Destra di Popolo.net

COME SALVINI HA FREGATO IL TABACCAIO DI PAVONE CANAVESE

Giugno 12th, 2019 Riccardo Fucile

IL SOTTOSEGRETARIO LEGHISTA MOLTENI COSTRETTO AD AMMETTERE: “LA LEGITTIMA DIFESA NON SI PUO’ INVOCARE SE SPARI ALLE SPALLE”… ALTRO CHE “DIFESA E’ SEMPRE LEGITTIMA”… POI CI SONO I PIRLA CHE CI HANNO CREDUTO E ORA SONO NEI CASINI

Si complica la posizione di Marcellino Iachi Bonvin titolare della tabaccheria «Winner Point» di Pavone Canavese (Torino) che nella notte tra giovedì e venerdì scorso ha sparato — uccidendolo — a Ion Stavila, 25 anni, sorpreso durante un tentativo di furto. Nella versione del tabaccaio la dinamica è la seguente: Bonvin ha sparato per legittima difesa dopo una colluttazione con i tre ladri sorpresi nel cortile. Svegliato dall’allarme l’uomo sarebbe sceso dalla propria abitazione (che si trova sopra il negozio) e avrebbe sorpreso i ladri sparando al petto di Stavila.
L’autopsia sembra smentire completamente il racconto fornito dal tabaccaio di Pavone Canavese.
Innanzitutto Stavila è stato colpito alle spalle, e non al petto. Il procuratore capo di Ivrea Giuseppe Ferrando però non vuole giungere a conclusioni affrettate: «l’autopsia ha accertato che l’uomo è stato colpito da un unico colpo trapassante al cuore, dal lato destro ma non sappiamo ancora quale sia il foro di ingresso e quello di uscita del proiettile». Mancano ad esempio i risultati dei rilievi e gli accertamenti balistici compiuti sul posto dalla polizia scientifica.
Secondo le prime indiscrezioni però il medico legale avrebbe rilevato che il colpo è stato esploso dall’alto. Il che collocherebbe Bonvin sul terrazzo della sua abitazione e non nel cortile. Se questa ipotesi venisse confermata non ci sarebbe stata alcuna colluttazione. Nel tamburo della pistola   — una Taurus 357 magnum — sono stati trovati sette bossoli, solo uno dei colpi esplosi ha colpito Stavila.
Il ministro dell’Interno Matteo Salvini si era affrettato ad esprimere tutta la sua solidarietà  nei confronti di Bonvin al grido di «la difesa è sempre legittima!».
Se sia stata legittima difesa o meno lo decideranno giudici e magistrati. Come direbbe lui: se Salvini vuole davvero occuparsi dell’argomento può sempre iscriversi a Giurisprudenza, laurearsi, sostenere un esame di Stato e scegliere se fare l’avvocato o il magistrato.
Al momento risulta che sia il ministro dell’Interno e che quindi non debba mettere il becco nei procedimenti in corso.
Anche dopo le notizie sull’esito dell’esame autoptico Salvini ha continuato a stare dalla parte del 67enne di Pavone Canavese: «ribadisco che sono e sarò sempre a fianco dell’aggredito e mai dell’aggressore, in torto c’è l’aggressore e non l’aggredito. Lascio fare ai giudici il loro lavoro».
Appunto saranno i giudici a valutare se è stato un caso di legittima difesa o meno, tenendo presente che il Parlamento ha di recente approvato l’ennesima riforma voluta dalla Lega. Una riforma che però potrebbe essere inutile, almeno in questo caso specifico.
A dirlo è il sottosegretario all’Interno Nicola Molteni (Lega) che in un’intervista al Messaggero spiega «È chiaro che la legge sulla legittima difesa evidentemente non scatta se spari alle spalle. Era così anche prima. Ed è per questo che la vera importanza sta nella prevenzione, proprio perchè bisogna evitare che simili episodi accadano».
Determinante sarà  quindi l’esito della perizia balistica che servirà  per accertare se i colpi sono stati esplosi in strada o se invece il proiettile mortale è stato sparato dal terrazzino. Secondo il medico legale il foro d’uscita è quello sul petto, ma per ricostruire l’esatta dinamica è importante ritrovare anche il proiettile, che al momento non è ancora stato rinvenuto.
Il PD va all’attacco della Lega con il   capogruppo nella commissione Giustizia della Camera, Alfredo Bazoli: «se fosse vero che il tabaccaio di Ivrea ha sparato dall’alto e alle spalle saremmo di fronte alle prime due vittime delle menzogne di Salvini sulla legittima difesa. Il ladro, sanzionato per un furto con la pena di morte direttamente eseguita sul posto, e il tabaccaio, ingannato dalla propaganda del governo, che si ritrova indagato per omicidio volontario. Perchè anche oggi, nonostante la riforma, la difesa è legittima solo a certe condizioni, e non può mai trasformarsi in giustizia fai da te».
Ed è proprio così, se le indagini dovessero confermare che non si è trattato di legittima difesa Salvini dovrebbe farsi un’esame di coscienza.
La moglie di Bonvin aveva infatti dichiarato «meno male che Salvini ha fatto questa legge, dopo otto furti, non ce l’abbiamo più fatta».
È evidente come la propaganda della Lega sulla “difesa sempre legittima” e la diffusione di vere e proprie fake news sull’argomento (come quella che chi spara per difendersi non viene indagato) abbia generato parecchia confusione nei cittadini.
E su un tema così delicato, dove ad ogni azione ci scappa il morto e si rischia di rovinare almeno due famiglie il ministro dell’Interno avrebbe fatto bene a mettere da parte la propaganda sicuritaria per dire le cose come stanno in modo chiaro.
Così però Salvini non avrebbe potuto prendere i voti di tutti coloro che si sentono minacciati da ladri e malviventi. Molto più conveniente invece è stato generare un senso di insicurezza (nonostante le statistiche dicano che certi reati siano in calo) nei cittadini per farli sentire “sotto assedio”.
La Lega e Salvini hanno giocato sulla paura, quella dell’inesistente invasione di migranti e quella di chi teme di vedersi rubare i propri beni.
Ma la legittima difesa nella versione salviniana genera solo un falso senso di sicurezza.
Il risultato? Per ora un ragazzo morto e un uomo di 67 anni che rischia un processo.

