Destra di Popolo.net

LA RAPIDA CARRIERA DEL FRATELLO DI ALFANO: DOCENTE ALLA SAPIENZA PRIMA ANCORA DI LAUREARSI

Luglio 6th, 2016 Riccardo Fucile

ALESSANDRO ANTONIO ALFANO, UNA CARRIERA TUTTA IN DISCESA

Una carriera tutta in discesa, quella di Alessandro Antonio Alfano, fratello del ministro dell’Interno Angelino. E’ quanto ricostruisce un articolo de La Stampa.
Secondo il quotidiano torinese infatti, il fratello del ministro è riuscito a diventare docente all’Università  Sapienza di Roma ancor prima di laurearsi.
Nel 2008 non si è ancora laureato, il titolo triennale in economia e finanze lo conseguirà  solo nel 2009, e già  risulta docente del laboratorio di «Principi e strumenti di marketing» presso la Facoltà  di comunicazione alla Sapienza di Roma
Non finisce qui:
Dopo poco partecipa al concorso per diventare segretario generale della Camera di commercio di Trapani.
Lo vince, ma nel giro di qualche mese è costretto a lasciare per «cause di forza maggiore».
Gli viene contestata la veridicità  di alcuni punti inseriti nel curriculum, interviene la Guardia di finanza che sequestra tutta la documentazione e si scopre che il fratello del ministro ha autocertificato un incarico, quello di direttore regionale di Confcommercio Sicilia, che non ha mai ricoperto.
Era semplicemente distaccato presso la Confcommercio regionale in veste di direttore provinciale di Agrigento.
Alfano jr viene poi nominato in Postecom dove arriva senza concorso, grazie all’intercessione di Raffaele Pizza, l’uomo al centro dell’inchiesta della Procura di Roma su appalti e assunzioni sospette.
“Prende servizio il 2 settembre 2013, qualifica di dirigente e compenso fissato in 170mila euro lordi all’anno che l’ad del Poste, Massimo Sarmi, taglia a 160mila”, riporta la Stampa.

(da “Huffingtonpost“)

argomento: Alfano | Commenta »

I NAZIONALISMI IGNORANTI CONTRO L’ITALIANA FIUME

Luglio 6th, 2016 Riccardo Fucile

I NAZIONALISTI DA OSTERIA DELLA “LEGA PATRIOTTICA SUDTIROLESE” CHE VOGLIONO CAMBIARE IL NOME A VIA FIUME A BOLZANO STUDINO LA CARTOGRAFIA

I nazionalisti dell’Heimatbund, la lega patriottica sudtirolese che vorrebbero cambiar nome a «via Fiume» a Bolzano perchè «indissolubilmente legato al fascismo», non hanno mai sentito nominare l’olandese Joan Blaeu.
Fu uno dei più grandi cartografi di tutti i tempi e nel 1635 pubblicò col fratello Cornelius, nella scia del padre Willem, il Theatrum orbis terrarum, sive, Atlas novus , poi ampliato fino a comprendere 594 carte in 11 volumi che, come spiega libri.it, «riproducevano l’intero mondo conosciuto dagli europei della prima età  moderna». Vadano sul web, quegli amici di Eva Klotz, e cerchino dunque la mappa dell’Istria del grandissimo cartografo.
E vedranno che vicino a Fiume vengono citati toponimi slavi come Moskanitz, Cosliac, Dumkovriz.
Ma, piaccia o no ai fanatici e al loro Obmann Roland Lang autore del comunicato in cui si spinge a dire che non c’è una mappa col toponimo Fiume (sic), Joan Blaeu chiama Fiume Fiume. Quasi tre secoli prima della cosiddetta «impresa» di Gabriele D’Annunzio del 1919.
Altro che città  croata da chiamare col nome croato o «col nome tedesco St.Veit am Flaum».
E Fiume è chiamata Fiume, anche se l’ignorantello Obmann lo ignora, anche nelle mappe tedesche del settecento e dell’ottocento.
Come quella edita da Carl Flemming di Glogau intitolata Karnthen, Krain, Gorz-Gradisca, Istrien, Triest dove non solo le regioni (Carinzia, Carniola, Gorizia-Gradisca, Istria…) sono in tedesco ma sono in tedesco tutte le indicazioni compreso l’«Adriatische meer» ma non Lussin Piccolo, non l’isola di Pago, non Rovigno, non Parenzo o Cittanova o appunto Fiume.
Perchè, pur essendo dal 1779 sotto l’Impero austro-ungarico, gli austriaci non fanatici e non incolti come oggi quelli di Heimatbund sapevano perfettamente che Fiume era di cultura, tradizioni e lingua a larga maggioranza italiana.
Ed è una mappa del 1855: 8 anni prima che D’Annunzio nascesse, altro che nome «inquinato» da «precursori del fascismo»…
Oltre mezzo secolo dopo quella mappa, del resto, il censimento austriaco (austriaco!) del 1918 avrebbe certificato che «prima» (prima!) della «impresa» dannunziana e della Marcia su Roma, c’erano a Fiume (così chiamata: Fiume) 28.911 italiani, 9.092 croati, 161 serbi, 1616 tedeschi, 4.431 ungheresi, 1.674 sloveni, 379 «altri».
Insomma: quella italiana era oltre il triplo della seconda etnia presente. Questi sono i fatti.
Il resto sono solo ciacole di nazionalisti da osteria. Troppa birra.

Gian Antonio Stella
(da “il Corriere della Sera”)

argomento: denuncia | Commenta »

DIFENDE LA MOGLIE DA INSULTI DELLA FECCIA RAZZISTA: NIGERIANO AMMAZZATO DA ULTRA’ A FERMO

Luglio 6th, 2016 Riccardo Fucile

LA COPPIA IN ITALIA DOPO FUGA DA BOKO HARAM… LA DONNA CHIAMATA “SCIMMIA” IN STRADA… L’ASSASSINO E’ ANCORA A   PIEDE LIBERO, COSI’ COME I SUOI MAESTRI CHE STANNO IN PARLAMENTO E ISTIGANO ALL’ODIO SUI SOCIAL… IL VESCOVO ACCUSA. “SONO GLI STESSI DELLE BOMBE DAVANTI ALLE CHIESE”

