Giugno 28th, 2019 Riccardo Fucile
INVECE CHE ANDARSENE LUI, DI MAIO CACCIA CHI NON MAI SVENDUTO I VALORI DEL M5S AI RAZZISTI PER UNA POLTRONA
“Oggi il capogruppo del MoVimento 5 Stelle Stefano Patuanelli ha comunicato al presidente del
Senato e alla diretta interessata l’espulsione di Paola Nugnes dal gruppo parlamentare del M5S al Senato. Nugnes, che ha rilasciato una intervista in cui affermava il suo intendimento di lasciare il M5S per passare al Gruppo Misto, a nostro avviso dovrebbe dimettersi e liberare il posto.
Lo annuncia il blog delle Stelle.
“La decisione è stata presa, sentito il Direttivo, prendendo atto delle sue dichiarazioni e delle reiterate violazioni dello Statuto e del regolamento del gruppo parlamentare poste in essere da Paola Nugnes. Ad esempio il fatto di aver votato in contrasto al gruppo 131 volte, per le quali era aperta da tempo una procedura disciplinare nei suoi confronti”
“Nasco prima del M5S, sento di essere portavoce di tante persone, non ho intenzione di uscire dal Parlamento, devo continuare la mia battaglia”. Lo dice in un’intervista all’Adnkronos la senatrice Paola Nugnes, commentando il post sul Blog delle Stelle che annuncia la sua espulsione dal gruppo parlamentare al Senato.
Giorni fa Nugnes aveva già anticipato la sua intenzione di lasciare il gruppo grillino a Palazzo Madama.
Sulla questione interviene il presidente della Camera, Roberto Fico: “Paola Nugnes sarà sempre Movimento perchè il Movimento è un sentire e niente può cancellare 12 anni di lavoro, progetti, coraggio vissuti insieme. Dodici anni di strada percorsa fianco a fianco. Se il Movimento è qui oggi lo si deve anche al tassello messo da Paola e non si può far finta di non vederlo”.
(da “Huffingtonpost”)
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Giugno 28th, 2019 Riccardo Fucile
INTERVIENE LA POLIZIA POSTALE PER DENUNCIARLI O IL VIMINALE ASPETTA CHE QUALCUNO LI VADA A CERCARE A CASA?
Tra le contumelie più terribili rivolte a Carola Rackete c’è l’augurio di essere stuprata. I commenti che circolano e che le augurano di essere violentata sono orribili e carichi d’odio come si conviene agli psicopatici razzisti.
L’odio orchestrato che si riversa su di lei sta raggiungendo vette di orrore difficilmente viste in altre occasioni.
Nei giorni scorsi si è scatenata una marea di insulti sessisti nei confronti di Carola Rackete, aizzata politicamente da ministri del governo
Frasi sessiste con insinuazioni su Carola Rackete sono presenti in tutti i thread in cui si parla lei.
Anche il social media manager di Salvini, Luca Morisi, ha chiamato in causa le donne dell’equipaggio della Sea Watch 3. Chissà se tutto questo odio e questo livore non nasconda la paura che alla fine Carola riesca a far fesso Salvini.
A Carola Rackete viene augurato di essere stuprata. Di essere un tro*a, di essersi scopata con gusto tutti i ne*ri della nave.
Persino la richiesta di arresto, in topic trend, sembra una banalità in confronto all’odio che in queste ore si sta scagliando contro questa ragazza.
Colpevole di aver studiato, di non essersi rubata 49 milioni di euro, di parlare 5 lingue, di aver lavorato duro tutta la vita, di aver pensato agli altri e non a sè stessa.
Carola, cioè la donna che sovverte tutti gli schemi. Perchè l’idolo dei conigli bagnati da tastiera, in fondo, è solo un poveretto che strepita e che al primo pericolo – il processo – si è fatto salvare dai suoi amici perchè gli sono tremate le gambe.
E lei, al contrario, tira dritto. Per gli altri, non per sè, come il Ministro dell’Inferno.
Odiano le donne, odiano l’umanità , perchè sono piccoli vigliacchi incapaci di stare al mondo.
Loro e quelli che li rappresentano, che alimentano questo schifo senza batter ciglio. E chi oggi li asseconda per restare attaccato alle poltrone, fa schifo quanto loro.
