Destra di Popolo.net

RECOVERY PLAN, DIETRO LO SCONTRO SULLA CABINA DI REGIA C’E’ LO SCONTRO TRA BUROCRAZIE

Dicembre 9th, 2020 Riccardo Fucile

IL NUOVO CENTRO DI POTERE CHE DOVREBBE GESTIRE GLI AIUTI EUROPEI TAGLIA FUORI GLI STORICI ALTI DIRIGENTI DEI MINISTERI

Dietro allo scontro sulla cabina di regia che dovrebbe guidare l’attuazione del Recovery Plan c’è anche un forte contrasto tra burocrazie dello Stato. Ovvero tra la consolidata burocrazia dei ministeri e quella nascente di Palazzo Chigi.
Naturalmente questo conflitto è solo una delle componenti del braccio di ferro politico all’interno del governo, ma il tema non va affatto sottovalutato e, negli ultimi giorni, soprattutto tra le leve delle burocrazie efficienti e tecnocratiche formatisi negli ultimi vent’anni alla scuola del rispetto dei vincoli europei e di Maastricht, e che sovente fanno riferimento all’area progressista, è scoppiato un malumore che ha fatto la differenza.
Il problema è che la bozza dell’emendamento, poi forse decreto, che istituisce la cabina di regia presenta una serie di snodi che di fatto mettono fuori gioco le burocrazie dei ministeri a tutto vantaggio di quelle nascenti di Palazzo Chigi.
Il primo tema è la nomina dei 6 manager che dovrebbero guidare le sei missioni della task force. La designazione   viene effettuata dal comitato esecutivo (premier più due ministri di spesa) senza che il provvedimento preveda un profilo, nè una selezione nè tantomeno un concorso. Ci si affida al semplice intuitu personae.
Il secondo tema è costituito dai poteri dei sei manager. E’ la questione centrale. I sei, nominati dal comitato esecutivo di carattere politico, nel caso di inerzia o gravi ritardi possono esercitare un “potere sostitutivo”. Sostitutivo di chi? Dei “soggetti attuatori”, cioè dei vari ministeri.
Il terzo tema si lega al secondo ed ha aumentato il mal di pancia delle normali burocrazie. Come è evidente dunque il potere di mettere in atto, gestire e di fatto determinare i progetti del Recovery Fund, passerebbe con facilità  dai ministeri alla nuova struttura di Palazzo Chigi.
Qui i sei manager, per eseguire il lavoro di gestione, dovrebbero comporre e dar vita ad un organismo dai 90 ai 300 tecnici o funzionari, anche in questo caso scelti senza concorso e pescati nella pubblica amministrazione. Si metterebbe in piedi una squadra che, per quanto composta di bravi, giovani e competenti, avrebbe bisogno, si dice citando i manuali di management, almeno di un anno per cominciare ad agire in sintonia.
Il quarto aspetto riguarda le strutture di Palazzo Chigi che sono già  gravate di molti compiti, da Investitalia alle nomine dei commissari per le opere pubbliche e per la sanità . Sarebbero in grado, ci si chiede nelle tecnocrazie di Stato, di farsi carico anche di questa ulteriore incombenza.
Ultimo elemento che bisogna pur prendere in considerazione. Il tetto agli stipendi: oggetto di una contesa pluriennale alla fine è stato fissato per le burocrazie dello Stato in 240 mila euro. La nuova struttura di Palazzo Chigi agirebbe invece in deroga. L’establishment si chiede perchè e si prepara alla guerra.

(da agenzie)

argomento: emergenza | Commenta »

RENZI A CONTE SUL RECOVERY: “NON SCAMBIAMO IL NOSTRO SI’ PER UNO STRAPUNTINO”

Dicembre 9th, 2020 Riccardo Fucile

“CHI HA DECISO SOLO 9 MILIARDI PER LA SANITA’ E 3 PER IL TURISMO?”

Per Matteo Renzi è il momento di “dirsi le cose in faccia perchè serve”. Parla così in Senato il fondatore di Italia Viva in replica alle comunicazioni del premier Giuseppe Conte sul Mes. “I 18 senatori di Italia Viva la invitano” a schierare l’Italia dalla parte dell’Europoeismo. La riforma del Mes ”è una piccola parte ma va nella giusta direzione”, ha continuato l’ex premier.
“I duecento miliardi – continua – sono una conquista ma anche una grande responsabilità : noi non scambieremo il nostro si alla proposta di governance con uno strapuntino. Non stiamo chiedendo che nella cabina di regia ci sia uno nostro. Il 22 luglio abbiamo chiesto una cosa: di fronte ai 200 miliardi da spendere o il parlamento fa un dibattito vero, oppure perdiamo la dignità  delle istituzioni”.
Sul Recovery fund il fondatore di Italia Viva continua: “La task force non può sostituire il parlamento: dov’è il sindacato?”. In merito alla divisione dei fondi che arriveranno continua: “Ma non è solo un problema di metodo, anche di merito. Come si fa a dare 9 miliardi alla Sanità ”. Un riferimento poi alla sua esperienza da premier: “Io al governo misi 7 miliardi alla Sanità  e si parlò di tagli, per me ce ne vogliono il doppio, il triplo”. “Dico una cifra: 36, quelli del Mes…”.
Poi l’affondo: “Dica ai suoi collaboratori che chiamano le redazioni dei giornali per dire che Iv è in cerca di poltrone che se ha bisogno di qualche poltrona ce ne sono 3 a sua disposizione, due da ministro e una da sottosegretario”.