(da “NextQuotidiano“)

argomento: Giustizia | Commenta »

IL FIGLIO DI ARATA CHE PORTO’ BANNON AL VIMINALE DA SALVINI

Giugno 12th, 2019 Riccardo Fucile

“DOBBIAMO PIANIFICARE LA VITTORIA ALLE EUROPEE”

L’inchiesta di Report aveva ricostruito l’incontro del 7 settembre scorso al Viminale tra Steve Bannon e Salvini, con la mediazione di Federico Arata, figlio di Paolo, l’uomo coinvolto nell’indagine siciliana che tocca il sottosegretario leghista Armando Siri.
In auto ci sono l’uomo forte della destra mondiale e un emissario della Lega. Il primo è Steve Bannon, l’ex capo stratega di Donald Trump, ora diventato ideologo dell’internazionale populista, grande ammiratore del modello organizzativo del campo di sterminio nazista di Auschwitz, definito, letteralmente, “una figata, ingegneria di precisione all’ennesima potenza, fatta da Mercedes, Kropp, Hugo Boss… un complesso industriale istituzionalizzato per eccidi di massa”.
L’emissario della Lega è Federico Arata. È il figlio di Paolo, il perno dell’indagine che in Sicilia collega gli interessi del boss Matteo Messina Denaro e il sottosegretario leghista Armando Siri.
Ma è anche consigliere a Palazzo Chigi del numero due del Carroccio Giancarlo Giorgetti. I due sono diretti al ministero degli Interni, dove Bannon incontrerà  Matteo Salvini per farne il punto di riferimento italiano del suo “The Movement”.
Sarebbe proprio Arata jr l’artefice del rapporto fra Bannon e Salvini. È presente all’incontro fra i due del 7 settembre al Viminale.
Dal servizio di Report emerge inoltre che l’organizzazione populista “The Movement” avrebbe avuto un ruolo chiave nella nascita del governo Conte.
Secondo il portavoce del movimento di Bannon, Mischael Modrikamen, “Steve (Bannon, ndr) ha fatto pressioni su Salvini e Di Maio per formare l’attuale coalizione di governo”. Il contesto è la crisi seguita alle elezioni dell’anno scorso: dopo il fallimento delle consultazioni, Carlo Cottarelli riceve l’incarico di formare il governo, mentre il Movimento 5 Stelle evoca l’impeachment.
A quel punto Bannon attacca: “L’Italia è in una crisi di sovranità “, dichiara da Roma. “All’epoca delle trattative tra Salvini e Di Maio – ricostruisce adesso Modrikamen – (Bannon, ndr) ha detto loro “dovreste provare a fare questa alleanza populista””.
Nel servizio, mentre si fa accompagnare al Viminale, l’ex consigliere di Trump istruisce Arata jr: “Intendiamo fornire inchieste, analisi di dati, messaggi dal centro di comando”. “Possiamo diventare il partito numero uno in Italia – gli risponde il giovane Federico – E poi dovrete dir loro che dobbiamo pianificare… Pianificare è la parola chiara… la vittoria per le Europee”.

(da “La Repubblica”)

argomento: denuncia | Commenta »

ARRESTATO ARATA, EX CONSULENTE DI SALVINI PER L’ENERGIA: “CORRUZIONE, INTESTAZIONE FITTIZIA DI BENI E RICICLAGGIO”

