Agosto 21st, 2019 Riccardo Fucile
E I NUMERI UFFICIALI DEL VIMINALE NON TENGONO CONTO DEGLI ARRIVI NON INTERCETTATI E DELLE CENTINAIA DI PERSONE CHE ENTRANO VIA TERRA DAL CONFINE SLOVENO
Ad agosto siamo arrivati a 717, secondo la stima in difetto del ministero dell’Interno (non tiene conto degli arrivi non intercettati): sono gli sbarchi di migranti sulle coste italiane nell’era dei porti ufficialmente chiusi (ma soltanto alle ONG).
D’altro canto anche le statistiche tra gennaio e luglio mostrano con solare evidenza che i porti non sono chiusi se non per le ONG e lo sono fino a quando non arriva un magistrato a fare bubusettete: ieri è stata la procura di Agrigento a prendersi la responsabilità di chiudere la querelle di Open Arms e prepararsi a indagare il ministro dell’Interno, come da suo annuncio su Facebook.
La Stampa oggi fa i conti: l’1 agosto è il giorno in cui la Open Arms ha fatto i primi due dei tre salvataggi al largo della Libia prima di arrivare davanti a Lampedusa: 55 persone prima, 69 dopo, per un totale di 124 migranti cui, il 10 agosto, se ne sono aggiunti altri 39: 163 persone in attesa, in mare, proprio nelle stesse ore in cui, tra “sbarchi fantasma” e “sbarchi autonomi” a Lampedusa, nell’Agrigentino, in Sardegna e in Puglia, arrivavano in Italia 579 persone, passate direttamente dalle imbarcazioni agli hotspot. Almeno, quelle che sono state individuate, perchè una parte di migranti, soprattutto nell’Agrigentino, ha fatto perdere le proprie tracce.
E ancora: dal 10 al 19 agosto, il conto degli arrivi in Italia è di 371 persone.
(da “NextQuotidiano”)
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Agosto 21st, 2019 Riccardo Fucile
PER PREMIARLA DEL FLOP ORA LA DIROTTANO ALLA VITA IN DIRETTA, TANTO PAGANO GLI ITALIANI CON IL CANONE
La ballerina sovranista Lorella Cuccarini deve fronteggiare un doppio flop: quello del
governo e quello di Grand Tour, che chiude in anticipo dopo tre consecutivi flop di ascolti.
Il programma che presenta insieme ad Angelo Mellone è stato seguito venerdì 17 agosto da 1 milione 491 mila telespettatori, con il 9,8% di share, la puntata precedente era andata ancora peggio: 9,2%. E così, si chiude.
Anche perchè Lorella sarà anche prossima conduttrice di La Vita in Diretta e la sua immagine potrebbe rischiare di essere inflazionata.
TvBlog fa quindi sapere che la soluzione della RAI è stata quella di chiudere in anticipo: “Venerdì 23 agosto andranno in onda, una dopo l’altra, le due ultime puntate di Grand tour, che quindi chiuderà la sua esperienza su Rai1 la sera stessa, attorno alla mezzanotte o poco più”.
Lei intanto ha ribadito il punto in un’intervista a Chi: “Ho detto di essere sovranista. Questo, da alcuni, è stato percepito come un qualcosa di brutto, mentre io non ci vedo nulla di male e, al netto di tutte le polemiche, lo ridirei senza alcun problema”.
Intanto su facebook il deputato del Partito democratico e segretario della commissione di Vigilanza Rai, Michele Anzaldi è partito all’attacco: “Flop Cuccarini in prima serata, decisa la chiusura anticipata di ‘Grand Tour’: chi paga? Da anni la conduttrice era lontana dai teleschermi, ma la direttrice di Rai1 ha deciso non soltanto di richiamarla per un programma estivo, rivelatosi un flop, ma anche di affidarle la conduzione di una fascia strategica come il pomeriggio con ‘La vita in diretta’. Una decisione arrivata dopo i giudizi più volte espressi dalla conduttrice in favore di Matteo Salvini. Se anche ‘La vita in diretta’ si rivelerà un flop, chi pagherà ? La direttrice De Santis? No, purtroppo a pagare saranno i cittadini con il canone”.
