GIORGIA D’ARABIA, PRIMA DI DECOLLARE PER IL SUO BLITZ IN KUWAIT (A CACCIA DI PETROLIO, GAS E INVESTIMENTI), AVREBBE ANNUNCIATO AI “FRATELLINI” DELLA FIAMMA: SI VOTA A MAGGIO
IL VOTO IN ESTATE È ESCLUSO: CON LE VACANZE CHE DIVENTANO UN MIRAGGIO E IL PORTAFOGLI VUOTO, MEJO EVITARE – PEGGIO ANCORA LE URNE A OTTOBRE, CON UNA FINANZIARIA DAVANTI – INOLTRE, BISOGNA SCHIVARE CHE L’INTERNAZIONALE PUTINISTA BY LE PEN-AFD SI PRENDA L’EUROPA
Mira che emiro! Giorgia d’Arabia torna nel Golfo persico per la tredicesima volta in
quattro anni, per una visita lampo in Kuwait.
Il viaggio ha un doppio livello di significato: il primo è una sorta di “ringraziamento” al paese arabo per aver abbassato il prezzo della benzina nelle stazioni Q8 (di loro proprietà), aderendo ai prezzi calmierati lanciati da Eni.
Il secondo punto del blitz dell’Underdog della Garbatella, dato lo stallo della guerra Usa-Iran-Israele, è cercare di ottenere rassicurazioni su futuri approvvigionamenti energetici, greggio e investimenti incrociati.
Prima di decollare, Giorgia Meloni, che ha spedito Guido Crosetto in Ungheria (ha evitato di andarci lei, visti i suoi trascorsi con Viktor Orban, sconfitto ad aprile dal moderato Peter Magyar), si è confidata con i suoi “fratellini” annunciando che, salvo clamorosi colpi di scena, la sua intenzione è votare a maggio.
Nella cofana bionda della Ducetta, tale convinzione sarebbe maturata grazie a due fattori principali. Intanto, è convinta che la galoppata di Vannacci sembra essersi arrestata.
Secondo la “Thatcher della Garbatella”, lo sgonfiamento di Futuro Nazionale è tutto merito dell’attitudine securitaria del governo, una svolta impressa e “favorita” nelle ultime ore dagli scontri e dalle devastazioni dei maranzelli milanesi.
In quest’ottica, Meloni si starebbe muovendo anche su Milano, dove nelle ultime ore sembrerebbe più propensa a candidare come sindaco del centrodestra l’amazzone leghista Silvia Sardone, una pasionaria anti-Islam che potrebbe raccattare più consenso di Matteo Perego, sottosegretario alla Difesa in quota Forza Italia, considerato troppo moderato…
Questa frenata dell’ex generale, sarebbe bene sfruttarla il prima possibile.
Anche perché a ottobre Vannacci potrebbe essere “aiutato” a rimettere in moto il vortice dei consensi grazie alle varie elezioni politiche che si terranno in Europa , a partire da quella più importante per il futuro del Vecchio Continente, il voto presidenziale francese.
Se, come probabile, Marine Le Pen arrivasse all’Eliseo, la propaganda russa portata avanti (anche) da Roberto Vannacci potrebbe trovare nuova linfa (la valchiria d’oltralpe ha già detto che una volta eletta toglierà le sanzioni e comprerebbe il gas russo).
Votando a maggio, invece, non ci sarebbe il tempo tecnico per un “effetto” traino degli altri paesi europei chiamati alle urbe (Germania, Polonia, Grecia) sul voto in italia.
C’è anche un’altra ragione per anticipare le elezioni a maggio. Giorgia Meloni, una volpona della politica molto connessa con il “sentiment” del Paese, non ha intenzione di trascinare gli italiani al voto in estate, quando tutti sono in vacanza o restano a casa incazzati perché non possono permettersi le ferie.
Un elettorato distratto che vota con il portafogli vuoto non può che portare problemi. Ancora peggio, sarebbe convocare elezioni subito dopo l’estate, con il conto in banca in rosso e le rate del fisco o del mutuo che arrivano puntuali, e con una finanziaria alle porte.
A rinfocolare l’ottimismo dei Meloni d’Italia, ci pensano anche alcuni sondaggi riservati, che alimenterebbero i sogni di gloria della Ducetta: il suo pugno di ferro sulla sicurezza, con le scene da fine del mondo arrivate da Milano che hanno fatto il giro di social e Tg, funziona e potrebbe aiutare il suo partito ad arrivare al 29% (almeno, questo le dicono).
(da Dagoreport)
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