Febbraio 17th, 2016 Riccardo Fucile
“ADINOLFI E FAMILY DAY CHE LODANO I SENATORI M5S, IL CERCHIO E’ CHIUSO”
“Vergogna 5 Stelle”. “Se i diritti in questo Paese saranno ancora una volta rimandati a un
tempo indefinito sappiamo chi ringraziare #dietrofront5s“. “Perchè alla fine #BeppeGrillo è fatto della stessa sostanza di cui è fatto #Gasparri“.
E c’è anche chi rilancia lo status di Stefano Bonaccini, governatore dem dell’Emilia Romagna. “Mario Adinolfi che loda i senatori M5s. Chiuso il cerchio”.
Su Facebook e Twitter sono tanti i delusi che commentano quanto successo a Palazzo Madama, dove il Movimento 5 Stelle ha scelto di votare contro il canguro sul ddl unioni civili che avrebbe falcidiato molti dei 6mila emendamenti.
Il tutto per non aiutare i dem, come avevano dichiarato prima di entrare in Senato. Ma senza il loro voto il provvedimento rischia di non passare e di affossare il disegno di legge Cirinnà .
I primi attacchi arrivano sulla pagina ufficiale del M5s Senato, dove i parlamentari al termine della seduta pomeridiana difendono la loro scelta. “M5s c’è e ci mette la faccia: no ai trucchetti inutili […] Votiamo palesemente questa legge e portiamola a casa subito, c’è troppa gente che l’aspetta”.
I commentatori, però, non si schierano dalla loro parte. “C’è gente che muore in solitudine, mentre voi parlate di procedure. Bambini che non vedono riconosciuti i loro diritti, mentre parlate di procedure”, “avete usato la comunità Lgbt per fare la guerra al Pd“, “ora stringete la mano ad Alfano e andate in Vaticano per le benedizioni”.
Il tenore dei commenti non cambia. “Se non porteremo a casa nulla è solo colpa vostra. Oggi il canguro era vitale sia per evitare le contraddizioni interne del PD che per mettere a tacere Bagnasco/Alfano. Dovevate riflettere meglio. Noi aspettiamo da 30 anni”. E ancora: “Credete che gay corrisponda a cretini”.
Le stesse prese di posizione animano anche Twitter. “Penso che oggi il Senato abbia dato il peggio di sè”, scrivono in tanti, mentre alcuni elettori 5 Stelle sintetizzano così la delusione: “Dovevano restituire il palazzo alla gente, sono diventati il palazzo che nega i #diritticivili alla gente”.
Tutti messaggi accompagnati con gli hashtag #dietrofront5s, #opensenato e #M5s. “Se poteste immaginare quanto mi fate schifo sarebbe già un passo avanti”, continuano altri e c’è chi prende in giro le presentazioni dei candidati pentastellati alle amministrative della Capitale.
“Quando si pensava che il ridicolo di giornata fosse quel link con i loro video-candidatura, ecco che #dietrofront5s #opensenato“.
Ma c’è anche chi attacca direttamente deputati e senatori sui loro profilo e chi si concentra sullo spettro dei diritti mancati con il rifiuto del canguro. “I bambini delle famiglie arcobaleno ringraziano i senatori #m5s…”, scrive Andrea mentre Giacomo continua: “Bravi #m5s eh! Dai che avete trovato finalmente il coraggio di dimostrarvi i fascisti che siete sempre stati”.
(da “il Fatto Quotidiano”)
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Febbraio 17th, 2016 Riccardo Fucile
LA “SPECTRE” DELLA SANITA’ LOMBARDA… LA CANEGRATI CORROMPEVA RIZZI E LONGO PAGANDO CAMPAGNE ELETTORALI E LE SOCIETA’ DELLE MOGLI
“Ho fatto tanti soldi, ne ho regalati tanti”. Maria Paola Canegrati è in auto col suo commercialista. La donna da 389 milioni di euro ragiona sul leghista Mario Longo.
Longo è il braccio destro di Fabione Rizzi, capogruppo in Commissione Sanità alla Regione. Pesa. E quindi: “Non lo mando a cagare giusto perchè Busto me l’ha fatta prendere lui, eh. Una parte gliela dovrò dare”.