Giugno 12th, 2019 Riccardo Fucile

IN CELLA ANCHE IL FIGLIO E NICASTRI, IL RE DELL’EOLICO

Due mesi dopo l’avviso di garanzia e le perquisizioni, finisce in manette Francesco Paolo Arata, ex consulente per l’Energia del ministro Matteo Salvini, due anni fa aveva contribuito a stilare il programma della Lega.
Ora, è accusato di “intestazione fittizia, corruzione e autoriciclaggio”, queste le contestazioni che gli vengono mosse dalla procura di Palermo e dalla Dia di Trapani.
Per i suoi affari con Vito Nicastri, il “re” dell’eolico vicino all’entourage del latitante Matteo Messina Denaro, e per alcune mazzette che sarebbero state pagate a un dirigente regionale.
Questa mattina, sono stati arrestati anche il figlio di Arata, Francesco, Vito Nicastri e suo figlio Manlio. Ai domiciliari, il dirigente Alberto Tinnirello, che è stato in servizio all’assessorato regionale all’Energia.
Indagato, per abuso d’ufficio, è invece il presidente della commissione “Via” (Valutazione di impatto ambientale) dell’assessorato regionale al Territorio, si tratta di Alberto Fonte, il cui ufficio è stato perquisito.
E’ scattato anche il sequestro di otto società  del gruppo Arata-Nicastri, il provvedimento riguarda Solcara, Solgesta, Etnea, Bion, Ambra energia, Alcantara srl (precisiamo che la società  Alcantara Spa, azienda che produce e commercializza in tutto il mondo l’omonimo materiale a marchio registrato Alcantara ®, non ha nulla a che vedere con la società  menzionata, Alcantara Srl, che opera nel settore eolico (una delle società  sequestrate), Greta Wind e Intersolar.
L’indagine è a una svolta. Dalle perquisizioni del 17 aprile scorso, sono emersi riscontri importanti alle ipotesi d’accusa, così all’inizio di maggio il procuratore aggiunto Paolo Guido e il sostituto Gianluca De Leo hanno avanzato una richiesta di misura cauteare al gip Guglielmo Nicastro.
Intanto, alla procura di Roma, prosegue l’altro filone dell’inchiesta, che vede indagati Arata e l’ex sottosegretario leghista Armando Siri, per una mazzetta da 30 mila euro, il prezzo di un emendamento che alla fine del 2018 avrebbe dovuto aprire nuovi finanziamenti per gli affari sull’eolico con Vito Nicastri.
Di quella mazzetta Arata parlò al figlio Francesco e al figlio del “re” dell’eolico nel settembre scorso. E il fascicolo è passato per competenza territoriale nella Capitale: dopo la notizia dell’inchiesta, il presidente del Consiglio Conte ha dimissionato Siri, che non intendeva farsi da parte.
Arata e Siri avevano rapporti strettissimi: nel giugno scorso, era stato proprio Arata (ex deputato di Forza Italia passato alla Lega) a sponsorizzare la nomina del sottosegreario.
Sono le parole di Francesco Paolo Arata, intercettate dalla Dia di Trapani, ad avere aperto uno scenario di affari e complicità .
“Io sono socio di Nicastri al 50 per cento — diceva lui stesso a un amico avvocato — nella sostanza abbiamo un accordo societario, di co-partecipazione”. In un’altra intercettazione, con il figlio dell’imprenditore ai domiciliari per concorso esterno in associazione mafiosa, raccontava: “Nel 2015, ho dato 300 mila euro a tuo papà ”. E, intanto, si vantava pure di aver sborsato diverse mazzette.
“Questi qua sono stati tutti pagati”, diceva con orgoglio al figlio Francesco mentre stava per entrare negli uffici dell’assesorato regionale all’Energia, a Palermo. Francesco Paolo Arata, l’ex professore di ecologia reclutato due anni fa da Salvini per stilare il programma della Lega, era davvero un gran dispensatore di mazzette.
“Quanto gli abbiamo dato a Tinnarelli?”, sussurrava a proposito del dirigente che si occupava delle autorizzazioni per i parchi eolici, Alberto Tinnirello. “Quello è un corrotto”, diceva di un altro funzionario, Giacomo Causarano. “Un amico, una persona a noi vicina”.
A scorrere le ultime intercettazioni dell’inchiesta, emerge tutto l’orgoglio del tangentista che riesce a sbloccare quelli che lui chiama ostacoli, e invece sono le regole. Emerge anche una grave consapevolezza: Arata sapeva di fare affari in Sicilia con personaggi “a rischio”. Per le loro frequentazioni mafiose.
Da una parte, Vito Nicastri; dall’altra, Francesco Isca, imprenditore oggi indagato per associazione mafiosa. La procura contesta l’aggravante di mafia a Nicastri e Arata, che però il giudice non ha al momento riconosciuto nella ordinanza. Nicastri scrive però che negli affari dei due faccendieri “c’è un elevato rischio di infiltrazioni di Cosa nostra”.
E poi ci sono i rapporti con la politica. “Dalle attività  di indagine – ricostruisce la procura – è emerso che Arata ha trovato interlocutori all’interno dell’assessorato all’Energia, tra tutti l’assessore Pierobon, grazie all’intervento di Gianfranco Miccichè, a sua volta contattato da Alberto Dell’Utri”.
Dunque, l’ambasciatore di Vito Nicastri era riuscito a parlare con il presidente dell’Ars e con il fratello di Marcello Dell’Utri, uno dei fondatori di Forza Italia condannato per concorso esterno in associazione mafiosa. Probabilmente, contatti che arrivano ad Arata dalla sua partecipazione in Forza Italia dopo l’elezione alla Camera nella circoscrizione della Toscana.
Ma le relazioni di Arata vanno molto oltre: incontra anche Calogero Mannino. Gli serve per arrivare ai vertici dell’assessorato al Territorio. Scrivono ancora il procuratore aggiunto Guido e il sostituto De Leo: “Quando l’epicentro della fase amministrativa diveniva l’assessorato al Territorio e Ambiente (per la verifica di assoggettabilità  del progetto alla “Via”, valutazione di impatto ambientale), Arata è riuscito a interloquire direttamente con l’assessore Cordaro e, tramite questi, con gli uffici amministrativi di detto assessorato, dopo aver chiesto un’intercessione per tale fine a Calogero Mannino”.

