettori di sinistra. In tempi in cui farebbe comodo a molti rinfocolare odi e violenze, abbiamo l’orgoglio di esporre le nostre idee in ambienti opposti, trovando punti comuni e divergenze, come è naturale. Ma ristabilendo il principio del dialogo e del confronto di idee. Continua »
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Aprile 8th, 2009 Riccardo Fucile
NELLA CAPITALE LOMBARDA I PUSHER NON SI POSSONO ESPELLERE… DIETRO I PERMESSI CI SONO LE MOTIVAZIONI PIU’ STRANE, DALLA PRESUNTA GUERRIGLIA IN ATTO NEL PAESE DI ORIGINE ALLA RELIGIONE, FINO ALLA OMOSESSUALITA’… E RESTANO TUTTI IN ITALIA
E’ sufficiente dare un’occhiata agli arresti compiuti dai poliziotti dell’Unità
operativa crimini diffusi della squadra mobile che operano per eliminare e ridurre piaghe come lo spaccio al minuto di cocaina per strada.
Gli stranieri sorpresi a spacciare vengono poi accompagnati al reparto prevenzione e controllo dell’ufficio immigrazione.
I risultati sono inquietanti: almeno il 40% di questi spacciatori risultano avere l’asilo politico. Anche quando sono sorpresi in flagranza di reato per spaccio di stupefacenti e portati in carcere, una volta scontata la condanna, quasi mai vengono espulsi e ritornano a delinquere.
Ovviamente non ce l’abbiamo con chi merita veramente lo status di rifugiato politico, ma con l’andazzo che ha finito per favorire i “furbi”.
Vi facciamo due casi, ripresi dalla stampa.
M.D., marocchino, è nato nel 1986 ed è venuto in Italia, a Milano, ancora minorenne. Ha così ottenuto un permesso di soggiorno diventano inespellibile. Continua »
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Aprile 7th, 2009 Riccardo Fucile
ALLE MEDIE SARANNO 9.500 IN MENO I DOCENTI DI LETTERE, 2.500 QUELLI DI TECNICA… ALLE ELEMENTARI PERSI 10.000 POSTI, ALLE SUPERIORI 11.300…ERA PIU’ ONESTO DIRLO SUBITO
Alle medie sono gli insegnanti di lettere a subire il peso maggiore dei tagli: meno 9.500. E’ quanto emerge dalla circolare emanata dal ministero dell’Istruzione che trasmette il decreto interministeriale sugli organici del personale docente che riduce di circa 37.000 unità ( più altre 5.000 da definire in estate) l’organico di diritto, nonchè il decreto che ridefinisce la composizione delle cattedre della scuola secondaria di primo grado.
Alle medie andranno via anche 2.500 docenti di tecnica.
Confermato il taglio di circa 10.000 insegnanti alle elementari e di circa 11.300 alle scuole superiori.
Rispetto all’ultima bozza della circolare sono stati salvaguardati i posti di seconda lingua comunitaria, circa 5.600, sempre utilizzati in organico di fatto, che dal prossimo anno saranno trasformati in organico di diritto, quindi disponibili anche per le nomine in ruolo, cosi come vanno in organico di diritto anche le ore di approfondimento.
Dal piano dei tagli si salverà invece la scuola di infanzia, dove anzi ci sarà un incremento di 610 posti derivanti dagli “anticipi”.
Non verrà toccato nemmeno l’organico di sostegno per i ragazzi disabili che rimarranno nell’ordine dei 90mila posti. Continua »
argomento: governo, Lavoro, scuola | 1 Commento »
Aprile 7th, 2009 Riccardo Fucile
A TREVISO LA PROVINCIA HA VARATO UN FONDO A SOSTEGNO DI CHI PERDE IL LAVORO… IL BONUS DI MILLE EURO VA PERO’ SOLO AI TREVIGIANI DOC: ESCLUSI NON SOLO GLI IMMIGRATI, MA ANCHE CHI NON ABITA NELLA MARCA DA ALMENO 5 ANNI… PER LA LEGA QUESTI NON HANNO BISOGNO DI MANGIARE
Mentre il sindaco sceriffo Gentilini fa pagare il libro delle sue epiche gesta
al contribuente ( 10.000 euro stanziati da parte del Comune di Treviso per stampare la sua “opera prima”), la Provincia di Treviso, oscurata dall’attivismo del Comune, per conquistare la scena e non essere da meno, ha preso una iniziativa buona in sè, se non fosse poi per il suo pessimo svolgimento, come l’insegnante di una volta commentava spesso un tema elaborato malamente.