Un fiume di denaro. Dai 50mila euro in due rate a Longo a quelli in nero per le Regionali 2013 per Rizzi: “Ti dico una cosa riservatissima – ammette Longo – la campagna elettorale di Fabio l’ha sostanzialmente finanziata al 100%”. Dai 5mila mensili alla società di cui Longo e Rizzi sono soci occulti tramite le loro compagne (nome scelto Spectre!) ai due milioni, ottenuti sfruttando i fondi che la Regione Lombardia ha investito in un ospedale benefico nella foresta brasiliana. Dare e avere. Potevano anche bastare 7.978 euro e 80 centesimi, i soldi necessari per ristrutturare l’appartamento del vorace portaborse Longo.
“S’è fatto fare questa Progetto dentiere pazienti anziani – lo fulmina la Canegrati – el ciapa utantamila euro l’anne per non fare un cazzo. Lo tengo altro che buono, più buono di così… Lui prende i soldi e io lavoro”.
E lavorava ovunque laServicedent,di Maria Paola Canegrati.
“Le sostanziose elargizioni economiche ai due politici – scrive il gip di Monza Emanuela Corbetta nell’ordinanza – permettevano a Canegrati di ottenere la pressochè totalità degli appalti “.
C’è una gara da 45 milioni dell’Icp? Ecco l’ordine: “Io volevo Baggio. La gara va fatta così, nel calderone va dentro tutto, anche perchè non puoi farla a parte, che così ce la vince qualcun altro. Io sull’aggiudicazione di questa gara io ti do x, farò un contrattino con il quale dico: facciamo una consulenza di ottantamila euro all’anno, dieci fatture in modo che nessuno dice niente e siamo tutti belli e apposto “.
Canegrati esprime, Rizzi predispone, Longo esegue: ” Non ti preoccupare, ghe pensi mì “, dice intercettato dai Nucleo investigativo dei carabinieri di Milano, coordinati dal pm Manuela Massenz.
Ma quando la gara si faceva dura, come l’appalto per lo Stomatologico (“Quello ci cambia l’esistenza “, gongola Canegrati) che fa gola anche al fondo svizzero Xenon, ecco la leghistissima legge Rizzi: “Tu sai – è Longo a rassicurare la socia – che noi nella riforma abbiamo fortemente insistito per il chilometro zero. Gli svizzeri che c’entrano? Io oggi spingo fortemente dal punto di vista politico regionale perchè è quello che noi vogliamo! “.
Viene convocato il direttore, Rizzi lo convince con le buone. Chiosa Longo: “Non vi permettete, qua è Regione Lombardia, noi siamo azionisti”. Chiosa il gip: “Non merita commenti la strumentalizzazione dell’idea politica alla base del partito di appartenenza di Rizzi ai propri interessi economici”.
Mentre la compagna del politico leghista domanda: “Tu come fai i pezzettoni da cinquecento che hai su… in mansarda?”.
Ma per tenersi buoni tutti Canegrati stipendiava a 260mila euro l’anno il suo ex amante Pietrogino Pezzano, una volta uomo forte di Formigoni in odore di ‘ndrangheta.
Le mazzette hanno un prezzo. Che ricade sul servizio ai cittadini. “L’asservimento continuo dei pubblici ufficiali (Rizzi e Longo, ndr) agli interessi privati, ha prodotti effetti deleteri”, scrive ancora il gip.
“Si è determinata l’erogazione di servizi scadenti con ricadute sui pazienti “. Che vengono pure spremuti, anche per cinque anni: “Noi, allora – teorizza Canegrati – sposteremo la maggior parte dell’attività sulla solvenza, e faremo delle liste d’attesa che vanno alle calende greche”. Agli atti anche una mail di un odontoiatra che poco dopo essere stato assunto da Servicedent, rinuncia all’incarico. Il 22 settembre 2014, il medico comunica che vede solo ombre e rischi professionali altissimi: “Mi scuserà , ma proprio non me la sento di mettermi in cattiva luce….”.
Un progetto “nello Stato di Goya, in Brasile”, è l’ennesima occasione per lucrare da parte di Longo e Rizzi. Il progetto riguarda un ospedale pediatrico, voluto dalla Regione Lombardia, “nel quale i due agivano quali figure istituzionali”.