(da agenzie)

argomento: Giustizia | Commenta »

LA PROCURA DI GENOVA INDAGA SULLA LEGA PER I 480.000 EURO DEL GRUPPO AL SENATO VERSATI ALLA BARISTA E GIRATI POI A MORISI

Giugno 12th, 2019 Riccardo Fucile

UN PUZZLE DI INTERESSI POCO CHIARI… REPORT NON SI FA INTIMIDIRE E RILANCIA LE ACCUSE

Mentre il tesoriere della Lega Giulio Centemero annuncia non meglio precisate querele nei confronti di Report senza negare o spiegare nulla riguardo la vicenda della società  di una barista che ha ricevuto 480mila euro ad appena otto giorni dalla nascita per gestire la comunicazione social della Lega (evidentemente sono stati pagati in anticipo…) e poi ne ha girati una bella fetta a Luca Morisi, il Casaleggio di Salvini, la procura di Genova sta indagando proprio su quanto andato in onda due sere fa su Rai3.
Racconta Matteo Pucciarelli su Repubblica:
La procura sta indagando nella fattispecie, sui 480 mila euro di fondi del gruppo del Senato versati un anno fa per la comunicazione istituzionale alla società  della cognata di Alberto Di Rubba, uno dei commercialisti del partito.   A parte la parentela, la donna fa la barista e la srl era stata aperta 8 giorni prima della chiusura del contratto.
La trasmissione ha chiesto chiarimenti a Centemero, senza successo.
Domande riproposte da Ranucci: «È vero o no che il gruppo parlamentare della Lega ha fatto un contratto da 480 mila euro con la società  della cognata di Di Rubba? È vero o no che quei soldi sono tornati in parte allo staff di Salvini? Per quali attività ? Ci sono fatture che documentano che con quei soldi è stata svolta attività  istituzionale e non propaganda politica, visto che sarebbe vietato? E perchè è stata utilizzata una società  di comodo aperta 8 giorni prima da una barista?».
Centemero, che è indagato a Bergamo per finanziamento illecito in un’altra vicenda, preso dalla foga di querele non ha evidentemente trovato il tempo di spiegare le curiose circostanze del pagamento. Magari lo troverà  a breve. Intanto, però…
Le complicate operazioni societarie di fondi pubblici che escono e riescono dai bilanci della Lega – la vecchia Nord e la nuova, per ora sgravata da pendenze giudiziarie – e da fiduciarie riconducibili al partito, sono tutte operate da tre persone: Centemero, Di Rubba e un altro commercialista, Andrea Manzoni. Quest’ultimo è peraltro l’uomo della Lega su Milano, piazzato nel collegio sindacale anche in società  a partecipazione pubblica di peso come Arexpo, Sea e Amiacque. Così come Di Rubba era a capo di Lombardia Film Commission, che comprò una nuova sede a 800 mila euro, soldi in parte rientrati in società  a lui collegate. Un puzzle d’interessi poco chiari.

(da “NextQuotidiano”)

argomento: Giustizia | Commenta »

SALVINI, LE CASSETTE DI SICUREZZA E UNA PATRIMONIALE TUTTA DA RIDERE

Giugno 12th, 2019 Riccardo Fucile

SALVINI SMENTISCE SE STESSO E SI FREGA DA SOLO: NON VOLEVA TASSARE LE CASSETTE DI SICUREZZA PER COLPIRE I RISPARMIATORI, VOLEVA SOLO FARE L’ENNESIMO CONDONO PER CHI IMBOSCA I SOLDI

La vicenda di Salvini e delle cassette di sicurezza degli italiani che il leader della Lega ha proposto di far emergere e tassare si arricchisce di nuovi, significativi dettagli che contribuiscono a rendere la situazione già  bella disperata ma assolutamente non seria.
Subito dopo aver visto i giornali di stamattina che lo dipingevano come un tassator scortese, visto che aveva detto: «Non parlo di soldi all’estero, se qualcuno ce li ha portati sono affari suoi, ma mi dicono che ci sono centinaia di miliardi in cassette di sicurezza, fermi. Potremmo metterli in circuito per gli investimenti. Si potrebbe far pagare un’imposta e ridare il diritto di utilizzarli», Salvini ha tenuto a smentire di aver detto quello che ha detto:
“Prive di qualsiasi fondamento le ipotesi di una patrimoniale, di tasse sui risparmi, sui conti correnti degli italiani o su cassette di sicurezza. Siamo al governo per togliere, non per aggiungere tasse. L’unico ragionamento riguarda una ‘pace fiscale’ per chi volesse sanare situazioni di irregolarità  relative, oltre che ad Equitalia, al denaro contante”.
Ora, forse al Capitano serve di capire che se vuole tassare del patrimonio (a suo dire per rivitalizzare gli investimenti, anche se il governo di solito toglie fondi agli investimenti per regalarli alle città  indebitate) sta proponendo una tassa sul patrimonio, ovvero una patrimoniale.
Se invece sta proponendo di far emergere a sconto liquidità , allora sta promettendo un condono.
Quindi, al di là  dei giochi di parole sulla pace fiscale, delle due l’una. Ciò detto, è meravigliosamente comico segnalare che il MoVimento 5 Stelle ha appena smentito il Capitano:
Il Movimento Cinque Stelle smentisce che sia in corso una trattativa sull’ipotesi di “pace fiscale” che riguardi il contante, come annunciato invece da Matteo Salvini. “Non c’e’ nessuna ipotesi di condono, e tanto meno sui contanti”, riferiscono fonti M5s interpellate dall’agenzia Dire.
Ecco quindi che Salvini smentisce la patrimoniale aprendo al condono mentre i grillini smentiscono il condono e la patrimoniale.
E il bello è che dal manicomio Italia per oggi non è nemmeno tutto, visto che non sono nemmeno le 13 e la giornata è ancora lunga.