(da agenzie)
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Agosto 21st, 2019 Riccardo Fucile
“NON POSSO ACCETTARE UN PREMIO DA UN PAESE DOVE LA VOSTRA POLIZIA RUBA LE COPERTE A CHI DORME PER STRADA E IN CUI E’ CRIMINALIZZATA LA SOLIDARIETA'”
Dalla Francia un retroscena sulla vicenda della Sea Watch 3. La tedesca Pia Klemp, uno dei capitani della nave, ha annunciato che si rifiuterà di ricevere l’importante decorazione offerta dalla città di Parigi.
La motivazione? La donna non condivide la politica migratoria condotta dallo Stato francese e quindi dalla sua capitale.
Il 12 luglio, riporta Afp, la città di Parigi aveva annunciato che avrebbe assegnato una medaglia onoraria ai due capitani della Sea Watch 3 per ripagarli dei loro sforzi per salvare i migranti nel Mediterraneo: Carola Rackete e Pia Klemp.
Si tratta di una medaglia Grand Vermeil, la massima onorificenza della capitale francese, assegnata alle due capitane “perseguitate dalla giustizia italiana” per simboleggiare “la solidarietà e l’impegno di Parigi per il rispetto dei diritti umani”. Martedì è arrivato però l’annuncio della 36enne nata a Bonn Pia Klemp, che si rifiuterà di ricevere il riconoscimento offerto dalla sindaca socialista della capitale, Anne Hidalgo.
Dura la denuncia della capitana Pia Klemp: “Signora Hidalgo, mi volete decorare per la mia azione di solidarietà nel Mar Mediterraneo. Allo stesso tempo, la vostra polizia ruba le coperte delle persone costrette a vivere per strada, mentre sopprimete le manifestazioni e criminalizzate le persone che difendono il diritti dei migranti e dei richiedenti asilo”.
“Sono sicura che non sarai sorpresa del mio diniego”. “Ciò di cui abbiamo bisogno sono libertà e diritti”. Non sentiamo la necessità di “ipocriti onori” ma di giustizia sociale.
(da agenzie)
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Agosto 21st, 2019 Riccardo Fucile
ANCHE A VALLANZASCA FU CONCESSO GIUSTAMENTE IL DIRITTO DI FARE VISITA ALLA MADRE MORENTE, SIAMO ALLA FOLLIA
Il divieto di dimora che ha impedito all’ex sindaco di Riace Mimmo Lucano di vedere il
padre, 93 anni e malato di leucemia, “ha un sapore punitivo che non corriponde al modo in cui i provvedimenti sono stati pensati e istitutiti, come il confinamento. Sono preoccupato di questa distorsione. Così dice Mauro Palma, il Garante Nazionale dei diritti delle persone detenute, in relazione alla vicenda dell’ex primo cittadino che non può vedere il padre malatissimo perche sottoposto a divieto di dimora a Riace per il suo coinvolgimento nell’inchiesta Xenia.
“Quando alcuni provvedimenti raggiungono dei livelli così forti, tanto da toccare uno dei principi della Convenzione europea dei diritti dell’uomo nell’ambito del diritto al mantenimento dei rapporti affettivi, acquistano una fisionomia diversa e un significato diverso rispetto a quello che dovrebbero avere”, aggiunge il garante mentre la solidarietà a Lucano si moltiplica tra dichiarazioni di personaggi pubblici, da Saviano a Beppe Fiorello, alle firme che si moltiplicano sulla piattaforma Change.org, che in poco più di 24 ore ha superato le 34 mila adesioni.
