Destra di Popolo.net

DIGOS, AISI, AISE: CHI PORTA LA RESPONSABILITA’ DELLA FUGA DELL’IMPRENDITORE RUSSO 40ENNE (IN ODORE DI SERVIZI SEGRETI), EVASO DAI DOMICILIARI A MILANO, MALGRADO CHE L’INTELLIGENCE USA AVESSE AVVERTITO L’ITALIA: “TENETE ARTEM USS IN CARCERE ALTRIMENTI RIUSCIRÀ A FUGGIRE”?

Marzo 30th, 2023 Riccardo Fucile

PERCHE’ LA PROCURA DI MILANO NON HA ANCORA AVVIATO UN’INCHIESTA? – A CHI ERA AFFIDATA LA SORVEGLIANZA? A UN BRACCIALETTO ELETTRONICO SUBITO NEUTRALIZZATO

Artem Uss non è il primo ricercato per l’estradizione dagli Stati Uniti che riesce a evadere dai domiciliari in Italia. Era già successo in passato, almeno altre sei volte. Ma nel caso del ricchissimo imprenditore russo 40enne la consegna per gli Usa era di vitale importanza.
Per questo, il 29 novembre scorso, tre giorni prima dell’uscita di Uss dal carcere su decisione della corte d’Appello, il Department of Justice americano ha scritto una lettera ufficiale al ministero della Giustizia per esortare una misura più rigida nei confronti dell’indagato, accusato di associazione criminale, frode in danno dello Stato, commercio illegale del petrolio venezuelano sotto embargo, frode bancaria e riciclaggio, e considerato molto vicino al Cremlino.
“Le autorità statunitensi – si legge nel testo della missiva – hanno recentemente appreso che nei confronti di Artem Uss, ricercato per l’estradizione negli Stati Uniti, è stato o sarà presto disposta la misura degli arresti domiciliari in seguito a un provvedimento della Corte d’Appello di Milano”.
La preoccupazione manifestata dalle autorità americane già all’epoca era molta: “Dato l’altissimo rischio di fuga che Uss presenta, come indicato nella lettera del sostituto procuratore statunitense del 19 ottobre 2022 esortiamo le autorità italiane a prendere tutte le misure possibili per disporre nei confronti di Uss la misura della custodia cautelare per l’intera durata del procedimento di estradizione, compreso un ricorso alla Corte di Cassazione contro il provvedimento degli arresti domiciliari della Corte d’Appello di Milano”
E in effetti la possibilità era stata vagliata dalla procura generale, che si era opposta agli arresti domiciliari richiesti dalla difesa e che alla fine però ha rinunciato, calcolando che i tempi dell’eventuale decisione della Cassazione sarebbero stati probabilmente più lunghi di quelli del procedimento per l’estradizione.
Perché gli americani sottolineano l’esistenza di “uno schema consolidato di latitanti che sono fuggiti dall’Italia mentre era in corso una richiesta di estradizione dagli Stati Uniti” che “rafforza il fatto che gli arresti domiciliari non garantiscono efficacemente al disponibilità del latitante per un’eventuale consegna”.
A dimostrazione della tesi, nella mail vengono elencati nomi e cognomi di sei ricercati che negli ultimi anni sono riusciti a evadere in attesa di estradizione: una spagnola, un tedesco, una svizzera, un nigeriano e uno statunitense.
Gli americani mettono nero su bianco i loro timori che di fatto si sono poi verificati. “Pertanto richiediamo rispettosamente che le autorità italiane si assicurino che Uss sia rimesso in custodia cautelare per l’intera durata del procedimento di estradizione – concludono -, in modo che possa affrontare la giustizia negli Stati Uniti se l’estradizione dovesse essere concessa”.
Tutte queste cautele però, di fatto, sono servite a poco. Uss è riuscito a fuggire grazie a una rete di persone su cui oggi i carabinieri del Nucleo investigativo e della compagnia di Corsico stanno indagando. Dietro queste persone c’è l’ombra dei servizi segreti russi.
Del resto già a ottobre il portavoce di Putin, Dmitri Peskov, lo aveva annunciato: “Le missioni diplomatiche russe faranno del loro meglio per proteggere gli interessi di Uss”.
(da La Stampa)

argomento: Politica | Commenta »

DIETRO LA FUGA DAI DOMICILIARI DI ARTEM USS, CI SONO GLI 007 DI MOSCA: L’UOMO HA RICEVUTO DEI DIPLOMATICI RUSSI (LE VISITE ERANO APPROVATE DAI GIUDICI DELLA CORTE DI APPELLO)

Marzo 30th, 2023 Riccardo Fucile

È STATO PORTATO FUORI DAL CONFINE ITALIANO DA UN COMMANDO DI 6-7 PERSONE… LE AUTORITA’ ITALIANE DORMIVANO? QUALCUNO E’ STATO COMPLICE? PERCHE’ IL GOVERNO TACE?

L’ex cascina Vione di Basiglio è un puntino sulla mappa a 2.700 chilometri da Mosca. Eppure è qui, tra un ristorante di lusso, fossi e strade di campagna che s’è consumato un giallo che assume sempre più i contorni di un intrigo internazionale.
Perché con il passare dei giorni si stringe il cerchio sulla «batteria» di uomini — sembrerebbe tutti dell’Est — che ha «liberato» dagli arresti domiciliari il ricchissimo imprenditore russo Artem Uss, accusato dagli americani di aver acquistato tecnologie statunitensi utilizzate per la guerra in Ucraina.
L’inchiesta ruota attorno ad (almeno) quattro macchine, due di grossa cilindrata, utilizzate da un gruppo di 6 o 7 persone per portare il 40enne oltre il confine. Una fuga verso Est iniziata con un’utilitaria usata forse come specchietto per le allodole.
Ma gli inquirenti lavorano anche sul «secondo livello» perché è impensabile che Uss abbia potuto organizzare un piano così «chirurgico» da solo, considerato che i suoi contatti nel nostro Paese sarebbero limitati. C’è il forte sospetto che dietro ci sia una rete strutturata. Che tradotto potrebbe significare: i Servizi segreti di Mosca.
Anche perché — mentre in Italia il membro del Copasir Enrico Borghi (pd) chiede chiarimenti al governo — gli inquirenti stanno verificando anche la presenza di altre persone di origine russa che vivono a Borgo Vione.
Si scopre così che l’ex cascina persa nel Parco Sud è in realtà una meta molto gradita a Mosca e San Pietroburgo. Durante i domiciliari Uss riceveva diverse visite, tutte autorizzate dai giudici della Corte d’Appello, tra le quali i vertici del consolato russo a Milano e altre figure diplomatiche. Ma non solo.
(da il Corriere della Sera)

argomento: Politica | Commenta »