(da “NextQuotidiano”)

argomento: denuncia | Commenta »

NELLE CASSETTE DI SICUREZZA DEGLI ITALIANI 50 MILIARDI DI EURO IN NERO? SALVINI VUOLE FAR PAGARE UNA PERCENTUALE MINIMA PER RENDERLI PULITI

Giugno 12th, 2019 Riccardo Fucile

QUESTA L’IDEA PROPOSTA, UNA SORTA DI MINI-PATRIMONIALE A FAVORE DEGLI EVASORI E MALAVITOSI

Matteo Salvini a Porta a Porta lancia una tassa sulle cassette di sicurezza degli italiani: «Non parlo di soldi all’estero, se qualcuno ce li ha portati sono affari suoi, ma mi dicono che ci sono centinaia di miliardi in cassette di sicurezza, fermi. Potremmo metterli in circuito per gli investimenti. Si potrebbe far pagare un’imposta e ridare il diritto di utilizzarli», annuncia.
E la frase somiglia molto a quella sulla ricchezza privata che pronunciò qualche tempo fa: chi tiene nelle cassette di sicurezza del denaro potrebbe dichiararlo al fisco e, pagando una certa percentuale – quella che circola è del 15%, come la flat tax –, farlo pienamente «riemergere».
Si tratta di una sorta di patrimoniale che, secondo La Stampa, potrebbe fruttare molto:
Un tesoretto interessante da tassare se si considera che secondo il vice premier i nostri concittadini vi tengono nascosti beni per decine se non centinaia di miliardi. Sarebbero circa cinque milioni gli italiani che hanno una cassetta di sicurezza nel caveau di una banca.
I risparmiatori vi depositano ogni genere di preziosi: gioielli, lingotti, monete d’oro, ma anche ingenti somme di denaro. Per la verità  l’idea di accendere un faro su questo tesoretto non è nuova: già  nel 2013 Bankitalia mise in atto un provvedimento di verifica in chiave antiriciclaggio.
Da allora l’Agenzia delle Entrate conosce nome e cognome dei titolari delle cassette e può ordinare quando lo ritiene utile verifiche a tappeto sui loro contenuti.
Gian Maria De Francesco sul Giornale nota che il meccanismo potrebbe essere simile a quello della voluntary disclosure:
Nella pace fiscale originaria, così come formulata dalla Lega prima dell’avvio della sessione di Bilancio 2018 nello scorso agosto, era prevista una flat tax al 15 o al 20% sui contanti detenuti in Italia o all’estero e non dichiarati. Lo stop dei M5s allo scudo penale (si configurano, infatti, i reati di riciclaggio e autoriciclaggio) ha fatto passare tutto in cavalleria.
Eppure il carroccio avrebbe voluto «obbligare» a investire quanto non tassato in titoli di Stato o in Pir, i piani di investimenti nelle aziende italiane. Non si hanno dati precisi sull’ammontare dei risparmi detenuti nelle cassette di sicurezza ma sulla base di quanto dichiarato in audizione dal procuratore di Milano, Francesco Greco, si stimavano almeno 150 miliardi di cui almeno un terzo, cioè 50 miliardi in Italia.
In quella formulazione si sarebbe potuto incassare un massimo di 7,5-10 miliardi, cioè un anno di quota 100 o di reddito di cittadinanza.
Secondo i leghisti a proporre un meccanismo simile è stato nel 2017 il procuratore capo di Milano Francesco Greco, che a un convegno del 2017, presente l’allora ministro Maria Elena Boschi, aveva quantificato in circa 200 miliardi l’ammontare dei contanti sepolto nelle cassette di sicurezza italiane.
Ricorda oggi il Corriere che “lo stesso governo Renzi aveva accarezzato l’idea di «scudare» quelle somme, ma se ne sarebbe trattenuto per le delicate implicazioni che la mossa comporta: a seconda di come venisse messa in pratica si potrebbe sfiorare l’ipotesi di riciclaggio di denaro sporco da parte dello Stato”.
Resta solo da capire, come segnala Mario Seminerio su Twitter, se si tratta invece di una minaccia per chi vuole evitare la prossima patrimoniale su conti correnti e dossier titoli.