O si sta di qua o si sta di là , il tempo è scaduto
(da agenzie)
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Giugno 28th, 2019 Riccardo Fucile
LA LETTERA A MATTARELLA DELL’UNIONE CAMERE PENALI: “LEI E’ GARANTE DELLA COSTITUZIONE, LA FACCIA RISPETTARE: CAROLA NON HA COMMESSO ALCUN CRIMINE, I CRIMINI SEMMAI SONO COMMESSI CONTRO I DIRITTI DEI PROFUGHI IN VIOLAZIONI DELLE LEGGI”
Gli avvocati penalisti milanesi si offrono per difendere la capitana della Sea Watch Carola Rackete, indagata da ieri dalla Procura di Agrigento – per favoreggiamento dell’ immigrazione clandestina e violazione dell’art. 1099 del codice della navigazione che punisce il comandante che non obbedisce all’ordine di una nave da guerra – e scrivono una lettera al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella come “garante della Costituzione” chiedendo un suo intervento “nel momento in cui vengono a gran voce reclamati interventi che violano principi fondamentali, norme positive e non solo…”
Secondo i penalisti il fatto che la capitana sia stata indagata e il ministro degli Interni chieda che venga perseguita, è una decisione che va contro ogni regola: “Non c’è alcun crimine da perseguire – scrivono nella lettera al Presidente- anzi vi sono crimini contro i diritti degli ultimi e il buon senso da scongiurare”.
Il Presidente della Repubblica, secondo i penalisti milanesi, “può invitare tutti alla stretta osservanza della Costituzione” con particolare riferimento all’articolo 2, che riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo.
Per il direttivo della Camera Penale, la comandante della Sea Watch, “ha fatto solo ciò che ogni comandante di naviglio deve fare seguendo le regole del diritto internazionale e quelle del mare, scritte e non: ha prestato soccorso a dei naufraghi allo stremo delle forze e in balia del destino oltre che delle onde”.
Le “vite di 42 esseri umani sono più importanti di qualsiasi gioco politico perchè quelle esistenze in vita sono da noi tutelate attraverso un insuperabile parametro costituzionale e non è, pertanto, immaginabile che vi sia una legge superiore che consenta di sacrificarle o metterle ulteriormente a repentaglio”.
Secondo i legali, “se pure dovessero rilevarsi dei profili di illeicità nella condotta della Rackete, la capitana “risulterebbe scriminata dallo stato di necessità e finchè il nostro sarà uno stato di Diritto, noi, in quanto avvocati – anzi, difensori – non potremmo che invocare il rispetto e la corretta applicazione della legge”.
(da “La Stampa”)
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Giugno 28th, 2019 Riccardo Fucile
L’ALLIEVO DI PAOLO BORSELLINO NON SI PIEGA ALL’ILLEGALITA’ SOVRANISTA
Alla Procura di Agrigento continuano ad arrivare delle lettere anonime colme di minacce contro il pm Patronaggio, sempre in riferimento ai migranti e agli sbarchi. L’ultima oggi, una lettera intercettata dai carabinieri e scritta con il normografo, per non lasciare indizi sulla calligrafia.
Niente proiettili, questa volta, come era già accasuto in passato. Ma comunque offese e minacce per il pm di Agrigento che fanno seguito a quella già arrivata lo scorso 10 giugno (stavolta con un proiettile calibro 6,35) e che recitava: “Questo è un avvertimento, la prossima volta, se continuerai a far sbarcare gli immigrati, passiamo ai fatti. Contro di te e i tuoi tre figli”.
Poi ancora, lo scorso settembre, un’altra busta, altre minacce e un altro proiettile. In quel caso si faceva esplicito riferimento al caso Diciotti.
(da agenzie)
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Giugno 28th, 2019 Riccardo Fucile
SHOW DEL FOTOGRAFO A RADIO24: “SALVINI IN 45 ANNI NON HA FATTO UN CAZZO, SOLO ROMPERE I COGLIONI. LA LEGA E’ DIARREA”
“Salvini? E’ vergognoso, passerà alla storia. Chi non lascia entrare una nave passerà alla storia
veramente come un mentecatto”.
E’ il commento pronunciato ai microfoni de La Zanzara (Radio24) dal fotografo Oliviero Toscani sul caso Sea Watch, rendendosi protagonista anche di un pepato battibecco con uno dei conduttori, Giuseppe Cruciani.