DRAGHI SI E’ ROTTO IL CAZZO DI PASSARE COME IL CAPRO ESPIATORIO DEL DISASTRO DEL PNRR. LA PATETICA TELEFONATA DELLA MELONI PER CERCARE DI TAMPONARE NON E’ SERVITA

Marzo 30th, 2023 Riccardo Fucile

BRUNO TABACCI: “SE MARIO SI INCAZZA DAVVERO NE VEDREMO DELLE BELLE”

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha telefonato pochi giorni fa a Mario Draghi. Il tema del colloquio è stato il Pnrr. E il discorso è stato temporalmente precedente al comunicato di Palazzo Chigi sul Recovery Plan in cui il governo Meloni ha accusato il suo predecessore per alcuni dei ritardi del piano. La premier ha spiegato all’ex Bce che non è lui il bersaglio dell’esecutivo, ma l’Europa. Che, secondo il suo punto di vista, è ostile ai sovranisti mentre era assai meno rigida con il governo precedente. Mentre non vuole concedere nulla su sbarchi e immigrazione.
Non sono attacchi rivolti a te, ma un tentativo di far intendere all’Unione Europea che c’è bisogno di un atteggiamento meno rigido nei confronti del governo, è stato il senso della telefonata. Ma, scrive oggi Repubblica, a quanto pare l’ex banchiere non ci ha creduto più di tanto.
L’antefatto: l’invito in tv a Giavazzi
L’antefatto del colloquio tra Meloni e Draghi sta in un invito ricevuto dal professor Francesco Giavazzi. La trasmissione Rai Mezz’ora in più lo chiama per partecipare alla puntata del 26 marzo. Giavazzi è stato consigliere economico di Draghi a Palazzo Chigi. E sente proprio l’ex premier prima di accettare l’invito. Poi va in tv. E quando gli chiedono dell’Operazione Verità annunciata dall’esecutivo sul Recovery Plan è piuttosto caustico: «Chi parla di ritardi sul Pnrr non sa come funziona». E si riferisce chiaramente ai ministri dell’attuale esecutivo e alla premier. Poi fa nomi e cognomi: «Non si potevano spendere 190 miliardi. Bisognava preparare l’assetto normativo. Ora bisogna essere pronti. E il ministro Fitto comincerà ad attuare le cose».
Proprio quel ministro che ieri ha accusato il governo precedente per i progetti sugli stadi di Firenze e Venezia. Il messaggio è chiaro: noi abbiamo lasciato le cose in ordine. Voi prendetevi le vostre responsabilità. Ma anche la replica rischia di esserlo.
Il ritardo e i rischi
Ma c’è anche altro. Ovvero la convinzione che la rata di giugno 2023 sia a rischio. Così come quella di dicembre. Si temono richiami. E anche difficoltà nel dare spiegazioni all’opinione pubblica. Dove sarà ben chiaro a tutti che se mancano i progetti e l’Europa ci toglie i soldi sarà difficile dare la colpa a Bruxelles. In più, non sembra che le spiegazioni di Meloni abbiano convinto granché Draghi. Almeno secondo chi lo conosce bene, come Bruno Tabacci: «Io so solo che Draghi ha lasciato i conti in ordine. Ha promosso una transizione leale e ordinata. E loro adesso lo tirano in ballo. Difficile che succeda, ma se Draghi dovesse seccarsi davvero ne vedremo delle belle».
(da Open)

argomento: Politica | Commenta »

GLI ORRORI DI PUTIN: LE TESTIMONIANZE DA BRIVIDI DEI RAGAZZI UCRAINI DEPORTATI NEI CAMPI DI PRIGIONIA RUSSI

Marzo 29th, 2023 Riccardo Fucile

VITALY VERTASH, 16 ANNI, RACCONTA COME SONO STATI RAPITI CON LA PROMESSA DI UNA VACANZA LONTANO DALLE BOMBE… POI L’INFERNO: “PICCHIAVANO CHI NON CANTAVA CON UN TUBO DI GOMMA DURA E ALLORA HO CAPITO CHE ERAVAMO TUTTI PRIGIONIERI”