(da agenzie)
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Agosto 21st, 2019 Riccardo Fucile
LA PROCURA DI SIRACUSA HA TRASMESSO GLI ATTI A QUELLA DI CATANIA CHE ORA DOVRA’ DECIDERE
Matteo Salvini rischia di chiudere in bellezza la sua esperienza al Viminale: non una ma due indagini potrebbero coinvolgere il ministro dell’Interno che da ieri è dimissionario con l’intero governo e suo malgrado.
Quella sulla Open Arms e quella sulla nave Gregoretti, come ci fa sapere Antonio Massari sul Fatto Quotidiano:
Sequestro di persona: la procura di Catania dovrà valutare se anche nel caso del pattugliatore Gregoretti, come nel caso Diciotti, il ministro Salvini debba essere indagato. Il fascicolo arriva dalla procura di Siracusa dove, alla fine di luglio, il procuratore capo Fabio Scavone aveva inizialmente aperto un fascicolo per omissione in atti d’ufficio
Il 26 luglio la Gregoretti ospita a bordo 140 naufraghi, soccorsi il giorno precedente da un peschereccio italiano, peraltro con il placet del Viminale e sull’accordo di uno sbarco in tempi rapidi. Chiesta l’autorizzazione a sbarcare, però, la situazione diventala solita:uno stallo.
Salvini annuncia che non vi sarà alcuno sbarco se prima gli stati de ll ‘Ue non assicureranno la redistribuzione dei migranti a bordo. Dopo l’evacuazione di alcuni minori, si arriva così al 31 luglio scorso, quando, soltanto grazie all’intervento del procuratore di Siracusa, Fabio Scavone, viene disposta un’ispezione medica a bordo del pattugliatore.
Si scopre così che tra i 116 naufraghi a bordo —con un solo bagno a disposizione —ci sono 25 persone infettate dalla scabbia e un caso di tubercolosi.
Il quotidiano spiega che il procuratore di Siracusa ha trasmesso tutto a Catania:
Il procuratore trasmette gli atti alla procura etnea, senza iscrivere Salvini nel registro degli indagati, scelta che spetta al procuratore di Catania Carmelo Zuccaro, segnalando nella lettera di trasmissione che il reato di sequestro di persona è ascrivibile all’ormai ex ministro dell’Interno.
(da “NextQuotidiano”)
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Agosto 21st, 2019 Riccardo Fucile
LO STAFF DELLA COMUNICAZIONE DI SALVINI PAGATO DAI CONTRIBUENTI ITALIANI CI COSTA 360.000 EURO L’ANNO… SE SI FORMA UN GOVERNO DIVERSO DEVE SLOGGIARE
«State seguendo??? Discorso STRATOSFERICO del Capitano in Senato, altro che la
minestrina rancorosa e soporifera di Conte, tutta basata sull’acidello attacco personale a Salvini» .
Non trattiene l’entusiasmo Luca Morisi, social-megafono di Salvini, durante l’intervento del ministro dell’Interno ieri pomeriggio in Senato. Ed è tutta qui la raffinata strategia comunicativa della Lega: maiuscole e aggettivi superlativi da una parte, insulti e attacchi personali dall’altra.
Funziona bene. Ha funzionato bene. Ma solo perchè nessuno ascolta davvero quello che dice il Capitano. E come potrebbe seguire un discorso senza alcun filo logico ma fatto di slogan urlati legati qui e lì da banali provocazioni. Basta cogliere una o due frasi per capire il senso. Non perchè Salvini abbia il dono della sintesi, perchè è un disco rotto dove la puntina continua a saltare sempre sullo stesso solco.
Ma presto, e almeno per un po’, Morisi rimarrà a corto di superlativi pagati da noi. Perchè dopo le dimissioni di Conte anche il vicepremier e ministro dell’Interno dovrà fare le valigie e liberare gli uffici.
E con lui usciranno dai palazzi anche gli addetti alla comunicazione della Lega assunti nello staff della comunicazione.