Un nigeriano di 36 anni, Emmanuel Chidi Namdi, richiedente asilo è morto dopo essere rimasto alcune ore in coma a seguito dell’aggressione subita da un fermano di 35 anni, conosciuto come ultrà  della locale squadra di calcio.
L’episodio è avvenuto ieri in via XX Settembre, non lontano dal seminario arcivescovile di Fermo, di cui la vittima era ospite   insieme alla compagna Chinyery, 24 anni.
Il fermano ha avvicinato l’uomo e la sua convivente in strada e ha insultato la donna chiamandola “scimmia”. Il nigeriano ha reagito e quanto è seguito è in via di accertamento.
Anche la compagna del nigeriano è stata malmenata, riportando escoriazioni alle braccia e a una gamba guaribili in sette giorni.
L’ultrà  35enne è stato denunciato a piede libero. Era già  noto alle forze dell’ordine per altri episodi di violenza che gli sono costati un Daspo di quattro anni.
Presente all’aggressione anche un suo amico, per ora entrato nella vicenda solo come testimone.
Emmanuel Chidi Namdi e la compagna Chinyery erano arrivati al seminario vescovile di Fermo lo scorso settembre, fuggiti dalla Nigeria dopo l’assalto di Boko Haram a una chiesa.
Nell’esplosione erano morti i genitori della coppia e una figlioletta. Prima di sbarcare a Palermo, avevano attraversato la Libia, dove erano stati aggrediti e picchiati da malviventi del posto. Durante la traversata, Chinyery aveva abortito.
E adesso mons. Vinicio Albanesi, presidente della Comunità  di Capodarco, accusa: “E’ stata una provocazione gratuita e a freddo, ritengo che si tratti dello stesso giro delle bombe davanti alle chiese”.
Riferimento ai quattro ordigni piazzati nei mesi scorsi di fronte a edifici di culto di Fermo. Monsignor Albanesi, che è anche presidente della fondazione Caritas in Veritate che assiste migranti e profughi, si costituirà  parte civile.
Prima di morire, Emmanuel Chidi Namdi è rimasto per alcune ore in coma irreversibile. Ore durante le quali si era posto anche un ostacolo giuridico all’eventuale donazione dei suoi organi. Ne parla ancora monsignor Albanesi: “La ragazza era sua convivente stabile, ma non si erano ancora sposati. Se la legge lo permetterà , lei potrebbe donare gli organi”.
Proprio Don Vinicio aveva unito secondo un rituale risalente al medioevo Emmanuel e la sua compagna poichè senza documenti non era possibile celebrare il matrimonio.
Nelle stesse ore, quando la sorte del nigeriano era parsa segnata, il sindaco di Fermo, Paolo Calcinaro, in una nota, aveva espresso il suo dolore e condannato non solo il brutale episodio ma anche lo “strisciante razzismo che non può e non deve trovare spazio nel modo più assoluto nella nostra città “.
“La comunità  di Fermo – ribadisce Calcinato – è conosciuta come esempio virtuoso di integrazione e accoglienza anche rispetto a chi rifugge da drammi inenarrabili. Non merita di essere bollata per quanto emergerà  da questo episodio, ma deve invece rivendicare con forza lo spirito che ha sempre contraddistinto la sua realtà , le etnie straniere, i nuovi cittadini italiani ed i figli di tutti loro, che stanno crescendo insieme, senza discriminazione”.

(da agenzie)

argomento: Razzismo | Commenta »

UN EX PARTNER DI CASALEGGIO ASSESSORE ECONOMICO DELLA RAGGI

Luglio 6th, 2016 Riccardo Fucile

ADRIANO MELONI, UOMO DELLA MULTINAZIONALE EXPEDIA, AMICO DI DAVIDE, PARTECIPO’ ANCHE AGLI INCONTRI DI “GAIA”… E LA RAGGI DIVENTA PRIGIONIERA DEL DIRETTORIO

Arrivati quasi alla fine di questa battaglia – quasi – la certezza è che pochissimi degli assessori della giunta Raggi risponderanno direttamente a Virginia, che è stata isolata dal direttorio, e praticamente chiusa in una torre d’avorio dalla quale gli altri vorrebbero non farla contare, e farle venire a mancare persino le informazioni. Ognuno le ha piazzato un suo uomo, Di Maio, Di Battista, la Lombardi, la Taverna e – last but not least – quello che comanderà  davvero di più: Davide Casaleggio. Come?
In pole position come assessore economico della giunta del rinnovamento e della ricostruzione di Roma c’è infatti Adriano Meloni; e chi è Adriano Meloni?
Il classico grande manager venuto su in una multinazionale, cosa che già  di per sè stride col Movimento, ma sarebbe il meno: di quale multinazionale?
Meloni è stato fino al 2008 amministratore delegato della parte italiana di Expedia, l’azienda leader mondiale nel settore dei viaggi online che – in anni fondativi per la Casaleggio associati – ha prodotto (fino al 2009, quando poi Meloni lascia Expedia) alcune edizioni del rapporto annuale sull’ecommerce e lo stato della rete assieme, guarda caso, alla Casaleggio associati.
Stimato molto da Casaleggio, amico di Davide, Meloni era nei primi anni di quell’evento milanese – vera rete di networking fra aziende internettiane – il secondo a parlare dopo Gianroberto.
Partecipò anche agli incontri di «Gaia», il network (da cui il video millenaristico di Casaleggio) su The Future of Politics.
Insomma, se Meloni dovesse essere l’assessore economico di Virginia, non è impossibile che l’azienda possa conoscere in anticipo cruciali politiche economiche della Capitale.
Una situazione di potenziale conflitto d’interessi.
Parentesi, Expedia era un gigante globale, all’epoca, mentre la Casaleggio una piccola startup che non aveva ancora una sede, al punto che quegli incontri sull’ecommerce – in cui Casaleggio e Meloni primeggeranno – furono ideati, in assenza di una sede, a casa di Luca Eleuteri, il socio storico di Gianroberto.
Chi ha presentato Adriano Meloni alla Raggi?
Di che natura era la partnership Casaleggio-Expedia gestione Meloni?
Virginia, dove ha potuto, ha puntato i piedi e ottenuto per esempio che Daniele Frongia, spostato da capo di gabinetto a vicesindaco, ricevesse anche una delega pesante, le società  partecipate.
Da questo punto di vista ha fatto pari e patta, si può dire, ed è stata brava. Ha un senso la sua scelta di affidarsi a due donne che erano state selezionate personalmente da Ignazio Marino, in ruoli chiave: la capo di gabinetto sarà  Daniela Morgante, ex assessore al bilancio di Ignazio (i due avevano poi discusso animatamente e lei aveva lasciato, ma non hanno rotto); mentre vicecapo di gabinetto sarà  un’altra mariniana, Virginia Proverbio, che guidò per Marino la struttura di coordinamento per il Giubileo.
Ma anche loro non vengono dai cinque stelle, che insomma, si devono affidare sempre e totalmente a uomini e mondi esterni .
Sul resto, i rissosi e ambiziosi leaderini del direttorio avevano come mira principale quella di isolare Virginia per depotenziarla.
A parte i nomi già  noti, Laura Baldassarre al sociale (tramite Vincenzo Spadafora, riporterà  a Di Maio), Paola Muraro (una pro inceneritore all’ambiente, cosa denunciata da Federico Pizzarotti; e legata a precedenti stagioni e già  lungamente collaboratrice di giunte di centrosinistra); a parte i due di sinistra, Paolo Berdini all’Urbanistica e Luca Bergamo alla Cultura; ci potrebbe essere al Bilancio, salvo sorprese, Marcello Minenna, molto stimato da Di Maio, l’uomo anti-Vegas in Consob. Stefà no ai Trasporti non sposta nessun equilibrio, e non dà  fastidio a nessuno.
Diventa cruciale, in questo quadro, che Virginia porti a casa Augusto Rubei, le cui azioni hanno ripreso un po’ quota.
Nel senso che la comunicazione centrale M5S è nel panico totale, perchè le è stata tanuta la manovra per far fuori l’attuale, indipendente portavoce.
E il piano di nominare al suo posto un interno della comunicazione centrale non convince; non puoi passare da Bruno Conti a Scarnecchia: per silurare Rubei ci vorrebbe un nome di giornalista autorevole, ma non ce l’hanno, e potrebbero alla fine decidere di non decidere.