«Ho cominciato ad avere paura quando, la sera del 21 ottobre 2022, mi hanno detto che non potevo più avere opinioni mie, dovevo smettere di pensare e invece unirmi al loro coro delle canzoni nazionaliste russe.
Poi ho visto che picchiavano chi non cantava con un tubo di gomma dura e allora ho capito che non eravamo più ospiti in vacanza: ormai si era diventati tutti prigionieri».
Ha solo 16 anni Vitaly Vertash, però racconta la sua versione di «1984» riadattata al conflitto russo-ucraino contemporaneo con lucidità ponderata, attento ai minimi dettagli.
Non è stato facile parlargli: Vitaly è uno delle migliaia di bambini e ragazzi minorenni provenienti dalle zone ucraine occupate dai soldati russi che il regime di Vladimir Putin ha cercato di rapire dalle famiglie originarie per fare loro il lavaggio del cervello, farli adottare da famiglie o istituzioni russe e trasformarli in propri cittadini a tutti gli effetti.
«Inizialmente furono i collaborazionisti ucraini locali con le autorità russe a convincerci che poteva essere una buona idea acconsentire di mandare i nostri figli a trascorrere due settimane di vacanze in una località balneare della Crimea.
Nel caso di Vitaly fu la rettrice del suo liceo, Tamara Miroshnichenko, a proporci il progetto. Vitaly sarebbe partito con 36 compagni di scuola a bordo di un bus pagato dallo Stato russo. Però, già il giorno dopo mi pentii, chiesi che potesse rientrare a casa, ma era ormai troppo tardi», ricorda Inessa.
Il racconto va inserito nel contesto di quei giorni. Era il 7 ottobre 2022, il loro villaggio di Berislav, vicino al nucleo urbano di Kherson sulla sponda occidentale del Dnipro, era stato occupato dai russi sin dal 25 febbraio.
Intanto, però, l’esercito ucraino premeva per riprenderlo (ci sarebbe riuscito l’11 novembre), i combattimenti si stavano avvicinando di giorno in giorno: i genitori erano ben contenti di mandare i figli più giovani lontani dal pericolo delle bombe.
Il filo della memoria lo riprende Vitaly: «Si mangiava vario e abbondante, il mare era pulito, potevamo giocare sulla spiaggia e ci portavano a fare lunghe gite sulle colline boscose. Trovammo altri 400 bambini arrivati da varie parti dell’Ucraina occupata. Ma la situazione mutò drasticamente al quindicesimo giorno . Fummo portati a Drusba, un luogo molto brutto, sembra un campo di prigionia, ci dissero che avremmo dovuto pulire le spiagge per guadagnarci il pane, non c’erano letti o lenzuola pulite, il cibo era pessimo, mangiavamo solo a cena una brodaglia nera che qualcuno chiamava minestra. Non potevamo uscire senza permesso, a tutti gli effetti eravamo prigionieri» .
Il ragazzo non ci sta, si ribella, assieme a Tania, una diciassettenne inquieta come lui, scappano dal campo, ma la polizia li trova: vengono portati indietro.
Continua la storia: «Fu allora che apparve il nostro aguzzino: Astrakav, il capo del campo. Prima cercando di blandirci con le buone, poi con le minacce e violenze, ci disse che in verità noi eravamo russi a tutti gli effetti, dovevamo accettare la realtà, non c’erano alternative. Per quasi sei mesi, ogni sera, ci è stata imposta l’ora di dottrina, la “razgovor o vashnom ».
(da il Corriere della Sera)

argomento: Politica | Commenta »

ELIZAVETA PESKOVA, FIGLIA DEL PORTAVOCE DI PUTIN, DMITRY PESKOV, NEL 2022 HA GUADAGNATO 1 MILIONE E 650MILA EURO

Marzo 29th, 2023 Riccardo Fucile

LA SUA SOCIETÀ SI OCCUPA DI GRANDI EVENTI E LAVORA CON APPALTI PUBBLICI… IL PADRE DICE DI GUADAGNARE “SOLO” 173MILA DOLLARI PER IL SUO INCARICO, MA FA UNA VITA ULTRA-LUSSO, TRA MEGA APPARTAMENTI A PARIGI E OROLOGI CHE COSTANO UNA MEZZA MILIONATA: DA DOVE ARRIVA TUTTA QUESTA RICCHEZZA?

Povera Elizaveta. Quando, il 24 febbraio del 2022, Vladimir Vladimirovich Putin invase l’Ucraina, la figlia del portavoce di Putin Dmitry Peskov, Elizaveta Peskova, capì che tutto sarebbe cambiato. In peggio, disse. Fece un post anti-guerra su Instagram (poi cancellato). Non bastò.
Nell’aprile 2022 anche la ventiquattrenne fu inserita nell’elenco delle sanzioni – blocco degli asset e divieto di viaggio in Europa e America – e il padre disse che quella era la conferma dell’ostilità russofobica dell’Occidente. Elizaveta definì «ingiuste» le misure restrittive imposte nei suoi confronti perché «non ho nulla a che fare con l’invasione russa dell’Ucraina. Sono arrabbiata perché voglio viaggiare e amo culture diverse», disse. Povera Elizaveta, cresciuta tra il jet set di Parigi, Biarritz, la Costa Azzurra, l’Italia.
Tuttavia il 2022 non ha portato solo dolori .Secondo i bilanci del 2022 della sua società “Centrum Moscow”, nell’anno della guerra, Peskova ha visto crescere le sue entrate di 70 volte. La società si occupa di allestire grandi eventi, scenografie, e lavora in effetti quasi esclusivamente con appalti pubblici: il comune di Mosca (retto dall’amico di Putin Sobyanin), il Ministero dell’Industria e del Commercio, anche i servizi russi.
Elizaveta ha guadagnato nel 2022 un somma ragguardevole, addirittura enorme per gli standard del pil pro capite russo: 137 milioni di rubli (equivalenti a un milione 650mila euro circa). Nel 2021, senza guerra, aveva guadagnato solo 1,9 milioni di rubli (22mila euro, lo stipendio di un dipendente pubblico intermedio, nei paesi europei).
La sua società nel 2022 ha segnato per la prima volta un profitto: 24 milioni di rubli (circa 290mila euro). Negli anni precedenti i risultati erano intorno allo zero, o poco sopra, benché la società forse stata creata nel 2004. Era una scatola. Poi Elisaveta è cresciuta e la scatola è stata messa in mano a lei. Peskova possiede il 30% della società, un altro 70% appartiene a tale Evgeny Litvinov, che è anche amministratore delegato. Uno sconosciuto.
La guerra conviene. Almeno se si è figli di Peskov.
Peskov, che da circa dieci anni guadagna come portavoce di Putin una cifra intorno ai 173mila dollari (nel 2020), fu poi fotografato con un orologio da 600mila dollari e, rivelò la Fondazione Navalny, fece una luna di miele con yacht che costava 430mila dollari a settimana, veleggiando per la Sardegna. Anche Elizaveta ama l’Italia. Un po’ meno stare in Russia. Dichiarò lei stessa a una tv russa di sentirsi «meglio nell’ambiente europeo».
Ha frequentato l’Ecole des Roches, a Parigi (che in un anno costa un quarto dello stipendio annuale del padre). Ha fatto uno stage a Louis Vuitton e un altro al Parlamento europeo. Secondo il team Navalny, la madre (che è la seconda moglie di Peskov) e Elizaveta nel 2016 hanno comprato un comodo appartamento di 180 metri quadrati (2 milioni di dollari) tra la Tour Eifffel e l’Arc de Triomphe. Bisogna pur avere un tetto, mentre piovono bombe.
(da agenzie)

argomento: Politica | Commenta »