(da agenzie)

argomento: Renzi | Commenta »

GIALLO SULLA FIDANZATA DI BERLUSCONI: NON PARTECIPA AL VOTO

Dicembre 9th, 2020 Riccardo Fucile

“ERO ASSENTE GIUSTIFICATA”…   MA C’E’ CHI SI CHIEDE: “ATTO DI DISOBBEDIENZA O MESSAGGIO DEL CAVALIERE?”

“Berlusconi, come sempre, ne sa una più del diavolo”. Sorride divertito l’onorevole del Pd scorrendo i tabulati della Camera che, a metà  pomeriggio, restituiscono i nomi dei deputati di centrodestra che hanno deciso di non partecipare al voto sul via libera al Mes inserito nella risoluzione di maggioranza.
Nell’elenco dei 16 azzurri che, disobbedendo agli ordini del Cavaliere, hanno preferito disertare l’Aula anzichè unirsi a Lega e FdI nella bocciatura del documento giallorosso c’è pure lei: la fidanzata del Capo. Marta Fascina, con l’accento sulla “i” se non volete farla arrabbiare: la giovane e affascinante parlamentare che da almeno nove mesi ha preso il posto di Francesca Pascale nel cuore dell’ex premier.
Distratti dall’ammutinamento annunciato di Brunetta e Polverini, nessuno poteva immaginare che la prima amazzone del berlusconismo militante non si presentasse a Montecitorio per dare esecuzione agli ordini del “suo” presidente.
Una scoperta che lascia basiti in tanti, fra gli scranni del palazzo diradati dal distanziamento sociale. Basta infatti che sui tabulati compaia quel nome, Fascina, per scatenare una ridda di ipotesi e illazioni fra chi pensa a una rottura della coppia (“Magari si sono lasciati”) e chi invece a un fantomatico messaggio che il Cavaliere voleva forse spedire agli alleati, innanzitutto, e poi anche ai possibili compagni di viaggio, semmai il governo dovesse cadere.
Boatos talmente insistenti da obbligare il gruppo forzista a diramare a stretto giro una nota stampa per precisare che   “oltre a Brunetta Polverini, non ci sono altri deputati di Forza Italia a non aver partecipato al voto per ragioni politiche. Le altre assenze registrate questa mattina erano preannunciate e giustificate per motivi di salute o personali”.
Nessun retroscena, nè retropensiero, dunque. Se la bella Marta non era in Parlamento non dipende certo dalla fine di un amore nè dalla dissimulazione di Berlusconi: costretto a dire no alla maggioranza per far contenti Salvini e Meloni, ma in realtà  più propenso a seguire le colombe trainate da Gianni Letta sulla strada giallorossa.
No. Niente di tutto questo. “Sono mesi che Fascina non partecipa ai lavori d’aula”, conferma un collega per fugare ogni dubbio, “ormai non fa un passo senza il Cavaliere, lo segue come un’ombra”. E siccome Berlusconi dovrebbe essere ancora nella villa di Marina a Valbonne, è probabile che sia lì anche lei.
Ma il tam tam   alla Camera è impazzito e non si ferma. Deve uscire Fascina in persona per cercare di arginare il mare di voci e congetture. E già  questa è una notizia, visto quanto poco ami dichiarare. “La mia assenza non è in alcun modo assimilabile a un dissenso dalla linea politica del presidente Berlusconi e di Forza Italia”, puntualizza secca. “La mia indisponibilità  a partecipare al voto di oggi era nota e comunicata con anticipo al gruppo”. Giallo risolto. Almeno fino al prossimo gossip. Sentimentale e politico.

(da “La Repubblica”)

argomento: Berlusconi | Commenta »

LIBERO INCITA ALLA “DISOBBEDIENZA” ALLE LEGGI DELLO STATO SULLE RESTRIZIONI NATALIZIE ANTI-COVID

Dicembre 9th, 2020 Riccardo Fucile

COSI E’ CHIARA LA DIFFERENZA TRA DESTRA E SOVRANISMO, TRA CHI LA LEGGE LA RISPETTA E CHI ISTIGA A VIOLARLA… CON UN DETTAGLIO: IN UNA DEMOCRAZIA SERIA GLI EVERSORI FINISCONO IN GALERA

Eppure una volta erano a favore del rigore e del rispetto delle regole. Ma Giuseppe Conte è riuscito nell’impresa di far riposizionare il quotidiano fondato da Vittorio Feltri e diretto da Pietro Senaldi che questa mattina si è risvegliato anarchico e allergico alle leggi.
Libero invita alla disobbedienza nei confronti delle stringenti regole inserite nel Dpcm in vista delle festività  natalizie.
E lo fa utilizzando come sponda le recenti dichiarazioni del Presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana. E il titolo di oggi, che appare in apertura sull’edizione del 9 dicembre del 2020, è il simbolo di questa svolta eversiva.
«Ha ragione il governatore della Lombardia: importante è disobbedire». Poi, nel sommario, si sciorinano le varie dichiarazioni rilasciate da Attilio Fontana a Libero: un atto di comprensione nei confronti di chi vìola i divieti, definiti incomprensibili e assurdi.
E c’è un richiamo al buon senso degli italiani. Secondo lui — e Libero — basterebbero degli avvisi ai cittadini e non le leggi.
Ovviamente il giochetto è presto fatto: l’importante è contestare quel che fa il governo (giusto o sbagliato) e posizionarsi in base agli umori della platea.
Ed è così che il prodotto finale è un Libero invita alla disobbedienza civile contro le regole del Natale e contro le decisioni del Consiglio dei Ministri e del Presidente del Consiglio. Oramai è una pratica sempre più diffusa sui quotidiani, in particolar modo su quelli che strizzano l’occhio al centrodestra e ai sovranisti.

