Settembre 25th, 2020 Riccardo Fucile
RIPORTA UN VIRGOLETTATO SENZA EVIDENZIARNE L’ORIGINE E SCATENA LE PROTESTE
Il comune di Ferrara, gestito dal leghista Alan Fabbri, ha pubblicato un post sui suoi profili
social che ha provocato reazioni negative tra gli utenti e i cittadini. Nell’immagine postata compariva la scritta «Se sei ubriaca sei in parte responsabile dello stupro», presentata sotto forma di citazione.
La descrizione recitava: «L’assunzione di alcol e droghe ti rende in parte responsabile degli abusi che hai subito», con accanto una x rossa.
Sull’immagine era posto sia il logo della Regione Emilia-Romanga, sia quello dell’Unione europea, entrambi sponsor della campagna di promozione dell’Agenda 2030 dell’Onu.
«Da donna mi sento enormemente offesa e disgustata da questo post», ha scritto una delle utenti. «Complimentoni alla vostra agenzia marketing!», aveva scritto un’altra persona. «Pubblicare una frase simile senza aggiungere nemmeno due righe in più a chiarimento del contenuto».
A seguito dei commenti di critica, il Comune di Ferrata ha eliminato il post sostituendolo con un secondo, nel quale viene specificato che «il virgolettato si riferisce a una frase che, secondo l’Istat purtroppo pensa il 15% degli italiani».
«Ci scusiamo se il post ha urtato la sensibilità dei cittadini o veicolato un messaggio controverso», si legge ancora.
Poi è stato pubblicato, sia su Facebook che su Instagram, un nuovo post decisamente più chiaro. Ora, infatti, nell’immagine si legge “Istat: ‘Se sei ubriaca sei in parte responsabile dello stupro’. Lo pensa il 15% degli italiani”, seguito dalla frase “Il Comune di Ferrara condanna ogni forma di violenza contro le donne”.
Nella didascalia, invece, l’amministrazione spiega che “il post precedente riportava in virgolettato una frase che, secondo l’Istat, come specificato nel testo accompagnato all’immagine, purtroppo pensa il 15% degli italiani”, aggiungendo che, visto che “a fronte di questo contenuto tanti di voi hanno provato la reazione piu’ giusta e sana”, vale a dire “rabbia, vogliamo chiarire una volta in più, per non lasciare spazio a dubbi, che il Comune di Ferrara condanna ogni forma di violenza contro le donne”
(da agenzie)
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Settembre 25th, 2020 Riccardo Fucile
LA STRANA DONAZIONE SU CUI INDAGA LA PROCURA DI GENOVA
Tra i mille rivoli per cui si sarebbero mossi i 49 milioni di fondi incassati dalla Lega come rimborsi elettorali grazie a bilanci non trasparenti all’epoca della gestione del leader Umberto Bossi e dell’ex tesoriere Francesco Belsito, uno porta al comune di Bondeno, feudo leghista in provincia di Ferrara.
E’ qui che, secondo la procura di Genova, sarebbe finita una “donazione” di 900 mila euro.
La guardia di finanza, coordinata dal procuratore aggiunto Francesco Pinto e dal sostituto Paola Calleri, si è presentata negli uffici comunali e ha acquisito la documentazione cartacea che potrebbe servire a ricostruire il flusso di denaro .
Spiega la Stampa:
A interessare gli inquirenti è la provenienza di quel denaro: il direttorio regionale del partito, a sua volta, aveva beneficiato di trasferimenti di denaro dal conto centrale presso Banca Aletti, gestito fino al 2012 dall’ex tesoriere Francesco Belsito.
Sarebbe cioè potenzialmente provento di riciclaggio, perchè, come ormai accertato, Belsito ha consentito alla Lega di incamerare 49 milioni di euro non dovuti, una gigantesca truffa ai danni dello Stato.
Negli anni successivi, ipotizzano i pm Francesco Pinto e Paola Calleri, le casse del partito sarebbero state svuotate per evitare i sequestri della magistratura.
Per gli inquirenti i soldi sarebbero partiti dal conto aperto a Genova dall’ex tesoriere Francesco Belsito, presso banca Alletti, verso la Lega regionale dell’Emilia Romagna. Da qui sarebbero stati “donati” al Comune.
I soldi potrebbero essere quelli consegnati nel febbraio del 2013, quando venne annunciato che 70.000 euro andvano ai vigili del fuoco, 130 mila alla protezione civile comunale e 800 mila per realizzare una scuola antisismica.
I soldi destinati al Comune vennero consegnati nella mani dell’allora sindaco Alan Fabbri. Bondeno è una roccaforte leghista. Qui il centrodestra governa ininterrottamente da quasi 20 anni e alle Europee di un anno fa la Lega ha sfiorato il 50%
(da “NextQuotidiano”)
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Settembre 25th, 2020 Riccardo Fucile
SI ERA SOTTOPOSTO A TAMPONE DOPO LA POSITIVITA’ DI UN SUO STRETTO COLLABORATORE
Raffaele Fitto e la moglie sono positivi al Covid. Non era stata una settimana facile per
candidato presidente per il centrodestra.
Dopo la sconfitta alle elezioni regionali contro Michele Emiliano, aveva dovuto rispondere alle critiche piovute dalla Lega e dallo stesso Matteo Salvini che aveva apertamente definito debole la sua candidatura. Ora però arriva una notizia ancora più brutta.
A comunicarla lo stesso Fitto sul suo profilo Facebook: “Dopo aver ricevuto, mercoledì scorso, la notizia da parte di un mio stretto collaboratore della sua positività al test Covid-19 ho chiesto immediatamente alla Asl di essere sottoposto a tampone insieme alla mia famiglia. Solo io e mia moglie siamo risultati positivi anche se al momento senza sintomi. Continuerò ovviamente la quarantena fino a nuove indicazioni da parte delle autorità sanitarie. Ciao a tutti a presto – scrive Fitto che però lascia anche un post scriptum — spero che almeno su questo gli odiatori professionisti si prendano una bella pausa”.
Appena due settimane fa Fitto aveva effettuato insieme a Giorgia Meloni un altro tampone per scongiurare l’ipotesi di positività visto che il 24 agosto scorso aveva visitato insieme alla leader di Fratelli d’Italia senza mascherine e dispositivi di protezione un’azienda ortofrutticola di Polignano a Mare, diventata uno dei più grossi focolai di Coronavirus pugliesi nei giorni successivi.
(da agenzie)
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Settembre 25th, 2020 Riccardo Fucile
IN GERMANIA NUOVE MISURE PER CONTRASTARE L’ESTREMISMO… TROPPI NEONAZISTI INFILTRATI TRA I MILITARI
L’intelligence militare tedesca (Mad) avrà presto un nuovo direttore per rafforzare le iniziative già in atto per fronteggiare la questione dei legami emersi nei mesi scorsi tra estrema destra e forze armate.
Stando a quanto si legge in un comunicato del ministero della Difesa, l’attuale numero uno del Mad, Christof Gramm, ha avviato le riforme per contrastare l’estremismo, ma ora servono “altri sforzi”. E “una nuova fase – si sottolinea nella nota – dovrebbe essere resa visibile anche in termini di personale”
Lo scorso gennaio, l’intelligence militare riferì di centinaia di presunti sostenitori dell’estrema destra nell’esercito. Quindi a giugno, il ministro della Difesa, Annegret Kramp-Karrenbauer, ha annunciato lo scioglimento di una compagnia delle forze speciali KSK dell’esercito, con diversi membri sospettati di estremismo.
(da agenzie)
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