MARZIO GIAU, CANDIDATO ALLE ELEZIONI REGIONALI IN FRIULI VENEZIA GIULIA DI FRATELLI D’ITALIA, E LA SUA NOSTALGIA PER IL VENTENNIO

Marzo 29th, 2023 Riccardo Fucile

“IL DOMANI” SCODELLA LE SUE FOTO MENTRE FA IL SALUTO ROMANO IN FAVOR DI TELECAMERA… SI VEDE GIAU PARLARE A UN INCONTRO SOTTO UN POSTER DEL SS ITALIANE: POSSIBILE CHE NESSUNO DI FRATELLI D’ITALIA SI SIA ACCORTO? … L’INTERESSATO “NON RICORDA”

Saluti romani, inni al Duce e fascisterie assortite della classe dirigente di Fratelli d’Italia sono da sempre cruccio di Giorgia Meloni.
La leader del partito, quando nel 2012 fondò FdI scindendolo dal Popolo della libertà a trazione berlusconiana, lo intese infatti come un partito di destra-destra, certamente sovranista, una sintesi di “Dio, patria e famiglia” che potesse essere casa comune di tutto l’universo ex missino, nostalgici compresi.
La classe dirigente su cui può contare Meloni, tranne qualche eccezione, resta simile a quella delle origini. Sia a Roma, dove qualche giorno fa l’ad della spa pubblica 3-I (Claudio Anastasio, nominato da Palazzo Chigi) si è dovuto dimettere per aver citato, facendolo proprio, il discorso di Mussolini sul delitto Matteotti.
Sia a Trieste, dove – scopre ora Domani – Fratelli d’Italia ha candidato Marzio Giau alle elezioni regionali del Friuli Venezia-Giulia, che si terranno domenica prossima e che vedranno la sfida tra il favorito Massimiliano Fedriga della Lega e Massimo Moretuzzo appoggiato dal centrosinistra.
Giau è uno storico militante del partito, ed è uomo forte di FdI della provincia di Udine. Ma ha quello che, per gli appassionati della nostra Costituzione, resta ancora un difetto: una nostalgia del nazifascismo. Così almeno sembrano raccontare alcune fotografie dell’architetto classe 1962
Nella prima Giau è immortalato con due persone mentre fa il saluto romano davanti all’obiettivo. Un’altra immagine lo ritrae con microfono in mano davanti alla bandiera del Friuli, sotto di lui un militante sorride con maglietta nera, scritta “Boia chi molla”, littorio e profilo del Duce.
La terza foto, probabilmente, è la peggiore. L’archi-fascista bivacca in uno stand addobbato con poster delle Waffen SS e immagini dei soldati hitleriani dell’AfrikaKorps (inviati dalla Germania in Libia nel 1941 per aiutare le forze italiane di Mussolini che combattevano contro gli inglesi).
Tra disegni di aerei e carri armati della seconda guerra mondiale, spunta poi un manifesto propagandistico della Repubblica di Salò con le parole “Onore, fedeltà, coraggio”, in cui un soldato invita ad «arruolarsi nella Legione SS Italiana».
Il Friuli-Venezia Giulia, dove domenica si svolgeranno le regionali a cui Giau parteciperà con buone chance di essere eletto, conosce benissimo le azioni atroci delle SS italiane e tedesche. Non solo per la Risiera di San Sabba di Trieste, unico campo di sterminio nazista realizzato su territorio italiano. Ma anche per la crudeltà delle SS di stanza nella città di Palmanova.
Possibile che nessuno in Fratelli d’Italia avesse visto le imbarazzanti fotografie del candidato regionale? Possibile che il coordinatore regionale Walter Rizzetto (ex grillino passato a destra nel 2016) che di Giau è il principale sponsor, non sapesse nulla delle nostalgie dell’architetto, già prosindaco di Rivignano e consigliere provinciale a Udine?
E che nulla sapesse Luca Ciriani, ministro per i rapporti con il Parlamento di Meloni che, da friuliano doc, ha fatto le liste di FdI insieme a Rizzetto? Difficile crederci. Anche perché di immagini di Giau «mostrate a Donzelli e Meloni per escluderlo dalla lista» scrivevano già alcuni blog locali a fine febbraio.
Abbiamo contattato l’aspirante consigliere regionale per chiedere di spiegarci il contesto delle fotografie che lo ritraggono, e se davvero Meloni le avesse viste. «Mi scusi il ritardo. Giornata full, impegni di lavoro. Non capisco di che foto si parli», dice. Alla domanda se le foto esistono oppure no, il candidato aggiunge: «Io non ricordo. Dovrebbe chiedere al blogger o a chi è stato citato. Buonasera».
((da EditorialeDomani)

argomento: Politica | Commenta »

L’EX CONSIGLIERE LOMBARDO DELLA LEGA, MASSIMILIANO BASTONI, È STATO CONDANNATO A PAGARE 5MILA EURO PER DIFFAMAZIONE AGGRAVATA

Marzo 29th, 2023 Riccardo Fucile

NEL 2018, CON UNA SERIE DI POST E VIDEO, AVEVA ACCUSATO GLI ORGANIZZATORI DELLA MOSTRA IN PROGRAMMA ALLA “SANTERIA” DI MILANO, DI “DIFFONDERE LA PEDOPORNOGRAFIA” (EVENTO POI ANNULLATO PER LE POLEMICHE E LE MINACCE)… PER L’EUROPARLAMENTARE DI FDI, CARLO FIDANZA, ANCHE LUI INDAGATO, GLI ATTI PASSANO ALLA CONSULTA

