PRONTI, RICORSI… E VIA! GIURISTI E AVVOCATI, SPALLEGGIATI DAL CAMPO LARGO, HANNO DEPOSITATO IN 25 TRIBUNALI ITALIANI I RICORSI CONTRO LA LEGGE ELETTORALE VOLUTA DAL CENTRODESTRA. L’OBIETTIVO? FARE IN MODO CHE QUALCHE MAGISTRATO SI RIVOLGA ALLA CORTE COSTITUZIONALE PER OTTENERE UN PRONUNCIAMENTO SUL MELONELLUM PRIMA DELLE POLITICHE
IL COORDINATORE DELLA “RETE PER UN VOTO LIBERO E UGUALE” ROBERTO ZACCARIA: “SONO RICORSI FATTI SU UNA TRACCIA COMUNE E PRESENTATI IN MANIERA SIMULTANEA. TRA I RICORRENTI C’È ANCHE ROMANO PRODI”… I PUNTI RITENUTI CRITICI DEL MELONELLUM: IL PREMIO DI MAGGIORANZA E LA SUA ASSEGNAZIONE SU BASE NAZIONALE AL SENATO, L’EQUILIBRIO DI GENERE CON I CAPILISTA BLOCCATI, L’INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER E IL NUMERO DI FIRME DA RACCOGLIERE
Depositati i ricorsi in 25 Tribunali italiani contro la legge elettorale promossi della Rete
per un voto libero e uguale. “Vengono presentati in maniera simultanea – ha spiegato in conferenza stampa Roberto Zaccaria coordinatore della Rete che raccoglie una trentina di associazioni della società civile – sono ricorsi fatti su una traccia comune. E’ una cosa senza precedenti. La società civile raccoglie il bastoncino della staffetta a chi ha fatto opposizione parlamentare. I ricorrenti saranno oltre 300, il più illustre è Romano Prodi”.
Sono stati depositati oggi, simultaneamente, i ricorsi contro la nuova legge Elettorale in 25 tribunali ordinari, dove sono presenti corti d’appello o distretti di corte d’appello. Questo quanto annunciato in conferenza stampa, al Senato, da professori costituzionalisti in rappresentanza delle reti di una trentina di associazioni della società civile che hanno dato vita ai ricorsi.
A parlare in conferenza stampa dell’iniziativa e dei contenuti dei ricorsi sono stati Pietro Adami, Maria Agostina Cabiddu, Anna Falcone, Enrico Grosso e Roberto Zaccaria. Tra i ricorrenti, e’ stato confermato, ci sono importanti nomi della politica e delle istituzioni, a partire dall’ex premier Romano Prodi, ma anche sindaci professori universitari, rettori, giornalisti e scrittori, ex magistrati, e realta’ come Anpi e Cgil.
(da agenzie)
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