Maggio 6th, 2020 Riccardo Fucile
MAI CHE PROPONGA UNA SOLUZIONE, UNA PARVENZA DI IDEA, SOLO CONDONI, CONDONI, CONDONI
Matteo Salvini ieri è andato a dare spettacolo a Cartabianca, con una strategia di comunicazione diversa da quella che utilizza sulla sua pagina facebook, dove tende a cavalcare qualsiasi sciocchezza complottista per cavalcare l’algoritmo con il risultato di rendersi ridicolo.
Non che non gli riesca anche in tv, eh? Ad esempio l’intervento di ieri sera è cominciato con una strigliata al governo sulla scuola.
Ovvero, ha detto Salvini, “Gli italiani chiedono chiarezza, velocità , risposte certe. Si naviga a vista sulla scuola. Noi abbiamo chiesto risposte certe per mamme e papà ” che però “non siano la scuola un po’ sì e un po’ no”. –
Perchè il Capitano si butta sulla scuola? Perchè è un problema sentito da parte degli italiani che non sanno come gestire i figli se ritornano al lavoro nella fase 2 dell’emergenza Coronavirus.
Ma il segretario della Lega non ha una soluzione alternativa a quella di Azzolina sulle classi alterne da proporre, anche perchè una soluzione non c’è.
E infatti non appena Bianca Berlinguer gli chiede lui cosa farebbe, subito svicola: “Nessuno pensa di riaprire le scuole adesso” ma “possiamo, a nome delle famiglie italiane e degli insegnanti, chiedere dopo due mesi di chiusura qual è il progetto per la scuola?”.
Certo che puoi chiederlo ma il progetto c’è già , gli si potrebbe rispondere, e se non ti piace proponine uno alternativo tu con l’ausilio degli scienziati a tua disposizione tipo Calderoli, no?
Non appena finito con la scuola Salvini la butta sul fisco: “Gli italiani hanno dimostrato buonsenso, generosità , solidarietà … Bisognerebbe che lo Stato restituisse questa fiducia con chiare garanzie economiche: sospendere gli adempimenti almeno fino all’autunno dà fiato alle imprese”, dice. “Le cartelle esattoriali e le tasse a giugno sarebbero una mazzata mortale”, insiste.
Peccato che, come ha spiegato il direttore dell’Agenzia delle Entrate Ernesto Maria Ruffini gli otto milioni di controlli annunciati arrivano perchè il Parlamento ha cassato la norma che li rinviava perchè prolungava anche i tempi dell’accertamento.
Poi il Capitano propone i voucher in agricoltura e lì a Paolo Mieli tocca spiegargli l’ovvio, ovvero che il problema non si risolve con una norma visto che in pochi hanno voglia di andare a lavorare nei campi a causa degli scarsi guadagni.
Riparte con la lagna del 4 luglio e del suo processo, quando per gli italiani i processi ricominciano a maggio. Dice che i lavoratori dei campi dovrebbero essere pagati di più. Eppure, come spiegava qualche tempo fa su Twitter un avventore a Vittorio Feltri, “se le aziende pagassero il giusto, e non 3/4 euro l’ora, di italiani in campagna sarebbe pieno”. E probabilmente un imprenditore agricolo risponderebbe a quest’ultimo che se pagassero di più non converrebbe più raccogliere e nemmeno coltivare.
Insomma, se nei campi non ci sono disoccupati, studenti e pensionati è perchè per il raccolto si guadagna troppo poco. E allora Salvini come pretende di mandarceli? Costringendoli
Le proposte di Salvini: condono, condono, condono
Poi noi non sappiamo quando arriverà la fine del mondo, se sarà di giorno o di notte, ma state sicuri che anche quel giorno, così come ieri a Cartabianca, Salvini proporrà un condono.
La sanatoria dei debiti fiscali, che tecnicamente significa che chi ha pagato in tempo è un fesso, viene cacciata fuori anche ieri sera e nonostante ne sia già stata approvata una mentre lui era al governo con il MoVimento 5 Stelle.
E magari alla fine andrà come quello fatto da Berlusconi nel 2002 (con la Lega Nord al governo) che ha lasciato in pace molti “furbetti” che si sono limitati a pagare la prima rata. Anche loro potranno beneficiare della pace fiscale?
Nel finale della trasmissione Salvini ricomincia con l’elenco, il suo sport preferito da qualche tempo come ha notato Luca Bottura.