Per giorni erano arrivate telefonate e messaggi social. “Siete dei pedofili di m…”, “dovete morire”, “dovete bruciare”, “vi uccideremo tutti”, e in alcuni casi chi telefonava restava anonimo, ma fino a un certo punto: “Noi di Forza Nuova sappiamo dove siete”, “non scherzate con i bambini, perché noi di CasaPound vi ammazziamo”.
Minacce che avevano spaventato a tal punto i dipendenti della Santeria Toscana, locale per concerti e mostre di Milano, che il gestore aveva dovuto assumere un servizio di sicurezza privata per due settimane e aveva messo in ferie i dipendenti più spaventati.
La mostra in questione, siamo nel dicembre del 2018, si chiamava “Porno per bambini”, l’autore era il musicista e illustratore Eduardo Stein Dechtiar. E la storia di questa mostra annullata per una campagna diffamatoria e di minacce è uno di quei casi di scuola in cui politica, social e estremismo si legano. E fanno danni.
Massimiliano Bastoni, storico nome della Lega milanese che era in Consiglio regionale e che poi è passato con il Comitato Nord bossiano, è stato condannato per diffamazione aggravata a 5mila euro di multa (e 10mila euro di risarcimento di danni in solido con un’altra imputata) per aver sostenuto pubblicamente sui social – alimentando quella che virtualmente è una shitstorm – una falsità, e cioè che quella mostra fosse un inno alla pedopornografia, per di più ospitata in uno stabile di proprietà del Comune di Milano.
Un altro degli indagati, l’europarlamentare Carlo Fidanza di Fratelli d’Italia – il cui nome è finito nell’inchiesta sulla Lobby nera – è uscito dal processo perché la Camera, di cui all’epoca Fidanza era membro, aveva negato l’autorizzazione a procedere. Ma il giudice Mattia Fiorentini della VII sezione penale del tribunale di Milano ha sollevato su questo un conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato e quindi si vedrà davanti alla Consulta.
Non è da poco, il ruolo di Fidanza: perché quando il gestore del locale lo contatta per chiedere di rimuovere da Facebook un video in cui lo stesso Fidanza, davanti alla Santeria accusava gli organizzatori della mostra di “legittimare la pedopornografia”, di essere dei “pazzi” che volevano “violare l’innocenza dei bambini” sia la moglie del deputato che il suo assistente gli rispondevano che non avrebbero tolto il video, “in quanto aveva generato moltissime visualizzazioni”.
E quindi, cos’era la mostra “Porno per bambini”? Una mostra di disegni in chiave erotica che “non riproducevano alcun bambino impegnato a compiere atti sessuali, né l’evento era dedicato a un pubblico di minori.
Semplicemente l’artista traduceva in linguaggio giocoso immagini dal contenuto astrattamente erotizzante, rappresentandole non come avrebbe fatto un adulto, ma come avrebbe potuto fare un bambino se avesse avuto la possibilità di disegnarle”.
L’autore, dopo questa vicenda, ha deciso di cambiare nome d’arte, proprio per le centinaia di messaggi di morte ricevuti dopo che Roberto Fiore, di Forza Nuova, aveva pubblicamente svelato il suo vero nome.
(da La Repubblica)

argomento: Politica | Commenta »

LA PRIORITÀ CHE LA POLITICA FA FINTA DI NON VEDERE: NEL NOSTRO PAESE CI SONO 1,4 MILIONI DI BAMBINI IN CONDIZIONE DI POVERTÀ ASSOLUTA

Marzo 29th, 2023 Riccardo Fucile

I SONDAGGI MOSTRANO UN PAESE ATTENTO A RISPARMIARE OGNI CENTESIMO: UNA PERSONA SU DUE CONTROLLA IN MODO MANIACALE I PREZZI DELLA SPESA QUOTIDIANA, UNA SU TRE, PER RISPARMIARE, RINUNCIA A UNO SFIZIO NON ESSENZIALE E OTTO SU DIECI DANNO UN GIUDIZIO NEGATIVO SULLA SITUAZIONE ECONOMICA

Alessandra Ghisleri, direttrice di Euromedia Research, rilancia i dati del Centro Studi LegaCoop che mettono in guardia da questo scenario oscuro. Sei intervistati su 10 considerano possibili delle forme di protesta e insofferenza verso persone benestanti, che rischiano di apparire privilegiate.
D’altra parte, negli scenari di crisi c’è chi è più in difficoltà degli altri. I residenti del Sud Italia, i minori e gli immigrati. Duro accettare che 1,4 milioni di bambini siano in una condizione di “povertà assoluta” nel Paese, come peraltro il 32,4% tra gli stranieri residenti.
Al convegno “La filiera dei beni di consumo nell’era dell’incertezza”, Ghisleri spiega anche che le famiglie italiane si sono fatte formiche. Prima di spendere per la tavola, mettono in campo una strategia di risparmio quasi maniacale.
Adesso una persona su due rinuncia ad acquisti di getto e si ripromette una attenta “pianificazione” della spesa alimentare. Non solo. Una persona su tre è disponibile a girare — di negozio in negozio — pur di trovare l’offerta più vantaggiosa. Una persona su tre sacrifica lo “sfizio”, il prodotto inutile. D’altra parte, l’inflazione ha la forza di un incendio. Divampa, forte. Poi arretra lentamente anche quando le cause dell’innesco si attenuano.
Otto italiani su 10 danno un giudizio “molto negativo” sulla situazione economica.
(da La Repubblica)

argomento: Politica | Commenta »