(da agenzie)

argomento: denuncia | Commenta »

SECONDO FELTRI FARSI VIOLENTARE “E’ UNA RICCA FONTE DI REDDITO”: L’ENNESIMO ARTICOLO INFAME

Dicembre 9th, 2020 Riccardo Fucile

UN GIORNO LA RAGAZZA “E’ INGENUA”, UN ALTRO ” CI GUADAGNA”: LA VITTIMA DIVENTA IL POVERO STUPRATORE CHE “VIENE MASSACRATO” DAI MEDIA E ORA DEVE PURE PAGARE… E’ LA MORALE SOVRANISTA

Abbiamo già  avuto modo di leggere Libero sul caso di Alberto Genovese. In un editoriale, Vittorio Feltri aveva affermato che la vittima della violenza (in base a questa accusa, l’imprenditore si trova attualmente in carcere) era stata “ingenua” perchè «pensava forse di andare a recitare il rosario entrando nella camera da letto di Genovese?».
Ma il modo di trattare l’argomento di cronaca del momento, in realtà , è stato sempre oggetto di molte critiche: basti pensare all’articolo di Azzurra Barbuto sul tema o all’intervista all’avvocato Annamaria Bernardini de Pace che ha focalizzato la propria attenzione sulla maggiore attenzione che dovrebbero avere le donne «nell’evitare lo stupro».
Nel tweet di oggi, l’editorialista di Libero ritorna nuovamente sul caso Genovese, ancora una volta con una posizione più che discutibile sullo stupro e sulla sua denuncia: «Procede il massacro di Genovese — scrive Feltri — mentre inizia la corsa ai risarcimenti. Ho il sospetto che lo stupro sia una ricca fonte di reddito».
Occorre ricordare all’ex direttore e attuale editorialista della testata che lo stupro non è una “fonte di reddito”, ma un reato contro la persona disciplinato dagli articoli 609 bis e seguenti del codice penale.
Non solo: si tratta di un trauma psicologico dal quale è difficilissimo riprendersi e, in quanto tale, avrebbe bisogno di una trattazione molto più opportuna sugli organi di informazione e sui social media.
Non si può assolutamente paragonare il risarcimento dei danni — esattamente, tra l’altro, come quello per altri reati — che le vittime possono ottenere con il fine ultimo della denuncia di un caso di stupro, nè si può pensare che — una volta ottenuto il risarcimento — la questione possa essere considerata chiusa senza ulteriori conseguenze per l’autore.
Parole come queste, che contribuiscono ad alimentare una versione sempre più devastante della narrazione pubblica dello stupro, non fanno altro che innalzare ulteriori barriere nel già  accidentato percorso che porta le vittime di violenza sessuale alla denuncia.

(da Giornalettismo)

argomento: denuncia | Commenta »

L’EX DIRETTORE DELL’EMA BACCHETTA IL REGNO UNITO: “INCAUTI NEL PARTIRE SUBITO CON IL VACCINO”

Dicembre 9th, 2020 Riccardo Fucile

“LONDRA HA FATTO UNA VALUTAZIONE SOLO SU UN LOTTO”.. “LE AUTORITA’ SANITARIE NON E’ CHE DEVONO PRENDERE I DATI CONSEGNATI DALL’INDUSTRIA E METTERE UN TIMBRO, DEVONO FARE LE VERIFICHE”

Secondo Guido Rasi, la procedura d’emergenza adottata da Londra comporta «un rischio basso, ma da non prendere mai»
L’ex direttore dell’Ema, Agenzia europea per i medicinali, bacchetta il Regno Unito per la scelta di anticipare la somministrazione del vaccino Pfizer-Biontech contro il Covid-19: «Non è una buona idea quella di prendere i dati consegnati dall’industria, mettere il timbro e distribuire, anche se ci sono tutti i presupposti affinchè i dati siano buoni e confermati», ha spiegato infatti Guido Rasi, ex direttore esecutivo dell’Ema, intervistato da SkyTg24.
Rasi ha poi aggiunto: «Così viene meno l’aspetto di garanzia. Se c’è una sola cosa che non è stata vista, i 300 esperti che ci stanno lavorando all’Ema è molto probabile che la troveranno, o che daranno un’indicazione più precisa. Ad esempio diranno su chi non va usato e su chi è meglio usarlo. Tutto questo ha una grossa importanza nel tempo lungo. Il mio personale parere è che siano stati incauti». Perchè se è vero che la procedura d’emergenza scelta dal Regno Unito «ha un rischio molto basso», si tratta pur sempre di «un rischio da non prendere mai».
Le criticità  non finiscono qui. Infatti, come sottolineato da Rasi, Londra «ha fatto la valutazione solo su un lotto del vaccino, quindi dovranno rifare lo stesso lavoro per i lotti successivi. Venti giorni non cambiano nulla se poi consentono alla campagna di essere svolta in modo efficace, continuo e veloce. Dobbiamo cercare di non peggiorare le cose appena inizia a circolare il vaccino, pensando che sia tutto finito. Ci vorranno sette o otto mesi, ma sarà  sicuramente la soluzione. È l’inizio della fine della pandemia».

