Luglio 28th, 2019 Riccardo Fucile
IL PRECEDENTE DI AMANDA LASCIA PRUDENTI I MEDIA USA
Gli Stati Uniti offriranno a Gabriel Christian Natale Hijorth e Finnegan Lee Elder l’assistenza consolare appropriata, come sempre avviene nei casi di cittadini americani arrestati all’estero.
Il Dipartimento di Stato, tramite un portavoce, si è detto al corrente del caso ma non si è sbilanciato in nessun altro commento.
Intanto la vicenda dei due 19enni di San Francisco fermati a Roma per l’omicidio del carabiniere Mario Cerciello Rega rimbalzano sui media americani che, nel raccontare l’incidente, ricordano il caso giudiziario di Amanda Knox, condannata e poi assolta per l’omicidio di Meredith Kercher.
“La narrativa è per ora dettata dalla polizia”, afferma la corrispondente della Cnn a Roma, constatando come sulla vicenda ci sono ancora molti punti da chiarire. “Aspettiamo di sentire anche la versione dei ragazzi. Il legale di uno di loro per ora ha rivendicato il diritto a non rispondere”, aggiunge la Cnn.
Sugli schermi delle maggiori reti televisive si susseguono le immagini di Rega e della centrale di polizia di Piazza Farnese, dove prestava servizio. “È orribile, era sposato solo da 43 giorni”, commentano su Cbs dopo l’ampio servizio dedicato alla vicenda dal loro corrispondente Seth Doane, posizionato di fronte al carcere di Regina Coeli.
I siti e i quotidiani decidano spazio al caso presentando le prove offerte dagli agenti italiani, dal coltello rinvenuto nella stanza d’albergo agli abiti indossati nel corso dello scontro che ha portato alla morte, con otto coltellate, di Rega
E mettono in evidenza come inizialmente l’omicidio era stato attribuito a due nordafricani immigrati. Molte delle corrispondenze da Roma riportano i tweet e i commenti del vice premier Matteo Salvini in maniera critica.
I due ragazzi di San Francisco fermati hanno frequentato il liceo di Tamalpais, al quale si sono diplomati nel 2018 senza – trapela dal programma della cerimonia di diploma – grandi meriti scolastici. I loro sono infatti fra i pochi nomi senza asterisco, ovvero senza onorificenze. La graduatoria stilata prevede infatti il maggior numero di asterischi per gli studenti con il punteggio più alto
Le autorità americane per ora mantengono il riserbo, limitandosi solo a ricordare i servizi che il Dipartimento di Stato offre in casi analoghi, dall’aiuto a contattare avvocati che parlano inglese all’assicurare che sia fornita l’appropriata assistenza medica, all’offerta di indicazioni generali sui locali sistemi giudiziari.
“Siamo pronti – si legge sul sito del Dipartimento di Stato Usa – ad assistere cittadini incarcerati e le loro famiglie nei limiti della nostra autorità in linea con le leggi internazionali e straniere”.
(da “Huffingtonpost“)
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Luglio 28th, 2019 Riccardo Fucile
MENTRE IL COMANDANTE DELL’ARMA CONDANNA IL COMPORTAMENTO DEI CARABINIERI CHE HANNO BENDATO IL GIOVANE ACCUSATO DI CONCORSO IN OMICIDIO E PROVVEDE ALLA SOSPENSIONE DEI MILITARI, IL PARTITO DEL MINISTRO DEGLI INTERNI PENSA A GIUSTIFICARE UN COMPORTAMENTO DA REGIMI SUDAMERICANI
Basta una sola domanda per scatenare la gogna. 
L’account ufficiale della Lega — Salvini premier ha condiviso l’articolo del Corriere della Sera sulla foto scattata in caserma a Gabriel Hjorth, uno dei due complici dell’assassinio del carabiniere Mario Rega Cerciello.
E ha chiesto ai suoi followers: «Alcuni giornali sostengono che si tratti di una FOTO CHOC, voi che cosa ne pensate?».
La domanda, lo ricordiamo, è stata fatta dallo stesso partito del vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini.
Riguarda un episodio che lo stesso generale dell’Arma dei Carabinieri Giovanni Nistri aveva definito increscioso e al di fuori di qualsiasi protocollo. Per questo motivo, infatti, è stata avviata un’indagine interna.