Chiama in causa “il salumiere, l’estetista, il rivenditore di mobili”, oppure chiede interventi “sugli affitti, sulle imprese, sui mutui” e così via perchè così chiama in causa più elettori possibili.
Infine va all’attacco sulla Cassa Integrazione senza notare che è il meccanismo messo in campo dalle Regioni che sta rallentando l’arrivo dei soldi.
Ma la sua specialità è la politica estera, dove prende le parti e le difese della Russia perchè “La Cina rischia di comprarsi tutti noi”. Peccato che per alcuni non esistano monete abbastanza piccole.
(da “NextQuotidiano”)
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Maggio 6th, 2020 Riccardo Fucile
TUTTI MULTATI PER VIOLAZIONE DELLE NORME ANTI-COVID… E’ IL COMUNE BRESCIANO DOVE LA SINDACA DI FRATELLI D’ITALIA E’ INDAGATA PER AVER TRUCCATO UN CONCORSO
Ieri ha organizzato una cena con gli amici ma è stato multato. Nei guai per il mancato rispetto
delle normative anti-Covid, ha scritto il 5 maggio l’agenzia di stampa AGI, è finito un consigliere di maggioranza della Lega con delega all’Agricoltura nel comune di Bagnolo (Brescia).
Tra gli invitati alla cena, che è andata in scena il primo maggio, c’era anche il marito dell’assessore alle Politiche alla famiglia e capogruppo di maggioranza del Carroccio.
A segnalare la festa abusiva una persona insospettita dalle auto parcheggiate nel piazzale, che ha telefonato ai carabinieri della compagnia di Verolanuova.
Sul posto sono arrivate tre pattuglie che hanno interrotto la cena sul più bello.
Preso atto della violazione del divieto, è scattata la sanzione amministrativa di 280 euro per assembramento e uscita non autorizzata per ognuna delle persone presenti. Tra l’altro nella confusione del momento, qualcuno sarebbe anche riuscito a scappare per i campi.
A Bagnolo la sindaca di Fratelli d’Italia Cristina Almici è indagata.
La vicenda riguarda un’inchiesta sul concorso pubblico per scegliere proprio il capo dei vigili e che, secondo gli inquirenti, sarebbe stato truccato per favorire la donna.
L’ordinanza di custodia cautelare riguarda Basma Bouzid, tunisina di origini ma cittadina italiana, premiata come Cavaliere del Lavoro dal presidente della Repubblica due anni fa. Indagata a piede libero il sindaco Cristina Almici, esponente di Fratelli d’Italia, partito in cui milita anche la stessa comandante Basma Bouzid.
Ai domiciliari è finito Il comandante della Polizia locale di Cazzago San Martino (Brescia), all’epoca componente esterno della commissione mentre il segretario del Comune di Bagnolo Mella, all’epoca presidente della commissione, è sottoposto all’obbligo di dimora a cura della Compagnia di Verolanuova.
(da “NextQuotidiano”)
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Maggio 6th, 2020 Riccardo Fucile
CON LE FRONTIERE BLINDATE, LA MANCANZA DI BRACCIANTI STRANIERI, GLI ITALIANI CHE RIFIUTANO IL DURO LAVORO AGRICOLO, SCHIZZA IL PREZZO DEI PRODOTTI AGRICOLI
Ettore Livini su Repubblica oggi racconta il rincaro di frutta e verdura durante l’emergenza Coronavirus certificato dall’ISTAT. I prezzi dei beni alimentari, certifica il termometro ufficiale dell’Istituto di Statistica, sono cresciuti del 2,8% ad aprile, molto più di un’inflazione rimasta ferma al palo.
La realtà degli scaffali dei supermercati racconta però una storia più turbolenta: il costo delle arance è cresciuto del 24% nel primo mese di lockdown per la caccia “salutista” alla vitamina C e per l’aumento del 30% dei costi logistici.
Il prosciutto cotto è balzato del 13% (dati Ismea) perchè nessuno ha più voglia di accalcarsi ai banchi dei salumi e compra la busta pre-affettata, che è più cara.
Il boom della domanda ha mandato alle stelle il prezzo dell’alcol – «noi all’ingrosso lo vendiamo sempre a 0,9 euro al litro» assicura il presidente di Assodistil Antonio Emaldi – mentre il costo di cavolfiori (+93%), broccoli, carote e cipolle è stato trainato all’insù dalla richiesta di verdura non deperibile.