Jacopo Iacoboni
(da “La Stampa”)

argomento: Roma | Commenta »

TRA BERLUSCONI E SALVINI SI E’ APERTO UN ABISSO

Luglio 6th, 2016 Riccardo Fucile

USCENDO DAL SAN RAFFAELE IL CAVALIERE DETTA LA LINEA: POPOLARI CONTRO POPULISTI, DUE VISIONI OPPOSTE… CENTRODESTRA UNITO? MA PER FARE COSA?

Lasciando il San Raffaele, Berlusconi si è espresso da leader del Partito popolare europeo. Ha usato cioè le stesse parole che avrebbe potuto spendere una Merkel, oppure Juncker, a proposito dei rischi che corre l’Europa all’indomani di Brexit.
Con grande delusione per quanto sarebbe potuto essere (e non è stato), ma nella speranza che l’Unione risorga e non precipiti ancora più in basso.
Discorsi che fanno a pugni con quanto va sostenendo Salvini. Il quale due giorni fa ha teorizzato che, se lui arrivasse al governo, uscirebbe nottetempo dalla moneta unica senza nemmeno passare da un referendum come nel Regno Unito.
Populisti contro popolari  
Salvini non è affatto isolato in Europa; come lui la pensano Marine Le Pen, l’olandese xenofobo Wilders e il candidato alla presidenza austriaca Hofer, tutti quanti riuniti con la Lega nella formazione politica dell’Enf.
È una prospettiva euroscettica radicalmente diversa da quella del Cav, la cui collocazione europea è popolare ma non populista.
Anzi, i populisti sono i peggiori avversari del popolarismo. In particolare, poi, da una prospettiva alla Brexit un tycoon come Berlusconi avrebbe tutto da perdere, laddove Salvini potrebbe rimetterci al massimo la ruspa.
Come possano convivere due visioni così diverse, nessuno lo sa.
Il sedicente Partito del Nord  
Poi, certo, siamo in un fantastico paese in cui niente viene preso sul serio. Per cui quasi nessuno si scandalizza se molti esponenti di berlusconiani (il fantomatico «partito del Nord») per paura di non essere rieletti continuano a ripetere, come in un mantra, che il centrodestra deve marciare unito, Forza Italia e la Lega insieme possono battere Renzi e Grillo.
Insieme, okay: ma per fare cosa? Per uscire dall’euro o per rimanerci? Per avere più Europa o per demolire ciò che ne resta?
Silvio e il Consultellum  
Alla luce di queste differenze, si capisce come mai Berlusconi non si scaldi particolarmente alla prospettiva di cambiare la legge elettorale, introducendo nell’Italicum il premio per la coalizione.
Perchè Silvio, reso forse più distaccato dalla malattia, si domanda: coalizione con chi? Con questo Salvini che insulta il Papa, il Presidente della Repubblica, e per giunta ci vuole legare al carro della Le Pen? Meglio soli, piuttosto.
Nella speranza che al referendum costituzionale vincano i «no», e perlomeno al Senato si continui a votare con il proporzionalissimo «Consultellum», dove ognuno corre per sè e si allea con chi gli pare.

Ugo Magri
(da “La Stampa“)

argomento: Berlusconi | Commenta »

AI GRILLLINI NON PIACE LA SATIRA SULLA RAGGI: IL RITORNO DEI TRINARICIUTI

Luglio 6th, 2016 Riccardo Fucile

L’AUTORE DI UN VIDEO COMICO COPERTO DI INSULTI SU FB

No, ai 5 stelle la satira non fa ridere.
Il video comico su Virginia Raggi e Alessandro Di Battista pubblicato da Claudio Colica sulla sua pagina Facebok e ripreso dall’Espresso, ha scatenanto un’ondata di veri e proprio insulti che sono stati raccolti ironicamente in un post dal titolo ‘Offensiva grillina’.
«Facciamo questo post per ringraziare tutti quelli a cui è piaciuto il video ma soprattutto per un altro motivo: ci ha sorpreso il numero di minacce e insulti che abbiamo ricevuto» scrive Colica.
E cercando di smorzare i toni aggiunge:   «Ragazzi, è uno sketch comico, alcuni dei realizzatori del video stesso hanno votato m5s. à‰ satira politica! Molto più leggera, oltretutto, di quella che lo stesso Beppe Grillo faceva un po’ di anni fa e di cui pensiamo che lui stesso andrebbe fiero! È incredibile come certa gente non accetti un qualcosa che vada “contro” (tra tante virgolette) i suoi ideali (…) Evviva la democrazia! Evviva la trasparenza! Evviva la satira!»
(da “L’Espresso”)

argomento: Grillo | Commenta »