Ebbene, “stando alle intercettazioni, emerge inequivocabilmente che i due indagati utilizzino il meritevole progetto al solo scopo di trarre profitti personali, mascherati con compensi per consulenze”.
Quanto? In una telefonata dell’8 agosto scorso, è lo stesso Rizzi a confessarlo alla compagna, Lorena Pagani: “Dall’ospedale pediatrico brasiliano potrebbero venire fuori un paio di milioni a testa”.
Massimo Pisa e Emilio Randacio
(da “La Repubblica”)
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Febbraio 17th, 2016 Riccardo Fucile
IL DIETROFRONT DEI CINQUESTELLE SCATENA I SOSTENITORI DELLA CIRINNA’: “LE QUESTIONI DI METODO ADDOTTE COME GIUSTIFICAZIONE SONO RIDICOLE”
“È il tempo di decidere cosa vale di più: il rispetto di questioni di metodo o il rispetto della
vita di milioni di cittadini e dei loro bambini“.
E’ il cuore di un appello delle associazioni Lgbt al Movimento 5 Stelle, dopo il dietrofront di martedì quando i grillini hanno annunciato il no all’emendamento canguro che permetterebbe una discussione più rapida del ddl Cirinnà sulle unioni civili.
Secondo la comunità Lgbt il movimento “in poche settimane è passato da un ‘sì’ incondizionato alla legge Cirinnà alla libertà di coscienza sulla stepchild adoption per poi arrivare, ieri, agli applausi del centrodestra quando è stato annunciato che i senatori pentastellati non voteranno l’emendamento Marcucci”.
Cioè “l’unica strada, al momento, che può assicurare l’approvazione della legge senza stravolgimenti“, si legge nella nota diffusa dall’Arcigay.
Secondo la comunità Lgbt il Movimento 5 Stelle ha ancora “un’opportunità per non passare alla storia come coloro che sono riusciti a negare i diritti dei gay, delle lesbiche e dei loro figli, per un calcolo politico miope e senza prospettive”.
Di qui l’appello alla formazione che, ricorda il comunicato, è nata proprio per “chiedere a tutte le forze politiche di assumersi le proprie responsabilità ”: “E’ ora che voi, che forza politica siete diventati, vi dimostriate davvero responsabili di fronte al paese. Perchè le regole democratiche vanno rispettate e applicate per tutelare i cittadini, non contro di loro”.
“Non votare quell’emendamento” — il canguro, appunto, “significa lasciare le sorti della legge in mano a chi vorrebbe anche solo una legge di facciata per rispondere a quanto ci viene richiesto dalla Corte Europea dei Diritti Umani e dalla Corte Costituzionale. Ai senatori del movimento consigliamo di farsi un giro sui social network per avere un’idea, anche minima, della delusione e della rabbia che le loro decisioni stanno provocando nella comunità Lgbt”.
Infine la richiesta di schierarsi in modo chiaro: “Non prendete decisioni che peseranno per chissà quanti anni sulle vite di tante e tanti. Volete essere quelli che hanno affossato una nuova stagione dei diritti o quelli che l’hanno fatta fiorire?”.
(da agenzie)
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Febbraio 17th, 2016 Riccardo Fucile
COME SEMPRE, AL MOMENTO OPPORTUNO, CASALEGGIO INNESCA LA STRATEGIA A PERDERE
La rabbia dei sostenitori del ddl Cirinnà questa volta è tutta all’indirizzo del Movimento 5 Stelle. La decisione del gruppo grillino al Senato di non votare il “canguro” sulla legge delle unioni civili per superare l’ostruzionismo ha fatto scattare le proteste.
“Il M5S ribadisce con forza la necessità e l’urgenza di dare subito al Paese una legge sulle unioni civili. La nostra è una posizione chiara e coerente che abbiamo dimostrato sin da subito, non presentando nemmeno un emendamento, e che abbiamo ribadito oggi, opponendoci a uno strumento come il canguro che serve solo al Pd a mascherare le sue difficoltà interne”, ha detto la senatrice Catalfo.
Ma il messaggio non è arrivato ai tanti che speravano oggi di chiudere la partita sugli emendamenti presentati dalle opposizioni e dai cattodem.
Così su twitter la protesta diventa feroce e a tratti sfocia negli insulti.
