Luglio 1st, 2020 Riccardo Fucile
PRIMA DAI SEGNALI DI “LIBERI TUTTI” E POI TI LAMENTI SE I CITTADINI PENSANO CHE TUTTO SIA LECITO?
«Vedo un sacco di gente che per salutarsi ha ripreso a stringersi la mano, che si abbraccia. State attenti, non si fa».
Il presidente della Regione Veneto Luca Zaia è preoccupato. In mano ha i dati del bollettino mattutino (poi aggiornati in serata): «Abbiamo 5 ricoveri in più, altre 35 persone in isolamento, 8 nuovi positivi. Questi indicatori non sono buoni, si potrà anche sostenere che sono casi isolati, ma non può passare l’idea della “festa della liberazione”.
Ora però il governatore dovrebbe fare pace con sè stesso.
Perchè è stata una sua scelta quella di autorizzare la ripresa degli sport di contatto nella Regione nell’ordinanza che sarà in vigore fino al 10 luglio.
Così come è stata una sua scelta quella di togliere i limiti di capienza ai trasporti pubblici regionali e locali.
Proprio lui che adesso dice: «Non voglio diffondere allarmismi, dico però che bisogna fare attenzione. Distanziamento sociale, mascherina, igienizzazione, niente strette di mano. Guardate che di coronavirus si muore. A me inquieta che ci siano cittadini che chiedono quando si smetterà la mascherina: è una rottura di scatole, specie in estate col caldo, lo so, ma è una necessità ».
E allora delle due l’una: se l’idea è fare tana libera tutti, dando la sensazione del ritorno alla normalità , poi a cosa serve lamentarsi se i cittadini percepiscono un ritorno alla normalità ?
(da “NextQuotidiano”)
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Luglio 1st, 2020 Riccardo Fucile
AMEDEO FRANCO INCONTRO’ BERLUSCONI DI PERSONA, TROPPI PUNTI OSCURI SULL’INCONTRO
Prima la notizia come è stata veicolata nella giornata di oggi. “Una sentenza guidata dall’alto,
una porcheria, una situazione vergognosa”. Queste le parole che il giudice Franco Amedeo, scomparso nel maggio 2019, ha rivolto a Berlusconi ben 7 anni fa riguardo la sentenza Mediaset che sancì la condanna di Silvio Berlusconi e la conseguente espulsione dal Senato.
Le intercettazioni sono state rivelate ieri dalla trasmissione Quarta Repubblica, scatenando l’ira di Forza Italia, e sono state inserite in un supplemento di ricorso alla Corte europea contro la sentenza della Cassazione, presentato giorni fa dagli avvocati di Berlusconi.
Franco, che parla proprio con Berlusconi, afferma: “Il presidente lo sa benissimo”. “Cosa sa?”, chiede Berlusconi. “Sa benissimo che è stata una porcheria. Quando mi hanno coinvolto in questa faccenda dissi che se avessi saputo mi sarei dato malato, non avrei voluto essere coinvolto”.
O ancora: “Fanno finta che non sia successo niente, Berlusconi deve essere condannato a priori perchè è un mascalzone… Questa è la realtà . C’è stata una situazione vergognosa. A mio parere è stato trattato ingiustamente e ha subito una grave ingiustizia. Abbiamo avuto il sospetto diverse persone, non solo io ma colleghi che sono politicamente suoi avversari e che però sono persone corrette, hanno avuto l’impressione che tutta questa vicenda sia stata guidata dall’alto”.
Un vero e proprio scoop, se non fosse che la storia presenta molti punti oscuri. Innanzitutto, questa non è un intercettazione come ce la siamo immaginata: il giudice, che era in pensione, era andato ad incontrare Berlusconi e la conversazione stava avvenendo vis a vis: non è chiaro quindi se si tratti di una intercettazione ambientale fatta da qualche procura o una registrazione fatta da ambienti berlusconiani.
Bisognerebbe chiarirlo: si trattava di una intercettazione fatta dall’autorità giudiziaria. E nel caso da quale?
Oppure Berlusconi o chi per lui ha segretamente registrato le parole del magistrato? Non è questione di poco conto.
Resta peraltro da chiarire a quale titolo un giudice vada a parlare con Berlusconi per raccontargli questo retroscena dopo la condanna.
Perchè è andato?
Giudice che, peraltro, come risulta dagli atti non si dissociò dalla decisione della Cassazione: quando un giudice non è d’accordo con una sentenza può farlo mettere a verbale. Franco non lo fece. Perchè allora andò da Berlusconi a dire che era tutto pilotato?
Pilotato, peraltro, da chi?
Un giudice che è parte integrante del collegio sa chi ha pilotato, se qualcuno ha pilotato. Nomi e cognomi. Altrimenti è troppo facile fare accuse generiche.