INTERVISTA A D’ALEMA: “SE VINCE IL NO E RENZI SI DIMETTE NON CI SARA’ IL DILUVIO MA IL BUONSENSO”

Luglio 6th, 2016 Riccardo Fucile

“CI SARA’ UN NUOVO GOVERNO E UNA NUOVA LEGGE ELETTORALE CONDIVISA”

Il vento politico sta girando, radio, tv e giornali sono tornati a cercarlo e in questo improvviso revival Massimo D’Alema si ancora ad una certa materialità  della politica: «Mi chiedo come faranno i cittadini ad orientarsi in vista del referendum sulla Costituzione. Devono votare a favore o contro un libro…».
Un libro? D’Alema – seduto alla scrivania della Fondazione ItalianiEuropei – mostra un opuscolo: «Questo è il volumetto di parecchie pagine, che la Camera dei deputati ha pubblicato con tutte le modifiche alla Costituzione. Un testo farraginoso e confuso, di difficile comprensione persino per i tecnici, figurarsi per un cittadino. Sarebbe stato corretto formulare diversi ddl per i punti della riforma e consentire ai cittadini di rispondere ai quesiti, con un si o con un no, ma evidentemente si è preferito impostare il referendum come un plebiscito».
Quasi inevitabile che Renzi enfatizzi un atteggiamento del tipo: dopo di me il diluvio. Sta nel gioco?  
«No. Si vota sulla Costituzione e si dovrebbe farlo con un confronto sereno anzichè in un clima di paura, dominato dal preteso rischio di ingovernabilità  e addirittura di recessione di cui Confindustria si sta facendo portavoce. Ma attenzione: in questa fase l’opinione pubblica, se si sente ricattata da una campagna palesemente menzognera, si irrita. Se vincerà  il No e Renzi insisterà  nel volersi dimettere, dopo di lui non ci sarà  il diluvio, semmai il buonsenso».
Ma oggi un governo c’è e invece la vittoria del No cancellerebbe esecutivo e riforma istituzionale. Non è troppo?  
«Anzitutto io non chiedo le dimissioni di questo governo. Se cade questa pasticciata e confusa riforma, il Parlamento non soltanto potrà  non essere sciolto – e da questo punto di vista confido nella saggezza del Capo dello Stato – ma io credo che ci saranno anche un governo, se necessario, e una nuova legge elettorale»
Chiedere a Renzi di restare dopo tutto quello che ha detto, non somiglia ad una provocazione?  
«Le dimissioni sono qualcosa che lui ha gettato nella mischia per ragioni politiche, legittime, ma tutte sue. Per la verità  nessuno chiede le dimissioni di Renzi. Se non Renzi. E in ogni caso a quel punto si potrebbe fare una riforma, condivisa, chiara e rapida»
Facile a dirsi…  
«Penso a una riforma che preveda tre articoli. Scritti in italiano, non in politichese. Primo: è ridotto il numero complessivo dei parlamentari. Duecento deputati e cento senatori in meno. Avremmo una riduzione di trecento parlamentari, con il vantaggio che non ci sarebbero “dopolavoristi”, destino che invece attende consiglieri regionali e sindaci secondo quanto previsto dalla riforma».
Articolo 2 e articolo 3?  
«Articolo secondo: il rapporto fiduciario del governo è solo con la Camera dei deputati. Dunque, fine del bicameralismo perfetto. Articolo terzo: nel caso in cui il Senato o la Camera apportino delle modifiche ad un testo di legge, tali modifiche vengono esaminate entro un tempo limitato da una apposita commissione, costituita dai parlamentari dei due rami. Se l’intesa non c’è, passa il testo prevalente, che viene sottoposto al voto delle due Camere, con sbarramento ad ulteriori emendamenti. Fine della navetta, del bicameralismo perfetto e delle perdite di tempo. Un meccanismo di questo tipo esiste in altri Parlamenti: per esempio in quello americano. Una riforma approvabile dai due terzi dei parlamentari, che si può fare in sei mesi. Nel frattempo si discute una nuova, seria legge elettorale, che non preveda più la nomina dei parlamentari da parte dei capipartito e non abbia una impostazione rischiosamente iper-maggioritaria. Non ho mai condiviso l’Italicum e non penso che sia pienamente rispettosa della sentenza con cui la Consulta ha cancellato il Porcellum».
Ma perchè tutto questo “ambaradan” se una riforma costituzionale già  c’è? Nessuno dice che siamo alla Terza Repubblica, ma non è meglio che niente?  
«Ho avanzato una proposta alternativa. E chiedo un No al referendum per fare seriamente le riforme e non impedirle. Le riforme serie sono quelle condivise e non imposte a maggioranza. Ricordo un bellissimo intervento dell’onorevole Sergio Mattarella, che contrappose lo spirito della Costituente alla pretesa arrogante, allora di Berlusconi, di riforme a maggioranza. E noi le respingemmo».
Se la riforma interpreta bene l’urgenza di un cambiamento, il bon ton può non essere essenziale. O no?  
«Non è solo questione di bon ton. Ridurre la Costituzione a legge ordinaria non va bene per il Paese perchè diventa una riforma di incerta durata. La Costituzione deve essere un testo stabile, di regole scritte da tutti. I grandi Paesi hanno costituzioni che durano molti anni, ma se noi ad ogni mutare di maggioranza politica, cambiamo la Costituzione, il sistema vive nel massimo di incertezza. E comunque, almeno, la maggioranza di Berlusconi era espressione forte di un voto popolare».
Ma nel merito?  
«Ci sono disposizioni demagogiche e altre foriere di conflitti istituzionali. Due soli esempi: sindaci e consiglieri regionali possono trascorre cinque giorni a Roma nelle commissioni parlamentari? Pura demagogia. Per potere dire: non gli pagheremo lo stipendio. Poichè non vi è una chiara distinzione delle leggi delle quali si deve occupare il Senato, noi rischiamo di aprire un contenzioso tra le due Camere, di volta in volta risolto dalla Corte costituzionale. Per tutte queste ragioni chiedo di votare no per una vera svolta riformatrice».
A Torino l’importante consuntivo portato dal sindaco è stato una sorta di variabile indipendente rispetto alla generica esigenza di cambiare: si sente almeno un po’ solidale con Renzi, considerato da alcuni già  «vecchio»?
«Il Paese vuole novità , sperava che la novità  fosse Renzi ed è rimasto deluso e infatti sul voto ha pesato un sentimento anti-Renzi. A Milano abbiamo vinto grazie all’impegno di Pisapia, che ha fatto una campagna all’insegna: qui non si vota su Renzi».