Morisi non rimarrà certo senza lavoro, ma volete mettere la soddisfazione di sapere che non saranno più i cittadini italiani a pagarlo? Complessivamente lo Staff di Salvini ci costa la bellezza di mille euro al giorno.
Morisi percepisce uno stipendio di 65.000 euro l’anno, a cui va aggiunto il contratto da 170mila euro che la sua società (la Sistema Intranet Srl) ha stipulato con il Carroccio.
C’è chi come il disegnatore Gianni Gipi Pacinotti su Twitter ironizza sul fatto che Morisi ora andrà a fare il parcheggiatore. Poco probabile. Come è improbabile che torni a insegnare all’università . Rimarrà nello staff della comunicazione della Lega. Pagato con i soldi del partito, e Report ha già mostrato come vanno le cose in questi casi e gli strani giri che prendono i denari usati per i pagamenti. Sulla vicenda dei 480mila euro per la comunicazione istituzionale finiti nel conto della società della cognata di uno dei commercialisti della Lega (che di lavoro fa la barista…) la Procura di Genova ha aperto un’indagine.
A meno quindi che M5S e Lega non trovino un modo per fare la pace e dare vita ad un nuovo governo (la Lega ha ritirato la mozione di sfiducia a Conte, ormai inutile) il povero Morisi dovrà liberare gli uffici.
Presto, se nascerà un nuovo esecutivo (un Conte-bis, un governo M5S-PD o quant’altro). Fra qualche tempo, se invece si andrà ad elezioni anticipate. In questo secondo caso l’attuale esecutivo rimarrà in carica per il disbrigo degli affari correnti e il Casaleggio di Salvini potrà conservare la poltrona.
Proprio lui, che ieri tesseva le lodi di Salvini che aveva “smascherato” un progetto cui 5 Stelle e Lega “stavano evidentemente lavorando da tempo”. Salvini lo ha fatto, secondo Morisi, perchè non ha paura delle elezioni e del giudizio del popolo «rinunciando a ministeri, onori e potere: ma se non puoi agire veramente, a che servono?».
Non sfuggirà ai più che Salvini e la Lega non hanno rinunciato a ministeri, onori e potere. Non solo perchè Salvini ha chiesto esplicitamente i pieni poteri (qualsiasi cosa significhi) ma per il semplice fatto che il leader della Lega non si è dimesso nè ha fatto dimettere i suoi ministri che restano tutti al loro posto nei rispettivi ministeri e incarichi di potere.
Ma per Morisi è solo un dettaglio, meglio raccontare la coraggiosa rinuncia di Salvini, che ad oggi risulta ancora essere ministro dell’Interno e vicepremier.
Non sia mai che qualcuno possa chiedere conto di come vengono spesi i soldi per lo staff del Capitano. Ma tranquilli, con la coraggiosa manovra economica da 50 miliardi di euro (almeno!) che ha annunciato ieri Salvini in Aula (senza dare spiegazioni di sorta, che credete), qualche soldino si troverà .
(da “NextQuotidiano”)
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Agosto 21st, 2019 Riccardo Fucile
“ESECUTIVO DI LEGISLATURA O VOTO. SERVE OFFERTA NUOVA, DISCONTINUA E CON LARGA BASE”… LA DIREZIONE PD GLI DA’ MANDATO PIENO A TRATTARE
Crisi di governo, questa mattina alla Camera si è svolta la riunione dei capigruppo con all’ordine del giorno “comunicazioni del presidente Roberto Fico”. Il presidente della Camera ha preso atto della crisi, di fatto congelando l’attivitià legislativa come già era stato stabilito il 13 agosto. Congelata la legge sul taglio dei parlamentari.
La novità del giorno, la direzione del Pd. Nel pomeriggio al via le consultazioni del Quirinale.