E infatti la domanda è un’altra: se Franco non sapeva di essere registrato, se si era recato di persona da Berlusconi probabilmente proprio per evitare possibili intercettazioni, perchè non ha fatto nomi e cognomi
E infine, perchè queste registrazioni sono state tirate fuori dopo tutti questi anni? Sarà forse un caso che siano state rivelate proprio quando i giudici di Berlusconi hanno presentato ricorso.
Sarà un caso che siano state tirate fuori in un momento di difficoltà della magistratura per alimentare la falsa tesi del ‘golpe’?
Appare insomma tutto come una montatura priva di consistenza, che mette Berlusconi dalla parte della vittima incastrata dalla magistratura e che fa gridare alla destra compatta (e ad altri che di destra non sono ma sono invischiati in inchieste) che siamo di fronte ad un golpe giudiziario, ai magistrati politicizzati e così via.
Solo chi non ha memoria storia e chi non conosce gli atti di decine di processo e ha dimenticato le leggi ad personam e tante altri ammennicoli può credere che Berlusconi sia una mammola e vittima dei cattivoni.
Per cui, al momento, l’unica macchinazione non è contro Berlusconi ma è quella di farlo passare per una innocente vittima di un golpe giudiziario.
Il partito di “Ruby è la nipote di Mubarak” non demorde.
(da Globalist)
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Luglio 1st, 2020 Riccardo Fucile
LA NOTA UFFICIALE DOPO LE POLEMICHE SULL’INTERCETTAZIONE DELL’EX GIUDICE FRANCO
Quell’intercettazione dell’ex giudice della Corte di Cassazione, Amedeo Franco — che parlava con Silvio Berlusconi della sua condanna per frode fiscale — ha provocato grandissime reazioni nel mondo politico italiano.
L’audio mandato in onda dalla trasmissione di Nicola Porro (Quarta Repubblica) e anticipato da Pietro Sansonetti su Il Riformista ha fatto sì che tutto il centrodestra si schierasse in difesa del Presidente di Forza Italia, arrivando anche a chiedere la sua nomina a senatore a vita come risarcimento. In serata è arrivata una nota della Suprema Corte su questa vicenda.
«La motivazione della sentenza è stata sottoscritta da tutti e cinque i magistrati componenti del Collegio, quali co-estensori della decisione. Non risulta, altresì, che il cons. Amedeo Franco abbia formalizzato alcuna nota di dissenso ai sensi dell’art. 16 della legge n. 117 del 1988 (art. 125, comma 5, c.p.p.)», si legge nel comunicato stampa diffuso dalla Corte di Cassazione dopo le notizie affrontate da molti quotidiani sul caso Berlusconi e quell’intercettazione ambientale.
Poi la Corte Suprema ricostruisce le tappe di quell’iter che portò alla sentenza di condanna nei confronti di Silvio Berlusconi con l’accusa di frode fiscale, nel caso della trattativa con Frank Agrama (accusato di appropriazione indebita, con reato poi prescritto) per la cessione di alcuni titoli di film statunitensi a RTI.
«I ricorsi vennero iscritti presso la cancelleria centrale della Corte il 9.7.2013, dopo l’arrivo del relativo carteggio dalla Corte di appello di Milano che in data 8.5.2013 aveva pronunciato la sentenza oggetto di impugnazione — si legge nel comunicato stampa della Cassazione -. In ragione della rilevata urgenza dovuta all’imminente scadenza del termine di prescrizione dei reati durante il periodo feriale, il processo, in ossequio alle previsioni di cui alla legge n. 742 del 1969 ed alle relative previsioni tabellari, venne assegnato alla Sezione feriale, e quindi ad un collegio già costituito in data anteriore all’arrivo del fascicolo alla Corte di cassazione, dunque nel pieno rispetto del giudice naturale precostituito per legge»
(da agenzie)
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Luglio 1st, 2020 Riccardo Fucile
OLTRE 70 ARRESTI DOPO L’ENTRATA IN VIGORE DELLA NUOVA LEGGE SULLA SICUREZZA NAZIONALE
“Non ci arrenderemo mai”. Lo scrive su Twitter l’attivista hongkonghese Joshua Wong. “Siamo
in strada per manifestare contro la legge sulla sicurezza nazionale”, scrive pubblicando alcune foto delle manifestazioni in corso. “Non ci arrenderemo mai. Ora non è il momento di arrendersi”.
Almeno 70 persone sono state arrestate oggi a Hong Kong, nel giorno del 23esimo anniversario del trasferimento dell’ex colonia britannica alla Cina e dell’entrata in vigore della nuova legge sulla sicurezza imposta da Pechino.
Per la prima volta quest’anno, le manifestazioni in favore della democrazia organizzate in occasione dell’anniversario della fine del governo britannico sono state bandite formalmente a causa del divieto di assembramento per il covid.
Gli arresti, scrive la Bbc, sono stati effettuati per “assembramento illegale in violazione della legge sulla sicurezza, ostruzione alla polizia e possesso di armi”. Fra le persone arrestate, anche un uomo che portava una bandiera pro indipendenza.
(da agenzie)
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