Fabio Martini
(da “La Stampa”)

argomento: Partito Democratico | Commenta »

“QUEL TERRORISTA ERA MIO ALLIEVO, RAGAZZO APATICO E SENZA QUALITA'”: INTERVISTA AL DOCENTE VENEZIANO CHE HA INSEGNATO A DACCA

Luglio 6th, 2016 Riccardo Fucile

“FREQUENTAVA IL CORSO ALLA BRAC UNIVERSITY, DOPO UN ANNO MOLLO’ TUTTO”

Da “uomo senza qualità ” a terrorista. Prima di sposare la causa jihadista e di posare sorridente avvolto dalla bandiera nera alla vigilia del massacro di Dacca, Rohan Ibne Imtiaz “era uno studente poco brillante”. In una parola, “uno invisibile”.
È questo quanto rimane nella memoria di N. T., professore veneziano di storia, rimasto 13 mesi (tra il 2014 e il 2015) a insegnare a Dacca nell’università  privata “Brac”.
Il docente ci ha chiesto di mantenere l’anonimato perchè, “dopo la strage temo per la mia sicurezza”.
Quando ha realizzato che uno degli autori del massacro era stato suo studente?
“Ho visto sui giornali le foto dei terroristi e ho sentito che venivano descritti come intellettuali. Allora mi è sembrato di riconoscere nel volto di Imtiaz (Rohan Ibne Imtiaz, ndr) lo studente di “Business” che avevo conosciuto nella primavera del 2015, quando frequentava il mio corso obbligatorio. Contrariamente a quanto ho letto e sentito, non era affatto una persona colta. Semmai lo definirei uno studente senza qualità “.
In che senso?
“Uno che non partecipava attivamente durante le lezioni: non interveniva, non ascoltava, nonostante si trovasse in una classe di persone molto vivaci. Si era iscritto nell’agosto del 2014, ma a fine 2015 aveva già  mollato”.
Rohan Ibne Imtiaz aveva amici?
“Non era uno che spiccava per simpatia, ingegno o socievolezza. È vero che il mio corso era obbligatorio, ma la classe era vivace. Lui, ripensandoci, sembrava vuoto. All’epoca avevo 35 studenti che ho visto per tre mesi, tre ore alla settimana. Non sapevo nemmeno che fosse figlio di uno dei leader del partito Awami”.
Che cos’altro direbbe di lui?
” Tra gli studenti c’è chi è furbo, chi cerca lo scontro, chi è simpatico ma non studia, chi si impegna, chi fa tutto con naturalezza e ha ottimi risultati. Imtiaz non rientrava in alcuna di queste tipologie. Lo ricordo come uno qualunque, nel senso diminutivo del termine, un mediocre che avevo dimenticato”.
Ci può descrivere l’università  Brac?
“È un buon ateneo privato, ma non è esclusivo. A Dacca chi ha i soldi manda il proprio figlio all’estero. La Brac costa circa 60 mila taka a semestre, l’equivalente di 690 euro, abbastanza per il Bangladesh, ma non una cifra impossibile, anche perchè se sei bravo hai diritto a una borsa di studio. Dire che è per ricchi è un’esagerazione”.
Pensa che potessero esserci dei reclutatori all’interno?
“Mi sembra impossibile. L’università  è uno spazio controllato e sicuro. I ragazzi e le ragazze, così come i colleghi, sono votati a valori assolutamente opposti a quelli della violenza, senza contare che i bengalesi hanno una cultura profonda dell’ospitalità . Io non mi sono mai sentito fuori posto, anzi. Durante la mia permanenza il Bangladesh ha vissuto una stagione fenomenale nel cricket e tutti tifavano per la squadra nazionale. I ragazzi seguivano lo sport, ma anche la musica, il cinema, come i loro coetanei nel resto del mondo”.
Che rapporto c’era tra studenti e religione?
” Se ci fosse stato un clima di intolleranza non sarei mai stato accettato. Faccio un esempio: durante le cerimonie di laurea si leggono testi tratti da Corano, Bhagavad Gita (i canti hindù, ndr ), Bibbia, e testi buddisti. L’università  è un luogo di pluralità , anche religiosa. Ci sono professori cristiani, indù, buddisti e musulmani. Tra gli studenti ci sono quelli più o meno devoti, ma non ho mai avuto la sensazione che ci fossero posizioni fondamentaliste”.
Come si spiega il coinvolgimento del suo studente nella strage di Dacca?
“Se uno si poteva annidare in uno spazio così, crollano tutte le mie certezze, ma voglio ricordare quello che mi ha scritto uno studente indù: “Prof, non abbiamo potuto salvare i nostri fratelli e le nostre sorelle. In Bangla diciamo otithi narayan, significa che l’ospite è Dio. Non ce l’abbiamo fatta a salvarli, ma alla fine sono certo che vincerà  il dialogo”.
Ha mai percepito tensioni nei confronti degli stranieri?
“No. Gli scontri a cui ho assistito si sono verificati tra gennaio e febbraio 2015, tra sostenitori del governo e opposizione, in quello che è stato chiamato Oborudh, il blocco dei trasporti, ma nulla contro gli stranieri”.
Cosa pensa, dopo quanto è avvenuto?
“La strage ha avuto su di me un effetto di straniamento totale, di dolore per le vite spezzate e di rabbia per questo atto efferato. Sento una grande tristezza per quanto sta accadendo in Bangladesh: quella per me, è una seconda casa dove vorrei tornare”.