Oliviero Toscani: “Salvini con la figlia di Verdini? Se fosse mia figlia mi incazzerei e direi che è venuta su male”
E aggiunge: ” Dove c’è la civiltà , c’è la migrazione. Dove c’è migrazione c’è civiltà , cultura e ricchezza. Chi chiude le frontiere è cretino. Rimane povero.
Salvini? Non vorrei essere suo figlio, non lo invidio proprio. Sicuramente il figlio di Salvini, se è un ragazzo intelligente, a scuola si vergogna. Il punto è che questo non è un Paese normale. Non è normale un Paese che fa una roba del genere. Quando c’è una nave con persone disperate, esistono delle regole umanitarie”.
Cruciani incalza Toscani sottolineando che la ong ignora le leggi dello Stato italiano. E il fotografo risponde: “Non è vero che se ne stanno fottendo. E in ogni caso me ne fotterei anche io. Sarei già entrato. La Meloni dice che la nave va affondata? E’ tipico della Meloni, è logico. Solo la Meloni può dire una stupidaggine simile. Peccato, però, che su quella nave non ci sia lei con tutti i suoi di Fratelli d’Italia. Dovrebbe esserci lei lì, su quella nave che affonda.
Toscani replica anche alla provocazione di Cruciani (“Perchè non accogli i 40 migranti a casa tua?”): “Ma che ragionamento è? E’ un ragionamento da coglione. Non è che vengono qui per essere accolti a casa mia, ma perchè vogliono andare in un Paese civile. La democrazia è la dittatura della maggioranza. In questo momento, abbiamo una maggioranza imbecille e una democrazia imbecille. Abbiamo, dunque, sicuramente una maggioranza di imbecilli. Salvini definisce Carola Rackete ‘sbruffoncella’? Pensa un po’ chi parla, mamma mia. Ma vogliamo confrontare la capitana della Sea Watch con Salvini? — chiosa — Lei ha un altro livello di qualità culturale e umana. Salvini ha 45 anni, ma cosa ha fatto? Un cazzo. Niente, non ha nessun talento. Se non quello per rompere i coglioni. E poi la Lega non è un partito, ma diarrea”.
(da “il Fatto Quotidiano“)
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Giugno 28th, 2019 Riccardo Fucile
LA CAPITANA NON MOLLA E RISPONDE A TONO AGLI INSULTI DI CAPITAN NUTELLA… IL GARANTE PER L’INFANZIA METTE IN MORA LA CAPITANERIA: “SBARCATE I MINORI”… E LA PROCURA INDAGA A TUTTO CAMPO, COMPRESO IL GOVERNO
Come conferma anche la Farnesina: Francia, Germania, Lussemburgo, Portogallo e altri stati membri dell’Ue hanno dato la loro disponibilità . Ma gli “sforzi di solidarietà ” che la Commissione sta “cercando di coordinare”, ha detto la portavoce del commissario all’immigrazione Dimitri Avramopoulos, possono essere attuati “solo se e quando ci sarà lo sbarco”.
Intanto la capitana Carola Rackete, che due giorni fa ha deciso di non rispettare l’ordine del governo e di entrare nelle acque territoriali italiane, è stata iscritta nel registro degli indagati dalla Procura di Agrigento per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e per rifiuto di obbedienza a nave da guerra, secondo quanto previsto dal codice della navigazione. La nave, però, su intimazione della Guardia di Finanza ha deciso di allontanarsi dalla costa: al momento si trova a tre miglia dall’isola.
Nel pomeriggio una motovedetta delle Fiamme Gialle ha raggiunto la nave. I finanzieri sono saliti a bordo su disposizione dei pm di Agrigento per notificare al comandante anche l’iscrizione nel registro degli indagati.
“Non ho letto i suoi commenti, non ho tempo. Ho 40 persone, più 20 di equipaggio, quindi 60 persone di cui occuparmi. Mi tengono occupata giorno e notte. Salvini si metta in fila“. Così la capitana della Sea Watch3, Carola Rackete ha risposto durante una diretta Skype con la sala stampa estera a chi le faceva notare che il ministro dell’Interno Matteo Salvini la considera la ‘nemica numero uno”.