La direzione del Pd ha dato mandato al segretario di trattare con il M5S. E Nicola Zingaretti fissa i cinque punti che dovranno costituire la base della trattativa. “Appartenenza leale all’Unione europea; pieno riconoscimento della democrazia rappresentativa, a partire dalla centralità del parlamento; sviluppo basto sulla sostenibilità ambientale; cambio nella gestione di flussi migratori,con pieno protagonismo dell’Europa; svolta delle ricette economiche e sociale, in chiave redistributiva, che apra una stagione di investimenti”.
“Non ho mai demonizzato M5s – ha poi sottolineato il segretario pd – anzi, al contrario sono stato oggetto di critiche a volte feroci perchè ho tentato di sviluppare un’analisi attenta su questo movimento, ma non posso ignorare differenze enormi, che riguardano principi, un’idea di Europa di democrazia. Non facciamo finta che questa differenza siano scomparse, Dobbiamo lavorare sui contenuti e sul merito”.
Nella relazione alla direzione del Pd, approvata per acclamazione, Zingaretti ha dettato la sua linea, quella che porterà al Quirinale. Un eventuale nuovo governo, ha detto il segretario dem, deve essere “di svolta, di legislatura”, “deve essere in discontinuità con il precedente”, deve avere alla base una “forte condivisione di obiettivi”. Altrimenti “è meglio andare alle urne”. Zingaretti ha posto i paletti alle eventuali trattative: “No a un contratto cambiando solo capitoli e sottoscrittori”.
“Di fronte alla situazione drammatica del Paese – ha aggiunto – abbiamo il dovere come forza democratica di dare disponibilità e verificare se esiste la possibilità di dare vita a una maggioranza parlamentare nuova, forte, di discontinuità e di larga base parlamentare che convinca le persone delle nostre ragioni. La nostra proposta deve essere chiara, lineare trasparente per evitare a tutti coloro che tenteranno questo esperimento l’accusa di trasformismo. No a una confusa ammucchiata”.
(da agenzie)
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Agosto 21st, 2019 Riccardo Fucile
LA NAVE ATTENDE DA DIECI GIORNI TRA LA SICILIA E MALTA: LA FRANCIA DISPOSTA AD ACCOGLIERNE UNA QUOTA, L’EUROPA SI SVEGLI E L’ITALIA MUOVA IL CULO E FACCIA LA SUA PARTE
Conclusasi dopo diciannove giorni l’odissea della Open Arms, rimane aperto un altro caso
umanitario. La nave Ocean Viking della ong francese Sos Mediterranèe e Medici Senza Frontiere attende in alto mare tra la Sicilia e Malta con 356 migranti a bordo.
Di questi un terzo sono minorenni che viaggiano da soli. La Francia ha annunciato di essere pronta ad accogliere alcune delle persone a bordo, ma dipenderà anche dalla diponibilità che daranno gli altri paesi europei.
“Qui la vita è in pausa. La situazione è ancora sotto controllo ma non potremo resistere all’infinito” ha dichiarato il capo missione Nick Romaniuk in un’intervista a Repubblica.
A bordo vengono distribuiti cibo e vivande. Ci sono sei docce ma si cerca di risparmiare acqua. Il ponte è cosparso di teloni che tuttavia non bastano a proteggere tutti dalle temperature roventi. Anche le condizioni psicologiche sono difficili. I migranti a bordo della nave vengono per la maggior parte da Sudan e Darfour e sono passati per la Libia, dove hanno subito violenze e torture.
La Ocean Viking è in attesa che qualcuno offra un porto sicuro dove attraccare. “Noi siamo qui per salvare la vita delle persone nel Mediterraneo e non possiamo certo essere noi a decidere dove sbarcarle” ha detto Romaniuk.