(da “NextQuotidiano”)

argomento: denuncia | Commenta »

Next Entries »
  • Destra di Popolo.net
    Circolo Genovese di Cultura e Politica
    Diretto da Riccardo Fucile
    Scrivici: destradipopolo@gmail.com

  • Categorie

    • 100 giorni (5)
    • Aborto (20)
    • Acca Larentia (2)
    • Alcool (3)
    • Alemanno (150)
    • Alfano (315)
    • Alitalia (123)
    • Ambiente (341)
    • AN (210)
    • Animali (74)
    • Arancioni (2)
    • arte (175)
    • Attentato (329)
    • Auguri (13)
    • Batini (3)
    • Berlusconi (4.297)
    • Bersani (234)
    • Biasotti (12)
    • Boldrini (4)
    • Bossi (1.222)
    • Brambilla (38)
    • Brunetta (83)
    • Burlando (26)
    • Camogli (2)
    • canile (4)
    • Cappello (8)
    • Caprotti (2)
    • Caritas (6)
    • carovita (170)
    • casa (247)
    • Casini (120)
    • Centrodestra in Liguria (35)
    • Chiesa (276)
    • Cina (10)
    • Comune (342)
    • Coop (7)
    • Cossiga (7)
    • Costume (5.586)
    • criminalità (1.403)
    • democratici e progressisti (19)
    • denuncia (14.531)
    • destra (573)
    • destradipopolo (99)
    • Di Pietro (101)
    • Diritti civili (276)
    • don Gallo (9)
    • economia (2.332)
    • elezioni (3.303)
    • emergenza (3.079)
    • Energia (45)
    • Esselunga (2)
    • Esteri (784)
    • Eugenetica (3)
    • Europa (1.314)
    • Fassino (13)
    • federalismo (167)
    • Ferrara (21)
    • Ferretti (6)
    • ferrovie (133)
    • finanziaria (325)
    • Fini (823)
    • fioriere (5)
    • Fitto (27)
    • Fontana di Trevi (1)
    • Formigoni (90)
    • Forza Italia (596)
    • frana (9)
    • Fratelli d'Italia (291)
    • Futuro e Libertà (511)
    • g8 (25)
    • Gelmini (68)
    • Genova (543)
    • Giannino (10)
    • Giustizia (5.787)
    • governo (5.803)
    • Grasso (22)
    • Green Italia (1)
    • Grillo (2.941)
    • Idv (4)
    • Immigrazione (734)
    • indulto (14)
    • inflazione (26)
    • Ingroia (15)
    • Interviste (16)
    • la casta (1.394)
    • La Destra (45)
    • La Sapienza (5)
    • Lavoro (1.316)
    • LegaNord (2.413)
    • Letta Enrico (154)
    • Liberi e Uguali (10)
    • Libia (68)
    • Libri (33)
    • Liguria Futurista (25)
    • mafia (543)
    • manifesto (7)
    • Margherita (16)
    • Maroni (171)
    • Mastella (16)
    • Mattarella (60)
    • Meloni (14)
    • Milano (300)
    • Montezemolo (7)
    • Monti (357)
    • moschea (11)
    • Musso (10)
    • Muti (10)
    • Napoli (319)
    • Napolitano (220)
    • no global (5)
    • notte bianca (3)
    • Nuovo Centrodestra (2)
    • Obama (11)
    • olimpiadi (40)
    • Oliveri (4)
    • Pannella (29)
    • Papa (33)
    • Parlamento (1.428)
    • partito del popolo della libertà (30)
    • Partito Democratico (1.034)
    • PD (1.188)
    • PdL (2.781)
    • pedofilia (25)
    • Pensioni (129)
    • Politica (38.528)
    • polizia (253)
    • Porto (12)
    • povertà (502)
    • Presepe (14)
    • Primarie (149)
    • Prodi (52)
    • Provincia (139)
    • radici e valori (3.685)
    • RAI (359)
    • rapine (37)
    • Razzismo (1.410)
    • Referendum (200)
    • Regione (344)
    • Renzi (1.521)
    • Repetto (46)
    • Rifiuti (84)
    • rom (13)
    • Roma (1.125)
    • Rutelli (9)
    • san gottardo (4)
    • San Martino (3)
    • San Miniato (2)
    • sanità (306)
    • Sarkozy (43)
    • scuola (354)
    • Sestri Levante (2)
    • Sicurezza (454)
    • sindacati (162)
    • Sinistra arcobaleno (11)
    • Soru (4)
    • sprechi (319)
    • Stampa (373)
    • Storace (47)
    • subappalti (31)
    • televisione (244)
    • terremoto (402)
    • thyssenkrupp (3)
    • Tibet (2)
    • tredicesima (3)
    • Turismo (62)
    • Udc (64)
    • Università (128)
    • V-Day (2)
    • Veltroni (30)
    • Vendola (41)
    • Verdi (16)
    • Vincenzi (30)
    • violenza sulle donne (342)
    • Web (1)
    • Zingaretti (10)
    • zingari (14)
  • Archivi