A Lampedusa è inoltre in arrivo il procuratore aggiunto di Agrigento Salvatore Vella che domani interrogherà la comandante. “Stiamo valutando il sequestro probatorio della Sea watch…”, ha spiegato il procuratore, che ha aggiunto: “Stiamo studiando le carte, noi facciamo il nostro lavoro”.
Matteo Salvini ad Agorà , su Rai3, ha dichiarato che se ci sono Paesi disposti ad accogliere le persone a bordo della nave, lui è disposto a farli sbarcare: “Mi dicano dove vanno e me lo firmano. Faccio come San Tommaso, vedere per credere, visto che per troppe volte hanno fatto promesse che non hanno mantenuto”.
La Guardia di finanza ha consegnato l’informativa sulla nave Sea Watch alla Procura di Agrigento, che secondo quanto prevede il decreto sicurezza bis, dovrà sanzionare l’imbarcazione e procedere eventualmente al suo sequestro.
In base a quanto filtra dagli ambienti della Procura, non dovrebbero essere fatti nè arresti, nè tanto meno il sequestro della nave, battente bandiera olandese.
L’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, Filomena Albano, ha scritto al comandante generale della Guardia costiera, ammiraglio Giovanni Pettorino, per verificare se è confermata la presenza di quattro minorenni non accompagnati a bordo della Sea Watch 3. “In caso affermativo, ha ricordato l’Autorità garante, va applicato quanto previsto dall’3 della legge 47/2017, il quale stabilisce che: ‘In nessun caso può disporsi il respingimento alla frontiera di minori stranieri non accompagnatì — si legge in una nota dell’Autorità garante -. Ciò implica anche un’adeguata accoglienza, vale a dire vanno garantiti i diritti delle persone di minore età attraverso lo sbarco e le procedure previste dall’art. 5 della legge 47/2017 (identificazione, ascolto, nomina del tutore, ricongiungimento, affidamento e inclusione)”.
(da agenzie)
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Giugno 28th, 2019 Riccardo Fucile
I SOVRANISTI ANALFABETI INTERLOCUTORI PERFETTI PER SUPPORTARE L’ODIO RAZZISTA
Abbasso la capitana Carola! Così la parola d’ordine in voga nel brogliaccio sovranista. Passato
temporaneamente in second’ordine l’astio populista per “la Boldrini”, i nostri impagabili sovrani analfabeti assenti per sport a ogni suggestione civile, e proprio in forza di questo privilegiati da Salvini come interlocutori suoi perfetti, appositamente selezionati tra officina d’elettrauto, punto-scommesse e compro oro, se ne stanno lì, tra sdraio e suggestioni da fantacalcio, a supportarlo in ogni sua dichiarazione, fosse anche la più platealmente ottusa e, appunto, razzista.
In questo esatto momento, forte dei suoi Totti o CR7, i preferiti, i beniamini, lì in effigie a campeggiare accanto a Padre Pio nel bocchettone dei propri profili social, scaduto l’astio verso il precedente bersaglio, la controparte, i radical chic, questo ideale eppure assai concreto dirimpettaio ha finalmente un nuovo obiettivo contro cui lanciare le freccette del sentire reazionario, la capitana della nave Sea Watch, insieme al suo carico di migranti, Carola Rackete, laureata in conservazione ambientale alla Edge Hill University nel Lancashire, addirittura con una tesi sugli albatros…
E già qui, il salviniano medio, posto che ignori ciò che di filosofico su quel nostro volatile ha detto Baudelaire, prende subito a storcere la bocca, e ancor di più forse compie scoprendo che la capitana, prim’ancora di conquistare i gradi, è stata al timone di una nave rompighiaccio nel Polo Nord per un istituto oceanografico tedesco, ufficiale di navigazione dell’Alfred Wegener Institute, presso il quale ha lavorato dal 2011 al 2013.
Che poi chi si storce, è forse lo stesso che ha magari apprezzato il filantropo ecologista Checco Zalone alle prese con gli orsi nei medesimi ghiacci, o anche Verdone appassionato di versi di poiane e cuculi con Sordi; su tutto alla fine resta un meglio di no, “lassamo perde, nun me fa’ di’!”
“La collaborazione con Sea Watch inizia con un mese di volontariato nel maggio 2016. Una esperienza che la segna e la spinge nel 2017 a intensificare la collaborazione volontaria con l’Ong specializzata in aiuto umanitario e soccorso in caso di calamità …”, e anche di fronte a questo curriculum il medio salviniano (e, perchè no, l’alleato grillino) trova un nuovo “… anvedi ‘sta str…!”.