NEGLI STATI UNITI I BAMBINI HANNO PIU’ POSSIBILITA’ DI MORIRE IN UNA SPARATORIA CHE IN UN INCIDENTE STRADALE

Marzo 29th, 2023 Riccardo Fucile

SOLO NEI PRIMI TRE MESI DEL 2023 CI SONO STATE 130 SPARATORIE DI MASSA

Le armi da fuoco sono la principale causa di morte per bambini e adolescenti negli Stati Uniti negli ultimi tre anni, da quando hanno superato gli incidenti stradali nel 2020.
Solo nel 2021 le armi da fuoco hanno rappresentato quasi il 19% delle morti infantili (età 1-18), secondo il database Wonder dei Centers for Disease Control and Prevention e quasi 3.600 bambini sono morti in incidenti legati alle armi quell’anno, pari a 5 decessi ogni 100mila minori negli Usa.
In nessun altro paese al mondo le armi da fuoco sono tra le prime quattro cause di mortalità tra i bambini, secondo un’analisi di KFF. Lo riporta la CNN all’indomani dell’ennesima sparatoria in cui sono rimaste uccise sei persone, tra cui tre bambini di 9 anni, verificatasi in una scuola elementare privata di Nashville, in Tennessee.
Finora nel 2023 ci sono state 130 sparatorie di massa, il numero più alto registrato a questo punto in qualsiasi anno almeno dal 2013, secondo i dati aggiornati al 9 marzo scorso dal Gun Violence Archive, gruppo di ricerca senza scopo di lucro che tiene traccia della violenza armata utilizzando rapporti di polizia, copertura giornalistica e altre fonti pubbliche.
Più di 348mila studenti sono stati vittime di “violenza armata” a scuola dal massacro della Columbine High School nel 1999. Tra gennaio 2022 e gennaio 2023, ci sono state più di 600 sparatorie di massa.
Ad essere aumentato è anche il numero di americani che possiede un’arma da fuoco. Le vendite di armi negli Stati Uniti hanno raggiunto la cifra record di 23 milioni di dollari nel 2020 – un aumento del 65% rispetto al 2019 – e sono rimaste elevate nel 2021. Josh Horwitz, condirettore del Johns Hopkins Center for Gun Violence Solutions, ha affermato che questa tendenza è legata “all’idea che le armi ci tengono al sicuro, soprattutto in tempi incerti”.
Anche le armi usate da Audrey Hale nel suo attacco alla Covenant School di Nashville, di cui era una ex allieva, erano da lei state comprate legalmente. 28 anni, una laurea in grafica e transgender, secondo quanto affermato sui social network, Hale è entrata nell’istituto e ha ucciso 6 persone, prima di essere neutralizzata dalla polizia. E tutto è successo in 14 minuti, per motivi che sono ancora in corso di accertamento.
La polizia ha affermato che l’attacco era stato pianificato in anticipo, scoprendo che Hale aveva mappe dettagliate della scuola e scritti relativi alla sparatoria. Un’amica d’infanzia dell’omicida ha anche rivelato che Hale le aveva inviato messaggi inquietanti poco prima del massacro: “Sentirai parlare di me al telegiornale, un giorno tutto avrà senso”, le ha scritto su Instagram.
(da Fanpage)

argomento: Politica | Commenta »

« Previous Entries
Next Entries »
  • Destra di Popolo.net
    Circolo Genovese di Cultura e Politica
    Diretto da Riccardo Fucile
    Scrivici: destradipopolo@gmail.com

  • Categorie

    • 100 giorni (5)
    • Aborto (20)
    • Acca Larentia (2)
    • Alcool (3)
    • Alemanno (150)
    • Alfano (315)
    • Alitalia (123)
    • Ambiente (341)
    • AN (210)
    • Animali (74)
    • Arancioni (2)
    • arte (175)
    • Attentato (329)
    • Auguri (13)
    • Batini (3)
    • Berlusconi (4.297)
    • Bersani (234)
    • Biasotti (12)
    • Boldrini (4)
    • Bossi (1.222)
    • Brambilla (38)
    • Brunetta (83)
    • Burlando (26)
    • Camogli (2)
    • canile (4)
    • Cappello (8)
    • Caprotti (2)
    • Caritas (6)
    • carovita (170)
    • casa (247)
    • Casini (120)
    • Centrodestra in Liguria (35)
    • Chiesa (276)
    • Cina (10)
    • Comune (342)
    • Coop (7)
    • Cossiga (7)
    • Costume (5.586)
    • criminalità (1.403)
    • democratici e progressisti (19)
    • denuncia (14.531)
    • destra (573)
    • destradipopolo (99)
    • Di Pietro (101)
    • Diritti civili (276)
    • don Gallo (9)
    • economia (2.332)
    • elezioni (3.303)
    • emergenza (3.079)
    • Energia (45)
    • Esselunga (2)
    • Esteri (784)
    • Eugenetica (3)
    • Europa (1.314)
    • Fassino (13)
    • federalismo (167)
    • Ferrara (21)
    • Ferretti (6)
    • ferrovie (133)
    • finanziaria (325)
    • Fini (823)
    • fioriere (5)
    • Fitto (27)
    • Fontana di Trevi (1)
    • Formigoni (90)
    • Forza Italia (596)
    • frana (9)
    • Fratelli d'Italia (291)
    • Futuro e Libertà (511)
    • g8 (25)
    • Gelmini (68)
    • Genova (543)
    • Giannino (10)
    • Giustizia (5.787)
    • governo (5.803)
    • Grasso (22)
    • Green Italia (1)
    • Grillo (2.941)
    • Idv (4)
    • Immigrazione (734)
    • indulto (14)
    • inflazione (26)
    • Ingroia (15)
    • Interviste (16)
    • la casta (1.394)
    • La Destra (45)
    • La Sapienza (5)
    • Lavoro (1.316)
    • LegaNord (2.413)
    • Letta Enrico (154)
    • Liberi e Uguali (10)
    • Libia (68)
    • Libri (33)
    • Liguria Futurista (25)
    • mafia (543)
    • manifesto (7)
    • Margherita (16)
    • Maroni (171)
    • Mastella (16)
    • Mattarella (60)
    • Meloni (14)
    • Milano (300)
    • Montezemolo (7)
    • Monti (357)
    • moschea (11)
    • Musso (10)
    • Muti (10)
    • Napoli (319)
    • Napolitano (220)
    • no global (5)
    • notte bianca (3)
    • Nuovo Centrodestra (2)
    • Obama (11)
    • olimpiadi (40)
    • Oliveri (4)
    • Pannella (29)
    • Papa (33)
    • Parlamento (1.428)
    • partito del popolo della libertà (30)
    • Partito Democratico (1.034)
    • PD (1.188)
    • PdL (2.781)
    • pedofilia (25)
    • Pensioni (129)
    • Politica (37.691)
    • polizia (253)
    • Porto (12)
    • povertà (502)
    • Presepe (14)
    • Primarie (149)
    • Prodi (52)
    • Provincia (139)
    • radici e valori (3.685)
    • RAI (359)
    • rapine (37)
    • Razzismo (1.410)
    • Referendum (200)
    • Regione (344)
    • Renzi (1.521)
    • Repetto (46)
    • Rifiuti (84)
    • rom (13)
    • Roma (1.125)
    • Rutelli (9)
    • san gottardo (4)
    • San Martino (3)
    • San Miniato (2)
    • sanità (306)
    • Sarkozy (43)
    • scuola (354)
    • Sestri Levante (2)
    • Sicurezza (454)
    • sindacati (162)
    • Sinistra arcobaleno (11)
    • Soru (4)
    • sprechi (319)
    • Stampa (373)
    • Storace (47)
    • subappalti (31)
    • televisione (244)
    • terremoto (402)
    • thyssenkrupp (3)
    • Tibet (2)
    • tredicesima (3)
    • Turismo (62)
    • Udc (64)
    • Università (128)
    • V-Day (2)
    • Veltroni (30)
    • Vendola (41)
    • Verdi (16)
    • Vincenzi (30)
    • violenza sulle donne (342)
    • Web (1)
    • Zingaretti (10)
    • zingari (14)
  • Archivi

