Agosto 19th, 2019 Riccardo Fucile
“IL DESTINO DEL CAZZARO VERDE NON E’ IL CARCERE MA UNA CLINICA PSICHIATRICA”
Marco Travaglio oggi segue il filone del TSO inaugurato dal MoVimento 5 Stelle e si butta nelle diagnosi delle patologie psichiatriche di Matteo Salvini:
Il destino del Cazzaro Verde non è il carcere: è una clinica psichiatrica. Moderna, confortevole, possibilmente munita di esperti in bipolarismo, ma nel senso clinico del termine: tipico di uno che rovescia il governo e poi si convince di non averlo fatto, tradisce gli alleati e poi li accusa di tradimento, presenta una mozione di sfiducia a Conte e poi si dice pronto a votargli la fiducia, annuncia le dimissioni dei ministri leghisti (incluso se medesimo) e poi comunica che resterà barricato al Viminale (dove peraltro non c’è mai) per salvarci dal “ritorno di Renzi, Boschi e Lotti”ai quali ha spalancato le porte lui stesso.
Quel che è certo è che non possiamo più vederlo così, come si è mostrato ancora ieri in diretta Facebook: in stato confusionale, accovacciato nell’orto di casa Verdini, come colto da una necessità impellente da espletare dietro una frasca, a vaneggiare di elezioni immaginarie e di imprecisati“tavoli” per non pronunciare l’unica parola che gli sta davvero a cuore: “poltrone”. Già , perchè annunciandola crisi di governo il 7agosto senz’avere pronta la mossa successiva e pensando che gli altri stessero lì ad aspettare i suoi comodi, non aveva calcolato neppure la conseguenza più scontata dell’insano gesto: se un partito esce da un governo, deve abbandonare tutto.
Ministeri, viceministeri, sottosegretariati, presidenze di commissione, uffici, auto blu, aerei blu, elicotteri blu, motoscooter blu. Lui invece pretende di restare nel governo che ha sfiduciato. E s’illude pure, a causa di un’al tra patologia psichiatrica chiamata proiezione, di convincere gli italiani che sono gli altri a volere “le poltrone”.
(da “NextQuotidiano”)
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Agosto 19th, 2019 Riccardo Fucile
TEMENDO GLI SFOTTO’ DI CHI GLI CHIEDE DI FARE UN SELFIE, ORA LA FOTO LA SCATTA LUI
Vi ricordate quando, prima dell’estate, impazzavano in rete i selfie di sfottò con Matteo Salvini?
Il Capitano veniva regolarmente trollato da ragazzi che si avvicinavano con la scusa del selfie e poi lo sfottevano brutalmente ricordandogli i 49 milioni della Lega e altre cosucce che il ministro dell’Interno non vuole sentir nominare in sua presenza.
All’inizio Salvini voleva rimediare al perculamento popolare usando la Digos, ma poi qualcuno deve avergli fatto notare che stava rischiando grosso e faceva rischiare anche gli agenti.
E allora il Capitano ha trovato un’altra soluzione.
Che consiste nello scattare lui le foto insieme all’avventore che si mette ordinatamente in fila per pubblicare la foto ricordo.
Un metodo che gli evita di finire di nuovo brutalmente trollato come è già successo in tante occasioni.
Ma che tradisce anche un sacro terrore nei confronti del popolo che tanto dice di amare.
Non è che adesso Salvini ha paura di 60 milioni di italiani?
(da “NextQuotidiano”)
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Agosto 19th, 2019 Riccardo Fucile
SBARCHI OVUNQUE TRA SCIACCA E LAMPEDUSA… COME MAI QUESTI NON LI PORTATE A MINORCA? PERCHE’ NON SONO STATI SALVATI DA UNA ONG E NON SONO AFFOGATI COME SPERAVATE?
Mentre la Open Arms attende davanti Lampedusa la possibilità di far toccare terra agli oltre 130 migranti trasportati, continuano senza sosta i piccoli sbarchi lungo la costa agrigentina.
A mezzanotte circa, infatti, dopo essere stati rintracciati su una imbarcazione alla deriva e soccorsi da motovedetta della Guardia di finanza, sono giunti al porto di Lampedusa 16 migranti
Inoltre, nei pressi di Sciacca, alle 23.00 circa di ieri, si è verificato uno sbarco autonomo ed a seguito delle ricerche svolte dai carabinieri del locale comando sono stati rintracciati 10 migranti (fra i quali 3 minori), mentre non è stato individuato alcun natante abbandonato.
Gli sbarchi sono proseguiti questa mattina. Una motovedetta della Guardia di finanza ha rintracciato, davanti la costa di Lampedusa, una piccola imbarcazione con a bordo 37 migranti. Verranno accompagnati al molo Favarolo.
(da agenzie)
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Agosto 19th, 2019 Riccardo Fucile
A MINORCA CI VADANO IN VACANZA I SOVRANISTI CON MOTO D’ACQUA, CUBISTE E NANI RAZZISTI AL SEGUITO… “PORTARLI LI’ E’ INCOMPRENSIBILE, ITALIA E SPAGNA SI ASSUMANO LE RESPONSABILITA'”… NON ERA OGGI CHE LA PROCURA DOVEVA FORMALIZZARE I NOMI DEGLI INDAGATI PER SEQUESTRO DI PERSONA?
“Una decisione incomprensibile”, la definiscono. Ma alla fine Open Arms apre all’offerta
dell’Italia di accompagnare la nave al porto di Minorca, nelle Baleari messo a disposizione dal premier Sanchez.