«Il mercato da fine febbraio ha vissuto una rivoluzione – dice Lorenzo Bazzana, responsabile economico di Coldiretti – . La chiusura di bar e ristoranti, che coprono il 35% degli acquisti alimentari in Italia, ha messo ko carne, latte e formaggi stagionati, le frontiere blindate hanno bloccato import ed export, la mancanza di braccianti stranieri ha penalizzato i raccolti. E la gente, impossibilitata a muoversi, è stata costretta a far la spesa nel negozio più vicino a casa e non in quello più conveniente».
Il listino di carne bovina e suina vive invece una situazione bipolare: i prezzi all’ingrosso sono scivolati del 35%, quelli al dettaglio sono rimasti più o meno sui livelli pre-coronavirus o addirittura cresciuti come è successo ai wurstel (+11%) e alla carne in scatola (+6%) grazie al sostegno della domanda.
«Viviamo un momento paradossale – dice Francois Tomei, direttore generale di Assocarni – . Siamo costretti a macellare i capi malgrado il crollo del loro valore per rifornire la grande distribuzione, ma le parti più nobili come filetto e roast-beef destinate di solito ai ristoranti finiscono diritte nei congelatori perchè invendibili».
(da agenzie)
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Maggio 6th, 2020 Riccardo Fucile
I GRILLINI NON CAMBIANO MAI: PRIMA NEGANO IL PERMESSO DI SOGGIORNO A CHI NE HA DIRITTO POI DICONO CHE NON SONO REGOLARI E LI CONSEGNANO IN MANO ALLA CRIMINALITA’ ORGANIZZATA CHE LI PAGA 3 EURO L’ORA
Quella sulla regolarizzazione “non è una battaglia strumentale per il consenso. Queste persone
non votano. Se non passa, sarà un motivo di riflessione sulla mia permanenza al Governo. Non sono qui per fare tappezzeria”.
Lo ha detto a Radio anch’io la ministra delle Politiche agricole Teresa Bellanova. In mattinata sul tema ci sarà un’altra riunione sul tema tra i ministri Bellanova, Lamorgese, Catalfo, Provenzano.
Il provvedimento è inviso a una parte consistente dei Cinque Stelle, intenzionata a far saltare l’accordo di massima raggiunto da Italia Viva e Partito democratico con il consenso della ministra dell’Interno Luciana Lamorgese.
Contro i permessi di soggiorno temporanei si è espresso questa mattina il capo politico del Movimento, Vito Crimi
“Tra le persone – ha spiegato Bellanova – c’è diffidenza perchè per anni si è fatta passare l’idea che i diversi sono i nemici e che gli immigrati vengono qui a toglierci il lavoro. Sono invece fondamentali per portare avanti alcune attività , non solo in agricoltura dove rischiamo sperperi enormi per la mancata raccolta, ma anche le badanti che assistono tante persone anziane”.
“Puntiamo – ha proseguito la ministra – a concedere un permesso di soggiorno temporaneo per sei mesi, rinnovabile per altri sei, per le aziende e le famiglie che vogliono regolarizzare. Ci sarà anche un contributo per lo Stato, anche se non bisogna esagerare: si tratta di persone sfruttate per 3 euro l’ora facendo concorrenza sleale alle imprese che rispettano le regole”.
Giuseppe Provenzano, ministro per il Sud, sottolinea che la regolarizzazione dei lavoratori in nero “non è una questione di bandierine”. “Troveremo la soluzione – annuncia – e credo che sia urgente”.
Il Pd, con il parlamentare Matteo Orfini, prende le difese di Bellanova (“Fare di tutto per superare le difficoltà politiche e andare avanti. E’ la cosa giusta, non ci manchi il coraggio”), mentre Sinistra Italiana attacca i 5 Stelle: “Dicano da che parte stanno – avverte il portavoce Nicola Fratoianni – se con chi sfrutta i migranti o con chi difende i diritti di tutti”.
Mentre Maurizio Landini, segretario generale della Cgil, si lamenta di “non avere avuto alcuna risposta dal governo dopo la richiesta di regolarizzazione dei lavoratori migranti”.
Sul tema dei migranti interviene papa Francesco: accogliendo l’appello dei braccianti agricoli (tra cui appunto molti migranti), per la regolarizzazione e dei tanti lavoratori sfruttati, invita a restituire a tutti la dignità delle persone e del lavoro.
(da agenzie)
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