    • Febbraio 2026 (395)
    • Gennaio 2026 (653)
    • Dicembre 2025 (627)
    • Novembre 2025 (668)
    • Ottobre 2025 (651)
    • Settembre 2025 (662)
    • Agosto 2025 (669)
    • Luglio 2025 (671)
    • Giugno 2025 (573)
    • Maggio 2025 (591)
    • Aprile 2025 (622)
    • Marzo 2025 (561)
    • Febbraio 2025 (351)
    • Gennaio 2025 (640)
    • Dicembre 2024 (607)
    • Novembre 2024 (609)
    • Ottobre 2024 (668)
    • Settembre 2024 (458)
    • Agosto 2024 (618)
    • Luglio 2024 (429)
    • Giugno 2024 (481)
    • Maggio 2024 (633)
    • Aprile 2024 (618)
    • Marzo 2024 (473)
    • Febbraio 2024 (588)
    • Gennaio 2024 (627)
    • Dicembre 2023 (504)
    • Novembre 2023 (435)
    • Ottobre 2023 (604)
    • Settembre 2023 (462)
    • Agosto 2023 (641)
    • Luglio 2023 (605)
    • Giugno 2023 (560)
    • Maggio 2023 (412)
    • Aprile 2023 (567)
    • Marzo 2023 (506)
    • Febbraio 2023 (505)
    • Gennaio 2023 (541)
    • Dicembre 2022 (525)
    • Novembre 2022 (526)
    • Ottobre 2022 (552)
    • Settembre 2022 (584)
    • Agosto 2022 (585)
    • Luglio 2022 (562)
    • Giugno 2022 (521)
    • Maggio 2022 (470)
    • Aprile 2022 (502)
    • Marzo 2022 (542)
    • Febbraio 2022 (494)
    • Gennaio 2022 (510)
    • Dicembre 2021 (488)
    • Novembre 2021 (599)
    • Ottobre 2021 (506)
    • Settembre 2021 (539)
    • Agosto 2021 (423)
    • Luglio 2021 (577)
    • Giugno 2021 (559)
    • Maggio 2021 (556)
    • Aprile 2021 (506)
    • Marzo 2021 (647)
    • Febbraio 2021 (570)
    • Gennaio 2021 (605)
    • Dicembre 2020 (619)
    • Novembre 2020 (575)
    • Ottobre 2020 (638)
    • Settembre 2020 (465)
    • Agosto 2020 (588)
    • Luglio 2020 (597)
    • Giugno 2020 (580)
    • Maggio 2020 (618)
    • Aprile 2020 (643)
    • Marzo 2020 (437)
    • Febbraio 2020 (593)
    • Gennaio 2020 (596)
    • Dicembre 2019 (542)
    • Novembre 2019 (316)
    • Ottobre 2019 (631)
    • Settembre 2019 (617)
    • Agosto 2019 (639)
    • Luglio 2019 (654)
    • Giugno 2019 (598)
    • Maggio 2019 (527)
    • Aprile 2019 (383)
    • Marzo 2019 (562)
    • Febbraio 2019 (598)
    • Gennaio 2019 (641)
    • Dicembre 2018 (623)
    • Novembre 2018 (603)
    • Ottobre 2018 (631)
    • Settembre 2018 (586)
    • Agosto 2018 (362)
    • Luglio 2018 (562)
    • Giugno 2018 (563)
    • Maggio 2018 (634)
    • Aprile 2018 (547)
    • Marzo 2018 (599)
    • Febbraio 2018 (571)
    • Gennaio 2018 (607)
    • Dicembre 2017 (578)
    • Novembre 2017 (633)
    • Ottobre 2017 (579)
    • Settembre 2017 (456)
    • Agosto 2017 (368)
    • Luglio 2017 (450)
    • Giugno 2017 (468)
    • Maggio 2017 (460)
    • Aprile 2017 (439)
    • Marzo 2017 (480)
    • Febbraio 2017 (420)
    • Gennaio 2017 (453)
    • Dicembre 2016 (438)
    • Novembre 2016 (438)
    • Ottobre 2016 (424)
    • Settembre 2016 (367)
    • Agosto 2016 (332)
    • Luglio 2016 (336)
    • Giugno 2016 (358)
    • Maggio 2016 (373)
    • Aprile 2016 (307)
    • Marzo 2016 (369)
    • Febbraio 2016 (335)
    • Gennaio 2016 (404)
    • Dicembre 2015 (412)
    • Novembre 2015 (401)
    • Ottobre 2015 (422)
    • Settembre 2015 (419)
    • Agosto 2015 (416)
    • Luglio 2015 (387)
    • Giugno 2015 (396)
    • Maggio 2015 (402)
    • Aprile 2015 (407)
    • Marzo 2015 (428)
    • Febbraio 2015 (417)
    • Gennaio 2015 (434)
    • Dicembre 2014 (454)
    • Novembre 2014 (437)
    • Ottobre 2014 (440)
    • Settembre 2014 (450)
    • Agosto 2014 (433)
    • Luglio 2014 (436)
    • Giugno 2014 (391)
    • Maggio 2014 (392)
    • Aprile 2014 (389)
    • Marzo 2014 (436)
    • Febbraio 2014 (386)
    • Gennaio 2014 (419)
    • Dicembre 2013 (367)
    • Novembre 2013 (395)
    • Ottobre 2013 (446)
    • Settembre 2013 (433)
    • Agosto 2013 (389)
    • Luglio 2013 (390)
    • Giugno 2013 (425)
    • Maggio 2013 (413)
    • Aprile 2013 (345)
    • Marzo 2013 (372)
    • Febbraio 2013 (293)
    • Gennaio 2013 (361)
    • Dicembre 2012 (364)
    • Novembre 2012 (336)
    • Ottobre 2012 (363)
    • Settembre 2012 (341)
    • Agosto 2012 (238)
    • Luglio 2012 (328)
    • Giugno 2012 (287)
    • Maggio 2012 (258)
    • Aprile 2012 (218)
    • Marzo 2012 (255)
    • Febbraio 2012 (247)
    • Gennaio 2012 (259)
    • Dicembre 2011 (223)
    • Novembre 2011 (267)
    • Ottobre 2011 (283)
    • Settembre 2011 (268)
    • Agosto 2011 (155)
    • Luglio 2011 (207)
    • Giugno 2011 (262)
    • Maggio 2011 (273)
    • Aprile 2011 (248)
    • Marzo 2011 (255)
    • Febbraio 2011 (233)
    • Gennaio 2011 (253)
    • Dicembre 2010 (237)
    • Novembre 2010 (187)
    • Ottobre 2010 (159)
    • Settembre 2010 (148)
    • Agosto 2010 (75)
    • Luglio 2010 (86)
    • Giugno 2010 (76)
    • Maggio 2010 (75)
    • Aprile 2010 (66)
    • Marzo 2010 (79)
    • Febbraio 2010 (73)
    • Gennaio 2010 (74)
    • Dicembre 2009 (74)
    • Novembre 2009 (83)
    • Ottobre 2009 (90)
    • Settembre 2009 (83)
    • Agosto 2009 (56)
    • Luglio 2009 (83)
    • Giugno 2009 (76)
    • Maggio 2009 (72)
    • Aprile 2009 (74)
    • Marzo 2009 (50)
    • Febbraio 2009 (69)
    • Gennaio 2009 (70)
    • Dicembre 2008 (75)
    • Novembre 2008 (77)
    • Ottobre 2008 (67)
    • Settembre 2008 (56)
    • Agosto 2008 (39)
    • Luglio 2008 (50)
    • Giugno 2008 (55)
    • Maggio 2008 (63)
    • Aprile 2008 (50)
    • Marzo 2008 (39)
    • Febbraio 2008 (35)
    • Gennaio 2008 (36)
    • Dicembre 2007 (25)
    • Novembre 2007 (22)
    • Ottobre 2007 (27)
    • Settembre 2007 (23)
  • Marzo 2023
    L M M G V S D
     12345
    6789101112
    13141516171819
    20212223242526
    2728293031  
    « Feb   Apr »
  • Leggi gli ultimi articoli inseriti