    • Marzo 2026 (618)
    • Febbraio 2026 (617)
    • Gennaio 2026 (653)
    • Dicembre 2025 (627)
    • Novembre 2025 (668)
    • Ottobre 2025 (651)
    • Settembre 2025 (662)
    • Agosto 2025 (669)
    • Luglio 2025 (671)
    • Giugno 2025 (573)
    • Maggio 2025 (591)
    • Aprile 2025 (622)
    • Marzo 2025 (561)
    • Febbraio 2025 (351)
    • Gennaio 2025 (640)
    • Dicembre 2024 (607)
    • Novembre 2024 (609)
    • Ottobre 2024 (668)
    • Settembre 2024 (458)
    • Agosto 2024 (618)
    • Luglio 2024 (429)
    • Giugno 2024 (481)
    • Maggio 2024 (633)
    • Aprile 2024 (618)
    • Marzo 2024 (473)
    • Febbraio 2024 (588)
    • Gennaio 2024 (627)
    • Dicembre 2023 (504)
    • Novembre 2023 (435)
    • Ottobre 2023 (604)
    • Settembre 2023 (460)
    • Agosto 2023 (641)
    • Luglio 2023 (605)
    • Giugno 2023 (560)
    • Maggio 2023 (412)
    • Aprile 2023 (567)
    • Marzo 2023 (506)
    • Febbraio 2023 (505)
    • Gennaio 2023 (541)
    • Dicembre 2022 (525)
    • Novembre 2022 (526)
    • Ottobre 2022 (552)
    • Settembre 2022 (584)
    • Agosto 2022 (584)
    • Luglio 2022 (562)
    • Giugno 2022 (521)
    • Maggio 2022 (470)
    • Aprile 2022 (502)
    • Marzo 2022 (542)
    • Febbraio 2022 (494)
    • Gennaio 2022 (510)
    • Dicembre 2021 (488)
    • Novembre 2021 (599)
    • Ottobre 2021 (506)
    • Settembre 2021 (539)
    • Agosto 2021 (423)
    • Luglio 2021 (577)
    • Giugno 2021 (559)
    • Maggio 2021 (556)
    • Aprile 2021 (506)
    • Marzo 2021 (647)
    • Febbraio 2021 (570)
    • Gennaio 2021 (605)
    • Dicembre 2020 (619)
    • Novembre 2020 (575)
    • Ottobre 2020 (638)
    • Settembre 2020 (465)
    • Agosto 2020 (588)
    • Luglio 2020 (597)
    • Giugno 2020 (580)
    • Maggio 2020 (618)
    • Aprile 2020 (643)
    • Marzo 2020 (437)
    • Febbraio 2020 (593)
    • Gennaio 2020 (596)
    • Dicembre 2019 (542)
    • Novembre 2019 (316)
    • Ottobre 2019 (631)
    • Settembre 2019 (617)
    • Agosto 2019 (639)
    • Luglio 2019 (654)
    • Giugno 2019 (598)
    • Maggio 2019 (527)
    • Aprile 2019 (383)
    • Marzo 2019 (562)
    • Febbraio 2019 (598)
    • Gennaio 2019 (641)
    • Dicembre 2018 (623)
    • Novembre 2018 (603)
    • Ottobre 2018 (631)
    • Settembre 2018 (586)
    • Agosto 2018 (362)
    • Luglio 2018 (562)
    • Giugno 2018 (563)
    • Maggio 2018 (634)
    • Aprile 2018 (547)
    • Marzo 2018 (599)
    • Febbraio 2018 (571)
    • Gennaio 2018 (607)
    • Dicembre 2017 (578)
    • Novembre 2017 (633)
    • Ottobre 2017 (579)
    • Settembre 2017 (456)
    • Agosto 2017 (368)
    • Luglio 2017 (450)
    • Giugno 2017 (468)
    • Maggio 2017 (460)
    • Aprile 2017 (439)
    • Marzo 2017 (480)
    • Febbraio 2017 (420)
    • Gennaio 2017 (453)
    • Dicembre 2016 (438)
    • Novembre 2016 (438)
    • Ottobre 2016 (424)
    • Settembre 2016 (367)
    • Agosto 2016 (332)
    • Luglio 2016 (336)
    • Giugno 2016 (358)
    • Maggio 2016 (373)
    • Aprile 2016 (307)
    • Marzo 2016 (369)
    • Febbraio 2016 (335)
    • Gennaio 2016 (404)
    • Dicembre 2015 (412)
    • Novembre 2015 (401)
    • Ottobre 2015 (422)
    • Settembre 2015 (419)
    • Agosto 2015 (416)
    • Luglio 2015 (387)
    • Giugno 2015 (396)
    • Maggio 2015 (402)
    • Aprile 2015 (407)
    • Marzo 2015 (428)
    • Febbraio 2015 (417)
    • Gennaio 2015 (434)
    • Dicembre 2014 (454)
    • Novembre 2014 (437)
    • Ottobre 2014 (440)
    • Settembre 2014 (450)
    • Agosto 2014 (433)
    • Luglio 2014 (436)
    • Giugno 2014 (391)
    • Maggio 2014 (392)
    • Aprile 2014 (389)
    • Marzo 2014 (436)
    • Febbraio 2014 (386)
    • Gennaio 2014 (419)
    • Dicembre 2013 (367)
    • Novembre 2013 (395)
    • Ottobre 2013 (446)
    • Settembre 2013 (433)
    • Agosto 2013 (389)
    • Luglio 2013 (390)
    • Giugno 2013 (425)
    • Maggio 2013 (413)
    • Aprile 2013 (345)
    • Marzo 2013 (372)
    • Febbraio 2013 (293)
    • Gennaio 2013 (361)
    • Dicembre 2012 (364)
    • Novembre 2012 (336)
    • Ottobre 2012 (363)
    • Settembre 2012 (341)
    • Agosto 2012 (238)
    • Luglio 2012 (328)
    • Giugno 2012 (287)
    • Maggio 2012 (258)
    • Aprile 2012 (218)
    • Marzo 2012 (255)
    • Febbraio 2012 (247)
    • Gennaio 2012 (259)
    • Dicembre 2011 (223)
    • Novembre 2011 (267)
    • Ottobre 2011 (283)
    • Settembre 2011 (268)
    • Agosto 2011 (155)
    • Luglio 2011 (207)
    • Giugno 2011 (262)
    • Maggio 2011 (273)
    • Aprile 2011 (248)
    • Marzo 2011 (255)
    • Febbraio 2011 (233)
    • Gennaio 2011 (253)
    • Dicembre 2010 (237)
    • Novembre 2010 (187)
    • Ottobre 2010 (159)
    • Settembre 2010 (148)
    • Agosto 2010 (75)
    • Luglio 2010 (86)
    • Giugno 2010 (76)
    • Maggio 2010 (75)
    • Aprile 2010 (66)
    • Marzo 2010 (79)
    • Febbraio 2010 (73)
    • Gennaio 2010 (74)
    • Dicembre 2009 (74)
    • Novembre 2009 (83)
    • Ottobre 2009 (90)
    • Settembre 2009 (83)
    • Agosto 2009 (56)
    • Luglio 2009 (83)
    • Giugno 2009 (76)
    • Maggio 2009 (72)
    • Aprile 2009 (74)
    • Marzo 2009 (50)
    • Febbraio 2009 (69)
    • Gennaio 2009 (70)
    • Dicembre 2008 (75)
    • Novembre 2008 (77)
    • Ottobre 2008 (67)
    • Settembre 2008 (56)
    • Agosto 2008 (39)
    • Luglio 2008 (50)
    • Giugno 2008 (55)
    • Maggio 2008 (63)
    • Aprile 2008 (50)
    • Marzo 2008 (39)
    • Febbraio 2008 (35)
    • Gennaio 2008 (36)
    • Dicembre 2007 (25)
    • Novembre 2007 (22)
    • Ottobre 2007 (27)
    • Settembre 2007 (23)
  • Giugno 2019
    L M M G V S D
     12
    3456789
    10111213141516
    17181920212223
    24252627282930
    « Mag   Lug »
  • Leggi gli ultimi articoli inseriti