(da Open)

argomento: denuncia | Commenta »

MEDICI E INFERMIERI BOCCIANO LA QUOTA DEL RECOVERY: “SOLO 9 MILIARDI SONO UNO SCHIAFFO AGLI ITALIANI”

Dicembre 9th, 2020 Riccardo Fucile

APPENA IL 4% DELLA CIFRA DESTINATA ALL’ITALIA

“Troppo pochi”, “un fatto grave”, “uno schiaffo in faccia a tutti gli italiani”.
La notizia che nel Recovery plan per la Sanità  sono stati previsti 9 miliardi sta sollevando proteste e polemiche. Diverse le reazioni contrarie alla scelta che, a quel che è dato sapere, ha scontentato prima di tutto il ministro della Salute, Roberto Speranza.
“Spiace considerare che a un settore così vitale, specie in questo momento, come quello sanitario non sia stata riservata la centralità  che meriterebbe. Va bene un finanziamento generale, ma le disuguaglianze che esistono sul fronte della sanità  tra le varie regioni resteranno invariate”, spiega Filippo Anelli.
Per il presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri, “9 miliardi non sono una somma trascurabile, ma non sono tantissimi”. Specie se si considerano “i tagli inferti alla sanità  dalle Regioni negli ultimi vent’anni”. Sforbiciate che hanno reso ancora più profonde le distanze tra i sistemi sanitari dei vari territori “per cui oggi tra quello della Puglia e quello dell’Emilia Romagna, ad esempio, c’è una differenza di ventimila operatori sanitari”. Quello che   serve davvero, quindi, oltre i 9 miliardi “che comunque spero siano distribuiti in maniera uguale per tutti ovviamente sulla base alla popolazione” è un fondo ad hoc per colmare il divario tra le varie parti d’Italia aggravato dalla pandemia in corso”.
Anche il segretario generale della Fials, Giuseppe Carbone, ha sottolineato la necessità  di “una revisione strutturale del Servizio sanitario regionale” e di “risorse per un piano straordinario di assunzioni e per valorizzare gli infermieri e le professioni sanitarie”. Indice puntato contro i tagli lineari degli ultimi dieci anni che hanno portato al blocco del turn over e a un depauperamento progressivo dell’offerta, come ha messo in evidenza – si pensi al numero dei posti letto e agli organici ridotti all’osso – la pandemia.
Quanto al Recovery plan, prevedere per la sanità  9 miliardi su un totale di 196 è “uno schiaffo agli operatori sanitari e agli italiani stessi”, “è offensivo per gli operatori sanitari, dopo tutto quello che hanno fatto e continuano a fare per lottare contro questo virus”, ha aggiunto Carbone augurandosi che lo stanziamento venga rivisto al più presto, a meno che non abbiano deciso di avvalersi del Mes”.
Sul Fondo salva-Stati concentra l’attenzione l’Associazione dei medici e dirigenti sanitari italiani Anaao Assomed, ricordando, in una nota diffusa stamattina, di aver chiesto “da subito, ma invano, i 37 mld del Mes, temendo che nella ripartizione del fondo generale la sanità  pubblica avrebbe fatto, tra tanti vasi di ferro, il vaso di coccio, cui destinare le briciole, se non gli avanzi”. Sul Recovery plan – â€³È un fatto grave che nel piano si preveda di destinare alla sanità  appena il 4,3% delle risorse del programma europeo Next Generation” – la bocciatura è netta.
Per l’Anaao “il Governo non ha la percezione di quanto sta accadendo negli ospedali, della stanchezza, dello stress fisico e psichico, dell’angoscia e della frustrazione che accompagnano il triste corteo delle morti. Nè ha a cuore le insopportabili attese dei cittadini malati di altro, spinti nelle braccia di un privato che si va riorganizzando come pilastro paritario. Se questa è l’attenzione, politica ed economica, che il Governo riserva alla sanità  pubblica e ai suoi operatori, non resisteremo nè alla seconda nè alla terza ondata della tremenda sfida imposta dalla pandemia”. E dunque, conclude l’Anaao “se vogliamo tutelare la salute come ‘fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività ‘ come recita la Costituzione non è possibile prescindere, come proposto dal Ministro Speranza in una recente audizione alla Commissione Sanità  del Senato, da un consistente incremento delle risorse, senza il quale il futuro di un Servizio sanitario pubblico e nazionale, e con esso il destino del diritto alla salute di tutti i cittadini, non esiste”.