“I giochini sulla pelle e sulla dignità delle persone. Disgustoso”, scrive Francesco. Diana aggiunge: “Non vi lamentate se poi la gente vota quella schifezza del PD di Renzi. M5s sarete sempre dei perdenti”.
E Niccolò: “Il M5S si dimostra come al solito incapace di andare oltre i simboli e fare il bene di tanti italiani”.
E’ un attacco continuo al Movimento 5 Stelle. Loro ribadiscono che la loro decisione è puramente di metodo.
In passato si sono scagliati sempre contro il ricorso a strumenti come canguro e tagliola in Aula. E ora difendono la loro scelta.
Ma in tanti non mandano giù la decisione presa: “Il comportamento dei m5s me lo ricorderò, oh se me lo ricorderò”, scrive su twitter Fabio Canino, presentatore tv.
Un altro utente aggiunge: “Non mi va di descrivere ciò che hanno fatto i grillini. Dico solo che Mario #Adinolfi gli ha fatto i complimenti…”..
E Alberto: “Dovreste essere contenti, i grillini si son scavati la fossa da soli”.
Fuori dal Senato partono anche le contestazioni ai senatori.
Alcuni sostenitori di Diritti Democratici lanciano fischi e insulti all’uscita. “Pd voleva estendere diritti alle coppie gay negando diritto di discutere legge”, twitta Luigi Di Maio, difendendo la scelta fatta dai parlamentari.
“La decisione annunciata dal senatore dei M5S Alberto Airola di non votare il canguro presentato dal senatore Marcucci del Pd, rischia di far affossare la legge sulle unioni civili”, dice Aurelio Mancuso, presidente Equality Italia.
“Se si vuole davvero approvare un testo coerente, con una concreta possibilità di bypassare l’ostruzionismo feroce delle destre parlamentari, il canguro è lo strumento concreto per avvicinarsi al risultato. Con l’atteggiamento dei grillini, proclamato in nome di una purezza ideologica incomprensibile e, condita da furbesche volontà di mettere in difficoltà il Pd, si predilige la tattica politica sul risultato che da 30 anni attendiamo. Cari M5S vi state prestando a uno spettacolo misero, figlio della peggior politica, il tutto consumato sulla pelle di milioni di cittadine e cittadini lgbt. Speriamo che la notte porti consiglio”, conclude la nota.
(da “Huffingtonpost“)
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Febbraio 17th, 2016 Riccardo Fucile
LA FRASE “VOGLIONO MANDARE NOI IN CAMPIDOGLIO PER FARCI FARE BRUTTE FIGURE” E’ SIGNIFICATIVA: E’ COME AMMETTERE DI NON ESSERE ALL’ALTEZZA
“Ho pensato che potrebbe essere in corso un complotto per far vincere il Movimento Cinque
Stelle a Roma”.
L’ultima tafazziana teoria del Movimento Cinque Stelle è arrivata ieri dai microfoni di Radio Cusano Campus per bocca della senatrice Paola Taverna, all’indomani della presentazione dei candidati “grillini” al Campidoglio.
“E’ incredibile riuscire a proporre per i romani un candidato del genere” spiega la parlamentare riferendosi ai nomi principali dei due schieramenti di centrodestra e centrosinistra.
“La scelta di Bertolaso – spiega Taverna – mi ha lasciato perplessa tanto quanto quella di Giachetti. Diciamocelo chiaramente, questi stanno mettendo in campo dei nomi perchè non vogliono vincere Roma, si sono già fatti i loro conti. Al governo rimane Renzi, alla Regione Zingaretti che stiamo vedendo come sta operando, a Roma vogliono metterci il Cinque Stelle, per fargli fare brutta figura. Questo i romani lo devono capire. E comunque hanno fatto i conti senza l’oste, i romani non sono rimbambiti”.
Quindi che dovrebbero fare? Non votare i Cinquestelle per evitare che facciano brutte figure?
Certo che una corbelleria del genere neanche un consigliere di circoscrizione l’avrebbe mai pronunciata.
In ogni casi ci stanno pensando Grillo e Casaleggio a farli perdere, come ogni qual volta il M5S è in risalita: intervengono con la loro “grande strategia autolesionista” e fanno perdere voti come da consegne ricevute.
Ma forse per qualcuno ci vuole ancora un po’ di tempo per capirlo.
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