Vera Mantengoli
(da “La Repubblica”)

argomento: Attentato | Commenta »

“IL PADRE DI ALFANO MI HA MANDATO 80 CURRICULUM PER LE POSTE”

Luglio 6th, 2016 Riccardo Fucile

UNA NUOVA INTERCETTAZIONE COINVOLGE LA FAMIGLIA DEL MINISTRO DEGLI INTERNI

Di nuovo il nome di Alfano nelle intercettazioni dell’inchiesta sulla cricca delle nomine.
Il padre del ministro dell’Interno, Angelino Alfano, avrebbe mandato 80 curriculum per presunte assunzioni alle Poste.
E’ quanto si evince da una conversazione telefonica intercettata e contenuta nella richiesta di arresto del pm dell’inchiesta ‘Labirinto’ della procura di Roma.
Parlando di Alfano, una delle indagate dice “..la sera prima…mi ha chiamato suo padre…mi ha mandato ottanta curriculum…ottanta…. dicendomi…non ti preoccupare….tu buttali dentro…la situazione la gestiamo noi…e il fratello comunque è un funzionario di Poste….anzi è un amministratore delegato di Poste…”. Un’intercettazione che si aggiunge a quella in cui il faccendiere Raffaele Pizza – al telefono con il collaboratore del ministro, Davide Tedesco – parla di una raccomandazione per il fratello di Angelino Alfano in una società  del Gruppo Poste (sostenendo di averne facilitato l’assunzione, grazie ai suoi rapporti con l’ex amministratore Massimo Sarmi).
A colloquio sono Marzia Capaccio, indagata, segretaria del faccendiere Raffaele Pizza e un’altra persona, Elisabetta C.
Capaccio: “io ti ho spiegato cosa ci ha fatto a noi Angelino…
Elisabetta: “e…lo so…lo so…lo so…”
Capaccio: “Cioè noi gli abbiamo sistemato la famiglia…questo doveva fare una cosa….la sera prima…mi ha chiamato suo padre…mi ha mandato ottanta curriculum…ottanta….”.
Elisabetta: “aiuto….aiuto…”.
Capaccio: “ottanta…. e dicendomi…non ti preoccupare….tu buttali dentro…la situazione la gestiamo noi…e il fratello comunque è un funzionario di Poste….anzi è un amministratore delegato di Poste…”.
Elisabetta: “si..si..lo so..lo so…”.
Capaccio: “e questo è un danno che ha fatto il mio capo (ndr. Pizza)…io lo sputerei in faccia solo per questo…”.
Elisabetta: “vabbè…tanto ce ne sono tanti Marzia…è inutile dirsi…questo è il sistema purtroppo…”.
Capaccio: “sì ma io l’avevo già  capito che questo guardava solo ai cazzi suoi…glielo avevo già  detto…io a differenza tua non mi faccio coinvolgere più di tanto, perchè cerco di razionalizzare un attimo di più e di valutare le persone che ho davanti…cosa che il mio capo…purtroppo in alcune circostanze nonostante la sua esperienza non è in grado di fare…
Insomma, le due donne sembrano lamentarsi per qualcosa che il ministro non avrebbe fatto. Per Alfano, comunque, un nuovo motivo di imbarazzo a poche ora dall’intercettazione sul fratello.

(da “La Repubblica”)

argomento: Alfano | Commenta »

« Previous Entries
Next Entries »
  • Destra di Popolo.net
    Circolo Genovese di Cultura e Politica
    Diretto da Riccardo Fucile
    Scrivici: destradipopolo@gmail.com

  • Categorie

    • 100 giorni (5)
    • Aborto (20)
    • Acca Larentia (2)
    • Alcool (3)
    • Alemanno (150)
    • Alfano (315)
    • Alitalia (123)
    • Ambiente (341)
    • AN (210)
    • Animali (74)
    • Arancioni (2)
    • arte (175)
    • Attentato (329)
    • Auguri (13)
    • Batini (3)
    • Berlusconi (4.297)
    • Bersani (234)
    • Biasotti (12)
    • Boldrini (4)
    • Bossi (1.222)
    • Brambilla (38)
    • Brunetta (83)
    • Burlando (26)
    • Camogli (2)
    • canile (4)
    • Cappello (8)
    • Caprotti (2)
    • Caritas (6)
    • carovita (170)
    • casa (247)
    • Casini (120)
    • Centrodestra in Liguria (35)
    • Chiesa (276)
    • Cina (10)
    • Comune (342)
    • Coop (7)
    • Cossiga (7)
    • Costume (5.586)
    • criminalità (1.403)
    • democratici e progressisti (19)
    • denuncia (14.531)
    • destra (573)
    • destradipopolo (99)
    • Di Pietro (101)
    • Diritti civili (276)
    • don Gallo (9)
    • economia (2.332)
    • elezioni (3.303)
    • emergenza (3.079)
    • Energia (45)
    • Esselunga (2)
    • Esteri (784)
    • Eugenetica (3)
    • Europa (1.314)
    • Fassino (13)
    • federalismo (167)
    • Ferrara (21)
    • Ferretti (6)
    • ferrovie (133)
    • finanziaria (325)
    • Fini (823)
    • fioriere (5)
    • Fitto (27)
    • Fontana di Trevi (1)
    • Formigoni (90)
    • Forza Italia (596)
    • frana (9)
    • Fratelli d'Italia (291)
    • Futuro e Libertà (511)
    • g8 (25)
    • Gelmini (68)
    • Genova (543)
    • Giannino (10)
    • Giustizia (5.787)
    • governo (5.803)
    • Grasso (22)
    • Green Italia (1)
    • Grillo (2.941)
    • Idv (4)
    • Immigrazione (734)
    • indulto (14)
    • inflazione (26)
    • Ingroia (15)
    • Interviste (16)
    • la casta (1.394)
    • La Destra (45)
    • La Sapienza (5)
    • Lavoro (1.316)
    • LegaNord (2.413)
    • Letta Enrico (154)
    • Liberi e Uguali (10)
    • Libia (68)
    • Libri (33)
    • Liguria Futurista (25)
    • mafia (543)
    • manifesto (7)
    • Margherita (16)
    • Maroni (171)
    • Mastella (16)
    • Mattarella (60)
    • Meloni (14)
    • Milano (300)
    • Montezemolo (7)
    • Monti (357)
    • moschea (11)
    • Musso (10)
    • Muti (10)
    • Napoli (319)
    • Napolitano (220)
    • no global (5)
    • notte bianca (3)
    • Nuovo Centrodestra (2)
    • Obama (11)
    • olimpiadi (40)
    • Oliveri (4)
    • Pannella (29)
    • Papa (33)
    • Parlamento (1.428)
    • partito del popolo della libertà (30)
    • Partito Democratico (1.034)
    • PD (1.188)
    • PdL (2.781)
    • pedofilia (25)
    • Pensioni (129)
    • Politica (38.630)
    • polizia (253)
    • Porto (12)
    • povertà (502)
    • Presepe (14)
    • Primarie (149)
    • Prodi (52)
    • Provincia (139)
    • radici e valori (3.685)
    • RAI (359)
    • rapine (37)
    • Razzismo (1.410)
    • Referendum (200)
    • Regione (344)
    • Renzi (1.521)
    • Repetto (46)
    • Rifiuti (84)
    • rom (13)
    • Roma (1.125)
    • Rutelli (9)
    • san gottardo (4)
    • San Martino (3)
    • San Miniato (2)
    • sanità (306)
    • Sarkozy (43)
    • scuola (354)
    • Sestri Levante (2)
    • Sicurezza (454)
    • sindacati (162)
    • Sinistra arcobaleno (11)
    • Soru (4)
    • sprechi (319)
    • Stampa (373)
    • Storace (47)
    • subappalti (31)
    • televisione (244)
    • terremoto (402)
    • thyssenkrupp (3)
    • Tibet (2)
    • tredicesima (3)
    • Turismo (62)
    • Udc (64)
    • Università (128)
    • V-Day (2)
    • Veltroni (30)
    • Vendola (41)
    • Verdi (16)
    • Vincenzi (30)
    • violenza sulle donne (342)
    • Web (1)
    • Zingaretti (10)
    • zingari (14)
  • Archivi