    • SI DIMETTE DA ASSESSORE IN PIEMONTE ELENA CHIORINO, FEDELISSIMA DI DELMASTRO, ANCHE LEI SOCIA NE “LE 5 FORCHETTE” ORA SOTTO ATTENZIONE DELLA DDA DI ROMA
    • UN NUOVO TERREMOTO GIUDIZIARIO RISCHIA DI FAR IMPLODERE FRATELLI D’ITALIA NELL’ISOLA: QUESTA VOLTA A FINIRE NELLA BUFERA È LILLO PISANO, DEPUTATO DI FDI (CHE IN PASSATO AVEVA INNEGGIATO A HITLER) A CUI CONTESTANO TRUFFA AGGRAVATA, FINANZIAMENTO ILLECITO AI PARTITI
    • MIGRANTI: IL TRIBUNALE DI SALERNO ANNULLA IL TERZO FERMO DELLA GEO BARENTS. “ERA ILLEGITTIMO”
    • TRA I DUE LITIGANTI, SCHLEIN E CONTE, IL TERZO…E’ MEGLIO! – ROSY BINDI LANCIA L’IDEA DI UN PAPA STRANIERO PER IL CAMPO LARGO: “IO VORREI QUALCUNO CHE METTA INSIEME ELLY E IL LEADER M5S PERCHÉ, CON QUESTE PREMESSE, QUESTI NON SI METTONO NEMMENO A UN TAVOLO”
    • QUELLO CHE NON TORNA NEL CONTROLLO DI POLIZIA EFFETTUATO NEI CONFRONTI DI ILARIA SALIS : L’INTERVENTO È PARTITO DA UNA SEGNALAZIONE DEI PM TEDESCHI, LA SEGNALAZIONE NEL SISTEMA INFORMATIVO SCHENGEN RISALE AL 2 MARZO MA, IN QUANTO EUROPARLAMENTARE, LA SALIS NON AVREBBE POTUTO ESSERE SOGGETTA A QUESTO TIPO DI CONTROLLO
    • QUESTE ELEZIONI ANTICIPATE NON S’HANNO DA FARE, GIORGIA MELONI S’È CONVINTA CHE PORTARE IL PAESE AL VOTO IN ANTICIPO NON È UNA STRADA PRATICABILE NÉ AUSPICABILE
  • Commenti recenti

    • Log In

      • Accedi
      • Feed dei contenuti
      • Feed dei commenti
      • WordPress.org
    • Credits: G.I





    Usiamo i cookie anche di terze parti autorizzate. Continuando a navigare su questo sito, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.
    PreferenzeCONTINUA
    Manage consent

    Privacy Overview

    This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
    Necessary
    Sempre abilitato
    Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
    CookieDurataDescrizione
    cookielawinfo-checbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
    cookielawinfo-checbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
    cookielawinfo-checbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
    cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
    cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
    viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
    Functional
    Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
    Performance
    Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
    Analytics
    Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
    Advertisement
    Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
    Others
    Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
    ACCETTA E SALVA