“Dopo 18 giorni di stallo, Italia e Spagna sembrano finalmente aver trovato un accordo, decisione che ci appare del tutto incomprensibile – dice Riccardo Gatti, presidente di Open Arms – Con la nostra imbarcazione a 800 metri dalla costa di Lampedusa, gli Stati europei stanno chiedendo a una piccola Ong come la nostra di affrontare 590 miglia e tre giorni di navigazione in condizioni metereologiche peraltro avverse, con 107 persone stremate a bordo e 19 volontari molto provati che da più di 24 giorni provano a garantire quei diritti che l’Europa nega. Se davvero un accordo è stato trovato, è indispensabile che Italia e Spagna si assumano la responsabilità di garantire, mettendo a dispozione tutti i mezzi necessari, che queste persone finalmente sbarchino in un porto sicuro”.
Anche dopo la nuova offerta del governo spagnolo del porto più vicino di Minorca nelle Baleari, la Ong sostiene di non essere in grado di riprendere il mare. “Stiamo vivendo una situazione di forte ansia e questo rende la situazione ingestibile per la sicurezza a bordo, non possiamo mettere a repentaglio la sicurezza e l’integrità fisica degli immigrati e dell’equipaggio” la risposta inviata via mail a Madrid che ieri, dopo 18 giorni di attesa, di fronte all’ostinato no di Matteo Salvini (che la Spagna intende portare davanti alle autorita’europee) ha sbloccato la situazione offrendo un porto sicuro, prima quello troppo lontano di Algeciras, poi quello di Minorca.
Dove la Open Arms potrebbe dirigersi accompagnata da navi della Guardia costiera italiana messe ieri a disposizione dal ministro Toninelli.
Ipotesi che la Open Arms sarebbe disposta ad accettare se i 107 migranti fossero trasbordati e affrontassero la traversata su un’altra nave “adatta per raggiungere il porto spagnolo in breve tempo e compatibile con la situazione attuale”.
Fermo restando il rischio di possibili reazioni inconsulte dei migranti (che temono sempre di essere riportati in Libia) davanti ad un possibile trasbordo su una nave militare per riprendere la navigazione.
(da agenzie)
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Agosto 19th, 2019 Riccardo Fucile
ALTRO CHE “SENTENZA OGGI”, SIAMO DI FRONTE A UN MENTITORE SERIALE… E LA MAGISTRATURA ASPETTA FORSE L’ESITO DI UN RICORSO INESISTENTE INVECE CHE APPLICARE LA SENTENZA E ORDINARE LO SBARCO COME AVREBBE DOVUTO FARE DA SEI GIORNI?
Il ricorso dell’Avvocatura dello Stato al Consiglio di Stato, con un presunto pronunciamento addirittura pevisto per oggi pomeriggio, è una bufala
Non è stato presentato nessun ricorso al massimo organo della giustizia amministrativa semplicemente perchè il nostro ordinamento non lo consente
Codice alla mano, infatti, è evidente che non è previsto alcun ricorso contro l’ordinanza emessa in via provvisoria dal giudice monocratico prima che l’argomento sia trattato in sede collegiale. E’ possibile solo chiederne la revoca allo stesso tribunale ( in questo caso quello del Lazio) che l’ha emessa.
Nel caso in questione, dunque, l’ordinanza emessa dal presidente del tar del Lazio potrà essere appellata solo dopo che il 9 settembre prossimo, la sezione del Tar nella sua composizione collegiale deciderà se confermare o revocare o modificare l’ordinanza che nel frattempo è esecutiva e deve essere eseguita dall’amministrazione italiana.
Lo conferma anche l’agenzia di stampa AdnKronos:
Nessun ricorso è stato presentato, ad oggi, al Consiglio di Stato contro la decisione del Tar del Lazio che lo scorso 14 agosto ha disposto la sospensione del divieto di ingresso nelle acque italiane della nave Open Arms, e che il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha annunciato di volere impugnare. Pertanto, contrariamente a quanto circolato, nessuna decisione è attesa oggi da Palazzo Spada sulla vicenda.
Il Tar del Lazio ha accolto il 14 agosto scorso il ricorso della Ong spagnola e disposto la sospensione del divieto di ingresso in acque territoriali italiane per permettere il soccorso delle persone a bordo, rilevando una situazione di “eccezionale gravità ed urgenza, tale da giustificare la concessione della richiesta tutela cautelare monocratica, al fine di consentire l’ingresso della nave Open Arms in acque territoriali italiane”. “Alla luce della documentazione prodotta (medical report e relazione psicologica” e “della prospettata situazione di eccezionale gravità ed urgenza” si giustifica “la concessione della richiesta” per “consentire l’ingresso della nave Open Arms in acque territoriali italiane e quindi di prestare l’immediata assistenza alle persone soccorse maggiormente bisognevoli”, scrive il TAR nella sentenza.
Sostenendo anche che “il ricorso in esame non appare del tutto sfornito di fondamento giuridico in relazione al dedotto vizio di eccesso di potere per travisamento dei fatti e di violazione delle norme di diritto internazionale del mare in materia di soccorso”.
Il Tar rileva che “la stessa amministrazione intimata (ovvero il Ministero dell’Interno) riconosce, nelle premesse del provvedimento impugnato, che il natante soccorso da Open Arms in area SAR libica — quanto meno per l’ingente numero di persone a bordo — era in “distress“, cioè in situazione di evidente difficoltà ” e “per cui appare, altresì, contraddittoria la conseguente valutazione effettuata nel medesimo provvedimento, dell’esistenza, nella specie, della peculiare ipotesi di “passaggio non inoffensivo”.
(da agenzie)
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