(da agenzie)

argomento: denuncia | Commenta »

SPERANZA SCONTENTO DEL RECOVERY PLAN: “ALLA SANITA’ NOVE MILIARDI NON BASTANO”

Dicembre 9th, 2020 Riccardo Fucile

IL MINISTRO CHIEDERA’ PIU’ RISORSE

“Nove miliardi per la Sanità  proprio non bastano, servono più soldi”, avvertirà  Roberto Speranza nel prossimo Consiglio dei ministri, secondo quanto scrive il Corriere della Sera. I numeri del virus sono ancora “molto alti” e il ministro della Salute è convinto che nessun allentamento sia ancora possibile: “Il pericolo non è scampato, allargare dai Comuni alle province il divieto di spostamento non esiste”.
Il piano di riforma del Sistema sanitario nazionale, che per il ministro della Salute innescherà  una “rivoluzione della medicina del territorio”, costa sulla carta 65 miliardi. Speranza aveva proposto nel Recovery fund progetti per 25 miliardi, ma leggendo la bozza ha avuto conferma che ce ne saranno 16 di meno, un gap che il capo delegazione di Leu ritiene inaccettabile: “Io non pongo una questione di governance, su cui ho fiducia in Conte e nei ministri competenti. Pongo una questione di merito. Chiederò con forza ulteriori risorse, la cifra di 9 miliardi deve assolutamente crescere”.

(da agenzie)

argomento: denuncia | Commenta »

PASSA IL MES ALLA CAMERA: LA FRONDA M5S DIVENTA FRONDINA, SOLO OTTO I DISSIDENTI

Dicembre 9th, 2020 Riccardo Fucile

BRUNETTA E POLVERINI ESCONO DALL’AULA… 314 SI’, 239 NO

A Montecitorio passa la risoluzione della maggioranza sulla riforma del Mes “bancario” che conferisce mandato pieno al premier Giuseppe Conte in vista del Consiglio Europeo di domani, salvando la faccia dell’Italia in Europa e il futuro (se non altro prossimo) del governo.
Con 314 sì, che scendono a 297 sul punto preciso del Mes: votano in dissenso almeno 8 grillini, 3 ex di quel partito, mentre Forza Italia si limita all’uscita dall’aula di Renato Brunetta e Renata Polverini.
Ma gli interventi — da Italia Viva al Pd, da M5S a Fi — sono già  proiettati sull’utilizzo dei 209 miliardi di euro l’anno prossimo.
Sarà  quello il “momento storico” ed è la partita di cui tutti vogliono fare parte e su cui nessuno farà  sconti. A partire dai Dem, stufi della gestione protagonista di Conte e consapevoli della posta in gioco, per cui il capogruppo Graziano Delrio lo strattona sulla task force: “Sia umile come Papa Francesco. Ascolti parti sociali ed enti locali, no a commissariare il Parlamento”. Mentre il prossimo punto dell’agenda Pd-M5S sarà  la revisione “radicale” del Patto di Stabilità .
La risoluzione giallorossa si vota per parti separate: il grosso passa con 314 sì e 239 no, 9 astenuti. Ma sul punto preciso che impegna il governo “a finalizzare l’accordo politico raggiunto all’eurogruppo e all’ordine del giorno dell’eurosummit sulla riforma del trattato del Mes” i consensi scendono a 297 con 256 voti contrari e 7 astenuti.
Tra i no ci sono sei Cinquestelle, che parlano in dissenso uno dopo l’altro — Andrea Colletti, Fabio Bernardini, Francesco Forciniti, Pino Cabras, Alvise Maniero, Mara Lapia – per chiarire che non si tratta di una sfiducia a Conte (secondo il richiamo all’ordine usato da Luigi Di Maio e Vito Crimi) ma di un “voto di coerenza”.
Fanno poi sapere di aver votato contro anche Andrea Vallascas e Raphael Raduzzi, che accusa: “E’ stata una Caporetto, Crimi si dimetta”.
No anche da parte di tre ex grillini, ora nel Misto: Antonio Zennano, Raffaele Trano, Lorenzo Fioramonti.
Forza Italia tiene o, come dice l’ala “governista”, vive la quiete prima della tempesta. Maria Stella Gelmini annuncia il voto contrario voluto da Silvio Berlusconi, ma avvisa Salvini e Meloni: “Bene il centrodestra unito, ma Fi non si fa dettare la linea dal governo o dagli alleati”.
E sul Mes sanitario i berlusconiani, a differenza di Lega e FdI, voteranno sì, perchè la Sanità  ha bisogno di risorse in un modo o nell’altro. Lo hanno già  ribadito Antonio Tajani e il fedelissimo del Cavaliere Valentino Valentini.
Segno che sui 37 miliardi per la Sanità  si giocherà  il prossimo round. Ma ce ne saranno altri: il Mes definitivo dovrà  tornare in aula, poi ci sarà  la legge di Bilancio, il nuovo probabile scostamento di gennaio.
Ogni fazione affila le armi. Intanto, però, il dissenso è contenuto. Grazie anche alla mossa di Salvini che ha convinto Giovanni Toti a virare i suoi (tutti fuoriusciti da Fi) per il sì: lo annuncia in aula Maurizio Lupi un po’ acrobaticamente, dopo le aperture al sì di Gaetano Quagliariello e Paolo Romani.
A smarcarsi è Renato Brunetta, che però ha preventivamente ricucito con Berlusconi: “Lo ringrazio per l’onore di parlare in dissenso, un’attestazione di fiducia che penso di aver meritato in 26 anni di militanza leale”. Si duole che abbia “prevalso lo spirito di parte, schieramento e propaganda sullo spirito di unità . Così si indebolisce il Paese, è un gioco a somma negativa. Questo no non sarà  in mio nome”. Più laconica Polverini: “Non faccio passi indietro sul sogno europeo, fa parte della storia di Fi”.