L’Ente trevigiano ha, infatti, varato un fondo a sostegno delle famiglie “vittime della congiuntura economica”, una delle tante iniziative volte a venire incontro a chi ha perso in questi mesi un lavoro sicuro.
Se nonchè il bonus ai licenziati andrà soltanto ai trevigiani doc.
Il fondo è stato realizzato per chi ha perso il lavoro negli ultimi sei mesi: si tratta di un contributo una tantum di mille euro.
Ma chi lo riceve deve essere trevigiano doc: sono esclusi quindi coloro che non hanno cittadinanza italiana e chi abita nella Marca da meno di cinque anni.
Accanto alle origini trevigiane, servono altri requisiti: il primo è aver perso il lavoro a causa dell’attuale crisi economica, essere oggetto di mobilità o cassa integrazione dal primo ottobre 2008 a oggi, ed essere iscritti ai centri impiego della Provincia. Continua »
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Aprile 6th, 2009 Riccardo Fucile
OLTRE 150 MORTI, ALTRETTANTI DISPERSI, 50.000 SFOLLATI, PAESI DISTRUTTI… FORSE SI POTEVA PREVEDERE, MA NON E’ TEMPO DI POLEMICHE… ORA CONTA LA SOLIDARIETA’ UMANA, UN VALORE CHE PUO’ AIUTARE CHI SOFFRE.
La Tv aggiorna continuamente il computo dei morti e dei dispersi: la tragedia del terremoto che ha colpito l’Abruzzo entra nelle case, lascia i brividi sulla pelle e tanta tristezza nelle coscienze. La Protezione civile scava ed emergono le piccole storie del nostro Paese, le famiglie, gli affetti, la gioia dei sopravissuti e le lacrime per chi non c’è più. La gara di solidarietà tra nord e sud che ci restituisce per una volta un’Italia unita e di cui non vergognarci, gli egoismi messi da parte per sostenere chi soffre, chi ha perso tutto. Se riuscissimo sempre a vivere così, pensate che Italia migliore avremmo… Per una volta la politica lasciamola da parte, non ci interessano le polemiche, i volti dei soliti noti che si accapigliano sulle responsabilità . Questa volta in primo piano c’è un popolo, il nostro popolo, c’è la solidarietà vera tra chi scava, chi piange, chi lotta, chi sanguina. Che sia di destra o di sinistra, che sia laico o cattolico, del nord o del sud, non ha più rilevanza: oggi, nella sofferenza e nel dramma, vince l’Italia umile, prevale la coesione di un popolo che sa stringere i denti, tendersi la mano, guardarsi negli occhi e scavare in silenzio. Per salvare una vita, una speranza, un sogno. C’è tanto da imparare da questa Italia che sa andare avanti in silenzio, facendo leva sui propri valori e sulla sua dignità . Oggi non è rappresentata l’Italia del Grande Fratello, in primo piano torna l’orgoglio di una nazione, la capacità di reagire alle avversità , la solidarietà umana, la famiglia, la vita, i valori della società civile. I politici facciano un passo indietro: oggi va in onda, nella sofferenza e tra le lacrime, la parte migliore dell’Italia… il nostro popolo.
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Aprile 6th, 2009 Riccardo Fucile
SIAMO SICURI DI VOLERE LIBERISMO E FEDERALISMO?… RIPORTIAMO L’ARTICOLO DI MARCELLO VENEZIANI PUBBLICATO SU “LIBERO”
Ragazzi, posso confessarvi una cosa tremenda? Preferisco lo Stato etico,
centralista e interventista. So di dare un dispiacere a tutte le forze in campo e di esprimere un’opinione assolutamente isolata nei giornali italiani. Ma più sento gli argomenti a favore dello Stato laico, federale e liberista e più mi convinco delle mie buone ragioni, anche se mi fanno apparire di volta in volta socialista, cattolico e nazionalpopulista.
Innanzi tutto preferisco uno Stato che intervenga nell’economia. Se lasciamo tutto nelle mani delle banche, della grande finanza e della tecnica andiamo verso la catastrofe, come si è visto.
Lo Stato deve intervenire, per proteggere i più deboli, per garantire tutti, per stabilire regole, incentivi e strategie di sviluppo.
Lo Stato deve governare la crescita, e cercare di indirizzarla verso gli interessi generali. L’epoca di Reagan e Thatcher è stata preziosa perchè correggeva le storture di uno statalismo invasino e dava una lezione sonora al socialismo di Stato. Ma ora non serve più, bisogna cambiare rotta.