    • BLOCCO ILLEGITTIMO, IL GOVERNO CONDANNATO A RISARCIRE SEA WATCH CON 76.000 EURO DOPO IL CASO RACKETE
    • A FORZA DI FARE IL “MAGGIORDOMO” DI CASA MELONI, ANTONIO TAJANI È FINITO IN CUL DE SAC: TRATTATO DALLA DUCETTA COME UN VOYEUR E SPEDITO A WASHINGTON ALLA RIUNIONE DEL ”BOARD OF PEACE” A FARE L'”OSSERVATORE”, IL MINISTRO DEGLI ESTERI FA INCAZZARE IL PARTITO POPOLARE EUROPEO, DI CUI È VICEPRESIDENTE
    • COSA, E CHI, HA CONVINTO SERGIO MATTARELLA A PRESIEDERE, PER LA PRIMA VOLTA IN 11 ANNI AL QUIRINALE, IL PLENUM DEL CSM? LA MISURA È DIVENTATA COLMA CON IL VIDEO RINGHIANTE DI GIORGIA MELONI, PUBBLICATO SUI SOCIAL IERI SERA
    • “LA CULTURA ‘MAGA’ È INCOMPATIBILE CON L’ORDINAMENTO EUROPEO E DIREI PERFINO CON LA NOSTRA COSTITUZIONE” . MARIO MONTI FA LA MESSA IN PIEGA A GIORGIA MELONI: “IL ‘BOARD OF PEACE’? TRA I PAESI PARTECIPANTI CE NE SONO ALCUNI CHE NON RISPETTANO LO STATO DI DIRITTO. GOVERNO E PARLAMENTO DEVONO VALUTARE CON CHI CI SI ACCOMPAGNA PER PERSEGUIRE LA PACE”
    • TAJANI SALE A BOARD, CAZZO: IL MINISTRO DEGLI ESTERI VA IN BAMBOLA QUANDO ALLA CAMERA IL PIDDINO PROVENZANO GLI RICORDA LE PAROLE DI MARINA BERLUSCONI SU TRUMP (“IL SUO MONDO NON È QUELLO CHE VORREI PER ME O PER I MIEI FIGLI; L’UNICA REGOLA DI TRUMP È CANCELLARE TUTTE LE REGOLE”)
    • “SÌ”, “NO”, “FORSE”: IL GRANDE ENIGMA DEL REFERENDUM – I SONDAGGISTI SI DIVIDONO SUL VOTO SULLA GIUSTIZIA. PER ANTONIO NOTO LA POLITICIZZAZIONE E I TONI ASPRI VANNO A VANTAGGIO DEL FRONTE CONTRARIO: “STIAMO REGISTRANDO UN CALO DELL’AFFLUENZA RISPETTO ALL’INIZIO DELLA CAMPAGNA. I PIÙ DEMOTIVATI SONO PROPRIO GLI ELETTORI MODERATI DI CENTRODESTRA”
  • Commenti recenti

    • Log In

      • Accedi
      • Feed dei contenuti
      • Feed dei commenti
      • WordPress.org
    • Credits: G.I





    Usiamo i cookie anche di terze parti autorizzate. Continuando a navigare su questo sito, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.
    PreferenzeCONTINUA
    Manage consent

    Privacy Overview

    This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
    Necessary
    Sempre abilitato
    Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
    CookieDurataDescrizione
    cookielawinfo-checbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
    cookielawinfo-checbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
    cookielawinfo-checbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
    cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
    cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
    viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
    Functional
    Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
    Performance
    Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
    Analytics
    Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
    Advertisement
    Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
    Others
    Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
    ACCETTA E SALVA