Aggiungete che la nave batte bandiera olandese, dunque, sempre secondo quell’altro, il Capitano, “dovrebbe andare in Olanda”. L’intento umanitario, unito alle ottime referenze sociali, in questo caso appaiono un’aggravante, certamente agli occhi di un orizzonte culturale che non si sporge oltre le saghe di “Fantozzi” e “Amici miei”, anche in questo supportati dall’onnipresente Salvini che, sarà forse un caso, proprio ieri sera, ospite di Paolo Del Debbio su Rete4, riferendosi proprio a chi dovesse obiettare circa la condotta del governo sui migranti, ha pronunciato convintamente un “Si faccino vedere” (sic), ottima prosa da troll che implica una sosta ospedaliera, ben lo sa chi abbia provato a indicare la complessità delle cose, sentendosi rispondere di andare a farsi appunto visitare “da uno bravo”.
Riassumendo, costoro imputano alla capitana Carola d’essere “ricca”, di giungere alla cronaca politica da un contesto socialmente affluente, agiata dunque assente alle vere priorità , quei “lavori donneschi”, così come sulle pagelle del secolo scorso venivano indicati il taglio il cucito e forse anche d’orlo rapido al pantalone del maschio.
Vuoi vedere invece che, al contrario, lo si è già detto, nel loro orizzonte da pomeriggio trascorso dall’elettrauto, arde al momento unicamente Salvini, innalzato come unico spinterogeno capace di innescare la doverosa scintilla di un razzismo finalmente legittimato in nome dell’amor proprio, per sentimento nazionale, rionale, da guardiola, di più, sottoscala: perchè le coste sono nostre, e allora se ne andassero a fanculo in Olanda.
Un istante ancora, ed ecco che dagli oblò di Twitter e Facebook c’è modo di trovare affacciato il corrispettivo femminile antitetico alla capitana Carola, turpi facce da troniste, modellate nel glamour tatuato del “Chiudiamo i porti!”, cui seguono i meme di scherno verso i soliti “sinistri”, “comunisti con Rolex”, così all’ombra di tragici orecchini che arredano facce di supplici di De Filippi e D’Urso, anche queste campionesse pronte a reggere la sdraio gestatoria del Capitano
Una foto che risponde al piccino laboratorio lombrosiano da social sovranista che ama indicare tutti gli altri, la controparte, come una razza di mangiapane a tradimento, posto che, dimenticavo di dirlo, il cavaliere e l’amazzone che dovessero apprezzare Salvini trovano irrilevante ogni possibile corruzione che sfiori la Lega, niente domande al loro Matteo su dove siano finiti quei 49 milioni, conta piuttosto che, ministro degli Interni in testa, la condotta poliziesca e repressiva diventi pratica permanente, e se dovesse servire, se sarà il caso, scenderanno anche loro a prendere a calci in culo i “parassiti”, quelli che vorrebbero l’Italia invasa dagli stranieri
E intanto che Salvini, con la solita cantilena da Orso Yoghi offerta nei video, insiste a dire che “chi sbaglia paga, non solo questa sbruffoncella della comandante che fa politica sulla pelle degli immigrati”, ecco che pure la Meloni è lì a pretendere una ribalta nell’occupazione della fascia destra, invocando testualmente l’affondamento della Sea Watch, così i un gioco al rilancio della piccineria razzista mostrata invece in forma di vero sentire nazionale, perchè non vorrai forse tollerare che Salvini strappi a Fratelli d’Italia la ciliegia che proprio Giorgia ritiene propria di diritto ereditario?
Nell’odierno Mercante in fiera degli orrori politici, giusto per non farsi mancare nulla, tra gli sputi incrociati ai migranti colpevoli d’essere poveri, meglio, di avere come unico passaporto la propria miseria, occorre altresì constatare l’arrivo di alcuni aspiranti comprimari, in veste di servi di scena del copione salviniano, redivivi, rigenerati, pronti a mostrare, a partire dalla propria prossemica, cioè invadendo lo spazio dei talk, la propria dialettica a favore della voce del nuovo padrone, davvero invidiabili nella loro duttilità attitudinale.