(da agenzie)

argomento: governo | Commenta »

« Previous Entries
Next Entries »
  • Destra di Popolo.net
    Circolo Genovese di Cultura e Politica
    Diretto da Riccardo Fucile
    Scrivici: destradipopolo@gmail.com

  • Categorie

    • 100 giorni (5)
    • Aborto (20)
    • Acca Larentia (2)
    • Alcool (3)
    • Alemanno (150)
    • Alfano (315)
    • Alitalia (123)
    • Ambiente (341)
    • AN (210)
    • Animali (74)
    • Arancioni (2)
    • arte (175)
    • Attentato (329)
    • Auguri (13)
    • Batini (3)
    • Berlusconi (4.295)
    • Bersani (234)
    • Biasotti (12)
    • Boldrini (4)
    • Bossi (1.222)
    • Brambilla (38)
    • Brunetta (83)
    • Burlando (26)
    • Camogli (2)
    • canile (4)
    • Cappello (8)
    • Caprotti (2)
    • Caritas (6)
    • carovita (170)
    • casa (247)
    • Casini (119)
    • Centrodestra in Liguria (35)
    • Chiesa (276)
    • Cina (10)
    • Comune (342)
    • Coop (7)
    • Cossiga (7)
    • Costume (5.583)
    • criminalità (1.402)
    • democratici e progressisti (19)
    • denuncia (14.530)
    • destra (573)
    • destradipopolo (99)
    • Di Pietro (101)
    • Diritti civili (276)
    • don Gallo (9)
    • economia (2.331)
    • elezioni (3.303)
    • emergenza (3.077)
    • Energia (45)
    • Esselunga (2)
    • Esteri (784)
    • Eugenetica (3)
    • Europa (1.314)
    • Fassino (13)
    • federalismo (167)
    • Ferrara (21)
    • Ferretti (6)
    • ferrovie (133)
    • finanziaria (325)
    • Fini (821)
    • fioriere (5)
    • Fitto (27)
    • Fontana di Trevi (1)
    • Formigoni (90)
    • Forza Italia (596)
    • frana (9)
    • Fratelli d'Italia (291)
    • Futuro e Libertà (510)
    • g8 (25)
    • Gelmini (68)
    • Genova (542)
    • Giannino (10)
    • Giustizia (5.786)
    • governo (5.801)
    • Grasso (22)
    • Green Italia (1)
    • Grillo (2.941)
    • Idv (4)
    • Immigrazione (734)
    • indulto (14)
    • inflazione (26)
    • Ingroia (15)
    • Interviste (16)
    • la casta (1.394)
    • La Destra (45)
    • La Sapienza (5)
    • Lavoro (1.316)
    • LegaNord (2.413)
    • Letta Enrico (154)
    • Liberi e Uguali (10)
    • Libia (68)
    • Libri (33)
    • Liguria Futurista (25)
    • mafia (543)
    • manifesto (7)
    • Margherita (16)
    • Maroni (171)
    • Mastella (16)
    • Mattarella (60)
    • Meloni (14)
    • Milano (300)
    • Montezemolo (7)
    • Monti (357)
    • moschea (11)
    • Musso (10)
    • Muti (10)
    • Napoli (319)
    • Napolitano (220)
    • no global (5)
    • notte bianca (3)
    • Nuovo Centrodestra (2)
    • Obama (11)
    • olimpiadi (40)
    • Oliveri (4)
    • Pannella (29)
    • Papa (33)
    • Parlamento (1.428)
    • partito del popolo della libertà (30)
    • Partito Democratico (1.034)
    • PD (1.188)
    • PdL (2.781)
    • pedofilia (25)
    • Pensioni (129)
    • Politica (39.167)
    • polizia (253)
    • Porto (12)
    • povertà (502)
    • Presepe (14)
    • Primarie (149)
    • Prodi (52)
    • Provincia (139)
    • radici e valori (3.684)
    • RAI (359)
    • rapine (37)
    • Razzismo (1.410)
    • Referendum (200)
    • Regione (344)
    • Renzi (1.521)
    • Repetto (46)
    • Rifiuti (84)
    • rom (13)
    • Roma (1.125)
    • Rutelli (9)
    • san gottardo (4)
    • San Martino (3)
    • San Miniato (2)
    • sanità (306)
    • Sarkozy (43)
    • scuola (354)
    • Sestri Levante (2)
    • Sicurezza (454)
    • sindacati (162)
    • Sinistra arcobaleno (11)
    • Soru (4)
    • sprechi (319)
    • Stampa (373)
    • Storace (47)
    • subappalti (31)
    • televisione (244)
    • terremoto (402)
    • thyssenkrupp (3)
    • Tibet (2)
    • tredicesima (3)
    • Turismo (62)
    • Udc (64)
    • Università (128)
    • V-Day (2)
    • Veltroni (30)
    • Vendola (41)
    • Verdi (16)
    • Vincenzi (30)
    • violenza sulle donne (342)
    • Web (1)
    • Zingaretti (10)
    • zingari (14)
  • Archivi