    • Aprile 2026 (79)
    • Marzo 2026 (641)
    • Febbraio 2026 (617)
    • Gennaio 2026 (653)
    • Dicembre 2025 (627)
    • Novembre 2025 (668)
    • Ottobre 2025 (651)
    • Settembre 2025 (662)
    • Agosto 2025 (669)
    • Luglio 2025 (671)
    • Giugno 2025 (573)
    • Maggio 2025 (591)
    • Aprile 2025 (622)
    • Marzo 2025 (561)
    • Febbraio 2025 (351)
    • Gennaio 2025 (640)
    • Dicembre 2024 (607)
    • Novembre 2024 (609)
    • Ottobre 2024 (668)
    • Settembre 2024 (458)
    • Agosto 2024 (618)
    • Luglio 2024 (429)
    • Giugno 2024 (481)
    • Maggio 2024 (633)
    • Aprile 2024 (618)
    • Marzo 2024 (473)
    • Febbraio 2024 (588)
    • Gennaio 2024 (627)
    • Dicembre 2023 (504)
    • Novembre 2023 (435)
    • Ottobre 2023 (604)
    • Settembre 2023 (460)
    • Agosto 2023 (641)
    • Luglio 2023 (605)
    • Giugno 2023 (560)
    • Maggio 2023 (412)
    • Aprile 2023 (567)
    • Marzo 2023 (506)
    • Febbraio 2023 (505)
    • Gennaio 2023 (541)
    • Dicembre 2022 (525)
    • Novembre 2022 (526)
    • Ottobre 2022 (552)
    • Settembre 2022 (584)
    • Agosto 2022 (584)
    • Luglio 2022 (562)
    • Giugno 2022 (521)
    • Maggio 2022 (470)
    • Aprile 2022 (502)
    • Marzo 2022 (542)
    • Febbraio 2022 (494)
    • Gennaio 2022 (510)
    • Dicembre 2021 (488)
    • Novembre 2021 (599)
    • Ottobre 2021 (506)
    • Settembre 2021 (539)
    • Agosto 2021 (423)
    • Luglio 2021 (577)
    • Giugno 2021 (559)
    • Maggio 2021 (556)
    • Aprile 2021 (506)
    • Marzo 2021 (647)
    • Febbraio 2021 (570)
    • Gennaio 2021 (605)
    • Dicembre 2020 (619)
    • Novembre 2020 (575)
    • Ottobre 2020 (638)
    • Settembre 2020 (465)
    • Agosto 2020 (588)
    • Luglio 2020 (597)
    • Giugno 2020 (580)
    • Maggio 2020 (618)
    • Aprile 2020 (643)
    • Marzo 2020 (437)
    • Febbraio 2020 (593)
    • Gennaio 2020 (596)
    • Dicembre 2019 (542)
    • Novembre 2019 (316)
    • Ottobre 2019 (631)
    • Settembre 2019 (617)
    • Agosto 2019 (639)
    • Luglio 2019 (654)
    • Giugno 2019 (598)
    • Maggio 2019 (527)
    • Aprile 2019 (383)
    • Marzo 2019 (562)
    • Febbraio 2019 (598)
    • Gennaio 2019 (641)
    • Dicembre 2018 (623)
    • Novembre 2018 (603)
    • Ottobre 2018 (631)
    • Settembre 2018 (586)
    • Agosto 2018 (362)
    • Luglio 2018 (562)
    • Giugno 2018 (563)
    • Maggio 2018 (634)
    • Aprile 2018 (547)
    • Marzo 2018 (599)
    • Febbraio 2018 (571)
    • Gennaio 2018 (607)
    • Dicembre 2017 (578)
    • Novembre 2017 (633)
    • Ottobre 2017 (579)
    • Settembre 2017 (456)
    • Agosto 2017 (368)
    • Luglio 2017 (450)
    • Giugno 2017 (468)
    • Maggio 2017 (460)
    • Aprile 2017 (439)
    • Marzo 2017 (480)
    • Febbraio 2017 (420)
    • Gennaio 2017 (453)
    • Dicembre 2016 (438)
    • Novembre 2016 (438)
    • Ottobre 2016 (424)
    • Settembre 2016 (367)
    • Agosto 2016 (332)
    • Luglio 2016 (336)
    • Giugno 2016 (358)
    • Maggio 2016 (373)
    • Aprile 2016 (307)
    • Marzo 2016 (369)
    • Febbraio 2016 (335)
    • Gennaio 2016 (404)
    • Dicembre 2015 (412)
    • Novembre 2015 (401)
    • Ottobre 2015 (422)
    • Settembre 2015 (419)
    • Agosto 2015 (416)
    • Luglio 2015 (387)
    • Giugno 2015 (396)
    • Maggio 2015 (402)
    • Aprile 2015 (407)
    • Marzo 2015 (428)
    • Febbraio 2015 (417)
    • Gennaio 2015 (434)
    • Dicembre 2014 (454)
    • Novembre 2014 (437)
    • Ottobre 2014 (440)
    • Settembre 2014 (450)
    • Agosto 2014 (433)
    • Luglio 2014 (436)
    • Giugno 2014 (391)
    • Maggio 2014 (392)
    • Aprile 2014 (389)
    • Marzo 2014 (436)
    • Febbraio 2014 (386)
    • Gennaio 2014 (419)
    • Dicembre 2013 (367)
    • Novembre 2013 (395)
    • Ottobre 2013 (446)
    • Settembre 2013 (433)
    • Agosto 2013 (389)
    • Luglio 2013 (390)
    • Giugno 2013 (425)
    • Maggio 2013 (413)
    • Aprile 2013 (345)
    • Marzo 2013 (372)
    • Febbraio 2013 (293)
    • Gennaio 2013 (361)
    • Dicembre 2012 (364)
    • Novembre 2012 (336)
    • Ottobre 2012 (363)
    • Settembre 2012 (341)
    • Agosto 2012 (238)
    • Luglio 2012 (328)
    • Giugno 2012 (287)
    • Maggio 2012 (258)
    • Aprile 2012 (218)
    • Marzo 2012 (255)
    • Febbraio 2012 (247)
    • Gennaio 2012 (259)
    • Dicembre 2011 (223)
    • Novembre 2011 (267)
    • Ottobre 2011 (283)
    • Settembre 2011 (268)
    • Agosto 2011 (155)
    • Luglio 2011 (207)
    • Giugno 2011 (262)
    • Maggio 2011 (273)
    • Aprile 2011 (248)
    • Marzo 2011 (255)
    • Febbraio 2011 (233)
    • Gennaio 2011 (253)
    • Dicembre 2010 (237)
    • Novembre 2010 (187)
    • Ottobre 2010 (159)
    • Settembre 2010 (148)
    • Agosto 2010 (75)
    • Luglio 2010 (86)
    • Giugno 2010 (76)
    • Maggio 2010 (75)
    • Aprile 2010 (66)
    • Marzo 2010 (79)
    • Febbraio 2010 (73)
    • Gennaio 2010 (74)
    • Dicembre 2009 (74)
    • Novembre 2009 (83)
    • Ottobre 2009 (90)
    • Settembre 2009 (83)
    • Agosto 2009 (56)
    • Luglio 2009 (83)
    • Giugno 2009 (76)
    • Maggio 2009 (72)
    • Aprile 2009 (74)
    • Marzo 2009 (50)
    • Febbraio 2009 (69)
    • Gennaio 2009 (70)
    • Dicembre 2008 (75)
    • Novembre 2008 (77)
    • Ottobre 2008 (67)
    • Settembre 2008 (56)
    • Agosto 2008 (39)
    • Luglio 2008 (50)
    • Giugno 2008 (55)
    • Maggio 2008 (63)
    • Aprile 2008 (50)
    • Marzo 2008 (39)
    • Febbraio 2008 (35)
    • Gennaio 2008 (36)
    • Dicembre 2007 (25)
    • Novembre 2007 (22)
    • Ottobre 2007 (27)
    • Settembre 2007 (23)
  • Luglio 2016
    L M M G V S D
     123
    45678910
    11121314151617
    18192021222324
    25262728293031
    « Giu   Ago »
  • Leggi gli ultimi articoli inseriti