L’unica indicazione arrivata per ora è quella del centro di ricerca e soccorso libico. “Ma ovviamente non siamo disponibili a riportare le persone in un paese di guerra. E’ del tutto inaudito che in Europa nessuno dia risposte, che nessuno coordini nulla, che nessuno si faccia carico delle sue responsabilità . Noi siamo disponibili a portare le persone in qualsiasi porto ci indicheranno, tranne che in Libia. I paesi europei non stanno rispettando le convenzioni internazionali da loro sottoscritte che li obbligano a intervenire”.
Il ministro degli Interni transalpino Christophe Castaner ha annunciato che la Francia è disponibile a dare accoglienza ad alcuni dei migranti a bordo della nave. Parigi è pronta ad impegnarsi “allo stesso livello” con cui ha agito per la Open Arms, di cui accoglierà quaranta persone. Ciò non significa che ne prenderà esattamente lo stesso numero: il ministro ha spiegato che l’impegno sarà proporzionale, quindi dipenderà dalla distribuzione dei migranti negli altri paesi europei.
(da agenzie)
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Agosto 21st, 2019 Riccardo Fucile
IL QUADRO TERRIFICANTE E L’OMISSIONE E IL RIFIUTO DI ATTI D’UFFICIO “DI SOGGETTI DELLE ISTITUZIONI CHE AVEVANO L’OBBLIGO DI INTERVENIRE DA CINQUE GIORNI”
“Un centinaio di persone le cui funzioni psichiche sono fortemente sollecitate da condizioni emozionali estreme in un clima di altissima espressione in cui la percezione di morte rispetto ad un eventuale rimpatrio e la speranza di vita anche affrontando a nuoto lo specchio di mare che li separava dall’isola non lascia più possibilità di valutazione del rischio individuale e collettivo, nè da parte dell’equipaggio la possibilità di arginare e contenere un’ulteriore estensione di situazioni psicopatologiche di dissociazione nevrotica e psicotica”.
Ecco il terrificante quadro redatto ieri pomeriggio dai due consulenti della Procura di Agrigento che ha spinto il procuratore Luigi Patronaggio a porre immediatamente sotto sequestro la Open Arms e a disporre l’immediata discesa a terra dei migranti ipotizzando, a carico di soggetti della pubblica amministrazione ancora da identificare, i reati di omissione e rifiuto di atti d’ufficio. Perche’ le condizioni a bordo erano note già da cinque giorni.
Le condizioni igienico sanitarie sulla Open Arms “erano pessime” sin dal 15 agosto e i migranti “presentavano diverse patologie”.
La relazione della dottoressa Katia Valeria Di Natale dello staff Cisom di Lampedusa già il giorno di ferragosto rappresentò alle autorità amministrative competenti (a cui adesso l’inchiesta della Procura di Agrigento darà un nome) che la situazione sulla nave era insostenibile, ma nessuno intervenne per far scendere i 150 migranti.
Il decreto di sequestro firmato ieri dal procuratore Luigi Patronaggio, che ha così posto fine all’odissea dei kigranti tutti trasferiti nella notte all’hotspot di Lampedusa, dà conto dell’ulteriore deteriorarsi delle condizioni come confinuamente denunciato dalla Open Arms.
Il 17 agosto, l’ispezione condotta dai medici della Sanità marittima “dava atto che i migranti occupavano interamente il ponte della nave adagiati sul pavimento, avevano a disposizione due soli bagni alla turca (che utilizzavano anche come docce) e le persone apparivano provate fisicamente e psicologicamente, pur mostrandosi calme e collaboranti”.
Un fascicolo fotografico – nota il magistrato – “restituiva nella sua immediata crudezza, più delle parole scritte, l’evidente sovraffollamento della nave e le pessime condizioni in cui si trovavano i migranti a bordo”. Ma ancora nessuno ritiene di dover intervenire.
Il 18 agosto, i primi disperati tentativi di raggiungere a nuoto l’isola, poi una serie di evacuazioni mediche fino a ieri, la giornata dei tuffi a ripetizione e dell’intervento a bordo del procuratore.
(da agenzie)
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