Giusto parlare di economia sociale di mercato, è il modello su cui è cresciuta l’Europa in tutte le sue espressioni, conservatrice e socialdemocratica, gollista e riformista, cristiano-sociale, laburista e nazionalista.
Arrivo a dire che ha ragione Serge Latouchè in un libro in vetta alle classifiche dei saggi. Breve trattato sulla decrescita serena: il mito della crescita infinita, l’espansione illimitata del mercato e dei consumi, ci sta portando verso il baratro. Continua »
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Aprile 6th, 2009 Riccardo Fucile
GIUSTA LA BATTAGLIA CONTRO CHI SI ASSENTA DAL LAVORO, MA CHE GAFFE PARLARE SOLO DI DONNE CHE VANNO A FARE SHOPPING… LA PROSSIMA VOLTA PARLI ANCHE DEGLI UOMINI CHE VANNO AL BAR O DAL BARBIERE… A QUANDO UNA BELLA VERIFICA SUI DIRIGENTI CHE NON FANNO UNA MAZZA, ARRIVATI A QUEL POSTO GRAZIE ALLA SPINTA DEL POLITICO DI TURNO?… A QUANDO UNA VERIFICA NAZIONALE SULLA CORRETTEZZA DEI CONCORSI PUBBLICI?
Dopo gli applausi e le conseguenti lacrime al congresso del Pdl, per Brunetta scatta l’ora dei fischi. Avviene nel corso di un incontro sulle donne e il lavoro, di fronte a un pubblico quasi interamente femminile, quando dice: “Non voglio più che le donne della Pubblica Amministrazione scappino dal posto di lavoro per andare a fare la spesa, per poi vederle tornare a casa all’una e mezza con le buste in mano”.
Le donne in sala non mostrano di gradire molto le parole a senso unico del Ministro e neppure le apprezza il ministro Carfagna che invita l’uditoria “a non cadere nelle facili provocazioni”.
Brunetta è fissato con il concetto che “per le donne il pubblico impiego è un ammortizzatore sociale” e come tale va eliminato o ridotto.
Forse il suo stipendio permetterebbe a una famiglia monoreddito di vivere nell’agiatezza, ma per la maggior parte dei nuclei familiari italiani non è così, necessitano due stipendi.
Non vivendo nell’800, dove le donne dovevano stare a casa e chiedere magari anche il permesso al marito per uscire, ne consegue che anche l’altra metà del cielo si cerchi una occupazione.
Perchè se ammortizzatore sociale è il lavoro femminile, lo è anche quello maschile e probabilmente anche una docenza universitaria. Continua »
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Aprile 6th, 2009 Riccardo Fucile
IL RIBASSO DELLE TARIFFE SEMBRA UNA PRESA IN GIRO… SE LA DIMINUZIONE DIPENDE DAL PREZZO DEL GREGGIO, PERCHE’ NEGLI ULTIMI ANNI SONO RADDOPPIATE E ORA NON VENGONO DIMEZZATE?
Ci sono due esempi di ipocrisia in questi giorni che vengono sottaciuti: la
diminuzione delle tariffe di gas e luce che vengono sbandierate dai media al fine di dare un po’ di conforto ai consumatori italiani.
La notizia in sè potrebbe essere positiva se non rivelasse una sostanziale presa in giro.
I prezzi del gas e dell’energia elettrica, infatti, hanno seguito, con scostamenti vari e non decisivi, quello del petrolio.
Il costo del greggio ha ripreso a crescere dal 2004, raggiungendo vette notevoli nel periodo 2007-2008. Come conseguenza le nostre bollette hanno seguito l’andazzo, adeguandosi progressivamente al trend del petrolio.
Già nella seconda metà dell’anno scorso però non solo è diminuito, ma è addirittura crollato, attestandosi al valore di un quarto di quello di partenza.
Le nostre bollette invece hanno continuato ad essere sempre più care nel corso di tutto il 2008, anche nel secondo semestre.
Oggi ci informano che diminuiranno di ben l’8% per l’energia e del 7% per il gas.
Se consideriamo quindi la sproporzione tra la crescita di ieri e la diminuzione di oggi, specie in riferimento al prezzo della materia prima che oggi costa il 25% di quanto costava 1 anno fa, se consideriamo inoltre il ritardo di un anno nell’adeguamento la ribasso, una sola considerazione finale possiamo fare: ci stanno prendendo per i fondelli.
I gestori di società statali e municipali ora ci diranno quanto sono bravi, pavoneggiandosi con i loro splendidi bilanci, ma la verità è che la tariffa è composta in modo tale che la parte del leone la fa il fisco. Continua »
argomento: carovita, Politica | Commenta »