Sullo sfondo tragico di una compagine di incapaci che maschera ogni proprio limite aizzando la plebe in nome di un nuovo razzismo antropologico, si evidenzia, perfino lessicalmente, l’assenza dell’opposizione, posto che Zingaretti, assente ingiustificato a Lampedusa diversamente dai nostri nuovi eroi distesi inermi sotto coperta, interpellato sullo stato generale delle cose, ha trovato appena queste parole: “Dal governo solo pannicelli caldi”.
Si può mai ribattere con il nulla a chi nel frattempo è lì a orinarti in testa dalla veranda? Dimenticavo, dalla veranda abusiva. Si potrà mai consentire ai concessionari di una così brutta umanità di provare a dare lezioni di morale?
(da “Huffingtonpost”)
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Giugno 28th, 2019 Riccardo Fucile
IL PRECEDENTE SEMPRE DELLA SEA WATCH A SIRACUSA, TRASMESSO POI ALLA PROCURA DI CATANIA
Sul caso Sea Watch 3 adesso indaga anche la Procura di Roma. Ma se in Sicilia i fari sono puntati sul comportamento della Ong tedesca, nella Capitale la situazione è diversa e i protagonisti potrebbero essere altri: l’inchiesta è mirata a capire se sia stato commesso un reato impedendo, per 15 giorni, lo sbarco a 42 migranti.
Scrive oggi Il Fatto Quotidiano in un articolo a firma di Valeria Pacelli:
Il fascicolo romano — affidato al sostituto procuratore Sergio Colaiocco e per ora senza indagati nè reati —è stato aperto dopo il deposito dell’esposto del Garante nazionale dei diritti dei detenuti, Mauro Palma, il quale ha chiesto di valutare “la situazione” che definisce “conseguenza” sia delle scelte della Ong battente bandiera olandese “sia delle azioni fin qui compiute dall’Autorità del nostro Paese”.
I magistrati quindi dovranno decidere se e per quali reati procedere
In fascicoli su casi analoghi, è stato configurato in passato il sequestro di persona.
È successo per esempio nel marzo scorso quando a Roma è stata aperta un’indagine su una vicenda simile: era gennaio e sempre la Sea Watch 3 ha dovuto attendere 12 giorni davanti al porto di Siracusa prima dell’autorizzazione allo sbarco.
In questo caso, i pm capitolini hanno iscritto per sequestro di persona (senza però indagare nessuno) e poi trasmesso gli atti alla Procura di Siracusa, che a sua volta, li ha immediatamente consegnati ai colleghi di Catania, dove ha sede il Tribunale dei ministri.
I motivi che hanno spinto i magistrati di Catania ad archiviare adesso però diventano fondamentali per analizzare questo nuovo caso Sea Watch.
La Procura di Roma ha infatti chiesto nei giorni scorsi copia delle motivazioni e solo dopo averle lette il pm Colaiocco —facendo un’attenta valutazione anche delle conseguenze del decreto Sicurezza bis — prenderà una decisione anche sul fascicolo appena aperto.
(da “NextQuotidiano”)
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Giugno 28th, 2019 Riccardo Fucile
LA UE: “ORA FATELI SBARCARE”… POTEVANO SBARCARE 15 GIORNI FA, MA QUALCUNO DOVEVA ACCONTENTARE I SUOI FANS, I “BUONI PADRI E MADRI DI FAMIGLIA”
Fonti della Farnesina hanno fatto sapere che a seguito del lavoro svolto – su istruzioni del ministro
Enzo Moavero Milanesi, in stretta correlazione con la Commissione europea – Francia, Germania, Lussemburgo, Portogallo e Finlandia sono disponibili ad accogliere migranti imbarcati sulla nave Sea Watch.
La portavoce della Commissione europea, Natasha Bertaud, ha però dichiarato che lo “sforzo solidarietà ” con la ridistribuzione dei migranti a bordo tra gli Stati membri Ue “può essere messo in atto solo se e quando lo sbarco sarà permesso”.
Quello che si sarebbe potuto fare 15 giorni fa se qualcuno non avesse dovuto istigare all’odio i “buoni padri di famiglia”, solo per fare la guerra a chi aiuta i disperati invece che finanziare i trafficanti della Guardia Costiera libica con i nostri soldi.
(da agenzie)
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