Dicembre 28th, 2020 Riccardo Fucile
MARITO E MOGLIE DI CERCOLA SONO STATI DENUNCIATI: SONO DEDITI AL CONTRABBANDO
Due coniugi di Cercola (Napoli) sono stati denunciati per ricettazione nell’ambito di un’operazione dei finanzieri del comando provinciale di Napoli.
Sottoposti a sequestro oltre 177mila euro in contanti. In particolare, i finanzieri del gruppo di Nola, nel corso degli ordinari servizi di controllo economico del territorio, hanno fermato e perquisito il veicolo sul quale viaggiavano i due rinvenendo circa 2 chili di sigarette di contrabbando, nonche’ una borsa contenente 47mila euro in contanti.
Le conseguenti perquisizioni domiciliari hanno permesso di scoprire nella loro abitazione ulteriori 130mila euro, occultati nei cassetti e negli armadi, tra i capi di abbigliamento.
Le persone denunciate hanno precedenti per contrabbando e sono disoccupati, non riuscendo cosi’ a giustificare la detenzione di una quantita’ di contanti sproporzionata rispetto alle potenzialita’ economiche del nucleo familiare.
Dai successivi approfondimenti, condotti in collaborazione con l’Inps, e’ emerso che risultavano percettori del reddito di cittadinanza. È scattata la segnalazione all’Inps anche per l’avvio delle procedure di recupero del beneficio indebitamente gia’ percepito, quantificato in 8mila euro. Dalle loro dichiarazioni dei redditi risultavano formalmente nullatenenti.
(da agenzie)
argomento: Giustizia | Commenta »
Dicembre 28th, 2020 Riccardo Fucile
HANNO TIMBRATO ANCHE LOTTI, SANTANCHE’, LA RUSSA, LUPI, POLVERINI E ANGELUCCI
Sarà che spira aria di crisi di governo, ma è un fatto che tra il 23 e il 24 dicembre molti
politici sono andati a trovare Denis Verdini, 69 anni, fiorentino, recluso nel carcere di Rebibbia dal 3 novembre, dopo la condanna a sei anni e sei mesi per la bancarotta del Credito cooperativo fiorentino.
Una processione bipartisan, che va da Matteo Salvini a Matteo Renzi e Luca Lotti, passando per diversi esponenti del centrodestra.
Se, di fatto, la visita di Salvini appare piuttosto scontata, dal momento che il leader leghista è fidanzato da due anni con la figlia di Verdini, Francesca, meno ovvia invece è quella del leader di Italia viva. Che forse ha sentito il bisogno di consultarsi con il banchiere ed ex senatore proprio nei giorni in cui teneva il premier Conte con le spalle al muro sul Recovery fund minacciando la crisi.
Singolare anche la visita di Luca Lotti: il deputato renziano, già ministro dello Sport, ma rimasto nel Pd (a suo tempo motivò la sua scelta di non trasferirsi nel partito di Renzi perchè “il frazionismo mina la credibilità in politica”) è tra i personaggi coinvolti nel caso Consip, assieme a Tiziano Renzi (padre di Matteo) e lo stesso Verdini.
A portare un saluto a Verdini, che nel frattempo si è fatto crescere una lunga barba bianca, anche molti ex compagni di centrodestra come Ignazio La Russa, Daniela Santanchè, Maurizio Lupi e Renata Polverini. Ma anche il re delle cliniche romane e forzista Antonio Angelucci.
Come accennato la condanna per Verdini per la bancarotta dell’ex Credito cooperativo fiorentino è diventata definitiva il 3 novembre. lI giudici della Quinta sezione penale della Cassazione, presieduta da Paolo Antonio Bruno, hanno confermato la condanna a più di sei anni inflitta in Appello, ad eccezione di quattro mesi caduti per prescrizione. I supremi giudici non hanno accolto quindi la richiesta del sostituto procuratore generale della Cassazione che aveva chiesto per Verdini un nuovo processo d’Appello in relazione ad alcuni capi di imputazione.
(da agenzie)
argomento: Politica | Commenta »
Dicembre 28th, 2020 Riccardo Fucile
NEI REGIMI COMUNISTI VIETATO RACCONTARE I FATTI…ACCUSATA DI “AVER RACCOLTO LITIGI E PROVOCATO PROBLEMI, DIFFONDENDO INFORMAZIONI”
La sua colpa? Aver raccontato il Covid da Wuhan, il presunto primo focolaio del virus che, dopo poco tempo, avrebbe messo in ginocchio tutto il mondo.