    • LA NOMINA AL TURISMO DEL MULTI-TASKING GIANMARCO MAZZI RAPPRESENTA UNA MEZZA SCONFITTA SIA PER LA RUSSA, CHE VOLEVA AL POSTO DELLA PITONESSA IL SICULO CARAMANNA, SIA PER LA DUCETTA CON LA STAMPELLA CHE NE HA LE PALLE PIENE DEI FRATELLI DI IGNAZIO
    • COSA SUCCEDE SE PARLA CLAUDIA CONTE? IERI, LA VISPA 34ENNE CIOCIARA, AMANTE DI PIANTEDOSI, HA SPEDITO UN PIZZINO: “PRESTO AVRETE TUTTE LE RISPOSTE. RACCONTERÒ TUTTO”
    • IL GOVERNO DEVE RISARCIRE ‘ENNESINA NAVE ONG: IL DECRETO MIGRANTI DI PIANTEDOSI CONTINUA A FARE DANNI, MA INVECE DI PAGARE LUI PAGANO GLI ITALIANI
    • LA FINTA PATRIOTA GIORGIA MELONI HA DECISO DI FAR FUORI L’AD DI LEONARDO: LA “COLPA” DI CINGOLANI NSAREBBE QUELLA DI AVER PROGETTATO IL SOFISTICATISSIMO SCUDO ANTI-MISSILE “MICHELANGELO DOME”. DAGLI STATI UNITI SI ASPETTAVANO CHE L’ITALIA, COME LA GERMANIA, RICORRESSE AL COLLAUDATO SISTEMA ISRAELO-AMERICANO “IRON DOME”, A CUI IL PROGETTO ITALIANO FAREBBE UNA BELLA CONCORRENZA
    • DI MALE IN GREGGIO: ALL’AEROPORTO DI BOLOGNA, MILANO LINATE, TREVISO E VENEZIA SONO SCATTATE LE PRIME LIMITAZIONI DI CARBURANTE PER I VOLI (GRAZIE TRUMP!)
    • LA LAUREA C’E’ O NON C’E’ ? C’E’ UN GIALLO NEL CURRICULUM DELLA VISPA 34ENNE AMANTE DI MATTEO PIANTEDOSI: LA CONTE-SSA DELLA CIOCIARIA SOSTIENE DI ESSERSI LAUREATA IN GIURISPRUDENZA ALLA “LUISS” DI ROMA, MA NEGLI ELENCHI DELL’ATENEO IL SUO NOME NON RISULTA
  • Commenti recenti

    • Log In

      • Accedi
      • Feed dei contenuti
      • Feed dei commenti
      • WordPress.org
    • Credits: G.I





    Usiamo i cookie anche di terze parti autorizzate. Continuando a navigare su questo sito, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.
    PreferenzeCONTINUA
    Manage consent

    Privacy Overview

    This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
    Necessary
    Sempre abilitato
    Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
    CookieDurataDescrizione
    cookielawinfo-checbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
    cookielawinfo-checbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
    cookielawinfo-checbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
    cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
    cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
    viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
    Functional
    Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
    Performance
    Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
    Analytics
    Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
    Advertisement
    Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
    Others
    Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
    ACCETTA E SALVA