    • Maggio 2026 (27)
    • Aprile 2026 (591)
    • Marzo 2026 (641)
    • Febbraio 2026 (617)
    • Gennaio 2026 (653)
    • Dicembre 2025 (627)
    • Novembre 2025 (668)
    • Ottobre 2025 (651)
    • Settembre 2025 (662)
    • Agosto 2025 (669)
    • Luglio 2025 (671)
    • Giugno 2025 (573)
    • Maggio 2025 (591)
    • Aprile 2025 (622)
    • Marzo 2025 (561)
    • Febbraio 2025 (351)
    • Gennaio 2025 (640)
    • Dicembre 2024 (607)
    • Novembre 2024 (609)
    • Ottobre 2024 (668)
    • Settembre 2024 (458)
    • Agosto 2024 (618)
    • Luglio 2024 (429)
    • Giugno 2024 (481)
    • Maggio 2024 (633)
    • Aprile 2024 (618)
    • Marzo 2024 (473)
    • Febbraio 2024 (588)
    • Gennaio 2024 (627)
    • Dicembre 2023 (503)
    • Novembre 2023 (435)
    • Ottobre 2023 (604)
    • Settembre 2023 (460)
    • Agosto 2023 (641)
    • Luglio 2023 (605)
    • Giugno 2023 (560)
    • Maggio 2023 (412)
    • Aprile 2023 (567)
    • Marzo 2023 (506)
    • Febbraio 2023 (505)
    • Gennaio 2023 (541)
    • Dicembre 2022 (525)
    • Novembre 2022 (526)
    • Ottobre 2022 (552)
    • Settembre 2022 (584)
    • Agosto 2022 (584)
    • Luglio 2022 (562)
    • Giugno 2022 (521)
    • Maggio 2022 (470)
    • Aprile 2022 (502)
    • Marzo 2022 (542)
    • Febbraio 2022 (494)
    • Gennaio 2022 (510)
    • Dicembre 2021 (488)
    • Novembre 2021 (599)
    • Ottobre 2021 (506)
    • Settembre 2021 (539)
    • Agosto 2021 (423)
    • Luglio 2021 (577)
    • Giugno 2021 (559)
    • Maggio 2021 (556)
    • Aprile 2021 (506)
    • Marzo 2021 (647)
    • Febbraio 2021 (570)
    • Gennaio 2021 (605)
    • Dicembre 2020 (619)
    • Novembre 2020 (575)
    • Ottobre 2020 (638)
    • Settembre 2020 (465)
    • Agosto 2020 (588)
    • Luglio 2020 (597)
    • Giugno 2020 (580)
    • Maggio 2020 (618)
    • Aprile 2020 (643)
    • Marzo 2020 (437)
    • Febbraio 2020 (593)
    • Gennaio 2020 (596)
    • Dicembre 2019 (542)
    • Novembre 2019 (316)
    • Ottobre 2019 (631)
    • Settembre 2019 (617)
    • Agosto 2019 (639)
    • Luglio 2019 (654)
    • Giugno 2019 (598)
    • Maggio 2019 (527)
    • Aprile 2019 (383)
    • Marzo 2019 (562)
    • Febbraio 2019 (598)
    • Gennaio 2019 (641)
    • Dicembre 2018 (623)
    • Novembre 2018 (603)
    • Ottobre 2018 (631)
    • Settembre 2018 (586)
    • Agosto 2018 (362)
    • Luglio 2018 (562)
    • Giugno 2018 (563)
    • Maggio 2018 (634)
    • Aprile 2018 (547)
    • Marzo 2018 (599)
    • Febbraio 2018 (571)
    • Gennaio 2018 (607)
    • Dicembre 2017 (578)
    • Novembre 2017 (633)
    • Ottobre 2017 (579)
    • Settembre 2017 (456)
    • Agosto 2017 (368)
    • Luglio 2017 (450)
    • Giugno 2017 (468)
    • Maggio 2017 (460)
    • Aprile 2017 (439)
    • Marzo 2017 (480)
    • Febbraio 2017 (420)
    • Gennaio 2017 (453)
    • Dicembre 2016 (438)
    • Novembre 2016 (438)
    • Ottobre 2016 (424)
    • Settembre 2016 (367)
    • Agosto 2016 (332)
    • Luglio 2016 (336)
    • Giugno 2016 (358)
    • Maggio 2016 (373)
    • Aprile 2016 (307)
    • Marzo 2016 (369)
    • Febbraio 2016 (335)
    • Gennaio 2016 (404)
    • Dicembre 2015 (412)
    • Novembre 2015 (401)
    • Ottobre 2015 (422)
    • Settembre 2015 (419)
    • Agosto 2015 (416)
    • Luglio 2015 (387)
    • Giugno 2015 (396)
    • Maggio 2015 (402)
    • Aprile 2015 (407)
    • Marzo 2015 (428)
    • Febbraio 2015 (417)
    • Gennaio 2015 (434)
    • Dicembre 2014 (454)
    • Novembre 2014 (437)
    • Ottobre 2014 (440)
    • Settembre 2014 (450)
    • Agosto 2014 (433)
    • Luglio 2014 (436)
    • Giugno 2014 (391)
    • Maggio 2014 (392)
    • Aprile 2014 (389)
    • Marzo 2014 (436)
    • Febbraio 2014 (386)
    • Gennaio 2014 (419)
    • Dicembre 2013 (367)
    • Novembre 2013 (395)
    • Ottobre 2013 (446)
    • Settembre 2013 (433)
    • Agosto 2013 (389)
    • Luglio 2013 (390)
    • Giugno 2013 (425)
    • Maggio 2013 (413)
    • Aprile 2013 (345)
    • Marzo 2013 (372)
    • Febbraio 2013 (293)
    • Gennaio 2013 (361)
    • Dicembre 2012 (364)
    • Novembre 2012 (336)
    • Ottobre 2012 (363)
    • Settembre 2012 (341)
    • Agosto 2012 (238)
    • Luglio 2012 (328)
    • Giugno 2012 (287)
    • Maggio 2012 (258)
    • Aprile 2012 (218)
    • Marzo 2012 (255)
    • Febbraio 2012 (247)
    • Gennaio 2012 (259)
    • Dicembre 2011 (223)
    • Novembre 2011 (267)
    • Ottobre 2011 (283)
    • Settembre 2011 (268)
    • Agosto 2011 (155)
    • Luglio 2011 (204)
    • Giugno 2011 (262)
    • Maggio 2011 (273)
    • Aprile 2011 (248)
    • Marzo 2011 (255)
    • Febbraio 2011 (233)
    • Gennaio 2011 (253)
    • Dicembre 2010 (237)
    • Novembre 2010 (187)
    • Ottobre 2010 (159)
    • Settembre 2010 (148)
    • Agosto 2010 (75)
    • Luglio 2010 (86)
    • Giugno 2010 (76)
    • Maggio 2010 (75)
    • Aprile 2010 (66)
    • Marzo 2010 (79)
    • Febbraio 2010 (73)
    • Gennaio 2010 (74)
    • Dicembre 2009 (74)
    • Novembre 2009 (83)
    • Ottobre 2009 (90)
    • Settembre 2009 (83)
    • Agosto 2009 (56)
    • Luglio 2009 (83)
    • Giugno 2009 (76)
    • Maggio 2009 (72)
    • Aprile 2009 (74)
    • Marzo 2009 (50)
    • Febbraio 2009 (69)
    • Gennaio 2009 (70)
    • Dicembre 2008 (75)
    • Novembre 2008 (77)
    • Ottobre 2008 (67)
    • Settembre 2008 (56)
    • Agosto 2008 (39)
    • Luglio 2008 (50)
    • Giugno 2008 (55)
    • Maggio 2008 (63)
    • Aprile 2008 (50)
    • Marzo 2008 (39)
    • Febbraio 2008 (35)
    • Gennaio 2008 (36)
    • Dicembre 2007 (25)
    • Novembre 2007 (22)
    • Ottobre 2007 (27)
    • Settembre 2007 (23)
  • Dicembre 2020
    L M M G V S D
     123456
    78910111213
    14151617181920
    21222324252627
    28293031  
    « Nov   Gen »
  • Leggi gli ultimi articoli inseriti