Lei si chiama Zhang Zhan, 37 anni, ex avvocata poi diventata giornalista, accusata dal tribunale di Shanghai di «aver raccolto litigi e provocato problemi» — la formula generalmente usata nei processi contro gli attivisti politici — nella prima fase della pandemia, quando a Wuhan si parlava di «polmonite misteriosa». Il suo lavoro le è costato una condanna a 4 anni di carcere.
La giornalista è devastata fisicamente e psicologicamente
A dar fastidio alle autorità locali sono stati i resoconti di Zhang Zhan che avevano fatto il giro dei social e che venivano trasmessi in live streaming. Zhang Zhan è una citizen journalist, pubblica i suoi reportage direttamente sul web senza una vera testata alle spalle. Quella dei citizen journalist è una categoria particolarmente invisa al governo cinese e, infatti, la stessa Zhan ha raccontato nei suoi reportage l’arresto di altri giornalisti indipendenti che hanno lavorato sull’emergenza sanitaria, in particolare a Wuhan. L’ex avvocata era stata arrestata una prima volta a maggio: da quel momento aveva cominciato uno sciopero della fame.
L’accusa iniziale era quella di aver «inviato false informazioni tramite testo e video attraverso piattaforme come WeChat, Twitter e YouTube».
I suoi reportage da Wuhan si erano fatti notare perchè Zhan è stata tra i primi a dire che qualcosa non andava nella gestione della lotta al virus: «Il governo — ha raccontato nei suoi reportage — non ha fornito alla gente informazioni sufficienti, quindi ha semplicemente bloccato la città . Questa è una grande violazione dei diritti umani». Nelle accuse contro di lei si parla di «diffusione maliziosa di informazioni».
Adesso i suoi avvocati — come riporta la Bbc — hanno fatto sapere che la donna si trova in cattive condizioni di salute: in questi mesi è stata alimentata attraverso un sondino, ha sofferto di mal di testa, vertigini e mal di stomaco. Insomma, è devastata fisicamente e psicologicamente.
Il controllo della stampa in Cina
Zhang Zhan è la prima dei quattro giornalisti indipendenti, messi sotto accusa a Wuhan, a ricevere una sentenza. Anche gli altri, però, hanno già subito forme più o meno pesanti di pressioni o censure. Li Zehua, ad esempio, nel corso del suo lavoro è prima scomparso e poi riemerso dopo un po’ di tempo: era stato messo in quarantena con la forza. Chen Qiushi, invece, sarebbe rimasto con la famiglia ma sotto la supervisione del governo mentre resta ancora sconosciuta la posizione di Fang Bin.
Insomma, la Cina continua ad avere — come già evidenziato dai fatti di Hong Kong — una vera e propria reazione allergica al giornalismo non allineato.
(da agenzie)
argomento: denuncia | Commenta »
Dicembre 28th, 2020 Riccardo Fucile
PROVVEDIMENTO VOTATO SIA DAI DEMOCRATICI CHE DAI REPUBBLICANI, MA TRUMP LO AVEVA DEFINITO “UNA VERGOGNA”… IL SOLITO DISPETTO DI UN MALATO DI MENTE
Donald Trump ha firmato un nuovo piano anti Covid da 900 miliardi di dollari per
l’economia statunitense, a sostegno di famiglie e piccole medio imprese colpite dalla pandemia.
Pressato da entrambi le parti del Congresso, il presidente Usa ha così ceduto ed ha firmato anche la legge sul finanziamento dello Stato federale.
In tal modo, ha scongiurato lo shutdown, ovvero la chiusura dei servizi pubblici che, in questo periodo di crisi, sarebbe stato deleterio.
Inizialmente Donald Trump si era opposto al pacchetto di aiuti, definendolo “una vergogna” in quanto voleva aumentare la dimensione dei pagamenti diretti alle famiglie. Trump ha comunque delineato al Congresso quelle che secondo lui venivano considerate le spese eccessive, inviando un elenco di disposizioni che avrebbe voluto eliminare. “Non rinuncerò mai alla mia lotta per il popolo americano!”, ha detto il presidente uscente.
(da agenzie)
argomento: denuncia | Commenta »