Tuttavia, il partito di maggioranza relativa in Italia (almeno secondo gli ultimi sondaggi) si chiede se davvero quella fotografia possa essere definita choc.
Al di là della gravità delle accuse per Gabriel Hjorth e per il suo amico Elder Lee, non si può trattenere un indagato in quelle condizioni, nè possono essere diffuse su chat o su qualsiasi altro supporto delle immagini relative a persone in stato di fermo. Ricordiamo cosa avvenne con il video emozionale su Cesare Battisti, quando quest’ultimo arrivò — dopo l’arresto — all’aeroporto di Ciampino.
Tutte le fasi della sua registrazione, delle foto segnaletiche, del suo arrivo nei luoghi di massima sicurezza furono assolutamente criticate anche dallo stesso ministro Alfonso Bonafede che ne diffuse per primo i contenuti sui social network.
Intanto, la Lega lancia il suo particolarissimo sondaggio, quasi a testare l’umore della folla su quella che potrebbe configurarsi come una violazione dei diritti degli indagati. E a capire quanto in là possa spingersi. A giudicare dai commenti, troverebbe terreno fertile.
La gogna mediatica, infatti, è già partita: «No perchè dopo un omicidio vogliamo offrire caffè e brioches?”
Inoltre, oltre a tastare l’umore, il post della Lega ha anche l’obiettivo nascosto di creare una sorta di contrapposizione tra i cittadini che si indignano per la morte del carabiniere e i giornalisti che invece parlano di ‘foto choc’. Come a mettere una distanza tra la politica, i cittadini e i canali che diffondono — anche in maniera critica — le informazioni.
(da “NextQuotidiano”)
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Luglio 28th, 2019 Riccardo Fucile
ACCUSATO DI CONCORSO NELL’OMICIDIO DEL CARABINIERE, FOTOGRAFATO IN CASERMA E FOTO DIFFUSA…NON SIAMO ANCORA IN SUDAMERICA, BEN HA FATTO L’ARMA DEI CARABINIERI A SOSPENDERE I MILITARI
Questa foto è stata scattata venerdì 26 luglio in un ufficio del Reparto investigativo dei carabinieri di via In Selci, a Roma. Il ragazzo a capo chino, ammanettato dietro alla schiena, con un foulard stretto intorno agli occhi che gli impedisce la vista è il cittadino americano Gabriel Christian Natale Hjorth, 18 anni, accusato di concorso nell’omicidio del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega.
Qui, il corpo del “reo” racconta altro.
Racconta il contesto emotivamente stravolto in cui un indiziato di reato è stato fermato e l’effetto a catena che ha prodotto.
Mentre il vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini qualificava come «bastardi» i due fermati dai carabinieri, pronunciando contestualmente la sentenza definitiva di «condanna a vita ai lavori forzati» , in una caserma dei carabinieri accadeva quello che questa foto documenta.
Gabriel Christian Natale Hjorth perdeva ogni diritto di habeas corpus. Privato della libertà e prima ancora di essere sentito da un magistrato, diventava un trofeo (magari da condividere via social) cui far pagare il conto per la morte di un collega.
Nell’effetto per giunta straniante che vede il capo chino di quel ragazzo visivamente incorniciato dalle foto che sul muro dell’ufficio ricordano il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa e Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.
Il generale Roberto Riccardi, portavoce del Comando generale, ha definito l’immagine «due volte intollerabile» . «Intollerabile in sè e intollerabile che sia stata scattata e divulgata».
A Francesco Gargaro, Comandante provinciale di Roma, il Comando generale ha delegato un’immediata indagine interna. «Quello che è accaduto è inaccettabile – dice – L’indagine interna per accertare responsabilità disciplinari e penali ha già individuato i responsabili. I militari in questione sostengono che il fermato fosse stato bendato per non riconoscere sui monitor dei pc le immagini di altri sospettati. In ogni caso, abbiamo già denunciato alla magistratura quanto accaduto e gli esiti dei nostri accertamenti».
Ne va preso atto. Con una sola chiosa: i monitor dei pc sono spenti.
(da agenzie)
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