    • “AVEVAMO GIA’ LA SUA CAMERETTA”: PARLA LA COPPIA URUGUAIANA SCARTATA PER NICOLE MINETTI
    • “I LEONI DA TASTIERA CHE MI HANNO INSULTATA ORA PAGANO, TOLLERANZA ZERO”: SILVIA SALIS HA QUERELATO MOLTI HATER, INCASSA I PRIMI 5.000 EURO E LI DA’ SUBITO IN BENEFICIENZA AI CENTRI ANTIVIOLENZA SULLE DONNE
    • FESTE, OPERE E OMISSIONI DI NICOLE MINETTI! NEGLI ATTI URUGUAIANI CHE HANNO PORTATO ALL’ADOZIONE DEL BAMBINO C’E’ UNA “GRAVE OMISSIONE”: NON È RIPORTATA LA CONDANNA DELL’EX IGIENISTA DENTALE
    • LO SCHERZO DA PRETE DI PAPA LEONE XIV A TRUMP :IL PONTEFICE NOMINA UN EX IMMIGRATO CLANDESTINO TRA I NUOVI VESCOVI DEGLI STATI UNITI. SI TRATTA DEL 56ENNE EVELIO MENJIVAR-AYALA, ATTUALE VESCOVO AUSILIARE A WASHINGTON, CHE ANDRA’ A GUIDARE LA DIOCESI DI WHEELING-CHARLESTON, IN VIRGINIA
    • ALEX ZANARDI, IL CAMPIONE DELL’IMPOSSIBILE, È STATO UN SUPEREROE DEI NOSTRI TEMPI: PILOTA DI F1 E POI DI FORMULA CART, UN INCIDENTE GLI PORTÒ VIA LE GAMBE. I SETTE ARRESTI CARDIACI, L’ESTREMA UNZIONE, LE 15 OPERAZIONI, LE VITTORIE DA CAMPIONE PARALIMPICO DI HANDBIKE CON 4 ORI PARALIMPICI E 12 MONDIALI. POI UN NUOVO INCIDENTE STRADALE (VENNE INVESTITO DA UN TIR) LO FECE SPARIRE DALLE SCENE
    • “MI HAI CONVINTA CHE ANCHE SENZA GAMBE AVREI POTUTO FARE TUTTO”
  • Commenti recenti

    • Log In

      • Accedi
      • Feed dei contenuti
      • Feed dei commenti
      • WordPress.org
    • Credits: G.I





    Usiamo i cookie anche di terze parti autorizzate. Continuando a navigare su questo sito, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.
    PreferenzeCONTINUA
    Manage consent

    Privacy Overview

    This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
    Necessary
    Sempre abilitato
    Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
    CookieDurataDescrizione
    cookielawinfo-checbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
    cookielawinfo-checbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
    cookielawinfo-checbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
    cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
    cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
    viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
    Functional
    Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
    Performance
    Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
    Analytics
    Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
    Advertisement
    Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
    Others
    Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
    ACCETTA E SALVA