LA GOVERNATRICE DELLA SARDEGNA TODDE REPLICA A GRILLO: “PENSATE QUANTO FASTIDIO STIAMO DANDO”
“SE CI ATTACCANO E’ PERCHE’ ABBIAMO INTRAPRESO UNA STRADA DI PIANIFICAZIONE CHE ALTRE REGIONI NON HANNO FATTO”
“Se ci attaccano è perché abbiamo intrapreso una strada complicata di
pianificazione che altre regioni non hanno fatto”. Così la presidente della Regione Sardegna Alessandra Todde ha risposto a una domanda dei giornalisti sull’attacco ricevuto dal Blog di Beppe Grillo, padre fondatore del M5s, in un articolo critico sulla gestione energetica sarda a firma di Marco Bella, già deputato pentastellato, oggi professore associato alla Sapienza.
La governatrice ha difeso il modello sardo contro le speculazioni: “Abbiamo visto territori in Puglia o Toscana trasformati in contesti industriali senza benefici sul prezzo dell’energia. Noi abbiamo scelto di non incentivare i produttori, ma di essere certi che l’energia prodotta vada a beneficio di cittadini e imprese”.
Sulla transizione energetica, Todde ha inviato un messaggio chiaro al ministro dell’Ambiente Pichetto Fratin: “Noi facciamo il nostro dovere e non prendiamo lezioni. Il ministro ci dice che le centrali a carbone costano, ma non ricorda che se le spegne oggi la rete non regge, anche se l’isola fosse piena di rinnovabili, perché ci sono limiti infrastrutturali evidenti”.
La strategia regionale punta sul raggiungimento di 6,2 GW di potenza entro il 2030, ma con un controllo stretto: “Vogliamo una transizione vera che tocchi trasporti e aziende, non accettiamo una pianificazione dall’alto. Il territorio che abbiamo messo a disposizione è ampiamente sufficiente, ma vogliamo pianificare insieme alle comunità”.
Sul decreto sul nucleare, passato oggi a Montecitorio, per Todde “la fissione è una tecnologia vecchia, non è innovativa
Se siamo onesti intellettualmente, parliamo di una prospettiva di 15-20 anni, non di 10”. Pur precisando di non voler avere “un approccio ideologico”, la governatrice ha espresso forti dubbi sulla sicurezza: “Dobbiamo puntare a una tecnologia pulita e senza scorie. Il governo parla di delega, ma non ci ha ancora detto dove mettere le scorie, e questo mi preoccupa particolarmente”.
(da agenzie)
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